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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Venerdì 6 aprile, primo appuntamento con “I Concerti del Conservatorio” S. Pietro a Majella con il pianista Francesco Nicolosi e l’Orchestra diretta da Francesco Vizioli

Concerto 6 aprile 2018

 

Venerdì 6 aprile 2018, alle ore 18,00 parte la Rassegna de “I Concerti del Conservatorio” S: Pietro a Majella di Napoli, nella Sala Scarlatti
Si esibiranno il Maestro Francesco Nicolosi e l’Orchestra del Conservatorio S. Pietro a Majella diretta dal Maestro Francesco Vizioli.

In programma musiche di Beethoven, Liszt-Busoni

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

 

PROGRAMMA

Ludwig van Beethoven

Ouverture da “Egmont” op.84

Franz Liszt

Rhapsodie Espagnole

Folies d’Espagne et Jota Aragonese

____________________

Ludwig van Beethoven

Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92 (1811-1812)

  • Allegro ma non troppo – Vivace
  • Allegretto
  • Presto – Assai meno presto
  • Scherzo Trio
  • Allegro con brio

Francesco Vizioli napoletano, ha compiuto gli studi musicali dapprima a Roma, dove si è diplomato in Pianoforte (con il massimo dei voti), Composizione e Direzione di Coro, poi a Napoli, dove, ultimo allievo di Franco Caracciolo, si è diplomato in Direzione d’Orchestra.
Si è perfezionato a Trier con Sergiu Celibidache, a Venezia con Franco Ferrara e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, con Norbert Balatsch, in Direzione di Coro.
Esperto del teatro musicale da camera del Settecento e del Novecento, negli ultimi anni ha esteso il suo repertorio ai grandi capolavori dell’Ottocento (Brahms-integrale, Schumann-integrale, Schubert-integrale, Dvorak, Caikoskij, Franck, Mahler) e del Novecento storico (Bartok, Prokofiev, Stravinskij, Petrassi, Berio).                                         Attento da sempre all’aspetto della divulgazione della cultura musicale con la progettazione e realizzazione di centinaia di conferenze, lezioni-concerto, guide all’ascolto, nel 2002 è stato autore e protagonista per Gambero Rosso Channel (RAI SAT) della fortunata serie Banchetto Musicale.                                                                                        Ha curato l’edizione italiana del volume Music and Brain  (Piccin editore).                       Incisioni di opere da camera in CD:                                                                                         P.Arcà,  Il Carillon del Gesuita; M. A. Grétry, Denys le Tyran, Padre Martini, Don Chisciotte

 

Francesco Nicolosi 
Diplomatosi giovanissimo con il massimo dei voti, Francesco Nicolosi parte all’età di diciassette anni dalla sua Catania alla volta di Napoli dove incontra Vincenzo Vitale, riconosciuto didatta tra i migliori della tradizione pianistica italiana.

Ben presto ne diventa uno dei migliori allievi tanto da essere considerato a tutt’oggi uno dei massimi esponenti della scuola pianistica partenopea.  Il 1980 é un anno importante con due Premi che segneranno il suo destino artistico: quello al Concorso Pianistico Internazionale di Santander e – soprattutto – la vittoria al Concorso Internazionale d’Esecuzione Musicale di Ginevra che dà inizio a una carriera internazionale che lo consacra come uno dei pianisti più interessanti della sua generazione..

Si é esibito nelle più importanti sale da concerto del mondo, dalla Queen Elizabeth Hall alla Wigmore Hall di Londra, dalla Victoria Hall di Ginevra alla Radio Nacional di Madrid, e ancora la Salle Gaveau di Parigi, il Teatro alla Scala e la Sala Verdi di Milano, il Teatro dell’Opera e l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, il Teatro di San Carlo di Napoli, l’Herkulessaal di Monaco, la Brahmssaal di Vienna, etc.

Oltre che in tutta Europa ha effettuato tournée in Islanda, Russia, Stati Uniti, Canada, Messico, Argentina, Singapore, Giappone e Cina ed è stato ospite dei più esclusivi festival quali: Festival dei Due Mondi di Spoleto, Rossini Opera Festival, Ravenna Festival, Festival di Ravello, Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, Estate Musicale Sorrentina, Taormina Teatro Musica, Settimane Musicali di Stresa, Settembre Musica di Torino, Mittelfest,  Weimar Kunstfest, Budapest Liszt Festival, Emilia Romagna Festival, Festival Ljubjana, Vilnius Piano Festival e molti altri.

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5 aprile, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Arte contemporanea, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Cultura, Direttori d'orchestra, Music, Musica, Musica classica, musica sinfonica, Napoli | , , , , | Lascia un commento

Venerdì 3 agosto si inaugura la mini-rassegna “Nel segno della donna” nell’ambito della XV edizione dei “Concerti d’estate di Villa Guariglia”

Caroline Haffner Murat

Venerdì 3 agosto, prenderà il via, nell’ambito della XV edizione dei “Concerti d’estate di Villa Guariglia”, promossi da Antonia Willburger, la mini-rassegna “Nel segno della donna”.
La serata prevede un doppio appuntamento: alle ore 19, nell’ambito del progetto “L’Arte della Felicità le ragioni del sentimento.Musica Arte poesia in una confluenza di versi, forme e suoni”, fortemente voluto da Barbara Cussino, dirigente dei Musei provinciali e per la progettazione della stessa Barbara Cussino, Vittoria Bonani e Floriana Gigantino, rispettivamente funzionarie del servizio Biblioteche e del servizio Musei, si svolgerà un reading poetico di versi di Carmen Grattacaso, Sigismondo Nastri, Francesco Iannone e Mario Fresa, con interventi coreografici a cura dell’Artestudio di Loredana Mutalipassi e la partecipazione del flautista Pasquale Occhinegro, neo-diplomato del conservatorio “G. Martucci” di Salerno, che punteggerà le letture con pagine di Claude Debussy, Francis Poulenc e Jacques Ibert.
A seguire verrà proiettato l’istant-movie firmato da Michele Schiavino ed Erminia Pellecchia, per la consulenza artistica di Pasquale De Cristofaro e Olga Chieffi, “Filmfelicità”, un viaggio nei Musei e nelle biblioteche della provincia di Salerno, prezioso corredo del catalogo pubblicato in occasione della mostra proposta dalla settore musei e Biblioteche della provincia di Salerno per la XLII edizione del Giffoni Film Festival.
Alle ore 21, il concerto di Caroline Haffner Murat, pianista con due cognomi altisonanti: il primo la riconosce erede del borgomastro salisburghese Sigmund Haffner, dedicatario della amata sinfonia mozartiana, il secondo discendente di Gioacchino Murat generale francese e re della città di Napoli, di cui s’innamorò perdutamente.
La Principessa si dividerà tra Fryderyk Chopin e Franz Liszt.
Il programma principierà con due notturni, il secondo in mi bemolle dell’op. 9 che ha il tono di una lettera amorosa per la fanciulla tenuta all’oscuro della fiamma suscitata in Chopin e il n.1 in do dell’opera 48 dalla conclusione tragica in cui si pensa al finale di Romeo e Giulietta.
Si continuerà con le due ballate, l’ op.38, caratterizzata da un’evidente simmetria strutturale, fondata sull’alternarsi di sezioni fra loro spiccatamente contrastanti, e da uno straordinario lussureggiare di modulazioni, mediante enarmonie, di quinte eccedenti, di appoggiature, di ardite dissonanze nuovissime per l’epoca e l’op. 47, una delle composizioni chopiniane più complete, in cui l’abituale contrasto è molto meno netto, il pathos meno accentuato, il tono nel complesso assai meno tragico, col suo vivo, ben marcato ritmo di danza che sostiene l’intera composizione.
La pianista ha scelto, quindi, di eseguire lo Scherzo n. 2 op. 31 in Si bemolle minore, sicuramente il più popolare, assai articolato e complesso nell’architettura e nell’armonia, con una ampia gamma di intonazioni, e caratteri espressivi che vi si susseguono senza soluzione di continuità.
A seguire, i primi tre preludi dell’ op. 28: il primo, in do maggiore Agitato, che ci riporta alla mente il primo preludio del Clavicembalo ben temperato di Bach, costruito sulla ripetizione modulante di un’unica figurazione, il secondo in La minore un Lento, a lungo considerato la più problematica composizione di Chopin, per le arditezze armoniche dell’accompagnamento, per la staticità della melodia e per la sconsolata mestizia dell’insieme, e per chiudere il terzo in Sol maggiore, un Vivace caratterizzato da un fluente ostinato affidato alla mano sinistra, mentre la destra esegue una delicata melodia a valori prevalentemente lunghi.
Ancora due ballate concluderanno il lungo omaggio al genio polacco, la prima op. 23, una delle sue opere più selvagge e caratteristiche, il cui attacco in La bemolle maggiore è la celebrata sesta napoletana, la “blue note” melanconica del tempo, e l’ultima, l’op. 52, un magnifico poema polifonico di modernità assoluta, il cui sfondo impreciso e nostalgico ha carattere quasi impressionista.
Finale en travesti con le melodie popolari di Venezia e Napoli, supplemento al secondo volume degli Anni di pellegrinaggio di Franz Liszt.
Due le visioni veneziane, Gondoliera, parafrasi della canzone “La biondina in gondoleta” e Canzone, fantasia su “Nessun maggior dolore” dall’Otello di Rossini, mentre l’immagine di Napoli è affidata alla Tarantella, spettacolare e tumultuosa scorribanda tra i vicoli, da cui non poteva non provenire una mandolinata ispirata da un tema di Cottrau.

Ingresso libero

Per info.:
CTA di Vietri sul Mare
Piazza Matteotti
84019 Vietri sul Mare .
tel. e fax: 089 211285
ctavietri@libero.it
cta@comune.vietri-sul-mare.sa.it
www.eventsandmusic.it

E’ disponibile una navetta per i concerti in partenza alle ore 20 dal teatro Verdi di Salerno, con ritorno dopo il termine del concerto.

L’ ufficio stampa:
Concita De Luca
cell.:393/9034488
Olga Chieffi
cell.:347/8814172

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1 agosto, 2012 Posted by | Cinema, Letteratura, Musica, Musica classica, Musica da camera, Pianisti | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 16 luglio la sezione classica dei “Concerti d’estate a Villa Guariglia” propone il suo secondo appuntamento

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Sabato 16 luglio, (Ingresso Libero) secondo appuntamento della sezione classica dei “Concerti d’estate di Villa Guariglia, organizzati da Tonia Willburger, con il contributo della Provincia di Salerno, del Centro Studi “Raffaele Guariglia”, del Comune di Vietri sul Mare, della Camera di Commercio di Salerno,della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, dell’Ept di Salerno e con la collaborazione tecnica è della Regione Campania, della Coldiretti Salerno e dell’Enoteca Provinciale di Salerno.
La serata verrà inaugurata, alle ore 20, nella piazzetta antistante la cappelletta di San Vito con una conversazione sull’ultima opera di Massimo Bignardi, “Carte d’imbarco. Il viaggio in Italia nelle rotte della contemporaneità” edito da Claudio Grenzi.
A discuterne con l’autore interverranno Ada Patrizia Fiorillo, dell’università di Siena, Pasquale Rocco in rappresentanza del Frac di Baronissi ed Eva Willburger.
L’opera evidenzia traiettorie di riflessioni storico critiche, nate intorno ai soggiorni e alle esperienze di alcuni artisti contemporanei nel Bel Paese che, nelle diverse declinazioni, richiamano ad un pellegrinaggio iniziatico, in pratica ad un ‘andare’ verso l’Italia avvertendo, rileva Bignardi, “nel nascosto ripostiglio dei desideri, ancora la memoria (oramai offuscata) di quella che, per la cultura del Novecento, era stata la terra del genius loci”.
I saggi, nati come relazioni degli studenti in occasione di seminari organizzati all’interno del corso, pongono l’attenzione a figure di artisti quali Brigitte Brand, presente a Venezia; Frédéric Brenner, che opera a Roma; Horiki Katsutomi, che vive nelle lande piemontesi; Anne-Clémence de Grolée e Jenny Saville nella Palermo del terzo millennio; Ivan Theimer sedotto dal classicismo fiorentino e Serghej Potapenko rifugiatosi in Piemonte; infine di Peter Willburger vissuto dagli anni Sessanta al 1998 (data della sua morte) a Raito.
Nell’opera di Willburger, scrive Bignardi, la natura mediterranea ha ceduto “il proprio ‘colore’, quello della sua materia, invitandoci a riflettere sulla nostra identità, orientandoci verso sentieri ancora poco battuti ove il colore è olfatto, tatto, gola e non solo privilegio dell’occhio”.

Alle ore 21, sarà lo stesso direttore artistico del cartellone dei Concerti d’Estate, il pianista Francesco Nicolosi, ad omaggiare Franz Liszt, nell’anno del bicentenario della nascita, proponendo la trascrizione della quinta Sinfonia di Ludwig van Beethoven in do minore op.67, inframmezzata da lettere e documenti del compositore tedesco, rivelati dalla voce di Geremia Longobardo.
Francesco Nicolosi, interprete lisztiano d’elezione, ha scelto di porre il suo sguardo sull’azione culturale svolta da Franz Liszt, quando tra il 1833 e il 1846, trascrisse la sinfonia fantastica di Hector Berlioz, le sue ouverture Roi Lear e Francs Juges, le Sinfonie n. 4, 5 e 6 di Beethoven, le ouverture dell’Oberon e del Franco Cacciatore e la Jubelouverture di Carl Maria von Weber.
Il valore della proposta di Franz Liszt può essere intesa con difficoltà oggi, nell’epoca della comunicazione globale, in tutta la sua portata di autentica rivoluzione culturale, ma neppure si può valutare la figura del genio ungherese se, accanto al creatore, non si considera in lui l’operatore che intendeva indirizzare il nuovo pubblico verso obbiettivi non più esclusivamente edonistici: una volta soggiogato il pubblico con le diavolerie, Liszt lo educava alla comprensione dei classici e dei contemporanei d’avanguardia, distinguendosi, così e collocandosi in una dimensione in attingibile dai Thalberg.
È un Beethoven titanico, quello della Quinta. Ma è anche un Beethoven più asciutto e meno enfatico rispetto a quello dell’Eroica.
La forma stessa è essenziale, senza espansioni retoriche, la coerenza interna rigorosa.
I temi sono netti e concisi, come lo scarno inciso d’apertura, un motto di sole quattro note.
Così si apre il primo movimento, l’Allegro con brio. Il primo tempo è forse la più perfetta applicazione della valenza tragica della tonalità di do minore, e della dialettica beethoveniana, basata sul contrasto di due idee, una veemente e una implorante; ma questa perfezione è dovuta innanzitutto alla configurazione icastica del tema – i celebri “tre più uno” colpi iniziali, esposti all’unisono – poi a una tecnica di elaborazione che fa percepire ogni dettaglio come logicamente consequenziale, necessario e imprescindibile; la seconda idea è solo un diversivo, nel fitto reticolato dell’elaborazione, che viene tuttavia interrotta da improvvisi silenzi e singole voci strumentali, dalla valenza angosciante ed interrogativa.
In questo contesto l’Andante con moto, in la bemolle maggiore, non ha la semplice funzione di stemperare la tensione, ma piuttosto di mantenerla sempre sottesa.
Con lo Scherzo si torna non solo alla tonalità minore iniziale, ma anche al medesimo inciso tematico, solo variato ritmicamente; è questo il movimento chiave per donare coerenza alla sinfonia.
Da una parte, infatti, il “motto” iniziale acquista, nella riproposizione, una valenza fatalistica (ma non bisogna dimenticare lo studio sul timbro, all’inizio, o il Trio contrastante, con entrate fugate); dall’altra parte il movimento sembra spegnersi nel nulla, con il “motto” sussurrato dai timpani, e sfocia invece in un episodio di transizione, tanto breve quanto decisivo, che congiunge direttamente i due ultimi tempi, attraverso un calibratissimo ed entusiasmante crescendo.
Si approda dunque, col Finale, alla risoluzione di tutti i conflitti esposti, con una trionfale fanfara che è in realtà la conversione ottimistica dell’idea iniziale; non a caso, nella mirabile costruzione in forma sonata.

Il dopo-concerto sarà firmato da 8 ristoranti tra Vietri sul Mare, Salerno e Sieti (Dal Pescatore, Enoteca Segetum, Il Principe e la Civetta, La Locanda del Cantastorie, L’Antica Pagliera, L’Argonauta e Taverna Santa Maria De Domno) in cui si rinnoverà quel felice connubio che solo musica e buona cucina riescono a realizzare.

Concerti d’estate è anche solidarietà: fino al 2 agosto (serata in cui saranno presenti anche alcuni bambini e la direttrice dell’orfanotrofio di Zhodino, Bielorussia) gli amici della rassegna di Villa Guariglia contribuiranno all’acquisto di un pianoforte per iniziare alla musica i piccoli.

Quest’anno la rassegna si avvarrà anche di un servizio navetta per e da Villa Guariglia, con partenza dal teatro Verdi di Salerno alle 20.00 e partenza da Villa Guariglia alla fine dell’evento.

Per info.:
ditta Rocciola: 347/ 4531429

L’Ufficio Stampa
Concita De Luca
Cell.: 328 0261294
Olga Chieffi
Cell-: 3478814172
sito web: www.eventsandmusic.it

Segreteria organizzativa:
CTA – Centro Turistico ACLI Vietri sul Mare
Piazza Matteotti
84019 Vietri sul Mare SA
telefono e fax: (+ 39) (0)89 211 285
mobile: (+ 39) 329 4158640
e-mail: ctavietri@libero.it oppure cta@comune.vietri-sul-mare.sa.it

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14 luglio, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Concerti, Musica classica, Musica da camera, Pianisti, Salerno | , , , | Lascia un commento

Al via venerdì 8 luglio la XIV edizione dei “Concerti d’estate di Villa Guariglia” con “Lo scoiattolo in gamba” di Nino Rota ed Eduardo de Filippo

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Venerdì 8 luglio alle ore 21, (Ingresso Libero) si riaccendono i riflettori sul palcoscenico dei “Concerti d’estate di Villa Guariglia organizzati da Tonia Willburger, con il contributo della Provincia di Salerno, del Centro Studi “Raffaele Guariglia”, del Comune di Vietri sul Mare, della Camera di Commercio di Salerno,della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, dell’Ept di Salerno e con la collaborazione tecnica è della Regione Campania, della Coldiretti Salerno e dell’Enoteca Provinciale di Salerno, con la celebrazione del centenario della nascita di Nino Rota e l’inaugurazione della sezione classica della rassegna, curata da Francesco Nicolosi.

La serata avrà il suo preludio nel vernissage della mostra, curata da Enrico De Nicola, Lucia Avigliano e Anna Rita Fasano, nell’ambito della celebrazione del Millennio dell’Abbazia Benedettina della SS. Trinità di Cava de’ Tirreni e benedizione del P. Abate D. Giordano Rota, previsto per le ore 19.30.
Il cenobio benedettino, con le sue immediate pertinenze, ossia i luoghi che ci circondano ed in cui si trova lo scrigno che ospita questa esposizione, sono rappresentati nelle collezioni dell’ambasciatore Guariglia in oggetti ed opere d’arte di natura diversa: quadri, disegni, stampe, libri, cartoline, e persino in un servizio di piatti che il colto diplomatico fece realizzare appositamente dalla Richard-Ginori di Doccia.
Cava, Vietri e Cetara, sono i luoghi dell’immediata giurisdizione dell’abbazia cavense: uniti dalla comune radice storica, e dall’essere oggetto di ammirazione da parte di artisti, letterati e viaggiatori, che in vario modo ne hanno fissato e trasmesso a noi le straordinarie bellezze ambientali ed architettoniche, oggi purtroppo non sempre conservate nello splendore di allora.
Gli oggetti esposti in mostra sono quelli osservati dall’ambasciatore Raffaele Guariglia quotidianamente, i libri sfogliati con l’amore onnivoro per la ricerca, le stampe raccolte in cartelle e le cartoline pazientemente raccolte in album, così come dipinti e disegni di Giacinto Gigante, Gabriele Smargiassi, Consalvo Carelli, Giovanni Giordano Lanza, ossia alcuni tra i grandi maestri del paesaggismo napoletano dell’800.

Alle ore 21, toccherà all’orchestra e al coro del Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno, diretti da Massimiliano Carlini, onorare il tema della rassegna “Seiren Parthenope-il canto della sirena” con la rappresentazione di un’operina, “Lo scoiattolo in gamba”, composta da Nino Rota, nel 1959, per il XXII Festival Internazionale di Musica di Venezia, che si avvarrà della regia di Filippo Morace e dell’ allestimento scenico dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia.
“Lo scoiattolo in gamba” è una favola lirica su libretto di Eduardo De Filippo, su un tema scolastico di Luisa De Filippo.
Ha come protagonista un piccolo scoiattolo, interpretato dal soprano Carla Esposito, che non può rosicchiare perché ha perso in denti e si trova impegnato nell’arduo compito di cucinare per il Re, a cui darà voce il baritono Biagio Pizzuti, pur non essendone capace, in cambio di una dentiera d’oro.
Tra mille peripezie intraprende l’impresa ma non la porta a compimento se non dopo una minaccia di condanna a morte e alla fine, scoprendo di aver nuovamente i suoi denti, mangia tutto e scappa lasciando il Re ed il Ciambellano (ruolo baritonale in cui si alterneranno Antonio Cappetta e Luca Spassiera) con un palmo di naso.
Questa favola è costruita come un’opera lirica in miniatura, con un’introduzione recitata che vedrà protagonista la voce di Fabiana Cozzolino, con arie, duetti, concertati e cori, ma si distingue dall’opera tradizionale per la rapidità e la nitida caratterizzazione delle situazioni musicali e dei personaggi.
La musica, è pura espressione dell’estetica di Nino Rota, ancorata ad una concezione immediata, ingenua e spontanea, che può senz’altro prescindere da proposizioni teoriche e da forzate concettualizzazioni, fedele al primato della melodia e basato su di una tonalità del tutto priva di complicazioni armoniche e su ritmi e forme simmetriche e immediatamente percepibili, che condurrà l’uditorio in un libero giuoco di associazioni, spaziante tra i diversi generi musicali, dalla canzone, al musical, all’aria, al puro sinfonismo.

Il dopo-concerto sarà firmato da 8 ristoranti tra Vietri sul Mare, Salerno e Sieti ( Dal Pescatore, Enoteca Segetum, Il Principe e la Civetta, La Locanda del Cantastorie, L’Antica Pagliera, L’Argonauta e Taverna Santa Maria De Domno) in cui si rinnoverà quel felice connubio che solo musica e buona cucina riescono a realizzare.
Concerti d’estate è anche solidarietà: fino al 2 agosto (serata in cui saranno presenti anche alcuni bambini e la direttrice dell’orfanotrofio di Zhodino, Bielorussia) gli amici della rassegna di Villa Guariglia contribuiranno all’acquisto di un pianoforte per iniziare alla musica i piccoli.
Quest’anno la rassegna si avvarrà anche di un servizio navetta per e da Villa Guariglia, con partenza dal teatro Verdi di Salerno alle 20.00 e partenza da Villa Guariglia alla fine dell’evento.

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6 luglio, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Canto, Cava de' Tirreni, Concerti, Musica, Musica classica, Musica Lirica, Opera | , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Dall’8 luglio al 7 agosto la XIV edizione dei “Concerti d’estate a Villa Guariglia” dedicata alla Sirena Parthenope

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Il tema della XIV edizione dei “Concerti d’estate a Villa Guariglia, “Seiren Parthenope-il canto della Sirena”, scelto dal direttore artistico Francesco Nicolosi, ci fa venire alla mente il racconto di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, fantastica storia d’amore fra un giovane grecista e una sirena su un “mare che l’uomo non può guastare”.
Una mattina, al mare, il protagonista ha incontrato la sirena figlia di Calliope, la quale “senza espressioni accessorie esprimeva solo se stessa, una bestiale gioia di esistere, la divina letizia di essere se stessa”; parlava in greco antico, la voce come un canto mai udito prima, diceva “noi sirene amiamo soltanto, non uccidiamo nessuno”.
L’incontro appare come la verità più sicura, una verità mai dubitata.
La sirena diviene metafora della vita: non tanto la rinuncia, quanto l’impossibilità di accettare successivamente piaceri giudicati inferiori, il disgusto nei confronti dei fatti riportati dai quotidiani e della mediocrità dei contemporanei e il conseguente detestare le persone che “credono di sapere e invece ignorano”, presi dalle forme esteriori.
Una vita che circolarmente si conclude con l’abbraccio con l’arte, col mare e la dissoluzione nei ricordi.
L’altro ieri mattina nel salone di rappresentanza di Palazzo Sant’Agostino, l’organizzatrice dei “Concerti d’Estate” Tonia Willburger, ospite dell’Assessore alle Politiche Giovanili Antonio Iannone, unitamente al vice commissario del Conservatorio Statale di Musica di Salerno “G.Martucci”, Giancarlo Iacomini, al pianista Francesco Nicolosi, al sindaco di Vietri sul Mare Francesco Benincasa, e con ospiti l’abate dell’Abbazia benedettina di Cava de’ Tirreni Giordano Rota, il sindaco della cittadina metelliana Marco Galdi, la direttrice dei Musei provinciali Barbara Cussino e ancora, il presidente della Coldiretti Salerno, Salvatore Loffreda, il presidente dell’enoteca provinciale Ferdinando Cappuccio, il dirigente del settore tecnico dello Stapa Cepica Bruno Danise, ha presentato l’intero cartellone di eventi che ci accompagneranno per un mese intero.
Il cartellone allestito da Francesco Nicolosi, dedicato all’anima musicale di Napoli, alla sua sirena, crogiuolo di culture e tradizioni, di un amore particolare che ritroveremo in tutte i brani del viaggio di quest’ estate in villa, tra i diversi e comuni linguaggi del mare nostrum, un fluxus musicale ossessivo e mistico, dai colori caldi e avvolgenti, specchio del “contaminato” sentire di Parthenope, vanta diverse gemme di nicchia, a cominciare dalla serata inaugurale, fissata per l’8 luglio, che presenterà la favola musicale di Eduardo De Filippo, musicata da Nino Rota, “Lo scoiattolo in gamba”, datata 1959.
Un omaggio offerto dal conservatorio statale di musica “Giuseppe Martucci” di Salerno, in occasione del centenario della nascita dell’amato compositore e che vedrà impegnati nell’esecuzione allievi e docenti della nostra istituzione musicale, diretti da Massimiliano Carlini, per la regia di Filippo Morace.
E’ questo, un laborioso rovistamento che Nino Rota attua per portare alla coscienza (al fine di disabilitarli) i radicamenti più residui sia di una storia personale, un’autobiografia intellettuale (una profonda intimità di rapporti anche fisici con la musica connaturatamene esperita: si pensi a quanti suoi anche celeberrimi pezzi, conclamatissimi exploits di spegnimento di memorie nell’amarcord più straziante, sono, anche abbastanza evidentemente, delle memorie, simboliche ma anche materiali, nostalgiche ma anche nauseate, di strutture infinitamente reiterate di studi, studi ed esercizi elementari, facili medi, trascendentali), che di una storia collettiva, inconclusa e facile alle ricadute e alle rigermogliazioni.
Il 16 luglio sarà lo stesso direttore artistico Francesco Nicolosi a celebrare il bicentenario della nascita di Franz Liszt, dedicando al suo pubblico la trascrizione della quinta sinfonia di Ludwig Van Beethoven, intercalando i tempi con la lettura di epistole del genio tedesco, interpretate da Geremia Longobardo, trascrizione, questa, che costituisce l’incontro di due personalità geniali, divorate dalla necessità di allargare i confini della forma, ma anche la moderna riproduzione dell’opera d’arte, anticipando fenomeni quali la radio e il disco, o per meglio dire, costituendone l’indispensabile premessa.
Il 19 sarà di scena un ferace frutto del Conservatorio di Salerno, Pietro Gatto, vincitore del Premio di esecuzione pianistica “A. Napolitano”, che ha scelto di eseguire musiche di Beethoven, Chopin e Scriabin.
Il 20 luglio il violinista Mauro Tortorelli e la pianista Angela Meluso presenteranno un programma interamente dedicato a Ernesto Centola, Camillo Sivori e Gaetano Fusella, le cui musiche sono state incise in due compact, in rappresentanza di quell’altissimo magistero napoletano, valido per un po’ tutti gli strumenti, improntato ad una tradizione operistica, teso ad un suono “vocale”, aperto e morbido, che ha ispirato nel tempo soli di avvincente lirismo e virtuosismo, accoppiato ad una tecnica funambolica, la quale sfidava di continuo i limiti dello strumento, unitamente ad uno stile impeccabile.
Il 24 luglio ancora un tributo a Franz Liszt con la vincitrice del Weimar Young Prize, dedicato al pianista ungherese, Mariam Batsashvili.
Il 28 luglio saranno di scena i giovanissimi strumentisti della Juniororchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretti da Simone Genuini, che si proporranno per sezioni, spaziando dal Rossini della Cenerentola, affidato ai flauti, al Purcell degli ottoni.
Luglio verrà concluso il 30 dai Fiati del Sud, una serata in collaborazione con il conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza: i celebrati “strumentini” dell’orchestra proporranno la dodicesima serenata di Wolfgang Amadeus Mozart e l’ottetto di Carl Reinecke, musicista che fece sue le teorie sugli spiriti acquatici di Paracelso, tanto da racchiuderle nella sonata per flauto Undine, per chiudere con una suite sulla Carmen di George Bizet.
Due gli appuntamenti di agosto: il 2 con il pianista messicano Enrique Batiz, che farà un’incursione sul pianoforte romantico di Chopin e Schumann e finale della sezione classica il 7 con una serata dedicata alla taranta, a cura del Circolo artistico Ensemble, con TaranToday, che animerà la terrazza della villa con danze chiaroscurali, da ballare in equilibrio sulla sottile linea di confine tra gioia e dolore, tra salute e malattia, tra pazzia e ragione, uno spazio angusto, limitato dal breve raggio di un giro armonico ossessivo ed ipnotico, capace tuttavia di ospitare un intero universo, un mondo in cui la vita e la morte colpiscono veloci e implacabili, come il morso di un insetto.

L’ Ufficio Stampa
Olga Chieffi
cell.: 347/8814172

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2 luglio, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Musica classica, Musica da camera, Musica Lirica, Pianisti | , , , , | Lascia un commento

   

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