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“E’ aperto a tutti quanti” propone quattro talenti del Conservatorio di Avellino a Palazzo Zevallos Stigliano

Foto Max Cerrito

Prosegue la rassegna “E’ aperto a tutti quanti” – Musica a pranzo, affidata in questa parte della stagione al Conservatorio di Avellino che, nella splendida cornice di Palazzo Zevallos Stigliano, proporrà all’attenzione del pubblico i suoi migliori allievi.
In tale ambito si sono recentemente esibiti quattro musicisti, che hanno dato vita ad un concerto quanto mai corposo, diviso in due parti.
Nella prima, il duo formato da Emiliana Cannavale (violino) ed Elisabetta Furio (pianoforte) ha eseguito la Sonata op. 12 n. 2 in la maggiore di Ludwig van Beethoven e la Sonata K. 304 in mi minore di Wolfgang Amadeus Mozart.
Il brano beethoveniano apparteneva ad un trittico pubblicato nel 1798 dalla casa editrice viennese Artaria, con dedica a Salieri.
Punto di riferimento erano certamente le sonate mozartiane, ma in questo caso si puntava più al dialogo fra i due strumenti.
Dal canto suo la K. 304 risale al 1778 e venne pubblicata a Parigi da Sieber, nell’ambito di una raccolta di sei brani, con dedica alla principessa elettrice Maria Elisabetta del Palatinato, da cui l’appellativo di “Sonate Palatine” dato all’insieme.
Essa si distingue, inoltre, per essere l’unica sonata in tonalità minore nella produzione mozartiana destinata a tale organico, il che dipende quasi sicuramente dal fatto che, durante la sua stesura, il compositore perse la madre.
Protagonista della seconda parte è stato il duo costituito da Luigi Iuliano (violoncello) e Angelo Gala (pianoforte), confrontatosi con la Sonata in mi minore op. 38 n. 1 di Johannes Brahms e con l’Allegro appassionato op. 43 di Camille Saint-Saëns.
La prima è frutto di una lunga gestazione, cominciata nel 1862, durante il soggiorno estivo a Münster am Stein, e terminata presumibilmente nell’estate 1865 a Lichtenthal, nei pressi di Baden-Baden.
Dedicata a Joseph Gänsbacher, insegnante di canto al conservatorio di Vienna, violoncellista e giurista, il brano risulta diviso in tre movimenti e si caratterizza per l’ Allegro non troppo iniziale, ricco di toni drammatici e per l’austerità dell’Allegro conclusivo, di chiara matrice bachiana.
Inoltre si avverte la precisa volontà del compositore di porre sul medesimo piano i due strumenti, valorizzando il pianoforte che, all’epoca, aveva ancora un ruolo subordinato rispetto al violino.
Riguardo al secondo, si tratta di un breve e scoppiettante pezzo, scritto da Saint-Saëns nel 1875, poco tempo dopo il matrimonio con Marie Laurie Emilie Truffot, e dedicato all’amico violoncellista Jules-Bernard Lasserre.
Uno sguardo ora agli interpreti che, al cospetto di alcuni capisaldi della letteratura cameristica, hanno fornito un’ottima prova, e sia il duo Cannavale-Furio, sia il duo Iuliano-Gala, si sono distinti per un notevole affiatamento ed un suono accurato, molto apprezzati dal numerosissimo pubblico presente.
In conclusione un concerto di elevata fattura, caratterizzato da un programma di grande interesse, valorizzato da talentuosi esecutori.

9 ottobre, 2019 Posted by | Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Lunedì 15 aprile a Villa di Donato la rassegna “Max 70” propone il Quartetto Henao


Si terrà lunedì 15 aprile alle ore 20.30, a Villa di Donato (piazza S. Eframo Vecchio), nell’ambito della rassegna di musica da camera MAX 70, il concerto del Quartetto Henao.
Composto da William Chiquito (Colombia) e So Yeon Kim (Corea del sud/Italia) al violino, Stefano Trevisan (Italia) alla viola e Giacomo Menna (Italia) al violoncello, il Quartetto Henao nasce a Roma nel 2014, in seno all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Il suo vasto repertorio spazia dal classico e romantico al contemporaneo, con particolare attenzione verso il raro repertorio quartettistico italiano del XX secolo.
La multiculturalità dei suoi membri permette una perfetta unione d’intenti e una visione universale delle loro scelte interpretative.

Come scrive Federico Fubini, redattore del Corriere della Sera specializzato in musica classica “L’aspetto che più colpisce nel Quartetto Henao non è la qualità delle esecuzioni, pur elevatissima e molto studiata nei dettagli. Piuttosto, è la finezza psicologica con la quale i quattro archi si avvicinano al testo musicale; nel pieno rispetto delle intenzioni del compositore, fanno risaltare immediatamente e senza leziosità gli stati d’animo che ogni brano trasmette all’ascoltatore. Forse non c’è qualità più preziosa di questa, quando si fa musica da camera”.

Come consuetudine della casa allo spettacolo seguirà una cena, offerta dalla padrona di casa ai gentili ospiti.
Per l’occasione sarà servito un menu multietnico: zeppoline e paste cresciute, Puchero colombiano di lenticchie e salsiccia forte, Dakgalbi coreano di pollo marinato in soia e curry con riso bianco e, per finire, le immancabili graffette calde.

Speciale “early bird” per i primi che si prenoteranno: chi invierà la prenotazione entro le ore 23.59 del giorno venerdì 12 aprile potrà accedere alla serata pagando solo 20€.
Per tutti gli altri, come al solito, il costo del biglietto è di 30€ a persona.

Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato (nella mail di prenotazione indicare cognome, contatto telefonico e numero di posti prenotati)
Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net
NB: Nella Piazza Sant’Eframo Vecchio, di fronte alla Villa trovate un Garage

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
Mail: info@villadidonato.it
Web: www.villadidonato.it
Fb: https://www.facebook.com/villadidonato/
Instagram: Villa di Donato

Press e accrediti:
Chiara Reale per Villa di Donato
0039/3805899435
chiara.reale81@gmail.com

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Stagione 2018/19 Live in Villa di Donato – rassegna Max 70
Lunedì 15 aprile, ore 20.30, Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli

Quartetto Henao
William Chiquito e Soyeon Kim (violini),
Stefano Trevisan (viola)
Giacomo Menna (violoncello)

Programma

L. van Beethoven: Quartetto in si bemolle maggiore, op. 18 n. 6

G. Verdi: Quartetto per archi in mi minore

11 aprile, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 1 dicembre concerto della giovane violoncellista Eliana Razzino Yang al Club 55


Venerdì 1 dicembre, alle ore 20.00, al Club 55 (via Toledo, 55 – Napoli), concerto organizzato dalla IAAM (“Italian Association for Arts and Music”) con la partecipazione della violoncellista Eliana Razzino Yang, accompagnata dal pianista Mario Buonafede.

Programma

J. S. Bach: Suite per violoncello solo in do minore n. 5 BWV 1011

L. van Beethoven: Sonata per violoncello e pianoforte in sol minore op. 5, n. 2

A. Dvořák: Allegro dal Concerto per violoncello in si minore, op. 104

Ingresso libero previa prenotazione al 345 4317836
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Eliana Razzino Yang
La violoncellista Eliana Razzino Yang è una delle studentesse di Clara Minhye Kim al Juilliard Pre-College.
Ha tenuto recitals come solista a Londra, Parigi, Roma, New York, Helsinki e Philadelphia e concerti con orchestra presso il Festival di Cannes, Newburyport Festival Orchestra, Temple University e Musicopia String Orchestra.
E’ risultata vincitrice dei concorsi Philadelphia All City Orchestra Concerto, Young Classical Virtuosos of Tomorrow e Vivace Competition e ha collaborato con i membri dei quartetti Vermeer, Tokyo e Audubon.
Nel 2015 è stata a Budapest, in Ungheria, per suonare per il compositore György Kurtág e nel 2016 ha suonato per il compositore George Crumb.
Ha studiato individualmente con gli insegnanti Ron Leonard, Peter Wiley, Richard Aaron, Paul Katz, Laurence Lesser, Timothy Eddy e Bonnie Hampton.
Eliana suona un Joseph Panormo del 1810, per gentile concessione di Mr. Harold e Holly Glass di Filadelfia.

27 novembre, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Associazione IAAM, Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni | , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 8 marzo l’Associazione Alessandro Scarlatti ospita l’esordio napoletano del pianista Federico Colli

logo-associazione-alessandro-scarlatti-2016-2017
Mercoledì 8 marzo 2017, alle ore 21, nel Teatro di Corte di Palazzo Reale per la prima volta a Napoli il giovane pianista Federico Colli suonerà in recital per la stagione concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti.
In programma un percorso cronologico attraverso la storia della Sonata.
«Il mio programmaspiega Collimostra il concetto di sonata così come era all’inizio (da Domenico Scarlatti a Mozart), nella sua apoteosi di profondità e grandiosità (Beethoven) e nella decomposizione della forma vincolata a favore di una vitalità libera, di una freschezza irrefrenabile del sentire (Schumann)».

Classe 1988, dopo gli studi presso il Conservatorio di Milano, l’Accademia Pianistica di Imola e il Mozarteum di Salisburgo, tra il 2011 e il 2012 il pianista bresciano si è aggiudicato il Primo Premio a due dei massimi concorsi internazionali: il Mozart di Salisburgo e il Leeds Piano Competition.
I prestigiosi riconoscimenti gli hanno spalancato le porte di una rapida carriera, punteggiata da acclamate esibizioni in Italia, Germania, Austria, Russia, Brasile e Messico.
La rivista britannica International Piano ha inserito Federico Colli fra i trenta pianisti “under 30” candidati a dominare la scena musicale mondiale negli anni a venire.

Mozart è un autore che ho sentito molto vicino – approfondisce Federico Colli in un’intervista – è un personaggio che ha sempre stuzzicato la mia immaginazione, mi trovo a mio agio a dialogare con lui, con la sua personalità. È stato un grande prestigiatore che riusciva a celare sotto accordi e melodie spensierate, semplici, lineari e più naturali possibili, abissi e profondità infinite e per questo mi ha sempre affascinato. Come anche Robert Schumann, un compositore a me molto caro per la sua immaginazione e la possibilità che c’è nella sua musica di esagerare e l’esagerazione, la stravaganza, sono dinamiche fondamentali. Come diceva Dalì, l’unica cosa di cui il mondo non avrà mai abbastanza è l’esagerazione. In lui c’è sempre questo duplice rapporto, questo grande dualismo che prese da Beethoven e dallo Sturm und Drang tedesco, e che rielaborò raggiungendo vette fantasmagoriche.

Per questa serata, dedicata alla Festa della Donna, la Associazione Scarlatti effettua una promozione straordinaria: ogni coppia formata da un uomo e una donna o da due donne pagherà un solo biglietto d’ ingresso.

Alle ore 11 del 9 marzo, nell’ambito del ciclo “Parliamo di musica per le Scuole”, una serie di incontri divulgativi della Associazione Alessandro Scarlatti dedicati alle Scuole Medie e ai Licei, Federico Colli incontrerà più di 300 studenti per una lezione/concerto.

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani ( under 30): 10 Euro
Last minute: 3 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

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Mercoledì 8 marzo 2017
Teatro di Corte di Palazzo Reale – ore 21.00

Federico Colli, pianoforte

Programma

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1787): Sei variazioni in fa maggiore su un tema di Paisiello K 398

Ludwig van Beethoven ((1770 – 1827)
Sonata n. 22 in fa maggiore op. 54
Sonata n. 30 in mi maggiore op. 109

Domenico Scarlatti (1685 – 1757)
Sonata K 197 in si minore
Sonata K 380 in mi maggiore
Sonata K 9 in re minore
Sonata K 492 in re maggiore
Sonata K 32 in re minore
Sonata K 39 in la maggiore

Robert Schumann (1810 – 1856): Faschingschwank aus Wien. Fantasiebilder (Carnevale di Vienna), op. 26

Federico Colli
federico-colliNato a Brescia nel 1988, ha studiato al Conservatorio di Milano, all’Accademia Santa Cecilia di Bergamo, all’Accademia Pianistica di Imola ed al Mozarteum di Salisburgo, sotto la guida di Sergio Marengoni, Konstantin Bogino, Boris Petrushansky e Pavel Gililov.
Dopo il Primo Premio ottenuto al Concorso Mozart di Salisburgo nel 2011 e la vittoria con Medaglia d’oro al Concorso Pianistico Internazionale di Leeds, Federico Colli ha intrapreso una promettente carriera internazionale, ottenendo un notevole successo di pubblico e di critica.
Da allora ha suonato con orchestre del calibro dell’Orchestra Mariinsky, la Filarmonica di San Pietroburgo, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la BBC Symphony.
Si è esibito in sedi concertistiche rinomate quali il Musikverein e la Konzerthaus di Vienna, la Konzerthaus di Berlino, il Concertgebouw di Amsterdam, la Barbican Hall e la Queen Elizabeth Hall di Londra, la Salle Cortot di Parigi, collaborando con stimati direttori quali Valery Gergiev, Yuri Temirkanov, Vladimir Ashkenazy.
In occasione del suo debutto al Southbank Centre nel 2014, è stato presentato un CD solistico, prodotto da ‘Champs Hill Records’, con opere di Beethoven, Scriabin e Mussorgsky: “L’affascinante capacità di Federico Colli di illuminare anche i fraseggi musicali più densi emerge in una struttura interpretativa di logica suprema.” (J. Haylock, BBC Music Magazine).
A proposito del suo debutto londinese con la BBC Symphony Orchestra diretta da Sakari Oramo, The Times ha scritto: “ha suonato con una formidabile delicatezza, toni limpidi e fraseggio calligrafico; Colli si prende cura di affascinare lo spettatore prima di conquistarlo definitivamente”.
I concerti di Federico Colli sono stati trasmessi su BBC Radio 3, le radio e le TV della RAI, la Mariinsky TV, la radio polacca e la radio ORF in Austria.
Nelle stagioni più recenti Federico Colli ha avuto l’onore di condividere il palcoscenico con artisti del calibro di Lang Lang, Martha Argerich, Nelson Freire e Leonidas Kavakos.
Nella stagione 2016/17 debutta con la Philharmonia Orchestra diretta da Alpesh Chauhan, con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali ed al Festival di Musica da Camera di Eilat.
Altri impegni in Italia includono recital a Roma, Firenze, Napoli, così come concerti con l’Orchestra della Toscana.
Federico Colli tornerà all’International Piano Series del Southbank Centre per un recital per pianoforte solo.
Debutterà inoltre alla Wigmore Hall di Londra.
Nel 2011 ha ricevuto il ‘Grosso d’Argento’ dal sindaco della sua città natale, Brescia, come riconoscimento per i suoi traguardi artistici.
Nel 2014 Federico Colli è stato selezionato dalla rivista International Piano come uno dei ‘30 pianisti sotto i 30 anni che domineranno le scene internazionali negli anni a venire’.
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3 marzo, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 26 maggio secondo appuntamento con i “Concerti di Primavera” del Conservatorio di Avellino

Locandina Programma 26 Maggio Primavera Avellino
Giovedì 26 maggio, alle ore 18.30 il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino presenta il secondo appuntamento dei “Concerti di Primavera”.
Sul palco la pianista Simonetta Tancredi e il violinista Marco Fiorini che eseguiranno “Le ultime sonate per pianoforte e violino di Beethoven” e, in particolare, la Sonata op. 30 n. 3 in Sol maggiore e la Sonata op. 96 in Sol maggiore.
La rassegna, che da qualche anno apre la stagione concertistica del Cimarosa, continuerà con i seguenti appuntamenti e probabilmente con un ulteriore concerto a concludere la kermesse.

L’ingresso è come sempre libero fino ad esaurimento posti.

Per info:
Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino
via Circumvallazione, 156
Ufficio Stampa
Eleonora Davide: (+39) 333.7179479

Concerti di Primavera 2016 – Prossimi appuntamenti

Martedì 31 Maggio 2016, ore 18.30
Omaggio a Sibelius
Mario Dell’Angelo e Antonella Forino, violini
Simone Basso, viola
Antonio Colonna, violoncello
Amedeo Francesco Aurilio, pianoforte

Venerdì 3 Giugno 2016, ore 18.30
Musica pro Salvatore Di Gesualdo
Massimo Signorini fisarmonica
musiche di W. Byrd, C. Merulo, J.S. Bach, J. Brahms, S. Di Gesualdo

Giovedì 9 Giugno 2016, ore 18.30
Accordion project
M°Giuseppe Scigliano Fisarmonica-Bandoneon
Eugenio De Rose, Fausto Credidio, Giuseppe Bozzo Fisarmoniche
M° Nadia Testa Pianoforte
musiche di B. Molique, J. Wojtarowicz, E. Blatti, A. Piazzolla

Venerdì 10 Giugno 2016, ore 18.30
Omaggio a G. Gershwin e M. Davis
a cura delle classi di A. Farias R. Bentivoglio, P. Pozzi, A. Avena

Giovedì 16 Giugno 2016, ore 18.30
Compositori a confronto
Shaady Mucciolo, violino
Danilo Squitieri, violoncello
Guido Picariello, pianoforte
musiche di A. Piazzolla. D. Shostakovich
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24 Mag, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Regioni | , , , | Lascia un commento

Venerdì 1 aprile al Teatro Gesualdo concerto dell’Orchestra Giovanile del Conservatorio di Musica di Avellino

locandina concerto avellino 1 aprile
Venerdì 1 aprile, l’Orchestra Giovanile del Conservatorio di Musica di Avellino, in collaborazione con University of Columbia, Missouri (USA), presenta al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino, alle ore 19.00, un concerto con musiche di Beethoven (Concerto n. 3 op. 37 per pianoforte e orchestra in do minore) e Mozart (Ch’io mi scordi di te?, Recitativo e Rondò K. 505 per soprano, pianoforte e orchestra).

Dirige Paul Crabb, direttore delle attività orchestrali e corali dell’Università statunitense; pianista Peter Miyamoto, docente presso la stessa Università e artista di fama internazionale; soprano Carmen Osato, laureata in Canto presso il nostro Conservatorio con il massimo dei voti e selezionata dallo stesso Crabb per questo concerto.

Riguardo alla scelta del programma il M° Miyamoto spiega «Il Concerto di Beethoven mi sta molto a cuore, l’ho suonato la prima volta con l’Orchestra Sinfonica di San Francisco quando avevo 15 anni e l’ultima venti anni fa. Scoprii, invece, il brano di Mozart quando la mia insegnante, la napoletana Maria Curcio, che è stata guida di molti grandi pianisti ed è stata una pianista nota durante la seconda guerra mondiale, vivendo a Londra, teneva una trasmissione radiofonica per la BBC negli anni ’90. Fu nell’archivio dell’emittente che trovai la registrazione di quest’aria eseguita, sotto la direzione di Otto Klemperer, dal soprano Elisabeth Schwarzkopf nel 1950».

Paul Crabb, che non è alla prima visita al Cimarosa, commenta il suo ritorno al Conservatorio cittadino: «Sono molto contento dello scambio di informazioni e idee musicali che sta avvenendo tra i nostri docenti. Oggi il mondo è molto piccolo per non comunicare. La vera musica si costruisce dall’apprendimento reciproco e dalla comprensione di culture diverse. Ringrazio per questo il Conservatorio Cimarosa, il direttore Carmine Santaniello e Roberto Maggio che, nella sua funzione di responsabile dei Rapporti Internazionali, ha lavorato costantemente e con grande impegno al successo delle iniziative che insieme stiamo mettendo in campo per il futuro dei nostri giovani musicisti».

Il presidente del Conservatorio Luca Cipriano a proposito ha commentato: «La nostra Orchestra Giovanile, ormai attiva e a pieno regime dal 2013, è ancora una volta testimone dello scambio culturale che abbiamo concretizzato tra il nostro paese e gli Stati Uniti sul terreno della musica. Il concerto sarà l’occasione per ricordare le giovani e innocenti vittime dell’incidente, il cui cammino verso la conoscenza è stato tragicamente interrotto in Catalogna lo scorso 20 marzo. Il concerto si svolgerà al Teatro Gesualdo che con il Conservatorio ha stretto un connubio virtuoso costruendo un ponte tra il centro di formazione e produzione artistica, che è il nostro Istituto musicale, e il pubblico cittadino».

Per il direttore Carmine Santaniello «Inizia con questo concerto la primavera del Cimarosa in attesa delle manifestazioni che siamo soliti offrire alla città per vivere insieme ai nostri allievi e ai nostri docenti piacevoli e formativi momenti di buona musica. Iniziare questa stagione dal nostro Teatro è motivo di grande piacere per tutti noi».

Roberto Maggio, responsabile dei rapporti internazionali del Cimarosa spiega che «nonostante la tristezza legata al ricordo dei giovani Erasmus che hanno perso la vita in Spagna, non possiamo nascondere l’orgoglio di essere l’unico conservatorio italiano ad avere un accordo bilaterale con gli States, grazie alla capacità che i nostri direttori hanno avuto di guardare avanti. Le occasioni di incontro e scambio, che hanno caratterizzato questi anni, dall’inaugurazione dell’accordo nel 2013, non possono che intensificarsi grazie all’apertura di canali per l’agenzia Erasmus che faciliteranno queste pratiche, offrendo ai nostri studenti sempre maggiori opportunità di guardarsi intorno e di decidere del proprio futuro».

Il concerto che rientra nelle attività di scambio musicale e culturale con l’Università statunitense, sancito da un accordo bilaterale, avrà accesso libero fino ad esaurimento posti.

Per info:
Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino
via Circumvallazione, 156
Eleonora Davide
Relazioni interne e rapporti con la stampa
Tel. 333-717.94.79
relazioni.interne@conservatoriocimarosa.org

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26 marzo, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Canto, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, musica sinfonica, Regioni, Teatri, Teatro Carlo Gesualdo | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 10 febbraio il Trio Atos ospite della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti

Logo Associazione Scarlatti 2015-2016
Mercoledì 10 febbraio, alle ore 21, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, il ritorno di uno dei più interessanti giovani gruppi musicali del panorama europeo: il Trio Atos esegue per la Associazione Alessandro Scarlatti il secondo di due concerti dedicati all’esecuzione integrale dei Trii con pianoforte di Ludwig van Beethoven.

Beethoven fu il padre della attuale forma del Trio con pianoforte, impiegando per primo una architettura in quattro movimenti che portava questo tipo di composizione allo stesso livello di generi “importanti” come il Quartetto per archi o la Sinfonia.
Inoltre il ruolo del tutto paritario tra gli strumenti conduce il suo discorso musicale verso un equilibrio profondamente innovativo per l’epoca, con l’emancipazione del violoncello dalla funzione di accompagnamento e con l’impiego di una nuova scrittura pianistica, completamente svincolata da ogni retaggio clavicembalistico a favore di sonorità ampie e vigorose, aprendo la strada al grande repertorio ottocentesco.

Fondato nel 2003, nell’arco di pochi anni il Trio Atos ha collezionato un gran numero di riconoscimenti nei più importanti concorsi internazionali di musica da camera ed è oggi una delle formazioni tedesche più apprezzate dalle grandi stagioni concertistiche di tutto il mondo: nella stagione 2009-2010 il Trio Atos ha debuttato alla Wigmore Hall di Londra, al Concertgebouw di Amsterdam e al Festival Enescu di Bucarest. Per gli anni 2010 e 2011 l’Atos è stato inserito nell’esclusivo programma New Generation Artists della BBC Radio3 e nel 2012 ha vinto il prestigioso Borletti-Buitoni Trust, che da più di 10 anni si occupa di promuovere e sostenere la carriera di giovani talenti musicali.

Biglietti
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani (under 33): 10 Euro
Last minute (under 33): 3 Euro – in vendita un’ora prima del concerto

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Mercoledì 10 febbraio 2016, ore 21.00 – Auditorium di Castel S. Elmo

Trio Atos
Annette von Hehn, violino
Stefan Heinemeyer, violoncello
Thomas Hoppe, pianoforte

Programma

Integrale dei trii con pianoforte di Ludwig van Beethoven – secondo concerto
Trio in mi bemolle maggiore op.1 n.1
Trio in do minore op.1 n.3
Trio in si bemolle maggiore op. 97 “Arciduca”

Trio Atos
Trio AtosÈ stato fondato nel 2003.
Nell’arco di cinque anni il Trio ha collezionato un gran numero di riconoscimenti nei più importanti concorsi internazionali di musica da camera ed è oggi una delle formazioni tedesche più apprezzate dalle grandi stagioni concertistiche di tutto il mondo.
Nell’ottobre del 2007 ha ricevuto il “Kalichstein-Laredo-Robinson International Trio Award”, il più famoso premio americano per la categoria Trio con pianoforte, legato a un ciclo pluriennale di concerti che si tengono su tutto il territorio degli Stati Uniti. In Europa, il Trio ha vinto il primo premio al Concorso Schubert di Graz nel 2006 e nel 2007 lo stesso riconoscimento al Concorso Internazionale di Melbourne.
Per gli anni 2010 e 2011 l’Atos è stato inserito nell’ esclusivo programma “New Generation Artists” della BBC Radio3.
Il programma prevede esecuzioni in studio per la BBC e numerosi concerti nell’ambito dei grandi festival inglesi.
Ovunque nel mondo, il trio Atos incontra l’entusiasmo del pubblico e riscuote giudizi superlativi dai critici.
“The Age” di Melbourne lo ha elogiato definendolo “un Ensemble nel vero senso della parola, nel quale le voci si fondono in maniera ammirevole, e che ha il dono di trovare un’espressività profonda”.
La “Detroit Free Press” lo ha così lodato: “tre voci, un suono: è questa unità assolutamente perfetta nel fraseggio, nel suono, nel sentimento e nell’interpretazione a distinguere le formazioni di alto livello da tutte le altre”.
Per i musicisti che lo compongono, l’attività musicale del Trio ha la priorità assoluta su tutte le altre.
Il trio Atos è l’ambizione, che diventa suono, di trasferire lo spirito del quartetto d’archi al trio con pianoforte.
Contemporaneamente alle tournée in Europa, Sud America e Stati Uniti, il Trio Atos ha partecipato anche a famosi festival tedeschi (per esempio Schleswig-Holstein Musik Festival, Rheingau Musik Festival, Festspiele Mecklenburg-Vorpommern, Ludwigsburger Schlossfestspiele) ed europei (City of London, Cheltenham, Budapest Spring, Bemus Festival Belgrad).
Nella stagione 2009-2010 il trio ATOS ha debuttato alla Wigmore Hall di Londra, al Concertgebouw di Amsterdam e al festival Enescu di Bucarest.
Nel 2005, l’etichetta Ars Musici ha pubblicato il loro primo disco con opere di Beethoven, Brahms e Leon Kirchner.
Nel 2008, presso la casa discografica americana Azica, hanno inciso brani di Beethoven, Schubert e Schumann.
Nello stesso anno, un CD con trii di Heinrich von Herzogenberg per l’etichetta CPO ha riscosso un grande successo.
Nell’ambito del progetto “Rhapsody in School”, lanciato dal pianista Lars Vogt, il trio Atos si reca regolarmente nelle scuole tedesche per trasmettere alle nuove generazioni un’immagine vitale della musica classica e degli artisti che la eseguono.
Annette von Hehn suona il violino di Antonio Stradivari “Yfrah Neaman”, gentilmente messo a sua disposizione dalla famiglia Neaman.
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Giovedì 12 novembre la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti propone l’esordio napoletano del Quartetto Mucha

Logo Associazione Scarlatti 2015-2016
Giovedì 12 novembre 2015, alle ore 21, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, concerto di debutto a Napoli del Quartetto Mucha, per la stagione concertistica dell’Associazione Alessandro Scarlatti.
Il giovane quartetto si è costituito nel 2003 presso il Conservatorio di Bratislava ed è uno dei più promettenti ensemble di musica da camera della Slovacchia; la lunga lista di premi vinti in prestigiosi concorsi che li ha portati alla ribalta (tra cui la Martinů Competition di Praga e il Premio Paolo Borciani di Reggio Emilia) è coronata dalla vittoria del 1° premio al Leoš Janáček International Competition di Brno solo pochi mesi fa.
C’è una storia di famiglia dietro la costituzione del quartetto Mucha: il loro primo insegnante è infatti stato Stanislav Mucha, padre del violoncellista Pavol Mucha, nonché 1° violino di quel Quartetto Moyzes che ha fatto conoscere in tutta Europa la musica da camera composta in Slovacchia.
Anche questa sera avremo questa opportunità: il concerto è infatti concluso da un brano di Ilja Zeljenka, autore la cui produzione è stata fortemente ostacolata dal regime sovietico, dedicato a Beethoven.
Il resto del programma è una piccola storia della musica per quartetto d’archi con pagine di Haydn, Mozart, Beethoven.

Biglietti:
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani (under 33): 10 Euro
Last minute (under 33): 3 Euro – in vendita un’ora prima del concerto

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Giovedì 12 novembre 2015, ore 21.00 – Auditorium di Castel Sant’Elmo

Quartetto Mucha
Juraj Tomka, violino
Andrej Baran, violino
Veronika Prokešová, viola
Pavol Mucha, violoncello

Programma

Franz Joseph Haydn (1732 – 1809): Quartetto in re maggiore op. 76 n.5

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791): Quartetto in sol maggiore K. 387

Ludwig van Beethoven ( 1770 – 1827): Quartetto in fa minore op. 95 “Serioso”

Ilja Zeljenka (1932-2007): Quartetto n. 7 “Hommage a Beethoven”

Quartetto Mucha
Quartetto MuchaIl Quartetto Mucha è stato fondato nel 2003 al Conservatorio di Bratislava ed è oggi considerato uno dei più promettenti gruppi da camera della Slovacchia.
Il primo insegnante del Quartetto è stato Stanislav Mucha, padre del violoncellista Pavol Mucha e primo violino del Quartetto Moyzes.
Oggi il Quartetto Mucha studia presso l’Università della musica e delle arti di Vienna nella classe di Johannes Meissl e all’Accademia delle Belle Arti di Bratislava con Jan Slavik.
Il Quartetto ha vinto il 2° premio al Concorso Martinů di Praga nel 2010, altri numerosi premi in concorsi internazionali, ultimo dei quali il 2° Premio ed il premio del pubblico al Concorso Premio Paolo Borciani di Reggio Emilia nel 2014.
Sempre del 2014 è il Primo Premio al Concorso Internazionale di Musica da camera di Praga.
Il Quartetto Mucha ha frequentato i corsi dell’Accademia Internazionel di Reichenau
Nel 2012 e 2013, sotto la guida, fra gli altri, di Peter Schuhmayer, Johannes Meissl, Othmar Mueller, Hatto Beyerle, Andras Keller ha preso parte alle masterclasses di Gunter Pichler a Schwarzenberg; di Miguel da Silva e Alfred Brendel all’Accademia Musicale di Villecroze; di Gerhard Schulz, Michael Tree e Atar Arad all’Accademia internazionale di musica da camera McGill di Montreal.
Nella stagione 2014-15 studieranno con Gunter Pichler alla Scuola Superiore Reina Sofia di Madrid.
Il Quartetto Mucha è stato ospite di numerosi festivals e società di concerto internazionali fra cui Festival di Bratislava, Musikverein di Vienna, Schubertiade di Schwarzenberg e si è esibito in concerto in occasione della visita ufficiale della Regina Elisabetta d’Inghilterra nel 2008.
Nel novembre 2011 ha debuttato alla Philharmonie del Lussemburgo.
Nell’agosto 2013 è stato loro assegnato, dal Sindaco della città di Piestany, un premio speciale per il contributo dato alla diffusione della Musica slovacca nel mondo.
Fra i progetti futuri “Musica_litera” (un progetto che unisce musica e letteratura) e una tournée con musiche di Antonín Dvořák.
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11 novembre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni, Sale da concerto | , , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 27 settembre secondo appuntamento con la rassegna dell’Associazione Alessandro Scarlatti “I suoni della storia – 1815 fra il Congresso di Vienna e la Battaglia di Waterloo”

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Domenica 27 settembre 2015, alle ore 11.00, nella splendida sede di Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185 – Napoli), secondo appuntamento con la rassegna  “I suoni della storia – 1815 fra il Congresso di Vienna e la Battaglia di Waterloo” per le attività fuori abbonamento della Associazione Alessandro Scarlatti.

Un ciclo di tre concerti volto a ripercorrere due avvenimenti cruciali della storia europea, dei quali ricorre il bicentenario, con concerti dedicati a pagine musicali dell’epoca e a letture di grandi scrittori che la fanno rivivere: le danze schubertiane affidate alle sonorità delicate del fortepiano, un insolito Beethoven eseguito da un duo mandolino e tastiera, e melodie del primo Ottocento per soprano e pianoforte saranno intervallate da estratti da “La Certosa di Parma” di Stendhal, “La fiera delle vanità” di Thackeray e “I cento giorni” di Joseph Roth.
Come già nel precedente ciclo, dedicato alla prima guerra Mondiale, protagonista sarà lo stridente contrasto tra il mondo culturale rassicurante e sognate dei salotti europei e lo smarrimento dell’individuo al cospetto dei grandi avvenimenti storici.

In questo secondo appuntamento il duo mandolino e fortepiano di Mauro Squillante e Pier Paolo De Martino ricostruisce fedelmente il suono dell’epoca su strumenti all’uso viennese del periodo, eseguendo pagine di Beethoven e Hummel di raro ascolto; l’attore Raffaele Ausiello leggerà brani estratti da “La Certosa di Parma” di Stendhal, in cui il protagonista Fabrizio, entusiasta sostenitore di Napoleone contro il volere della famiglia, accorre al campo di battaglia di Waterloo sicuro di vedere l’Imperatore al culmine della gloria, e invece assiste alla sua tragica disfatta.

A chiusura del ciclo il 4 ottobre, il fortepiano di Enrico Baiano dialogherà con gli attori Andrea De Goyzueta e Raffaele Ausiello.

Biglietto unico: 5 Euro

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it

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Domenica 27 settembre, ore 11.00 – Palazzo Zevallos (via Toledo, 185 – Napoli)
“I suoni della storia – 1815 fra il Congresso di Vienna e la Battaglia di Waterloo”

Mauro Squillante, mandolino
Pier Paolo De Martino, fortepiano
Raffaele Ausiello, voce recitante

Programma

Johann Nepomuk Hummel (1778 –1837): Grande sonata in do maggiore op. 37a

Ludwig van Beethoven (1770–1827)
Sonatina in do minore WoO 43a
Adagio ma non troppo in mi bemolle maggiore WoO 43b
Sonatina in do maggiore WoO 44a
Andante con variazioni in re maggiore WoO 44b

Mauro Squillante
Mauro Squillante 2Mandolinista, è considerato uno specialista negli strumenti antichi a plettro (mandolini e mandole, mandolone, colascioni, cetra), sul cui repertorio, organologia e prassi esecutiva conduce una costante attività di ricerca.
Diplomato presso il conservatorio Pollini di Padova, ha approfondito i propri studi musicali con Hopkinson Smith e Crawford Young presso la Schola Cantorum Basilensis, Enrico Baiano, Federico Marincola, Emilia Fadini, Edoardo Eguez. Svolge una intensa attività concertistica in Italia ed all’estero esibendosi da solista, in duo col clavicembalista Raffaele Vrenna, in trio con l’arpista Mara Galassi e il soprano Marinella Pennicchi, e con gli ensemble Lirum li Tronc e Scherza l’Alma. Numerose le sue collaborazioni con orchestre ed ensemble di musica antica di livello internazionale come il Zefiro Ensemble di Alfredo Bernardini, i Freiburger Barok Orchestrer, la Venice Baroque Orchestra, la Cappella della Pietà dei Turchini, Arte dell’Arco, European Chamber Orchestra, Musica Perduta, Collegium Pro Musica; svolge inoltre la propria attività presso enti lirici quali il Teatro S. Carlo, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Petruzzelli di Bari, il Teatro Verdi di Salerno.
Fra i Direttori d’orchestra con i quali si è pregiato di collaborare figurano fra gli altri Renè Jacobs, Andrea Marcon, Peter Maag, Louis Bacalov, Antonio Florio, Gabriele Ferro.
Ha inciso per le case discografiche Stradivarius, Harmonia Mundi, opus 111, Brilliant, Tactus, Felmay – Dunya records, Bongiovanni, Niccolò, Oriente Musik, Vigiesse, Respect Records.
Ha effettuato inoltre registrazioni radiofoniche per la RAI e le emittenti radiofoniche e televisive francesi e tedesche.
Ha pubblicato per la casa editrice musicale Mnemes – Alfieri e Ranieri Publishing di Palermo e per la casa editrice Santabarbara.
E’ Presidente della Accademia Mandolinistica Napoletana, associazione riconosciuta per il proprio fondamentale apporto alla rinascita del mandolino a Napoli; direttore artistico dei Corsi estivi e del Festival mandolinistico che si svolgono annualmente ad Avigliano (PZ).
Insegna Mandolino e strumenti a plettro storici nei Corsi di Musica Antica di Urbino organizzati dalla Fondazione Italiana per la Musica Antica.
E’ docente di mandolino presso il Conservatorio “Piccinni” di Bari e professore a contratto presso il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno.

Pier Paolo De Martino
Pier Paolo De MartinoHa iniziato i propri studi musicali al Conservatorio S. Cecilia di Roma; trasferitosi a Napoli, ha studiato composizione con Bruno Mazzotta, pianoforte con Drahomira Biligova, Paolo Spagnolo e Miriam Longo, clavicembalo con Rosa Klarer.
Dopo i diplomi di pianoforte (Conservatorio di Salerno) e clavicembalo (Conservatorio di Napoli), ha perfezionato la conoscenza della prassi esecutiva barocca e tardo-barocca con Ottavio Dantone, Jesper Christensen e Kenneth Weiss.
Ha svolto attività concertistica come fortepianista, organista e soprattutto clavicembalista, collaborando con solisti ed ensemble specializzati nell’esecuzione di musica antica fra cui Labirinto, Ensemble vocale di Napoli, Le musiche da camera. Con quest’ultimo gruppo ha inciso per le case discografiche Tactus e Bongiovanni, due cd dedicati ai musicisti napoletani Emanuele Barbella e Domenico Sarro. Laureato in Lettere presso l’Università Federico II di Napoli, si è perfezionato in musicologia a Parigi all’ École pratique des hautes études della Sorbona, conseguendo poi il Dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
Come musicologo ha partecipato a vari convegni internazionali e ha tenuto seminari e conferenze presso numerose istituzioni italiane.
E’ autore di volumi e saggi su Fauré, Martucci, Casella, Dallapiccola, il pianoforte in Italia, la musica a Napoli fra Ottocento e Novecento.
Dal 2003 insegna Storia della Musica presso la Facoltà di Lettere e Beni culturali della Seconda Università degli Studi di Napoli

Raffaele Ausiello
Raffaele AusielloInizia e continua la sua formazione tra Torre del Greco e Napoli.
Laureato in Lettere Moderne e specializzato in Filologia Moderna, fin dai tempi del Liceo, contemporaneamente agli studi, intraprende e approfondisce il mestiere e l’arte della recitazione con il prof. Nicola Di Lecce, il prof. Antonio Borriello (noto esperto di Samuel Beckett), Carlo Cerciello (direttore del Laboratorio Teatrale Permanente del Teatro Elicantropo di Napoli).
Segue stages e workshops tenuti da Renato Carpentieri, Orlando Cinque, Cesar Brie, Nicole Kerberger, Anna Redi, Paola Tortora, Michele Monetta, Pierpaolo Sepe, Armando Punzo, Davide Iodice, Pino Carbone, e tanti altri.
In Teatro è stato diretto, tra gli altri, da Carlo Cerciello (lavorando anche al fianco di Isa Danieli), Renato Carpentieri, Luciano Melchionna, Francesco Saponaro, Pino Carbone, Raffaele Di Florio, Walter Manfré, Giovanna Facciolo, Anna Redi.
Nel 2010, assieme a Giuseppe Cerrone, Stefano Ferraro, Aniello Mallardo e Antonio Piccolo fonda il collettivo teatrale Teatro In Fabula, che oltre ai vari impegni teatrali ha collaborato con Lorenzo D’Amelio alla formazione del cast de “L’Evento”, un lungometraggio indipendente girato nel Sannio nel 2013.
Oltre che ne “L’Evento”, è stato protagonista e coprotagonista in diversi cortometraggi, nonché nel lungometraggio “Nei molti mondi”, un videodramma a spettatore unico di Guido Acampa e Gabriele Frasca, proiettato alla Galleria Civica di Modena e prossimamente edito dalla Sossella Editore.
In televisione va citata almeno la partecipazione come attore guest nel ruolo di Fabrizio Jovinelli in una decina di puntate (2008) della soap di RAI3 “Un posto al sole”.
Per la sua attività teatrale ottiene il Premio Nike come attore emergente nel 2010 e il Premio Domenico Rea nel 2012.
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25 settembre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Letteratura, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 20 settembre a Palazzo Zevallos Stigliano parte la programmazione dell’Associazione Alessandro Scarlatti con il primo appuntamento della rassegna “I suoni della storia – 1815 fra il Congresso di Vienna e la Battaglia di Waterloo”

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Domenica 20 settembre, alle ore 11.00, nella splendida sede di Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185 – Napoli) riprendono, dopo la pausa estiva, le attività fuori abbonamento della Associazione Alessandro Scarlatti con la rassegna “I suoni della storia – 1815 fra il Congresso di Vienna e la Battaglia di Waterloo”.

Un ciclo di tre concerti volto a ripercorrere due avvenimenti cruciali della storia europea, dei quali ricorre il bicentenario, con concerti dedicati a pagine musicali dell’epoca e a letture di grandi scrittori che la fanno rivivere: le danze schubertiane affidate alle sonorità delicate del fortepiano , un insolito Beethoven eseguito da un duo mandolino e tastiera, e melodie del primo Ottocento per soprano e pianoforte saranno intervallate da estratti da “La Certosa di Parma” di Stendhal, “La fiera delle vanità” di Thackeray e “I cento giorni” di Joseph Roth.
Come già nel precedente ciclo, dedicato alla prima guerra Mondiale, protagonista sarà lo stridente contrasto tra il mondo culturale rassicurante e sognante dei salotti europei e lo smarrimento dell’individuo al cospetto dei grandi avvenimenti storici.

In questo primo appuntamento le romanze di Schubert, Verdi e Rossini, eseguite dal soprano Eleonora Contucci e dal pianista Antonio Di Marco, saranno accostate a brani del romanzo di Thackeray recitati da Andrea de Goyzueta, dove il salottiero universo di due coppie inglesi viene sconvolto dalla imminente battaglia di Waterloo.

Prossimi appuntamenti il 27 settembre con il duo mandolino e fortepiano di Mauro Squillante e Pier Paolo De Martino con la partecipazione dell’attore Raffaele Ausiello, e a chiusura il 4 ottobre il fortepiano di Enrico Baiano dialogherà con entrambi gli attori.

Biglietto unico: 5 Euro

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it

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Programma

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827): Recitativo e aria “Ah, perfido!” op. 65

Franz Schubert (1797 – 1828)
“Gretchen am Spinnrade” op.2 D.118, da Schwanengesang D957
“Ständchen” libro 1, n.4

Vincenzo Bellini (1801 – 1835
“Il fervido desiderio”, arietta n. 15
“Vaga luna”, arietta n.34

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 – 1847)
“Schilflied” n. 4, da Sei lieder op. 71
“Auf flügeln des gesanges” n. 2 (da Sei lieder op. 34

Gioachino Rossini (1792 – 1868)
La promessa n.1
Il rimprovero n.2
(da Soirées musicales)

Giuseppe Verdi (1813 – 1901)
Deh pietoso, oh addolorata n.6
Perduta ho la pace n.5
(da Sei romanze)

Gioachino Rossini: La danza n.23, da Soirées musicales

Eleonora Contucci, soprano
Antonio Di Marco, pianoforte
Andrea de Goyzueta, voce recitante

Eleonora Contucci
Ancora bambina ha cantato nella prima del Pollicino di Henze allestita al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano.
Cresciuta artisticamente all’interno di questa realtà poliziana sotto la guida di grandissimi artisti come Marcel Marceau, ha preso parte a numerose produzioni, come la prima italiana di Cinderella di Maxwell Davies e la prima assoluta di La figlia del Mago di Ferrero.
Iniziato lo studio del canto lirico con Maria Vittoria Romano, si è diplomata sotto la guida di Nicoletta Panni.
Ha frequentato numerose masterclasses, fra cui quelle con Alfredo Kraus, Renata Scotto, Julia Hamari, Regina Resnik e quella con Hervé Niquet sulla vocalità barocca.
Il suo vasto repertorio affianca titoli celeberrimi a opere più inusuali, o prime assolute, come Robinson di Boccadoro, a lavori che fondono il canto con la recitazione.
Ha cantato Nozze di Figaro con Zubin Mehta a Firenze, Amadigi di Händel con Rinaldo Alessandrini al San Carlo di Napoli, a Roma e al Festival di Beaune, Parsifal e La Favorite al Carlo Felice di Genova, L’incoronazione di Poppea diretta da Alessandrini a Salamanca e a Beaune, Don Giovanni al Festival Operaincanto e per la Fondazione Cantiere di Montepulciano, La Bohème al Tuscia Opera Festival.
Fra gli impegni più recenti, L’elisir d’amore a Firenze con la direzione di Bruno Campanella, Orfeo alla Scala con la direzione di Alessandrini e la regia di Bob Wilson, Le Devin du village di Rousseau a Roma, Gianni Schicchi al Regio di Parma, L’elisir d’amore al Comunale di Modena e al Regio di Parma.
Fra i suoi prossimi impegni, Elektra di Strauss al Comunale di Bologna.
Molto attiva anche in campo concertistico sotto la guida di direttori come Albrecht, Bolton, De Bernart, Stenz e Tate, ha collaborato con gli ensemble “Concerto Italiano”, “Musica Rara”, “La Stagione Armonica”, “Sentieri Selvaggi”, “Tetraktis”. Ha eseguito, in diretta Euroradio, le liriche da camera di Verdi per Radio Tre in occasione del centenario verdiano e, più recentemente, la Nona di Beethoven diretta da Luigi Piovano e il concerto di chiusura del 39° Cantiere di Montepulciano diretto da Roland Böer.
Dal 2014 collabora con l’Ensemble di Zurigo “I Baroccoli”.
Di recente pubblicazione due CD per la Brilliant con Costantino Mastroprimiano al fortepiano con i Lieder di Norbert Burgmüller e la prima registrazione mondiale dei Lieder di Hugo Staehle.

Antonio Di Marco
Nato a Teramo nel 1991, inizia lo studio del pianoforte a soli 9 anni, e si diploma con il massimo dei voti presso l’ISSM “G. Braga” di Teramo, conseguendo poi nel 2015 anche il diploma del biennio sperimentale di Secondo Livello in Musica da camera.
Pianista accompagnatore della classe di canto e collaboratore delle classi di strumento del medesimo ISSM di Teramo, si dedica inoltre allo studio della composizione e dell’organo con i Maestri Vetuschi e Marini (organista titolare della Basilica-Cattedrale di S. Maria Assunta di Teramo).
Spesso richiesto quale pianista accompagnatore per masterclasses vocali e strumentali, ha seguito corsi di direzione di coro e vocalità con i Maestri Berrini, Manzo, Mungai, Woodbury; è inoltre diplomato in formazione e direzione di coro presso la C.E.I. sotto la guida del M° Marco Berrini, nonché cantore nel coro nazionale “G. M. Rossi” della C.E.I.
Dal 2007 è direttore del coro e organista della Basilica-Cattedrale di S. Maria Assunta di Teramo, presso la quale ha fondato nel 2009 ha fondato la Cappella, di cui è direttore.
Nel 2011-2012 ha rappresenta l’ ISSM “Braga” alle rassegne “Omaggio a Liszt” e “Debussy camerista”.
Nel 2012 è diventato Direttore dell’Insieme Vocale Vox Aurea, e dal 2013 dirige l’Associazione Corale Teramana “G. Verdi”.
Nel luglio 2013 ha vinto il concorso per maestri collaboratori al pianoforte indetto dal Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto, dove ha seguito il corso di specializzazione e uno stage, diplomandosi brillantemente.
Nel luglio 2015 ha tenuto un concerto come organista solista presso l’Abbazia di Farfa nell’ambito del SabinaMusicaFestival.
Come continuista/organista collabora con diverse realtà orchestrali locali.

Andrea de Goyzueta
Nasce a Napoli nel 1976.
E’ attore, produttore teatrale e parte del comitato artistico della storica compagnia Ente Teatro Cronaca fondata da Mico Galdieri.
Dopo la formazione artistica svolta principalmente presso il Laboratorio Permanente del Teatro Elicantropo di Napoli, nel 2004 si laurea con lode in Lettere e Filosofia, è borsista presso l’Istituto Italiano per gli Studi Storici fondato da Benedetto Croce e fonda l’Associazione Tourbillon Teatro, con la quale svolge un’intensa attività artistica e di produzione teatrale e musicale lavorando, tra gli altri, con il M° Roberto De Simone.
A ottobre 2012 riceve il Premio Domenico Rea, sezione teatro, “come riconoscimento per i meritevoli primi anni di attività teatrale ed impegno culturale, e come incoraggiamento per la prosecuzione della carriera”.
Ha iniziato il suo percorso di attore con il regista Carlo Cerciello nel 2001 in spettacoli come “Stanza 101” (premio speciale UBU 2001) e “Noccioline” (premio Ruccello 2006) e, tra gli altri, con Mariano Rigillo, Bruno Garofalo, Alessandra Asuni.
Nelle ultime stagioni è stato coprotagonista con l’attore e regista Claudio Di Palma nello spettacolo “La Finestra sul Cortile” e “Ferito a Morte” di Raffaele La Capria con Mariano Rigillo per il Teatro Stabile di Napoli; ha lavorato con la regista e drammaturga Sarasole Notarbartolo nello spettacolo “La Danse des Amants” per il Festival Giardino delle Esperidi a Campsirago in Brianza; è stato uno degli interpreti del progetto “Occhi Gettati” di e con Enzo Moscato diretto dal regista Francesco Saponaro; ha prodotto e interpretato lo spettacolo “Il Contratto” di Eduardo De Filippo per la regia di Pino Carbone per il Festival Benevento Città Spettacolo. Partecipa all’ultima edizione del Festival dei Corti di Cairano con il monologo “Giulietta e il suo Romeo” da Alessandro Baricco.
Ha incontrato nel suo percorso artistico molti compositori e musicisti tra i quali Carlo Galante, Francesco D’Errico, Mario Caroli, Valerio Virzo, Fabrizio Elvetico.
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