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La stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti riprende con il concerto del chitarrista Aniello Desiderio

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Mercoledì 18 gennaio 2017, alle ore 21, nel Teatro di Corte di Palazzo Reale, per la Stagione Concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti, atteso recital del chitarrista napoletano Aniello Desiderio.
L’énfant prodige della chitarra- ha debuttato come solista a soli 8 anni – già ospite della Scarlatti più volte con applauditissimi concerti, torna a Napoli con un repertorio tutto dedicato ad autori spagnoli ed italiani.
“I due paesi che hanno fornito il maggior numero di partiture originali alla chitarra sono la Spagna e l’Italia per questo ho scelto autori legati a queste due nazioni.”– spiega il M° Desiderio.
Uno dei chitarristi italiani più famosi nel mondo, vincitore di 18 premi in prestigiosi concorsi internazionali e autore di progetti discografici di successo (nel 2010 è stato in lizza per il Grammy Award), ha collaborato con artisti del calibro di Vladimir Spivakov, Gidon Kremer, Lorin Maazel, John Mc Laughing.
Chick Corea ha detto di lui: “Mi ha letteralmente sopraffatto quando ho ascoltato i suoi cd, penso che sia un maestro della chitarra e mi piace molto la scelta delle musiche che esegue”.
Nel 1999 la televisione tedesca gli ha dedicato un documentario in due parti.
Nel 2014 ha suonato nella Carnegie Hall a New York e dal 2010 è docente per il Summer International Academy del Mozarteum di Salisburgo.

Alle ore 11 di martedì 17 gennaio 2017, nell’ambito del ciclo “Parliamo di musica per le Scuole”, una serie di incontri divulgativi della Associazione Alessandro Scarlatti dedicati alle Scuole Medie e ai Licei, il M° Desiderio incontrerà più di 350 studenti per una lezione/concerto.

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani ( under 30): 10 Euro
Last minute: 3 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

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Mercoledì 18 gennaio 2017
Teatro di Corte di Palazzo Reale – ore 21.00

Programma

Isaac Albéniz (1860 – 1909)
Asturias
Sevilla

Joaquín Turina (1882-1949)
Sevillana Fantasia
Sonata op. 61

Gaspar Sanz (1640-1710): Suite Spagnola

Domenico Scarlatti (1685-1757)
Sonata K 144
Sonata K 149
Sonata K 32

Mauro Giuliani (1781 – 1829): Rossiniana n. 1

Carlo Domeniconi (1947): Koyunbaba op.19

Aniello Desiderio
aniello-desiderioNato a Napoli nel 1971, inizia lo studio della chitarra classica all’età di 6 anni.
I suoi maestri sono stati Pietro Piscitelli, Bruno Battisti D’Amario e Stefano Aruta; frequentando per diversi anni masterclass tenute dal compositore cubano Leo Brouwer.
Si è diplomato nel 1992 con il Massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.
Ha tenuto il suo primo concerto all’età di 8 anni, e la critica in quell’occasione iniziò a parlare di lui come “énfant prodige”.
Ha vinto 18 primi premi tra nazionali ed internazionali.
La carriera internazionale inizia nel 1989 durante il festival internazionale di Volos (Grecia), da quel momento in poi si è esibito in tutto il mondo: Svizzera, Giappone, USA, Danimarca, Finlandia, Grecia, Germania, Turchia, Francia, Irlanda, Norvegia, Svezia, Spagna, Venezuela, Brasile, Cuba, Messico, Austria, Polonia, Russia, Indonesia, Ungheria, Colombia, Olanda, Italia sia come solista che con diverse orchestre tra le quali “I Virtuosi di Mosca” diretti dal M° Vladimir Spivakov.
Ha suonato per alcune delle più prestigiose associazioni musicali nazionali e internazionali e alcuni tra i teatri più importanti del panorama internazionale tra i quali le Orchestre Radio France, Alessandro Scarlatti, Megaride, Pomeriggi Musicali di Torino, il Gubbio Summer Festival, la Bayerische Rundfunk TV, il Musikfest Bremen, il Ludwigsburger Schlossfestspiele, la Omni Concert Series di S. Francisco, la Alter Opera di Francoforte, la Tonhalle Dusseldorf, la Philarmonie di Monaco.
Nel novembre del 1996 ha tenuto il suo debutto a New York alla Manhattan School of Music.
Nel Maggio del 1999 la televisione tedesca BR/ARD ha prodotto un film musicale e un ritratto di Aniello Desiderio a Napoli che è stato mandato in onda più di 10 volte in tutta l’Europa dal 2000 al 2005.
Nel Settembre del 1999 ha ricevuto il premio “Artist in Residence” dalla Radio tedesca DLF e dal Musikfest di Bremen insieme al famoso violinista Gidon Kremer.
É stato invitato come artista al Galà del 70esimo anno di età di Lorin Maazel presso il Prinzregententheater di Monaco.
Ha fondato il gruppo “Passione Napoletana” con il quale suonano Gennaro e Gaetano Desiderio e altri musicisti di estrazioni diverse, e il “Tango con Passion” con il quale suona il famoso bandoneonista Romulo Larrea Montevideo, e la cantante Veronica Larc . Nel 2009 crea il suo ultimo progetto Aniello Desiderio’s Quartetto Furioso, chitarra, violino, piano e percussioni, con il quale ha inciso il suo primo lavoro discografico “4 and 4 Seasons Piazzola&Vivaldi” prodotto per la prestigiosa etichetta discografica Termidor, riscuotendo un tale successo della critica mondiale da essere presente in più di 50 riviste specializzate e presentato per i Grammy Awards 2010. Nel 2010 è stato in tour con una delle leggende della chitarra classica Angel Romero con il quale ha interpretato il concerto “Madrigal” di Joaquin Rodrigo. Il famoso chitarrista John McLaughlin lo ha scelto per l’esecuzione Prima Mondiale del suo concerto per chitarra e orchestra “Thieves and Poets” che si è tenuta al Festival Internazionale di Koblenz, Germania.
Nel 2014 debutta alla Carnegie Hall di New York.
Ha inciso diversi dischi per la Frame; Waku Music; Koch Universal; e nel 2006 ha fondato l’etichetta discografica Adoro Records.
Dal 2005 al 2012 è stato Professore presso l’Accademia di Musica a Koblenz (Germania), dal 2009 tiene un corso biennale di Alto Perfezionamento presso il Conservatorio di Musica di Avellino “Domenico Cimarosa”.
Dal 2010 è docente per il Summer International Academy presso il Mozarteum di Salisburgo.
Insegna chitarra presso il Conservatorio di Musica di Potenza.
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15 gennaio, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 3 dicembre la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita Jordi Savall con il suo gruppo Hespèrion XXI

Logo Associazione Scarlatti 2015-2016
Jordi Savall, uno dei protagonisti assoluti della scena musicale internazionale, torna a Napoli con il suo storico gruppo Hespèrion XXI: il maestro catalano sarà all’Auditorium di Castel Sant’Elmo alle ore 21 di giovedì 3 dicembre per la stagione concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti.

Savall – che è anche un grande interprete di grandi compositori dell’epoca barocca – da anni si dedica soprattutto a ricostruire con inesauribile passione i percorsi segreti della musica popolare, che passa dalle campagne alle corti e attraversa tempi e paesi diversi, mutando continuamente aspetto e allo stesso tempo conservando qualcosa di atavico.
I suoi viaggi musicali partono generalmente dal Mediterraneo – che per secoli è stato il centro del mondo e su cui si affaccia la sua amata Catalogna – e si diramano poi verso i quattro punti cardinali.
Si è dedicato alla musica araba e armena, celtica e ottomana ed è riuscito a far dialogare anche la musica spagnola e la giapponese, impegnando tutto se stesso in queste esplorazioni e riuscendo sempre a coinvolgere in questa sua passione anche gli ascoltatori.

Al centro del programma della serata, sono le “Folias”, antiche danze spagnole, le cui origini si perdono nella notte dei tempi e che, seguendo percorsi difficili da ricostruire, si sono diffuse fino all’Italia meridionale, alla Scozia e al Nuovo Mondo.
Sono giunte fino a noi sia in semplici versioni popolari di autori anonimi, sia in sofisticate elaborazioni di grandi compositori dell’epoca rinascimentale e barocca, e per vie misteriose sono poi arrivate in mezza Europa, fino all’Irlanda e alla Scozia – trovando segrete affinità con la musica celtica – e da lì sono arrivate fino alle colonie americane, rigenerandosi in ogni paese con nuove e diverse caratteristiche.

Biglietti
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani (under 33): 10 Euro
Last minute (under 33): 3 Euro – in vendita un’ora prima del concerto

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Giovedì 3 dicembre 2015, ore 21.00 – Auditorium di Castel Sant’Elmo
Folias & Canarios

Hespèrion XXI
Xavier Díaz-Latorre, chitarra
Guido Morini, organo & clavicembalo
Xavier Puertas: violone
Pedro Estevan: percussioni
Jordi Savall: Lyra da gamba (Anonimo italiano, ca. 1500); Viola da gamba basso a 7 corde (Barak Norman, Londra 1697)

Programma

Folias Antiguas

Diego Ortiz (1510 – 1570): La Spagna
Anonimo (CMP 121): Folias Antiguas (improvvisazione)
Anonimo: Folias Antiguas “Rodrigo Martinez” (improvvisazione)
Gaspar Sanz (1640-1710): Jácaras & Canarios

Diego Ortiz
Folia IV – Passamezzo antico I – Passamezzo moderno III
Ruggiero IX – Romanesca VII – Passamezzo moderno II

Pedro Guerrero: (?) Morisca
Antonio de Cabezón (1510-1566): Folia: Pavana con su Glosa
Anonimo (Tradizionale di Tixtla): Guaracha (improvvisazione)

Tradizioni celtiche nel Nuovo Mondo

Anonimo (Tradizionale irlandese): Regents Rant
Anonimo (Tradizionale scozzese): Lord Moira’s Hornpipe (Ryan’s Collection, Boston 1883)
Improvvisazione su Passacaglia
Antonio Martín y Coll (sec. XVII): Diferencias sobre las Folias
Francisco Correa de Arauxo (1584-1654): Glosas sobre “Todo el mundo en general”
Anonimo Canarios (improvvisazione)
Antonio Valente (sec. XVI): Gallarda Napolitana (improvvisazione)

Jordi Savall
Jordi Savall
Jordi Savall è una delle personalità musicali più polivalenti della sua generazione.
Da più di quarant’anni fa conoscere al mondo meraviglie musicali cadute nell’oscurità dell’indifferenza e dell’oblio.
Dedicatosi alla ricerca di queste musiche antiche, le studia e le interpreta, con la sua viola da gamba o come direttore.
Le sue attività di concertista, insegnante, ricercatore e creatore di nuovi progetti, sia musicali che culturali, lo collocano tra i principali artefici del fenomeno di rinascita della musica storica.
Ha fondato, insieme a Montserrat Figueras, i complessi musicali Hespèrion XXI (1974), La Capella Reial de Catalunya (1987) e Le Concert des Nations (1989), con i quali esplora e crea un universo di emozioni e di bellezza, che proietta sul mondo e su milioni di amanti della musica antica.
Secondo The Guardian (2011) “ciò che realmente lo distingue sono le sue incursioni fuori dal tempio dell’alta cultura. Ricercatore onnivoro, egli vaga dalle biblioteche di Manchester ai villaggi colombiani al fine di salvare tradizioni musicali, con registrazioni che vanno dai ritmi berberi alle estasi di un raga, dall’emozionante quiete di un lamento armeno alla vivacità di una gagliarda elisabettiana”.
Con la sua fondamentale partecipazione al film di Alain Corneau Tous les Matins du Monde (Premio César per la migliore colonna sonora), la sua intensa attività concertistica (140 concerti l’anno) e discografica (6 registrazioni ogni anno), e con la creazione della propria casa discografica ALIA VOX, fondata unitamente a Montserrat Figueras nel 1998, Jordi Savall ha dimostrato che la musica antica non deve necessariamente essere elitaria, e che anzi interessa a un pubblico di tutte le età, ogni volta più vario e più numeroso.
Il suo ingente impegno in concerti e incisioni può essere definito come un’opera “non tanto di semplice recupero musicale, quanto piuttosto di rianimazione creativa”, come ha scritto il critico Allan Kozinn su The New York Times (2005). Completati i suoi studi di violoncello al Conservatorio di Barcellona (1964), nel 1965 inizia come autodidatta lo studio della viola da gamba e della musica antica nel gruppo Ars Musicae, e perfeziona la sua formazione musicale dal 1968 alla Schola Cantorum Basiliensis (Svizzera), dove fino al 1993 ha collaborato con corsi e masterclass, come fa attualmente, come professore invitato, alla Juilliard School di Nuova York.
Nel corso della sua carriera ha registrato e pubblicato più di 200 dischi dei repertori di musica medievale, rinascimentale, barocca e del classicismo, con una speciale attenzione al patrimonio musicale ispanico e mediterraneo.
Essi gli hanno meritato molti riconoscimenti, tra cui Midem Classical Awards, ICMA e Grammy.
Per Jordi Savall “la musica è uno dei mezzi di espressione e di comunicazione più universali, e la misura della sua importanza e della sua significatività non può essere determinata secondo i criteri di evoluzione del linguaggio, quanto invece secondo il grado d’intensità espressiva, di ricchezza interiore e di umanità”.
I suoi programmi di concerto hanno trasformato la musica in uno strumento di mediazione in favore dell’intesa e della pace tra popoli e culture diverse, a volte in contrasto.
Perciò tra gli artisti invitati a fare parte delle sue formazioni si contano musicisti arabi, israeliani, turchi, greci, armeni, afghani, messicani e nordamericani.
Con giudizio unanime, nel 2008, Jordi Savall è stato nominato Ambasciatore dell’Unione Europea per il dialogo interculturale e, insieme a Montserrat Figueras, chiamato a fare parte degli “Artisti per la Pace” nel programma “Ambasciatori di buona volontà” dell’UNESCO.
La sua parabola artistica è considerata uno dei motori del rinascimento della musica antica, sia quella dell’Europa che quella del Nuovo Mondo e quella del Mediterraneo, ed è un riferimento primario nello studio, l’interpretazione, la direzione e l’approccio a diverse tradizioni culturali in un dialogo interculturale di grande significato che ha valicato tutte le frontiere.
La sua feconda carriera musicale gli ha meritato i più alti riconoscimenti nazionali e internazionali, tra i quali è doveroso citare i titoli di Dottore Honoris Causa delle Università di Evora (Portogallo), Barcellona (Catalogna) e Lovanio (Belgio), e anche il prestigioso Premio Léonie Sönning 2012, considerato il premio Nobel per la musica. “Jordi Savall è il testimone di un’eredità culturale comune d’infinita varietà. È un uomo per il nostro tempo” (The Guardian, 2011).

Hespèrion XXI
Il valore più importante della musica antica radica nella sua capacità, come linguaggio artistico universale, di trasmettere sensibilità, emozioni e idee ancestrali che catturano ancor oggi lo spettatore attuale.
Con il suo repertorio che va dal X fino al XVIII secolo, Hespèrion XXI cerca continuamente punti nuovi di unione tra Oriente e Occidente con una chiara volontà di integrazione e di recupero del patrimonio musicale internazionale, in particolare dell’ambito mediterraneo, stabilendo una connessione con le musiche del Nuovo Mondo americano.
Nel 1974, a Basilea, Jordi Savall e Montserrat Figueras, proprio con Lorenzo Alpert e Hopkinson Smith fondarono il gruppo Hespèrion XX, un gruppo di musica antica che intendeva recuperare e diffondere il ricco e affascinante repertorio musicale anteriore al XIX secolo a partire da nuove premesse: i criteri storici e gli strumenti originali.
Il suo nome, Hespèrion, significa “originario di Esperia”, che nell’Antica Grecia era la denominazione delle penisole più occidentali d’Europa: quella iberica e quella italiana.
Era anche il nome che riceveva il pianeta Venere quando compariva ad Occidente. Hespèrion XX, a partire dal 2000, cambiò il proprio nome in Hespèrion XXI.
Hespèrion XXI è oggi un punto di riferimento ineludibile per comprendere l’evoluzione della musica nel periodo che va dal Medio Evo fino al Barocco.
Il suo lavoro di recupero di opere, partiture, strumenti e documenti inediti ha un doppio valore incalcolabile: da un lato il rigoroso lavoro di ricerca apporta nuovi dati e interpretazioni delle conoscenze storiche di un’epoca e dall’altro lato, la squisita qualità delle interpretazioni mette a disposizione del pubblico la possibilità di godersi una naturalezza della delicatezza estetica e spirituale propria delle opere di quei tempi.
Fin dagli inizi, Hespèrion XXI assunse una direzione artistica chiara e innovativa che finirà per fare scuola nel panorama mondiale della musica antica, perché concepiva e concepisce la musica antica come strumento di sperimentazione musicale, con cui si ricerca la massima bellezza e l’espressività delle interpretazioni.
Qualsiasi interprete di musica antica è in debito con lo spirito originale di ciascun’opera e bisogna imparare a collegarcisi attraverso lo studio dell’autore, degli strumenti dell’epoca, dell’opera in sé e delle sue circostanze concrete. Però come artigiano della musica, è anche obbligato a prendere delle decisioni su quello che sta interpretando: il suo talento, la sua creatività e la sua capacità di trasmettere emozioni correlate alla sua capacità di collegare il passato al presente, la cultura con la sua divulgazione.
Il repertorio di Hespèrion XXI include, tra le varie cose, opere di repertorio sefardita, romanze castigliane, pezzi del Secolo d’Oro Spagnolo e l’Europa delle Nazioni. Alcuni dei loro programmi di concerti più celebrati sono stati Il canzoniere di Santa Maria di Alfonso X il Saggio, La Diaspora Sefardita, le musiche di Gerusalemme, di Istanbul, dell’Armenia o le Folías Criollas.
Grazie al notevolissimo lavoro dei numerosi musicisti e collaboratori che hanno collaborato con il gruppo in tutti questi anni, Hespèrion XXI svolge ancora un ruolo chiave nel recupero e nella rivalutazione del patrimonio musicale con una grande ripercussione a livello mondiale.
Ha pubblicato più di sessanta CD e in questo momento tiene concerti in tutto il mondo e partecipa abitualmente ai grandi Festival Internazionali della Musica Antica.
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30 novembre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni, Sale da concerto | , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 23 settembre la rassegna dell’Associazione Alessandro Scarlatti “Quattro chitarre tra Napoli e Spagna” si chiude con il concerto di Gerardo Arriaga

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Mercoledì 23 settembre presso l’Auditorium dell’Istituto Cervantes (v. Nazario Sauro, 23), alle ore 19, si conclude il ciclo di concerti “Quattro chitarre tra Napoli e Spagna”, realizzato dalla Associazione Alessandro Scarlatti in collaborazione con l’Istituto Cervantes di Napoli.

Protagonista sarà lo spagnolo Gerardo Arriaga, chitarrista, compositore, musicologo, direttore d’orchestra e responsabile della rivista “Roseta”, dedicata alla ricerca musicologica sugli strumenti a corda a pizzico e tastiera.
Il concerto, che avrebbe dovuto tenersi nel mese di giugno, è stato rimandato a causa di un infortunio occorso al M° Arriaga.

I programmi dei quattro concerti del ciclo si spostano sulle rotte del Mediterraneo fra Italia e Spagna, con un’ampia estensione cronologica che spazia dal Cinquecento di Diego Pisador o di Luis de Narvaez agli autori contemporanei come Hans Werner Henze o Luis Bacalov.
I quattro appuntamenti sono dunque una testimonianza dell’interesse che la chitarra ha suscitato nel corso dei secoli, tra echi legati alla musica folklorica spagnola (dalle danze rinascimentali alle descrizioni paesaggistiche del Novecento) e seduzioni del linguaggio contemporaneo, che ha saputo sfruttare la grande duttilità e la ricchezza timbrica dello strumento.

Biglietto unico: 5 Euro in vendita presso le prevendite abituali e un’ora prima dello spettacolo presso Istituto Cervantes

Infoline:
Associazione Alessandro Scarlatti
081 406011
www.associazionescarlatti.it

Instituto Cervantes Nápoles
Via Nazario Sauro,23
80132 Nápoles
Italia
Tel.: 39 081 195 633 11
Fax: 39 081 195 633 16
cultnap@cervantes.es

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Mercoledì 23 dettembre 2015, ore 19 – Auditorium Istituto Cervantes (v. Nazario Sauro, 23 – Napoli)
Gerardo Arriaga, chitarra

Programma

Luis de Narváez: Romance «paseábase el rey moro»

Diego Pisador: Pavana muy llana para tañer

Luis Milán: Pavana – Gallarda

Alonso Mudarra: Fantasía X

Luis de Narváez: Baxa de contrapunto

José Brocá: Crepúsculos (tres valses)

Joaquín Rodrigo: Aranjuez, ma pensée (rielaborazione del compositore del secondo movimento del Concierto de Aranjuez)

Dionisio Aguado: El fandango variado op. 16

Gaspar Sanz: Cinco piezas españolas

Eduardo Sainz de la Maza: Cinco piezas de «Platero y yo»

Manuel Ponce: Sonatina meridional

Gerardo Arriaga
Gerardo ArriagaHa cominciato gli studi musicali da autodidatta, per poi continuare presso l’Instituto Potosino de Bellas Artes, il Conservatorio Nacional de Música di Città del Messico, il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, il Real Conservatorio Superior de Música di Madrid, il Conservatorio Profesional de Amaniel, Madrid, e l’Università di Valladolid.
Ha studiato chitarra, composizione, musicologia e direzione d’orchestra; ha conseguito il dottorato in musicologia all’Università di Valladolid.
Tra i premi di interpretazione chitarristica, ha vinto il «José Ramírez» di Santiago de Compostela, premiato al Primer Concurso y Festival de Guitarra de La Habana ed al concorso «Cidade de Ourense».
Ha ottenuto due premi a conclusione degli studi presso il Real Conservatorio Superior de Música de Madrid, nelle specialità di chitarra e musicologia, ed il Premio Straordinario di Dottorato all’Università di Valladolid.
Con la chitarra classica e con diversi strumenti antichi a corda a pizzico ha tenuto numerosi concerti in quasi tutti i paesi europei e in molti paesi dell’America, come solista o con gruppi di musica da camera, sia come chitarrista che come direttore.
Ha tenuto numerosi corsi in Spagna, sia nei Conservatori che presso le Università ed ha inciso, tra gli altri, un disco con chitarra barocca dedicato a Santiago de Murcia, due con repertorio barocco spagnolo ed un CD doppio con suonate e suites complete per chitarra di Manuel M. Ponce.
È professore di musicologia presso l’Università Complutense di Madrid, già professore di chitarra presso il Real Conservatorio Superior de Música di Madrid, ha diretto per più di dieci anni il Gruppo di Musica «El Parnaso» dell’Università di Valladolid; dirige la rivista Roseta, dedicata alla ricera musicologica sugli strumenti a corda a pizzico e tastiera.
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21 settembre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Chitarristi, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 27 maggio il napoletano Edoardo Catemario ospite del terzo appuntamento del ciclo “Quattro chitarre tra Napoli e Spagna”, organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti in collaborazione con l’Istituto Cervantes di Napoli

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Mercoledì 27 maggio, presso l’Auditorium dell’Istituto Cervantes, alle ore 19, terzo appuntamento del ciclo di concerti Quattro chitarre tra Napoli e Spagna, realizzato dalla Associazione Alessandro Scarlatti in collaborazione con l’Istituto Cervantes di Napoli.
Protagonista del concerto sarà Edoardo Catemario di origini napoletane e di cultura cosmopolita, uno dei maggiori interpreti, nel panorama internazionale, della chitarra classica, uno dei più grandi specialisti attuali di questo strumento.
Testimone d’eccezione della grande tradizione iberica e sudamericana, è anche un raffinatissimo interprete di trascrizioni bachiane, come testimonia il disco “Bach for Guitar”, con il quale ha avuto inizio il suo sodalizio con l’etichetta discografica Decca.
Insegnante e didatta in numerosi centri e fondazioni internazionali ha collaborato con il Mozarteum di Salisburgo durante la “Sommer Akademie”, con la Royal Academy di Londra ed è stato titolare della cattedra di perfezionamento ed interpretazione presso il “Conservatoire International de Paris” dal 1995 al 2001.

I programmi dei quattro concerti del ciclo si spostano sulle rotte del Mediterraneo fra Italia e Spagna, con un’ampia estensione cronologica che spazia dal Cinquecento di Diego Pisador o di Luis de Narvaez agli autori contemporanei come Hans Werner Henze o Luis Bacalov.
I quattro appuntamenti sono dunque una testimonianza dell’interesse che la chitarra ha suscitato nel corso dei secoli, tra echi legati alla musica folklorica spagnola (dalle danze rinascimentali alle descrizioni paesaggistiche del Novecento) e seduzioni del linguaggio contemporaneo, che ha saputo sfruttare la grande duttilità e la ricchezza timbrica dello strumento.

Biglietto unico: 5 Euro, in vendita presso le prevendite abituali e un’ora prima dello spettacolo presso l’Istituto Cervantes

Infoline:
Associazione Alessandro Scarlatti
081 406011
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Instituto Cervantes Nápoles
Via Nazario Sauro,23
80132 Nápoles
Italia
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Mercoledì 27 maggio 2015, ore 19 – Auditorium Istituto Cervantes (v. Nazario Sauro, 23 – Napoli)
Edoardo Catemario, chitarra

Gaspar Sanz (1640 – 1710): Suite española

Manuel de Falla (1876 – 1946):
Homenaje (pour le tombeau de Claude Debussy)
Danza del molinero da El sombrero de tres picos

Joaquín Turina (1882 – 1949): Fandanguillo y Sevillana

Francisco Tárrega (1852 – 1909)
Lagrima
Adelita
Marieta
Maria
Recuerdos de la Alhambra

Isaac Albéniz (1860 – 1909)
Capricho catalan
Torre bermeja
Asturias

Edoardo Catemario

Foto Quagli

Foto Quagli

È nato a Napoli ed ha intrapreso lo studio della chitarra all’età di cinque anni.
Ha studiato dapprima con Salvatore Canino, poi con Pedata, Tomás, Aruta e Maria Luisa Anido. Pianoforte e analisi con Titina De Fazio ed interpretazione con i compositori latinoamericani Leo Brouwer e Oscar Casares.
Chitarrista estremamente versatile, passa con disinvoltura dal repertorio romantico (suonato su strumenti originali) a quello barocco , al novecento storico alla musica contemporanea e d’avanguardia.
Il suo repertorio include una enorme quantità di pezzi solistici, oltre che la quasi totalità del repertorio da camera e 42 concerti per chitarra ed orchestra.
Vanta al suo attivo numerosi primi premi di concorsi nazionali ed internazionali.
Ha vinto, tra l’altro, il primo premio dei prestigiosissimi concorsi “Andrés Segovia” di Almuñecar (Granada) nel 1991 e di Alessandria nel 1992.
Catemario si è esibito in concerti, emissioni radiofoniche e televisive nonché nei maggiori festival di musica da camera ed è apparso in numerose trasmissioni televisive e radiofoniche per le maggiori reti nazionali europee TVE2 (Spagna), RTF3 (Francia), RAI1 e RAI3 (Italia).
Ha suonato in prima assoluta composizioni a lui dedicate tra cui: “El Kalasha de AValokitesvara” di Eduardo Morales Caso, “Drei lieder” di Alexander Mullenbach, “Cuadernos de Danzas” di Mauricio Sotelo, “Memorie di una maschera” di Patrizio Marrone”, “Carpe Diem” di Gerard Drozd“ e “I racconti di Mamma Orca” di Roberto De Simone.
E’ stato ospite in qualità di solista di grandi orchestre ed affianca alla sua carriera da solista una intensa attività cameristica.
La sua produzione discografica include lavori per: DECCA Records, ARTS Music e Koch Schwann.
Le sue registrazioni hanno vinto numerosi premi della critica fra le quali: Cinque stelle di “Musica” (Italia), Scelta del mese di CD classica (Italia), Scelta dell’editore di Guitart (Italia), Joker di Crescendo (Belgio) fra le altre…
Nel Gennaio 2004 la sua incisione del Concerto n.1 di Giuliani è stata allegata al BBC Music Magazine.
Ha tenuto Master Classes in Germania, Francia, Spagna, Italia, USA, Regno Unito, Australia ed Austria.
Ha collaborato con il Mozarteum di Salisburgo durante la “Sommer Akademie” tra il 2001 ed il 2007 e con La Royal Academy di Londra dove viene regolarmente invitato.
E’ stato titolare della cattedra di perfezionamento ed interpretazione presso il “Conservatoire International de Paris” (Parigi, Francia) dal 1995 fino al Giugno del 2001.
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25 Mag, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Chitarristi, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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