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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Lunedì 18 febbraio a Villa di Donato la rassegna “Max 70” propone il Quartetto Elsa


Si terrà lunedì 18 febbraio, alle ore 20.30, presso Villa di Donato (piazza S. Eframo Vecchio – Napoli) il terzo appuntamento con la grande musica da camera, per la rassegna MAX 70.
Questa volta sul “palco” della dimora settecentesca si esibirà il Quartetto Elsa, ensemble nato nel 2014 in seno alla JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dall’incontro tra i violini Alice Notarangelo e Sofia Bandini, la viola di Emanuele Ruggero e il violoncello Leonardo Notarangelo.
Nonostante la giovane età della formazione e dei suoi componenti, il quartetto Elsa vanta esibizioni importanti fra cui a Palazzo Chigi in occasione del Premio Strega 2014, a Villa Madama alla presenza della Presidente della Camera dei Deputati, a Castel Sant’Angelo, presso Villa D’Este a Tivoli, all’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede a Villa Bonaparte, alla Basilica di San Giovanni in Laterano e per il Festival “Villa Pennisi in Musica”.
Inoltre ha avuto modo di partecipare a numerose Masterclass tenute da Lawrence Dutton (Emerson String Quartet), Lukas Hagen (Hagen Quartett), David Romano (Sestetto Stradivari), Marco Fiorini (Quartetto di Roma), Nikita Boriso-Glebsky (Premio Sibelius 2010), Vladimir Mendelssohn, Luca Sanzò, Alberto Mina (Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia), Ezio Bosso, Roberto Gonzalez-Monjas (Primo Violino di spalla dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia).
Il Quartetto ha ricevuto numerosi premi tra cui il Primo Premio Assoluto al 17° Concorso Nazionale “Riviera Etrusca”, il Primo Premio Assoluto al 10° Concorso Internazionale “Città di Tarquinia”, il Primo Premio per la categoria Musica da Camera al 24° Concorso Internazionale “Anemos”, il Primo Premio Assoluto al 16° Concorso “Città di Magliano Sabina”, il Primo Premio al Premio Accademia Giovani 2018, il Primo Premio Assoluto e il Premio Speciale “Piero Farulli” per il giovane quartetto più promettente al Premio Crescendo 2017.
Dal 2016 frequenta il Corso di Alto Perfezionamento per Quartetto d’Archi dell’Accademia Stauffer di Cremona e nel 2017 è stato selezionato per far parte del progetto “Le Dimore del Quartetto”.

Come consuetudine, sarà servito, a conclusione dello spettacolo, il “menù dell’accoglienza” napoletano con Verza e riso, rigatoni Setaro “co’ Zuffritto” e, per finire, le immancabili graffette calde.
Si ringrazia lo sponsor Antico Pastifico Setaro.

Posto unico: 30 euro
Riservato agli abbonati 10% di sconto sugli spettacoli della rassegna di teatro “A cena con…monologhi d’artista”

Info abbonamenti – Chiara Reale
Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato (nella mail di prenotazione indicare cognome, contatto telefonico e numero di posti prenotati)
Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net
NB: Nella Piazza Sant’Eframo Vecchio, di fronte alla Villa trovate un Garage

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
Mail: info@villadidonato.it
Web: www.villadidonato.it
Fb: https://www.facebook.com/villadidonato/
Instagram: Villa di Donato

Press e accrediti:
Chiara Reale per Villa di Donato
0039/3805899435
chiara.reale81@gmail.com

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Stagione 2018/19 Live in Villa di Donato – rassegna Max 70
Lunedì 18 febbraio, ore 20.30, Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli

Quartetto Elsa
Alice Notarangelo e Sofia Bandini, violini
Emanuele Ruggero, viola
Leonardo Notarangelo, violoncello

Programma

Franz Joseph Haydn: Quartetto op. 33 n. 1 in si minore

Giacomo Puccini: Crisantemi per Quartetto d’archi

Franz Schubert: Quartetto n. 13 in la minore D804 “Rosamunde”

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14 febbraio, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica da camera, Regioni | , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 23 gennaio al Teatro Diana il format “Opera Talk Show” di Riccardo Canessa apre con “La Traviata” di Verdi


La nuova stagione di Opera Talk Show” al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64 – Napoli), inizierà il 23 gennaio.
Cinque appuntamenti con l’opera lirica, tutti alle ore 21.00, a cura del Maestro Riccardo Canessa che avvicinerà il nostro pubblico al mondo della musica lirica.

23 gennaio – “La Traviata” di G. Verdi
Considerata il capolavoro della prima perfezione verdiana, è un’opera che rappresentò anche il manifesto contro l’ipocrisia borghese dell’epoca.
Conosciutissima per le sue romanze e per il celeberrimo brindisi ha un grosso valore didattico per far capire il gusto musicale ottocentesco come progressivamente si avviò verso il verismo.

19 febbraio – “La Bohème” di G. Puccini
Il primo grande successo di Giacomo Puccini corrisponde a un linguaggio musicale completamente nuovo e moderno.
È una storia di giovani che passano dalla spensieratezza al ritrovarsi improvvisamente nell’età adulta con il sacrificio della giovane che muore di tisi nella loro soffitta.
Anche in questo caso le romanze sono conosciutissime ma è interessante sviscerare tutta l’analisi musicale come corre parallela al libretto e alla storia stessa.

13 aprile – “Macbeth” di G. Verdi
L’incontro tra William Shakespeare e Giuseppe Verdi avviene nel 1847, per la prima versione del Macbeth, rifatto poi nel 1865 per Parigi.
La prerogativa di questo capolavoro è quella di analizzare come Giuseppe Verdi rispetti al massimo le ambientazioni drammaturgiche di un mistero rappresentato dalle streghe e, soprattutto, dall’inquietante personaggio della Lady, portando lentamente la vicenda musicale dall’ispirazione Scespiriana alla consacrazione del sinfonismo tipicamente verdiano. –

8 aprile – “Ridi Pagliaccio!”
Il titolo prende spunto ovviamente dalla capolavoro del verismo italiano, Pagliacci di Ruggero Leoncavallo.
Il maggior interprete fu il tenore Enrico Caruso, e grazie anche alle analisi dell’omonimo libro di Francesco Canessa risultano sorprendenti le 6 analogie fra l’interprete e il personaggio che mischiano le loro vicende in una impressionante serie di spunti drammaturgici, quasi da commedia.

8 maggio “Turandot” di G. Puccini
L’ultimo e incompiuto lavoro di Giacomo Puccini, terminato, come noto, da Alfano.
Una favola che finisce con il sacrificio di Liù, schiava fedele ed innamorata del principe ignoto, che rappresenta la fine delle grandi eroine della grande stagione del melodramma italiano.
L’opera, conosciuta forse più per la popolarità delle sue romanze e per la proverbiale spettacolarità degli allestimenti, contiene dei momenti intimisti e progressivi che sarà interessante analizzare assieme al pubblico.

Costo del biglietto: 12 Euro

Costo abbonamento ai 5 spettacoli
Intero: 40 Euro
Ridotto (abbonati Teatro Diana, Cineforum Plaza e Arcobaleno): 30 Euro

20 gennaio, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Teatri, Teatro Diana | , , , | Lascia un commento

Al Teatro Diana un eccezionale Riccardo Canessa degno erede di Antonio Lubrano


Il Teatro Diana ha ospitato il primo dei cinque appuntamenti di “Opera Talk Show”, format concepito e condotto dal maestro Riccardo Canessa, noto regista lirico, proveniente da una famiglia che ha sempre avuto contatti con il teatro e con l’opera (la mamma era una Carloni, appartenente ad una famiglia di attori, a sua volta imparentata con i De Filippo, in quanto nipote di Titina, ed il padre, tuttora molto attivo, è stato uno degli ultimi grandi sovrintendenti del Teatro di San Carlo).
Lo scopo della rassegna, giunta alla terza edizione, ed iniziata con la “Tosca” di Giacomo Puccini, è quello di avvicinare alla lirica il grande pubblico, proponendo in modo accattivante trame, analisi musicali, arie celebri e aneddoti relativi alle opere più famose.
Fra gli illustri precedenti dell’iniziativa non possiamo non ricordare “All’opera”, trasmissione concepita da Antonio Lubrano, cancellata dal palinsesto RAI per mancanza di fondi (sic!) nel 2005, dopo essere andata in onda sul primo canale dal 1999 al 2004, riscuotendo ampi consensi.
Ma se Lubrano, oltre alla sua consueta affabilità e simpatia di fine conduttore, poteva contare comunque su una struttura come la RAI (anche se poi quest’ultima lo ha abbandonato al suo destino), con tanto di filmati di repertorio, grandi cantanti e celebri orchestre, Riccardo Canessa è praticamente solo sul palcoscenico nelle vesti di one man show, accompagnato per la parte musicale dal pianoforte di Maurizio Iaccarino.
E, sempre confrontando “Opera Talk Show” con quella che sembra la proposta più contigua, a Lubrano era concessa meno di un’ora, mentre Canessa è riuscito a tenere la scena senza cadute di ritmo per quasi due ore ininterrotte (molto oltre gli ottanta minuti riportati nelle notizie promozionali diffuse dal teatro).
Non è facile riassumere, quindi, una serata dove Canessa, che ha ammesso come la “Tosca” sia fra le sue opere preferite, ha condiviso la sua esperienza di regista, ovvero di “persona informata dei fatti”, raccontando la complessa trama di un lavoro, a sua volta derivato da un “drammone storico” del commediografo francese Victorien Sardou, che esordì a Parigi nel 1887 con la leggendaria Sarah Bernhardt nel ruolo della protagonista.
Durante la serata abbiamo appreso che Tosca fu la prima opera del XX secolo, in quanto esordì il 14 gennaio del 1900 al Teatro Costanzi di Roma, ottenendo un discreto successo, sebbene non pari a quello di Bohème che l’aveva preceduta, punto di riferimento in quel momento per critica e pubblico.
Fra le due, come ha tenuto a sottolineare il maestro Canessa, vi è innanzitutto una differenza abissale di ritmi, con “Tosca” che, dovendo riassumere una serie di vicende e di luoghi in un contesto storico ribollente, già nelle prime battute evidenzia una serie di avvenimenti in rapida successione, mettendo in luce la straordinaria abilità di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, autori dei testi anche di “Bohème” e “Madama Butterfly”.
Non va dimenticata, in questo ambito, la figura quasi paterna dell’editore Ricordi che, tramite i due librettisti, cercava di indirizzare Puccini verso strade meno “sperimentali” e più vicine ai gusti del pubblico.
Una delle principali paure di Ricordi era data dalla mancanza, a suo parere, di motivi che potessero divenire celebri, in quanto il serrato dialogo fra i protagonisti ed il continuo incalzare degli avvenimenti lasciavano poco respiro.
Naturalmente si sbagliava e, come in “Gianni Schicchi”, dove è presente solo “O mio babbino caro”, divenuto un cavallo di battaglia di tanti soprani, “Tosca” ha dalla sua tre pezzi celebri, due affidati al tenore (“Recondita armonia”, nel primo atto, “E lucevan le stelle” nel terzo) e l’aria “Vissi d’arte, vissi d’amore”, affidata al soprano.
A questo proposito, Canessa ha voluto riproporre sia “Vissi d’arte” che “E lucevan le stelle”, ricreando l’atmosfera di una vera e propria prova, dopo aver fatto salire sul palcoscenico due giovani e bravi artisti, il soprano Elena Memoli e il tenore Giovanni Germano.
Il regista si è poi anche soffermato sulle difficoltà legate ad alcune scene, che devono avere una prospettiva tale da poter conciliare esigenze degli artisti e comprensione del pubblico, sulle osservazioni scritte da Puccini, dove si evince che, per esempio, a differenza di Tosca, Cavaradossi non crede alla falsa fucilazione e, naturalmente, un po’ di spazio era lasciato all’aneddotica, come nel racconto avente Pavarotti in qualità di protagonista che, durante una rappresentazione, aveva distrutto una sedia, considerata solidissima dalle maestranze del teatro dove si stava esibendo, a causa della sua mole, aggiunta a quella del soprano che gli si era seduto sulle ginocchia.
In definitiva uno spettacolo godibilissimo, vissuto sulla verve, abbinata alla grande esperienza e simpatia di Riccardo Canessa, che ha trovato nel pianista Maurizio Iaccarino un collaboratore formidabile, capace di non perdere mai il filo, e in grado di seguire il regista anche quando saltava da un argomento (e un brano) all’altro, tornando talora indietro per sottolineare alcuni passaggi significativi.
Chiudiamo invitando tutti al prossimo appuntamento, il giorno di San Valentino, che si prevede ugualmente istruttivo, divertente e ricco di fascino, in quanto sarà rivolto alle innumerevoli serenate e ai grandi amori legati alla storia dell’opera.

27 gennaio, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Canto, Italia, Musica, Musica classica, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Teatri, Teatro Diana | , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 17 gennaio con “Tosca” si apre al Teatro Diana la III edizione di “Opera Talk Show” a cura di Riccardo Canessa


Mercoledì 17 gennaio, alle ore 21.00, al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64 – Napoli) inaugurazione della III edizione di “Opera Talk Show”, format teatrale di avvicinamento all’opera lirica attraverso l’analisi musicale e scenica di arie, recitativi e aneddoti legati ad alcuni capolavori della lirica, curato dal regista Riccardo Canessa.

Il primo dei cinque appuntamenti in programma è con “Tosca”, opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica.
La passionale eroina di Sardou, analizzata attraverso la sorprendente scrittura musicale di Puccini, a metà tra una colonna sonora e un realismo dal sapore neo-classico.

Programma completo

17 gennaio, ore 21.00: “Tosca”
14 febbraio, ore 21.00: Serenate e Amori
21 marzo, ore 21.00: “Carmen”
11 aprile, ore 21.00: “La vedova allegra”
16 maggio, ore 21.00: “Rigoletto”

Costo dell’abbonamento ai 5 spettacoli
Intero: 50 Euro
Ridotto (abbonati Teatro Diana, Cineforum Plaza e Arcobaleno): 40 Euro

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
Ridotto (abbonati Teatro Diana): 10 Euro

Teatro Diana
Ufficio: 0815560107 (10.00/13.30 – 17.00/20.00)
Fax: 0815560151
Web: www.teatrodiana.it

15 gennaio, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Teatri, Teatro Diana | , | Lascia un commento

Sabato 9 dicembre il Teatro di San Carlo inaugura la Stagione d’Opera 2017-18 con il ritorno della “Fanciulla del West” di Giacomo Puccini

Foto Luciano Romano

Sabato 9 dicembre, alle ore 19, il Teatro di San Carlo inaugurerà la Stagione d’Opera e di Balletto 2017-18 con “La fanciulla del West” di Giacomo Puccini.
Il titolo, che torna dopo quarantadue anni sul palcoscenico del Massimo napoletano, sarà diretto da Juraj Valčuha, direttore musicale del Massimo napoletano e andrà in sena in un nuovo allestimento interamente firmato da Hugo De Ana, tra i maggiori registi internazionali.
Nel cast ci saranno Emily Magee al suo debutto italiano nel titolo, Claudio Sgura, Roberto Aronica e Marco Berti, già interpreti di tale repertorio nei maggiori teatri europei.
Alla “prima” sono attesi, tra gli altri, i ministri Dario Franceschini, Claudio De Vincenti e Roberta Pinotti, il segretario generale della Presidenza del Consiglio Paolo Aquilanti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, il giudice costituzionale Giuliano Amato, il Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho, il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il sindaco di Napoli e presidente del Cdi della Fondazione Luigi de Magistris con i consiglieri Mariano Bruno, Michele Lignola, Sebastiano Maffettone e Giuseppe Tesauro, il prefetto di Napoli Carmela Pagano, il presidente della Metropolitana di Napoli Ennio Cascetta e altre personalità istituzionali, dell’imprenditoria e della cultura tra cui la gallerista d’arte Lia Rumma e lo scrittore Maurizio De Giovanni.

L’inaugurazione della Stagione 2017-18”, sottolinea il sovrintendente Rosanna Purchia, “sarà accompagnata come di consueto dal fascino della ‘prima’ e da importanti presenze istituzionali, e vedrà sul podio il nostro direttore musicale Juraj Valčuha alla sua prima inaugurazione, con il ritorno dopo oltre quarant’anni a Napoli di un grande titolo di Puccini. L’allestimento di Hugo de Ana, pregiato e impegnativo sul piano realizzativo, e frutto di una coproduzione internazionale, è un ulteriore segno del virtuoso percorso che ha conosciuto negli ultimi anni il Teatro di San Carlo”.

Fanciulla è un’opera moderna”, sottolinea Juraj Valčuha, “ricca di echi del grande sinfonismo europeo: una partitura affascinante e studiata al millimetro”.
Il maestro slovacco salirà sul podio di Orchestra e Coro stabili, quest’ultimo preparato da Marco Faelli.
Tradizionale e intimista sarà la messinscena con regia, scene e costumi di Hugo De Ana, luci di Vinicio Cheli.
Il regista argentino affronta per la prima volta l’opera, un soggetto decisamente contemporaneo, ambientato in una cittadina mineraria della California di metà Ottocento, in piena febbre dell’oro.
Minnie, protagonista in un mondo duro e praticamente al maschile, sarà interpretata dal soprano statunitense Emily Magee e da Rebeka Lokar.
Lo sceriffo Jack Rance avrà la voce di Claudio Sgura; il bandito Ramerrez Dick Johnson quella di Roberto Aronica e di Marco Berti.
Il cast si completa con Bruno Lazzaretti (Nick), John Paul Huckle (Ashby), Gianfranco Montresor (Sonora), Paolo Orecchia (Sid), Antonello Ceron (Trin), Tommaso Barea (Bello), Orlando Polidoro (Harry), Enrico Cossutta (Joe), Ivan Marino (Happy), Donato Di Gioia (Larkens), Enrico Marchesini (Billy Jackrabbit), Alessandra Visentin (Wowkle), Carlo Checchi (Jake Wallace), Francesco Musinu (José Castro), Armando Valentino (Un postiglione).

Opera in tre atti su libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini, “La Fanciulla del West” ha debuttato al Teatro Metropolitan di New York il 10 dicembre 1910 diretta da Arturo Toscanini, di cui ricorre il 150° anniversario dalla nascita, con Enrico Caruso, Emmy Destinn e Pasquale Amato.
Al San Carlo è stata rappresentata dodici volte: la prima il 5 dicembre 1911, l’ultima nel marzo 1975.
L’inaugurazione sarà accompagnata da una cena esclusiva per 200 persone organizzata da Anna Normale nel Foyer degli specchi tra gemme preziose e addobbi particolari, e ancora dalla mostra fotografica sulle stazioni dell’arte a cura di Metropolitana di Napoli e da una esposizione di rifacimenti di diamanti storici con la nuova e preziosa creazione “Velario”, un gioiello ispirato al velario del Cammarano del San Carlo, della Compagnia dei Diamanti.

Il nuovo allestimento è in coproduzione con Abao Olbe e sarà in replica martedì 12 dicembre alle ore 20, mercoledì 13 alle ore 18, venerdì 15 alle ore 20, sabato 16 alle ore 20 e domenica 17 alle ore 17.

Info e biglietteria:
0817972331 – 412
www.teatrosancarlo.it

Ufficio Stampa Fondazione Teatro di San Carlo
Tel. + 39 081 7972 301 – 202
ufficiostampa@teatrosancarlo.it

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Sabato 9 dicembre alle ore 19 – Teatro di San Carlo (via San Carlo 98 f – Napoli)
Inaugurazione della Stagione d’Opera e di Balletto 2017-18

La Fanciulla del West
Opera in tre atti
Musica di Giacomo Puccini
Libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini
Dal dramma di David Belasco, “The Girl of the Golden West”
Prima rappresentazione
New York, Metropolitan Opera, 10 dicembre 1910

Direttore: Juraj Valčuha
Maestro del Coro: Marco Faelli
Regia, scene e costumi: Hugo De Ana
Light designer: Vinicio Cheli

Interpreti e Personaggi
Emily Magee (9 – 13 – 16 ) / Rebeka Lokar (12 – 15 -17) –  Minnie
Claudio Sgura – Jack Rance
Roberto Aronica (9 – 13 -16) / Marco Berti (12 – 15 -17) – Dick Johnson
Bruno Lazzaretti – Nick
John Paul Huckle – Ashby
Gianfranco Montresor – Sonora
Paolo Orecchia – Sid
Antonello Ceron – Trin
Tommaso Barea – Bello
Orlando Polidoro – Harry
Enrico Cossutta – Joe
Ivan Marino – Happy
Donato Di Gioia – Larkens
Enrico Marchesini – Billy Jackrabbit
Alessandra Visentin – Wowkle
Carlo Checchi – Jake Wallace
Francesco Musinu – José Castro
Armando Valentino – Un postiglione

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo

Nuova produzione del Teatro di San Carlo
in coproduzione con Abao Olbe

Repliche
Martedì 12 dicembre, alle ore 20
Mercoledì 13 dicembre, alle ore 18
Venerdì 15 dicembre, alle ore 20
Sabato 16 dicembre, alle ore 20
Domenica 17 dicembre, alle ore 17

8 dicembre, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Canto, Italia, Musica, Musica classica, Musica Lirica, Napoli, Opera, Regioni, Teatri, Teatro San Carlo | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Al Gesù Nuovo una serata all’insegna della preghiera nella lirica con l’ “Opera Talk Show” di Riccardo Canessa

Riccardo Canessa – Foto Max Cerrito

Nell’ambito della campagna di crowdfunding legata al progetto “Riaccendiamo il Gesù Nuovo”, si è svolta una particolare serata dal titolo “Opera Talk Show”, condotta da Riccardo Canessa e incentrata sulla presenza della preghiera nel melodramma.
Apertura dedicata ad un ampio excursus sulla “Tosca” di Puccini, completato con la proposizione del Te Deum e di “Vissi d’arte”, il primo tratto da una registrazione dell’opera diretta dal maestro Daniel Oren, il secondo interpretato dal soprano Leona Pelešková, accompagnato dall’organista Mauro Castaldo.
Da Puccini al Mascagni di “Cavalleria rusticana”, con “Inneggiamo al signore”, eseguito dal medesimo duo, rinforzato da un sestetto maschile costituito da coristi del Teatro di San Carlo, ai quali si è aggiunta anche la voce di Canessa.
La successiva “Ave Maria” apparteneva all’ “Otello” verdiano mentre dal “Mosé in Egitto” di Rossini abbiamo ascoltato “Dal tuo stellato soglio” in una esecuzione diretta da Roberto Abbado.
A tal proposito va ricordato che la sublime preghiera affidata a Mosè, che precede il passaggio del Mar Rosso da parte degli Ebrei, non era presente nella partitura quando l’opera esordì nel 1818 al Teatro di San Carlo, ma fu aggiunta nell’allestimento dell’anno successivo, per ovviare ai problemi legati all’apertura delle acque, che durante la “prima” avevano suscitato l’ilarità del pubblico, trasformando il dramma in farsa.
Gran finale con “La Vergine degli Angeli”, meraviglioso pezzo con il quale si chiude il secondo atto del verdiano “La forza del destino”, interpretato prima dai professionisti e poi dal pubblico presente.

Foto Max Cerrito

Per quanto riguarda i protagonisti, il mattatore della serata è stato, naturalmente, Riccardo Canessa che ha dato vita ad una piacevole esibizione, abbinando equilibratamente descrizioni di natura tecnica a gustosi aneddoti.
Inoltre, la scelta dei brani proposti è stata da lui invertita, rispetto al programma originario, in quanto il regista ha voluto evidenziare il progressivo passaggio dal sacro, come puro contorno alla drammaticità (il contrasto fra la solennità del Te Deum e le mire di Scarpia), fino al sacro legato ad una manifestazione di profonda religiosità, insita nei brani verdiani ed in quello rossiniano.
Un cenno merita anche l’affiatato duo formato dal soprano Leona Pelešková e dall’organista Mauro Castaldo, con la prima che ha messo in evidenza una voce molto bella, caratterizzata da una dizione chiara, grande intensità interpretativa ed è apparsa particolarmente a suo agio nel repertorio verdiano, toccando l’apice nell’Ave Maria.
Dal canto suo, il maestro Castaldo è riuscito, talora miracolosamente, a trarre le giuste sonorità dallo strumento a sua disposizione, certamente non paragonabile ai fasti della chiesa che lo ospita.
In conclusione una serata notevolmente interessante, che ha culturalmente arricchito il pubblico dei presenti (un po’ partecipe, un po’ svagato), grazie alla bravura ed alla passione di tutti i protagonisti.

23 aprile, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa | , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 18 novembre la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita il Quartetto di Venezia

Logo Associazione Scarlatti 2015-2016
Mercoledì 18 novembre, alle ore 21, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo il Quartetto di Venezia propone il primo di tre appuntamenti, che proseguiranno nelle prossime stagioni della Associazione Alessandro Scarlatti, dedicati alle pagine per quartetto di autori italiani, da Boccherini a Luciano Berio.
Questa ampia rassegna del repertorio cameristico composto in Italia ha lo scopo di sfatare il luogo comune che vede l’Italia – specie nel secondo Ottocento e primo Novecento – “il paese del melodramma”, e a mettere in luce il problematico rapporto dei compositori italiani con il modello mitteleuropeo con cui dovevano confrontarsi.
Nel programma della serata, infatti, si ascolteranno proprio le opere quartettistiche di Puccini e di Verdi.

Rigore analitico e passione sono i caratteri distintivi del Quartetto di Venezia, ereditati da due scuole fondamentali dell’interpretazione quartettistica: quella del Quartetto Italiano sotto la guida di Piero Farulli e la Scuola Mitteleuropea del Quartetto Végh, tramite i numerosi incontri con Sándor Végh e Paul Szabo.
Con un repertorio particolarmente ampio, che comprende opere di rara esecuzione, il Quartetto di Venezia è stato insignito dell’Alto Riconoscimento dell’allora Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, in occasione dei vent’anni di attività, e ha ricevuto una targa di rappresentanza dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del trentennale dalla fondazione.
“Credo che ben pochi quartetti, in Italia e non solo, siano arrivati a quest’importante traguardo – commenta il primo violino Andrea Vioanzi, non un traguardo ma una tappa… 30 anni di quartetto significano moltissimo: una scelta di vita che ci ha fatto girare un po’ tutto il mondo, conoscere tantissime personalità del mondo musicale e non. Soprattutto, è stata un’avventura che ci ha riempito la vita in modo assoluto.”

Biglietti:
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani (under 33): 10 Euro
Last minute (under 33): 3 Euro – in vendita un’ora prima del concerto

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Mercoledì 18 novembre 2015, ore 21.00 – Auditorium di Castel Sant’Elmo

“La musica italiana per quartetto d’archi” – primo concerto

Quartetto di Venezia
Andrea Vio, violino
Alberto Battiston, violino
Giancarlo Di Vacri, viola
Angelo Zanin, violoncello

Luigi Boccherini (1743 – 1805): Quartetto in sol maggiore op.52 n.3

Bruno Maderna (1920 – 1973): Quartetto in due tempi

Giacomo Puccini (1858 – 1924): Crisantemi, elegia per quartetto d’archi

Giuseppe Verdi (1813 – 1901): Quartetto in mi minore

Quartetto di Venezia
Quartetto di VeneziaDella loro vocazione ai vertici più ardui del camerismo è testimone Bruno Giuranna:
“E’ un complesso che spicca con risalto nel pur vario e vasto panorama musicale europeo. La perfetta padronanza tecnica e la forza delle interpretazioni, caratterizzate dalla spinta verso un valore assoluto propria dei veri interpreti, pongono il “Quartetto di Venezia” ai vertici della categoria e fra i pochissimi degni di coprire il ruolo dei grandi Quartetti del passato”.
Sfogliando il volume delle testimonianze critiche, l’elogio più bello sembra quello formulato sul “Los Angeles Times” da Daniel Cariaga: “questo quartetto è più che affascinante, è sincero e concreto”.
Rigore analitico e passione sono i caratteri distintivi dell’ensemble veneziano, qualità ereditate da due scuole fondamentali dell’interpretazione quartettistica: quella del “Quartetto Italiano” sotto la guida del M° Piero Farulli e la Scuola Mitteleuropea del “Quartetto Vegh”, tramite i numerosi incontri avuti con Sándor Végh e Paul Szabo.
Il “Quartetto di Venezia” ha suonato in alcuni tra i maggiori Festivals Internazionali in Italia e nel mondo tra cui la National Gallery a Washington, Palazzo delle Nazioni Unite a New York, Sala Unesco a Parigi, IUC a Roma, Serate Musicali di Milano, Kissinger Sommer, Ossiach/Villach, Klangbogen Vienna, Palau de la Musica Barcellona, Tivoli Copenhagen, Societè Philarmonique a Bruxelles.
E’ stato recentemente invitato dal CIDIM per una lunga tournée in Sud America: Argentina, Brasile e Uruguay. Ha avuto l’onore di suonare per Sua Santità Papa Giovanni Paolo II e per il Presidente della Repubblica Italiana.
Il repertorio del “Quartetto di Venezia” è estremamente ricco ed include, oltre al repertorio più noto, opere raramente eseguite come i quartetti di G. F. Malipiero (“Premio della Critica Italiana” quale migliore incisione cameristica).
La vasta produzione discografica include 19 CD per la Dynamic, Fonit Cetra, Unicef, Aura, Koch.
Ultima produzione è l’uscita dell’integrale dei sei quartetti di Luigi Cherubini, registrati per la Decca in tre cd.
Numerose sono anche le registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI & RAI International, Bayerischer Rundfunk, New York Times (WQXR), ORF1, Schweizer DRS2, Suisse Romande, Radio Clasica Espanola, MBC Sudcoreana.
Spinto dal piacere del suonare assieme, l’ensemble ha collaborato con artisti di fama mondiale tra i quali Bruno Giuranna, “Quartetto Borodin”, “Quartetto Prazak”, Piero Farulli, Paul Szabo, Oscar Ghiglia, Danilo Rossi, Dieter Flury (1° Flauto dei Wiener Philarmoniker), Pietro De Maria, Alberto Nosè.
In occasione del 25° anniversario, il “Quartetto di Venezia” ha ricevuto l’alto riconoscimento del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.
Dall’agosto 2010 Giancarlo Di Vacri è la nuova viola del quartetto e sostituisce, dopo più di 25 anni di attività, Luca Morassutti.
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16 novembre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Sale da concerto | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 22 novembre recital del soprano Carmen Giannattasio al Conservatorio di Avellino

Carmen Giannattasio 3
Grande attesa ad Avellino per il concerto che Carmen Giannattasio terrà presso il Conservatorio Cimarosa, sabato 22 novembre, alle 19.30.
Dopo aver raccolto il successo alla Scala di Milano con l’opera Simon Boccanegra nella parte di Amelia, la Giannattasio offrirà al pubblico avellinese una carrellata di arie tratte dalle opere più note, insieme all’Orchestra del Conservatorio di Avellino diretta da Carmine Santaniello.
“Da ragazzina volevo fare la giornalista. Ho militato per un po’ in una piccola redazione. Poi, un bel giorno, la Musica mi ha scelto, ha deciso dovessi diventare cantante! Benedetta Musica, non finirò mai di ringraziarla abbastanza. Essere al di qua del golfo mistico non ha prezzo!”
Così parla ai suoi amici del web, mostrando quella grande passione che diventa arte quando la cantante sale sul palco e incanta il suo pubblico con la sua splendida voce.
In programma: V. Bellini “Norma” – Sinfonia; G. Puccini,”Un bel dì vedremo” (dall’Opera “Madama Butterfly”); G. Puccini “Oh mio babbino caro” (dall’Opera “Gianni Schicchi”); G. Rossini, “La gazza ladra” Ouverture; G. Puccini: “Vissi d’Arte” (dall’Opera “Tosca”); G. Puccini: “Tu che di gel sei cinta” (dall’Opera “Turandot”).

L’ingresso è libero, ma si consiglia di arrivare per tempo.

Ricordiamo che venerdì 21 alle 20 sarà di scena alla Casina del Principe un altro appuntamento del Conservatorio di Avellino: Napolinjazz.
Lo spettacolo vedrà in scena Marina Bruno (voce); Salvatore Santaniello (sax); Giuseppe Di Capua (pianoforte); Francesco Angiuli (contrabbasso) e Gianfranco Manna (batteria).
Autori delle elaborazioni musicali il M° Giuseppe Di Capua ed il M° Salvatore Santaniello, docente e capo del dipartimento di jazz del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino.

Anche per questo appuntamento l’ingresso è libero.

Comunicato a cura dell’Ufficio Stampa del Conservatorio di Avellino
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20 novembre, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Canto, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica Lirica, Regioni | , , , , , | Lascia un commento

Grande attesa ad Avellino per la Bohème di sabato 16 novembre

Locandina Bohème Avellino
Un successo annunciato quello della Bohème al Teatro Gesualdo di Avellino, mentre le scuole stanno già facendo registrare il tutto esaurito per l’iniziativa nata dalla collaborazione tra i Conservatori di Benevento ed Avellino, nell’appuntamento mattutino tutto dedicato agli studenti.
C’è da aspettarsi il sold-out anche per la serata, che proporrà al pubblico avellinese un evento di grande richiamo, mentre la vendita dei biglietti resterà aperta anche prima dello spettacolo ai botteghini.
Un evento, insomma, costruito su misura per la città e il suo Teatro, un luogo che gli avellinesi sentono proprio da sempre.

Per Carmine Santaniello, direttore del Cimarosa “L’esperienza offerta ai giovani studenti dei conservatori che parteciperanno all’evento costituisce per loro un bagaglio professionale da spendere nella carriera che andranno a percorrere, ma rappresenta anche un momento importante per le istituzioni formative, che vedono crescere intorno alle attività di produzione il loro peso all’interno della programmazione culturale della città”.

Così una produzione musicalmente doc, che già ha riscosso il successo del Teatro Romano di Benevento, si ripropone ad Avellino per presentare un percorso di produzione che potrebbe vedere ancora insieme i due istituti musicali.

La mattina di sabato 16 novembre, alle 9.00 saranno le scuole ad assistere per prime alla rappresentazione dell’opera pucciniana, mentre la serata, a partire dalle 20.00, sarà dedicata al pubblico.
Le scenografie saranno arricchite dalle proiezioni studiate da Gennaro Vallifuoco, attingendo al bagaglio tecnologico del nostro Teatro, ma non mancheranno gli interventi dell’Istituto De Luca di Avellino.
E in questi giorni è corsa anche ai biglietti che, al costo di 10 euro, sono disponibili presso lo sportello informativo del Cimarosa o anche in Teatro.

Personaggi ed Interpreti

Mimì: Daniela del Monaco
Musetta: Gelsomina Troiano
Rodolfo, poeta: Guglielmo De Maria
Marcello, pittore: Raffaele Raffio
Schaunard, musicista: Luciano Matarazzo
Colline, filosofo: Davide Giangregorio
Benoit, padrone di casa: Rosario Grauso
Alcindoro, consigliere di stato: Fabrizio Crisci
Parpignol: Mariano Della Morte
Sergente dei doganieri: Rosario Grauso
Doganiere: Anton Gryvniak

Orchestra e Coro del Conservatorio Nicola Sala di Benevento e Cimarosa di Avellino
Maestro concertatore e direttore d’orchestra: Francesco Ivan Ciampa
Maestro del Coro: Adriana Accardo
Maestro del Coro di voci bianche: Alessio Salvati
Maestro Collaboratore: Rossella Vendemia
Regia: Emanuele Di Muro

Per info
Ufficio Stampa: 3337179479

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13 novembre, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Conservatorio "Nicola Sala" di Benevento, Italia, Musica, Musica classica, Musica Lirica | , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 22 ottobre il Quartetto Liaison ospite dell’Autunno Musicale della Nuova Orchestra Scarlatti

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Sabato 22 ottobre, alle ore 20.00, presso la Sala ‘Chopin’ di Alberto Napolitano Pianoforti (Piazza Carità n. 6) si terrà il concerto Schumann/Brahms, un appuntamento fuori abbonamento dell’Autunno musicale 2011 della Nuova Orchestra Scarlatti.
In questa particolare occasione verrà proposto al pubblico napoletano un giovane gruppo cameristico emergente tra i più interessanti del momento, il Quartetto Liaison – nato per valorizzare l’ensemble cameristico di pianoforte (Tommaso Lepore), violino (Paolo Lambardi), viola (Michal Duris), e violoncello (Pierluigi Marotta, che è anche primo violoncello della Nuova Orchestra Scarlatti).
Per l’occasione il Liaison si cimenterà in due appassionanti capolavori romantici destinati a questa raffinata formazione, il Quartetto in mi bemolle maggiore, op. 47 di Robert Schumann, in bilico tra slanci fantastici, struggenti nostalgie e vitalità della forma, e il Quartetto n. 1 in sol minore, op. 25 di Johannes Brahms che rimedita le forme classiche in una prosa musicale fluente e avvolgente, dall’attacco iniziale, misterioso e forte, fino all’elettrizzante Rondò alla Zingarese conclusivo.

Il Quartetto Liaison, come indica il suo nome: ‘legame’, intende proporre la sintesi delle diverse esperienze solistiche, cameristiche e orchestrali di ciascuno dei componenti, concentrandosi su di un repertorio non particolarmente vasto ma caratterizzato da profondità musicale e valore artistico.
I membri del quartetto hanno fatto parte di prestigiose orchestre quali l’orchestra Mozart (diretta da Claudio Abbado), la Jugend Mahler, la RAI di Torino, l’Orchestra Sinfonica di Galizia, la Nuova Orchestra Scarlatti; e collaborano con artisti quali Uto Ughi, Oles Semchuk, Enrico Bronzi, Antonello Farulli, Danilo Rossi, Enrico Dindo, Andrea Oliva

I biglietti, al costo di Euro 10.00, sono acquistabili presso le abituali prevendite e presso la ‘Sala Chopin’ da un’ora prima del concerto.
I biglietti si possono acquistare anche on line: http://www.azzurroservice.net

Nuova Orchestra Scarlatti
tel/fax 081.410175
info@nuovaorchestrascarlatti.it
www.nuovaorchestrascarlatti.it
Ufficio stampa
Luisa Maradei (333.5903471)

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Autunno musicale 2011 della Nuova Orchestra Scarlatti – Prossimi appuntamenti

Sabato 29 ottobre, ore 19.00 – DANZE E CONTRADDANZE
musiche di Mozart, Schubert, Strauss e al.
corno solista Luca Martingano
NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI
direttore Francesco Ivan Ciampa

Sabato 12 novembre, ore 19.00 – TEMPESTE E FURORI
concerti e arie di Vivaldi, Pergolesi e al.
soprano Maria Grazia Schiavo
NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI
cembalo Marianna Meroni
violino solista e direttore Luigi De Filippi

Sabato 26 novembre, ore 19.00 – RHAPSODY
musiche di Stravinskij, Martinů, Gershwin e al.
pianoforte: Enrico Fagnoni
voce: Maria Sole Gallevi
NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI
direttore Francesco D’Ovidio

Sabato 3 dicembre, ore 11.30/17.00/19.00 – TABLEAUX VIVANTS
Caravaggio e i Caravaggeschi
musiche di Durante, Pergolesi, Scarlatti e al.
TEATRI 35
NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI

Sabato 10 dicembre, ore 19.00 – BENVENUTI AL SUD Film Concerto
musiche di Scipione, Bacalov, Morricone, Rota e al.
NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI
direttore Giuseppe Lanzetta

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21 ottobre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli | , , , , , | Lascia un commento

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