MusicArTeatro

comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Giovedì 23 novembre la stagione dell’Associazione Scarlatti propone “La Russia, forse, non esiste” con il Quartetto Savinio e Stefano Valanzuolo


Giovedì 23 novembre, alle ore 20.30 al Teatro Sannazaro, Stefano Valanzuolo, musicologo, critico musicale e “voce” ben nota a chi segue Radio3, propone una vera e propria drammaturgia intorno a intense pagine cameristiche rappresentative del genio e del dramma di una nazione come la Unione Sovietica, eseguite dal Quartetto Savinio, in un concerto intitolato “La Russia, forse, non esiste”.

Il tentativo non èspiega Valanzuoloquello di tracciare una ministoria russa “prima, durante e dopo” la centenaria Rivoluzione. Ancor meno si è ritenuto di dover integrare l’esecuzione delle musiche, scelte a rappresentare quattro momenti storici ben distinti, con didascalie/istruzioni per l’uso che ne dichiarassero le ragioni artistiche ed espressive: il testo prova a contestualizzare, attraverso la prosa e la poesia di vari e illustri autori, il clima emotivo in cui i compositori trattati in locandina si trovarono ad operare, lasciandosi sfiorare dalle sollecitazioni della Storia o resistendovi, più o meno consapevolmente. Ne viene fuori un racconto che non vuole e non può trattare di politica e di Storia (semmai, di storie), ma dell’anima russa colta nelle sue molte affascinanti, nostalgiche, sfaccettature.

Il Quartetto Savinio, ormai il più affermato quartetto napoletano, nato nel 2000 – prende il nome dallo pseudonimo di Andrea De Chirico, fratello di Giorgio De Chirico, che è stato scrittore, pittore, musicista, uomo di teatro – eseguirà celebri pagine del repertorio quartettistico russo tra ottocento e novecento, primo appuntamento di un ciclo che si svilupperà nei prossimi anni sulle diverse scuole nazionali.

Costo del biglietto
Intero Platea e palchi I fila: 18 Euro
Intero Palchi II e III fila: 13 Euro
Ridotto (fino a 30 anni): 13 Euro
Last minute (fino a 25 anni, da 1 ora prima del concerto): 5 Euro

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

________________________________________________________

Giovedì 23 novembre, ore 20.30 – Teatro Sannazaro (Napoli)

Programma

La Russia, forse, non esiste

Alberto Maria Ruta, violino I
Rossella Bertucci, violino II
Francesco Solombrino, viola
Lorenzo Ceriani, violoncello

Stefano Valanzuolo, testo e narrazione

I Scena – Uno starnuto vi seppellirà
Scene dalla Santa Madre Russia
Aleksandr Porfir’evič Borodin (1833 – 1877): Quartetto in Re Maggiore n.2

II Scena – Arrivano i vostri
Fischia il vento, infuria la bufera
Igor Fedorovič Stravinskij (1882 – 1971): Tre pezzi per quartetto d’archi

III Scena – Elogio della palude
Ovvero, il giardiniere d’acciaio
Dmitrij Dmitrievič Šostakovič (1906 – 1975): Quartetto n.8 in Do minore, op.110

IV Scena – C’era una volta l’URSS
Vite di seconda mano
Sofija Asgatovna Gubajdulina (1931): Reflections on theme B-A-C-H

Epilogo

Quartetto Savinio
Fondato nel febbraio del 2000 dai suoi quattro attuali componenti, il Quartetto Savinio, sin dal debutto al Teatro Diana di Napoli, si impone all’attenzione di critica e pubblico per le sue eccellenti capacità tecniche-quartettistiche ed interpretative e grazie ad affermazioni in prestigiosi Concorsi (1° premio “Concorso Internazionale di Musica da Camera di Caltanissetta, 3°Premio D. Shostakovich International Competition Moscow, Premio V. Rimbotti 2003 all’unanimità) è ospite per le più prestigiose istituzioni concertistiche italiane: Associazione Mozart Italia, Amici della Musica Firenze, Musica Insieme Bologna, Unione Musicale Torino, Università La Sapienza Roma, Accademia Filarmonica di Bologna, Lingotto Musica Torino, Fondazione Piccinni di Bari, Teatro Olimpico Vicenza, Società dei concerti di Parma, Associazione Scarlatti Napoli, Maggio della Musica, Cappella della Pietà dei Turchini, Teatro Verdi Salerno, Amici della Musica Padova, Associazione Filarmonica Umbra, Casa della Musica Parma, Università Cattolica di Roma, Festival Internazionale Citta di Castello, Festival di Ravello, Teatro Bibiena Mantova, Amici della musica di Palermo, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Festival di Portogruaro, Concerti del Quirinale trasmessi dal vivo su Radio 3 e ripreso da RaiSat e Rai3, Bologna Festival, e all’estero si è esibito in Sala Ciaikovsky Mosca, Stati Uniti, Germania, Francia, Spagna, Turchia, Brasile, Inghilterra ecc..
Il Quartetto, formatosi alla Scuola di Musica di Fiesole sotto la guida dei Maestri Piero Farulli e A. Nannoni, grazie alla “Accademia Europea del Quartetto” ha avuto modo di avvalersi dei consigli di alcuni miti del Quartetto d’archi fra cui: M° N. Brainin, M. Skampa, H. Beyerle, V. Berlinsky, Z. Gal.
Nel 2005-2006, in occasione delle celebrazioni Mozartiane, il Savinio ha ideato ed interpretato con Sandro Cappelletto il racconto-concerto “La Notte delle Dissonanze” per molti dei più prestigiosi enti italiani.
Recentemente è stato invitato ad esibirsi in Quintetto con M. Campanella al concerto–evento Telethon ed ha tenuto una lunga tournée nei Balcani.
Continueranno le collaborazioni artistiche con illustri musicisti, quali i pianisti Roberto Cominati, G. Andaloro, A. Lucchesini, M. Fossi, A. Cannavale, F. J. Thiollier, B. Canino, il chitarrista G. Bandini, il clarinettista C. Giuffredi, i violisti A. Farulli, S. Braconi e B. Boano, il cornista G. Corti, il violoncellista A. Meunier.
Il Quartetto è molto attivo anche nell’ambito della Musica Contemporanea collaborando con compositori quali: F. Vacchi, A. Corghi, M. D’Amico, R. Bellafronte, R. Panfili, R. Molinelli, ed è stato invitato dall’Associazione Amici della Musica di Firenze per l’esecuzione in prima assoluta italiana di “Fetzen” di W. Rhim per quartetto e fisarmonica.
Nel Dicembre 2011 QS ha ricevuto a L’Aquila il Premio Carloni 2011 quale “Miglior giovane Interprete italiano 2011”.
Nel 2012-2013 il Quartetto esegue l’esecuzione Integrale dei Quartetti di L. v. Beethoven per diversi Enti Concertistici Italiani e, in occasione dei 50 anni dalla nascita dei Beatles, è in tournée con lo spettacolo ideato assieme a G. Bandini e S. Valanzuolo “the Fool on the Hill”, per voce recitante ( M. Riondino) e quintetto con chitarra.
Al Teatro della Pergola di Firenze, per gli Amici della Musica, esegue in prima Italiana il brano Fetzen di Wolfgang Rihm.
Del Quartetto la rivista “Amadeus” ha pubblicato un CD con l’esecuzione live del “Movimento di Quartetto” del compositore F. Vacchi, mentre sulla rivista Classic Voice, Il Quartetto ha presentato l’Integrale dei Quartetti di L. Cherubini.
L’Integrale dei Quartetti di Cherubini di recente uscita sul mercato internazionale con l’etichetta Stradivarius, è stato premiato dalla Stampa Italiana come CD dell’Anno 2008 Premio del Disco Classic Voice e Premio del Disco Musica e Dischi e recensito 5 stelle dalle riviste Musica, Suonare News e Amadeus; il nuovo CD DECCA “Piano Quintets” (M. Fossi piano) con Dvořák e Shostakovich ha ottenuto le 5 Stelle su Classic Voice e Amadeus.
Il Quartetto ha tenuto varie Masterclasses nell’Auditorium “Niemeyer” di Ravello e dall’autunno 2012 è docente di quartetto e musica da camera nei corsi annuali di perfezionamento dell’Accademia Internazionale “Aemas” in Napoli

Stefano Valanzuolo
Nato a Napoli, è iscritto all’Albo Nazionale dei Giornalisti dal 1985.
Dal 1989 è critico musicale del quotidiano “Il Mattino”.
Dal 1998 firma recensioni, interviste e servizi speciali per la rivista musicale Amadeus. Collabora con Rai Radio3 (Radio3 Suite, Zazà) e con Sistema Musica.
Pubblica saggi e note di sala per le principali istituzioni musicali italiane.
È coautore della guida “I luoghi della Musica”, edita dal Touring Club Italiano (2005).
Dal 2008 al 2015 è stato Direttore generale e artistico del Ravello Festival, del cui staff ha fatto parte dal 2003.
Nel 2005 ha ideato il festival “MozArt Box” (Palazzo Reale di Portici), assumendone la direzione artistica dalla prima edizione al 2015.
Ha firmato la riduzione teatrale della novella “Mozart in viaggio verso Praga” di Mörike, in scena per il “Maggio Mozartiano Internazionale” (Napoli, 1999).
Sua anche la drammaturgia dello spettacolo musical teatrale “Le sorelle Bronte”, scelto ad inaugurare il XL Festival Internazionale del Teatro – Biennale di Venezia (2009).
Ha curato le scelte musicali dello spettacolo “Il sogno dei Mille”, regia di Maurizio Scaparro (Napoli Teatro Festival Italia 2011; Teatro La Pergola, Firenze).
Ha scritto soggetto e testo dello spettacolo “The Fool on the Hill”, con il Quartetto Savinio e Michele Riondino (2012).
Nel 2012 ha pubblicato il racconto di argomento calcistico “Truci a San Siro” (Edizioni Centoautori).
Docente al corso di recitazione per cantanti promosso dal Teatro Stabile di Torino (2008 – 2010), ha tenuto lezioni nell’ambito dei corsi di II livello dei Conservatori di Napoli, Bari e Benevento.
Componente della giuria di numerosi concorsi nazionali e internazionali: Concorso di Musica da Camera di Trapani, Concorso di Quartetto d’archi di Bordeaux (2001, 2007, 2010), Concorso di violino “Curci” 2008, Concorso Pianistico “Thalberg” 2012, Premio delle Arti – MIUR 2011 e 2012.
Nel 2007 ha ricevuto il Premio “Oltre l’orizzonte” dal Conservatorio di San Pietro a Majella per l’attività svolta nel contesto culturale napoletano.

Annunci

20 novembre, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 20 ottobre la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti propone “Stravinskij e la grande guerra” con Corrado Augias e i Solisti dell’Ensemble del Sud, diretti dal maestro Marcello Panni

logo-associazione-alessandro-scarlatti-2016-2017
Giovedì 20 ottobre 2016, alle ore 21, al Teatro delle Palme (vico Vetriera, 12 – Napoli) per l’Associazione Alessandro Scarlatti il notissimo intellettuale, giornalista e scrittore Corrado Augias sarà protagonista di un intenso concerto/racconto del quale è autore nonché voce recitante in scena.
Sua l’idea di imbastire un emozionante spettacolo sulle note della celebre Histoire du Soldat di Stravinskij, affidata all’esecuzione dei Solisti dell’Ensemble del Sud diretti da Marcello Panni, tra le più prestigiose “bacchette” italiane nel mondo.

E non è la prima volta che il “narratore” Augias si confronta con la scrittura teatrale. Dopo l’esperienza negli anni Sessanta con l’avanguardia teatrale romana, in tempi recenti ha raccontato con successo in pubblico la vita di grandi musicisti come Mozart, Chopin, Debussy, Verdi.
Questa volta la scelta è caduta sulle storie e le vicende della Grande Guerra che fecero da sfondo alla composizione del capolavoro di Stravinskij e di altre brevi partiture scritte in quegli anni tremendi tra il ‘15 e il ‘18.

E in scena parole e musica comporranno un emozionante affresco del tempo e della memoria, affidato per la parte musicale alla direzione di Marcello Panni, compositore e direttore d’orchestra, ospite regolare delle principali istituzioni musicali italiane e dei più importanti teatri lirici internazionali.
“La Storia del Soldato”, fin quando da ragazzo la vidi a Roma diretta dall’autore stesso, è una delle opere di Stravinskij che più amoracconta Panni – : l’ho eseguita almeno un centinaio di volte. Mi è sembrato che per una volta sarebbe stato bello dissociare la musica con il suo effetto lancinante e provocatorio dalla favoletta popolare raccontata pur genialmente da Charles-Ferdinand Ramuz, ma ormai abusata dalle troppe versioni in tutte le salse. Per questo con Corrado Augias abbiamo imbastito un testo che non pretende di essere spettacolo, ma solo di incastrare la musica dell’Histoire e qualche altra composta negli stessi anni in una nuova luce, in un contesto più drammatico. La musica in sé, ci parla della tragedia della guerra, dell’autore isolato e disperato tagliato fuori dal suo paese, privo di risorse, sbalzato dal fasto di Parigi a un borgo svizzero, povero e affamato. Si sente la disperazione di un esule e la nostalgia del proprio paese. l’angoscia della guerra e la speranza di risvegliare la bellezza e l’amore, contro la negatività del Diavolo e della guerra.

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani ( under 30); 10 Euro
Last minute: 3 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

_________________________________________________________

Giovedì 20 ottobre 2016
Teatro delle Palme – ore 21.00

Programma
“Stravinskij e la grande guerra”

Ensemble del Sud
Stefan Biro, violino
Giuseppe Lillo, contrabasso
Roberto D’Urbano, clarinetto
Dario Catanzano, fagotto
Emilio Mazzotta, cornetta
Giuseppe De Marco, trombone
Francesco Mangialardo, percussioni
Chiara De Quarto, pianoforte

direttore: Marcello Panni

voce narrante: Corrado Augias

Igor Stravinskij (1882 – 1971)
Danza russa per pianoforte solo da Petruska,
3 Pezzi per pianoforte a quattro mani
Marcia del Soldato *
Arietta sul bordo del ruscello *
3 Danze*
Piano-rag-music
Marcia reale *
Tre pezzi per clarinetto solo
Danza del diavolo *
Grande corale*
Danza trionfale del diavolo*

*dalla Grande Suite dell’Histoire du Soldat

Ensemble del Sud
Il gruppo si è costituito nel 2011 nel seno dell’Orchestra Sinfonica Tito Schipa di Lecce su impulso di Marcello Panni, che ne è stato direttore artistico dal 2008 al 2012.
Sulla base dell’organico de “La Storia del Soldato” di Igor Stravinskij (violino, contrabbasso, clarinetto, fagotto, tromba, trombone, percussione) sette prime parti dell’orchestra hanno formato un ensemble per la Musica da Camera, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico eterogeneo, con particolare attenzione nei confronti delle giovani generazioni, alternando musica colta, moderna e popolare.
Nel 2011 i 7 solisti hanno debuttato al Teatro Paisiello di Lecce con “La Storia del Soldato” con le coreografie di Toni Candeloro, e in seguito l’hanno portata in tournée a Fés (Marocco) in occasione dell’evento “Incontrifés 2012” nella versione originale francese con l’attrice milanese Anna Nogara.
In questa stessa versione è stato anche incisa dall’Ensemble del Sud per Radiotre a Trento nel luglio 2014 in occasione del centenario dell’inizio della Grande Guerra, in diretta europea .
Nel gennaio 2013 il cantante e attore napoletano Peppe Servillo ha presentato la sua versione in napoletano de La Storia del Soldato con l’ensemble salentino ancora a Lecce presso i Cantieri Teatrali Koreja, e ancora l’Ensemble l’ha presentato in una versione ungherese a Budapest nel 2014.
La versione teatrale de “La Storia del Soldato” nella ormai classica interpretazione di Luigi Maio è già stata rappresentata negli anni scorsi dall’Ensemble del Sud in Puglia a Lecce, Bari (al Petruzzelli), Brindisi e Molfetta, sempre con grande successo.
Nel maggio 2013 l’Ensemble è invitato al festival “Harmonies de Printemps” di Fés per la prima assoluta dei “Popsongs”, trascrizioni da celebri brani lirici e popolari di Marcello Panni scritti appositamente per l’Ensemble.
Lo stesso programma è stato poi ripreso da Radiotre nell’ottobre 2013 nei concerti del Quirinale e trasmesso in diretta.
Lo stesso programma di “Popsongs”è stato riproposto in tournée a Budapest e a Londra nell’ottobre 2013, a Roma all’Università di Tor Vergata nel 2014 e all’Aquila nel 2015.
Nel 2014 ha eseguito a Lecce per il Festival della Notte della Taranta un programma di trascrizioni di Marcello Panni, Francesco Antonioni, Carlo Boccadoro, Marcello Filotei, Mauro Montalbetti dal titolo “Taranta Tarantate” e “Tarantelle” con la partecipazione di Brizio Montinaro come voce recitante, replicate ai cantieri teatrali Koreja nel 2015.

Corrado Augias
Nasce a Roma nel 1935.
All’inizio degli anni Sessanta partecipa al movimento dell’avanguardia teatrale romana con il “Teatro del 101”, diretto da Antonio Calenda; per cui scrive “Direzione Memorie” e “Riflessi di conoscenza”, interpretati da Gigi Proietti.
Torna poi a scrivere ancora per il teatro nel 1984 con “L’Onesto Jago”, messo in scena dal teatro stabile di Genova (regia di Marco Sciaccaluga, con Eros Pagni nel ruolo di Jago).
Durante la carriera di giornalista Corrado Augias ha modo di trascorrere diversi anni all’estero: prima a Parigi e poi a New York; nella grande metropoli statunitense è corrispondente del settimanale “L’Espresso” e del quotidiano “La Repubblica”.
Ha lavorato inoltre come inviato speciale per “Panorama”.
Nel 1968, il giorno 6 giugno, si trova presso l’Hotel Ambassador di Los Angeles quando Robert Kennedy viene assassinato e ne dà in diretta la notizia.
Vive ed è testimone in questi anni del cambiamento epocale che trova il suo culmine nel movimento cosiddetto “del Sessantotto”.
Torna ancora a New York verso la metà degli anni ‘70 per preparare l’ufficio di corrispondenza dagli U.S.A. di “Repubblica”, che sarebbe arrivato in edicola il 14 gennaio 1976.
Augias è autore e conduttore di programmi televisivi di divulgazione culturale, alcuni di buon successo.
In qualità di scrittore giallista, Corrado Augias è autore di una trilogia ambientata nei primi decenni del Novecento e avente come protagonista Giovanni Sperelli (fratellastro di Andrea, protagonista de “Il piacere” di Gabriele D’Annunzio).
Augias scrive inoltre nel 1983 il libro “Giornali e spie. Faccendieri internazionali, giornalisti corrotti e società segrete nell’Italia della grande guerra”, nel quale ricostruisce una vicenda di spionaggio realmente avvenuta nel 1917.
Ha scritto e pubblicato anche alcuni saggi nei quali affronta temi culturali ed artistici approfondendo particolari poco noti relativi alla storia, al costume, ed al fascino di alcune fra le principali metropoli mondiali.
Nel 2006, in collaborazione con il docente bolognese Mauro Pesce, pubblica il libro “Inchiesta su Gesù” nel quale affronta, nella forma di un dialogo fra i due coautori, i molti aspetti più o meno noti della persona e del personaggio centrale della religione cristiana.
Il libro vende molte copie e alimenta molte polemiche tra le comunità cattoliche, tanto che Peter John Ciavarella e Valerio Bernardi a distanza di un anno scrivono un altro libro dal titolo “Una risposta a Inchiesta su Gesù”.
Nella lunga carriera giornalistica, letteraria e televisiva di Corrado Augias, trova spazio anche una parentesi di impegno politico: candidato alle elezioni europee del 1994 come indipendente nelle liste del Partito Democratico della Sinistra, viene eletto deputato al Parlamento europeo, ruolo che ha ricoperto fino al 1999.
Tra i vari riconoscimenti ricevuti in carriera spiccano su tutti l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2002), il titolo di Cavaliere di Gran Croce (2006) e la Legion d’onore della Repubblica Francese (2007)

Marcello Panni
Compositore e direttore d’orchestra romano, dalla fine degli anni ’70, Marcello Panni è ospite regolare delle principali istituzioni musicali italiane e dei più importanti teatri lirici internazionali, quali l’Opéra di Parigi, il Metropolitan di New York, il Bolshoi di Mosca, la Staatsoper di Vienna, la Deutsche Oper, il Covent Garden, il Liceu di Barcelona.
Oltre alle più note opere di repertorio, Panni ha diretto la prima esecuzione assoluta di “Neither” di Morton Feldman all’Opera di Roma (1976), di “Cristallo di Rocca” di Silvano Bussotti alla Scala di Milano (1983), di “Civil Wars” di Philip Glass all’Opera di Roma (1984) e di “Patto di Sangue” di Matteo d’Amico al Maggio Musicale Fiorentino (2009)
Panni ha composto diverse opere liriche: “Hanjo” per il Maggio Musicale Fiorentino (1994); “Il Giudizio di Paride”, per l’Opera di Bonn (1996), “The Banquet” (Talking about Love), libretto di Kenneth Koch, per l’Opera di Brema (1998) e ripresa più volte in Italia.
Nell’aprile 2005 ha presentato al Teatro San Carlo di Napoli l’opera in due atti “Garibaldi en Sicile”.
Per la cattedrale di Nizza ha scritto nel 2000 una “Missa Brevis”, per il Duomo di Milano nel 2004 il mottetto “Laudate Dominum” e per il Festival di Spoleto 2009 ha composto l’oratorio i due parti “Apokàlypsis” su testo tratto da San Giovanni, registrato da RAI 3, poi ripreso a Milano nella chiesa di San Marco nel maggio 2015 in occasione dell’Expo e ritrasmesso da Sky Classica.
Nel 1994 Marcello Panni è nominato direttore artistico dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano e quasi contemporaneamente, direttore musicale dell’Opera di Bonn.
Nel settembre del 1997 assume la carica di direttore musicale dell’Opera e dell’Orchestra Filarmonica di Nizza. Dal 1999-2004 è direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana.
Nell’autunno 2000 lascia l’Opera di Nizza per ricoprire il posto di consulente artistico al Teatro San Carlo di Napoli che mantiene per due stagioni.
Nel 2003 è stato nominato Accademico di Santa Cecilia.
Dal 2007 al 2009 ha ripreso la direzione artistica dell’Accademia Filarmonica Romana, di cui è attualmente vice presidente.
E’ stato direttore artistico e principale dell’Orchestra Sinfonica Tito Schipa di Lecce dal 2008 al 2012.
_________________________________________________________

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

imagesSu Twitter: @Music_Ar_teatro

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirliclikka qui

18 ottobre, 2016 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , | Lascia un commento

Al Teatro Politeama di Napoli “Y Olé!”, travolgente novità del coreografo francese José Montalvo

Foto Patrick Berger

Foto Patrick Berger

Prodotto dal Théâtre National de Chaillot di Parigi, in collaborazione con Les Théâtres de la Ville de Luxembourg, il balletto “Y Olé!”, del coreografo francese José Montalvo, è approdato in esclusiva nazionale a Napoli, nell’ambito della stagione del Teatro Stabile.
Lo spettacolo, costituito da un dittico, prevedeva una prima parte interamente rivolta a “La sagra della primavera”, che esordì nel 1913, al Théâtre des Champs-Elysées, nell’ambito della stagione dei Balletti russi di Sergej Djagilev, avvalendosi della musica di Igor Stravinskij, delle scenografie di Nikolaj Konstantinovič Roerich e della coreografia di Vaclav Nijinsky.
La “prima” provocò vibranti proteste fra gli spettatori, che non gradirono le sonorità, molto ardite per l’epoca (ancora oggi di grande modernità e difficili da metabolizzare per la maggior parte degli appassionati di musica classica), che contraddistinguevano i temi concepiti dall’autore russo.
Va iinoltre ricordato come la traduzione italiana sia abbastanza infelice, in quanto il titolo originale, Le Sacre du printemps, non si riferiva sicuramente ad una sagra paesana, ma ad un rito sacrificale pagano.
E’ lo stesso Stravinskij a raccontarlo in una sua biografia, dove afferma, fra l’altro: “Un giorno, in modo assolutamente inatteso giacché la mia mente era occupata da cose affatto diverse, intravidi nell’immaginazione lo spettacolo di un grande rito sacro pagano: i vecchi saggi, seduti in cerchio, osservano la danza di morte di una vergine che essi stanno sacrificando per propiziarsi il Dio della primavera”.
Proprio conoscendo tutti questi presupposti, si poteva maggiormente apprezzare l’originalità della versione concepita da Montalvo dove, a parte l’inserimento di danze quali il flamenco e l’hip-hop, apparse quanto mai calzanti e affatto irriverenti, l’arrivo della primavera non era più obbligatoriamente collegato ad un sacrificio umano, ma veniva raffigurato come una festa della vita.
Non a caso il filmato che scorreva alle spalle dei ballerini, parte integrante della scenografia, riportava la progressiva crescita di un albero che, dalle poche radici iniziali, si manifestava in tutta la sua potenza nel momento della fioritura primaverile.
Una brevissima interruzione, legata al cambio di scena, precedeva la seconda parte dello spettacolo, dedicata ai ricordi d’infanzia di Montalvo, figlio di esuli politici spagnoli, fuggiti in Francia all’avvento del regime franchista.
In questo caso si alternavano canti popolari iberici e standard americani, mentre sullo sfondo scorrevano in prevalenza immagini di una piccola barca a remi, talora vuota, altre volte riempita da più persone (che faceva capolino per un po’ anche sul palcoscenico), e volti di persone anziane, in rappresentanza degli antenati del coreografo.
Nel complesso questa parte risultava meno unitaria della prima, ma ugualmente trascinante, per la continua proposizione di ritmi spagnoli, ed ancora più ricca di simbologie, se si pensa solo alla costante presenza della barca, chiaro riferimento al viaggio ed all’esilio.
Non ci resta che ringraziare José Montalvo, autore dell’ennesimo balletto di grande genialità, e nominare tutti gli insuperabili protagonisti di “Y Olé!”, Karim Ahansal, Rachid Aziki, Abdelkader Benabdallah, Emeline Colonna, Anne-Elisabeth Dubois, Serge Dupont Tsakap, Fran Espinosa, Samuel Florimond, Elizabeth Gahl, Rocío Garcia, Florent Gosserez, Rosa Herrador, Chika Nakayama, Lidia Reyes, Beatriz Santiago, Denis Sithadé Ros, la cui estrema bravura ha contribuito all’ottima riuscita di uno spettacolo che ha entusiasmato il numerosissimo pubblico presente al Teatro Politeama.
_________________________________________________________

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

imagesSu Twitter: @Music_Ar_teatro

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirliclikka qui

26 febbraio, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Danza, Francia, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Parigi, Regioni, Teatri, Teatro Politeama | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il pianista Luigi Gagliardi si esibisce nella storica Sala Pergolesi

Foto Max Cerrito

Foto Max Cerrito

Nella Sala Pergolesi del Palazzo Carafa di Maddaloni, in collaborazione con il Centro Italiano di Musica da Camera, si è recentemente tenuto il concerto di Luigi Gagliardi, classe 1989, che rientrava nell’ambito dei premi assegnati all’artista in qualità di vincitore assoluto dell’edizione 2015 del Concorso Pianistico Europeo “Don Enrico Smaldone” di Angri (Sa).
L’artista ha proposto un programma molto vario, iniziato con Tango di Igor Stravinskij, scritto nel 1940 dall’autore russo, per motivi di natura prettamente economica in quanto, spostatosi da poco negli USA, aveva serie difficoltà finanziarie.
Il successivo Impromptu, op 66 n. 2, da Three Impromptus for piano (1991) dell’ucraino Nikolai Kapustin, metteva invece in evidenza un compositore tuttora vivente, che spesso ama conciliare nei suoi lavori classica e jazz.
Era poi la volta di un altro musicista russo, Sergej Rachmaninov, con il Momento Musicale op. 16 n. 3, tratto dai Sei Momenti Musicali, op. 16 (1896), mentre la prima parte si chiudeva con i Three Preludes for piano dello statunitense George Gershwin, che originariamente dovevano comprendere ben 24 pezzi brevi e vennero eseguiti in “prima” assoluta dal compositore in persona a New York nel 1926.
Dopo un breve intervallo, è toccato al Bolero, op. 19, brano di Fryderyk Chopin non molto conosciuto, completato nel 1833 e pubblicato l’anno seguente con dedica alla Contessa Émilie de Flahaut.
Il recital si chiudeva nel segno di Franz Liszt con la Ballata n. 2 in si minore e la Rapsodia Ungherese n. 11 in la minore.
La prima venne composta da Liszt nel 1853, durante la sua permanenza a Weimar, dove ricopriva il ruolo di Maestro di Cappella e contiene richiami al mito classico di Ero e Leandro, mentre la seconda appartiene ad un gruppo di 19 brani, basati su temi popolari magiari, concepiti fra il 1846 ed il 1853.
Per quanto riguarda l’interprete, Luigi Gagliardi si è dimostrato un bravo pianista che, pur affrontando con uguale impegno l’intero programma, mostrava di prediligere i brani più vicini alle sonorità jazzistiche, come quelli di Kapustin e di Gershwin.
Pubblico attento e partecipe, per una serata molto raccolta, aperta dalla presentazione della professoressa Maria Pia Cellerino, Direttore Artistico dell’Associazione Culturale e Musicale “Euterpe” di Angri (Sa), che organizza il concorso “Don Enrico Smaldone”, dove ha prevalso un’atmosfera di salotto d’altri tempi, grazie ad un luogo storico le cui pareti sono impregnate di musica.
Appuntamento, quindi, al prossimo anno, con una lodevole iniziativa che metterà sicuramente in evidenza qualche altro giovane talento.
_________________________________________________________

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

imagesSu Twitter: @Music_Ar_teatro

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirliclikka qui

11 luglio, 2015 Posted by | Associazione Culturale e Musicale “Euterpe” di Angri, Associazioni Musicali, Campania, Centro italiano di musica da camera, Concorsi pianistici, Concorso Pianistico Europeo “Don Enrico Smaldone”, Italia, Musica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 12 gennaio la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita la giovane pianista georgiana Khatia Buniatishvili

Critica Classica di Marco del Vaglio:


Giovedì 12 gennaio, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, alle ore 21, la stagione concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti riprende alla grande con il pianoforte di Khatia Buniatishvili.
Georgiana di nascita e viennese di studi, per la prima volta a Napoli, la Buniatishvili ha dato i suoi primi concerti a sei anni ed a tredici è stata invitata al prestigioso festival di Verbier in Svizzera.
Ora, a ventiquattro anni, è considerata tra i più interessanti pianisti della nuova generazione anche da Martha Argerich che dice di lei: “Kathia è una giovane pianista dal talento straordinario. Sono stata impressionata dalla sua musicalità eccezionale, dalla sua immaginazione e dal suo eclatante virtuosismo”.
L’interessante programma accosta tre momenti significativi e diversissimi fra loro della storia della Sonata per pianoforte nell’arco di circa 170 anni – Haydn, Liszt, Prokofiev – e una delle più felici pagine pianistiche di Stravinsky, nata per il grande Artur Rubinstein, prendendo le mosse dal fortunato balletto Petruška.

Prezzo del biglietto

I settore: 25 Euro
II settore: 20 Euro
III settore
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani: 8 Euro
Last minute (giovani al di sotto dei 31 anni): 3 Euro, in vendita un’ora prima del concerto
.

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

________________________________

Programma

Franz Joseph Haydn (1732 – 1809): Sonata in do minore, op. 30 n. 6 Hob. XVI:20

Franz Liszt (1811 – 1886): Sonata in si minore R178

Sergej Prokof’ev (1891–1953): Settima sonata in si bemolle maggiore op. 83

Igor Stravinskij (1882–1971): Tre movimenti da “Petruška”

Khatia Buniatishvili
Nata il 21 giugno 1987 a Tbilisi, la pianista georgiana Khatia Buniatishvili ha iniziato a studiare pianoforte molto presto insieme alla sorella maggiore Gvantsa e sotto la guida della madre, grande appassionata di musica. Suonare a quattro mani continua ad essere una delle attività preferite dalle due sorelle.
Il suo straordinario talento è stato riconosciuto quando era ancora giovanissima: all’età di sei anni ha debuttato da solista con un’orchestra; in seguito è stata invitata ad esibirsi in Svizzera, Olanda, Francia, Germania, Belgio, Italia, Austria, Russia, Israele e Stati Uniti.
Khatia Buniatishvili preferisce non essere considerata una ragazza prodigio – non è interessata al virtuosismo fine a se stesso.
Ammira innanzitutto i pianisti delle generazioni precedenti come Rachmaninov, Richter e Gould; stima la sua pianista preferita, Martha Argerich, per la sua unicità e quindi non guarda a lei come a un modello da emulare.
Inoltre, dal momento che si considera “in tutto una persona del ventesimo secolo”, Khatia Buniatishvili non si identifica con pianisti contemporanei.
Il modo di suonare intenso, a volte dolente, di Khatia Buniatishvili sembra rivelare una stretta e forte affinità con la musica popolare georgiana che, come lei stessa sostiene, ha notevolmente influenzato la sua musicalità.
Nelle sue interpretazioni i critici evidenziano una raffinata solitudine, quasi una malinconia, che la pianista non ritiene una caratteristica negativa.
Ha dichiarato infatti: “Il pianoforte è il più cupo degli strumenti, un simbolo di solitudine musicale a cui perfino un pianista deve fare l’abitudine”.
Durante i suoi studi al Conservatorio di Stato di Tbilisi, nel 2003 Khatia Buniatishvili ha vinto un premio speciale al ‘Concorso Internazionale Horowitz per Giovani Pianisti’ di Kiev e il primo premio al Concorso dell’Assistance to Young Georgian Musicians Foundation istituito da Elisabeth Leonskaya. Al Concorso Pianistico di Tbilisi dello stesso anno ha conosciuto Oleg Maisenberg che l’ha convinta a trasferirsi all’Accademia Musicale di Vienna, dove risiede ormai da diversi anni.
Nel 2008 ha ricevuto la medaglia di bronzo alla dodicesima edizione del Concorso Arthur Rubinstein, si è distinta come Miglior Interprete di Chopin e come ‘Audience Favourite’.
Khatia Buniatishvili è stata acclamata dalla critica per i suoi recital e concerti di musica da camera tenuti in rinomate sale, tra cui la Wigmore Hall di Londra, il Concertgebouw di Amsterdam e il Musikverein di Vienna. Nel 2008 ha debuttato alla Carnegie Hall (Zankel Hall) dove ha eseguito il Secondo Concerto per Pianoforte di Chopin.
L’anno successivo, al Musikverein, ha suonato con Gidon Kremer il Doppio Concerto di Mendelssohn, ed in seguito, con lo stesso Kremer e la Kremerata Baltica, è stata in tournée a Milano (Teatro alla Scala), Roma, Pavia e Istanbul. Altri appuntamenti hanno previsto apparizioni al festival La Folle Journée, Nantes, al festival La Primavera di Heidelberger ed al Festival Pianistico della Ruhr.
Inclusa nella serie New Generation Artist della BBC per il biennio 2009-2011, Khatia Buniatishvili collabora regolarmente con le orchestre della BBC, mentre nel 2010 ha ricevuto il Borletti-Buitoni Trust ed è stata nominata “Rising Star” per la stagione 2011-2012 dal Musikverein e dalla Konzerthaus di Vienna.
I prossimi appuntamenti vedranno Khatia Buniatishvili esibirsi con l’Orchestra Sinfonica della Radio di Francoforte, con la Filarmonica Israeliana (diretta da Kent Nagano) e con l’Orchestre de Paris (diretta da Paavo Järvi).
In recital apparirà a Berlino, Vienna, Amsterdam, Tokyo, alla Wigmore Hall, oltre che al Festival di Verbier, al Festival di Rheingau Musik e al MDR Musiksommer.

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

9 gennaio, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Auditorium Castel S. Elmo, Concerti, Musica, Musica classica, Napoli, Pianisti | , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 30 novembre il Duo “Sein und Zeit” ospite dei Concerti di Autunno

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Mercoledì 30 novembre, alle ore 20.30, nuovo appuntamento con la rassegna “Concerti di Autunno” 2011, promossa dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli con la direzione artistica di Luciana Renzetti.
In programma presso la Chiesa Luterana di via Carlo Poerio in Napoli, il concerto del Duo “Sein und Zeit” formato da Danilo Squitieri, violoncellista dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e Fiorenzo Pascalucci, affermato pianista in campo nazionale ed estero.
Il programma della serata propone tre interessanti pagine di autori contemporanei dell’Est Europa: “Suite Italienne” di Igor Stravinskij, “Variazioni su un tema di Rossini” di Bohuslav Martinů e la “Sonata in sol minore op.19” di Sergej Rachmaninov.

Prossimo concerto della Comunità Evangelica Luterana, mercoledì 7 dicembre, evento che chiude la rassegna “Concerti di Autunno” 2011.
Sul palco, Francesco Di Donna al pianoforte e Luca Signorini, primo violoncello del Teatro di San Carlo, impegnati nell’esecuzione di brani di Fauré, Debussy e Franck.

Ingresso libero

Ufficio Stampa
Paolo Popoli
tel.: 329.6197910
email: paolopopoli@gmail.com

Comunità Evangelica Luterana
Chiesa: Via Carlo Poerio, 5 – Napoli
Ufficio: Largo Terracina, 1 – Napoli
Tel +39-081-66-3207
Fax +39-081-660909
email: info@lutero.org

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

29 novembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Chiesa Luterana, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 26 novembre l’ “Autunno Musicale” della Nuova Orchestra Scarlatti dedica il suo spazio al Novecento

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Sabato 26 novembre, alle ore 19.00, nel Museo Diocesano di Napoli (Largo Donnaregina), nuovo appuntamento con l’Autunno Musicale della Nuova Orchestra Scarlatti intitolato “Rhapsody”.
Una rapsodia di accenti diversi, legati da un filo di suggestioni comuni, dalle luci di Broadway al jazz che incontra le forme classiche in pagine del ‘900 musicale più felice e comunicativo: il Gershwin dei Preludi (il primo con i suoi ritmi latini, il secondo, «una specie di ninna nanna blues», il terzo con il suo sincopato nutrito all’ombra di Debussy), e poi anche il Gershwin di I Got Rhythm, elettrizzante araldo della ‘Swing Era’, e della avvolgente malinconia ‘blues’ di The Man I Love; l’ironia infantile – fiorita tra i fuochi della Prima Guerra mondiale – dei pezzi facili di Stravinskij, proposti in un’originale trascrizione che offre gli stessi allegri e contrastanti colori dell’Histoire du soldat (non mancano una Polka che evoca il mondo dei Ballets Russes di Diaghilev, uno scarnificato Valse alla Satie, una Napolitana al ritmo di tarantella).
A Stravinskij fanno eco le miniature musicali di Bohuslav Martinů, aperte dalla malizia ‘belle époque’ di uno Shimmy.
Martinů (1890-1959) è un musicista ceco tra i più prolifici e interessanti del XX secolo, trapiantato prima nella Parigi degli anni ’20, poi negli Stati Uniti tra le due guerre; in lui l’umore stravinskiano si colora di una vivacità e di una spontaneità di accenti che attinge anche alle radici della musica popolare centroeuropea.
La spontaneità è un credo poetico per Martinů, che vi aderisce con una partecipazione creativa, e anche una profondità, degne di un Bartók: cose che ritroveremo in una delle sue invenzioni più originali, dal singolare ensemble, il Quartetto per clarinetto, corno, violoncello e tamburo piccolo, nato nella primavera del 1924.
Il Quartetto esordisce con un tema danzante del clarinetto sul ritmo militaresco del tamburo nell’Allegro moderato, prosegue con la suggestione arcaica del recitativo del violoncello nel Poco andante, e si chiude con una festa popolare di poliritmie (5/8, 4/8, 6/8, 3/8 …) al rullo di tamburo.
Un programma del genere non poteva concludersi che con la Rhapsody in Blue di Gershwin, celebratissima icona sonora del ‘900, fin dall’indimenticabile glissando del clarinetto; una pagina fortunata (anch’essa del 1924), di cui l’autore stesso diceva: «Ho costruito la Rapsodia come una specie di caleidoscopio musicale dell’America, con il nostro miscuglio di razze, il nostro favoloso brio nazionale, i nostri blues, la nostra follia metropolitana …»
Interprete della Rhapsody è il napoletano Enrico Fagnoni, riconosciuto come uno fra i più dotati e poliedrici pianisti della sua generazione.

I biglietti, del costo di Euro 14.00, sono acquistabili presso il botteghino del Museo Diocesano da un’ora prima del concerto e presso le abituali prevendite

Nuova Orchestra Scarlatti
tel/fax 081.410175
info@nuovaorchestrascarlatti.it
www.nuovaorchestrascarlatti.it
Ufficio stampa
Luisa Maradei (333.5903471)

_______________________________________________________

Programma

G. Gershwin: Tre preludi

I. Stravinskij: Balalaika, Polka, Valse, Napolitana, Galop

B. Martinů: Shimmy, Chanson, Waltz

G. Gershwin
The Man I Love
I Got Rhythm

B. Martinů: Quartetto per clarinetto, corno, violoncello e tamburo piccolo

G. Gershwin: Rhapsody in Blue per pianoforte e orchestra

voce: Maria Sole Gallevi
clarinetto: Gaetano Russo
corno: Luca Martingano
violoncello: Manuela Albano
tamburo: Domenico De Marco

Nuova Orchestra Scarlatti
direttore: Francesco D’Ovidio
pianoforte: Enrico Fagnoni

_______________________________________________________

Autunno musicale 2011 della Nuova Orchestra Scarlatti – Prossimi appuntamenti

Sabato 3 dicembre, ore 11.30/17.00/19.00 – TABLEAUX VIVANTS
Caravaggio e i Caravaggeschi
musiche di Durante, Pergolesi, Scarlatti e al.
TEATRI 35
NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI

Sabato 10 dicembre, ore 19.00 – BENVENUTI AL SUD Film Concerto
musiche di Scipione, Bacalov, Morricone, Rota e al.
NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI
direttore Giuseppe Lanzetta
_______________________________________________________

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

21 novembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Concerti, Musica, Musica classica, Napoli | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 15 luglio debutta a Siena la Camerata Salzburg diretta da Philipp von Steinäcker

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Debutta a Siena per la 68ª Settimana Musicale Senese uno dei più prestigiosi complessi europei, la Camerata Salzburg, diretta da Philipp von Steinäcker, in concerto venerdì 15 luglio, alle ore 21.15, al Teatro dei Rinnovati.
Prossimo a festeggiare nel 2012 i sessanta anni di attività, il complesso salisburghese è uno dei più rinomati nel panorama musicale internazionale e per il suo debutto senese presenta un programma che abbraccia oltre due secoli di storia della musica, dal sontuoso stile dei balletti di Jean-Philippe Rameau (l’opéra-ballet Les Fêtes d’Hébé risale al 1739) alle Danses concertantes di Igor Stravinskij, passando per la giovanile Serenata n. 1 di Johannes Brahms.

Les Fêtes d’Hébé ou Les Talents lyriques è un’ opéra-ballet di Jean-Philippe Rameau su libretto di Antoine-César Gautier de Montdorge, rappresentata il 25 marzo del 1739.
La Suite orchestrale che qui viene presentata nasce da una sapiente scelta di danze, numerose e varie.
Ci si concentra così su quanto di più interessante – anche secondo il giudizio dei contemporanei – conteneva questo sterminato spettacolo in un Prologo e tre Entrées, che da subito piacque moltissimo al pubblico parigino tanto da essere presentato per ben 80 volte già nel 1739 e per gli anni a seguire.

Le Danses concertantes vennero commissionate a Stravinskij quando si trovava negli Stati Uniti nel 1941 da Werner Janssen, direttore della Janssen Symphony Orchestra di Los Angeles e vennero eseguite per la prima volta a Los Angeles l’8 febbraio 1942.
In questa partitura confluiscono – facilmente ravvisabili – temi, ritmi e soprattutto scelte ‘stilistiche’ (di gusto e di valore), che ci riportano ad altre partiture famose del musicista russo come l’Histoire du soldat e il balletto Pulcinella, caratterizzate dalla presenza della componente ironica nella vicenda creativa di Stravinskij, che si compiace di ridicolizzare l’idea stessa di “musica colta” con i modi della banda e – nella componente visiva presente fin dai tempi di Pulcinella – con lo scombinato puzzle della commedia dell’arte.

Chiude il programma la Serenata op. 11 di Brahms, opera giovanile composta all’età di 25 anni, quando il musicista era al suo primo incarico di maestro di musica per la corte di Detmold, dove soggiornerà per i mesi autunnali dal 1857 al 1859.
Composta per un piccolo organico cameristico (1 flauto, 1 corno, 2 clarinetti, 1 fagotto e quartetto d’archi), la Sinfonia è formata da sei movimenti dal tono sereno e gioioso, con forti richiami ad altre composizioni di Haydn (Sinfonia London) e Beethoven (Sinfonia Pastorale, Seconda Sinfonia) e l’Ottetto di Mendelssohn

Info: tel. 0577-22091, tutto il programma su www.chigiana.it
Biglietti: 25 e 18 euro (ridotto 8 euro).

Ufficio stampa Settimana Musicale Senese 2011
Anna Dal ponte
cell. 346 0620710; 331 1835467
e-mail: dalann@tiscali.it
Sara Ciccarelli
cell. 339 7097061
e-mail: sara.ciccarelli@fastwebnet.it

Ufficio stampa Accademia Musicale Chigiana
Agenzia Freelance
tel. 0577 219228 – 272123
Sonia Corsi
cell. 335 1979765
Agnese Fanfani
cell. 335 1979385
e-mail: relazioni@chigiana.it o info@agfreelance.it

Cogliere la nota esatta è fondamentale per ogni oratore, ma per i musicisti è essenziale. L’arte, la sfida, l’essenza sono da ricercare oltre l’interpretazione di ciò che è “visibile”, scritto nella partitura. Qui è dove inizia la realtà della musica”.
È stato questo il principio guida che il leggendario violinista Sandor Vegh ha voluto dare all’ensemble Camerata Salzburg (originariamente fondato nel 1952 da Bernhard Paumgartner): principio che ha modellato l’identità stilistica della Camerata dal 1978 fino al 1997, anno della morte di Vegh.
A lui è succeduto Roger Norrington, Direttore Principale dal 1997 fino al 2006 e, in seguito, Leonidas Kavakos che nell’agosto 2006 è stato nominato Direttore Artistico della Camerata Salzburg, posizione che ha ricoperto fino al 2009.
Roger Norrington è comunque rimasto in stretto contatto con l’orchestra in veste di Conductor Laureate.
Dopo sessant’anni di storia, la Camerata Salzburg è divenuta a pieno titolo un’orchestra da camera della miglior tradizione.
Oggi consiste in una formazione di giovani e motivati musicisti i quali “suonano con un trasporto ed una gioia che è quasi contagiosa”.
Molti sono i solisti con cui la Camerata si è esibita; fra i più recenti Louis Langrée, Jonathan Biss, Elisabeth Leonskaja, Stefan Vladar, Anne-Sophie Mutter, Victoria Mullova, Hilary Hahn, Jian-Wang, Matthias Goerne, Emmanuel Pahud, Hakan Hardenberger e molti altri.
Le esibizioni hanno avuto luogo ad Aix-en-Provence, in Slovenia, in Olanda, in Italia, in Germania, in Grecia e in Asia.
La Camerata Salzburg viene regolarmente invitata al Festival Carinthischer Sommer, così come alla Mozartwoche di Salisburgo; questi eventi si aggiungono al proprio Festival “Begegnung”, della durata di tre giorni, nella città natale dell’Orchestra. Altre manifestazioni ormai consolidate sono il Festspiele di Salisburgo e una serie di concerti alla Konzerthaus a Vienna.

Il direttore Philipp von Steinäcker ha vinto il concorso di direzione Melgaard OAE Young Conductor Auditions a Londra ed è stato l’assistente dell’Orchestra of the Age of Enlightenment per un anno lavorando con direttori come Sir Simon Rattle, Vladimir Jurowski, Sir Roger Norrington.
Ha preparato l’Orchestra of the Age of Enlightenment per Vladimir Jurowski, la Symphonica Toscanini per Lorin Maazel, la Trondheim Symphony Orchestra per Daniel Harding ed ha assistito lo stesso Harding all’Orchestra della Radio Svedese di Stoccolma ed alla London Symphony Orchestra.
È stato l’assistente di Sir John Eliot Gardiner per la sua produzione di Pelléas e Mélisande all’Opéra Comique a Parigi.
Ad ottobre 2010 ha diretto il concerto finale dell’Orchestra dell’Accademia Gustav Mahler a Bolzano.
Nel 2011 Philipp von Steinäcker assisterà Sir John Eliot Gardiner per Der Freischütz all’Opéra Comique a Parigi e dirigerà una produzione de La Bohème a Londra e ai festival di Mentone e St. Raphael.
È fondatore e direttore dell’orchestra Musica Saeculorum in Alto Adige.
Con questo gruppo ha debuttato alle Settimane Mahleriane 2008 a Dobbiaco proseguendo negli anni successivi in un’impegnativa attività.
Steinäcker è cresciuto ad Amburgo ed ha iniziato i suoi studi presso la Musikhochschule di Lubecca.
Durante il liceo ha fatto il suo debutto alla Musikhalle di Amburgo come violoncellista ed è stato membro sia dell’Orchestra Giovanile Tedesca sia della Gustav Mahler Jugendorchester.
Dopo la maturità ha studiato presso la Musikhochschule di Vienna e soprattutto presso la Juilliard School di New York con Harvey Shapiro, dove ha compiuto gli studi con il titolo di Master of Music.
In seguito ha studiato il violoncello barocco presso il CNSM a Parigi nella classe di Christophe Coin.
Di recente ha compiuto i suoi studi di direzione d’orchestra con Mark Stringer e Yuchi Yoasa presso l’Università di Musica di Vienna.

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

14 luglio, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica classica, musica sinfonica, Prima del concerto | , , , , , , | Lascia un commento

   

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: