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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Lunedì 18 febbraio a Villa di Donato la rassegna “Max 70” propone il Quartetto Elsa


Si terrà lunedì 18 febbraio, alle ore 20.30, presso Villa di Donato (piazza S. Eframo Vecchio – Napoli) il terzo appuntamento con la grande musica da camera, per la rassegna MAX 70.
Questa volta sul “palco” della dimora settecentesca si esibirà il Quartetto Elsa, ensemble nato nel 2014 in seno alla JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dall’incontro tra i violini Alice Notarangelo e Sofia Bandini, la viola di Emanuele Ruggero e il violoncello Leonardo Notarangelo.
Nonostante la giovane età della formazione e dei suoi componenti, il quartetto Elsa vanta esibizioni importanti fra cui a Palazzo Chigi in occasione del Premio Strega 2014, a Villa Madama alla presenza della Presidente della Camera dei Deputati, a Castel Sant’Angelo, presso Villa D’Este a Tivoli, all’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede a Villa Bonaparte, alla Basilica di San Giovanni in Laterano e per il Festival “Villa Pennisi in Musica”.
Inoltre ha avuto modo di partecipare a numerose Masterclass tenute da Lawrence Dutton (Emerson String Quartet), Lukas Hagen (Hagen Quartett), David Romano (Sestetto Stradivari), Marco Fiorini (Quartetto di Roma), Nikita Boriso-Glebsky (Premio Sibelius 2010), Vladimir Mendelssohn, Luca Sanzò, Alberto Mina (Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia), Ezio Bosso, Roberto Gonzalez-Monjas (Primo Violino di spalla dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia).
Il Quartetto ha ricevuto numerosi premi tra cui il Primo Premio Assoluto al 17° Concorso Nazionale “Riviera Etrusca”, il Primo Premio Assoluto al 10° Concorso Internazionale “Città di Tarquinia”, il Primo Premio per la categoria Musica da Camera al 24° Concorso Internazionale “Anemos”, il Primo Premio Assoluto al 16° Concorso “Città di Magliano Sabina”, il Primo Premio al Premio Accademia Giovani 2018, il Primo Premio Assoluto e il Premio Speciale “Piero Farulli” per il giovane quartetto più promettente al Premio Crescendo 2017.
Dal 2016 frequenta il Corso di Alto Perfezionamento per Quartetto d’Archi dell’Accademia Stauffer di Cremona e nel 2017 è stato selezionato per far parte del progetto “Le Dimore del Quartetto”.

Come consuetudine, sarà servito, a conclusione dello spettacolo, il “menù dell’accoglienza” napoletano con Verza e riso, rigatoni Setaro “co’ Zuffritto” e, per finire, le immancabili graffette calde.
Si ringrazia lo sponsor Antico Pastifico Setaro.

Posto unico: 30 euro
Riservato agli abbonati 10% di sconto sugli spettacoli della rassegna di teatro “A cena con…monologhi d’artista”

Info abbonamenti – Chiara Reale
Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato (nella mail di prenotazione indicare cognome, contatto telefonico e numero di posti prenotati)
Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net
NB: Nella Piazza Sant’Eframo Vecchio, di fronte alla Villa trovate un Garage

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
Mail: info@villadidonato.it
Web: www.villadidonato.it
Fb: https://www.facebook.com/villadidonato/
Instagram: Villa di Donato

Press e accrediti:
Chiara Reale per Villa di Donato
0039/3805899435
chiara.reale81@gmail.com

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Stagione 2018/19 Live in Villa di Donato – rassegna Max 70
Lunedì 18 febbraio, ore 20.30, Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli

Quartetto Elsa
Alice Notarangelo e Sofia Bandini, violini
Emanuele Ruggero, viola
Leonardo Notarangelo, violoncello

Programma

Franz Joseph Haydn: Quartetto op. 33 n. 1 in si minore

Giacomo Puccini: Crisantemi per Quartetto d’archi

Franz Schubert: Quartetto n. 13 in la minore D804 “Rosamunde”

14 febbraio, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica da camera, Regioni | , , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 22 ottobre la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti si inaugura con l’ensemble “Il Giardino Armonico”, diretto da Giovanni Antonini e la violinista Isabelle Faust


Domenica 22 ottobre, alle ore 20.30, la Stagione Concertistica della Associazione Alessandro  Scarlatti inaugura presso il Teatro Sannazaro (via Chiaia, 157 – Napoli), che ospiterà i 23 concerti previsti fino ad aprile 2018.
Il concerto d’inaugurazione è affidato alla violinista Isabelle Faust e all’Ensemble “Il Giardino Armonico”, diretto da Giovanni Antonini, che recentemente hanno inciso per la casa discografica Harmonia Mundi l’integrale dei concerti di Mozart, vincendo il Gramophone Awards 2017.

In programma ci saranno il primo e l’ultimo dei 5 concerti per violino di Mozart, tutti composti nello stesso anno 1775.
Isabelle Faust chiarisce questa scelta: “Amo l’idea di mostrare l’incredibile progresso che ci fu nell’arco di pochissimi mesi nel modo mozartiano di scrivere concerti. Mozart corre forte nella composizione, raggiungendo nel Quinto un acme di bellezza”.
Completano il programma due sinfonie di Haydn, autore cui Il Giardino Armonico sta dedicando particolare attenzione, all’interno di un progetto che prevede l’incisione di tutte le sue sinfonie entro il 2032.
“Haydn ha scritto 104 sinfonie ed è in corso il monumentale progetto discografico, o la missione, di inciderle tutte con la collaborazione della Fondazione Joseph Haydn di Basilea, con l’etichetta indipendente Alpha e anche grazie all’intervento di un mecenate belgaspiega Giovanni Antonini, flautista e fondatore de Il Giardino Armonico – L’iniziativa, di cui sono direttore artistico, è stata denominata “Haydn2032”: l’intento, o la speranza, è pubblicare l’integrale delle sinfonie entro il 2032, celebrando così il trecentesimo anniversario della nascita del compositore, che cade in quell’anno.
Il Giardino Armonico si è formato a Milano nel 1985 ed è tra i più apprezzati gruppi musicali specializzati nell’esecuzione con strumenti d’epoca, uno degli ensemble più creativi, e al tempo stesso più rigorosi, di musica barocca in circolazione nel mondo, in una continua ricerca filologica che garantisce grande attenzione e rispetto verso le partiture originali.
Dopo aver vinto i prestigiosi concorsi Leopold Mozart e Paganini in tenera età Isabelle Faust è stata invitata a suonare con le orchestre più importanti del mondo, tra cui Berliner Philharmoniker, Orchestra of the Age of Enlightenment, Boston Symphony Orchestra, NHK Symphony Orchestra di Tokyo. I
l suo repertorio spazia dalle opere di Bach a compositori contemporanei quali Ligeti, Lachenmann e Widmann, sia in qualità di musicista da camera sia come solista con prestigiose orchestre o ensemble d’epoca.
Isabelle Faust suona lo Stradivari ‘Bella Addormentata’ (1704) “Per centocinquant’anni fu dimenticato nella casa di un’aristocratica famiglia in Germania senza che nessuno lo toccasse. Quando nel ventesimo secolo venne alla luce, lo definirono “The Sleeping Beauty”. È rifinito, flessibile, versatile. Ha corde di budello che oggi non si usano più e sono molto più adatte a Mozart rispetto a quelle di metallo adottate nei violini costruiti adesso”.

Costo del biglietto
Intero Platea e palchi I fila: 18 Euro
Intero Palchi II e III fila: 13 Euro
Ridotto (fino a 30 anni): 13 Euro
Last minute (fino a 25 anni, da 1 ora prima del concerto): 5 Euro

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Domenica 22 ottobre, ore 20.30 – Teatro Sannazaro (Napoli)

Isabelle Faust, violino
Il Giardino Armonico
Giovanni Antonini, direzione

Programma

Franz Joseph Haydn (1732 – 1809): Sinfonia in sol maggiore Hob. I:47 “Palindrome”

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791): Concerto per violino e orchestra n.1 in si bemolle maggiore K. 207

Franz Joseph Haydn: Sinfonia in fa minore Hob. I:49 “La Passione”

Wolfgang Amadeus Mozart: Concerto per violino e orchestra n.5 in la maggiore K. 219

Isabelle Faust

Foto Felix Broede

Isabelle Faust cattura l’attenzione dei suoi ascoltatori grazie a profonde e fedeli interpretazioni, basate su un’approfondita conoscenza del contesto storico delle opere ma anche su una puntuale attenzione all’attuale prassi esecutiva.
In giovane età Isabelle Faust è stata vincitrice dei prestigiosi concorsi Leopold Mozart e Paganini ed è stata in seguito invitata ad esibirsi con le principali orchestre del mondo, tra cui i Berliner Philharmoniker, la Boston Symphony Orchestra, la Sinfonica NHK di Tokyo, la Freiburger Barockorchester e la Chamber Orchestra of Europe.
Il 2016 segna il suo primo anno in qualità di “Artistic partner” della Mahler Chamber Orchestra.
Isabelle Faust si esibisce in un repertorio molto ampio che spazia da J. S. Bach fino ai compositori contemporanei quali Ligeti, Lachenmann e Widmann.
Sempre desiderosa di esplorare nuovi orizzonti musicali, Isabelle Faust è a suo agio sia come musicista da camera sia come solista delle più importanti orchestre sinfoniche e da camera.
A testimonianza della sua versatilità, in aggiunta ai grandi concerti del repertorio classico Isabelle Faust interpreta anche opere quali i “Kafka Fragments” di Kurtag con la soprano Anna Prohaska o l’Ottetto di Schubert su strumenti d’epoca.
Nell’arco delle prossime stagioni suonerà in prima esecuzione numerose nuove opere per violino e orchestra, tra cui concerti di compositori quali Ondrej Adamek, Marco Stroppa, Oscar Stranoy e Beat Furrer.
Nel corso della sua carriera Isabelle Faust si è esibita o ha registrato regolarmente con rinomati direttori d’orchestra quali John Eliot Gardiner, Philippe Herreweghe, Daniel Harding, Bernhard Haitink e Andris Nelsons.
Negli ultimi anni Isabelle Faust ha sviluppato una intensa collaborazione con il compianto Claudio Abbado, suonando e registrando sotto la sua direzione.
Il loro CD con i Concerti per violino di Beethoven e Berg con l’Orchestra Mozart ha ricevuto un “Diapason d’or” (Francia), un “Echo Klassik” (Germania), un “Gramophone Award 2012” (Gran Bretagna) così come un “Record Academy Award” (Giappone).
Isabelle Faust ha inciso diversi dischi per l’etichetta Harmonia Mundi insieme al suo partner abituale Alexander Melnikov.
Questi includono il loro ultimo album con le Sonate per violino e pianoforte di Brahms e precedentemente i Trii per pianoforte di Schumann.
La registrazione dei Concerti per violino di Mozart con Il Giardino Armonico e Giovanni Antonini e delle sonate per violino e fortepiano con Kristian Bezuidenhout sono stati pubblicati nella stagione 2016/17.

Il Giardino Armonico
Il Giardino Armonico, fondato a Milano nel 1985 e diretto da Giovanni Antonini, è oggi uno dei più noti e apprezzati gruppi specializzati nell’esecuzione con strumenti originali.
L’organico varia da tre a trenta musicisti secondo le esigenze di partitura, e il repertorio è incentrato soprattutto sulla musica strumentale e vocale del Sei e Settecento.
Il Giardino Armonico è regolarmente ospite delle più importanti sale da concerto e festival internazionali, prendendo parte anche a numerose produzioni operistiche tra cui “L’Orfeo” di Monteverdi, “La serva padrona” di Pergolesi, “Ottone in Villa” di Vivaldi e “Agrippina”, “Il Trionfo del Tempo e del Disinganno” e “La Resurrezione” di Händel e infine “Giulio Cesare in Egitto” con Cecilia Bartoli al Festival di Salisburgo nel 2012.
Il Giardino Armonico affianca alla concertistica una non meno intesa attività discografica.
Per molti anni ha inciso in esclusiva per Teldec Classics, conseguendo grande successo e ricevendo numerosi riconoscimenti internazionali per le registrazioni di musiche di Vivaldi, Bach e altri compositori del Settecento.
Per la casa discografica francese Naïve sono stati pubblicati “La Casa del Diavolo”, i Concerti per violoncello di Vivaldi con Christophe Coin, e in seguito l’opera “Ottone in Villa” di Vivaldi, disco premiato con il Diapason d’Or nel 2011.
Sono inoltre da ricordare i Concerti per violino di Vivaldi con Viktoria Mullova per l’etichetta inglese Onyx.
Dopo il successo di The Vivaldi Album realizzato nel 2000 con Cecilia Bartoli per Decca Classics (premiato con il Grammy Award), il gruppo ha realizzato in esclusiva con Decca/L’Oiseau-Lyre l’integrale dei Concerti Grossi op. VI di Händel e la cantata “Il Pianto di Maria” con Bernarda Fink.
Nel 2009 una nuova collaborazione con Cecilia Bartoli ha portato alla realizzazione di Sacrificium (Decca), disco di platino in Francia e Belgio e premiato del Grammy Award.
Sempre per Decca sono stati pubblicati gli album “Alleluia” (marzo 2013) e “Händel in Italy” (ottobre 2015) con il soprano Julia Lezhneva, entrambi con grande successo di pubblico e critica.
Con l’etichetta Alpha Classics – Outhere Music Group nel 2016 l’ensemble ha pubblicato Serpent & Fire con Anna Prohaska ricevendo nel 2017 l’ICMA “baroque vocal” e l’album Telemann (CD e LP) vincendo il Diapason d’Or nel gennaio 2017.
La registrazione di cinque Concerti per violino di Mozart con Isabel Faust segna l’intensa collaborazione con la grande violinista (Harmonia Mundi, 2016).
L’ensemble partecipa inoltre al progetto ventennale Haydn2032 a favore del quale è stata creata la Haydn Stiftung Basel per sostenere l’incisione dell’integrale delle Sinfonie di Haydn (Alpha Classics), insieme ad una serie di concerti in alcune capitali europee con programmi tematici incentrati su questo affascinante repertorio. Nel novembre 2014 è stato pubblicato il primo album “La Passione” vincendo l’Echo Klassik nel 2015.
“Il Filosofo”, realizzato nel 2015 è stato Choc Classica de l’Année.
Il terzo volume “Solo e Pensoso” (agosto 2016), e il quarto “Il Distratto” (marzo 2017) sono disponibili anche in LP.
L’ensemble ha collaborato con artisti di fama internazionale, tra i quali Giuliano Carmignola, Sol Gabetta, Katia e Marielle Labèque e Giovanni Sollima.
I progetti futuri includono una nuova tournée e la registrazione de “La Morte della Ragione”: un progetto incentrato sulla nascita della sensibilità barocca in Europa, che al contempo ricerca di una nuova esperienza di ascolto.
Nel 2018 proseguirà inoltre la collaborazione con la violinista Patricia Kopatchinskaja con un nuovo programma che sperimenta la feconda tensione tra passato e futuro, accostando l’accuratezza filologica alla musica contemporanea.

Giovanni Antonini
Nato a Milano, compie gli studi musicali presso la Civica Scuola di Musica e si perfeziona presso il Centre de Musique Ancienne di Ginevra.
È tra i fondatori dell’ensemble Il Giardino Armonico che dirige stabilmente dal 1989 e con il quale ha tenuto concerti in tutta Europa, Stati Uniti, Canada, Sud America, Australia, Giappone e Malesia, sia come direttore sia come solista al flauto dolce e flauto traverso barocco.
Ha collaborato con artisti di fama internazionale quali Cecilia Bartoli, Isabelle Faust, Viktoria Mullova, Giuliano Carmignola, Giovanni Sollima, Sol Gabetta, Katia e Marielle Labèque, Kristian Bezuidenhout.
Noto per la sua raffinata interpretazione del repertorio classico e barocco, è invitato regolarmente come direttore ospite presso le orchestre più prestigiose come i Berliner Philharmoniker, Concertgebouworkest di Amsterdam, Tonhalle di Zurigo, Mozarteumorchester Salzburg, Orquesta Nacional de España, Gewandhaus Orchester di Lipsia, Kammerorchester Basel.
È stato inoltre invitato a dirigere presso il Teatro alla Scala di Milano (Alcina, 2009), il Festival di Salisburgo (Giulio Cesare in Egitto, 2012; Norma, 2013 e 2015), il Teatro dell’Opera di Zurigo (Alcina, 2014 e 2016; Le Nozze di Figaro, 2016; dirigerà Idomeneo, re di Creta nel 2018).
In ambito discografico sono numerosi i progetti realizzati con Il Giardino Armonico, tra i quali spiccano le incisioni per Teldec Classics dedicate a Vivaldi (da ricordare Le Quattro Stagioni), J. S. Bach (Concerti Brandeburghesi), Biber, Locke e ad altri compositori del Settecento.
Per Naïve ha inciso l’opera “Ottone in Villa” di Vivaldi.
Negli ultimi anni con Il Giardino Armonico e con la partecipazione di importanti solisti ha pubblicato con Decca Classics, Harmonia Mundi e Alpha Classics – Outhere Music group.
Ha registrato “Norma” di Bellini con Cecilia Bartoli (Decca Classics, 2013).
Per Sony BMG l’integrale delle Sinfonie di Beethoven con la Kammerorchester Basel, di cui sono già state pubblicate le prime otto.
Da settembre 2013 Giovanni Antonini è Direttore Artistico del Festival Internazionale Wratislavia Cantans di Breslavia (PL), dove è stato insignito del Wroclaw Music Award (categoria musica classica) per l’elevata qualità artistica della programmazione.
E’ inoltre direttore artistico e musicale di Haydn2032, il progetto ventennale per cui è stata creata la Haydn Stiftung Basel e che prevede la registrazione integrale delle Sinfonie di F.J. Haydn con Il Giardino Armonico e la Kammerorchester Basel (etichetta Alpha Classics – Outhere Music group)
I primi quattro volumi sono stati realizzati con Il Giardino Armonico: La Passione (novembre 2014), Il Filosofo (maggio 2015), Solo e pensoso (agosto 2016), Il Distratto (marzo 2017).
L’Homme de Génie, il primo volume inciso con la Kammerorchester Basel, sarà pubblicato nel 2017.
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16 ottobre, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Italia, Musica, Musica classica, musica sinfonica, Napoli, Regioni | , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 25 maggio la rassegna “MusicAscolto in Salotto”, organizzata dall’Associazione IAAM, chiude con il recital del pianista Marco Rossi


Giovedì 25 maggio, alle ore 19.00, presso il Palazzo Carafa di Maddaloni (via Maddaloni, 6 – Napoli), ultimo appuntamento con la rassegna “MusicAscolto in Salotto”, organizzata dall’ Associazione IAAM, intitolato “Piano Recital”.
Marco Rossi, allievo del Maestro Dario Candela, ci accompagnerà durante la serata con un programma per piano solo.
Alla fine del concerto, come sempre, gli spettatori potranno unirsi ai musicisti nella splendida biblioteca, dedicata al compositore napoletano Mario Pilati, per un ricco aperitivo all’insegna della giovialità e dello scambio.

Programma

D. Cimarosa
Sonata n.17 in re minore
Sonata n.1 in si bemolle maggiore
Sonata n.9 in re minore

F. Chopin: Valzer op.34 n.2 in la minore

C. Debussy: Arabesque n.1 in mi maggiore

F. J. Haydn: Sonata n.47 in si minore

Contributo: 10 euro

Per maggiori info
cell.: 3454317836
eventi@iaam.it
www.iaam.it
fb: iaam

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22 Mag, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Associazione IAAM, Associazioni Musicali, Campania, Centro italiano di musica da camera, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Palazzo Carafa di Maddaloni, Regioni, Sale da concerto | , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 9 novembre la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita al Teatro di Corte di Palazzo Reale il terzo appuntamento con i Quartetti di Mozart eseguiti dal Quartetto di Cremona

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Mercoledì 9 novembre 2016, alle ore 21, al Teatro di Corte di Palazzo Reale, nell ambito della stagione concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti, terza tappa musicale del viaggio intrapreso dal Quartetto di Cremona attraverso i ventitré quartetti per archi composti da Wolfgang Amadeus Mozart dal marzo 1770 al giugno 1790.
Presentare tutti i Quartetti di Mozart è un’occasione speciale perché, effettivamente, non si sentono spesso – commentano i giovani strumentisti cremonesi – Questo permette di seguire al meglio l’evoluzione del genio di Salisburgo”.

In questo terzo appuntamento, ascolteremo tre dei sei Quartetti dedicati da Mozart a Haydn nel 1785: perfettamente consapevole del suo debito nei confronti di Haydn, gli dedicò una lettera in italiano, divenuta celebre, carica di affetto e riconoscenza.
«Un padre, avendo risolto di mandare i suoi figli nel grande mondoscrive Mozartstimò di doverli affidare alla protezione di un uomo molto celebre in allora, il quale per buona sorte era di più il suo migliore amico. Eccoti del pari, celebre uomo ed amico mio carissimo, i miei sei figli.»

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani ( under 30); 10 Euro
Last minute: 3 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

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Mercoledì 9 novembre 2016
Teatro di Corte di Palazzo Reale – ore 21.00

Programma

Integrale dei quartetti per archi di Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)
Terzo concerto – I quartetti dedicati a Haydn

Quartetto in mi bemolle maggiore K. 428
Quartetto in la maggiore K. 464
Quartetto in do maggiore K. 465
“Le dissonanze”

Quartetto di Cremona
Quartetto di CremonaNasce nel 2000 presso l’Accademia Stauffer di Cremona.
Si perfeziona con Piero Farulli e con Hatto Beyerle, affermandosi in breve come una delle realtà cameristiche più interessanti sulla scena nazionale e ben presto anche internazionale.
Il Quartetto è ospite regolare nei principali festival e rassegne in Europa, Sudamerica, Australia e Stati Uniti: Beethovenhaus e Beethovenfest di Bonn, Bozar di Bruxelles, Festival di Turku, Kammermusik Gemeinde di Hannover, Konzerthaus di Berlino, Wigmore Hall di Londra, Perth Festival in Australia, Coliseum di Buenos Aires, Metropolitan Museum di New York, sono tra i palcoscenici calcati dal quartetto.
Dal 2011 al 2014 come “Artist in Residence” presso la Società del Quartetto di Milano ha eseguito l’integrale dei quartetti di Beethoven, riscuotendo un tale successo da essere re invitati nel 2016 per eseguire il ciclo completo dei quartetti di Mozart.
Nell’estate 2016 riproporranno il ciclo Beethoven al festival di Norwich.
La stampa specializzata internazionale ne sottolinea le alte qualità artistiche ed interpretative ed emittenti radiotelevisive di tutto il mondo (quali RAI, WDR, BBC, VRT, SDR, ABC) trasmettono regolarmente i loro concerti in un repertorio che spazia dalle prime opere di Haydn alla musica contemporanea.
Dall’autunno 2011 sono titolari della cattedra di Quartetto presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona.
In campo discografico, nel 2011 è uscito per la Decca l’integrale dei Quartetti di Fabio Vacchi e nel 2012 per la Naxos, hanno inciso un disco dedicato ai compositori italiani dal titolo “Italian Journey”
Terminerà nel 2015 la pubblicazione dell’integrale dei Quartetti di Beethoven per la casa discografica tedesca Audite: il primo volume ha ottenuto subito importanti riconoscimenti come 5 stelle dal BBC Music Magazine e dallo Strad e nel giugno 2013 è stato nominato Disco Star del mese dal prestigioso Fonoforum tedesco. Grande successo hanno ottenuto anche i volumi successivi, esaltati dalla critica internazionale che unanimemente considera il quartetto di Cremona il vero erede del Quartetto Italiano
Tra gli ultimi riconoscimenti, ricordiamo il Supersonic Award della rivista tedesca Pizzicato e la nomination all’International Musical Award 2015 per la musica da camera.
Il Quartetto di Cremona è stato scelto come testimonial per il progetto “Friends of Stradivari”.
Cristiano Gualco suona un violino Giovanni Battista Guadagnini, Torino 1776
Paolo Andreoli suona un violino Paolo Antonio Testore, Milano ca 1758
Simone Gramaglia suona una viola Gioachino Torazzi, ca 1680
Giovanni Scaglione suona un violoncello Don Nicola Amati, Bologna 1712
La Fondazione Kulturfonds Peter Eckes aiuta il Quartetto di Cremona con questi straordinari strumenti, grazie alla gentile intermediazione del Dott. Gianni Accornero.
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7 novembre, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 2 novembre la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita la Wiener Concert-Verein Chamber Orchestra al Teatro di Corte di Palazzo Reale

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La sala dorata del Concert-Verein di Vienna, protagonista dei celebri Concerti di Capodanno, è la sede stabile della Wiener Concert-Verein Chamber Orchestra, fondata nel 1987 da membri dell’Orchestra Sinfonica di Vienna.
L’orchestra sarà diretta da Ulf Schirmer, attualmente Direttore Musicale dell’Opera di Lipsia, mercoledì 2 novembre, alle ore 21, al Teatro di Corte di Palazzo Reale, ospite della stagione concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti.

Il programma unisce tradizione e innovazione con la celebre “Trauersymphonie” di Haydn, e la Sinfonia n. 29 di Mozart, intervallate dalla Suite n.2 per fagotto e chitarra di Raffaele Bellafronte, classe 1961, solisti il fagottista italo-francese Patrick De Ritis e il chitarrista Davide Di Jenno.

La scelta del programma è una testimonianza tangibile della duplice inclinazione dell’orchestra, che fin dagli esordi si è dedicata a mettere in luce le connessioni tra la musica classica e quella contemporanea, come dimostra anche la produzione discografica, insignita nel 2005 da un “Amadeus Classic Award”.

La Sinfonia di Haydn deve probabilmente il sottotitolo Trauersymphonie (Sinfonia funebre) al desiderio del compositore – secondo tradizione più volte espresso– di essere accompagnato dal movimento lento il giorno dei suoi funerali (desiderio peraltro non esaudito).
Strettamente ispirata alla lezione di Haydn è la Sinfonia n. 29 di Mozart, una delle più famose del periodo giovanile.
Nella Suite di Raffaele Bellafronte, l’inusuale accostamento del fagotto e della chitarra permette al compositore abruzzese di utilizzare gli stilemi ritmici, melodici ed armonici propri del linguaggio del Tango.

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani ( under 30); 10 Euro
Last minute: 3 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

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Mercoledì 2 novembre 2016
Teatro di Corte di Palazzo Reale – ore 21.00

Wiener Concert-Verein Chamber Orchestra
Patrick De Ritis, fagotto
Davide Di Ienno, chitarra
Ulf Schirmer, direttore

Franz Joseph Haydn (1732 – 1809): Sinfonia in mi minore Hob. 44 “Trauersymphonie”

Raffaele Bellafronte (1961): Suite n. 2 per fagotto, chitarra e orchestra d’archi

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791): Sinfonia n.29 in la maggiore K. 201

Wiener Concert-Verein Chamber Orchestra

wiener-concert-vereinI Wiener Concert-Verein sono un’orchestra di statura internazionale che prende il nome originale dell’Orchestra Sinfonica di Vienna.
È stata fondata nel 1987 dai membri dell’Orchestra Sinfonica di Vienna.
Da allora l’orchestra ha effettuato ampie tournée ed è stata ospite acclamata di importanti festival musicali quali il Wiener Festwochen, il Festival di Bregenz, il Mozart Festival di Würzburg, l’Oldenburger Promenade Concerts, il Mozart Festival di Augsburg, l’Autunno di Praga, il Ljubljana Festival, il Vienna Klangbogen, l’Haydn-Tage di Eisenstadt e l’International Arts Festival di Shenzhen (Cina).
Nell’anno dedicato a Mozart (2006) l’orchestra ha effettuato tournée in Canada, Germania, Francia, Ungheria, Croazia, Slovenia e Svizzera.
Nel 2007 l’orchestra si è esibita in Francia, Spagna e Slovacchia.
Il suo repertorio spazia dalle composizioni orchestrali del periodo classico viennese fino alla musica contemporanea austriaca passando per i capolavori più celebri di ogni epoca e nazionalità.
Fin dai primi concerti si sono dedicati con successo all’esecuzione di prime mondiali (oltre quaranta composizioni contemporanee austriache ad oggi).
I CD dei Wiener Concert-Verein rappresentano una testimonianza tangibile della duplice inclinazione dei programmi dell’orchestra, mettendo in luce le connessioni tra la musica classica e quella contemporanea.
La collaborazione dell’orchestra con i compositori contemporanei è unica in Austria.
Numerosi lavori di compositori contemporanei austriaci sono stati presentati in rassegne musicali di grande risonanza che si susseguono dal 1993 nel Musikverein di Vienna.
I Wiener Concert-Verein hanno lavorato con acclamati direttori internazionali quali Vladimir Fedosejev, Leopold Hager, Ulf Schirmer, Marcello Viotti, Claus Peter Flor, Krzysztof Penderecki, Fabio Luisi e Martin Sieghart.
Ulf Schirmer ne è il Direttore Ospite Principale dal 2004.
I Wiener Concert-Verein sono sostenuti dalla Città di Vienna, dall’Ufficio della Cancelleria Federale Austriaca, dall’OESTIG e dall’AKM.
Nel 2001, 2002 e 2006 sono stati premiati dalla “Ernst von Siemens Music Foundation”.
Nel 2005 l’incisione dei Wiener Concert-Verein con musiche di Michael Haydn è stata insignita della “Amadeus Classic Award”, categoria “Orchestra and Large Ensemble”, in competizione con le incisioni delle Orchestre Filarmoniche di Vienna e Berlino.
Il più recente CD inciso dai Wiener Concert-Verein propone la 1a e la 2a Sinfonia di Carl Maria von Weber, e il suo Concert Piece op.79, sotto la direzione di Claus Peter Flor.

Ulf Schirmer
ulf-schirmerNato ad Eschenhausen in bassa Sassonia, ha studiato presso il Conservatorio di Brema e la Scuola Superiore di Musica e Teatro di Amburgo con György Ligeti, Christoph von Dohnányi e Horst Stein.
È stato assistente di Lorin Maazel ed ha diretto presso la Wiener Staatsoper le opere “Un Re in ascolto” di Luciano Berio, “Ertwartung” di Arnold Schönberg e “Raimonda” di Alexander Glazunov.
Dal 1988 al 1991 è stato Generalmusikdirektor della città di Wiesbaden, operando come direttore artistico dei concerti sinfonici, delle produzioni liriche e dei balletti nel Hessisches Staatstheater.
Nel 2000 ha ottenuto la cattedra di analisi musicale e drammaturgia musicale presso la Scuola Superiore di Musica e Teatro di Amburgo.
Dal 2006 è Direttore Principale dell’Orchestra della Radio di Monaco di Baviera, posizione che ha occupato fino alla attuale stagione 2016/2017.
Dal 2009 è stato Direttore Musicale dell’Opera di Lipsia, e nel marzo 2011 è stato nominato Direttore dell’Opera di Lipsia, posizione che ha occupato per 5 anni.
Nel 2013 ha diretto a Bayreuth la prima esecuzione dell’opera giovanile di Wagner “Die Feen”.
Tra il 1995 e il 1998 è stato Direttore principale della Orchestra Sinfonica della radio Danese.
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29 ottobre, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, musica sinfonica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 12 novembre la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti propone l’esordio napoletano del Quartetto Mucha

Logo Associazione Scarlatti 2015-2016
Giovedì 12 novembre 2015, alle ore 21, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, concerto di debutto a Napoli del Quartetto Mucha, per la stagione concertistica dell’Associazione Alessandro Scarlatti.
Il giovane quartetto si è costituito nel 2003 presso il Conservatorio di Bratislava ed è uno dei più promettenti ensemble di musica da camera della Slovacchia; la lunga lista di premi vinti in prestigiosi concorsi che li ha portati alla ribalta (tra cui la Martinů Competition di Praga e il Premio Paolo Borciani di Reggio Emilia) è coronata dalla vittoria del 1° premio al Leoš Janáček International Competition di Brno solo pochi mesi fa.
C’è una storia di famiglia dietro la costituzione del quartetto Mucha: il loro primo insegnante è infatti stato Stanislav Mucha, padre del violoncellista Pavol Mucha, nonché 1° violino di quel Quartetto Moyzes che ha fatto conoscere in tutta Europa la musica da camera composta in Slovacchia.
Anche questa sera avremo questa opportunità: il concerto è infatti concluso da un brano di Ilja Zeljenka, autore la cui produzione è stata fortemente ostacolata dal regime sovietico, dedicato a Beethoven.
Il resto del programma è una piccola storia della musica per quartetto d’archi con pagine di Haydn, Mozart, Beethoven.

Biglietti:
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani (under 33): 10 Euro
Last minute (under 33): 3 Euro – in vendita un’ora prima del concerto

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Giovedì 12 novembre 2015, ore 21.00 – Auditorium di Castel Sant’Elmo

Quartetto Mucha
Juraj Tomka, violino
Andrej Baran, violino
Veronika Prokešová, viola
Pavol Mucha, violoncello

Programma

Franz Joseph Haydn (1732 – 1809): Quartetto in re maggiore op. 76 n.5

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791): Quartetto in sol maggiore K. 387

Ludwig van Beethoven ( 1770 – 1827): Quartetto in fa minore op. 95 “Serioso”

Ilja Zeljenka (1932-2007): Quartetto n. 7 “Hommage a Beethoven”

Quartetto Mucha
Quartetto MuchaIl Quartetto Mucha è stato fondato nel 2003 al Conservatorio di Bratislava ed è oggi considerato uno dei più promettenti gruppi da camera della Slovacchia.
Il primo insegnante del Quartetto è stato Stanislav Mucha, padre del violoncellista Pavol Mucha e primo violino del Quartetto Moyzes.
Oggi il Quartetto Mucha studia presso l’Università della musica e delle arti di Vienna nella classe di Johannes Meissl e all’Accademia delle Belle Arti di Bratislava con Jan Slavik.
Il Quartetto ha vinto il 2° premio al Concorso Martinů di Praga nel 2010, altri numerosi premi in concorsi internazionali, ultimo dei quali il 2° Premio ed il premio del pubblico al Concorso Premio Paolo Borciani di Reggio Emilia nel 2014.
Sempre del 2014 è il Primo Premio al Concorso Internazionale di Musica da camera di Praga.
Il Quartetto Mucha ha frequentato i corsi dell’Accademia Internazionel di Reichenau
Nel 2012 e 2013, sotto la guida, fra gli altri, di Peter Schuhmayer, Johannes Meissl, Othmar Mueller, Hatto Beyerle, Andras Keller ha preso parte alle masterclasses di Gunter Pichler a Schwarzenberg; di Miguel da Silva e Alfred Brendel all’Accademia Musicale di Villecroze; di Gerhard Schulz, Michael Tree e Atar Arad all’Accademia internazionale di musica da camera McGill di Montreal.
Nella stagione 2014-15 studieranno con Gunter Pichler alla Scuola Superiore Reina Sofia di Madrid.
Il Quartetto Mucha è stato ospite di numerosi festivals e società di concerto internazionali fra cui Festival di Bratislava, Musikverein di Vienna, Schubertiade di Schwarzenberg e si è esibito in concerto in occasione della visita ufficiale della Regina Elisabetta d’Inghilterra nel 2008.
Nel novembre 2011 ha debuttato alla Philharmonie del Lussemburgo.
Nell’agosto 2013 è stato loro assegnato, dal Sindaco della città di Piestany, un premio speciale per il contributo dato alla diffusione della Musica slovacca nel mondo.
Fra i progetti futuri “Musica_litera” (un progetto che unisce musica e letteratura) e una tournée con musiche di Antonín Dvořák.
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11 novembre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni, Sale da concerto | , , , , , , , , | Lascia un commento

All’Auditorium di Castel Sant’Elmo un giovane quartetto francese di straordinario valore

Foto Vincenzo Moccia

Foto Vincenzo Moccia

Il recente appuntamento con la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ha avuto come protagonista il quartetto Ebène, nato nel 1999 da una collaborazione fra studenti del conservatorio di Boulogne-Billancourt, formato da Pierre Colombet e Gabriel Le Magadure (violino), Adrien Boisseau (viola, da poco inseritosi nell’organico al posto di Mathieu Herzog) e Raphael Merlin (violoncello).
Tre i brani proposti, iniziando dal Quartetto in do maggiore op.76, n.3 di Franz Joseph Haydn (1737-1806), appartenente ad una raccolta di sei quartetti, scritti nel 1797 e pubblicati nel 1799 con dedica al conte Erdődy.
In particolare il Quartetto n. 3 si è guadagnato l’appellativo di Kaiserquartett (Quartetto dell’Imperatore), in quanto Haydn eseguì il tema del secondo movimento, in occasione del compleanno di Francesco II, accompagnato da un testo del poeta Lorenz Leopold Haschka, che iniziava con le parole “Gott erhalte Franz den Kaiser” (Dio salvi l’imperatore Francesco).
Il motivo divenne prima l’inno ufficiale austriaco e poi, dal 1922, quello che è ancora oggi l’inno tedesco (“Deutschland, Deutschland über alles”), nel quale le parole di Haschka vennero sostituite con una lirica dello scrittore August Heinrich Hoffmann.
Con un salto di quasi due secoli, siamo approdati a “Ainsi la nuit”, quartetto concepito dal musicista francese Henri Dutilleux (1916-2013) a seguito di una commissione ricevuta dalla Fondazione Koussevitzky e completato nel 1976.
Dedicato alla memoria dell’amico Ernest Sussman e omaggio ad Olga Naumova, vedova di Serge Koussevitzky (grande direttore, compositore e contrabbassista, che nel 1942 aveva creato una Fondazione a suo nome, in ricordo della seconda moglie Natalie), il brano ebbe la prima a Parigi nel 1977, affidata al Quartetto Parrenin, mentre il Quartetto Juilliard, iniziale destinatario del pezzo, lo eseguì soltanto l’anno successivo.
“Ainsi la nuit” risulta fra i quartetti più interessanti del XX secolo, ed è stato oggetto di numerosi studi, volti a descrivere minuziosamente una partitura intrigante, costruita, a detta dell’autore, utilizzando un procedimento definito di “crescita progressiva”.
Dopo un breve intervallo, la seconda parte era rivolta interamente al Quartetto in la minore op. 51 n. 2 di Johannes Brahms (1833-1897), completato nel 1873, insieme al n. 1 in do minore, entrambi dedicati all’amico Theodor Billroth, chirurgo e musicista amatoriale.
Con queste due composizioni l’autore tedesco si cimentò in un genere cameristico che, fino ad allora, non aveva voluto mai affrontare (se si eccettua un quartetto in si minore risalente a venti anni prima, ricusato quasi subito, la cui unica testimonianza è contenuta nel diario di Clara Schumann).
Va ricordato, infine, che il Quartetto n. 2 in la minore contiene, nel primo movimento, le note “fa”, “la” e “mi” che, nella nomenclatura musicale tedesca, corrispondono a “F”, “A” ed “E”, indubbio richiamo alle iniziali del motto “Frei aber Einsam” (Libero ma solo”), caro al suo amico Joseph Joachim.
Veniamo ora al Quartetto Ebène, innanzitutto per osservare come il ventitreenne violista Adrien Boisseau, che ha sostituito da meno di due mesi Mathieu Herzog (anima dell’ensemble fin dalla sua fondazione), si sia già perfettamente integrato nel gruppo.
Vista poi nel suo insieme, la compagine rappresenta sicuramente uno straordinario quartetto, che abbina un perfetto affiatamento ad una grande freschezza interpretativa.
Confrontandosi con brani appartenenti a periodi molto diversi, il Quartetto Ebène ha fornito, durante tutto il concerto, esecuzioni di altissimo livello, toccando sicuramente l’apice nel pezzo di Dutilleux (che porta con sé un discreto bagaglio di sana modernità, faticosamente accettata da una larga fascia di spettatori), dove è riuscito a far emergere le molteplici sfaccettature legate alla composizione.
Pubblico meno numeroso di quanto meritasse la serata, che ha lungamente applaudito lo splendido ensemble, ricevendo come bis una versione di Stella by Starlight, standard jazz il cui motivo originale venne creato nel 1944 da Victor Young per la colonna sonora del film The Uninvited (La casa sulla scogliera), che ha permesso al Quartetto Ebène di confermare, anche in chiusura, la sua estrema versatilità.
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23 febbraio, 2015 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni, Sale da concerto | , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 18 febbraio il Quartetto Ebène debutta a Napoli nell’ambito della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti

Logo Associazione Scarlatti 2014-2015
Mercoledì 18 febbraio 2015, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, alle ore 21.00, il Quartetto Ebène per il suo debutto a Napoli nella stagione concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti ha scelto due momenti della grande tradizione quartettistica europea, uno classico e l’altro romantico.
Al centro, un poetico e sensuale omaggio alla notte di Henri Dutilleux, una delle voci più autorevoli del nostro tempo, scomparso nel 2013.

Considerato uno degli ensemble più creativi nel panorama cameristico internazionale, il Quartetto Ebène ha studiato a lungo con il Quartetto Ysaÿe presso il Conservatorio Superiore di Parigi e con insegnanti illustri e autorevoli quali Gábor Takács (fondatore del quartetto Takács ascoltato una settimana fa), Eberhardt Feldz e György Kurtág.
Nel 2004 al Concorso Internazionale ARD di Monaco di Baviera, dove ha vinto il Primo Premio e cinque riconoscimenti aggiuntivi, da “giovane e promettente ensemble”, il Quartetto Ebène è cresciuto ed è diventato uno dei più importanti quartetti della scena musicale internazionale con concerti alla Wigmore Hall di Londra, Concertgebouw di Amsterdam, Berliner Philharmonie e Carnegie Hall di New York).
Alan Kozinn, critico del New York Times, ha definito l’Ebène “Un quartetto d’archi che può facilamente trasformarsi in una jazz band”.
Il Quartetto è infatti conosciuto per le sue acrobazie stilistiche nelle quali accosta brani del repertorio tradizionale ad arrangiamenti e brani jazz.
“Come musicisti veniamo da una preparazione tradizionale in Conservatorio, ma il nostro violoncellista aveva un quartetto jazz, il secondo violino suona anche la batteria e io la chitarra – ricorda il violista Mathieu HerzogIl jazz è entrato nel nostro repertorio all’inizio solo come bis. In poco tempo avevamo pronto un intero programma da concerto di brani jazz e pop. Non è stata una scelta di marketing, la musica jazz e pop fa parte della nostra vita di musicisti”.

Il 2009 ha segnato l’inizio di un’importante collaborazione in esclusiva con Virgin Classics con la quale ha pubblicato i Quartetti di Debussy, Ravel e Fauré, vincendo premi internazionali: ECHO-Klassik, Télérama Award, Choc du Monde de la Musique e Miglior registrazione dell’anno della rivista Gramophone.
Il CD Fiction, pubblicato nel 2010, ha meritato l’Echo Award e ha conquistato i primi posti nelle più importanti classifiche mondiali.

Costo del biglietto
Platea I settore: 25 Euro
Platea II settore: 20 Euro
Platea III settore
Intero: 15 Euro
Giovani: 8 Euro
Last minute: 3 Euro (giovani al di sotto dei 25 anni, biglietti messi in vendita un’ora prima del concerto)

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Mercoledì 18 febbraio, ore 21.00 – Auditorium di Castel Sant’Elmo

Quartetto Ebène
Pierre Colombet, violino
Gabriel Le Magadure, violino
Adrien Boisseau, viola
Raphael Merlin, violoncello

Programma

Franz Joseph Haydn (1737 – 1806): Quartetto op. 76 n.3 “Imperatore”

Henri Dutilleux (1916 – 2013): Quartetto “Ainsi la nuit”

Johannes Brahms (1810 – 1856): Quartetto in la minore op. 51, n.2

Quarteto Ebène
Quartetto EbèneIl Quartetto Ebène ha grande classe ed è l’ensemble più creativo nel panorama cameristico internazionale del momento.
Nessun altro Quartetto riesce a muoversi con tanto entusiasmo e semplicità tra generi diversi.
Le acrobazie stilistiche del Quartetto Ebène, così inusuali nel mondo cameristico, inizialmente incontrano sguardi e orecchie diffidenti, forse per la connotazione del termine “crossover” così spesso utilizzato per parlare di mediocrità e ridondanza.
Il Quartetto Ebène, invece ogni volta che crea un nuovo pezzo lo fa sempre con grande gusto e coerenza interpretativa.
In ogni caso, il repertorio tradizionale del Quartetto Ebène non viene scalfito in nessun modo dal suo amore per il Jazz.
Al contrario, il suo approfondire “l’altro lato” della musica ne ispira le esibizioni donando nuova luce e nuova vita ai brani del repertorio classico.
Tra gli ensemble musicali francesi del momento c’è un tale fervore che si addice molto bene all’idea di “musica da camera moderna”. Questa nuova generazione di musicisti francesi ha affascinato il pubblico riscuotendo grande successo, convertendo gli ascoltatori in avidi fan del genere musicale cameristico.
I concerti sono così avvincenti, la presenza scenica talmente carismatica che nessuno può sfuggire alla suggestiva magia di questi capolavori.
Il Quartetto Ebène ha studiato a lungo con il Quartetto Ysaÿe presso il Conservatorio Superiore di Parigi e con eminenti insegnanti quali Gábor Takács, Eberhardt Feldz e György Kurtág.
Dal 2004, anno in cui il Quartetto Ebène ha trionfato al “Concorso Internazionale ARD” ricevendo il Primo Premio, oltre ad altri cinque riconoscimenti aggiuntivi, i quattro musicisti francesi hanno vinto il “Premio Belmont” per la Musica Contemporanea, attribuito dalla Fondazione Forberg-Schneider nel 2005 con cui tra l’altro è rimasto un legame molto stretto.
La Fondazione è stata molto generosa e ha dato loro la possibilità di utilizzare strumenti italiani unici appartenenti a collezioni private.
Da “giovane e promettente ensemble”, il Quartetto Ebène è cresciuto ed è diventato uno dei più importanti quartetti della scena musicale internazionale.
Dalla stagione 2007-2008 si è esibito nelle sale concertistiche più prestigiose d’Europa, Canada e Stati Uniti tra le quali la Wigmore Hall di Londra, il Concertgebouw di Amsterdam, la Berliner Philharmonie e la Canergie Hall di New York.
Il 2009 ha segnato l’inizio di un’importante collaborazione in esclusiva con Virgin Classics con la quale il Quartetto Ebène ha pubblicato i Quartetti di Debussy, Ravel e Fauré, vincendo molti premi tra i quali: “ECHO-Klassik”, “fff Télérama award”, il Premio “Choc du Monde de la Musique” e quello di “Miglior registrazione dell’anno” della rivista Gramophone.
Il Quartetto Ebène ha successivamente inciso, in collaborazione con il pianista Akiko Yamamoto, un CD con opere di Brahms, dimostrando ancora una volta la facilità con cui riesce ad interpretare una grande varietà di stili.
Nell’autunno del 2010 è stato pubblicato un album dal titolo Fiction per il quale il Quartetto Ebène ha ricevuto un “Echo Award” arrivando ai primi posti nelle più importanti classifiche mondiali. All’inizio della stagione 2011-2012 Virgin Classics ha pubblicato una versione live in DVD di Fiction registrata a Folies Bergère, Parigi.
Il Quartetto Ebène ha poi mantenuto fede al proprio impegno anche nella musica classica includendo KV421, KV465 e il Divertimento KV138 di Mozart nel loro CD di quartetti per archi del 2011 e musica da camera di Fauré in un cofanetto di CD, anch’esso pubblicato nel 2011.
Entrambe le registrazioni si sono aggiudicate un “Echo Award” nel 2012.
All’inizio del 2013 il Quartetto Ebène ha pubblicato un CD intitolato “Felix & Fanny” che include i quartetti per archi Op. 13 e Op. 80 di Felix Mendelssohn, nonché l’unico quartetto di archi composto dalla sorella Fanny.
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16 febbraio, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni, Sale da concerto | , , , , , , , | Lascia un commento

A Palazzo Carafa una pianista giovanissima, brava e molto determinata

Foto Max Cerrito

Foto Max Cerrito

Nella Sala Pergolesi di Palazzo Carafa di Maddaloni a Napoli, si è tenuto il concerto premio della beneventana Erminia Catalano, recente vincitrice , insieme ad Antonio Sensale, della categoria E (fino a 14 anni) della V edizione del Concorso Pianistico Europeo “Don Enrico Smaldone”.
La giovanissima interprete ha proposto un programma di ampio respiro, partendo dalla Toccata n. 4 in re minore BWV 913, scritta da Bach presumibilmente durante la sua permanenza a Weimar (1708-1717).
A seguire la Sonata in mi minore Hob. XVI: 47, dalla raccolta di sette sonate composte da Haydn fra il 1765 ed il 1772.
E’ stata poi la volta di Consolation n. 3 in re bemolle maggiore di Liszt, da Six penseés poétiques S. 172, risalente al periodo 1849-1850, la cui fonte di ispirazione letteraria fu l’omonimo libro di poesie del francese Sainte-Beuve, mentre musicalmente vennero prese come riferimento le “Romanze senza parole” di Mendelssohn.
Chiusura con l’ucraino Isaac Berkovich (1902-1972) e le sue Variazioni su un tema di Paganini, basate sul Capriccio n. 24.
Per quanto riguarda l’interprete, Erminia Catalano ha evidenziato una notevole versatilità, che le permette di spaziare con buona padronanza da Bach al Novecento, abbinando alla spiccata sensibilità e ad suono nitido, doti di elevato virtuosismo, il tutto sorretto da una determinazione senza fine.
Ricordiamo ancora che il concerto è stato preceduto da una breve presentazione della professoressa Maria Pia Cellerino, in qualità di direttrice artistica dell’Associazione Culturale e Musicale “Euterpe” di Angri (Sa) e organizzatrice del Concorso Pianistico Europeo “Don Enrico Smaldone”, e da un intervento del maestro Dario Candela, fondatore del Centro Italiano di Musica da Camera, che ha sede a Palazzo Carafa.
In conclusione una serata che ha dato modo ad una pianista giovanissima di farsi conoscere ed apprezzare, grazie ad un concerto che va considerato come ulteriore tappa verso una prestigiosa carriera.

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21 giugno, 2014 Posted by | Associazione Culturale e Musicale “Euterpe” di Angri, Associazioni Musicali, Campania, Centro italiano di musica da camera, Concorsi pianistici, Concorso Pianistico Europeo “Don Enrico Smaldone”, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 12 gennaio la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita la giovane pianista georgiana Khatia Buniatishvili

Critica Classica di Marco del Vaglio:


Giovedì 12 gennaio, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, alle ore 21, la stagione concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti riprende alla grande con il pianoforte di Khatia Buniatishvili.
Georgiana di nascita e viennese di studi, per la prima volta a Napoli, la Buniatishvili ha dato i suoi primi concerti a sei anni ed a tredici è stata invitata al prestigioso festival di Verbier in Svizzera.
Ora, a ventiquattro anni, è considerata tra i più interessanti pianisti della nuova generazione anche da Martha Argerich che dice di lei: “Kathia è una giovane pianista dal talento straordinario. Sono stata impressionata dalla sua musicalità eccezionale, dalla sua immaginazione e dal suo eclatante virtuosismo”.
L’interessante programma accosta tre momenti significativi e diversissimi fra loro della storia della Sonata per pianoforte nell’arco di circa 170 anni – Haydn, Liszt, Prokofiev – e una delle più felici pagine pianistiche di Stravinsky, nata per il grande Artur Rubinstein, prendendo le mosse dal fortunato balletto Petruška.

Prezzo del biglietto

I settore: 25 Euro
II settore: 20 Euro
III settore
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani: 8 Euro
Last minute (giovani al di sotto dei 31 anni): 3 Euro, in vendita un’ora prima del concerto
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Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Programma

Franz Joseph Haydn (1732 – 1809): Sonata in do minore, op. 30 n. 6 Hob. XVI:20

Franz Liszt (1811 – 1886): Sonata in si minore R178

Sergej Prokof’ev (1891–1953): Settima sonata in si bemolle maggiore op. 83

Igor Stravinskij (1882–1971): Tre movimenti da “Petruška”

Khatia Buniatishvili
Nata il 21 giugno 1987 a Tbilisi, la pianista georgiana Khatia Buniatishvili ha iniziato a studiare pianoforte molto presto insieme alla sorella maggiore Gvantsa e sotto la guida della madre, grande appassionata di musica. Suonare a quattro mani continua ad essere una delle attività preferite dalle due sorelle.
Il suo straordinario talento è stato riconosciuto quando era ancora giovanissima: all’età di sei anni ha debuttato da solista con un’orchestra; in seguito è stata invitata ad esibirsi in Svizzera, Olanda, Francia, Germania, Belgio, Italia, Austria, Russia, Israele e Stati Uniti.
Khatia Buniatishvili preferisce non essere considerata una ragazza prodigio – non è interessata al virtuosismo fine a se stesso.
Ammira innanzitutto i pianisti delle generazioni precedenti come Rachmaninov, Richter e Gould; stima la sua pianista preferita, Martha Argerich, per la sua unicità e quindi non guarda a lei come a un modello da emulare.
Inoltre, dal momento che si considera “in tutto una persona del ventesimo secolo”, Khatia Buniatishvili non si identifica con pianisti contemporanei.
Il modo di suonare intenso, a volte dolente, di Khatia Buniatishvili sembra rivelare una stretta e forte affinità con la musica popolare georgiana che, come lei stessa sostiene, ha notevolmente influenzato la sua musicalità.
Nelle sue interpretazioni i critici evidenziano una raffinata solitudine, quasi una malinconia, che la pianista non ritiene una caratteristica negativa.
Ha dichiarato infatti: “Il pianoforte è il più cupo degli strumenti, un simbolo di solitudine musicale a cui perfino un pianista deve fare l’abitudine”.
Durante i suoi studi al Conservatorio di Stato di Tbilisi, nel 2003 Khatia Buniatishvili ha vinto un premio speciale al ‘Concorso Internazionale Horowitz per Giovani Pianisti’ di Kiev e il primo premio al Concorso dell’Assistance to Young Georgian Musicians Foundation istituito da Elisabeth Leonskaya. Al Concorso Pianistico di Tbilisi dello stesso anno ha conosciuto Oleg Maisenberg che l’ha convinta a trasferirsi all’Accademia Musicale di Vienna, dove risiede ormai da diversi anni.
Nel 2008 ha ricevuto la medaglia di bronzo alla dodicesima edizione del Concorso Arthur Rubinstein, si è distinta come Miglior Interprete di Chopin e come ‘Audience Favourite’.
Khatia Buniatishvili è stata acclamata dalla critica per i suoi recital e concerti di musica da camera tenuti in rinomate sale, tra cui la Wigmore Hall di Londra, il Concertgebouw di Amsterdam e il Musikverein di Vienna. Nel 2008 ha debuttato alla Carnegie Hall (Zankel Hall) dove ha eseguito il Secondo Concerto per Pianoforte di Chopin.
L’anno successivo, al Musikverein, ha suonato con Gidon Kremer il Doppio Concerto di Mendelssohn, ed in seguito, con lo stesso Kremer e la Kremerata Baltica, è stata in tournée a Milano (Teatro alla Scala), Roma, Pavia e Istanbul. Altri appuntamenti hanno previsto apparizioni al festival La Folle Journée, Nantes, al festival La Primavera di Heidelberger ed al Festival Pianistico della Ruhr.
Inclusa nella serie New Generation Artist della BBC per il biennio 2009-2011, Khatia Buniatishvili collabora regolarmente con le orchestre della BBC, mentre nel 2010 ha ricevuto il Borletti-Buitoni Trust ed è stata nominata “Rising Star” per la stagione 2011-2012 dal Musikverein e dalla Konzerthaus di Vienna.
I prossimi appuntamenti vedranno Khatia Buniatishvili esibirsi con l’Orchestra Sinfonica della Radio di Francoforte, con la Filarmonica Israeliana (diretta da Kent Nagano) e con l’Orchestre de Paris (diretta da Paavo Järvi).
In recital apparirà a Berlino, Vienna, Amsterdam, Tokyo, alla Wigmore Hall, oltre che al Festival di Verbier, al Festival di Rheingau Musik e al MDR Musiksommer.

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9 gennaio, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Auditorium Castel S. Elmo, Concerti, Musica, Musica classica, Napoli, Pianisti | , , , , | Lascia un commento

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