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Sabato 13 dicembre la rassegna “Musica nei luoghi sacri” chiude con il Coro Mysterium Vocis e l’Orchestra Giovanile del Conservatorio di Avellino diretti da Rosario Totaro

Orchestra Giovanile del Conservatorio di Avellino

Orchestra Giovanile del Conservatorio di Avellino

A chiudere “Musica nei luoghi sacri”, il ciclo di sette concerti di musica classica nelle chiese di Napoli, promosso dalla Diocesi di Napoli e dall’Associazione “Canta, Suona, Cammina”, con il patrocinio dalla Regione Campania, sabato 13 dicembre, alle ore 20.30, nella Chiesa di Santa Maria Donnaregina Nuova, in via Settembrini, sarà il Coro Mysterium Vocis insieme all’Orchestra Giovanile del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino diretta da Rosario Totaro, con il concerto “Percorsi di musica sacra nella Napoli del ‘700”.
Il Presidente dell’Associazione Musicale Mysterium Vocis, Marcello Della Gatta, presenta così l’evento: “Mentre l’antica chiesa di Donnaregina si apriva alla nuova sensibilità decorativa del ‘700, facendo appello all’immaginazione scenografica del Solimena, la coeva scuola musicale napoletana, con il suo capostipite Francesco Durante e con i suoi prestigiosi continuatori, realizzava l’anello di congiunzione, nell’ambito della musica sacra, tra la tradizione polifonica del passato e la sensibilità melodica ed armonica di una nuova epoca, influenzata dalla ricchezza espressiva del mondo del melodramma. Il concerto ripropone un momento giubilante, grazie alla presenza anche di una messa natalizia di Pietrantonio Gallo, di questo felice rapporto tra musica e luoghi sacri di Napoli, nella luminosa cornice di Donnaregina in quanto “merita questa chiesa esser veduta, allorché viene adornata ne’ giorni più solenni”, come scriveva il Sigismondo alla fine del ‘700”.

Il Coro Mysterium Vocis, nato nel 1992, ha in questi venti anni, curato in particolare l’esecuzione di diverse partiture rare appartenenti alla tradizione musicale napoletana sei-settecentesca rappresentandole nel contesto di prestigiose manifestazioni musicali in Italia e all’estero sotto la guida del direttore Rosario Totaro, docente del Conservatorio Cimarosa di Avellino.

In programma musiche di Durante, Jommelli, Gallo

Per assistere al concerto l’organizzazione rende noto che le prenotazioni sono obbligatorie ma già esaurite e che, per chi non avesse il codice di prenotazione, sarà necessario arrivare almeno un’ora prima del concerto e lasciare il proprio nominativo all’ingresso, in modo poter essere inseriti in caso di ampliamento degli accessi o di eventuali assenti tra i prenotati.
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Sabato 13 dicembre, ore 20.30 – Chiesa di Donnaregina Nuova (Museo Diocesano – Napoli)

Programma

F. Durante: Te Deum per coro e orchestra

N. Jommelli: Veni Creator Spiritus per soprano, coro e orchestra

P. Gallo: Messa Pastorale per soli, coro e orchestra

Valentina Varriale, soprano
Marina Esposito, contralto
Rosario Totaro, tenore
Giuseppe Naviglio, basso.

Coro Mysterium Vocis
Soprani: Lucia Brancato, Olga Cafiero, Carolina Napoletano, Fiorella Orazzo, Paola Pierno, Sabrina Santoro, Valentina Varriale, Maria Cristina Zarpellon
Contralti: Antonella Borrelli, Roberta De Mattia, Tiziana Fabbricatti, Marina Esposito, Angela Luglio, Maria Gabriella Santoro
Tenori: Rosario Cantone, Giovanni Castagliuolo, Marcello Della Gatta, Guido Ferretti, Mariano Guida, Giovanni Longobardi, Guido Mandaglio, Raffaele Risi, Gianluca Vitale
Bassi: Guglielmo Gisonni, Sergio Petrarca, Tommaso Rega, Fabio Todisco, Lucio Vitiello

Orchestra Giovanile del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino
Violini: Alessandro Di Giacomo, Beatrice Gargiulo, Marco Guida, Mariacarmela Li Pizzi, Shaady Mucciolo, Clelia Romano, Alessio Troisi, Pasquale Vaccaro
Violoncelli: Roberta Di Giacomo, Serena Giordano
Contrabbasso: Giuseppe Nocito
Tutor: M° Pietro Calzolari, M° Patrizia Maggio
Oboe: Umberto D’Angelo
Corni: M° Roberto Civitella, Stefano Orza
Continuo: Livia Guarino
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10 dicembre, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Associazioni Musicali, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Mysterium vocis, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

“I Turchini di Antonio Florio” evidenziano i fasti delle cantate di Cristofaro Caresana


Il concerto natalizio dell’Associazione Alessandro Scarlatti ha visto salire, sul palcoscenico dell’Auditorium di Castel S. Elmo, l’ensemble “I Turchini di Antonio Florio”, che ha proposto alcuni brani tratti dalla produzione di Cristofaro Caresana (ca. 1640–1709), uno dei grandi protagonisti della musica napoletana della seconda metà del Seicento.
Nonostante ciò, almeno fino al 1990, Caresana risultava un illustre sconosciuto e, solo grazie alle ricerche del maestro Florio, che ha riportato in luce parte della produzione conservata nell’Archivio dei Girolamini a Napoli, il suo nome è riemerso da un inspiegabile oblio.
Il programma della serata seguiva quello del cd inciso dal gruppo nel 2010, con la casa discografica Glossa, ed era incentrato su quattro cantate, tre delle quali “La Veglia”, Demonio, Angelo e Tre Pastori, e L’Adorazione de’ Maggi, di argomento natalizio.
La prima, a 6 voci con violini, era datata 1674, mentre le altre due, concepite rispettivamente per 5 voci con violini e per 6 voci e strumenti, risalivano al 1676.
In tutte si riscontrava la presenza di personaggi caratteristici, mutuati spesso dalla commedia dell’arte e coinvolti, talora senza nemmeno rendersene conto, altre volte con attonita meraviglia, in un avvenimento che ha segnato la storia dell’umanità.
Si trattava di una sorta di presepe vivente, dove l’incontro fra sacro e profano veniva sottolineato da testi e musiche quanto mai vivaci e scoppiettanti, al punto che la natività appariva talora solo sullo sfondo.
Si pensi, per esempio, alla “Veglia”, che rievocava particolari notti, contraddistinte da canti e balli, accompagnati da giochi d’azzardo, dove il lato sacro emergeva di tanto in tanto, prima con una ninna nanna e la preghiera di interrompere i canti per lasciar dormire il Bambino Gesù, e poi con uno sguardo sul futuro del divino nascituro che, divenuto grande, avrebbe messo in gioco sé stesso, vincendo la morte con la Resurrezione.
La quarta ed ultima cantata, Sembri stella felice, Partenope leggiadra, per soprano e strumenti, era invece del 1703, quando Caresana, ricoprendo il ruolo di maestro della Cappella del Tesoro di S. Gennaro, volle celebrare il santo patrono di Napoli ed il suo prodigioso miracolo.
Il programma si completava con due Sonate molto interessanti, dall’op. VII, di Pietro Andrea Ziani, docente di Caresana a Venezia, attivo a Napoli nel 1680 in qualità di maestro della Cappella Reale, in un periodo durante il quale il suo allievo ricopriva il ruolo di organista titolare della medesima istituzione.
Veniamo quindi agli interpreti, ricordando che “I Turchini”, per motivi che sarebbe troppo lungo spiegare, hanno assunto questo nome di recente, ma l’organico rimane lo stesso, costituito da musicisti che da lungo tempo si riuniscono attorno ad una figura carismatica come Antonio Florio, rappresentando un punto di riferimento mondiale nell’ambito della musica barocca napoletana.
Quasi inutile, quindi, sottolineare la compattezza, l’affiatamento e l’estrema affidabilità della compagine, sia quando ha interpretato le cantate di Caresana, sia nel momento in cui ha eseguito i brani strumentali di Pietro Andrea Ziani.
Nel primo caso, poi, è emerso anche il valore dei sei magnifici solisti, alcuni dei quali, come i tenori Giuseppe de Vittorio e Rosario Totaro, ed il basso Giuseppe Naviglio, collaboratori “storici” dell’ensemble, altri di acquisizione più recente, come il controtenore Filippo Mineccia e i soprani Silvia Frigato e Valentina Varriale, quest’ultima splendida solista nella cantata “per il Tesoro di S. Gennaro”.
Non ci resta che augurarci di poter ascoltare con maggiore frequenza un gruppo così prestigioso, fra le vere eccellenze artistiche di Napoli, che da circa 25 anni sta diffondendo nel mondo i tesori di una stagione musicale irripetibile.

Marco del Vaglio
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6 gennaio, 2012 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Auditorium Castel S. Elmo, Concerti, Musica, Musica classica | , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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