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Al Teatrino di Corte di Palazzo Reale un magnifico concerto dedicato agli albori del Settecento napoletano

Foto Vincenzo Moccia

Foto Vincenzo Moccia

Ultimo appuntamento, al Teatrino di Palazzo Reale a Napoli, con il ciclo “Una balconata per la musica di corte”, inserito nell’ambito della stagione ufficiale dell’Associazione Alessandro Scarlatti.
Il concerto conclusivo, dal titolo “Sotto le ali dell’Aquila Imperiale”, in quanto incentrato sugli autori attivi alla corte di Napoli durante la dominazione asburgica (1707-1734), ha avuto come prestigiosi protagonisti l’ Ensemble Barocco di Napoli, diretto dal flautista Tommaso Rossi, ed il soprano Maria Grazia Schiavo.
La serata ha avuto inizio con il Concerto in sol minore per flauto, due violini, viola e basso continuo di Francesco Mancini (1672-1737), allievo di Francesco Provenzale al Conservatorio della Pietà de’ Turchini, che portò avanti una prestigiosa carriera, come direttore del Conservatorio di Santa Maria di Loreto e in qualità di maestro della Cappella Reale, dove successe ad Alessandro Scarlatti.
La successiva aria Amare e tacere è pena tiranna, accompagnata dai flauti, apparteneva ad “Astarto” del sassone Johann Adolf Hasse (1689-1733), dramma in musica che esordì nel 1726 al Teatro San Bartolomeo di Napoli.
Altra figura di spicco fu Leonardo Vinci (1690-1730), tra gli autori più noti e richiesti della prima metà del Settecento.
Dalla sua ultima opera “Artaserse”, su testo di Metastasio, abbiamo ascoltato l’aria di Arbace “Vo solcando un mar crudele” che, alla “prima” tenutasi a Roma nel 1730, venne interpretata dal castrato Giovanni Carestini.
Decisamente oggi meno noto, ma molto famoso ai suoi tempi, il compositore e virtuoso del violino Angelo Ragazzi (1680-1750), che visse fra le corti di Napoli e Vienna.
La sua Sonata VI in sol minore per violino e archi, tratta dalla raccolta di 12 Sonate a quattro op. 1 (Roma, 1736) evidenziava un brano di ottima fattura, caratterizzato da passaggi di grande difficoltà affidati allo strumento solista.
Ultimo brano, prima dell’intervallo, “Mentre dormi amor fomenti”, aria di Licida da “Olimpiade” di Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736) che musicò, in occasione del carnevale romano del 1735, uno dei più famosi libretti di Metastasio (utilizzato, in circa un secolo, almeno da una cinquantina di compositori).
La seconda parte si apriva con “Ahi se la speme”, aria per soprano, traversiere e archi, nuova incursione nell’ “Astarto” di Johann Adolf Hasse, seguita dal Concerto in la minore per flauto, due violini, viola e basso continuo, risalente al 1725 del pugliese Domenico Sarro (1679-1744), celebre soprattutto per la sua produzione operistica, al punto che il suo dramma “Achille in Sciro” fu scelto per inaugurare nel 1737 il Teatro di San Carlo.
Penultimo brano in programma “Lieto così talvolta”, aria di Farnaspe da “Adriano in Siria” di Giovanni Battista Pergolesi, sempre su libretto di Metastasio, affidata al suo esordio nel 1735 alla strepitosa vocalità del castrato Gaetano Majorano, conosciuto con il soprannome di Caffarelli.
Chiusura con “Torbido e irato”, altro pezzo ricco di passaggi virtuosistici, creato per porre in risalto la bravura di Farinelli, tratto da “Erminia” di Alessandro Scarlatti (1660-1725), scritta nel 1723 in occasione delle nozze fra Maria Luisa Caracciolo de’ Principi di Santobuono e Ferdinando Colonna Principe di Stigliano.
Uno sguardo ora agli interpreti, a cominciare dal soprano Maria Grazia Schiavo che, confrontatosi con un repertorio quanto mai vario e complesso, caratterizzato da arditezze virtuosistiche, abbinate a passaggi ricchi di suggestioni, ha fornito un’altra prova straordinaria.
A tal proposito, va ricordato che tutte le arie eseguite, come accennato precedentemente, avevano per destinatari una serie di castrati di assoluto valore e, seppure possa apparire una affermazione scontata, la loro vocalità si discostava nettamente da quella che caratterizza un soprano o un mezzosoprano.
In altre parole, l’interprete femminile, se non vuole andare incontro a problemi, che talora possono risultare abbastanza seri nell’economia complessiva, deve letteralmente “entrare nei panni” di un castrato.
E, se diamo uno sguardo a quanto attualmente offre il campo in ambito barocco, ci rendiamo conto che artisti della bravura e dell’esperienza di Maria Grazia Schiavo ve ne sono ben pochi.
Venendo alla parte strumentale, va innanzitutto citato Tommaso Rossi, nel duplice ruolo, ottimamente ricoperto, di flauto solista e direttore dell’Ensemble Barocco di Napoli.
Interprete di fama internazionale, il flautista ha avuto l’ulteriore merito di aver concepito un bellissimo programma, scegliendo, nell’ambito di un periodo abbastanza circoscritto, una serie di piccoli capolavori.
Relativamente all’Ensemble Barocco, compagine formata da Raffaele Di Donna (flauto), Rossella Croce (primo violino, impegnata come splendida solista nel brano di Ragazzi), Marco Piantoni (violino secondo), Raffaele Tiseo (violino terzo), Rosario Di Meglio (viola), Rebeca Ferri (violoncello), Giorgio Sanvito (violone), Ugo Di Giovanni (arciliuto) e Patrizia Varone (clavicembalo), ha anch’esso evidenziato una estrema bravura dei singoli, un affiatamento perfetto nei pezzi strumentale ed un’intesa notevolissima anche con il soprano.
L’unica nota stonata è venuta da una certa parte del pubblico (giunto numeroso, ma non quanto l’evento meritasse), che continua imperturbabile a lasciare accesi i telefoni cellulari nonostante l’annuncio fatto prima dell’inizio del concerto, tossisce continuamente, senza preoccuparsi di limitare l’entità dei colpi, che rasentano spesso delle vere e proprie fucilate (amplificate da ambienti acusticamente favorevoli) e fa apprezzamenti ad alta voce mentre gli artisti si esibiscono.
A ciò va aggiunto che la porta d’entrata del Teatrino di Corte è stata più volte sbattuta in modo violento.
E qui entra in gioco il servizio di protezione, che deve obbligatoriamente accompagnare qualsiasi tipo di manifestazioni, ma non si riesce a comprendere perché, quando il concerto ha luogo nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, tutto fila liscio, mentre al Teatrino di Corte diventa un ulteriore fattore di disturbo.
Chiudiamo ricordando i due bis, entrambi da brividi, consistenti nella splendida trascrizione in stile barocco di “Viento”, omaggio a Pino Daniele del maestro Marco Sannini, e nell’aria “Il volo così fido”, dall’opera “Riccardo I” di Georg Friedrich Händel, a coronamento di un concerto di elevatissimo livello.
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24 gennaio, 2015 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 18 gennaio l’Associazione Alessandro Scarlatti ospita l’Ensemble Barocco di Napoli, diretto da Tommaso Rossi, e il soprano Maria Grazia Schiavo

Logo Associazione Scarlatti 2014-2015
Domenica 18 gennaio, alle 20.30, al Teatrino di Corte di Palazzo Reale, l’Associazione Alessandro Scarlatti presenta l’Ensemble Barocco di Napoli, diretto da Tommaso Rossi, e come solista d’eccezione, il soprano Maria Grazia Schiavo, ne il concerto Sotto le Ali dell’Aquila Imperiale, nell’ambito del ciclo Musiche per le corti europee del Settecento.
Un’esibizione con cui l’Ensemble Barocco di Napoli si propone di offrire uno spaccato della produzione musicale presso la corte dei Viceré austriaci di Napoli con partiture che fanno capo ad alcuni degli autori più significativi del periodo, Francesco Mancini, Johann Adolf Hasse, Alessandro Scarlatti, Angelo Ragazzi, Giovanni Battista Pergolesi, Domenico Sarri, Leonardo Vinci.
Musiche dai disegni melodici vividi e coloriti, mirabili nella loro espressività, eseguite, con un rigoroso rispetto nella prassi esecutiva, dall’Ensemble Barocco di Napoli.
Il concerto in cui saranno presentate composizione di raro ascolto, vede protagonisti la voce del soprano Maria Grazia Schiavo, interprete raffinata, dal grande spessore drammatico e dalle grandi doti interpretative.
Da segnalare anche la presenza come solisti di Tommaso Rossi al flauto e di Rossella Croce al violino, impegnati rispettivamente in concerti strumentali di Francesco Mancini e Domenico Sarri e di Angelo Ragazzi.

“Questo programma è rappresentativo di due aspetti importanti della produzione musicale del periodo del Viceregno Austriaco. Da un lato presenteremo una selezione di arie da opere serie o da serenate, che mostra il virtuosismo della scrittura vocale di autori quali Vinci e Scarlatti e nello stesso tempo la sensuale cantabilità di alcuni autori quali Pergolesi e Hasse.” spiega Tommaso Rossi. “In particolare eseguiremo una versione con il flauto obbligato della stupenda e famosissima aria di Pergolesi Lieto così talvolta tratta dall’Adriano in Siria, e due arie con i flauti obbligati tratte dall’Astarto di Hasse, una delle sue opere del periodo napoletano, composta nel 1726.”

Parte del concerto è invece dedicata al repertorio strumentale, che proprio durante il periodo del Viceregno austriaco raggiunse importanti traguardi in termini di complessità della scrittura, un repertorio ancora tutto da scoprire.
In particolare il repertorio flautistico, una frontiera ancora ricca di spunti, alla cui riscoperta l’Ensemble Barocco di Napoli si sta dedicando.

Gli anni del viceregno austriaco a Napoli videro fiorire di una straordinaria stagione artistica di eccezionale qualità.
La musica doveva testimoniare la magnificenza della corte vicereale.
Innanzitutto la musica di Alessandro Scarlatti, che proprio il primo Vicerè austriaco di Napoli, il Cardinal Grimani, richiamerà a Napoli nel 1708, che rappresenta un indiscusso punto di riferimento e modello per i suoi contemporanei.
Poi Francesco Mancini, suo vice-maestro presso la Real Cappella e Primo Maestro del Conservatorio di Santa Maria di Loreto a partire dal 1720, compositore che dedicò grande spazio alla produzione strumentale e per flauto in particolare.
Domenico Sarri, legato agli ambienti dell’Arcadia napoletana e autore della musica per il primo melodramma scritto da Pietro Metastasio; Johann Adolph Hasse, il compositore sassone che dal maggio del 1722 al dicembre del 1729 visse a Napoli, diventando amico e allievo dell’ormai anziano Alessandro Scarlatti, e ottenendo nella città partenopea i suoi primi grandi successi; Giovan Battista Pergolesi, che colse i suoi grandi successi al termine proprio del periodo della dominazione austriaca su Napoli.
Completano il programma un concerto di Angelo Ragazzi, virtuoso di violino e tra i fondatori della Scuola violinistica napoletana, e un’aria tratta dall’Artaserse di Leonardo Vinci, opera che trionfò sui palcoscenici nel 1730.

Costo del biglietto

Intero: 20 Euro
Giovani: 8 Euro
Last minute: 3 Euro (giovani al di sotto dei 25 anni, biglietti messi in vendita un’ora prima del concerto)

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it; info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

Ufficio stampa:
Giusi Zippo
mob. 3396276954
mail: giusizippo@alice.it

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Domenica 18 gennaio 2015 – Teatrino di Corte di Palazzo Reale
Sotto le Ali dell’Aquila Imperiale
Musiche di Francesco Mancini, Alessandro Scarlatti, Angelo Ragazzi, Domenico Sarri, Johann Adolf Hasse, Giovan Battista Pergolesi, Leonardo Vinci.

Maria Grazia Schiavo, soprano
Tommaso Rossi, flauto solista
Rossella Croce, violino solista
Ensemble Barocco di Napoli

Tommaso Rossi
Tommaso RossiSi è diplomato in flauto traverso presso il Conservatorio di Napoli, sotto la guida di Pasquale Esposito, perfezionandosi in seguito con Mario Ancillotti presso la Scuola di musica di Fiesole, dove ha conseguito il diploma finale con il massimo dei voti.
Ha conseguito il diploma di flauto dolce con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore sotto la guida di Paolo Capirci presso il Conservatorio di Latina, perfezionandosi con Pedro Memelsdorff in flauto dolce e con Jesper Christensen in Musica da Camera, presso la Schola Cantorum Basiliensis.
Partecipa stabilmente all’attività concertistica e discografica de I Turchini di Antonio Florio con cui ha inciso per OPUS 111, Naïve, Eloquentia, Dynamic, Glossa e ha suonato in qualità di solista in numerosi Festival Internazionali (Utrecht, Barcellona, Schleswig-Holstein, Siviglia, Brema, Ambronay, Lisbona, Halle, Bruxelles, Città del Messico, Parigi, Il Cairo, Rabat, Madrid, Bergen, Vienna, Bruxelles, Settembre Musica di Torino, Accademia di Santa Cecilia, Amici della Musica di Palermo, Teatro S. Carlo, Associazione A. Scarlatti, GOG, Amici della Musica di Perugia, Festival di Zagabria, Accademia Filarmonica di Verona, Copenaghen Renaissance Festival, Opera di Losanna).
Nel 2010 ha fondato l’Ensemble Barocco di Napoli con cui ha registrato un cd di sonate e cantate di Alessandro Scarlatti per voce di soprano e flauto per l’etichetta Stradivarius e ha realizzato concerti per l’Associazione “Scarlatti” di Napoli, Il festival Cusiano di Musica Antica, l’Opera Giocosa di Savona, il Festival barocco “Leonardo Leo”.
Nel 2013 ha pubblicato la prima registrazione assoluta delle Sonate di Leonardo Leo per flauto dolce e basso continuo.
Ha registrato con l’Ensemble Dolce e Tempesta i concerti di Nicola Fiorenza per flauto dolce e recentemente ha pubblicato per l’etichetta Stradivarius le 12 Fantasie a flauto solo di Georg Philipp Telemann.
Ha studiato il flauto traversiere con Marcello Gatti, strumento con il quale si è più volte esibito in qualità di solista in campo internazionale (Arsenal di Metz, Opera di Montpellier, Opera di Losanna).
Con l’etichetta Eloquentia ha registrato il concerto in sol maggiore per traverso, archi e basso continuo di Leonardo Leo.
Si dedica come interprete e organizzatore da anni anche al repertorio contemporaneo. È uno dei soci fondatori e presidente dell’Associazione Dissonanzen di Napoli.
Con L’Ensemble Dissonanzen ha suonato presso importanti istituzioni musicali italiane ed internazionali quali Ravello Festival, Festival Time Zones, Traiettorie di Parma, Ravenna Festival, Amici della Musica di Modena, Associazione Scarlatti di Napoli, GOG di Genova, Guggenheim Museum di New York, Festival del Cinema italiano di Annecy, Festival di Salisburgo.
Con l’Ensemble Dissonanzen ha inciso per Niccolò, la Mode Records, Die Schachtel. È docente di flauto dolce presso il Conservatorio di Musica di Cosenza dove è curatore scientifico del progetto internazionale di formazione “La Follia”.
Laureato con lode in storia della musica presso l’Università “Federico II” di Napoli, suoi contributi sono apparsi sulle riviste SuonoSud, Meridione e l’Acropoli.
Con suoi interventi ha partecipato al XV colloquio di musicologia del Saggiatore Musicale, al recente Convegno su Niccolò Jommelli organizzato dal Conservatorio di Napoli e al convegno “Marchitelli, Mascitti e la Scuola Strumentale napoletana” organizzato dall’Istituto Abruzzese di Storia Musicale.

Maria Grazia Schiavo
Maria Grazia SchiavoNapoletana, diplomata al Conservatorio S. Pietro a Majella sotto la guida del M° R. Passaro col massimo dei voti, vince numerosi concorsi internazionali tra cui Santa Cecilia di Roma e Clermont Ferrand.
Consegue il diploma di laurea in Musica da Camera con il Maestro Florio ottenendo 110/110 lode e menzione speciale per meriti artistici.
Il suo debutto operistico avviene giovanissima nella compagnia teatrale di Roberto De Simone, portando in scena il ruolo titolo ne La Gatta Cenerentola, debuttando nei principali teatri italiani ed esteri.
Specializzata nella prassi vocale barocca, ha collaborato con prestigiosi gruppi di musica antica tra cui Le Concert des Nations di Jordi Savall; Europa Galante/Fabio Biondi; La Cappella dei Turchini/Antonio Florio; La Risonanza/Fabio Bonizzoni; Concerto Italiano/Rinaldo Alessandrini; Al Ayre espanol/Lopez Banzo; Accademia Bizantina/Ottavio Dantone.
E’ ospite delle più prestigiose sale da concerto e Festival internazionali mondiali quali la Citè de la Musique di Parigi, la Konzerthaus di Vienna, la Gulbenkian di Bilbao, Accademia di Santa Cecilia a Roma, Chicaco Symphony Orchestra a Chicago, Accademia Chigiana di Siena, Società del Quartetto di Milano, Festival di Beaune in Francia, Festival di Ravello, Festival dello Chateaux di Versailles, Fondazione Calousta Gulbenkian di Lisbona, Philarmonica di Cracovia (dove viene invitata dal 2005 tutti gli anni), Theatre Natiolan Mohammed V di Rabat, Marocco, teatro Gumhurey di Citta del Cairo, Festival di Saint Denis, Teatro Colon di Buenos Aires, Teatro San Carlo, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Municipal di Santiago del Cile.
Affermata come uno dei soprani italiani di riferimento nel repertorio classico e barocco, recentemente ha cantato il ruolo titolo di Lucia di Lammermoor al Teatro Regio di Torino diretta da B. Campanella, Konstanze nel Ratto del Serraglio di Mozart all’Opera di Roma diretta da G. Ferro ed il ruolo di Dircea nel Demofoonte di Jommelli a Salisburgo, Ravenna e Parigi, all’Opera Garnier, diretta da Riccardo Muti, Donna Anna nel Don Giovanni al Teatro Regio di Torino sotto la direzione di C. Hogwood, Clelia ne “Il Trionfo di Clelia” al Comunale di Bologna per il 250° del Teatro Comunale.
Tra gli impegni di spicco dell’ultimo periodo citiamo: Stabat Mater di Rossini in Sala Nervi Vaticano per il Santo Padre diretta da J. Lopez Cobos; Amital nella Betulia Liberata di Mozart al Festival di Salisburgo diretta da Riccardo Muti; Almirena nel Rinaldo di Händel al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi con Ottavio Dantone; Dalinda nell’Ariodante di Händel al Theater an der Wien con Christoph Rousset; Seleuce nel Tolomeo di Händel al Teatro Arriaga di Bilbao con C. Aragon; Marioletta nel Pulcinella Vendicato al Teatro San Carlo di Napoli diretta da A. Florio; Idaspe nel Bajazet di Vivaldi diretta da F. Biondi alla Fenice di Venezia, al Teatro di Montpellier; Floralba nella Statira di Cavalli al Teatro San Carlo diretta da A. Florio;Selene nella Didone abbandonata di Piccinni alla Citè de la Musique di Parigi diretta da A. Florio; Guacosinga nel Motezuma di De Majo al teatro di Schaffenburg diretta da A. Florio; Venere nelle Disgrazie di Amore di A. Cesti diretta da C. Ipata; Zerlina nel Don Giovanni con Lorin Maazel per l’inaugurazione del Palau de las Arts di Valencia; ruolo titolo ne La Partenope di Handel a Beaune; la Fida Ninfa di Vivaldi al Festival Opera Rara di Cracovia diretta da Spinosì; Cleopatra nel Giulio Cesare di Händel diretta da Ottavio Dantone, Accademia Bizantina a Ravenna e Ferrara; Aristea nell’Olimpiade di Pergolesi al San Carlo di Napoli; Berenice nel Farnace di Vivaldi e Arianna nel Giustino di Vivaldi al Theater an der Wien e Théâtre de Champs Elysées diretta da Stefano Molardi; Susanna nelle Nozze di Figaro di Mozart a Cagliari dirette da H. Soudant; ha cantato i Carmina Burana diretta dal Maestro Muti a Chicago con la Chicago Symphony Orchestra; è stata Mandane nell’Artaserse di Hasse per il Festival della Valle d’Itria diretta da C. Rovaris; ha cantato la Messa in do minore di Mozart per il Teatro dell’Opera di Roma; ha inaugurato, sotto la direzione del Maestro Muti, la sala del teatro San Carlo dopo il restauro avvenuto nel 2009 con un concerto di musiche di Jommelli.
E’ stata Mandane nell’Artaserse di Hasse al Festival della Valle d’Itria sotto la direzione di C. Rovaris; ha interpretato Maddalena nell’oratorio “Maddalena ai piedi di Cristo” di Caldara al Festival di Musica antica di Bruges e di Bremen sotto la direzione di O. Dantone, Susanna nelle Nozze di Figaro al Teatro Lirico di Cagliari.
Tra i prossimi impegni citiamo Konstanze all’Opera di Wallonie nel Die Entfuhrung aus dem Serail, Pamina nel Flauto Magico al Teatro Regio di Torino, Nannetta nel Falstaff all’Opera di Amsterdam….

L’Ensemble Barocco di Napoli
E’ stato costituito su iniziativa di Tommaso Rossi, Raffaele Di Donna e Marco Vitali e ha esordito con grande successo di pubblico il 2 maggio del 2010 in occasione di un concerto organizzato dall’Associazione “ Alessandro Scarlatti” di Napoli per festeggiare il 350° anniversario della nascita di Alessandro Scarlatti.
Il gruppo è costituito da musicisti da anni attivi nelle più importanti compagini musicali napoletane (Orchestra del Teatro San Carlo, I Turchini di Antonio Florio, Ensemble Dissonanzen) con una serie di collaborazioni di rilievo internazionale (Concerto Italiano, Ensemble Aurora, Il Complesso barocco, Dolce & Tempesta, Accademia Montis Regalis ecc.).
Nel 2012 il gruppo ha pubblicato il suo primo cd dedicato alle Cantate e Sonate con flauto di Alessandro Scarlatti e nel 2014 la prima registrazione assoluta delle Sette Sonate di Leonardo Leo per flauto e basso continuo.
Entrambi i cd sono editi da Stradivarius. L’Ensemble ha inaugurato la trentesima edizione del Festival Cusiano di Musica Antica e ha suonato per la stagione estiva dell’Opera Giocosa di Savona.
Le Sonate di Leonardo Leo sono state eseguite in prima esecuzione moderna il 6 settembre 2013 nell’ambito del Festival barocco “Leonardo Leo” a S. Vito dei Normanni.

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14 gennaio, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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