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Sabato 3 novembre a Palazzo Zevallos la rassegna “E’ aperto a tutti quanti” propone gli “Intrecci Barocchi” dell’Ensemble dell’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino


Sabato 3 novembre, alle ore 13.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185 – Napoli), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dell’Ensemble dell’Orchestra del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, diretto da Giuseppe Camerlingo, dal titolo “Intrecci Barocchi”, con la partecipazione di Francesco Apostolico e Federica Basile (violini), Gerardo Del Gaudio e Manuel Molinario (oboi)

Programma

A. Corelli: Concerto grosso in re maggiore op. 6 n. 7

A. Scarlatti: Concerto Grosso in fa minore n. 1

A. Vivaldi
Concerto per due oboi e archi in re minore RV 535
(solisti Gerardo Del Gaudio e Manuel Molinario)

Sinfonia in sol maggiore RV 149

Concerto per due violini e archi in la minore
(solisti Francesco Apostolico e Federica Basile)

F. Durante: Concerto n. 8 in la maggiore “La pazzia”

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

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1 novembre, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 18 giugno nella chiesa di Santa Caterina a Formiello concerto del maestro Leonardo Antonio Di Chiara per il ciclo “Organi Storici della Campania” della Associazione Alessandro Scarlatti

Logo Associazione Alessandro Scarlatti 2015-2016
Il terzo appuntamento della XVII edizione del ciclo Organi Storici della Campania della Associazione Alessandro Scarlatti si terrà sabato 18 giugno 2016, alle ore 19.00, nella Chiesa di Santa Caterina a Formiello, a pochi passi da Porta Capuana.
L’organista Leonardo Antonio Di Chiara terrà il suo concerto su uno strumento del 1718 dell’organaro di scuola napoletana Giuseppe Di Martino, autore anche dell’organo presente nella Cappella del Pio Monte della Misericordia.
Il complesso cinquecentesco di Santa Caterina a Formiello è stato recentemente oggetto dell’ importante progetto di restauro “Made in cloister”, che ha ripristinato il particolarissimo chiostro, trasformato in opificio dai Borbone, raro esempio di coesistenza tra strutture rinascimentali ed edifici di archeologia industriale

I concerti proseguiranno domenica 26 giugno nella Basilica di Santa Chiara e sabato 2 luglio a Salerno nella Chiesa dell’Annunziata.

Nato nel 2001 e dedicato alla scoperta e alla valorizzazione del vasto patrimonio organario della nostra Regione, il ciclo ha spaziato negli anni in varie sedi in tutta la Campania come il Santuario di San Rocco a Lioni, la Chiesa di Santa Maria della Speranza a Battipaglia, la Chiesa di Sant’Antonio al Seggio di Aversa, il Santuario di Sant’Antonio di Afragola , la cinquecentesca Collegiata di San Michele a Solofra.

Il concerto è gratuito

Infoline
Associazione Alessandro scarlatti
081 406011
www.associazionescarlatti.it

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Programma

Athanasius Kircher (1602-1680)
Antidotum Tarantulae
Modo Hypodorico

Anonimo spagnolo (Sec.XVII): Chacona

Anonimo (Sec.XVII): Las Folías

Anonimo gallipolino (Sec. XVIII): Pastorale

Bernardo Storace (1637 c.- 1707 c.): Ballo della battaglia

Domenico Scarlatti (1685-1757)
Sonata K. 87
Sonata K. 208

Nicola Antonio Zingarelli (1752-1837): Andante

Giuseppe Giordani (1751-1798): Caro mio ben

Francesco Durante (1684-1755): Ouvertura

Leonardo Antonio Di Chiara
Leonardo Antonio Di ChiaraÈ nato a Foggia e vive a Santa Maria di Leuca (LE).
Ha svolto i suoi studi musicali presso il Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia diplomandosi in Organo e Composizione Organistica.
Nel 2007 ha conseguito il Diploma Accademico di II livello con il massimo dei voti e la lode (corso di Organo) presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce discutendo una tesi sul corale organistico e la sua evoluzione.
Ha arricchito la sua formazione musicale frequentando corsi di perfezionamento con maestri di fama internazionale come Celeghin, Sacchetti, Radulescu, Leighton, Montserrat Torrent, Tagliavini Di Lernia ed Imbruno.
Al Torneo Internazionale di Musica, nella sezione “Organo”, ha ricevuto per due volte il Diploma di Merito: nel 1996 e nel 2000.
Al Premio Internazionale di Interpretazione organistica C.A.M.T. Monferrato V edizione, ha ottenuto il Diploma di Merito.
L’attività concertistica lo ha portato ad esibirsi in numerose città italiane come solista, in duo e con orchestra da camera.
Dedica la sua attenzione alla composizione, cercando di produrre un linguaggio libero ed immediato, non partendo mai da una forma predefinita, ma da ciò che la sua ispirazione gli detta basandosi sul solido principio che devono essere la musica ed il suo messaggio a primeggiare su tutto.
I suoi lavori, eseguiti in diversi concerti, hanno ricevuto numerosi consensi tra il pubblico.
Al III concorso nazionale di composizione classica “Città di Savona” ha ricevuto la segnalazione di merito artistico con la composizione per organo “Ciaccona in mi minore”.
All’ XI e XIII Concorso Europeo di esecuzione e composizione musicale “Città di Barletta”, ha ricevuto rispettivamente: il 3° premio con la composizione per organo “Giga in sol minore” ed il Diploma di Merito con il brano per organo “Schizzo in mi minore”.
Con passione e grande amore per la sue origini arbëreshë approfondisce ed indaga aspetti della parlata ma soprattutto della musica arbëreshë e recentemente è stato pubblicato un suo lavoro di ricerca dal titolo “La musica arbëreshë di Greci” con il Patrocinio della Regione Campania.
Per Photocity-edizioni ha pubblicato “Tre Composizioni Organistiche” ed “Il Corale Organistico nella sua evoluzione”.
E’ docente di pianoforte presso l’Ente “Santa Cecilia” di Casarano (LE).
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13 giugno, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Organisti, Regioni | , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 28 aprile e lunedì 2 maggio l’Associazione Alessandro Scarlatti dedica due appuntamenti in occasione del 356° anniversario della nascita di Alessandro Scarlatti

Logo Associazione Alessandro Scarlatti 2015-2016
L’ anniversario della nascita di Alessandro Scarlatti – quest’anno il 356° – è diventato un appuntamento fisso per la Associazione Alessandro Scarlatti, soprattutto per far conoscere la sua musica e rendere giustizia ad uno dei compositori barocchi più celebrati ma meno eseguiti e conosciuti, vittima probabilmente della maggiore fama del brillante figlio Domenico.

Quest’anno i festeggiamenti prevedono due appuntamenti.

Giovedì 28 aprile, alle ore 17.30, nella Sala Martucci del Conservatorio di San Pietro a Majella, nell’ambito dell’attività di divulgazione dedicata alla presentazione di importanti pubblicazioni di argomento musicale intitolata “Parliamo di Musica – I Libri”, verrà presentata la nuova edizione, edita da LIM, del volume “Alessandro e Domenico Scarlatti. Due vite in una” del compianto Prof. Roberto Pagano.
Interverranno quali relatori Dinko Fabris e Agostino Ziino.
Seguirà un concerto di musiche scarlattiane eseguite al clavicembalo da Enrico Baiano.
L’incontro è realizzato in collaborazione con il Conservatorio di San Pietro a Majella nell’ambito della convenzione che lega le due importanti istituzioni napoletane.

Lunedì 2 maggio, nella Cappella della SS. Trinità dei Pellegrini (via Portamedina alla Pignasecca, 41), alle ore 19.00 si terrà il concerto “356 candeline per Alessandro Scarlatti”, il consueto concerto celebrativo nell’anniversario della nascita del compositore eponimo della Associazione.
Protagonista sarà l’Ensemble Barocco di Napoli, direttore e solista Tommaso Rossi.
Il concerto è realizzato in collaborazione con la Augustissima Arciconfraternita della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti.

Entrambi gli appuntamento sono ad ingresso gratuito.

Per informazioni
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

356 candeline per Alessandro Scarlatti – note di Tommaso Rossi
È certamente famosa, e più volte citata, la testimonianza – consegnata alla storia attraverso la biografia del grande flautista Johann Joachim Quantz – secondo la quale il grande Alessandro Scarlatti non avrebbe avuto una grande predilezione per gli strumenti a fiato, ritenuti imperfetti dal punto di vista dell’intonazione. «Figlio mio, tu sai che odio gli strumenti a fiato, non sono mai intonati», avrebbe detto Scarlatti, rivolgendosi all’allievo Johann Adolph Hasse, il quale, residente a Napoli da qualche anno, aveva chiesto al maestro di ricevere proprio l’amico Quantz, in visita nella città partenopea, nel 1725.
Quale sia la verità, mai sapremo.
Certo, se da un lato è presumibile ipotizzare da parte del grande flautista tedesco un atteggiamento prevenuto nei confronti della scuola di strumenti a fiato italiana, che emerge peraltro anche in altre dichiarazioni, dall’altro lato non possiamo non chiederci come sia stato possibile che il grande Alessandro Scarlatti avesse davvero queste opinioni a fronte di una presenza massiccia dei fiati, e del flauto in particolare, in tutta la sua produzione, sia strumentale, che vocale (nello specifico cantate e serenate).
Volendo tralasciare i brani specificamente dedicati al flauto in funzione solistica, oltre una ventina, basterà ricordare le numerose Cantate in cui il flauto (o due flauti) giocano un ruolo solistico importante, e soprattutto le Serenate, opere a carattere encomiastico, allegorico o comunque pensate per occasioni celebrative, dove spesso la batteria degli strumenti a fiato appare nutrita e con ruoli di grande rilievo.
Il pubblico dell’Associazione “Alessandro Scarlatti” ha ormai da qualche anno, in coincidenza con la celebrazione del suo eponimo, imparato ad apprezzare questo repertorio, che ha fornito materia per molti dei “compleanni” festeggiati dal 2010 a oggi.
Il programma di questa sera è dedicato a un campione della produzione strumentale del compositore nativo di Palermo.
I tre concerti per flauto appartengono alla serie di 7 concerti scarlattiani presenti nel manoscritto contenente “24 Concerti di flauto, violini, violetta e basso di diversi autori” conservati nella biblioteca del Conservatorio “San Pietro a Majella”, dalla cui raccolta sono stati già eseguiti, in tre diversi “compleanni” uno dei due concerti in la minore, nel 2010, quello in re maggiore, nel 2012, e quello in sol minore, nel 2015. Formalmente i tre concerti presentati questa sera hanno come tratto comune la presenza di un secondo movimento fugato, di grande perizia compositiva, in una scrittura che non indulge al virtuosismo tecnico per il solista, tratteggiando così uno stile ibrido, ai confini tra il concerto e la sonata.
Questa scrittura è tipica dello stile napoletano dell’epoca, differenziandosi in questo dai tratti del concerto veneziano, e vivaldiano in particolare.
In questo senso anche i due concerti per archi (vere e proprie sonate a 4 parti, realizzabili sia a parte reali – come questa sera – che in forma di concerto grosso) confermano questa caratteristica dello stile strumentale scarlattiano.
Pubblicati a Londra postumi, nel 1740, essi sono la testimonianza del successo inglese del compositore, amplificato anche grazie all’opera del fratello Francesco, che nel 1719 si recò a Londra, invitato, secondo alcuni, da Georg Friedrich Händel e da Francesco Geminiani.
A Londra è conservato anche il manoscritto delle 12 Sinfonie di Concerto Grosso, composte nel 1715, e con ogni probabilità portate a conoscenza del pubblico inglese proprio da Francesco.
Non possiamo ridurre le qualità musicali dei concerti scarlattiani solo alla perizia contrappuntistica.
In essi è presente una varietà straordinaria di atteggiamenti, riscontrabili sia nel carattere ora fiero ora malinconico e commosso dei movimenti lenti, che nella ricerca di una struttura formale complessiva sempre diversa.
Scarlatti varia spesso il numero complessivo dei movimenti, ora tre, ora quattro, ora anche cinque, con la presenza, non esplicitamente dichiarata, anche di forme di danza, quali ad esempio la sarabanda veloce e il canario (rispettivamente primo e ultimo movimento del concerto in la minore) o la giga posta a chiusura del concerto in fa maggiore per archi.
Da questo punto di vista il compositore sembra percorrere quasi una sorta di sperimentazione attorno alle forme strumentali, vissute forse, a differenza del melodramma e della cantata, come genere più aperto a nuove codificazioni.
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Programma

Giovedì 28 aprile 2016, ore 17.30 – Conservatorio di San Pietro a Majella – Sala Martucci
Parliamo di Musica: I Libri
“Alessandro e Domenico Scarlatti: due vite in una” di Roberto Pagano
con Dinko Fabris e Agostino Ziino

Enrico Baiano, clavicembalo

Alessandro Scarlatti (1660 – 1725): Toccata per G Sol Re

Domenico Scarlatti (1685 – 1757)
Sonata F 46 (K 85) in fa maggiore
Sonata F 552 (K 41) in re minore

Francesco Durante (1684 – 1755):
Studio Primo
Divertimento Primo

Gaetano Greco (1657 – 1728): Partite sopra il Ballo di Mantova

Domenico Scarlatti
Sonata F 372 (K 426) in sol minore
Sonata F 208 (K 260) in sol maggiore

Enrico Baiano
Enrico BaianoE’ oggi considerato uno dei più completi ed interessanti interpreti sulla scena della musica antica.
Nel suo approccio interpretativo si combinano sapientemente rigore storico-stilistico, libertà espressiva e grande virtuosismo.
Nato a Napoli nel 1960, dopo essersi brillantemente diplomato in Pianoforte e Composizione presso il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli si è specializzato in clavicembalo, clavicordo e fortepiano con Emilia Fadini presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano.
Ha registrato otto CD per l’etichetta “Symphonìa”, ora in corso di ripubblicazione per le etichette Pan Classic e Glossa, tutti accolti entusiasticamente dalla critica e più volte premiati; un altro CD dedicato alle Sonate di Scarlatti, recentemente pubblicato dall’etichetta Stradivarius, ha vinto il Premio Speciale della Critica Classica di “Musica & Dischi” come miglior album 2013 nella sezione “classica strumentale italiana”.
Ha preso parte a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche italiane ed estere e a due film-documentario del regista Francesco Leprino: “Sul nome B.A.C.H.” e “Un gioco ardito” (su Domenico Scarlatti).
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Metodo per clavicembalo, edito da Ut Orpheus e tradotto in cinque lingue; Le Sonate di Domenico Scarlatti (in collaborazione con Marco Moiraghi), edito da LIM – Libreria Musicale Italiana; Il discorso musicale, in La narrazione al plurale (a cura di S. Messina), edito da Gaia.
Enrico Baiano tiene regolarmente corsi per la Fondazione Italiana per la Musica Antica (corsi internazionali di Urbino), per l’associazione L’Architasto di Roma e per la società di musica antica Origo et Practica di Tokyo.
E’ docente di clavicembalo, clavicordo e fortepiano presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino.

Lunedì 2 maggio 2016, ore 19.00 – Cappella della SS. Trinità dei Pellegrini
356 Candeline per Alessandro Scarlatti

Ensemble Barocco di Napoli
Tommaso Rossi, direttore e flauto dolce
Raffaele Tiseo e Marco Piantoni, violini
Rosario Di Meglio, viola
Manuela Albano, violoncello
Patrizia Varone, clavicembalo

Alessandro Scarlatti (1660 – 1725)
Concerto XXIII in do maggiore per flauto, due violini e basso continuo
Concerto per archi n. 3 in fa maggiore
Concerto XII in do minore per flauto, due violini e basso continuo
Concerto per archi n. 2 in do minore
Concerto XXI in la minore per flauto, due violini e basso continuo

Ensemble Barocco di Napoli

Foto Pietro Previti

Foto Pietro Previti

L’Ensemble Barocco di Napoli è stato costituito su iniziativa di Tommaso Rossi, Raffaele Di Donna e Marco Vitali e ha esordito il 2 maggio del 2010 in occasione del 350° anniversario della nascita di Alessandro Scarlatti.
Il gruppo è costituito da musicisti da anni attivi nelle più importanti compagini di musica antica italiane.
Nel corso del 2013 il gruppo si è esibito al Festival Cusiano di Musica Antica, nella stagione estiva del teatro dell’Opera Giocosa di Savona e nell’ambito del Festival Leonardo Leo.
Con l’etichetta Stradivarius ha pubblicato due cd: uno dedicato alle Cantate e Sonate con flauto di Alessandro Scarlatti con la soprano Valentina Varriale, l’altro dedicato alle sonate per flauto di Leonardo Leo.
Nello scorso gennaio l’Ensemble ha suonato nella stagione in abbonamento dell’ “Associazione Scarlatti” con la soprano Maria Grazia Schiavo.
L’Ensemble ha organizzato a Pertosa il corso di musica antica “Musiche da ricordare” in collaborazione con la Fondazione MidA.
Nel 2016 l’Ensemble si è esibito per il Festival “Echi Lontani” di Cagliari e per il festival “Magie Barocche” della Val di Noto.

Tommaso Rossi

Tommaso Rossi

Tommaso Rossi

Si è diplomato in flauto traverso presso il Conservatorio di Napoli, perfezionandosi in seguito con Mario Ancillotti presso la Scuola di musica di Fiesole, dove ha conseguito il diploma finale con il massimo dei voti.
Ha conseguito il diploma di flauto dolce con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore sotto la guida di Paolo Capirci presso il Conservatorio di Latina.
Ha partecipato stabilmente all’attività concertistica e discografica de I Turchini di Antonio Florio (oggi Cappella Neapolitana) con cui ha inciso per OPUS 111, Naïve, Eloquentia, Dynamic, Glossa e ha suonato in qualità di solista in numerosi Festival Internazionali.
Nel 2010 ha co-fondato l’Ensemble Barocco di Napoli con cui ha registrato un cd con sonate e cantate di Alessandro Scarlatti per voce di soprano e flauto e la prima registrazione moderna delle sonate per flauto e basso continuo di Leonardo Leo per l’etichetta Stradivarius.
Ha registrato con l’Ensemble Dolce e Tempesta i concerti di Nicola Fiorenza per flauto dolce e sempre per l’etichetta Stradivarius le 12 Fantasie a flauto solo di Georg Philipp Telemann.
Si dedica come interprete e organizzatore da anni anche al repertorio contemporaneo. È uno dei soci fondatori e presidente dell’Associazione Dissonanzen di Napoli.
Con L’Ensemble Dissonanzen ha suonato presso importanti istituzioni musicali italiane ed internazionali quali Ravello Festival, Festival Time Zones, Traiettorie di Parma, Ravenna Festival, Amici della Musica di Modena, Associazione Scarlatti di Napoli, GOG di Genova, Guggenheim Museum di New York, Festival del Cinema italiano di Annecy, Festival di Salisburgo. Con l’Ensemble Dissonanzen ha inciso per Niccolò, la Mode Records, Die Schachtel.
È docente di flauto dolce presso il Conservatorio di Musica di Cosenza dove è curatore scientifico del progetto internazionale di formazione “La Follia”.
Compositori quali Alessandro Solbiati, Carlo Boccadoro, Patrizio Marrone, Vincenzo Gualtieri, Claudio Lugo, Claudio Rastelli, Paolo Marchettini hanno scritto composizioni esplicitamente a lui dedicate, mentre nel 2016 vedrà la luce il progetto “Metamorfosi” pensato con la compositrice Alessandra Bellino, in cui si confrontano musica antica e contemporanea.
Laureato con lode in storia della musica presso l’Università “Federico II” di Napoli, suoi contributi sono apparsi sulle riviste SuonoSud, Meridione e l’Acropoli.
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26 aprile, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Libri, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni, Sala Martucci, Sale da concerto | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 13 dicembre la rassegna “Musica nei luoghi sacri” chiude con il Coro Mysterium Vocis e l’Orchestra Giovanile del Conservatorio di Avellino diretti da Rosario Totaro

Orchestra Giovanile del Conservatorio di Avellino

Orchestra Giovanile del Conservatorio di Avellino

A chiudere “Musica nei luoghi sacri”, il ciclo di sette concerti di musica classica nelle chiese di Napoli, promosso dalla Diocesi di Napoli e dall’Associazione “Canta, Suona, Cammina”, con il patrocinio dalla Regione Campania, sabato 13 dicembre, alle ore 20.30, nella Chiesa di Santa Maria Donnaregina Nuova, in via Settembrini, sarà il Coro Mysterium Vocis insieme all’Orchestra Giovanile del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino diretta da Rosario Totaro, con il concerto “Percorsi di musica sacra nella Napoli del ‘700”.
Il Presidente dell’Associazione Musicale Mysterium Vocis, Marcello Della Gatta, presenta così l’evento: “Mentre l’antica chiesa di Donnaregina si apriva alla nuova sensibilità decorativa del ‘700, facendo appello all’immaginazione scenografica del Solimena, la coeva scuola musicale napoletana, con il suo capostipite Francesco Durante e con i suoi prestigiosi continuatori, realizzava l’anello di congiunzione, nell’ambito della musica sacra, tra la tradizione polifonica del passato e la sensibilità melodica ed armonica di una nuova epoca, influenzata dalla ricchezza espressiva del mondo del melodramma. Il concerto ripropone un momento giubilante, grazie alla presenza anche di una messa natalizia di Pietrantonio Gallo, di questo felice rapporto tra musica e luoghi sacri di Napoli, nella luminosa cornice di Donnaregina in quanto “merita questa chiesa esser veduta, allorché viene adornata ne’ giorni più solenni”, come scriveva il Sigismondo alla fine del ‘700”.

Il Coro Mysterium Vocis, nato nel 1992, ha in questi venti anni, curato in particolare l’esecuzione di diverse partiture rare appartenenti alla tradizione musicale napoletana sei-settecentesca rappresentandole nel contesto di prestigiose manifestazioni musicali in Italia e all’estero sotto la guida del direttore Rosario Totaro, docente del Conservatorio Cimarosa di Avellino.

In programma musiche di Durante, Jommelli, Gallo

Per assistere al concerto l’organizzazione rende noto che le prenotazioni sono obbligatorie ma già esaurite e che, per chi non avesse il codice di prenotazione, sarà necessario arrivare almeno un’ora prima del concerto e lasciare il proprio nominativo all’ingresso, in modo poter essere inseriti in caso di ampliamento degli accessi o di eventuali assenti tra i prenotati.
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Sabato 13 dicembre, ore 20.30 – Chiesa di Donnaregina Nuova (Museo Diocesano – Napoli)

Programma

F. Durante: Te Deum per coro e orchestra

N. Jommelli: Veni Creator Spiritus per soprano, coro e orchestra

P. Gallo: Messa Pastorale per soli, coro e orchestra

Valentina Varriale, soprano
Marina Esposito, contralto
Rosario Totaro, tenore
Giuseppe Naviglio, basso.

Coro Mysterium Vocis
Soprani: Lucia Brancato, Olga Cafiero, Carolina Napoletano, Fiorella Orazzo, Paola Pierno, Sabrina Santoro, Valentina Varriale, Maria Cristina Zarpellon
Contralti: Antonella Borrelli, Roberta De Mattia, Tiziana Fabbricatti, Marina Esposito, Angela Luglio, Maria Gabriella Santoro
Tenori: Rosario Cantone, Giovanni Castagliuolo, Marcello Della Gatta, Guido Ferretti, Mariano Guida, Giovanni Longobardi, Guido Mandaglio, Raffaele Risi, Gianluca Vitale
Bassi: Guglielmo Gisonni, Sergio Petrarca, Tommaso Rega, Fabio Todisco, Lucio Vitiello

Orchestra Giovanile del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino
Violini: Alessandro Di Giacomo, Beatrice Gargiulo, Marco Guida, Mariacarmela Li Pizzi, Shaady Mucciolo, Clelia Romano, Alessio Troisi, Pasquale Vaccaro
Violoncelli: Roberta Di Giacomo, Serena Giordano
Contrabbasso: Giuseppe Nocito
Tutor: M° Pietro Calzolari, M° Patrizia Maggio
Oboe: Umberto D’Angelo
Corni: M° Roberto Civitella, Stefano Orza
Continuo: Livia Guarino
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10 dicembre, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Associazioni Musicali, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Mysterium vocis, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il duo chitarristico Aversano-Ascione conquista il pubblico dei “Concerti di Autunno”

Il duo formato dai chitarristi Giuseppe Aversano e Rosario Ascione è stato lo splendido protagonista del recente appuntamento con i “Concerti di Autunno”, rassegna organizzata dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli, la cui direzione artistica è affidata a Luciana Renzetti.
Il programma era incentrato sulla trascrizione di brani, appartenenti alla produzione di Domenico Cimarosa (1749-1801), Francesco Durante (1684-1755), Niccolò Jommelli (1714-1774) e Pietro Domenico Paradisi (1707-1791), composti originariamente per clavicembalo o per piccoli ensemble, oggetto anche di un cd autoprodotto dai due artisti intitolato “Ingenium Fubas” (“Corde ingegnose”).
I quattro autori proposti furono attivi nel Settecento e ognuno ricoprì incarichi di grande prestigio, dando vita contemporaneamente ad una serie di brani di altissimo livello, che contribuirono ai fasti della gloriosa scuola napoletana.
Nonostante ciò, il solo Cimarosa riscuote oggi una certa notorietà, in particolare per i suoi lavori operistici.
Inoltre, tranne Paradisi, nato nella città partenopea, gli altri provenivano dall’hinterland casertano e napoletano, in quanto Cimarosa e Jommelli erano di Aversa e Durante di Frattamaggiore, indice di una fioritura di talenti anche nelle zone decentrate dell’allora Regno di Napoli.
Per quanto riguarda il concerto del duo Aversano-Ascione, l’apertura è stata dedicata a quattro Sonate di Cimarosa, tratte da una raccolta di circa 80 pezzi per clavicembalo, sconosciuta fino al 1924, quando venne rinvenuta da Felice Boghen nella biblioteca dell’Istituto Cherubini di Firenze.
E’ stata poi la volta di Durante, con due concerti, il n. 1 in fa minore ed il n. 5 in la minore (del quale è sopravvissuto solo l’Allegro iniziale), una Toccata in la minore e una Fuga in sol, i primi due concepiti per quartetto d’archi e clavicembalo, i secondi per clavicembalo.
La successiva Trio Sonata in re di Jommelli (creata per due flauti e violoncello) ha preceduto la Sonata in sol di Cimarosa e un Minuetto di Durante, queste ultime due eseguite da Aversano alla chitarra e da Ascione al chitarrino.
Chiusura con la Toccata in la di Paradisi, dalla Sonata VI per gravicembalo, pezzo famosissimo nella versione per arpa, che accompagnava gli intervalli della Rai di una volta.
Uno sguardo agli interpreti, per sottolineare innanzitutto il valore dei brani scelti, esaltati da trascrizioni che spesso superano la bellezza dell’originale, supportati da un’esecuzione di altissimo livello, dove ad un affiatamento perfetto, frutto di una lunga consuetudine, si abbinavano eleganti e raffinate sfumature.
Va ricordato, inoltre, come il concerto possa essere considerato solo il momento conclusivo di un lungo percorso storico-musicale, che parte dallo studio, dalla ricerca e dall’approfondimento di autori e brani.
Ne sono una riprova i brevi interventi di Rosario Ascione, che hanno preceduto le diverse parti della serata, relativi alla biografia dei musicisti e ad alcune note di natura tecnica.
Pubblico numeroso ed entusiasta, che ha chiesto ed ottenuto un bis, anch’esso molto particolare, la trascrizione per due chitarre, curata da Giancarlo Sanduzzi, della canzone Uocchie c’arraggiunate (di Rodolfo Falvo e Alfredo Falconi Fieni), sempre legata alla tradizione napoletana, stavolta di inizio Novecento.
In conclusione una serata rivolta a un patrimonio musicale di inestimabile valore, che sta lentamente riemergendo, grazie alla tenacia ed alla passione di artisti sensibili e preparati come Giuseppe Aversano e Rosario Ascione.

Marco del Vaglio
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14 novembre, 2011 Posted by | Chiesa Luterana, Chitarristi, Musica, Musica classica, Musica da camera | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 9 novembre il duo chitarristico formato da Giuseppe Aversano e Rosario Ascione ospite dei “Concerti di Autunno”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Mercoledì 9 novembre, alle ore 20.30, sesto appuntamento con la rassegna “Concerti di Autunno” 2011, promossi dalla Comunità Evangelica Luterana di Napoli con la direzione artistica di Luciana Renzetti.
In programma presso la Chiesa Luterana di via Carlo Poerio in Napoli, un concerto dedicato alla tradizione del Settecento napoletano.
Sul palco, il duo chitarristico formato da due solisti di grande pregio, Giuseppe Aversano e Rosario Ascione.
Il programma della serata propone le originali trascrizioni, firmate dai due musicisti, di brani scelti dal repertorio di quattro tra i compositori di maggiore spessore della tradizione partenopea: tre Sonate per Clavicembalo di Domenico Cimarosa, i Concerti n. 1 e n. 5 per Quartetto d’Archi e Clavicembalo e la Toccata in la minore e la Fuga in Sol per Clavicembalo di Francesco Durante, la Sonata in Re per due Flauti dolci e Violoncello di Nicolò Jommelli, e la Toccata in La per Clavicembalo di Pietro Domenico Paradisi.
Aversano e Ascione hanno inciso tale repertorio nel cd “Ingenium Fubas”, pubblicato nel luglio del 2008.
La raccolta evidenzia una scelta preziosa dei brani, affiancata a trascrizioni di notevole spessore e ad una esecuzione raffinata, grazie al notevole affiatamento raggiunto dai due solisti che come pochi sono in grado di far dialogare le loro chitarre fino ad una completa integrazione di suoni e sfumature.

Prossimo appuntamento con i “Concerti di Autunno”, mercoledì 16 novembre con il duo pianistico Federica Monti e Fabio Bianco, freschi di debutto a Monaco di Baviera nella Großen Konzertsaal.
Sodalizio artistico nato nel 2007, Monti e Bianco presentano un concerto dedicato al romanticismo tedesco con brani di Hermann Goetz, Carl Reinecke, Max Reger e Josef Rheinberger.

Ingresso libero

Ufficio Stampa
Paolo Popoli
tel.: 329.6197910
email: paolopopoli@gmail.com

Comunità Evangelica Luterana
Chiesa: Via Carlo Poerio, 5 – Napoli
Ufficio: Largo Terracina, 1 – Napoli
Tel +39-081-66-3207
Fax +39-081-660909
email: info@lutero.org

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Giuseppe Aversano
Figlio di musicista (il papà fisarmonicista jazz, compositore, organista e pianista) inizia studiando pianoforte e armonia con il padre.
Avviato allo studio della chitarra classica si perfeziona nelle più importanti accademie e istituzioni musicali internazionali; con i più grandi nomi del panorama internazionale.
Lavora su trascrizioni inedite e composizioni originali per varie formazioni cameristiche.
Suona in varie formazioni ed ensemble orchestrali, in tutto il territorio nazionale in trasmissioni radiofoniche televisive e teatrali.
E’ referente organizzatore e direttore di eventi e manifestazioni a carattere nazionale.
Vince una borsa di studio per gli Stati Uniti alla Berklee.
Attualmente è docente e direttore in varie accademie e scuole musicali, all’attività didattica di insegnante/compositore/trascrittore, affianca attività concertistica.

Rosario Ascione
Nato a Portici, Napoli, intraprende gli studi classici con il M° Claudio Manzo proseguendo, presso il Conservatorio di Napoli S. Pietro a Majella, diplomandosi brillantemente, sotto la guida del M° B. B. D’Amario.
Contemporaneamente si laurea in Architettura con il massimo dei voti e lode.
Ha frequentato numerosi corsi di perfezionamento e di interpretazione musicale nazionali ed internazionali tra i quali: Gorizia Armonica Music Masterclasses con il M° R. Dyens (con il quale studia le sue opere), Arts Accademy Istituzione Sinfonica di Roma, Seminario Internazionale di Interpretazione C.A.M., Masterclasses di Chitarra Ass. Musicale “Euphonia” in Sulmona ecc.
Nel 1997 insegna Chitarra presso il Conservatorio “San Pietro a Majella “di Napoli, in qualità di sostituto del M° B. B. D’Amario.
Dal 1999 al 2002 si è perfezionato con il M° A. Desiderio.
Ha suonato per numerosi festival italiani ed esteri.
Attivo in trascrizioni ed arrangiamenti, collabora con compagnie teatrali, pittori e poeti.
Opera intensa ricerca sulla continua relazione tra la musica e le altre arti, oltre a svolgere attività di insegnamento.

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7 novembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Chiesa Luterana, Chitarristi, Musica, Napoli, Prima del concerto | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 6 novembre il duo chitarristico Aversano-Ascione ospite di “Solfatara in Musica”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Causa maltempo il concerto è stato rimandato a domenica 13 novembre, alle ore 12.00

Domenica 6 novembre, alle ore 11.00, nella Sala del Bianchetto (Via Solfatara 161 – Pozzuoli), quarto appuntamento della rassegna “Solfatara in musica”, organizzata dalla Associazione Mozart Italia – sede di Napoli, in collaborazione con Vulcano Solfatara s.r.l., intitolato “I vicini di Mozart”.
Il programma prevede un intervento a cura della Liuteria Sansone, dal titolo “Come nasce una chitarra”, corredato da fotografie di Sabrina Noah Cirillo e un concerto del duo chitarristico formato da Giuseppe Aversano e Rosario Ascione, preceduto dalla presentazione, a cura del maestro Giancarlo Sanduzzi, del cd “Ingenium Fubas” recentemente inciso dai due musicisti.

Costo del biglietto (comprensivo di concerto, visita della Solfatara e Aperitivo): 12 Euro
Parcheggio interno gratuito

Informazioni:
Associazione Mozart Italia Napoli
e-mail: toniagalassi@gmail.com

Vulcano Solfatara
tel. 0815262341
e-mail: info@solfatara.it
sito web: www.solfatara.it
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Programma

D. Cimarosa (Aversa, 1749 – Venezia, 1801)

Sonata in re (dall’originale per Clavicembalo)
Sonata in la minore (dall’originale per Clavicembalo)
Sonata in sol (dall’originale per Clavicembalo)
Sonata in re minore (dall’originale per Clavicembalo)

F. Durante (Frattamaggiore, 31 marzo 1684 – Napoli, 13 agosto 1755)

Concerto I (dall’originale per Quartetto d’Archi e Clavicembalo)
Concerto V (dall’originale per Quartetto d’Archi e Clavicembalo
Toccata in la minore (dall’originale per Clavicembalo)
Fuga in sol (dall’originale per Clavicembalo)

N. Jommelli (Aversa, 1714 – Napoli, 1774)
Trio Sonata in re (dall’originale per due Flauti dolci e Violoncello)

P. D. Paradisi (Napoli, 1707 – Venezia, 1791)
Toccata in la (dall’originale per Clavicembalo)

Giuseppe Aversano e Rosario Ascione
L’amicizia profonda, la passione per la musica e la ricerca mirata all’integrazione sonora delle due chitarre, conducono ad esplorare le emozioni più profonde che il linguaggio sonoro genera, trascrivendo e scrivendo opere adattandole alle loro sonorità.
Attento a privilegiare un repertorio per quanto possibile ampio e senza prevenzioni sonostati premiati sia da solisti che in formazione cameristica in numerosi concorsi nazionali ed internazionali tra i quali: 1994 “Premio Andrea Castaldi” Seminario Internazionale di Interpretazione Musicale, Ischia,1996 “Concorso Internazionale Città di Ancona”,1996 “ Arrigo Tassinari”, XI Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale “Città di Cento”,1997 “Concorso Internazionale Musica dal Vivo San Filippo”, Torino,1997 “VI Concorso Nazionale di Villar Perosa”, Torino,2000 “Concorso Internazionale di Chitarra Città di Castelfidardo”, Ancona, 2000 “Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale Riviera Etrusca” Val di Cornia Livorno, 2002“Concorso Internazionale di Chitarra Città di Castelfidardo”, Ancona, 2004 “Premio Scugnizzo Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e Ass. Agorà Arte, 2006 “Premio Pulcinella, Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e Ass. Agorà Arte.

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3 novembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Chitarristi, Musica, Musica classica, Musica da camera | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

I fasti del Settecento napoletano nel cd del duo chitarristico formato da Giuseppe Aversano e Rosario Ascione

Il duo chitarristico formato da Giuseppe Aversano e Rosario Ascione ha da poco inciso il cd intitolato Ingenium Fubas, rivolto a brani di autori attivi a Napoli nel Settecento.
In particolare, la raccolta è incentrata su tre compositori di grandissimo spessore, Domenico Cimarosa (1749-1801), Francesco Durante (1684-1755) e Niccolò Jommelli (1714-1774), fra i quali solo il primo, grazie ad alcune opere, ancora oggi gode di una discreta notorietà.
Ciò che balza subito all’occhio, scorrendo le loro biografie, è il fatto di essere di fronte a geni nati in paesi dell’hinterland napoletano, in quanto Cimarosa e Jommelli erano di Aversa e Durante di Frattamaggiore, il che indica come, in quella irripetibile epoca, i talenti abbondavano non solo in città ma anche nei paesi circostanti.
Ancora, ognuno di loro ricoprì incarichi di grande prestigio, con Cimarosa che, fra l’altro, fu per tre anni al servizio di Caterina di Russia, Jommelli che soggiornò per quasi venti anni a Stoccarda e Durante, docente stimatissimo, attivo nel Conservatorio di S. Onofrio a Porta Capuana, dove era stato allievo di Alessandro Scarlatti e, per un trentennio, al Conservatorio di Santa Maria di Loreto
E’ quindi con grande orgoglio (ed un po’ di spirito di rivincita), che Giuseppe Aversano e Rosario Ascione, hanno trascritto per duo di chitarra alcuni gioielli della produzione di questi tre compositori.
Di Cimarosa sono state scelte quattro delle circa 80 sonate per clavicembalo, un corpus del quale non si sapeva nulla fino al 1924, quando vennero scoperte da Felice Boghen, pianista e bibliotecario dell’Istituto Cherubini di Firenze.
Dalla produzione di Durante sono stati tratti, invece, due Concerti per quartetto d’archi e clavicembalo, il n. 1 in fa minore ed il n. 5 in la minore, mentre Jommelli è rappresentato dalla Triosonata in re per due flauti e violoncello.
Il disco si chiude con una sorta di bis, rivolto al napoletano Pietro Domenico Paradisi (1707-1791), illustrissimo sconosciuto, sebbene la Toccata in la qui proposta, appartenente alla Sonata VI per gravicembalo, sia un pezzo famosissimo in quanto, nella versione per arpa, appartiene ai brani utilizzati dalla Rai di un tempo come sottofondo degli intervalli.
Venendo al cd nel suo complesso, esso risulta quanto mai significativo, grazie ad una scelta oculata dei brani, e a trascrizioni di notevole spessore, che vanno di pari passo con la splendida esecuzione dei due chitarristi, che evidenziano un perfetto affiatamento ed una elevatissima raffinatezza interpretativa.
Il nostro augurio conclusivo è che l’ottimo esordio (autoprodotto), di questo valentissimo duo, formato da Giuseppe Aversano e Rosario Ascione, possa avere la diffusione ed il successo che merita, in modo da attirare sia l’attenzione del pubblico, sia l’interessamento di qualche prestigiosa casa discografica.

Marco del Vaglio

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8 luglio, 2011 Posted by | Chitarristi, Musica classica | , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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