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A “Opera Talk Show” Riccardo Canessa racconta la riscossa napoletana della “Carmen” di Bizet


Sono poche le opere che hanno raggiunto una fama universale come la “Carmen” di Bizet.
A ciò hanno contribuito, in uguale misura, sia le splendide musiche del compositore francese, spesso oggetto di variazioni sul tema da parte di altri musicisti, che l’interessante soggetto, tratto dall’omonimo racconto di Prosper Mérimée, al quale si ispirarono i librettisti Henri Meilhac e Ludovic Halévy.
Pochi sanno, però, che l’esordio parigino, tenutosi nel 1875 all’Opéra-Comique, rappresenta ancora oggi uno dei fiaschi più clamorosi nella storia della lirica.
Come se non bastasse, la tiepida accoglienza ricevuta fu anche la causa del tracollo finanziario di Camille Du Locle, all’epoca direttore del teatro che, credendo fortemente nella “Carmen”, aveva programmato ben 48 repliche, andate rigorosamente deserte.
Probabilmente ancora meno persone sono a conoscenza del fatto che la riscossa dell’opera ripartì dal Teatro Bellini di Napoli, dove nel 1879 venne allestita la “prima” italiana (e dove ancora oggi campeggia una lapide commemorativa).
Su queste vicende si è soffermato il noto regista lirico Riccardo Canessa, al Teatro Diana, nel terzo appuntamento di “Opera Talk Show”, format da lui ideato e condotto, che si prefigge di avvicinare alla lirica il grande pubblico.
La serata risultava divisa fra la descrizione della trama vera e propria di “Carmen”, corredata dall’esecuzione dei pezzi più noti, ed il racconto delle vicissitudini subite dall’opera, coincidenti con quelle di Du Locle.
Nel primo caso, accompagnato al pianoforte da Maurizio Iaccarino, un quartetto di cantanti, formato da Michela Rago (mezzosoprano), Carmen Bianco (soprano), Achille del Giudice (tenore) e Luciano Matarazzo (basso), si è avvicendato nell’esecuzione dei pezzi più noti.
Abbiamo quindi ascoltato, fra gli altri, L’amour est un oiseau rebelle, celeberrima Habanera con la quale Carmen irrompe sulla scena, Parle-moi de ma mère!, struggente e nostalgico duetto di Don José e Micaëla, la cosiddetta romanza del fiore (La fleur que tu m’avais jetée) che Don José canta a Carmen quando si incontrano nella locanda di Lilas Pastia e la famosissima Votre toast, je peux vous le rendre, affidata ad Escamillo, conosciuta anche come “Canzone del Toreador”.
Molto interessante anche il susseguirsi degli eventi che portarono la “Carmen” in Italia e più precisamente a Napoli.
Infatti Du Locle, dopo la bancarotta, si rifugiò a Capri, dove aveva acquistato una piccola casa di pescatori.
Lì rimuginò a lungo sulle cause del naufragio dell’opera e, poiché non era affatto uno sprovveduto (se pensiamo solo che, grazie alla sua intermediazione, qualche anno prima l’amico Verdi, per l’ “Aida”, era riuscito ad ottenere un compenso di ben 150.000 franchi francesi dal Pascià d’Egitto), comprese di aver allestito l’opera giusta nel posto sbagliato.
In effetti la storia di “Carmen”, intrisa di sensualità e violenza, mal si addiceva al genere dell’ Opéra-Comique, caratterizzato da vicende meno intense e, soprattutto, a lieto fine, l’esatto contrario di quanto proponeva l’opera di Bizet.
Du Locle intuì che il lavoro, bistrattato in Francia, con qualche correttivo (quale l’eliminazione dei dialoghi parlati), e una degna traduzione, poteva funzionare benissimo nel nostro paese e affidò quindi ad Achille De Lauzières, giornalista e librettista napoletano di origini francesi, il compito di dare vita ad una credibile versione in italiano.
Contemporaneamente, l’editrice musicale Sonzogno acquistò i diritti dell’opera e la “prima” italiana venne allestita al Teatro Bellini di Napoli, di proprietà della casa milanese.
Il successo non fu trionfale, ma l’opera iniziò ad essere apprezzata e, da quel momento, partì ufficialmente la sua inarrestabile rivincita.
Tornando alla serata, va ricordato ancora il vivo disappunto manifestato dal maestro Canessa per l’inutile e pretenzioso stravolgimento del finale, avvenuto recentemente al Maggio Musicale fiorentino (per chi non lo ricordasse, a soccombere era Don José e non Carmen), del quale un personaggio come Carmen non ha certo bisogno, essendo già una figura femminista ante-litteram, ed il consueto coinvolgimento vocale del numeroso pubblico, che al termine ha anche ballato al ritmo del flamenco.
In conclusione, anche questo terzo appuntamento di “Opera Talk Show” ha centrato il suo obiettivo, grazie alla consueta bravura di Riccardo Canessa, e agli ottimi interpreti da lui invitati, il mezzosoprano Michela Rago, il soprano Carmen Bianco, il tenore Achille del Giudice e il basso Luciano Matarazzo (spesso al centro di divertenti scambi con Canessa), e lo strepitoso Maurizio Iaccarino al pianoforte.

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17 aprile, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Musica, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Teatri, Teatro Bellini, Teatro Diana | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 21 marzo al Teatro Diana la “Carmen” di Bizet al centro del terzo appuntamento con “Opera Talk Show” di Riccardo Canessa


Mercoledì 21 marzo, alle ore 21, al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64 – Napoli), nuovo appuntamento con la III edizione di “Opera Talk Show”, format teatrale di avvicinamento all’opera lirica attraverso l’analisi musicale e scenica di arie, recitativi e aneddoti legati ad alcuni capolavori della lirica, curato dal regista Riccardo Canessa.
La serata sarà rivolta alla “Carmen” di Georges Bizet, con la partecipazione dei cantanti Gabriella Colecchia, Achille Del Giudice, Carmen Bianco e Luciano Materazzo, accompagnati al pianoforte dal maestro Maurizio Iaccarino.

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
Ridotto (abbonati Teatro Diana): 10 Euro
Under 26: 1 biglietto omaggio per ogni biglietto acquistato

Teatro Diana
Ufficio: 0815560107 (10.00/13.30 – 17.00/20.00)
Fax: 0815560151
Web: www.teatrodiana.it

20 marzo, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Teatri, Teatro Diana | , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 26 ottobre al Teatro delle Palme l’Associazione Alessandro Scarlatti ospita l’Accademia dell’Orchestra Mozart diretta da Danusha Waskiewicz

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Mercoledì 26 ottobre 2016, al Teatro delle Palme (vico Vetriera, 12 – Napoli), alle ore 21 per la Associazione Alessandro Scarlatti, atteso concerto dell’Accademia dell’Orchestra Mozart, nata come vivaio di giovani talenti nell’alveo dell’Orchestra Mozart, e come questa ha operato negli anni sotto la Direzione artistica di Claudio Abbado.
A dirigere ed ispirare questo gruppo di eccellenti giovani musicisti è la violista Danusha Waskiewicz, che dopo essersi aggiudicata nel 2000 l’ARD Competition di Monaco di Baviera, a soli 25 anni è entrata a far parte dei Berliner Philharmoniker, diventandone prima viola.
«Per la tournée come solista con l’Accademia dell’Orchestra Mozart ho scelto un programma sulla base dei canti del mondo. – dichiara la Waskiewicz sul suo sito internet – Un programma vario: musica tedesca, irlandese, albanese, francese, musiche scritte per noi, un pezzo mio e molto altro. Tutti i partecipanti della mia masterclass per viola e musica di camera nell’Accademia Mozart di Bologna faranno parte di questi spettacoli.»

In programma, dunque, un repertorio molto particolare, nato dalla collaborazione tra due giovani realtà: i musicisti dell’Accademia dell’Orchestra Mozart e gli allievi del corso di Alta Composizione tenuto annualmente da Azio Corghi e Mauro Bonifacio presso l’Accademia Filarmonica di Bologna.
La collaborazione si lega intorno al tema del popolare in musica e prevede trascrizioni e arrangiamenti per ensemble da camera e viola solista di musiche tratte dal grande repertorio colto o dalla tradizione popolare, insieme a brani composti per l’occasione che verranno eseguiti in prima assoluta.
Il concerto è realizzato in collaborazione con CIDIM, Comitato Nazionale Italiano Musica, nell’ambito dell’iniziativa “Circolazione Musicale in Italia 2016”

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani ( under 30); 10 Euro
Last minute: 3 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

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Mercoledì 26 ottobre 2016
Teatro delle Palme – ore 21.00

Programma

Georges Bizet (1838-1875): Habanera, trascrizione per oboe, clarinetto e archi di Gianni Giacomazzo

Jean Sibelius (1865-1957)
Norden op. 90 n. 1, trascrizione per viola solista e archi di Fabio Conocchiella
Il cacciatore di uccelli op. 90 n. 4, trascrizione per viola solista e archi di Annachiara Gedda

Celtic song, trascrizione per oboe, clarinetto e archi di Paola Samoggia

Béla Bartók (1881-1945)
Canzone del contadino, trascrizione per archi di Luisa Antoni
Canzone popolare ungherese, trascrizione per archi di Luisa Antoni

Erik Satie (1866-1925): Gymnopedie n. 2, trascrizione per oboe, clarinetto e archi di Diana Montanari

Paola Samoggia (1964): Gran a 2 per viola solista e archi (2016)

Fabio Conocchiella (1991): ARIA per viola solista e ensemble d’archi (2016)

Modest Petrovič Musorgskij (1839-1881): Une larme, trascrizione per voce femminile e ensemble di Mirco Ceci

Béla Bartók
Danza dell’orso, trascrizione per archi di Mirella Giordano
Danza del ragazzo slovacco, trascrizione per archi di Annachiara Gedda
Sera in Transilvania, trascrizione per archi di Fabio Conocchiella

Paolo Marzocchi, (1971): Albanian Folk Song per oboe, clarinetto e archi

Danusha Waskiewicz (1973): La donna del fiume per viola solista

Franz Schubert (1797-1828)
Gretchen am Spinnrade, trascrizione per violino, viola e archi di Alessandra Ciccaglioni
An Sylvia, trascrizione per oboe, clarinetto e archi di Mirco Ceci
An die Musik, trascrizione per oboe, clarinetto e archi di Mirco Ceci

The Merry Blacksmith Jig, orchestrazione per oboe, clarinetto e archi di Luisa Antoni

Accademia dell’Orchestra Mozart
accademia-orchestra-mozartFra le iniziative di Alta Formazione della Regia Accademia Filarmonica di Bologna, l’Accademia dell’Orchestra Mozart costituisce dal 2005 un vero polo di attrazione per musicisti italiani e stranieri, rappresentando un’occasione di incontro con indiscussi maestri, come Enrico Bronzi, Alessandro Carbonare, Giuliano Carmignola, Sergej Krylov, Alexander Lonquich, Lucas Macías Navarro, Jacques Zoon, che hanno prestato la loro esperienza, oltre che come docenti, anche come direttori e solisti, e inoltre Alessio Allegrini, Raphael Christ, Gabriele Geminiani, Giovanni Gnocchi, Cristiano Gualco, Alois Posch, Guilhaume Santana, Danusha Waskiewicz.
L’Accademia dell’Orchestra Mozart è nata come vivaio di giovani talenti nell’alveo dell’Orchestra Mozart, e come questa ha operato negli anni sotto la direzione artistica di Claudio Abbado.
I migliori musicisti sono via via entrati a far parte dell’orchestra principale e alcuni oggi suonano in importanti realtà, come Giacomo Tesini all’Orchestra del Festival di Lucerna, Xhoan Xkhreli e Margherita Fanton alla Fenice di Venezia (quest’ultima vincitrice di concorso a soli 19 anni), Lavinia Morelli all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Luigi Mazzucato all’Orchestra Sinfonica de Galicia, Vittorio Ferrari all’Orchestra della Radio Svizzera di Lugano (vincitore di concorso a 22 anni).
Una menzione speciale merita la violinista Laura Marzadori, violino di spalla nell’Orchestra del Teatro alla Scala.
L’Accademia dell’Orchestra Mozart programma ogni anno un’intensa attività concertistica, sia di tipo sinfonico sia che cameristico.
La compagine si esibisce regolarmente al Festival di Portogruaro ed ha preso parte alle stagioni del Bologna Festival – anche per la rassegna Baby Bofe’ – e della Fondazione Mariani di Ravenna.
Il debutto europeo è avvenuto nel 2010 all’Augsburger Mozartfest, in Germania, con l’esecuzione in prima assoluta del “Gloria” di Lorenzo Gibelli (accademico bolognese del XVIII sec.), pagina recentemente riscoperta nell’Archivio dell’Accademia.
Nel 2009, in collaborazione con la rivista Amadeus, l’orchestra ha inciso un disco dedicato a musiche di C. Ph. E. Bach, con Enrico Bronzi direttore e solista.
Dal 2010 al 2012 l’Accademia dell’Orchestra Mozart ha partecipato al “Cantiere delle Arti” e nel 2014 all’iniziativa “Raccontare il Territorio”, entrambe promosse dalla Regione Emilia Romagna.
Inoltre, con il grande oboista Lucas Macías Navarro, già primo oboe dell’Orchestra Mozart, ha condotto nell’autunno 2014 una fortunata tournée in Italia in collaborazione con il CIDIM.
Dal 21 al 26 ottobre 2016 è in programma una tournée italiana dell’Accademia dell’Orchestra Mozart, realizzata sempre in collaborazione con il CIDIM, nelle città di Pescara, Campobasso, Lamezia, Catanzaro e Napoli insieme alla violista Danusha Waskiewicz, prima viola dell’Orchestra Mozart, nel ruolo di solista e concertatore.

Danusha Waskiewicz
danusha-waskiewiczNata nel 1973 a Würzburg ha iniziato lo studio del violino all’età di 6 anni e quello della viola a 10; dal 1992 al 1994 è stata allieva del violinista Walter Forchert, spalla della Bamberger Sinfoniker, presso l’Università di Francoforte, mentre dal 1994 al 1999 ha studiato con la violista Tabea Zimmermann.
Durante la sua carriera ha vinto numerosi concorsi tra i quali il Competition Lenzewski e la Deutsche Violagesellschaft.
In campo internazionale si è aggiudicata nel 2000 l’ARD Competition di Monaco di Baviera, incluso i premi speciali Brüder Busch Gesellschaft e Wilhelm Weichsler.
Ha iniziato la sua esperienza orchestrale presso la Radio Sinfonie Orchester di Francoforte, per poi collaborare in qualità di prima viola con numerosi complessi tra cui la Chamber Orchestra of Europe, la Mahler Chamber Orchestra, la Camerata Bern, l’Orchestra della Scala di Milano, la Münchener Philharmoniker e la Sinfonieorchester des Bayerischen Rundfunk.
A soli 25 anni è entrata a far parte dei Berliner Philharmoniker, per poi vincere due anni dopo il concorso per il ruolo di prima viola.
Dal 2004, su invito di Claudio Abbado, è prima viola dell’Orchestra Mozart di Bologna con la quale nel 2007 ha inciso la Sinfonia Concertante di Mozart per Deutsche Grammophon e successivamente i concerti Brandeburghesi di Bach per l’etichetta Euro Arts.
Dal 2010 è membro della Luzern Festival Orchestra.
Come solista si è esibita con la Stuttgarter Kammerorchester, la Breslau Leopoldina Kammerorchester, la St. Petersburger Festivalorchestra, la Osnabrücker Sinfonieorchester, la Züricher Tonhalle, la Sinfonieorchester des Bayerischen Rundfunk e l’Orchestra Mozart.
Nell’ottobre 2009 ha partecipato come solista alla prima esecuzione austriaca del “Viola Tango Rock Concerto” di Benjamin Yusupov sotto la direzione di Diego Matheuz e nel novembre 2014 ha eseguito il concerto per viola e orchestra di Béla Bartók con la Sudecka Filharmonia.
Nell’ambito della musica da camera ha sviluppato una lunga esperienza, collaborando con numerosi artisti tra i quali Isabelle Faust, Giuliano Carmignola, Mario Brunello, Alessio Allegrini, Sebastian Breuninger, Guy Braunstein, Lorenza Borrani, Thomas Zehetmaier, Kolja Blacher, Hagai Shaham, Alexis Cardenas, Francesco Senese, Wolfram Christ, Julian Arp, Philippe Berrod, Marcelo Nisinman, Chiara Tonelli, Jacques Zoon, Maurizio Grandinetti, Ingrid Fliter, l’Henschel Quartet, l’Arcanto Quartet ed Edicson Ruiz e Patrick Demenga con i quali ha effettuato diverse registrazioni per Trio e Duo.
Dal 2011 Danusha Waskiewicz ha intrapreso una stabile collaborazione con il pianista Andrea Rebaudengo con cui si è esibita in duo in vari festival tra i quali il “Festival Musica sull’Acqua” e il Lucerne Festival.
Nel giugno 2013 hanno inciso il loro primo CD dal titolo 21 Songs for Viola and Pianoforte.
Nell’estate del 2014 è stata ospite del Festival Suoni delle Dolomiti dove ha eseguito le Variazioni Goldberg di J. S. Bach assieme alla violinista Isabelle Faust e al violoncellista Mario Brunello.
Nel campo dell’insegnamento si occupa sia della formazione musicale di bambini e ragazzi, sia del perfezionamento di studenti nell’ambito solistico e orchestrale.
È docente presso la scuola Roberto Goitre di Colico, collabora con la Scuola di musica di Fiesole, la Aldeburgh Strings in Inghilterra, l’Accademia dell’Orchestra Mozart di Bologna e la Hochschule für Musik di Lucerna.
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24 ottobre, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Da martedì 16 a giovedì 25 ottobre la scultura “Il pescatore di perle” di Gloria Pastore esposta presso il Ridotto del teatro di San Carlo

In occasione della rappresentazione di “Les Pêcheurs de perles” di Georges Bizet, in programma al Teatro di San Carlo da martedì 16 a giovedì 25 ottobre, presso il Ridotto del Lirico napoletano sarà esposta la scultura “Il pescatore di perle” di Gloria Pastore.
Opera del 2010 (parte di una installazione esposta in una precedente mostra al Museo Archeologico Nazionale di Napoli), la scultura raffigura un pescatore di un mondo esotico e lontano, con il corpo segnato da tatuaggi tribali quale segno della sua antica cultura, metafora della ricerca della perfezione -le perle- nell’immenso “mare della vita”.
Un segno forte, una “presenza” che attrae per la sua diversità in un contesto – il ridotto del Teatro di San Carlo – che per un breve periodo si trasforma in palcoscenico per Il pescatore di perle di Gloria Pastore.
La scultura, immagine ed espressione della sensibilità contemporanea, esplicita, tra l’altro, il rapporto tra passato e presente attraverso il viaggio, inteso come storia, che diventa perciò anche disvelamento della realtà, così come nel melodramma di Bizet le dinamiche sentimentali tra Nourabad, Léïla e Zurga si risolvono nel disvelamento della verità narrata nel terzo Atto.
Il pescatore di perle di Gloria Pastore, è parte di una più vasta installazione, ideata nel 2010 per la mostra dallo stesso titolo presentata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli; della scultura la stessa artista precisava:
«L’opera […] è una metafora del viaggio della vita, del cammino dell’uomo alla ricerca di se stesso e della perfezione; la perla è la perfezione, da trovare nell’immenso mare e da strappare al guscio imperfetto e duro che la contiene e la rete che trascina è il lungo percorso attraverso l’esistenza per raggiungere quel mistero; i tatuaggi sono codici di antiche culture […], messaggi di amore e di magia».
Il pescatore di perle è, dunque, «Uomo/viaggiatore, per i contatti e le vicende e le scoperte che il viaggiare propone […]. Lungo il cammino si è coperto infatti di segni impressi dagli incontri con tante diversità» ed il suo corpo «si è fatto serbatoio di memorie, contiene tempo ed esperienze; ma è tuttora bello e vigoroso: la stanchezza sembra non stia avendo ancora il sopravvento, la storia non è riuscita ancora ad avvilirlo. E quindi esso sembra poter sopportare ancora un futuro: altro cammino, altro tempo di ricerca, altro accumulo di dati e segni» (P. Di Maggio, M. De Gemmis, 2010), esperienze da trasferire a chi in seguito guarderà ed interpreterà quei segni, che rappresentano, innanzitutto, l’invito alla riflessione sul rapporto tra passato e presente.
Patrizia Di Maggio

Ufficio Stampa
Tel. +39 081-7972301
Fax +39 081-7972306
e-mail: ufficiostampa@teatrosancarlo.it
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15 ottobre, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Teatro San Carlo | , , , , , | Lascia un commento

Seattle Opera Presents Bizet’s Carmen October 15 to 29

Seattle—This fall, Seattle Opera presents Carmen, Bizet’s fiery tale of passion and jealousy, for seven performances, opening October 15 and running through October 29.
Carmen follows the destructive romance between a free-spirited, amoral woman and a tightly-wound soldier.
Overflowing with lively dance numbers, thrilling ensembles, and beloved arias including the “Habanera,” the “Seguidilla,” the “Toreador Song,” and the “Flower Song,” Carmen earns its reputation as the most popular opera of all time.
“Carmen, Don José, even Micaëla and Escamillo demand strong personalities—vocal and theatrical—for this opera to succeed,” says Seattle Opera General Director Speight Jenkins. “Their job is to replace all the images every audience member carries into the theater about these characters. I think our cast can do it.”
Making her Seattle Opera debut as Carmen is Anita Rachvelishvili, who has sung the role of the cigarette-smoking temptress at La Scala and the Metropolitan Opera, among others.
The New York Times called her “a significant talent” and found her “in her element in scenes that required raw emotion and full-throttled singing.”
Directing her in this production is Bernard Uzan, also a designer, artist manager, actor, novelist, librettist, and former impresario.
Uzan’s previous Seattle Opera credits include Italian operas such as Pagliacci, Macbeth, Manon Lescaut, La fanciulla del West, and Tosca; but he brings to Carmen, the most beloved French opera, the sensibility of a native Frenchman.
Mexican tenor Luis Chapa makes his Seattle Opera debut as Don José, the soldier tormented by his love for Carmen.
Former Seattle Opera Young Artist Michael Todd Simpson returns as Escamillo, while Norah Amsellem, last heard in Seattle as Elvira in I puritani, sings Micaëla.
Making his debut on the podium is conductor Pier Giorgio Morandi.
In the Friday/Sunday cast, Polish mezzo Malgorzata Walewska sings Carmen, with Fernando de la Mora making his company debut as Don José.
Former Seattle Opera Young Artist Caitlin Lynch makes her mainstage debut as Micäela.
Singing at all performances are Donovan Singletary as Zuniga, fresh from his Seattle Opera debut as Jake in Porgy and Bess, as well as current Young Artists Joseph Lattanzi (Moralès), Amanda Opuszynski (Frasquita), Sarah Larsen (Mercédès), Andrew Stenson (Remendado), and David Krohn (Dancäire).
The set, designed by R. Keith Brumley, comes from Lyric Opera of Kansas City; the costumes, designed by James Schuette, were first seen in Seattle Opera’s 2004 production of Carmen.
The choreographer is Peggy Hickey and the lighting designer will be Donald Edmund Thomas.

Seattle Opera’s production of Carmen is sponsored by Maryanne Tagney-Jones and David Jones.
Anita Rachvelishvili’s performances are sponsored by the James and Sherry Raisbeck Lead Singers’ Fund.
Seattle Opera’s 2011/12 Season is sponsored by Microsoft
.

Carmen premieres Saturday, October 15, and runs through Saturday, October 29.
Single tickets start at $25 and are available online at seattleopera.org, by calling 206.389.7676 or 800.426.1619, or by mobile phone at mobile.seattleopera.org.
Tickets may also be purchased at the Box Office by visiting 1020 John Street (two blocks west of Fairview), Monday to Friday between 9:00 a.m. and 5:00 p.m.

Press Contacts:
Jonathan Dean,
206.676.5543
jonathan.dean@seattleopera.org
Tamara Vallejos,
206.676.5559,
tamara.vallejos@seattleopera.org

Visuals Contact:
Monte Jacobson
206.676.5545
monte.jacobson@seattleopera.org

___________________________________________________________

Carmen

Music Georges Bizet
Libretto by Henri Meilhac and Ludovic Halévy
In French with English Captions

Marion Oliver McCaw Hall, Seattle, Washington
7 Performances: October 15, 19, 21, 22, 23m, 26, and 29, 2011
Approximate Running Time: 3 hours and 30 minutes, including two intermissions
Evening performances begin at 7:30 p.m.; matinee begins at 2:00 p.m.

Single ticket prices start at $25
Groups Save 15%: 206.676.5588
Seattle Opera Ticket Office: 206.389.7676/800.426.1619
Online orders: http://www.seattleopera.org

Premiere: Opéra-Comique, Paris, France, March 3, 1875
Previous Seattle Opera Presentations: 1964, 1971, 1978, 1982, 1987, 1995, 2004

Artists

Carmen: Anita Rachvelishvili† / Malgorzata Walewska*
Don José: Luis Chapa† / Fernando de la Mora†*
Escamillo: Michael Todd Simpson
Micaëla: Norah Amsellem / Caitlin Lynch†*
Moralès: Joseph Lattanzi†
Zuniga: Donovan Singletary
Frasquita: Amanda Opuszynski†
Mercédès: Sarah Larsen†
Remendado: Andrew Stenson
Dancaïre: David Krohn†

Conductor: Pier Giorgio Morandi†
Director: Bernard Uzan
Set Designer: R. Keith Brumley
Costume Designer: James Schuette
Lighting Designer: Donald Edmund Thomas
Choreographer: Peggy Hickey
English Captions: Jonathan Dean

Sets: Lyric Opera of Kansas City
Costumes: Seattle Opera

† Company debut
* On October 21 and 23 only

Michael Todd Simpson and Caitlin Lynch are former Seattle Opera Young Artists.
Joseph Lattanzi, Amanda Opuszynski, Sarah Larsen, Andrew Stenson, and David Krohn are current Seattle Opera Young Artists.

Learn more about Carmen! Seattle Opera offers the following educational opportunities:
Pre-Performance Talks: An hour and a half before every performance, in the Nesholm Family Lecture Hall at McCaw Hall, $7
Spotlight Guide: Download at seattleopera.org/spotlights (available in PDF and Kindle formats)
Free Public Previews:
9/28, 7 p.m., Edmonds Library
9/29, 2 p.m., Green Lake Library
10/1, 2:15 p.m., Kitsap Regional Library
10/3, 6:30 p.m., West Seattle Library
10/4, 7 p.m., Third Place Books
10/9, 2 p.m., Frye Art Museum
10/12, 2 p.m. Ballard Library
10/13, 12 p.m., Central Library

About Seattle Opera

Founded in 1963, Seattle Opera is one of the leading opera companies in the United States. The company is recognized internationally for its theatrically compelling and musically accomplished performances, especially the Opera’s interpretations of the works of Richard Wagner.
Since 1975, Seattle Opera has presented 38 cycles of the Ring (three different productions), in addition to acclaimed productions of all the other major operas in the Wagner canon. Seattle Opera has achieved the highest per capita attendance of any major opera company in the United States, and draws operagoers from four continents and 50 states.

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23 settembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica classica, Musica Lirica | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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