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Sabato 9 luglio inaugurazione della 68ª Settimana Musicale Senese con il Requiem tedesco di Brahms

Critica Classica di Marco del Vaglio:

L’Orchestre des Champs Elysées diretta da Philippe Herreweghe, insieme al Collegium Vocale Gent e Accademia Chigiana Siena inaugurano la 68ª Settimana Musicale Senese, sabato 9 luglio, al Teatro dei Rinnovati.
Il concerto, che sarà registrato da Rai Radio Tre, è dedicato a Johannes Brahms con l’esecuzione della più monumentale delle sue opere per coro e orchestra, Ein deutsches Requiem (Un Requiem tedesco) op. 45, preceduto da altre due pagine per coro e orchestra: Schicksalslied (Il canto del destino) op. 54 su testo di Friedrich Hölderlin e Begräbnisgesang (Canto funebre) op. 13 su testo di Michael Weiße.
L’esecuzione si avvale di due voci soliste di grande spicco nel panorama internazionale, il soprano Ilse Eerens e il baritono Andrew Foster-Williams.
Eseguito per la prima volta nel duomo di Brema nel 1868, Un Requiem tedesco è fra le composizioni più imponenti scritte da Brahms, che proprio grazie a questo lavoro ottiene fama europea e diventa musicista di riferimento nella seconda metà dell’Ottocento.
Strutturato in sette sezioni, su testi tratti dalla Bibbia, il lavoro alterna momenti di forte drammaticità al lirismo più intimo.
In apertura di concerto Schicksalslied (Il canto del destino) op. 54 che Brahms porta a termine nel 1871, tre anni dopo il successo di Un Requiem tedesco.
Composta su testo di Friedrich Hölderlin, la partitura rappresenta forse il momento più alto dell’esperienza sinfonico-corale di Brahms: riferimento poetico è la poesia altissima e visionaria di Hölderlin, attraverso l’impiego di un testo con un contenuto spirituale decisamente forte ma anche sostanzialmente laico e pessimistico.
A seguire il Begräbnisgesang (Canto funebre) op. 13, sicuramente uno dei frutti più belli della giovinezza di Brahms, evidente premessa di quel Requiem che sarebbe rimasta la sua creazione più significativa e popolare in questo campo.
Con questo concerto, Philippe Herreweghe torna a Siena per la terza volta nell’ambito della Settimana Musicale Senese, con il Collegium Vocale Gent e Accademia Chigiana Siena, ensemble corale nato tre anni fa da una importante collaborazione fra il direttore belga e l’Accademia Musicale Chigiana, che si è imposto nel giro di pochi anni come una delle più interessanti formazioni corali in ambito internazionale.
Il Coro è il risultato della fusione paritetica fra le due illustri istituzioni: il Collegium Vocale Gent, fondato nel 1970 e interprete storico della musica barocca, e l’Accademia Chigiana, depositaria di antiche e moderne tradizioni.
Animatore del Coro è Philippe Herreweghe, che nel 1970 fondò l’ensemble Collegium Vocale Gent dedicandosi soprattutto al repertorio barocco, e nel 1991 l’Orchestre des Champs Elysées. Nikolaus Harnoncourt e Gustav Leonhardt si accorsero subito della straordinaria personalità del maestro e lo invitarono a partecipare al progetto di registrazione di tutte le Cantate di Bach.
Il modo vitale e autentico con cui Herreweghe dirigeva ricevette ben presto l’entusiasmo della critica.
Da allora, instancabile è l’attività che lo ha portato a dirigere i suoi complessi in numerosissime tournée e incisioni discografiche.
Nel 1993 Herreweghe e il Collegium Vocale Gent sono stati nominati “Ambasciatori culturali delle Fiandre”.
L’anno successivo ha ottenuto l’Ordine belga di Officier des Arts et Lettres e nel 1997 la laurea “honoris causa” dall’Università di Lovanio.
Nel 2003 il Governo francese gli ha attribuito la “Légion d’Honneur”.
L’Orchestre des Champs Elysées si dedica all’interpretazione di un repertorio che spazia dalla metà del XVIII agli inizi del XX secolo (da Haydn a Mahler), utilizzando strumenti dell’epoca del repertorio eseguito. La fondazione del gruppo è avvenuta nel 1991 grazie all’iniziativa comune di Alain Durel, direttore del Teatro degli Champs-Élysées, e di Philippe Herreweghe. L’Orchestra degli Champs-Elysées è stata per numerosi anni “orchestra in residence” al Teatro degli Champs-Elysées a Parigi e al Palazzo delle Belle Arti di Bruxelles, esibendosi nelle più rinomate sale da concerto: il Musikverein di Vienna, il Concertgebouw di Amsterdam, il Barbican Centre di Londra, le filarmoniche di Monaco, di Berlino e di Colonia, l’Alte Oper di Francoforte, la Filarmonica di Berlino e Monaco, il Gewandhaus di Lipsia, il Lincoln Center di New York, il Parco della Musica a Roma e negli Auditorium di Lucerna e di Digione.

La 68ª Settimana Musicale Senese, organizzata dall’Accademia Musicale Chigiana con il sostegno finanziario e la collaborazione della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Toscana, proseguirà fino a sabato 16 luglio ospitando come di consueto artisti e complessi di fama internazionale.
Haendel e Bach sono gli autori scelti per il concerto, domenica 10 luglio alla Chiesa Sant’Agostino, di uno dei più raffinati e vivaci complessi italiani di musica antica di oggi: l’Accademia Bizantina e il suo direttore Ottavio Dantone.
L’attività artistica quasi trentennale dell’ensemble ha visto coniugare con successo lo studio della prassi esecutiva su strumenti originali con un’attenta e rispettosa lettura della partitura, decretando il successo internazionale di questo complesso barocco.
Lunedì 11 luglio la prima novità della Settimana Musicale Senese, sempre attenta al teatro musicale contemporaneo: al Teatro dei Rinnovati la prima esecuzione assoluta, commissione dell’Accademia Musicale Chigiana, di Faust, tragedia soggettiva con musica di Silvia Colasanti su testo di Fernando Pessoa.
Scritta per attore, soprano ed ensemble, l’opera si presenta come una riflessione sul Faust in chiave contemporanea.
Così parla del suo nuovo lavoro la compositrice romana: “Cosa ne è stato del Faust illuminista che trova la salvezza nella conquista del Paradiso? In cosa si è trasformato l’ideale goethiano della conoscenza? Quale la sua evoluzione novecentesca? Il poema di Pessoa si presenta come il dramma di un’anima, bloccata nel suo nichilismo, nella sua incapacità di amare. Faust ci rispecchia: denuncia un uomo contemporaneo preda della sua strapotente cerebralità, schiavo della superbia dell’intelligenza, incapace di ‘sentire’ ciò che non riesce a ‘comprendere’”.
Scritta in 18 scene, l’opera attraversa e accompagna il solitario protagonista nell’eterna lotta tra l’Intelligenza e la Vita.
Faust è l’attore Ferdinando Bruni, sulla scena insieme al soprano Laura Catrani; l’Icarus Ensemble è diretto da Gabriele Bonolis; regia di Francesco Frongia, allestimento Compagnia Teatro dell’Elfo.
Silvia Colasanti, classe 1975, è oggi una delle migliori e promettenti compositrici italiane, vincitrice di prestigiosi premi e riconoscimenti internazionali che l’hanno portata a collaborare con le principali istituzioni concertistiche italiane ed estere, dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi; a maggio è tornata alla Konzerthaus di Berlino con un nuovo lavoro per orchestra d’archi.
Martedì 12 e mercoledì 13 luglio toccherà a un altro importante complesso barocco italiano, già ospite della Chigiana nelle edizioni passate: Europa Galante e il suo direttore Fabio Biondi presentano al Teatro dei Rozzi in prima ripresa italiana in tempi moderni La fede ne’ tradimenti, dramma per musica in tre atti di Attilio Ariosti su libretto di Girolamo Gigli.
Firma la regia Denis Krief, che si avvale di un cast internazionale con le voci di Roberta Invernizzi e Lucia Cirillo (soprani), Marianne Beate Kielland (mezzosoprano) e Johannes Weisser (basso).
Musicista molto conosciuto all’epoca, Ariosti nacque a Bologna nel 1666 e morì probabilmente nel 1729 in Inghilterra, dove si era trasferito per coprire l’incarico di compositore alla Royal Academy of Music di Londra.
Una vita turbolenta ne caratterizzò l’esistenza: fu monaco appartenente all’ordine dei Servi, virtuoso di viola d’amore, diplomatico imperiale, compositore e uomo di mondo.
Viaggiò molto in tutta Europa (Londra, Berlino, Vienna e Parigi), ma venne poi bandito dallo Stato pontificio per “cattiva condotta”.
Oltre che di cantate, oratori e serenate, il suo catalogo si compone soprattutto di opere teatrali, che ebbero notevole successo all’epoca.
La fede ne’ tradimenti venne eseguita per la prima volta a Berlino l’11 luglio 1701 in occasione del compleanno di Federico I di Prussia presso la corte di Sofia Carlotta elettrice di Brandeburgo.
Rappresenta la prima vera opera di Ariosti, composta secondo lo stile musicale dell’epoca; è su libretto del commediografo e satirico senese Girolamo Gigli, i cui scritti si caratterizzarono per una lingua assai diretta, una comicità vivace e spontanea nello stile della commedia dell’arte, spesso attraverso scherni mordaci.
Nel pieno rispetto dello stile corrosivo del Gigli, La fede ne’ tradimenti appare una parodia del dramma cavalleresco di foggia spagnoleggiante.
Gigli non eresse a nobile ideale la guerra tra il re Fernando di Castiglia e il re Sancio di Navarra, che comunque fa da imprescindibile sfondo storico, ma si concentrò su un’azione secondaria: l’opposta relazione amorosa tra Fernando e la figlia di Sancio, Sancia, qui chiamata Anagilda.
È proprio la protagonista femminile la vera eroina dell’opera: con le parole e con i fatti, è lei che porta Fernando dalle catene alla libertà e da sola porta l’opera a un lieto fine.
Gradito ritorno a Siena giovedì 14 luglio al Teatro dei Rinnovati anche per Alexander Lonquich, figura di spicco del pianismo internazionale, nella doppia veste di pianista e direttore dell’Orchestra da camera di Mantova.
Dopo il successo dell’anno scorso con l’esecuzione in una sola giornata dei cinque concerti per pianoforte di Beethoven, quest’anno sarà la volta di Chopin: in programma i due Concerti per pianoforte e orchestra.
Nuovo appuntamento al Teatro dei Rinnovati venerdì 15 luglio con la Camerata Salzburg diretta da Philipp von Steinäcker; prossimo a festeggiare nel 2012 i sessant’anni di attività, il complesso salisburghese è uno dei più rinomati nel panorama musicale internazionale.
Per il suo concerto a Siena presenta un programma con musiche di Stravinskij, Rameau e Brahms.
L’ultimo appuntamento della Settimana Senese sarà con Goran Bregovic sabato 16 luglio in piazza Jacopo della Quercia.
Con la Wedding and Funeral Band Bregovic presenta il suo ultimo album Champagne for Gypsies.
Folk balcanico ed elettronica, temi sacri e ritmi sfrenati: questi gli ingredienti del singolare successo del musicista di Sarajevo venuto alla ribalta grazie alle colonne sonore dei film di Kusturica.
È lo stesso Bregovic a definire la sua musica come una “miscela” assolutamente unica che nasce da una frontiera, come quella balcanica, in cui si incrociano la cultura ortodossa, cattolica e musulmana.
Completano il programma due eventi straordinari al Teatro dei Rinnovati: martedì 9 agosto torna il recital pianistico di Maurizio Pollini, un appuntamento che per i senesi si ripete ormai da molti anni e che segna il particolare legame del grande maestro con la città di Siena.
Il concerto quest’anno sarà dedicato a Beethoven con l’esecuzione di quattro sonate (l’op. 54, l’op. 53 Aurora o Waldstein, l’op. 78 e l’op. 57 Appassionata).
Martedì 6 settembre altro straordinario appuntamento con il concerto dell’Orchestra Filarmonica della Scala diretta da Daniel Barenboim: il grande maestro argentino-israeliano, che è stato un giovanissimo allievo dei corsi di perfezionamento della Chigiana, torna dopo tanti anni a Siena per dirigere il suo primo concerto nella città toscana.
Programma classico con Rossini, Mozart e Beethoven.

Info: tel. 0577-22091, www.chigiana.it

Biglietti: 25 e 18 euro (ridotto 8 euro).
Concerti straordinari del 9 agosto e 6 settembre 50 e 30 euro (ridotto 15 euro).

Ufficio stampa Settimana Musicale Senese 2011
Anna Dal ponte
cell. 346 0620710; 331 1835467
e-mail: dalann@tiscali.it
Sara Ciccarelli
cell. 339 7097061
e-mail: sara.ciccarelli@fastwebnet.it

Ufficio stampa Accademia Musicale Chigiana:
Agenzia Freelance
tel. 0577 219228 – 272123
Sonia Corsi
cell. 335 1979765
Agnese Fanfani
cell. 335 1979385
e-mail: relazioni@chigiana.it o info@agfreelance.it

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7 luglio, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Canto, Concerti, Musica, Musica classica | , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 14 aprile l’Oratorio di Pasqua di Bach all’Auditorium di Castel S. Elmo

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Giovedì 14 aprile, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, alle ore 21, un concerto di altissimo prestigio che vede protagonista Frans Brüggen, uno dei pionieri della riscoperta della musica barocca e indiscusso maestro della prassi esecutiva vocale e strumentale.
Alla guida dell’Orchestra del XVIII Secolo, del coro Cappella Amsterdam e di un quartetto vocale di assoluta eccellenza, Brüggen eseguirà un programma tutto dedicato a J. S. Bach: la prima delle Quattro Suites (Ouvertures) per orchestra, il Concerto per organo e orchestra (nella ricostruzione dello stesso Brüggen dalle Cantate BWV 35 e 156) e infine l’Oratorio di Pasqua.
Una curiosità: l’ Oratorio recupera in gran parte una cantata profana, scritta per il compleanno del Duca Cristiano di Sassonia-Weissenfels.
Dopo 6 anni di intensa attività a Lipsia, Bach infatti litigò con la direzione della Thomaskirche e smise o quasi di comporre nuove opere, limitandosi a riutilizzarne sue precedenti.
Un programma quanto mai interessante che mette a confronto gli ambiti più diversi della produzione di Bach, lo strumentale e il vocale, il sacro e il profano, permettendo all’ascoltatore di esplorare uno spaccato significativo di due stagioni cruciali nell’esistenza umana e artistica del grande compositore. Da un lato, il Kapellmeister di Köthen, in grado di sublimare il trattenimento di corte e mondano con la creazione di capolavori assoluti (Ouverture n. 1 in do maggiore BWV 1066); dall’altro, il Kantor di Lipsia, autore di opere tra le più elevate nella musica sacra di ogni tempo (Oster-Oratorium BWV 249).
Il ruolo di trait d’union è affidato ad un Concerto per organo in re minore ricostruito da Frans Brüggen sulla scorta delle sinfonie introduttive alla prima e seconda parte della cantata Geist und Seele sind verwirret BWV 35 (primo e terzo tempo), e della sinfonia che apre la cantata Ich stehe mit einem Fuss im Grabe BWV 156 (secondo movimento).

Costo del biglietto

I settore: 25 Euro
II settore: 20 Euro
III settore
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani: 8 Euro

Last minute (giovani al di sotto dei 31 anni): 3 Euro, in vendita un’ora prima del concerto.

Per informazioni:
sito web: www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Programma

Johann Sebastian Bach
Suite n.1 in do maggiore per orchestra BWV 1066
Concerto in re minore per organo e orchestra
Oratorio di Pasqua per soli, coro e orchestra BWV 249

Orchestra del XVIII Secolo
Cappella Amsterdam
Frans Brüggen, direttore
Pieter-Jan Belder, organo
Ilse Eerens (soprano)
Patrick van Goethem (controtenore)
Markus Schäfer (tenore)
David Wilson-Johnson (basso)

Frans Brüggen

E’ considerato uno dei massimi interpreti della musica del XVIII secolo. Nato ad Amsterdam, ha studiato musicologia e, a soli 21 anni, è divenuto insegnante al Reale Conservatorio dell’Aja; più tardi è stato designato Erasmus Professor alla Harvard University e Regents Professor alla Università di Berkeley.
La sua attività direttoriale, lo vede collaborare stabilmente con alcune delle più prestigiose orchestre europee e mondiali.
Un rapporto particolare lo lega all’Orchestre de Paris, di cui è direttore ospite principale accanto a Christoph von Dohnány, e all’Orchestra of the Age of the Enlightenment, (della quale è dal 1992 direttore ospite principale accanto a Simon Ratte) con cui stato ospite più volte del Festival di Salisburgo. Sempre a Salisburgo ha tenuto con grande successo una serie di concerti con l’Orchestra del Mozarteum.
Ha diretto opere di Mozart e Gluck con l’Opera de Lyon, ed ha guidato l’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam, le Filarmoniche di Oslo, di Stoccolma, di Rotterdam e di Amburgo, nonché la Chamber Orchestra of Europe.

Orchestra del XVIII secolo

Fondata nel 1981 da Frans Brüggen , è costituita da circa 60 elementi provenienti da 19 paesi diversi. Tre volte l’anno, l’Orchestra si riunisce e si reca in tournée, e in questi anni ha suonato praticamente in ogni angolo del globo.
I musicisti, tutti specialisti nella prassi esecutiva dei secoli XVIII e XIX, suonano su strumenti originali o su copie contemporanee. Le numerose incisioni per Philips hanno ottenuto i principali riconoscimenti internazionali. Esse testimoniano dell’ampio repertorio dell’Orchestra che spazia da Purcell a Mozart, da Rameau a Mendelssohn includendo Bach, Haydn, Beethoven, Schubert. Diverse registrazioni hanno ottenuto riconoscimenti internazionali.
Nel settembre 2005 l’Orchestra ha realizzato il suo 75° progetto, il ciclo delle Sinfonie di Beethoven a Varsavia (ove ha anche suonato per la prima volta i due Concerti per pianoforte di Chopin), ciclo che riprende nel 2006 in Germania e a Parigi.
Gli ultimi concerti in Italia sono stati a Ferrara, Roma, Napoli per l’Associazione Scarlatti , Milano, Genova, Modena, Udine, Pesaro e alla Sagra Musicale Umbra. Nel mese di giugno 2005 l’Orchestra è ospite del Festival Pianistico “Arturo Benedetti Michelangeli” di Brescia e Bergamo con un ciclo di Concerti di Mozart per fortepiano

Cappella Amsterdam

Il Coro Cappella Amsterdam è stato fondato nel 1970 da Jan Boeke e dal 1990 è sotto la direzione artistica di Daniel Reuss.
Il coro in questi ultimi anni lavora sia nel repertorio di musica antica che nel repertorio moderno e contemporaneo.
Cappella Amsterdam partecipa regolarmente a produzioni liriche, festival in patria e all’estero e lavora regolarmente con varie formazioni strumentali, orchestre e cori (Schönberg Ensemble e Reinbert de Leeuw, Ensemble Intercontemporain, Orchestra of the Age of Enlightenment e Gustav Leonhardt, Combattimento Consort Amsterdam e Jan Willem de Vriend, Nieuw Ensemble e Ed Spanjaard, Akademie für Alte Musik, Koninklijk Concertgebouworkest, Residentie Orkest, Radio Kamer Filharmonie, Radio Philharmonisch Orkest, Rotterdams Philharmonisch Orkest, SWR Vokalensemble, MusikFabrik e RIAS Kammerchor).
Negli ultimi anni ha registrato diversi CD (Harmonia Mundi), tra cui opere di Ligeti e Heppener (Diapason d’Or Arte 2009), nel 2010 Sweelinck e Frank Martin (Oratorio Golgotha): per questa incisione Cappella Amsterdam è stata nominata al Premio Grammy 2010.
Cappella Amsterdam nel novembre 2009 ha vinto il VSCD Classical Music Award, nel 2010 gli è stato assegnato il Premio di Amsterdam per le Arti e il premio Edison.

Ilse Eerens

Ha intrapreso gli studi di canto a 14 anni al “Lemmens Institute” e li ha proseguiti alla New Opera Academy di Amsterdam con Jard van Nes, dove ha conseguito prima il diploma e successivamente il perfezionamento con il massimo dei voti.
Dal 1998 appare regolarmente in opere di Salieri, Monteverdi, Mozart, Smetana and Offenbach, oltre ad esibirsi in recital e concerti. Nel 2006 nell’ambito dell’ARD International Music Competition ha vinto sia il terzo premio che il premio speciale OehmsClassic. Ha tenuto concerti con le principali orchestre del Belgio e dell’Olanda, come la Arnhem Philharmonic Orchestra, la Flemish Radio Orchestra, la Royal Flemish Philharmonic Orchestra, Anima Eterna e la North Netherlands Symphony Orchestra.

Patrick van Goethem

Nato in Belgio, ha iniziato la sua carriera nella celebre Schola Cantorum Cantate Domino, diretta da Michaël Ghijs, per poi perfezionarsi nel repertorio barocco sotto la guida di Paul Esswood, Julia Hamari e Andreas Scholl.
Apprezzato solista, collabora oggi con complessi e direttori celebri, come fra gli altri Gustav Leonhardt, Reinhard Goebel, Helmuth Rilling, Frans Brüggen, e Masaaki Suzuki, sotto la cui guida ha inciso nel 2004, con il Bach Collegium Japan, gli Oratori bachiani di Pasqua e dell’Ascensione.
In Europa, si è esibito in tutte le maggiori sale da concerto e nei più prestigiosi festival internazionali; nel 2005 ha debuttato negli Stati Uniti con gli American Bach Soloists e la direzione di Jeffrey Thomas. Con l’Amsterdam Baroque Orchestra diretta da Ton Koopman ha interpretato e inciso composizioni di Buxtehude; nel 2007 ha cantato, in prima mondiale, nell’opera da camera Trans-Warhol di Philippe Schoeller.
Oltre che come solista, dà concerti con il suo ensemble cameristico The Flanders Baroque Consort.

Markus Schäfer

Ha studiato canto e musica sacra a Karlsruhe e Düsseldorf.
Dopo il suo debutto nel 1985 ha partecipato al Festival di Salisburgo e al Rossini Opera Festival.
Il suo repertorio operistico spazia dalle opere barocche di Monteverdi, Scarlatti, Händel, Hasse ai grandi ruoli mozartiani; ha interpretato opere di Mozart, Haydn e Bach sotto la guida di Nikolaus Harnoncourt al Musikverein di Vienna.
Apprezzato esecutore di lieder, si è esibito in recital al Lincoln Center di New York. Ha registrato numerosi CD con opere di Bach, Karg-Elert, Reger e Schubert. Ha vinto un Grammy Award per la partecipazione alla Passione secondo Matteo con Concentus Musicum diretto da Harnoncourt e un Preis der Deutschen Schallplattenkritik per l’oratorio “Giobbe” di Dittersdorf diretto da Hermann Max

David Wilson-Johnson

Nato a Northampton, ha studiato Lettere Moderne al l’Università di Cambridge e canto alla Royal Academy of Music a Londra.
Nel corso di trentacinque anni di carriera è stato ospite delle più importanti sale da concerto e dei principali festivals in tutto il mondo.
Ha collaborato con direttori quali Pierre Boulez, Frans Brüggen, Carlo Maria Giulini, Nikolaus Harnoncourt, sir Simon Rattle, Zubin Metha.
Ha cantato nella Nona Sinfonia di Beethoven diretta da Leonard Slatkin a Londra nel 2001 trasmessa in mondovisione e seguita da 340 milioni di persone in commemorazione della tragedia delle Torri gemelle di New York.
Nella sua discografia, accanto ad opere di Bach dirette da Gustav Leonhardt e Carlo Maria Giulini, e di Beethoven dirette da Mackerras, figurano partecipazioni ai dischi “Tubular bells” di Mike Oldfield e “Give my regards to Broad Street” di Paul Mc Cartney.
Tra gli impegni più recenti la partecipazione a Mahagonny di Kurt Weil e Les Noces Tanzproject alla Filarmonica di Berlino con sir Simon Ratte.

Pieter-Jan Belder

Ha studiato flauto dolce con Ricardo Kanji al Conservatorio de L’Aja e clavicembalo con Bob von Asperen al Conservatorio Sweelinck di Amsterdam.
Terminati gli studi nel 1990 suona il clavicembalo, il clavicordo, l’organo, il fortepiano e il flauto dolce.
Ha partecipato a Festival internazionali come il Festival de Musica Antigua a Barcellona e il Bachfestival a Lipsia.
Nel 2000 ha vinto il Premio Bach per il clavicembalo a Lipsia.
Ha inciso più di 100 CD, da solo o in complessi di musica da camera.Dal 1999 al 2007 ha lavorato alla incisione delle opere complete per tastiera di Domenico Scarlatti, e nel 2009 per Brilliant ha inciso il Clavicembalo ben Temperato di Bach e i Pièces de Clavecin di Rameau.
Come direttore d’orchestra ha debuttato nel 2005 con l’ensemble Musica Amphion con cui ha inciso anche i Concerti Brandeburghesi di Bach e l’integrale della musica da camera di Purcell. Attualmente sta incidendo l’opera completa per tastiera del compositore spagnolo Padre Antonio Soler.

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13 aprile, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Musica, Musica classica, Napoli | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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