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Mercoledì 29 aprile la Associazione Alessandro Scarlatti chiude la stagione concertistica con il ritorno a Napoli della grande voce di Roberta Invernizzi

Logo Associazione Scarlatti 2014-2015
Mercoledì 29 aprile, alle ore 21, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo per la Associazione Alessandro Scarlatti, I Turchini di Antonio Florio riportano a Napoli Roberta Invernizzi, una delle voci più richieste nel panorama barocco europeo.
Il programma prende spunto dal progetto “Viaggi musicali di celebri cantanti” che il gruppo barocco napoletano sta sviluppando per la casa discografica Glossa: un itinerario in varie tappe che vuole ricreare, per l’ascoltatore di oggi, il mondo musicale di grandi interpreti del 18° secolo che hanno viaggiato attraverso l’Europa richiestissimi da compositori, impresari e appassionati ascoltatori, la cui presenza assicurava il successo delle nuove opere.

Questo concerto, intitolato “Faustina Bordoni e Domenico Gizzi, fenomeni vocali a confronto”, unisce in un’unica serata due successi discografici del gruppo guidato da Antonio Florio: la prima parte è dedicata al sopranista castrato Domenico Gizzi, divo molto celebre a Roma dove le norme che vietavano la presenza di cantanti donne in chiesa si estendevano anche alle rappresentazioni teatrali profane.
La seconda parte del programma rievoca il viaggio a Napoli di Faustina Bordoni, grandissima cantante prediletta da Haendel, agli albori della sua strepitosa carriera .

Il cd dedicato a Faustina Bordoni è stato segnalato come “recording of the month” dal prestigioso BBC Magazine.

Costo del biglietto
Platea I settore: 25 Euro
Platea II settore: 20 Euro
Platea III settore
Intero: 15 Euro
Giovani: 8 Euro
Last minute: 3 Euro (giovani al di sotto dei 25 anni, biglietti messi in vendita un’ora prima del concerto)

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Programma

I parte: Domenico Gizzi, sopranista – Roma

Alessandro Scarlatti (1660-1725): Crude Parche, aria da “Telemaco”

Domenico Sarro (1679-1744): Concerto per flauto e archi

Leonardo Vinci (1690-1730):
Amor che nasce, aria da “Didone abbandonata”
Sinfonia, da “Partenope”

Francesco Feo (1691-1761): Prima il vorace fulmine, aria da “Andromaca”

Domenico Sarro: da “Ginevra regina di Scozia”
Sinfonia
Cieca nave, aria

Nicola Porpora (1686-1768): Volo il mio sangue sciogliere, aria da “Adelaide”

II parte: Faustina Bordoni, canterina – Haendel e Napoli

Francesco Mancini: Canta e dì, caro usignolo, aria da “Traiano”

Nicola Porpora: Sinfonia, da “Agrippina”

Georg Friedrich Haendel(1685-1759): Spera sì, mio caro bene, aria da “Admeto”

Nicola Porpora: Son prigioniera d’amore, aria da “Poro”

Francesco Mancini: Sinfonia da “Traiano”

Georg Friedrich Haendel:
Gelosia spietata, aria da “Admeto”
O scemami il diletto, aria da “Radamisto”

I Turchini
I Turchini di Antonio Florio 2Ensemble fondato nel 1987 da Antonio Florio, conosciuto fino al 2010 come Cappella della Pietà de’ Turchini, anno in cui ha preferito adottare la denominazione de “I Turchini di Antonio Florio”, è costituito da strumentisti e cantanti specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale napoletano di Sei e Settecento, e nella riscoperta di compositori rari.
L’originalità dei programmi ed il rispetto rigoroso della prassi esecutiva barocca, fanno dei Turchini una delle punte di diamante della vita musicale italiana ed europea.
L’ensemble è stato invitato ad esibirsi su palcoscenici importanti (Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro di San Carlo, Palau de la Música di Barcellona, Berliner Philharmonie, Wiener Konzerthaus, Teatro Lope de Vega di Siviglia, Associazione Scarlatti di Napoli, Teatro La Monnaie) e ha preso parte ai maggiori festival di musica antica europei: Festival Monteverdi di Cremona, Festival di Versailles, Nancy, Nantes, Metz, Caen, Ambronay, Festival de Otoño di Madrid, Festival di Musica Antica di Tel Aviv, Barcellona, Potsdam, BBC Early Music Festival, Cité de la Musique di Parigi, Saison Musicale de la Fondation Royamount, Festival “Mozart” di La Coruña.
È “ensemble in residence” presso il Centre Lyrique d’Auvergne di Clermont Ferrand.
Ricco il cartellone delle opere portate in scena o eseguite in forma concertistica dai Turchini: “Il disperato innocente” di Boerio, “Dido and Æneas” e “The Fairy Queen” di Purcell, “Festa napoletana”, “La Statira principessa di Persia” (per il San Carlo), quindi “Montezuma” di Ciccio De Majo, “La Partenope” di Vinci in prima moderna, “La finta giardiniera” di Anfossi; “L’Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, “La Salustia” di Pergolesi, “Aci Galatea e Polifemo” di Haendel.
L’ensemble ha registrato per Radio France, per la BBC di Londra, per la Radio belga, spagnola, tedesca e austriaca.
Nel 1998 i Turchini sono stati impegnati nella realizzazione di un documentario per la televisione belga e di un film dedicato all’opera buffa per l’emittente franco-tedesca ARTE (vincitore del premio UNESCO).
Particolarmente intensa è l’attività discografica, con la realizzazione di sette cd per l’etichetta Symphonia dedicati ad inediti del repertorio napoletano barocco e in più occasioni premiati dalla critica internazionale.
Dal 1996 i Turchini hanno inciso per la prestigiosa etichetta Opus 111-Naive di Parigi, pubblicando 15 titoli per la collana “Tesori di Napoli”.
Tra i numerosi riconoscimenti si segnalano il Premio 1996 del quotidiano francese Le Monde, il premio “Vivaldi” della Fondazione Cini di Venezia, il premio “Abbiati” dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, il “Diapason d’Or” per “Li Zite’n Galera” (1999) e per “Il Pulcinella vendicato” (2002), e “Le Cantate Spagnole” di Vinci (2006); il Premio “Charles Cros” dell’Accademie du Disque (1999), il “Timbre de Platine” per “La Statira” di Francesco Cavalli.
Dal 2005, infine, hanno registrato per la casa discografica francese Eloquentia “Stabat Mater” di Pergolesi; “Missa Defunctorum” di Provenzale e“Le cantate napoletane del ‘700″.
Alla Cité de la Musique di Parigi i Turchini si sono esibiti nella doppia esecuzione de “La Partenope” di Händel e di Vinci.
Sempre in Francia hanno eseguito “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, in collaborazione con la Fondation Royaumont, e sono stati tra i protagonisti della settimana di musica napoletana organizzata dal Ministero della Cultura spagnolo.
Quindi si sono esibiti a Pisa, nell’ambito del Festival “Anima Mundi”, ed ancora in Cina, in Giappone e in Portogallo.
Fra i numerosi progetti esteri e tournée che hanno coinvolto l’ensemble negli ultimi due anni, primeggiano la messa in scena dell’ “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti – che è valsa ad Antonio Florio il prestigioso “Premio Oviedo per la Miglior Direzione Musicale” – l’esecuzione de “La Passione” di Antonio Caldara al Festival de la Chaise Dieu in Francia e al Festival di Ravello, e la tournée negli Stati Uniti nel corso della quale l’orchestra si è esibita a New York e a Washington. L’Ensemble ha inoltre inaugurato la stagione di concerti 2007/2008 di Radio Tre tenuti nella Cappella Paolina nel Palazzo del Quirinale in Roma con il concerto “Angeli e Demoni”.
Il 2008 li ha visti coinvolti nella messa in scena delle opere “L’ Alidoro” di Leo presso il Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia e il Teatro Mercadante di Napoli – da cui è tratta la registrazione di un dvd che si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or” e “L’Orphèe d’or” dell’Accademie du Disque Lyrique de Paris – e “La Salustia” di Giovan Battista Pergolesi coprodotta dal Festival de Radio France di Montpellier e dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi.
Hanno partecipato, inoltre, al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, ripresa poi in versione scenica, con la regia di Davide Livermore.
L’Orchestra, infine, è stata insignita nel 2008 del “Premio Napoli”, per la sezione speciale “Eccellenze Nascoste” della città e nel corso del 2009 è stata impegnata nell’allestimento della “Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna e in una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater” di Pergolesi.
Nel gennaio 2010 l’ensemble ha eseguito, in prima edizione moderna, “Orfeo e Euridice” di J.J. Fux alla Konzerthaus di Vienna.
Nel corso del 2012 si sono esibiti alla Konzerthaus di Vienna, al teatro Calderon di Valladolid con “L’Incoronazione di Poppea” di Monterverdi in un allestimento di Emilio Sagi, alla Laeiszhalle di Amburgo, alla Philamonie di Colonia e all’ auditorium di Cuenca per la Semana de musica religiosa. Nell’aprile del 2013 sono stati impegnati in una tournée con Giovanni Sollima per importanti istituzioni concertistiche italiane e con altri programmi, hanno suonato per l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, L’Auditorio Nacional di Madrid, L’Opera di Losanna.
Nel corso del 2014 si sono esibiti per Festival “Terra Sem Sombras” in Portogallo, a San Pietroburgo per il festival of Early Music e all’inizio del 2015 a Chicago per il Museum of Fine Arts e l’Istituto Italiano di Cultura
Con l’etichetta discografica “Glossa” hanno inciso 2 cd: “L’Adoratione de’ Maggi” di Cristofaro Caresana (premio discografico “Christmas Choise-BBC review) e “Tenebrae – musica per la Settimana Santa a Napoli”, uscito ad aprile 2011 Neapolitan cello concertos” con Giovanni Sollima come solista ed autore di uno dei brani, scritto apposta per i Turchini, “Il tesoro di San Gennaro” Sacred Music in Early 18th Century in Naples” , “I viaggi di Faustina” con il soprano Roberta Invernizzi (recording of the month per BBC magazine) “La Santissima Trinità” , oratorio di Gaetano Veneziano, “Domenico Gizzi, a star castrato in baroque Roma” con Roberta Invernizzi.

Roberta invernizzi
Roberta InvernizziNata a Milano, ha studiato pianoforte e contrabbasso prima di dedicarsi al canto, che ha studiato con Margaret Heyward.
Riconosciuta a livello internazionale come uno dei punti di riferimento per l’interpretazione del repertorio barocco, ha cantato nei più importanti teatri di Europa e Stati Uniti accanto a direttori come Nikolaus Harnoncourt, Claudio Abbado, Ton Koopman, Franz Bruggen e Gustavo Dudamel ed ha collaborato con gli ensemble più prestigiosi nell’ambito della musica barocca.
Recentemente ha per due volte riscosso grande successo al Teatro alla Scala di Milano: nel Rinaldo di Haendel diretto da Ottavio Dantone per la regia di Pierluigi Pizzi e nell’Orfeo di Monteverdi diretto da Rinaldo Alessandrini per la regia di Robert Wilson.
Nel 2012 è stata scelta per festeggiare con un recital i 20 anni del Resonanzen Festival di Vienna e nello stesso anno è stata invitata come solista da Harnoncourt per la celebrazione dei 200 anni del Musikverein.
Nel repertorio con orchestra spiccano le collaborazioni con Claudio Abbado per la Messa Solenne di Mozart al Festival di Salisburgo, dove è spesso ospite, e con Harnoncourt per la Messa in do minore sempre di Mozart.
Roberta Invernizzi ha pubblicato più di 70 incisioni per prestigiose case discografiche come Sony, Deutsche Grammophon, EMI/Virgin vincendo più volte il Diapason d’Or, lo Choc du Monde de la Musique, Grammophon Awards e Deutsche Schallplatten Preis.
Ha anche vinto il Midem Classical Award 2007 e lo Stanley Prize nel 2010 con l’incisione delle “Cantate Italiane” di Haendel per Glossa.
Le sue più recenti incisioni sono “Vivaldi Album”, “I viaggi di Faustina Bordoni” e “La Bella più Bella”, che sono state acclamate dalla critica internazionale.

Antonio Florio
Nato a Bari, riceve una formazione classica, diplomandosi in Violoncello, Pianoforte e Composizione al Conservatorio di Bari, sotto la guida di Nino Rota.
Approfondisce, in seguito, lo studio degli strumenti antichi e della prassi esecutiva barocca.
Dopo aver dato vita, nel 1987, all’ensemble i Turchini, si dedica con pari impegno all’attività concertistica e ad un’intensa ricerca musicologica, esplorando soprattutto il repertorio della musica napoletana dei secoli XVII e XVIII, recuperando in quest’ambito capolavori dell’opera assolutamente inediti, infine curandone la proposta per i più prestigiosi teatri europei e italiani.
Tra i molti titoli riscoperti da Florio citiamo La colomba ferita (1670), Il schiavo di sua moglie (1671) e la Stellidaura vendicante (1674) di Francesco Provenzale; Il disperato innocente di Francesco, Boerio(1673); La finta cameriera di Gaetano Latilla (1673); Li Zite’n galera di Leonardo Vinci (1722); il Pulcinella vendicato di Giovanni Paisiello (1767); La Statira di Francesco Cavalli (nell’edizione per Napoli del 1666); Motezuma di Francesco De Majo(1765).
Nel 1999 e nel 2000 ha diretto l’Orchestra sinfonica di Santiago de Compostela, presentando La serva padrona e lo Stabat Mater di Giovan Battista Pergolesi.
Non meno impegnativa è la sua attività didattica: ha tenuto seminari e masterclass sulla vocalità barocca e sulla musica da camera per il Centre de Musique Baroque di Versailles, per la Fondation Royaumont e per il Conservatorio di Toulouse.
E’, inoltre, titolare della cattedra di Musica da camera del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli dove svolge un corso universitario sullo stile e il repertorio barocco.
Tra i suoi impegni più recenti citiamo l’opera di recupero e di revisione dell’opera seria di Leonardo Vinci “La Partenope”, la cui edizione è stata realizzata nel 2004 e sarà proposta in forma scenica quest’anno nel Teatro di Ponferrada e nell’Auditorio di León, in Spagna.
Il 2005 ha visto Antonio Florio dedicarsi alla riscoperta e revisione dell’opera “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, già proposta insieme all’omonimo titolo mozartiano presso la Fondation Royaumont, in forma di concerto e successivamente in forma teatrale, costituendo anche argomento di uno stage internazionale.
Quindi nel 2006, ha diretto i Turchini nell’ambito del prestigioso festival “Anima Mundi” di Pisa, prima di portare in Cina, attraverso quattro tappe, lo spettacolo “Festa Napoletana”.
Nello stesso anno, nell’ambito del Festival di musica antica del Mediterraneo Mousiké di Bari, Antonio Florio ha ricevuto il primo Premio per la diffusione della Musica Mediterranea.
Nel corso della stagione concertistica del 2007 è stato ospite dell’Accademia Chigiana di Siena e del Ravenna Festival, Associazione Scarlatti di Napoli, del Centre Lyrique D’Auvergne di Clermont Ferrand in Francia e del Ravello Festival.
Nel 2008 ha diretto al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Mercadante di Napoli l’opera “Alidoro” di Leo, il cui allestimento, racchiuso in un dvd, si è recentemente aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or”e “Orphèe d’or-Paris-accademie du disque lyrique”.
Insieme a quest’ultimo, ad Oviedo in Spagna, gli è stato attribuito il premio “Luis Gracia Iberni”, corrispondente al nostro premio Abbiati, per la Miglior Direzione Musicale in occasione della prima esecuzione in tempi moderni dell’opera “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, presentata a San Sebastian nell’agosto del 2007.
Nell’ottobre 2008, insieme con i Turchini, si è aggiudicato inoltre il “Premio Napoli”, nella sezione “eccellenze nascoste” della città.
Ha partecipato al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, poi nel giugno 2009 in versione scenica, con la regia di Davide Livermore, al Teatro Regio di Torino.
Sempre nel 2009 “Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna(teatro S.Carlo-Napoli, La Maestranza, Sevilla-La Coruna e Santander, Murcia- miglior produzione teatrale –premio Oviedo-) e una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater“ di Pergolesi
nel 2010.
Ha diretto “Orfeo e Euridice” di Fux alla Konzerthaus di Vienna, e in più occasioni, l’orchestra barocca “Casa da Musica” di Oporto e l’orchestra di Galicia-La Coruna.
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27 aprile, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Sale da concerto | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 19 aprile allo Scarlattilab “Il pazzo, la pazza e l’hospedale de’ pazzi” di Pietro Antonio Giramo

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Giovedì 19 aprile, alle ore 20, nella chiesa dei SS Marcellino e Festo (Largo San Marcellino – Napoli), terzo appuntamento con SCARLATTILAB/BAROCCO, un laboratorio innovativo e unico in Italia, nato dalla collaborazione tra la Associazione Alessandro Scarlatti – Ente Morale di Napoli e Antonio Florio allo scopo di realizzare un’idea all’apparenza semplice: utilizzando il medesimo sistema didattico sul quale si basavano i primi conservatori musicali di Napoli nel Sei e Settecento, creare un laboratorio per studenti di voci e strumenti del II livello del Conservatorio per consentire un apprendimento piacevole e sistematico dei “segreti” dell’interpretazione musicale, in gran parte improvvisativa, mantenendo sempre alto il livello di festosa allegria per i ragazzi impegnati accanto ai loro stessi maestri e a musicisti professionisti.
Il progetto si avvale anche della collaborazione del musicologo Dinko Fabris e vuole rappresentare un necessario punto di incontro e di stimolo tra la sperimentazione didattica e l’attività concertistica, in collaborazione con il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, il Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza e il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari.

SCARLATTI LAB/BAROCCO ha vinto nel 2011 il Premio delle Arti del Ministero per l’Istruzione e la Ricerca per la sezione Musica antica.
Accanto a questa sezione “barocca” la Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli ha attivato un analogo progetto denominato SCARLATTILAB/ELECTRONICS, che partirà nel mese di maggio.

Il programma è intitolato “Il pazzo, la pazza e l’hospedale de’ pazzi” ed è una festa in musica, dal sapore fortemente teatrale, su uno dei temi cari alle compagnie della Commedia dell’arte che da Napoli portavano le loro improvvisazioni poetiche e musicali sulle strade d’Europa: l’ “ospedale dei pazzi d’amore” è un topos che dal Seicento è rimasto vivo nella società napoletana in festa fino a tempi recenti (si pensi a certi film di Totò).
Pochissimo esplorata era finora la componente musicale di questi spettacoli, che è stata recuperata per dar vita, ad una scatenata produzione.
Cose da pazzi, ovviamente.

Prezzo del biglietto: 5 Euro in vendita un’ora prima del concerto.

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Programma

Pietro Antonio Giramo (sec. XVI-sec. XVII)

Il pazzo
Il pazzo a voce sola
Serenata (passacaglia) e choro de’ pazzi

L’hospedale de’ gl’infermi d’amore
Amante ferito
Amante pazzo
Amante cieco
Amante vecchio
Amante povero
Amante ardito
Amante geloso
All’altezza serenissima di Anna de’ Medici a 4 voci

La pazza
La pazza a voce sola
Choro de’ pazze a 5 voci

Scarlattilab

Coordinamento musicale Antonio Florio

Conservatorio di musica “San Pietro a Majella” di Napoli
Soprani: Cristina Grifone, Maddalena Pappalardo, Silvia Tarantino, Leslie Visco
Contralti: Candida Guida, Enrico Vicinanza
Cembalo: Francesco Aliberti
Violoncello: Vincenzo Caterino

Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari
Tiorba: Paola Ventrella

“I Turchini”di Antonio Florio – Prime parti
Flauto: Tommaso Rossi

Antonio Florio
Nato a Bari, riceve una formazione classica, diplomandosi in Violoncello, Pianoforte e Composizione al Conservatorio di Bari, sotto la guida di Nino Rota.
Approfondisce, in seguito, lo studio degli strumenti antichi e della prassi esecutiva barocca.
Dopo aver dato vita, nel 1987, all’ensemble i Turchini, si dedica con pari impegno all’attività concertistica e ad un’intensa ricerca musicologica, esplorando soprattutto il repertorio della musica napoletana dei secoli XVII e XVIII, recuperando in quest’ambito capolavori dell’opera assolutamente inediti, infine curandone la proposta per i più prestigiosi teatri europei e italiani.
Tra i molti titoli riscoperti da Florio citiamo La colomba ferita (1670), Il schiavo di sua moglie (1671) e la Stellidaura vendicante (1674) di Francesco Provenzale; Il disperato innocente di Francesco, Boerio(1673); La finta cameriera di Gaetano Latilla (1673); Li Zite’n galera di Leonardo Vinci (1722); il Pulcinella vendicato di Giovanni Paisiello (1767); La Statira di Francesco Cavalli (nell’edizione per Napoli del 1666); Motezuma di Francesco De Majo(1765).
Nel 1999 e nel 2000 ha diretto l’Orchestra sinfonica di Santiago de Compostela, presentando La serva padrona e lo Stabat Mater di Giovan Battista Pergolesi.
Non meno impegnativa è la sua attività didattica: ha tenuto seminari e masterclass sulla vocalità barocca e sulla musica da camera per il Centre de Musique Baroque di Versailles, per la Fondation Royaumont e per il Conservatorio di Toulouse.
E’, inoltre, titolare della cattedra di Musica da camera del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli dove svolge un corso universitario sullo stile e il repertorio barocco. Tra i suoi impegni più recenti citiamo l’opera di recupero e di revisione dell’opera seria di Leonardo Vinci “La Partenope”, la cui edizione è stata realizzata nel 2004 e sarà proposta in forma scenica quest’anno nel Teatro di Ponferrada e nell’Auditorio di León, in Spagna.
Il 2005 ha visto Antonio Florio dedicarsi alla riscoperta e revisione dell’opera “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, già proposta insieme all’omonimo titolo mozartiano presso la Fondation Royaumont, in forma di concerto e successivamente in forma teatrale, costituendo anche argomento di uno stage internazionale.
Quindi nel 2006, ha diretto i Turchini nell’ambito del prestigioso festival “Anima Mundi” di Pisa, prima di portare in Cina, attraverso quattro tappe, lo spettacolo “Festa Napoletana”. Nello stesso anno, nell’ambito del Festival di musica antica del Mediterraneo Mousiké di Bari, Antonio Florio ha ricevuto il primo Premio per la diffusione della Musica Mediterranea. Nel corso della stagione concertistica del 2007 è stato ospite dell’Accademia Chigiana di Siena e del Ravenna Festival,Associazione Scarlatti di Napoli, del Centre Lyrique D’Auvergne di Clermont Ferrand in Francia e del Ravello Festival.
Nel 2008 ha diretto al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Mercadante di Napoli l’opera “Alidoro” di Leo, il cui allestimento, racchiuso in un dvd, si è recentemente aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or”e “Orphèe d’or-Paris-accademie du disque lyrique”. Insieme a quest’ultimo, ad Oviedo in Spagna, gli è stato attribuito il premio “Luis Gracia Iberni”, corrispondente al nostro premio Abbiati, per la Miglior Direzione Musicale in occasione della prima esecuzione in tempi moderni dell’opera “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, presentata a San Sebastian nell’agosto del 2007. Nell’ottobre 2008, insieme con i Turchini , si è aggiudicato inoltre il “Premio Napoli”, nella sezione “eccellenze nascoste” della città.
Ha partecipato al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, poi nel giugno 2009 in versione scenica, con la regia di Davide Livermore, al Teatro Regio di Torino.
Sempre nel 2009 “Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna(teatro S.Carlo-Napoli, La Maestranza, Sevilla-La Coruna e Santander, Murcia- miglior produzione teatrale –premio Oviedo-) e una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater“ di Pergolesi
nel 2010.
Ha diretto “Orfeo e Euridice” di Fux alla Konzerthaus di Vienna, e in più occasioni,l’orchestra barocca “Casa da Musica” di Oporto e l’orchestra di Galicia-La Coruna.

Dinko Fabris
Musicologo, ha studiato liuto (Conservatorio di Verona), letteratura italiana (laurea Università di Bari) e musicologia (diploma di Perfezionamento in Musicologia, Università di Bologna e Dottorato, Royal Holloway University of London). Visiting Professor nelle università di Parigi (Ecole Normale Superieure e EPHE Sorbonne-Paris IV), Melbourne e nel 2011 al Centre Etudes Superieures de la Renaissance di Tours e all’Università di Toulouse è tutor esterno dell’Università di Lubiana in Slovenia e del corso dottorale Docartes del Conservatorio di Den Haag e Università di Leiden in Olanda.
E’ consulente musicologico dei Turchini di Antonio Florio con il quale codirige ScarlattiLab della Associazione Scarlatti di Napoli, oltre a dirigere dalla fondazione (1995) il Festival di musica antica del Mediterraneo Mousiké.
Dal 1982 è docente in ruolo di Storia della musica al Conservatorio di Bari e dal 2001 insegna musicologia anche alla Università della Basilicata, Potenza oltre ad essere Honorary Associated Professor alla Melbourne University, membro del Comitato scientifico della Fondation Royaumont e della Commission Mixte del RILM (New York).
Dal 2010 partecipa come consigliere nazionale e responsabile per Puglia e Basilicata alla creazione del Sistema delle Orchestre Giovanili in Italia voluto da Claudio Abbado sul modello venezuelano. Collabora per la critica musicale con Repubblica Bari e sul Giornale della Musica e con Radiotre Rai.
Le sue ricerche spaziano dalla musica per antichi strumenti alla storia musicale di Napoli, all’opera del Seicento e a Nino Rota, producendo circa 110 saggi, edizioni critiche e diversi volumi monografici tra cui Music in seventeenth-century Naples (Ashgate 2007).
Come co-direttore dello Study Group dell’IMS “Cavalli and Venetian Opera” sta preparando per il 2012 l’edizione critica della Didone di Cavalli (Bärenreiter Verlag) e la prima monografia scientifica su Nino Rota.
Dal 2012 sarà per cinque anni il primo italiano Presidente della Società Internazionale di Musicologia.

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17 aprile, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Concerti, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Musica, Musica classica, Napoli | , , , , , , , | Lascia un commento

   

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