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Lech Lechà. Presentata a Trani in conferenza stampa la Settimana di Arte, Cultura e Letteratura Ebraica che si svolgerà dal 2 all’8 settembre 2012

Si è svolta a Trani, presso la Sala Giunta del Comune, la conferenza stampa di presentazione di Lech Lechà – Settimana di arte, cultura e letteratura ebraica, la coinvolgente kermesse multidisciplinare che avrà luogo in 10 città della Puglia con un ricco programma in dieci moduli articolati fra conferenze, musica, lingua e gastronomia ebraica, presentazioni di libri e molto altro ancora.
L’iniziativa ha già suscitato grande curiosità e interesse a livello nazionale come evidenziato dagli organizzatori che, insieme a rappresentanti delle istituzioni locali e a importanti membri della comunità ebraica dell’Italia Meridionale, hanno voluto illustrarla alla stampa.
A prendere la parola per primi sono stati il sindaco di Trani Luigi Riserbato e l’Assessore alla Cultura Salvatore Nardò che hanno sottolineato l’importanza di questa manifestazione per la riscoperta del valore storico-sociale della presenza ebraica in Puglia fin dai tempi più antichi e più nello specifico per la comprensione del ruolo giocato dalla città di Trani quale vera e propria capitale dell’ebraismo meridionale, ieri come oggi, soprattutto a partire dalla riapertura della Sinagoga di Scolanova avvenuta nel 2005.
Al tempo stesso è stata evidenziata la sostanziale ricaduta positiva che questa iniziativa avrà per il territorio sotto il profilo turistico e quindi economico.
Del resto i segni di tale ricaduta si sono già fatti sentire con il ‘tutto esaurito’ nelle strutture ricettive di Trani e immediati dintorni, effetto del grande interesse suscitato dal programma di Lech Lechà, nell’ambito del quale un sorprendente successo è stato registrato dal corso intensivo di Lingua Ebraica in programma dal 3 al 7 settembre proprio all’interno della Sinagoga tranese, per il quale sono piovute prenotazioni da ogni angolo d’Italia.
La parola è quindi passata a Pier Luigi Campagnano, presidente della Comunità ebraica di Napoli che ha parlato di un “rinnovo della cultura ebraica in Puglia” riferendosi alla riapertura della sinagoga di Trani, alla celebrazione della XIII Giornata Europea della Cultura Ebraica (il 2 settembre) che per il Sud vede ancora una volta protagonista la città di Trani, e alla rassegna Lech Lechà che esplorerà la cultura ebraica in alcuni dei suoi aspetti più importanti.
Dopo aver calorosamente ringraziato gli amministratori locali e regionali – in particolare l’Assessore al Mediterraneo Silvia Godelli – Campagnano si è detto “sicuro che questa manifestazione assumerà una cadenza fissa annuale che, partendo dalla Giornata Europea della Cultura Ebraica, potrà toccare svariati temi legati all’ebraismo.”
Ha quindi avuto parole di sincero apprezzamento per l’impegno profuso nella manifestazione dal direttore artistico Francesco Lotoroe da tutto il suo staff di collaboratori.

Un momento della conferenza stampa – Foto Luciana Doronzo

L’intervento successivo è stato quello di Rav Shalom Bahbout rabbino capo di Napoli e dell’Italia meridionale che, dopo aver apprezzato “l’enorme e complesso lavoro organizzativo che c’è dietro una manifestazione come Lech Lechà”, ha evidenziato come “questa manifestazione sia solo il punto di partenza verso la riscoperta dell’ebraismo in Puglia. A tal proposito – ha aggiunto – ho interloquito con agenzie turistiche estere, soprattutto americane, sottolineando il ruolo della Puglia quale luogo primario di approdo storico degli ebrei giunti in Italia, e in particolare di Trani come capitale culturale ebraica del Meridione, posizione che le spetta di diritto più che a qualsiasi altro luogo. Ad ogni modo – ha annunciato – per i prossimi anni contiamo nella realizzazione di un progetto interregionale che coinvolga tutto il Sud, anche se la manifestazione continuerà pur sempre ad essere il ‘Festival di Trani’, i cui orizzonti andranno però ad allargarsi. Considerato che Lech Lechà significa ‘Va verso te stesso’ – ha poi spiegato – la domanda e la proposta che questa iniziativa pone, riguarda il tema dell’identità, al centro stesso dalla cultura ebraica: un valore oggi sempre più assente nella vita di tante persone. E l’ebraismo è uno degli elementi che compongono l’identità pugliese, considerato che la presenza degli ebrei è stata importantissima dai tempi dell’antica Roma fino alla loro cacciata che si è protratta dal 1492 al 1541 circa. A tale ultimo proposito, fra i nostri futuri progetti vi è quello della istituzione di un ‘Giorno della Cacciata’, e ciò non per fare della memoria fine a se stessa, ma per chiedersi quale senso assuma oggi il ‘ritorno’ degli ebrei nel Meridione; l’altro progetto importante è quello della istituzione di una Università Ebraica di Trani, aperta a tutti, che in realtà esiste già sulla carta come associazione: in questi giorni cercheremo di lavorare per trasformarla in una realtà operativa. L’altro obiettivo che ci proponiamo è quello di incontrare rappresentanti degli imprenditori locali per creare uno scambio con i giovani imprenditori israeliani, attivissimi nella creazione ormai quotidiana di nuove imprese e pronti a mettere la loro esperienza al servizio dei giovani pugliesi. Inoltre ci farebbe piacere che si approfondisse e rafforzasse a Trani anche la tradizione del cibo trattato secondo le regole kasher. Insomma, più in generale, ci auguriamo che questo cammino insieme possa rafforzarsi sempre di più”.
Si è manifestato concorde con le parole del rabbino di Napoli l’avv. Cosimo Yehuda Pagliara autorevole rappresentante della comunità ebraica salentina e membro di spicco della commissione scientifica di Lech Lechà.

Alla serie di interventi si è poi aggiunto quello di Francesco Lotoro, direttore artistico della manifestazione, musicista e autore, fra l’altro, della monumentale Enciclopedia discografica KZ Musik, dedicata alla produzione musicale nei lager di tutta Europa. Lotoro ha dichiarato che “quest’anno la manifestazione ha voluto avere un profilo regionale anche a favore di quelle città che hanno una rilevante memoria ebraica pur non conservando una comunità attiva”.
Ha poi precisato che “Lech Lechà più che un festival nel senso comune del termine vuole essere una ‘settimana’ nel senso ebraico, ossia quel periodo che trova il suo momento centrale nello Shabbat, momento che condivideremo il prossimo 8 settembre con tutti i partecipanti…”
Il direttore artistico è quindi passato ad illustrare nel dettaglio il ricco cartellone della manifestazione.
Al termine, nel sottolineare la sua importanza per Trani, si è soffermato sulla cospicua entità della popolazione ebraica nella cittadina adriatica in epoca storica, citando la presenza, già nel XII sec. di un numero molto rilevante di famiglie, e mettendo in evidenza la quasi corrispondenza numerica (rispettivamente 5 e 4) fra le sinagoghe presenti a Venezia, capitale di un regno, e quelle della sola Trani.
Ha inoltre ricordato come nel Meridione, a differenza di altre aree d’Italia, le Giudecche, ossia i quartieri ebraici, non fossero dei luoghi chiusi e soggetti a una sorta di coprifuoco (i ghetti), segno evidente di rapporti sociali di maggiore apertura.
A chiusura dell’incontro con la stampa, ha infine ripreso la parola il rabbino Bahbout che ha illustrato il significato simbolico del logo di Lech Lehà: “Si tratta del corno di ariete, detto Shofar. E’ un antico strumento musicale usato anche nell’ambito di funzioni religiose; nel nostro caso ha tanti colori che identificano le varie sezioni di cui si compone la settimana del ‘Lech Lechà’. Il suono di questo corno, che nelle fonti si dice essere stato emesso quando furono consegnati i Dieci Comandamenti, nelle festività ebraiche ha la valenza di invito a pensare, a meditare, ed è con questo speciale significato che lo abbiamo voluto impiegare.”

Ufficio stampa:
email settimanaculturaebraica@gmail.com oppure traniebraica@fastwebnet.it

info:

Direttore artistico
Francesco Lotoro
cell. 3402381725;

Presidente commissione scientifica
Rav Shalom Bahbout
cell. 3663165622;

Coordinatore per il Salento
Cosimo Y. Pagliara
cell. 330877878

Segreteria organizzativa
Luciana Doronzo
Grazia Tiritiello
cell. 331/3989353

Lech Lechà è promosso anche su Facebook

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30 agosto, 2012 Posted by | Arte, Letteratura, Musica | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Presentata a Roma la Settimana di arte, cultura e letteratura ebraica Lech Lechà – Ricordate le vittime israeliane dell’attentato di Burgas

E’ iniziata con una intensa riflessione e commemorazione delle vittime israeliane nell’attento terroristico all’aeroporto di Burgas la conferenza nazionale di presentazione della Settimana di arte, cultura e letteratura ebraica Lech Lechà – Và verso te stesso che si è tenuta venerdì 20 luglio a Palazzo della Cultura di Roma, nel quartiere ebraico della Capitale.
Il presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici ha salutato i relatori, la stampa e il pubblico presenti, ricordando il forte sostegno che la comunità ebraica romana ha offerto nei primi anni alla piccola comunità ebraica di Trani donando loro libri, bibbie, arredamenti per la Sinagoga Scolanova, Sefer Torà e altro; la comunità ebraica di Roma, ha detto Pacifici, seguirà da vicino tutte le attività culturali e sociali dell’ebraismo a Napoli, Trani e nel Mezzogiorno creando i presupposti per una forte integrazione e sviluppo condiviso di risorse e valori dei quali l’ebraismo oggi si fa garante.

Dopo i saluti dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane rappresentata da Victor Magiar, l’assessore al Mediterraneo della Regione Puglia Silvia Godelli ha sottolineato l’importanza e il peso specifico che Lech Lechà avrà nel panorama artistico-culturale della Puglia, essendo 10 le città coinvolte (da Sannicandro Garganico, Manfredonia e Barletta sino a Bari, Brindisi, Oria, Lecce e Nardò) con Trani capoluogo ebraico per eccellenza e una intensa serata letteraria e musicale nello splendido scenario di Castel del Monte.

Il presidente e il rabbino capo della comunità ebraica di Napoli Pierluigi Campagnano e Rav Shalom Bahbout hanno posto l’attenzione sulla quantità e ricchezza di eventi che spazieranno da 21 conferenze a 9 presentazioni librarie con l’autore, 4 film, 7 concerti, 17 stands di editoria e discografica ebraica, un corso di lingua ebraica, un seminario sull’interpretazione dei sogni nella Torà e nei Profeti e persino la Notte bianca dell’ebraismo tranese che si svolgerà nell’intero quartiere ebraico dal termine dello Shabbath dell’8 settembre; inoltre, durante il periodo del Lech Lechà si potrà mangiare kasher presso il ristorante Il Marchese del Brillo di Trani (a due passi dalla Sinagoga).

Francesco Lotoro, direttore artistico del Lech Lechà, infine, ha illustrato lo svolgimento dei diversi eventi nelle 10 città pugliesi, ponendo l’attenzione sia sulle tematiche che saranno sviluppate nell’intera Settimana ebraica (storia, economia, politica, giustizia, medicina, Israele e Paesi del Mediterraneo, umorismo nella Torà, Maestri dell’ebraismo pugliese, accoglienza dei profughi, Cabbalà e altro) sia su alcuni tra i più illustri ospiti della Settimana, dal magistrato Piercamillo Davigo al procuratore Antonio Laudati e al giudice Francesco Messina, dagli scrittori Daniela Abravanel, Donatella Di Cesare e Roy Doliner ai docenti universitari Ugo Villani, Andrea Lovato e Francesco Lucrezi, dal grande esperto d’arte ebraica David Cassuto all’archeoastronomo Nedim Vlora e Mons. Michele Seccia e tanti altri.

La conferenza ha registrato una forte richiesta delle comunità ebraiche italiane di recarsi a Trani e altre città pugliesi durante gli eventi del Lech Lechà; il rabbino capo di Napoli rav Bahbout ha ribadito infine che Lech Lechà è un viaggio verso le proprie radici ebraiche che in Puglia tornano a ricrescere dopo cinque secoli di silenzio a Trani ma anche in altri luoghi del Mezzogiorno; perciò ha annunciato al termine della conferenza la volontà espressa dalle altre regioni meridionali di trasferire l’anno prossimo l’esperienza culturale e artistica del Lech Lechà anche in Calabria, Campania e Sicilia in una sorta di mese completamente dedicato all’ebraismo del Sud.

Ufficio stampa
Luciana Doronzo (cell. 347.0095976)
Francesca Lombardi (cell. 347.6325951)
e-mail: settimanadellaculturaebraica@gmail.com

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22 luglio, 2012 Posted by | Arte, Concerti, Letteratura, Musica | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 20 luglio presentazione a Roma della settimana di arte, cultura e letteratura ebraica di Puglia “Lech Lechà – Và verso te stesso”

Sinagoga Scolanova di Trani

Concerti, cinema, conferenze, un corso di lingua ebraica moderna, la fiera del libro, visite guidate ad aree archeologiche e un seminario sull’interpretazione dei sogni.
Tutto questo e altro ancora è Lech Lechà, settimana di arte, cultura e letteratura ebraica di Puglia.
La manifestazione, promossa dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, è organizzata dalla Comunità ebraica di Napoli, con il patrocinio dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane e Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia e partirà domenica 2 settembre in coincidenza con la “Giornata Europea della Cultura Ebraica 2012”.
Il lungo e articolato programma sarà presentato in anteprima nazionale nel corso della conferenza stampa che si terrà a Roma, venerdì 20 luglio, alle ore 10.30, presso il Palazzo della Cultura, in via Portico d’Ottavia 73.
Interverranno, tra gli altri, l’Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, Silvia Godelli, il rabbino Capo di Napoli, Rav Shalom Bahbout e il direttore artistico della manifestazione, Francesco Lotoro.
“Lech Lechà” – spiega il direttore artistico – è l’esortazione con la quale Dio indica ad Abramo di recarsi verso la sua nuova terra ma indica, più sottilmente, di “andare verso sé stessi”. Si tratta di un viaggio verso le proprie radici, soprattutto identitarie, umane; un viaggio dello spirito e della mente attraverso i tesori visibili e nascosti non soltanto dell’ebraismo, ma delle altre culture sociali e religiose del bacino mediterraneo. La manifestazione, diretta a un pubblico variegato e non soltanto a chi è ebreo, si compone di appuntamenti culturali capaci di incuriosire e far trascorrere piacevolmente le sere d’estate: non mancheranno concerti, cinema, una fiera del libro e visite archeologiche guidate, oltre a ben 21 conferenze alle quali interverranno oltre 40 relatori tra scrittori, magistrati, politici, docenti universitari e giornalisti, tra i quali Daniela Abravanel, Piercamillo Davigo, Claudia De Benedetti, Benedetto Della Vedova, Donatella Di Cesare, Roy Doliner, Rav Shalom Bahbout e Rav Amedeo Spagnoletto, Fabrizio Lelli, Moise Levy, Francesco Lucrezi, Ugo Villani, Nedim Vlora e altri”. Lech Lechà, il nome della manifestazione, riprende il suono dello “shofar”, il corno d’ariete che viene suonato nelle occasioni particolari del calendario ebraico, ma è anche “il momento cruciale – conclude Lotoro – nel quale l’ebraismo, nel palcoscenico interculturale del Mezzogiorno, può fare la differenza e portare valore aggiunto alla cultura, al dialogo e al bene sociale”.

Ufficio stampa
Luciana Doronzo (cell. 3470095976)
Francesca Lombardi (cell 3476325951)
e-mail: settimanaculturaebraica@gmail.com

13 luglio, 2012 Posted by | Arte, Concerti, Letteratura, Musica | , , , , , | Lascia un commento

Lech Lechà, vai a te stesso. Ebraismo a Trani e in Puglia a settembre

Sinagoga Scolanova di Trani

Dal 2 all’8 settembre 2012 (ossia dal 15 al 21 Elul 5772 del calendario ebraico) si terrà a Trani e in altre 9 città pugliesi dal Gargano al Salento (Sannicandro Garganico, Manfredonia, Andria, Barletta, Bari, Brindisi, Oria, Nardò e Lecce) la Settimana di arte, cultura e letteratura ebraica Lech Lechà – Và verso te stesso.
Lech Lechà è promossa dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia e organizzata dalla Comunità ebraica di Napoli (sotto la cui giurisdizione ricade la Puglia e l’Italia meridionale) con il patrocinio dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane; sarà inaugurata domenica 2 settembre in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica 2012.
Lech Lechà si sviluppa in moduli: Reshit (conferenze), Ulpan (corso di lingua ebraica), Sefarim (Fiera del libro ebraico), Il canto di Abramo (concerti), Un ebreo a Hollywood (cinematografia ebraica), Le pietre raccontano (Visite guidate ai tesori della Puglia), I Sogni di Giuseppe (Seminario sull’interpretazione dei sogni), Chi è rimasto a bottega? (Minchà e Arvit in Sinagoga, 17 Stand librari discografici), Yom ha–Shabbat (Il Sabato ebraico), La Notte dell’ebraismo tranese (Suoni, sapori e humour nella Giudecca).

La Settimana include conferenze su economia, politica, giustizia, medicina, Israele e Paesi del bacino mediterraneo, umorismo ebraico nella Torà (presso la Sala Rossa del Castello Svevo di Barletta), grandi figure storiche dell’ebraismo da Shabbetay Donnolo e Achimaaz di Oria a Rabbi Itzhak Malki Zedek di Siponto e Menachem Mendel Schneerson, ebraismo e cristianesimo, ebrei durante l’impero romano, accoglienza dei profughi nello Stato di Israele, scoperta di tesori nascosti e vie di guarigione spirituale che sgorgano dalla Cabbalà e simboli segreti nell’arte di Michelangelo Buonarroti e in Castel del Monte.
Ben 19 conferenze con oltre 40 relatori tra scrittori, magistrati, politici, docenti universitari e giornalisti che parteciperanno alle conferenze tra i quali Daniela Abravanel, Piercamillo Davigo, Claudia De Benedetti, Benedetto Della Vedova, Fabrizio Del Noce, Donatella Di Cesare, Roy Doliner, David Gerbi, Antonio Laudati, Rav Menachem Lazar e Rav Amedeo Spagnoletto, Fabrizio Lelli, Moise Levy, Francesco Messina, Cecilia Nizza, Claudio Pagliara, Francesco Schittulli, Ugo Villani, Nedim Vlora e altri.
Non si può conoscere l’ebraismo senza conoscere la lingua ebraica; a essa e al suo storico promotore Eliezer Ben Yehuda è dedicata una conferenza mentre ogni mattina da lunedi 3 a venerdi 7 settembre presso la Sinagoga Scolanova di Trani si svolgerà un corso intensivo di lingua ebraica moderna.
Saranno gli stessi Autori a presentare i loro libri su tematiche ebraiche in ben 9 presentazioni mentre saranno eseguite le affascinanti musiche del Cafè Chantant (I Musici della Giudecca a Trani), cabaret ebraico scritto nei Campi di concentramento di Westerbork, Theresienstadt e Preçu–Riga (a Trani e Andria), musica ebraica sefardita e ashkenazita eseguita dall’Ensemble Shanà Tovà (a Oria, Brindisi e Manfredonia).
Ampio spazio viene riservato al cinema che affronta i capisaldi della storia ebraica come la deportazione ebraica durante la Seconda Guerra Mondiale (Train de vie di Radu Mihaileanu a Sannicandro Garganico), i drammatici, eroici giorni della fondazione dello Stato d’Israele (O’ Jerusalem di Elie Chouraqui a Trani), l’alyà degli ebrei etiopi (Vai e vivrai di Radu Mihaileanu a Nardò) e una brillante commedia con uno sguardo al mondo ebraico americano (Tentazioni d’amore di Edward Norton a Brindisi).
Ne Le pietre raccontano gli ospiti del Lech Lechà potranno visitare alcuni tesori archeologici e museologici del territorio nord barese–ofantino quali Canosa di Puglia e il sito storico di Canne della Battaglia.
I Sogni di Giuseppe, seminario sull’interpretazione dei sogni condotto da David Gerbi, ebbe già notevole successo a Trani nel 2010 durante la Giornata Europea della Cultura Ebraica; questa volta viene riproposto in tre giorni a partire da mercoledì 5 settembre presso la Biblioteca G. Bovio di Trani.
Lech Lechà è soprattutto una Settimana di vita ebraica e la vita dell’ebreo ruota intorno allo Shabbat; perciò non può non concludersi con un Sabato ebraico da vivere pienamente a Trani e che sarà introdotto prima del tramonto di venerdì 7 settembre da riflessioni e approfondimenti curati da scrittori e rabbini, prima di immergersi nello Shabbat, nello studio della Torà e nell’assaporare quel cibo che nel settimo giorno acquista odore e sapore della kedushà (santità) del Sabato ebraico; al termine dello Shabbat l’evento forse più inedito dell’intera Settimana ossia La Notte dell’ebraismo tranese che si snoderà attraverso le principali strade della Giudecca e presso i luoghi ebraici più caratteristici di Trani con illustrazioni itineranti di storia ebraica tra Scolanova, Scolagrande e le altre due ex Sinagoghe tranesi che per l’occasione saranno illuminate ad arte, lezioni in memoria del Rebbe Menachem Mendel Schneerson, sui mondi segreti della Cabbalà e sull’interpretazione ebraica dei sogni e uno spettacolo all’insegna dell’umorismo in chiave israelita tenuto dall’incontenibile ebreo napoletano Roberto Modiano.
Non ultima, la cucina ebraica preparata secondo le regole della kasherut; a partire dal pranzo di mercoledì 5 settembre e sino al termine degli eventi di Lech Lechà, presso il Ristorante Il Marchese del Brillo di Trani (a due passi dalla Sinagoga Scolanova) sarà possibile mangiare e degustare vino kasher e, durante La Notte dell’ebraismo tranese si potrà degustare carne kasher preparata sotto stretta sorveglianza rabbinica.
Il direttore artistico del Lech Lechà è il pianista Francesco Lotoro; autore della monumentale Enciclopedia discografica della musica concentrazionaria KZ Musik, a settembre sarà pubblicato in Francia un libro di Thomas Saintourens sulla sua vita e le sue ricerche sulla musica dei Lager.
Da poche settimane consigliere della Comunità ebraica di Napoli e coordinatore dell’attività ebraica per la regione Puglia, Lotoro è affiancato nella organizzazione della Settimana ebraica da una Commissione scientifica presieduta dal rabbino capo di Napoli e Italia meridionale Rav Shalom Bahbout.

Venerdi 20 luglio alle ore 11 presso la Casa delle Culture delle Scuole Ebraiche di Roma (via Portico d’Ottavia) si terrà la conferenza stampa nazionale di presentazione del Lech Lechà; il cartellone sarà presentato dall’Assessore al Mediterraneo Silvia Godelli, dal rabbino Capo di Napoli Rav Shalom Bahbout e altri ospiti
.

Lech Lechà è un viaggio verso le proprie radici ebraiche che in Puglia tornano a ricrescere dopo cinque secoli di silenzio nel palcoscenico interculturale di Trani; un viaggio dello spirito e della mente attraverso i tesori visibili e nascosti non soltanto dell’ebraismo ma delle altre culture sociali e religiose del bacino mediterraneo; un viaggio verso sud, nello spirito del patriarca Abramo che, uscendo da Ur–Kasdim e arrivato in Terra d’Israele continuò il suo viaggio verso sud, verso un Mar Mediterraneo culla della cultura occidentale e rebus irrisolto di una coesistenza pacifica con il mondo ebraico.

Lech Lechà – ufficio stampa
settimanaculturaebraica@gmail.com
ebraicatrani@fastwebnet.it
Segreteria organizzativa del LECH LECHÀ
Luciana Doronzo cell 3313989353

Il Rinascimento Ebraico della Puglia di Francesco Lotoro

Il popolo ebraico arrivò nell’I–tal–yà (in ebraico Terra della rugiada divina) da popolo libero durante la Roma repubblicana e da popolo schiavo durante la Roma imperiale, dopo la distruzione del Secondo Tempio di Gerusalemme.
Gli ebrei sono entrati dal più importante varco d’ingresso dell’Oriente in Occidente ossia la Apulia, la terra senza porte come ci ricorda la sua radice greca (Apyle, alfa privativo+ pyle, porta).
Da Sannicandro Garganico a Otranto la Puglia ha da sempre una spina dorsale ebraica.
La storia antica riporta di Rabbi Akivà che salpa da Brindisi e concepisce una importante norma halachica sul viaggio in nave durante Shabbat; di una importante accademia rabbinica guidata dal grande Rabbi Itzchak Malki Zedek nella Siponto bizantina; di una comunità ebraica barlettana che vantava grandi tradizioni notarili e che accolse il grande Maestro Itzchak Abravanel e che a Barletta fondò il Banco Feneratizio; delle benestanti famiglie ebraiche Franzese e Spagnolo e di una ketubà (atto di matrimonio ebraico) misteriosamente sottratta all’ebrea Leonetta in una Andria liberale e tollerante verso gli ebrei (ma anche di misteriose trame segrete a sfondo cabalistico in Castel del Monte); di Bari e Otranto vere e proprie Sion sull’Adriatico da far dire al Maestro alsaziano Rabbi Jacob Tam (1100–1171) che “Da Bari uscirà la Legge e la Parola del Signore da Otranto“; di grandi medici del corpo e dell’intelletto e poeti dell’ebraismo oritano quali Shabbetay Donnolo, Achimaaz ben Paltiel e Amittai ben Shefatiah ma altresì di episodi di saccheggio e incendio della giudecca a Lecce nel 1463 e dell’obbligo stabilito dalla sovrana Maria d’Enghien di segno distintivo per gli ebrei leccesi.
La storia più recente riporta di Donato Manduzio, Concetta Di Leo e altri sannicandresi che nella prima metà del secolo scorso si convertirono all’ebraismo, parte di essi si trasferì in Israele ma i loro discendenti hanno sempre mantenuto acceso il fuoco ebraico a Sannicandro Garganico; a Nardò tra il 1943 e il 1947 l’intera comunità cittadina venne in soccorso degli ebrei scampati ai Lager e che sulla spiaggia di S. Maria al Bagno attendevano di imbarcarsi per la Palestina Mandataria Britannica.
Trani è il capoluogo dell’ebraismo di Puglia, faro dell’ebraismo della Diaspora; già sede di quattro sinagoghe, fucina di una enorme attività di studio e di importanti approfondimenti del pensiero religioso ebraico, nel Medioevo la presenza di una consistente colonia ebraica favorì lo sviluppo dell’economia locale, Federico II di Svevia assegnò agli ebrei della città il monopolio della tintoria e della lavorazione e rivendita della seta grezza in tutto il Meridione.
A Trani operava il chacham Isaia ben Mali il Vecchio (nato a Trani nel 1180) detto Emanuele; Shlomo Simonsohn definisce Emanuele di Trani il più fecondo autore rabbinico italiano di tutti i tempi: tra i principali talmudisti del Medioevo, dottore della Legge con grandi capacità di sintesi tra il pensiero askenazita tedesco e francese e quello orientale di Bisanzio ed Eretz Israel, è citato tra i Rishonim, Maestri universali della Legge ebraica secondi soltanto ai Gaonim babilonesi.
Suo nipote Isaia il Giovane, Salomone da Trani, Giuseppe da Trani e altri diedero vita a un pensiero ebraico che ha dettato regole etiche e giudiziarie all’intera Diaspora; i loro commentari e responsa sono studiati nelle più rinomate accademie talmudiche mentre la comunità ebraica tranese divenne punto di riferimento dell’attività commerciale e politica sotto gli Angioini e, a dispetto di una legislazione sempre meno permissiva e tollerante verso gli ebrei dell’Italia meridionale, godette della più vasta stima e riconoscenza.
I decreti di espulsione emanati dal Regno di Napoli Il, le conversioni coatte incoraggiate dalla Chiesa e il dilagante Marranesimo non hanno mai spento il focolare ebraico di queste terre.
A Trani, simbolo della rinascita dell’ebraismo nel Mezzogiorno, gli ebrei sono tornati 463 anni dopo la cacciata, ripristinando culto e vita ebraica presso la Sinagoga Scolanova; la rinascita della comunità ebraica tranese è una delle più affascinanti realtà nel bacino mediterraneo e costituisce il punto di riferimento per tutti gli ebrei della regione e non solo.
La rinascita ebraica di Trani è stata di forte stimolo alla rinascita dell’ebraismo in Calabria e in Sicilia; lo spirito di tale rinascita è quello di promuovere il pensiero ebraico, l’osservanza dei precetti e l’insegnamento della fede e cultura ebraica ai giovani della comunità, i valori di convivenza e dialogo con istituzioni e componenti sociali, culturali e religiose del territorio.
Qualcuno tende a parlare unicamente dell’ebraismo che fu, di tombe e lapidei sparsi per la Puglia, di comunità ebraiche e sinagoghe pugliesi scomparse; giusto che se ne parli ma questo non è ebraismo.
L’ebraismo è innanzitutto Vita; perché l’ebreo crede unicamente alla vita al punto tale da chiamare i propri cimiteri bathè–haChaim (case della Vita); l’ebraismo pugliese non è esposto in alcun museo e gli ebrei di Puglia non riposano in alcuna tomba ma vivono normalmente la loro diversità culturale e religiosa in questa terra che odora degli Ulivi di Gerusalemme.
Alcuni Maestri osano affermare: “ebreo non è già chi vanta la propria mamma ebrea ma chi avrà il proprio nipote ebreo”; è un paradosso che rende l’idea di come un ebreo guardi al passato e al presente e trasmetta la propria identità al punto da ipotecarla oggi su quella del figlio di suo figlio.
Oggi, come al momento della nascita (Genesi 25, 26), Giacobbe–Israèl ha nuovamente riafferrato il calcagno del fratello Esaù–Edom, progenitore delle genti italiche secondo la tradizione ebraica.
Il Rinascimento ebraico della Puglia è iniziato.

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30 giugno, 2012 Posted by | Arte, Concerti, Letteratura, Musica | , , , , , , | Lascia un commento

   

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