MusicArTeatro

comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Il trio Canessa-Doglione-Guida sorprende ed entusiasma il pubblico del “Clubino”

Trio Canessa-Doglione-Guida al Clubino 2L’Associazione Culturale vomerese “Il Clubino” ha recentemente ospitato il concerto spettacolo “Duets – Joan Baez, altre donne e altre storie…”, con Susanna Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione (voce) e Luca Guida alle percussioni.
La serata ha avuto inizio con “Dona dona”, melodia tradizionale yiddish, ripresa da Zeitlin e Secunda per la commedia musicale Esterke (1940-41) che, a partire dagli anni ’60, è diventata uno dei cavalli di battaglia di Joan Baez.
E’ stata poi la volta di “O infante”, basato su una lirica del poeta portoghese Fernando Pessoa (dalla raccolta Mensagem), portato al successo da Dulce Pontes.
Con il successivo “The Rose” si passava al repertorio di Janis Joplin, cantante rock morta per overdose nel 1970, a soli 27 anni, seguita dalla ballata “Caleb Meyer”, del celebre duo statunitense formato da Gillian Welch e David Rawlings, recentemente immortalata dalla Canessa in un bel video, che descriveva una storia dalle tinte forti.
Nuova incursione nell’ampia produzione di Joan Baez con “Sweet Sir Galahad”, ispirata dalla stramba abitudine che aveva il produttore Milan Melvin, secondo marito di sua sorella Mimì, di entrare in camera da letto dalla finestra.
Non poteva mancare, in questa panoramica incentrata sulla grande cantautrice statunitense, un riferimento a Bob Dylan, a lei legata sentimentalmente dal 1962 al 1965, con un medley di sue canzoni, a cominciare da Blowin’ in the Wind, considerata il manifesto del movimento pacifista, la cui melodia proveniva da un canto di origine afro-americana intonato dagli schiavi.
Le sucessive “La Llorona”, basata su una leggenda messicana, diffusasi un po’ in tutto il continente americano, e “Jericho Road”, entrambe interpretate anche da Joan Baez, appartenevano rispettivamente al repertorio di Mercedes Sosa (e ancor prima risultava fra i brani più noti della cantante Chavela Vargas, scomparsa lo scorso agosto all’età di 93 anni), e a Steve Earle (dall’album Washington Square Serenade).
Un salto a casa nostra, con una suggestiva versione di “Voce ‘e notte”, uscita dalla penna di Edoardo Nicolardi e musicata da Ernesto De Curtis, che ha preceduto una sorpresa, consistente nel divertente “Duetto buffo di due gatti” per due soprani, in gran parte su musica di Rossini, il cui testo è costituito unicamente dal verso del gatto.
Il programma ufficiale si è chiuso con un trittico formato dall’antico canto tradizionale spagnolo “De colores”, divenuto l’inno dei Cursillos di Cristianità, dal tunisino Jari Ya Hammouda e da “Todo Cambia”, quest’ultimo scritto originariamente dal musicista cileno Julio Numhauser e portato al successo da Mercedes Sosa e recentemente ripreso da Nanni Moretti per il film “Habemus Papam”.
Da questo punto in avanti, il trio ha dato vita ad una serie di bis, fra i quali ricordiamo “Gracias a la Vida”, commovente testamento spirituale della cantante e poetessa cilena Violeta Parra, che la incise pochi mesi prima di suicidarsi, “Un mondo d’amore” e “C’era un ragazzo che come me” di Gianni Morandi, interpretati anche da Joan Baez e un omaggio al Trio Lescano con “Camminando sotto la pioggia” (1941) di Frustaci-Macario-Rizzo.
In complesso un programma ampio ed articolato, che l’affiatatissimo duo canoro ha eseguito ottimamente, evidenziando la consueta abilità di Susanna Canessa nel triplice ruolo di leader, vocalist e chitarrista e la bravura di Monica Doglione (bellissima la sua interpretazione del suggestivo “La Llorona”).
Notevole anche l’apporto del percussionista Luca Guida, che ha sovente accompagnato le due artiste, sottolineando i differenti ritmi legati al vasto repertorio popolare proposto.
Tirando le somme, va osservato come il concerto spettacolo “Duets”, nato principalmente per omaggiare Joan Baez ed un periodo travagliato e ricco di fermenti, come quello a cavallo fra gli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, si stia progressivamente allargando, riuscendo così ad andare incontro al gusto di pubblici molto diversi fra loro.

_________________________________________________________

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

Annunci

1 dicembre, 2012 Posted by | Campania, Cantanti, Concerti, Folk music, Monica Doglione, Musica, Napoli, Susanna Canessa | , , , , , , | Lascia un commento

Un suggestivo omaggio ai 70 anni di Joan Baez (di Marco del Vaglio)

Un suggestivo omaggio ai 70 anni di Joan Baez (di Marco del Vaglio)

pubblicato su:http://guide.supereva.it/critica_di_musica_classica

Al Penguin café ottimo debutto di “Duets”, il nuovo concerto-spettacolo di Susanna Canessa con Monica Doglione, Francesco De Laurentiis e Bruna Paone

Joan BaezHa esordito al Penguin café il nuovo concerto-spettacolo ideato da Susanna Canessa dal titolo “Duets – Joan Baez, altre donne e altre storie”.

La nota folksinger si è esibita insieme a Monica Doglione (voce), Francesco De Laurentiis, alias Frankie Vediol (violino) e Bruna Paone (voce recitante), proponendo in prevalenza brani portati al successo da Joan Baez, che da poco ha compiuto i 70 anni, oltre a ballate e pezzi legati alla tradizione popolare.

A questi ultimi apparteneva, “La Rosa Enflorece”, antico canto sefardita del XV secolo, noto con il nome di “Swallow Song”, dopo essere stato tradotto in inglese nel 1964 da Richard Fariña, primo marito di Mimì Baez, sorella di Joan, morto in un incidente stradale ad appena 29 anni.

Di origine ebraica anche il successivo “Dona dona”, melodia tradizionale yiddish, ripresa da Zeitlin e Secunda per la commedia musicale Esterke (1940-41), diventata poi uno dei cavalli di battaglia di Joan Baez, a partire dagli anni ’60.

Si è poi passati alla ballata “Caleb Meyer”, del celebre duo statunitense formato da Gillian Welch e David Rawlings, che descrive una storia dalle tinte forti, per ritornare a Joan Baez con “Diamonds and Rust” (Diamanti e Ruggini), motivo da lei dedicato a Bob Dylan nel 1975, avente come tema la loro turbolenta relazione terminata una decina di anni prima.

Il programma proseguiva con “Esquinazo del Guerrillero” dei cileni Fernando Alegría e Rolando Alarcón, “Llegó con tres heridas”, poesia dello spagnolo Miguel Hernández, musicata dal connazionale Joan Manuel Serrat, e “Pajarillo Barranqueño”, antica canzone messicana (sulla quale le due interpreti hanno costruito un divertente siparietto), tutti brani che la cantante americana ha più volte interpretato durante la sua carriera.

Era quindi la volta di “The Rose” di Janis Joplin, cantante rock morta per overdose nel 1970, a soli 27 anni, alla quale venne dedicato nel 1979 un film con lo stesso titolo, che precedeva “Don’t Think Twice it’s All Right” di Bob Dylan.

Si giungeva, quindi, al clou della serata, rappresentato da “You’re Aging Well”, che sottolineava la progressiva affermazione dei diritti delle donne durante gli ultimi secoli, opera della cantautrice statunitense Dar Williams, che ha eseguito spesso questo brano insieme alla Baez.

Completavano il programma “Wonderful World” di Sam Cooke, l’ antico canto tradizionale spagnolo “De colores”, divenuto l’inno dei Cursillos di Cristianità e, come è ormai consuetudine, Susanna Canessa ha concluso il suo concerto con “Gracias a la Vida”, commovente testamento spirituale della cantante e poetessa cilena Violeta Parra, che la incise pochi mesi prima di suicidarsi.

Non potevano mancare i bis, due dei quali rivolti al repertorio di Gianni Morandi, con “Un mondo d’amore” e “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”, motivi a suo tempo interpretati anche da Joan Baez.

Fra essi trovava posto “Il tango di Nefeli”, che ha segnato l’incontro fra la poesia della cantante greca Haris Alexiou e il motivo composto da Loreena McKennitt, ispirando anche il titolo del cd inciso recentemente dalla Canessa.

Gran finale con il video girato durante la visita di Joan Baez a Sarajevo nel 1993, durante l’assedio della città, dove l’artista interpreta “Stones in the Road” di Mary Chapin Carpenter e, nella struggente scena finale, compare anche Vedran Smailovic, noto come “Il violoncellista di Sarajevo” che, dopo aver suonato, riceve un lungo e commosso abbraccio dalla cantante.

Per quanto riguarda gli esecutori, una menzione particolare merita Susanna Canessa, il cui nuovo concerto-spettacolo risulta interessante e suggestivo quanto i precedenti, grazie alla sua consueta bravura interpretativa, all’accurata scelta del repertorio proposto e al valore degli artisti che collaborano con lei.

Così Monica Doglione ha duettato molto bene con la Canessa, mentre il violino di Frankie Vediol ha supportato con grande efficacia le due cantanti e Bruna Paone ha letto intensamente le traduzioni dei testi maggiormente significativi.

Ricordiamo, infine, l’intervento a sorpresa dell’attrice Annie Pempinello, al quale è stata affidata la lettura della traduzione di “The Rose” della Joplin e la cui presenza non poteva mancare, visto il lungo sodalizio con la Canessa, in un concerto spettacolo che ha esordito nel migliore dei modi, e siamo certi verrà riproposto anche in spazi più ampi.

Marco del Vaglio

Molte delle canzoni sopra citate sono inserite nel Cd NEFELI di Susanna Canessa e scaricabili su:

24 gennaio, 2011 Posted by | Annie Pempinello, Arte, Attori e attrici, Campania, Canto, Concerti, Country music, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Penguin café, Pubs, Regioni, Susanna Canessa, Teatro | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: