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Giovedì 7 aprile la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita “I Turchini” di Antonio Florio

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Giovedì 7 aprile, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, alle ore 21, i Turchini di Antonio Florio con la soprano Valentina Varriale, presenteranno per la prima esecuzione in tempi moderni le Lezioni della Settimana Santa di Gaetano Veneziano e Cristofaro Caresana in un concerto suggestivamente intitolato “Tenebrae”
“La plus belle musique que se fasse à Naples”: così commentava nel 1632 il viaggiatore musicofilo francese Jean-Jacques Bouchard l’esecuzione musicale delle Tenebrae nel palazzo vicereale da parte della Cappella Reale per il Mercoledì Santo.
In occasione del concerto verrà presentato il CD omonimo appena pubblicato dalla casa discografica Glossa, realizzato anche con la collaborazione della Associazione Alessandro Scarlatti.

Costo del biglietto

I settore: 25 Euro
II settore: 20 Euro
III settore
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani: 8 Euro

Last minute (giovani al di sotto dei 31 anni): 3 Euro, in vendita un’ora prima del concerto.

Per informazioni:
sito web: www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Programma

C. Caresana: Lectio III del Venerdì Santo a voce sola con violini

G. A. Avitrano: Sonata VI a 3 violini e basso continuo “La Carafa”

G. Veneziano: Lectio III del primo notturno a voce sola con violini

C. Caresana: Lectio III del Giovedì Santo a voce sola con violini

G. Veneziano
Sinfonia a 7
Lectio I del primo notturno del Mercoledì Santo a voce sola con violini

I Turchini

Ensemble fondato nel 1987 da Antonio Florio, è costituito da strumentisti e cantanti specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale napoletano di Sei e Settecento, e nella riscoperta di compositori rari.
L’originalità dei programmi ed il rispetto rigoroso della prassi esecutiva barocca, fanno dei Turchini una delle punte di diamante della vita musicale italiana ed europea. L’ensemble è stato invitato ad esibirsi su palcoscenici importanti (Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro di San Carlo, Palau de la Música di Barcellona, Berliner Philharmonie, Wiener Konzerthaus, Teatro Lope de Vega di Siviglia,Associazione Scarlatti di Napoli, Teatro La Monnaie) e ha preso parte ai maggiori festival di musica antica europei: Festival Monteverdi di Cremona, Festival di Versailles, Nancy, Nantes, Metz, Caen, Ambronay, Festival de Otoño di Madrid, Festival di Musica Antica di Tel Aviv, Barcellona, Potsdam, BBC Early Music Festival, Cité de la Musique di Parigi, Saison Musicale de la Fondation Royamount, Festival “Mozart” di La Coruña.
E’ “ensemble in residence” presso il Centre Lyrique d’Avergne di Clermont Ferrand. Ricco il cartellone delle opere portate in scena o eseguite in forma concertistica dai Turchini: Il disperato innocente di Boerio, Dido and Æneas e The Fairy Queen di Purcell, Festa napoletana, La Statira principessa di Persia (per il San Carlo), quindi Motezuma di Ciccio De Majo, La Partenope di Vinci in prima moderna, La finta giardiniera di Anfossi; L’Ottavia restituita al trono di Domenico Scarlatti, La Salustia di Pergolesi, Aci Galatea e Polifemo di Haendel.
L’ensemble ha registrato per Radio France, per la BBC di Londra, per le Radio belga, spagnola, tedesca e austriaca. Nel 1998 i Turchini sono stati impegnati nella realizzazione di un documentario per la televisione belga e di un film dedicato all’opera buffa per l’emittente franco-tedesca ARTE (vincitore del premio UNESCO). Particolarmente intensa è l’attività discografica, con la realizzazione di sette cd per l’etichetta Symphonia dedicati ad inediti del repertorio napoletano barocco e in più occasioni premiati dalla critica internazionale. Dal 1996 i Turchini hanno inciso per la prestigiosa etichetta Opus 111-Naive di Parigi, pubblicando 15 titoli per la collana “Tesori di Napoli”. Tra i numerosi riconoscimenti si segnalano il Premio 1996 del quotidiano francese Le Monde, il premio “Vivaldi” della Fondazione Cini di Venezia, il premio “Abbiati” dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, il Diapason d’Or per Li Zite’n galera (1999) e per il Pulcinella vendicato (2002), e Le Cantate Spagnole di Vinci (2006); il Premio “Charles Cros” dell’Accademie du Disque (1999) , il Timbre de Platine per La Statira di Francesco Cavalli. Dal 2005, infine, hanno registrato per la casa discografica francese Eloquentia Stabat Mater di Pergolesi; Missa Defunctorum di Provenzale e Le cantate napoletane del ‘700.
Alla Cité de la Musique di Parigi i Turchini si sono esibiti nella doppia esecuzione de La Partenope di Händel e di Vinci, sempre in Francia hanno eseguito La finta giardiniera di Pasquale Anfossi, in collaborazione con la Fondation Royaumont, e sono stati tra i protagonisti della settimana di musica napoletana organizzata dal Ministero della Cultura spagnolo. Quindi si sono esibiti a Pisa, nell’ambito del Festival “Anima Mundi”, ed ancora in Cina, in Giappone e in Portogallo. Fra i numerosi progetti esteri e tournée che hanno coinvolto l’ensemble negli ultimi 2 anni, primeggiano la messa in scena dell’’Ottavia restituita al trono’ di Domenico Scarlatti, che è valsa ad Antonio Florio il prestigioso Premio Oviedo per la Miglior Direzione Musicale, l’esecuzione de ‘La Passione’ di Antonio Caldara al Festival de la Chaise Dieu in Francia e al Festival di Ravello, e la tournee negli Stati Uniti nel corso della quale l’orchestra si è esibita a New York e a Washington. L’Ensemble ha inoltre inaugurato la stagione di concerti 2007/2008 di Radio Tre tenuti nella Cappella Paolina nel Palazzo del Quirinale in Roma con il concerto Angeli e Demoni.
Il 2008 li ha visti coinvolti nella messa in scena delle opere L’ Alidoro di Leo presso il Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia e il Mercadante di Napoli – da cui è tratta la registrazione di un Dvd che si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason D’Or”e l’Orphèe d’or dell’accademie du disque lyrique-Paris – e La Salustia di G.B. Pergolesi coprodotta dal Festival de Radio France di Montpellier e dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Hanno partecipato, inoltre, al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, ripresa poi in versione scenica, con la regia di Davide Livermore.
L’Orchestra, infine, è stata insignita nel 2008 del Premio Napoli, per la sezione speciale “Eccellenze Nascoste” della città e nel corso del 2009 è stata impegnata nell’allestimento della “Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna e in una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater “ di Pergolesi.
Nel gennaio 2010 l’ensemble ha eseguito, in prima edizione moderna, “Orfeo e Euridice” di J.J.Fux alla konzerthaus di Vienna.
Con l’etichetta discografica “Glossa” hanno inciso 2 CD: “L’Adoratione de’ Maggi” di Cristofaro Caresana (premio discografico Christmas choise-BBC review) e “Tenebrae” musica per la Settimana Santa a Napoli, in uscita ad aprile 2011.

Valentina Varriale

Diplomatasi con il massimo dei voti al Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, Valentina Varriale ha cominciato molto giovane la carriera solistica e nel 2001 ha partecipato a due produzioni dell’Autunno Musicale del teatro di S.Carlo eseguendo come membro del coro Mysterium Vocis alcuni interventi solistici nell’opera “Quarant’ore”: Mottetti di Padre Erasmo de Bartoli”.
Ha interpretato il ruolo del Messo nell’opera “Statira, Principessa di Persia” di F. Cavalli nel primo allestimento della Pietà de’ Turchini sotto la direzione del M° A. Florio ( incisione Opus 111 – Naive).
Ha collaborato inoltre con Rinaldo Alessandrini durante la rassegna concertistica ad Ambronay.
Nel 2004 ha vinto la prima edizione del Concorso Internazionale di musica barocca “Francesco Provenzale” e nello stesso anno ha cantato il ruolo di Armindo nella “Partenope” di Haendel sotto la direzione di A. Florio presentata al Festival di Beaune e a La Citè de la Musique a Parigi.
Nell’agosto del 2005 ha collaborato con i Sonatori della Gioiosa Marca eseguendo lo “Stabat Mater” di Pergolesi, riproposto, sotto la direzione del M° O. Dantone, per il Pergolesi – Spontini Festival nel settembre 2006.
Ha eseguito “La Betulia liberata” di Mozart con la Cappella Pietà de Turchini presentata ai festival di Beaune e di Santiago de Compostela .
E’ stata Barbarina nelle “Nozze di Figaro” di Mozart rapppresentata al teatro degli Champs-Elysées ; Rosilda nella “Ottavia restituita al trono” di Scarlatti; Zeza nello “Alidoro” di Leonardo Leo rappresentato al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Mercadante di Napoli; Albina nella “Salustia” di Pergolesi presentata al festival di Montpellier in coproduzione con il Pergolesi-Spontini festival e Armindo nella “Partenope” di Haendel rappresentata a Ferrara e Modena riscuotendo successo di pubblico e critica.
Ha lavorato inoltre con Jordi Savall, con cui ha realizzato “L’Orfeo” e il “Vespro della Beata Vergine” di C. Monteverdi e con Peter Kopp, esibendosi in numerosi festival europei (Edimburgo, Salisburgo, Dresda etc…).
Collabora stabilmente con La Cappella della Pietà dè Turchini diretta dal M° A. Florio.
Nel 2007 ha conseguito con lode la laurea di II livello in Musica Vocale da Camera presso il Conservatorio San Pietro a Majella .
E’ vincitrice di diversi concorsi lirici, tra cui si annovera il Primo Premio al “Benvenuto Franci” di Pienza e recentemente si è esibita in un recital al Teatro Rossini di Pesaro e al Festival di Cremona “Claudio Monteverdi” riscuotendo ampi consensi di pubblico e critica.
Ha all’attivo diverse incisioni discografiche per la Eloquentia, Glossa, Naive e Berlin Classic.
Particolarmente interessata al repertorio vocale del Sei-Settecento ha seguito masterclass in canto barocco del soprano Roberta Invernizzi, ha conseguito con lode, presso il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli, il secondo livello specialistico in Musica Vocale da Camera e studia attualmente sotto la guida del soprano Maria Ercolano.

Antonio Florio

Nato a Bari, riceve una formazione classica, diplomandosi in Violoncello, Pianoforte e Composizione al Conservatorio di Bari, sotto la guida di Nino Rota. Approfondisce, in seguito, lo studio degli strumenti antichi e della prassi esecutiva barocca.
Dopo aver dato vita, nel 1987, all’ensemble i Turchini, si dedica con pari impegno all’attività concertistica e ad un’intensa ricerca musicologica, esplorando soprattutto il repertorio della musica napoletana dei secoli XVII e XVIII, recuperando in quest’ambito capolavori dell’opera assolutamente inediti, infine curandone la proposta per i più prestigiosi teatri europei e italiani.
Tra i molti titoli riscoperti da Florio citiamo La colomba ferita (1670), Il schiavo di sua moglie (1671) e la Stellidaura vendicante (1674) di Francesco Provenzale; Il disperato innocente di Francesco, Boerio(1673); La finta cameriera di Gaetano Latilla (1673); Li Zite’n galera di Leonardo Vinci (1722); il Pulcinella vendicato di Giovanni Paisiello (1767); La Statira di Francesco Cavalli (nell’edizione per Napoli del 1666); Motezuma di Francesco De Majo(1765).
Nel 1999 e nel 2000 ha diretto l’Orchestra sinfonica di Santiago de Compostela, presentando La serva padrona e lo Stabat Mater di Giovan Battista Pergolesi.
Non meno impegnativa è la sua attività didattica: ha tenuto seminari e masterclass sulla vocalità barocca e sulla musica da camera per il Centre de Musique Baroque di Versailles, per la Fondation Royaumont e per il Conservatorio di Toulouse. E’, inoltre, titolare della cattedra di Musica da camera del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli dove svolge un corso universitario sullo stile e il repertorio barocco.
Tra i suoi impegni più recenti citiamo l’opera di recupero e di revisione dell’opera seria di Leonardo Vinci “La Partenope”, la cui edizione è stata realizzata nel 2004 e sarà proposta in forma scenica quest’anno nel Teatro di Ponferrada e nell’Auditorio di León, in Spagna. Il 2005 ha visto Antonio Florio dedicarsi alla riscoperta e revisione dell’opera “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, già proposta insieme all’omonimo titolo mozartiano presso la Fondation Royaumont, in forma di concerto e successivamente in forma teatrale, costituendo anche argomento di uno stage internazionale.
Quindi nel 2006, ha diretto i Turchini nell’ambito del prestigioso festival “Anima Mundi” di Pisa, prima di portare in Cina, attraverso quattro tappe, lo spettacolo “Festa Napoletana”.
Nello stesso anno, nell’ambito del Festival di musica antica del Mediterraneo Mousiké di Bari, Antonio Florio ha ricevuto il primo Premio per la diffusione della Musica Mediterranea. Nel corso della stagione concertistica del 2007 è stato ospite dell’Accademia Chigiana di Siena e del Ravenna Festival,Associazione Scarlatti di Napoli, del Centre Lyrique D’Auvergne di Clermont Ferrand in Francia e del Ravello Festival.
Nel 2008 ha diretto al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Mercadante di Napoli l’opera “Alidoro” di Leo, il cui allestimento, racchiuso in un dvd, si è recentemente aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or”e “Orphèe d’or-Paris-accademie du disque lyrique”.
Insieme a quest’ultimo, ad Oviedo in Spagna, gli è stato attribuito il premio “Luis Gracia Iberni”, corrispondente al nostro premio Abbiati, per la Miglior Direzione Musicale in occasione della prima esecuzione in tempi moderni dell’opera “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, presentata a San Sebastian nell’agosto del 2007. Nell’ottobre 2008, insieme con i Turchini , si è aggiudicato inoltre il “Premio Napoli”, nella sezione “eccellenze nascoste” della città. Ha partecipato al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, poi nel giugno 2009 in versione scenica, con la regia di Davide Livermore, al Teatro Regio di Torino.
Sempre nel 2009 “Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna(teatro S.Carlo-Napoli, La Maestranza, Sevilla-La Coruna e Santander, Murcia- miglior produzione teatrale –premio Oviedo-) e una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater “ di Pergolesi.Nel 2010. Ha diretto “Orfeo e Euridice” di Fux alla Konzerthaus di Vienna, e in più occasioni,l’orchestra barocca “Casa da Musica” di Oporto e l’orchestra di Galicia-La Coruna.

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4 aprile, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Auditorium Castel S. Elmo, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli | , , , , , | Lascia un commento

   

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