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Venerdì 30 marzo al Capri Jazz & Art “I chiaroscuri dell’anima” di Viviane Cammarota e Giulio Martino 4tet

“I chiaroscuri dell’anima” è il titolo del vernissage a cura della fotografa Viviane Cammarota, protagonista del prossimo appuntamento, venerdì 30 marzo, con il ciclo di mostre del Capri Jazz bar a Battipaglia (Sa).
Si tratta di un percorso espositivo fatto di immagini, rigorosamente monocromatiche, significative della dimensione del viaggio della fotografa che nel corso dei suoi ultimi itinerari ha focalizzato la propria attenzione principalmente su persone anziane o clochard. Lungo il tragitto si sono aggregati: danzatrici o attrici durante le prove, jazzisti e maschere del Carnevale di Venezia.
Un posto all’interno del vernissage è riservato ad alcuni scorci del paese di origine dell’artista, Giffoni Valle Piana, ritratto con toni abbastanza nostalgici.
Danzatrice di professione, la Cammarota inizia a muovere i primi passi di danza in tenera età con studi classici e moderni poi felicemente contaminati con il teatro.
Ha recitato per diverse compagnie tra cui il Living Theatre, ma la sua attenzione è principalmente diretta verso il Teatro-Danza, con particolare dedizione nei confronti di Pina Bausch.
A seguire, l’appuntamento settimanale con il jazz accoglierà il sassofonista Giulio Martino che verrà accompagnato dalla ritmica stabile del locale, il Capri Jazz Bar trio.
Il quartetto proporrà al pubblico del locale un repertorio ispirato a standard della tradizione non disdegnando brevi incursioni nel jazz moderno.
Dopo aver iniziato a studiare sassofono tenore e soprano all’età di diciotto anni, Martino ha perfezionato i propri studi sotto la guida di Steve Grossman e di Jerry Bergonzi; in passato ha collaborato con grandi nomi quali Eliot Zigmud, Steve Smith, Pino e Pietro Iodice, Fabrizio Bosso, Pietro Condorelli.
Per anni ha fatto parte per anni del gruppo Elbas del batterista Antonio Golino, fiore all’occhiello del jazz campano.
Tra le numerose collaborazioni importanti, risaltano i progetti realizzati insieme alla pianista newyorkese Peggy Stern, con cui ha inciso ben 2 dischi, “ Duality”, in duo, e “Blood & Treasure” in quartetto.
L’intensa attività concertistica del musicista si volge parallelamente a quella didattica che lo vede nelle vesti, da anni, di direttore artistico della “Federico II Jazz orchestra”.

Per info e prenotazioni:
Capri Jazz Bar
via Pastore,42
Battipaglia (Sa)
tel.: 0828 300124

L’addetto stampa
Alessandra De Vita
cell.: 349 8709870

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29 marzo, 2012 Posted by | Fotografia, Jazz, Musica | , , , | Lascia un commento

Marco Sannini e il Jazz Ensemble del Conservatorio di S. Pietro a Majella presentano “Cartoons”, progetto sulle musiche dei cartoni animati

E’ indubbio che, per molto tempo, i compositori di musiche per film venivano considerati autori di serie B e visti con un certo disprezzo dai loro colleghi.
Ben presto il disprezzo si è tramutato in invidia, considerando che, con il decollo dell’industria cinematografica, i proventi ottenuti da una colonna sonora potevano ripagare di tanti inutili sforzi profusi in altri generi, per non parlare della notorietà ottenuta se la pellicola raggiungeva il successo, talora dovuto soprattutto a musiche ben indovinate.
Sicché vi sono grandissimi musicisti che hanno prestato il loro ingegno anche al cinema, con risultati di assoluto valore e, solo per fare qualche citazione, ricordiamo i nostri Rota e Morricone, giunti alla fama grazie alle loro colonne sonore, pur essendosi confrontati con i più svariati generi.
Se questa ghettizzazione riguardava gli accompagnamenti di pellicole “serie”, non osiamo neppure immaginare cosa si potesse pensare di chi si occupava di creare accompagnamenti per i “cartoni animati”.
A smentire questi ulteriori pregiudizi ci hanno pensato, a più riprese, i jazzisti che, partendo soprattutto dalle musiche dei film disneyani, hanno dato vita ad una serie di elaborazioni e arrangiamenti di grande efficacia e suggestione.
In tale contesto si inserisce anche “Cartoons”, presentato nel recente appuntamento, organizzato da “Progetto Sonora” nell’ambito della rassegna estiva “Napoli Città Viva”, che ha visto salire sul palcoscenico del cortile del Maschio Angioino, il trombettista Marco Sannini, alla testa del Jazz Ensemble del Conservatorio di S. Pietro a Majella, formato da Domenico Ambrosino (sax tenore), Eleonora Strino (chitarra), Renato Grieco (contrabbasso) e Andrea De Fazio (batteria), con Giulio Martino (sax soprano) nel ruolo di solista ospite.
Il concerto ha proposto motivi tratti dalle colonne sonore di alcuni film d’animazione, arrangiati per la maggior parte dal maestro Sannini.
L’apertura è stata dedicata al tema principale di Spider Man, che si deve alla coppia formata da Paul Francis Webster (parole) e Robert “Bob” Harris (musica).
A seguire Arabian Nights (da “Aladdin”), del pluripremiato Alan Menken (otto Premi Oscar e 19 nomination), autore anche di Be Our Guest (da “La Bella e la bestia”), eseguito al centro della serata.
Samuel “Sammy” Lerner, rumeno trapiantato in tenera età negli Usa, era invece l’autore del celeberrimo “I’m Popeye the Sailor Man”, la canzone che ancora oggi accompagna, a più di 70 anni di distanza, le gesta di Braccio di Ferro.
A proposito di questo autore, va ricordato che a lui si deve la versione inglese di “Ich bin von Kopf bis Fuss aus Liebe eingestellt”, portata al successo da Marlene Dietrich nei panni di Lola Lola ne “L’Angelo Azzurro”.
La panoramica relativa alla Disney comprendeva inoltre Someday my prince will come (da “Biancaneve e i sette nani”), nell’arrangiamento di Sammy Cahn e Sammy Fain, A.E.I.O.U. (da “Alice nel Paese delle Meraviglie”), del britannico Oliver George Wallace e When you wish upon a star (da “Pinocchio”), su testi di Ned Washington e musica di Leigh Carline.
La serata si chiudeva con il tema di “Scooby Doo”, uno dei più noti personaggi della premiata ditta Hanna & Barbera, scritto da Hoyt Curtin.
Per quanto riguarda gli interpreti, il gruppo si avvaleva, da un lato, della grande bravura ed esperienza di Marco Sannini e Giulio Martino e, dall’altro, metteva in evidenza un quartetto costituito da Domenico Ambrosino, Eleonora Strino, Renato Grieco e Andrea De Fazio, allievi della classe di Musica Jazz del maestro Sannino, probabilmente alla loro prima esperienza in pubblico.
Il risultato complessivo è stato di altissimo livello, e i quattro giovanissimi esecutori hanno interagito molto bene con i due “veterani”, fornendo un’ottima prova anche quando sono stati chiamati a passaggi di improvvisazione solistica.
In conclusione una serata che ha segnato l’esordio di un interessante progetto, destinato sicuramente ad ulteriori sviluppi ed approfondimenti.

Marco del Vaglio

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3 agosto, 2011 Posted by | Conservatorio "S.Pietro a Majella", Jazz, Napoli | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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