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Mercoledì 20 novembre al Conservatorio di Avellino il percussionista Gianluca Saveri protagonista del primo appuntamento con la rassegna “Scarlatti Contemporanea”

Mercoledì 20 novembre 2019, nell’Auditorium del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, alle ore 20, nuovo appuntamento di Scarlatti Contemporanea, la nuova “rivoluzionaria” rassegna dedicata dalla Associazione Alessandro Scarlatti ai nuovi linguaggi musicali.
La rassegna, giunta alla terza edizione, prevede un ciclo di 2 concerti in collaborazione con il Conservatorio di Avellino.
Protagonista di questo primo appuntamento sarà il percussionista Gianluca Saveri, leader del gruppo Tetraktis, che terrà una master class di due giorni – lunedì 18 e martedì 19 novembre 2019 – con gli allievi delle classi di percussioni.
La masterclass mira a realizzare in concerto importanti opere per ensemble di percussioni tra cui Ionisation di Edgar Varèse, la prima opera da concerto dedicata soltanto a percussioni, eseguita con tutti gli studenti partecipanti alla masterclass.

Il concerto è ad ingresso gratuito

Programma

Lunedì 18 / martedì 19 novembre 2019
Avellino, Conservatorio Domenico Cimarosa
Masterclass

Mercoledì 20 novembre 2019
Avellino, Conservatorio Domenico Cimarosa – ore 20.00

John Cage (1912 – 1992): Credo in Us

Giorgio Battistelli (1953): Uno e Trino

Gianluca Saveri (1970): Immagina-Azioni

Casey Cangelosi (1982): Bad Touch
solista Davide De Maio

Francesco Filidei (1973): I funerali dell’Anarchico Serantini

Edgard Varèse (1883 – 1965): Ionisation

Gianluca Saveri, percussioni

Percussionisti partecipanti alla Masterclass: Michele Ventola, Nicola Pucci, Stefano Santaniello, Davide De Maio, Manuel Ferrante, Michele Gambardella, Eduardo Alvino, Davide Pandolfi, Remo Mazzeo, Carlo Di Nolfi, Ciro Moriano, Simona Martellotta, Luca Macchia

Gianluca Saveri
Dedica gran parte della sua carriera alla musica da camera per strumenti a percussione come fondatore del quartetto Tetraktis Percussioni di Perugia.
Il gruppo si esibisce dal 1993, in campo nazionale e internazionale e ha all’attivo molti CD: “Millennium Bug”, “Drama” e “Liaisons Dangereuses” “Piazzarama”, con brani originali composti e dedicati a Tetraktis da autori italiani come Giovanni Sollima, Carlo Boccadoro, Tonino Battista, Ramberto Ciammarughi e altri. Tetraktis Percussioni è presente nel CD “Safari” di Lorenzo Jovanotti.
Nel novembre 2013 è stato presentato dalla DECCA Records il CD “Invenzioni” del quale sono protagonisti il solista Alessandro Carbonare al clarinetto e l’ensemble Tetraktis Percussioni.
Nel dicembre 2016 è stato presentato un lavoro discografico per la Brillant Classic dedicato agli autori che nel Novecento hanno composto importanti brani per strumenti a percussione: Varèse, Chávez, Powell, Harrison, Cage, Reich.
Per il 2017 è prevista la presentazione di un nuovo lavoro discografico con l’etichetta DECCA, in collaborazione con il Trio Metamorphosi
Nel 2021 uscirà un nuovo Cd dedicato ai compositori italiani contemporanei. Questo lavoro vede partecipi compositori come Federico Gardella, Riccardo Panfili, Mauro Montalbetti, Claudio Ambrosini, Stefano Gervasoni, Gianvincenzo Cresta.
Le composizioni sono dedicate al quartetto Tetraktis Percussioni.
L’ensemble vanta collaborazioni con Alessandro Carbonare (clarinettista), Alessio Allegrini (corno), Philipp Geist (videoartista), Ramberto Ciammarughi (pianista jazz) ed è invitato da importanti Festival, associazioni italiane e straniere: Lingotto Musica, Amici della Musica, Teatro Regio di Torino, Rai Radio Tre, Gesellschaft für Kammermusik in Lucerne (CH), Ferrara Musica, Musica Insieme Bologna, Filarmonica Romana, Società del Quartetto di Milano, Ravenna Festival, Ravello Festival, Stresa Festival, Associazione concertistica A. Scarlatti di Napoli, IUC, Lucca Classica, Macerata Opera Festival, Università americane.
Gianluca Saveri è stato 1° percussionista della Mahler Chamber Orchestra diretta da Daniel Harding (2002/2006), ed è membro della prestigiosa Lucerne Festival Orchestra diretta fino al 2013 da Claudio Abbado.
Con la stessa ha inciso per la Virgin Classic e per la Deutsche Grammophon, per la TV Arte, EuroSat e altre emittenti internazionali, esibendosi nei più prestigiosi auditorium.
È stato inoltre diretto da Lorin Maazel, Mstislav Rostropovich, Georges Prêtre, Giuseppe Sinopoli, Riccardo Muti, Christopher Hogwood, Eliahu Inbal, Rafael Frühbeck de Burgos, Yuri Temirkanov, Antonio Pappano, Pierre Boulez, Gustavo Dudamel, Riccardo Chailly.
Risultato idoneo in numerose audizioni, ha collaborato con i più importanti enti sinfonico-teatrali italiani: Teatro dell’ Opera di Roma, Comunale di Firenze, Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, Teatro San Carlo di Napoli, Symphonica Toscanini, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino.
Come solista interpreta brani di autori contemporanei quali: Vinko Globokar, Giorgio Battistelli, Iannis Xenakis, Javier Alvarez, Georges Aperghis.
Ha collaborato con l’attore Elio Pandolfi per performance di teatro musicale.
Si esibisce con il duo “Plunk & Pulse” insieme al chitarrista Emanuele Segre, formazione che dal 2020 sarà impegnata in trio con il clarinettista Alessandro Carbonare per un progetto dedicato alla musica brasiliana.
E’ autore di arrangiamenti ed elaborazione dedicate all’ensemble di strumenti a percussione. È titolare della cattedra di strumenti a percussione presso il Conservatorio di Musica “G. Rossini” di Pesaro.
Gianluca Saveri è attivo nel movimento Musicians for Human Rights, esibendosi con la Human Right Orchestra diretta dal M° Alessio Allegrini.

19 novembre, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Taccuino personale di Francesco Canessa:IL NUOVO AUDITORIUM DI RAVELLO

Il nuovo Auditorium di Ravello

Viviamo tempi miseri e strani, tra soldi che mancano e stranezze che abbondano. Tra queste non è più tale l’abitudine ormai stantia, nata in sordina e divenuta assordante, di far musica e teatro fuori dei luoghi deputati, trasformando in platee spazi d’uso diverso – strade e vicoli, slarghi di periferia o edifici disastrati – e in pedane o palcoscenici marciapiedi, pianerottoli o cumuli di detriti. E quanto più angusto è il sito, più fino fà! Qualsiasi cosa si rappresenti o si esegua aggiorna poi la sua definizione in “progetto”, “laboratorio” e la gente si sieda dove può, anzi meglio se resta in piedi e meglio ancora se una volta sta qua e una volta sta là, seguendo in processione attori o musici itineranti. E’ una moda che – gratta-gratta – sta all’origine anche delle fantasmagoriche imprese televisive del mago Anderman, che insegue Rigoletto per le vie di Mantova, mentre l’orchestra suona da sola dentro il teatro.
In una siffatta congiuntura culturale fa davvero notizia l’apertura di un nuovo spazio a destinazione inequivocabile, l’ Auditorium di Ravello, un capolavoro di architettura, con la firma prestigiosa di Oscar Niemeyer che già a vederlo da fuori, incastonato nel verde e proiettato sul mare, è di una bellezza mozzafiato. Struttura ideata per fare da supporto “chiuso” ad un Festival da aperto, già lungo di vita e di tradizione, negli ultimi anni salito enormemente di qualità, così da inserire il nome della affascinante cittadina-belvedere a picco sulla costa di Amalfi tra i luoghi più significativi degli itinerari internazionali di arte e di musica. Nascita dalla gestazione lunga e tormentata, per le tante reazioni opposte e contrarie ad un’opera innovativa, inserita in un contesto particolare, finanziata con i fondi europei, la cui modernità scandalizzava i benpensanti e divideva i politici, stimolava i legulei a ricorsi e controricorsi, lavori sospesi e ripresi in un tormentone continuo e stressante, ma finalmente terminati. Con il felice risultato che – fatte le dovute proporzioni di spazio e dimensioni – ora l’Auditorium sta a Ravello come il Museo Guggenheim sta a Bilbao o il Palau de les Artes a Valencia.
Ma tormentata è stata e continua ad esserlo anche la vita neonatale dell’ Auditorium, con due padri che litigano per chi debba prenderselo dalla culla, il Comune di Ravello e la Fondazione Ravello, che un tempo andavano a braccetto ed ora fanno a mazzate, a causa d’uno di quei perniciosi cambi di vento politico cui l’Italia, sia al centro che in periferia, è esposta. L’apertura è frutto d’un armistizio, purtroppo temporaneo, a stare alle apparenze. Ma se si arriverà al trattato di pace, bisogna che venga scritto a chiare lettere che una struttura d’eccellenza come l’Auditorium Niemeyer non può che avere una programmazione anch’essa di eccellenza, e fra i due contendenti l’uno – la Fondazione, che da anni guida il Festival – ha ben dimostrato di saper fare, mentre l’altro – il Comune – ancora lo deve, e non sarà facile, tra i tanti problemi cui ha da pensare.
A festeggiare l’armistizio, comunque, c’è stato, il 12 e 13 settembre,  “Sconcerto” un singolare ed affascinante spettacolo musicale creato a sei mani da Giorgio Battistelli per la musica, Franco Marcoaldi per il testo e Tony Servillo, regista e primattore straordinario, nella parte del direttore d’orchestra. Una sorta di melologo in cui la voce recitante si sovrappone e si alterna alla musica in continuo scontro tra ordine e disordine, ma all’incontrario dell’idea felliniana di “Prova d’orchestra” il primo sta nell’armonia della musica che si contrappone alla disarmonia della società, di cui il maestro è suo malgrado prigioniero e partecipe. Suona assai bene la difficile, godibile partitura l’Orchestra napoletana del San Carlo, guidata dalla bacchetta vera di Marco Lena, che la agita nascosto in una specie di buca del suggeritore, mentre sul podio Servillo recita tenendo in pugno quella finta. “Sconcerto” ha fatto, dopo Ravello, una puntata a Roma, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium e a Milano, al Piccolo Teatro. Poi terrà nel mese di febbraio, un regolare corso di recite al Mercadante di Napoli.
Francesco Canessa

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Nefeli,il nuovo Cd di Susanna Canessa da ora disponibile su :

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4 ottobre, 2010 Posted by | Arte, Auditorium Parco della musica Roma, Compositori, Musica, Poesia, Poeti, Registi, Sale da concerto | , , , , , | Lascia un commento

   

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