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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Dal 25 al 27 ottobre tre giornate di studi, fra Napoli ed Avellino, dedicate al 150° anniversario della morte di Gioachino Rossini


Rossini trascorse a Napoli sette anni, dal 1815 al 1822.
L’inizio della sua attività coincise con una Restaurazione politica assai complessa e con eventi che ebbero una forte carica simbolica, l’incendio del Teatro di San Carlo e la morte di Giovanni Paisiello.
Fu una stagione decisiva per la sua formazione di uomo e di artista, che volle sperimentare linguaggi musicali e temi d’opera in un momento storico segnato da molteplici tensioni.
Nell’occasione del centocinquantesimo anniversario della morte del grande compositore, l’Università di Napoli “Federico II”, il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli e il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino dedicano dal 25 al 27 ottobre 2018, tre giornate di studi al rapporto che legò il maestro alla capitale, agli influssi che ricevette dalla vita culturale del Mezzogiorno e ai capolavori che compose per la sala reale.
Esperti di varie discipline si confronteranno sul repertorio e sulle dinamiche sociali, economiche, teatrali che caratterizzarono un’epoca.
A corredo dell’iniziativa è la mostra allestita nei locali della Biblioteca Nazionale di Napoli, mentre, nel corso dei lavori, momenti musicali a cura del conservatorio napoletano si alterneranno alle sessioni di studio.

Il comitato scientifico è composto da Giancarlo Alfano (Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Antonio Caroccia (Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino), Francesco Cotticelli (Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Paologiovanni Maione (Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella” di Napoli), Ettore Massarese (Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Sergio Ragni (curatore di Gioachino Rossini Lettere e documenti), Francesca Seller (Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno).
Il convegno si avvale del patrocinio della Regione Campania e della Fondazione Rossini di Pesaro, ed inaugura la collaborazione, sancita da una convenzione recentemente stipulata, tra l’ateneo fridericiano e il “S. Pietro a Majella”.
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Convegno internazionale Napoli & Rossini: “Di questa luce un raggio”

Programma generale

Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella” di Napoli
Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino

Giovedì 25 ottobre, ore 12

Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” – Napoli
Saluto del dott. Francesco Mercurio, Direttore Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”

Visita guidata alla mostra Napoli e Rossini a cura di Maria Antonietta D’Angelo, Maria Gabriella Mansi, Maria Rascaglia, Rosaria Savio, con la collaborazione di Giuliana Guarino e Patrizia Mottolese

Gioachino Rossini, Tarantella
Allievi del Liceo Coreutico “Suor Orsola Benincasa” di Napoli
coreografia di Viviana Petrone

ore 15.00

Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Corso Umberto I – Aula Pessina

Saluto del Ch.mo Prof. Gaetano Manfredi Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Gioachino Rossini: Quartetto n. 1 in Fa maggiore per strumenti a fiato

Allievi della classe di Musica da camera per strumenti a fiato del maestro Eugenio Ottieri del Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella”

Presiede Ettore Massarese

Ilaria Narici 1968-2018: l’edizione critica delle opere di Gioachino Rossini a cinquant’anni dal suo inizio. Le opere napoletane

Francesco Cotticelli: Teatro a Napoli negli anni rossiniani

 Presiede Paolo Fabbri

Paola Avallone – Raffaella Salvemini: Economia e finanze al tempo di Rossini a Napoli. Un difficile avvio

Massimo Fusillo: L’Otello: tra empatia, sublime e catarsi

Giancarlo Alfano – Matteo Palumbo: Gli scrittori interpretano Rossini

Ore 20.00

Per i relatori, visita della collezione privata di Sergio Ragni relativa a Gioachino Rossini

Alessandro Schiano Moriello (pianoforte – allievo della classe di pianoforte del maestro Francesco Nicolosi del Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella”)

Venerdì 26 ottobre, ore 10.30
Avellino, Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” – Sala Bruno Mazzotta

Saluto del Presidente, Dottor Luca Cipriano
Saluto del Direttore, M.° Carmelo Columbro

Presiede Francesca Seller

Rosa Cafiero – Marina Marino: «Se tu Potessi prestarmi un Miserere, il più facile che ai». Gioachino Rossini e la musica della Real Cappella Palatina di Napoli

Marta Columbro: Tradizione e innovazione nel  Real Collegio di San Sebastiano di Napoli negli anni del soggiorno rossiniano

Presiede Antonio Caroccia

Cesare Corsi: Rossini in Conservatorio. Musiche per Rossini nella biblioteca di San Pietro a Majella

Paologiovanni Maione – Francesca Seller: Uno spettacolo a misura dei tempi: Barbaja reinventa il teatro

Paul-André Demierre: Il ruolo dell’orchestra nelle opere napoletane di Rossini

Pausa Pranzo

ore 15.00

Presiede Marina Marino

Lorenzo Mattei: Prima della Gazzetta. Strategie della commedia per musica nei teatri napoletani di primo Ottocento

Daniele Carnini: Rossini vs Casaccia

Antonio Caroccia: Rossini “italiano” sulle scene napoletane

Tavola rotonda dal titolo Appunti per una cronologia dei teatri di Napoli negli anni rossiniani

Moderatore Francesco Cotticelli

Interventi di Rosa Cafiero, Tiziana Grande, Paologiovanni Maione, Francesca Seller, Patrizia Veroli

Ore 20.30

Napoli, Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” – Sala Scarlatti
Concerto per Rossini

Allievi delle classi di canto dirette da Valeria Baiano, Daniela Del Monaco, Rossana Gagiotti, Gloria Guida, Emma Innacoli del Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella”

Sabato 27 ottobre, ore 9.30

Napoli, Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” – Sala Martucci

Saluto del Direttore, M.° Carmine Santaniello

Presiede Paologiovanni Maione

Alberto Bentoglio: Teatro e spettacolo a Napoli nei primi decenni del XIX secolo

Loredana Palma: Echi rossiniani nella stampa periodica degli anni Trenta dell’Ottocento

Paolo Fabbri: Echi di Mayr al S. Carlo

Presiede Marta Columbro

Francesco Nocerino: Strumenti a tastiera per “un pianista di quarta classe”

Maria Venuso: La danza teatrale a Napoli e Rossini: interferenze e possibili visioni

Giulio Sodano: La santità in scena a Napoli negli anni di Rossini

 Comitato scientifico: Giancarlo Alfano, Antonio Caroccia, Francesco Cotticelli, Paologiovanni Maione, Ettore Massarese, Sergio Ragni, Francesca Seller

Con il patrocinio della Fondazione Rossini di Pesaro e della Regione Campania

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24 ottobre, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Dal 26 al 28 giugno 2015 convegno a Queluz (Portogallo) su “Serenata e Festa Teatrale nelle Corti europee del Settecento”

Locandina Convegno Queluz
Il Centro de Estudos Musicais Setecentistas de Portugal (CEMSP) organizza nei giorni 26 – 28 di giugno di 2015 un convegno internazionale presso il Palácio Nacional de Queluz dedicato alla Serenata e alla Festa Teatrale nelle Corti europee del Settecento.
Indagare il carattere distintivo ed i contesti della Festa Teatrale e della Serenata nell’epoca in quale queste opere, piene di metafore e allusioni simboliche, furono parte integrante del cerimoniale di Corte e rituale privilegiato della repraesentatio maiestatis, implica un approccio che considera i molteplici aspetti che evolvono nel contesto celebrativo e la scelta dei temi, la struttura testuale e musicale, le forme drammaturgiche, le vari opzioni in termini di organici vocali e strumentali, apparati scenografici e di interpretazione.
Con questo Convegno Internazionale, CEMSP desidera stimolare il dialogo attorno alla produzione e circolazione della Serenata, uno dei principali generi presentati al Palazzo di Queluz durante il Settecento e concentrare l’attenzione sui legami europei della Corte portoghese nel circuito musicale del sec. XVIII.

Programma generale

Sexta-feira, dia 26

9:00 – Acolhimento
9:15 – Boas-vindas da Directora do Palácio Nacional Queluz

SESSÃO I
Moderador: Iskrena Yordanova
Vienna e Parma

Andrea Sommer- Mathis: La festa teatrale alla corte imperiale di Vienna nella prima metà del Settecento

Armando Ivaldi: Una serenata di Gluck per una pace asburgica europea: la Tetide viennese del 1760

Annarita Colturato: Non nisi grandia canto: feste teatrali e spettacoli celebrativi alla corte sabauda nel secondo Settecento

Paolo Russo: “Alessandro e Timoteo”, tra feste teatrali e teatro riformato

SESSÃO II
Moderador: Manuel Carlos de Brito
Venezia

Giada Viviani: A cavallo tra i generi: le serenate di Vivaldi e gli autoimprestiti dalle opere

Giovanni Sechi: Nuove fonti per l’Andromeda liberata: Porpora, Caldara e altri)

Giovanni Polin: “Honori et accoglimenti”: qualche nota su musica per la politica e politica musicale a Venezia nella seconda metà del ‘700

SESSÃO III
Moderador: Annarita Colturato
Firenze e Sicilia

Giulia Giovani: Francesco Baldovini e le «serenate rustico civili» per Calendimaggio

Stefania Gitto: Il vero onore: feste teatrali nella Firenze del XVIII secolo

Francesco Ruvolo: Acclamazioni festive dell’invittissimo Vittorio Amedeo re di Sicilia

Ilaria Grippaudo: I festeggiamenti per l’incoronazione a Palermo di Carlo III (1735): musica, spettacolo e cerimonia

17:00– Apresentação revista Glosas
18:00– Concerto: L’Isola Disabitata David Perez (Queluz, 1767)

Sábado, dia 27
SESSÃO IV
Moderador: David Cranmer
Lisboa

Danielle Lipp: “Numeroso Culto, Músico Festejo, em Aplauso de las Felicissimas, y Reales Bodas”. A Spanish Serenata at Archduke Charles’ Court in Barcelona Celebrating the Marriage of His Sister Marianna of Austria with King Joao V of Portugal in February 1709

Giuseppina Raggi: Lo spazio teatrale alla corte di D. João V e il ruolo della regina consorte Maria Ana d’Asburgo

Cristina Fernandes: Entre a corte e os salões da aristocracia:D. Inês Antónia (Dama da Rainha D. Maria Ana de Áustria) e a prática das Serenatas em Lisboa a partir de um Diário inédito (1725-1727)

Adriana de Feo: Le Serenate di Domenico Scarlatti per la corte portoghese

SESSÃO V
Moderador: Cristina Fernandes
Lisboa

Ricardo Bernardes: Opera seria concisa: estruturas dramático-musicais nas ‘serenatas de corte’ portuguesas produzidas no reinado de D. Maria I (1777 – 1792)

Pedro Castro: A Música para a troca das Princesas

Vasco Negreiros: Variedade e coesão na serenata Teséo de Jerónimo Francisco de Lima

SESSÃO VI
Moderador: Francesco Cotticelli
Napoli

Paologiovanni Maione: La marina risplendente «per le nozze del real delfino colla reale infante di Spagna» (Napoli 1745)

Andrea Chegai: Isole disabitate. Trasformazioni di un soggetto metastasiano nelle riprese di Jommelli (1761), Traetta (1768), Astaritta (1773)

Steffen Voss: Amore e Psiche di Joseph Schuster e Luigi Serio (Napoli 1780): Un Dramma per musica in forma di Festa teatrale

David Cranmer: Giuseppe Millico and La pietà di amore

SESSÃO VII
Moderador: Paologiovanni Maione
Napoli e Madrid

Serena Bisogno: Scenografia e feste teatrali nella Napoli del Settecento: l’allestimento di Nicolò Tagliacozzi Canale per l’Egeria di Girolamo Torriani (1732)

Gorka Rubiales: Due Feste Teatrali alla corte di Filippo V: Lea imperadrice della China e Domiziano

Paola de Simone- Nicola Maccavino: Miti, metafore e feste per le scene di un Regno: intorno alle Nozze di Peleo e Tetide di Giovanni Paisiello

Domingo, dia 28
SESSÃO VIII
Moderador: Ricardo Bernardes
Vienna e Roma

Jen-yen Chen: Metastasio’s Le cinesi and the Practice of Reflexive Critique Within Austrian Court Ceremonial Culture

Silvia Tatti: Microcorti straniere a Roma tra Sei e Settecento: serenate, cantate, genetliaci

Michela Berti: Chiesa, teatro, nazioni: il mecenatismo dei cardinali protettori nella Roma del primo ‘700

Alessandro Borin: Vivaldi e l’affaire Tourreil. Nuove ipotesi sulla Serenata à 3, RV 690

SESSÃO IX
Moderador: Iskrena Yordanova
Roma

Teresa Chirico: Serenate alla corte romana del cardinale Pietro Ottoboni (1667 – 1740): storia e proteizzazione di un genere

Pilar Diez del Corral: Una musica eccellente: il teatro del Palazzo di Spagna a Roma sotto gli ambasciatori della dinastia borbónica

Thomas Griffin: The Late Serenatas of Alessandro Scarlatti (1709-1723)
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7 giugno, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Musica, Musica classica | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 30 gennaio il Festival “Soave sia il vento” propone, a Palazzo Zevallos, la presentazione del libro di Siro Ferrone sulla “Commedia dell’Arte”

Copertina libro La Commedia dell'Arte
Il Festival “Soave sia il vento” dedica, domani venerdì 30 gennaio, un appuntamento al teatro nel bellissimo Palazzo Zevallos Stigliano dove, alle ore 17, si svolgerà la presentazione del volume di Siro Ferrone La Commedia dell’Arte. Attrici e attori italiani in Europa (XVI-XVIII secolo), Einaudi 2014.
Insieme all’autore presenteranno il libro Anna Scannapieco e Francesco Cotticelli moderati dalla giornalista Natascia Festa.
Il volume di Ferrone analizza e rilegge «il teatro dei professionisti organizzato in compagnie», l’affermazione del lavoro e del mercato degli attori nei secoli XVI-XVIII cui si deve ancora molto dello spettacolo che oggi vediamo.
Storie di artisti, di trame, di centri europei più o meno popolosi, di viaggi avventurosi, di donne coltissime e spregiudicate, di maschere, compongono un mosaico fascinoso e illuminante: la passione e il carattere battagliero di questi personaggi che inventarono e imposero l’“intrattenimento” moderno si riflettono nella pagine di un saggio che ha i tratti di un avvincente romanzo storico.

“L’abitudine alle idee correnti invita a pensare che la Commedia dell’Arte sia un genere teatrale popolato di maschere che fanno salti e smorfie, si bastonano e si innamorano con parole esagerate e gesti acrobatici, per il piacere dei grandi e dei piccini, sempre indossando i medesimi costumi coloratissimi. Questi sono i limiti stabiliti da uno sguardo che ha rimodellato la natura di lontani spettacoli secondo le convenzioni dell’oggi. L’uso del termine «Commedia» ha finito per ridurre a un solo genere, quello puramente comico, un repertorio che fu assai più ampio, mentre il sostantivo «Arte» ha assunto le sfumature romantiche di un’allusione alla creatività pura. Le due parole sono diventate quasi un logo pubblicitario per teatranti improvvisati e consumatori di poco gusto. Dimenticando invece che il termine commedia, e la definizione che classifica come «comici» gli attori, sono connotazioni generiche della pratica teatrale. «Arte», a sua volta, è sinonimo di corporazione professionale, come insegnano la tradizione e la storia europea dal Medioevo in poi, segnate dal fiorire di arti e mestieri governati da statuti e contratti professionali. Dunque la celeberrima etichetta «Commedia dell’Arte» descrive un campo di esperienze assai vasto che coincide con tanta parte della storia dello spettacolo di Antico Regime. Commedia dell’Arte è il teatro dei professionisti organizzati in compagnie”
Siro Ferrone La Commedia dell’Arte

Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili

Ufficio stampa:
Alessandra Cusani
+39 329 6325838
alessandra.cusani@gmail.com

Enrica Sbordone
+39 339 2739070
esbordone@gmail.com
ufficiostampa@turchini.it

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29 gennaio, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Letteratura, Napoli, Regioni, Teatro | , , , , , , | Lascia un commento

Dal 5 al 7 dicembre 2014 il Festival “Soave sia il vento” celebra Niccolò Jommelli

Manifesto Festival Musica Antica
Nell’anno del terzo centenario della nascita di Niccolò Jommelli non potevano mancare alla prima edizione del Festival Internazionale di Musica Antica “Soave sia il vento”, organizzato dal Centro Pietà dei Turchini, appuntamenti per celebrare un grande Maestro la cui capacità creativa, la continua ricerca di realizzazioni armoniche, la naturalezza delle idee musicali mettono in risalto l’origine di tutto quello che di più bello si è espresso musicalmente nell’Europa di quel periodo.

Tra i massimi compositori del Settecento europeo, Nicolò Jommelli, nacque ad Aversa e si formò a Napoli al Conservatorio di Sant’Onofrio a Capuana e poi a quello della Pietà de’ Turchini.
La sua carriera, favorita dagli ambienti aristocratici della capitale, ebbe inizio presso i due teatri dedicati prevalentemente alla “commedeja pe museca”, nei quali il giovane compositore riscosse ampio consenso.
Ben presto la sua fama valicò i confini del Regno e da Roma, dove si era recato subito dopo i primi successi, fu a più riprese ingaggiato presso le maggiori piazze del tempo e le grandi corti del continente.
Significative furono le sue tappe a Venezia, Madrid, Bologna, Torino, Lisbona e Vienna, città nella quale approdò anche grazie all’appoggio del poeta cesareo Metastasio, che ne apprezzava il talento e le alte doti compositive, tanto da raccomandarlo vivamente a Carlo Broschi in stanza presso i Borbone di Spagna.
Negli anni Cinquanta assunse l’incarico di Oberkapellmeister presso il Duca del Württemberg a Stoccarda, iniziando un percorso drammaturgico che lo inserì di diritto nel novero di coloro che determinarono la riforma della scena musicale della seconda metà del secolo, al pari di Gluck, che – negli stessi anni – provvedeva a rileggere il melodramma in ambito asburgico.
Nonostante i prestigiosi impegni assunti Oltralpe, non si interruppero mai i contatti con l’Italia, in particolare con Roma e Napoli, dove Jommelli fece ritorno alla fine degli anni Sessanta.
Qui la sua Armida abbandonata fu oggetto dell’ammirazione del giovanissimo Wolfgang Amadeus Mozart, che ebbe modo di apprezzare l’uomo e l’artista. Morì nel 1774, dopo aver continuato a speculare in ambito teatrale, fornendo ai palcoscenici napoletani e portoghesi opere discusse e ammirate per il fervore della ricerca profuso ancora in tarda età.

In occasione dell’anniversario, la Fondazione Pietà de’ Turchini insieme con la Seconda Università di Napoli e La Città di Aversa ha programmato una serie di iniziative di respiro internazionale, tese a valorizzare il ruolo dell’autore e ad approfondirne la conoscenza, con uno sguardo dettagliato ai molteplici contesti geostorici che lo videro protagonista.

Le stagioni di Jommelli è il titolo delle giornate di studio internazionali che si terranno il 5 dicembre al Teatro Cimarosa di Aversa (ore 15.30-19.30) e il 6 e 7 dicembre a Napoli presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena (6 dicembre ore 9.30-13.30 – 7 dicembre ore 9.30-13.30) e che fanno seguito ad altre significative tappe tra Lisbona, Reggio Calabria, Venezia e Vienna.
Il convegno, con la direzione scientifica di Francesco Cotticelli, Paologiovanni Maione, vedrà la partecipazione di storici e musicologi internazionali ed è realizzato in partenariato con Fondazione Giorgio Cini di Venezia, “Divino Sospiro” Centro de Estudos Musicais Setecentistas de Portugal, Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, Teatro di San Carlo di Napoli, Universität Wien, Università Ca’ Foscari di Venezia, Istituto Italiano per la Storia della Musica.

Ad arricchire le giornate di studio, il Festival propone l’appuntamento musicale Jommelli e i suoi Maestri, in programma sabato 6 dicembre presso la bellissima sala di Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano (ore 21.00), che dedicherà la sua attenzione ai maestri di Jommelli proponendo pagine di Francesco Durante, Leonardo Leo, Nicola Fago oltre che di Jommelli stesso (revisione e trascrizione delle partiture di Giacomo Sances), nella interpretazione di Stefano Demicheli e del suo Ensemble Dolce & Tempesta e le voci di Francesca Aspromonte e Sonya Tedla Chebreab, vincitrice dell’ultimo Concorso di canto barocco “Francesco Provenzale” organizzato dalla Fondazione.
Un appuntamento questo che celebra “la scuola” dove si formavano i tanti talenti musicali tra Sei e Settecento e che continua, con un ideale legame, nei progetti didattici del Centro.

Il Festival ha aperto le celebrazioni di Jommelli con il successo del concerto di venerdì scorso 28 novembre che si è tenuto presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena con una delle pagine sacre più celebri dell’autore, il Requiem, proposto in questa edizione nell’esecuzione del Coro della Pietà de’ Turchini affidato alle cure di Davide Troìa e l’ensemble su strumenti antichi, creato dalla Fondazione, i Talenti Vulcanici (con Emanuele Cardi all’organo e le parti soliste sostenute da Giacinta Nicotra, soprano, Leopoldo Punziano, tenore, Daniela My, contralto, Martin Briody, basso).

L’ingresso al Convegno è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

I biglietti del concerto possono essere acquistati in prevendita nei punti vendita consultabili all’indirizzo http://www.azzurroservice.net/mappa-punti-vendita/
Previa disponibilità è possibile acquistare i biglietti mezzora prima del concerto a Palazzo Zevallos
.

Festival Internazionale di Musica Antica
Ufficio stampa
Alessandra Cusani
alessandra.cusani@gmail.com
ufficiostampa@turchini.it

Enrica Sbordone
esbordone@gmail.com

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sabato 6 dicembre ore 21.00
Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185 – Napoli)

Jommelli e i suoi Maestri
Musiche di Niccolò Jommelli,
Francesco Durante, Leonardo Leo, Nicola Fago
Revisione e trascrizione delle partiture di Giacomo Sances

Francesca Aspromonte soprano
Sonia Tedla Chebreab soprano

Ensemble Dolce&Tempesta
Stefano Demicheli cembalo e direzione

Prima del concerto sarà possibile visitare la mostra Tanzio da Varallo incontra Caravaggio. Pittura a Napoli nel primo Seicento

Niccolò Jommelli

Programma convegno

Le stagioni di Jommelli – Convegno Internazionale nel terzo centenario della nascita di Niccolò Jommelli
Direzione scientifica di Francesco Cotticelli, Paologiovanni Maione

Fondazione Pietà de’ Turchini
Seconda Università di Napoli
Comune di Aversa

in partenariato con
Fondazione Giorgio Cini di Venezia
“Divino Sospiro” Centro de Estudos Musicais Setecentistas de Portugal
Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria
Teatro di San Carlo di Napoli
Universität Wien
Università Ca’ Foscari di Venezia
Istituto Italiano per la Storia della Musica

venerdì 5 dicembre, ore 15.30-19.30
Aversa – Salone Romano del Teatro Cimarosa

Saluti delle autorità

Giuseppe Sagliocco
Sindaco di Aversa

Giuseppe Paolisso
Magnifico Rettore della Seconda Università degli Studi di Napoli

Federica Castaldo
Direttore della Fondazione Pietà de’ Turchini
Centro di Musica Antica di Napoli

Presiede
Rosanna Cioffi

Giulio Sodano
L’alba di una dinastia. I Borbone sul trono di Napoli

Beatrice Alfonzetti
1740-1770. Echi teatrali fra Roma e Venezia

Riccardo Lattuada
Arcadia in figura. Note sull’arte italiana nell’età di Jommelli

Francesco Cotticelli
Drammaturgia a Napoli fra gli anni Sessanta e Settanta del XVIII secolo

Maria Luisa Chirico, Serena Cannavale
La civiltà dello spettacolo dell’antica Capua
negli studi di Alessio Simmaco Mazzocchi

sabato 6 dicembre ore 9.30 -13.30
Napoli, chiesa di Santa Caterina da Siena (v. Santa Caterina, 38)

Presiede
Anna Maria Rao

Paola De Simone, Niccolò Maccavino
La Cerere placata di Niccolò Jommelli:
criteri per un’edizione critica tra fonti d’archivio, filologia e prassi

Marina Marino
Alcune precisazioni sugli anni di apprendistato di Niccolò Jommelli

Roberto Scoccimarro
Ancora sugli intermezzi di Jommelli: Don Chichibio, Don Falcone,
L’amante cacciatrice

Sarah M. Jacono
Jommelli tra Napoli e la Terra d’Otranto. Storie di manoscritti

Paolo Sullo
La musica strumentale di Jommelli: le fonti italiane

Raffaella Passariello, Stefania Prisco
Le fonti bancarie napoletane sullo spettacolo degli anni 1770-1771

ore 15-19
Napoli, chiesa di Santa Caterina da Siena (v. Santa Caterina, 38)

Presiede
Beatrice Alfonzetti

Mauricio Dottori
Jommelli, Metastasio e i pia desideria

Alberto Beniscelli
Metastasio al bivio: le lettere a Jommelli

Antonella D’Ovidio
“Una musica singolarissima che ne riportò l’applauso di tutta Roma”:
le opere di Niccolò Jommelli per il Teatro Argentina (1740-1751)

Bruno Forment
Between capriccio and mise en abyme:
classical commonplaces as multimedia cues in Jommelli’s Cajo Mario (1746)

Francesca Menchelli Buttini
Ifigenia (in Aulide) fra Roma (1751) e Napoli (1753)

Rosy Candiani
“Le nozze del piacere con la ragione”: la Semiramide per Madrid del 1753

domenica 7 dicembre ore 9.30 -13.30
Napoli, chiesa di Santa Caterina da Siena (v. Santa Caterina, 38)

Presiede
Sergio Morabito

Lucio Tufano
Tra sé. Funzioni e tecniche del ‘cantare a parte’ in Jommelli

Lorenzo Mattei
Dubbi, renitenze, reticenze.
Elementi attoriali nelle partiture di Jommelli a Stoccarda

Paologiovanni Maione
L’amore in maschera: il ritorno di Jommelli al Teatro dei Fiorentini

Rosa Cafiero, Giulia Giovani
“Io conosco un dilettante il quale è pazzo per te”:
Giuseppe Sigismondo e la collezione di musiche di Niccolò Jommelli

Giacomo Sances, Giacomo Sciommeri
Jommelli in Casanatense: arie d’opera e duetti profani del Fondo Baini

Francesca Seller, Antonio Caroccia
Jommelli nelle collezioni private del Regno delle Due Sicilie
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2 dicembre, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

“Le stagioni di Niccolò Jommelli tra Venezia e l’Europa”, convegno presso la Fondazione Cini in occasione del terzo centenario della nascita di Niccolò Jommelli

Programma Jommelli

In occasione del terzo centenario della nascita di Niccolò Jommelli, il Centro Studi per la ricerca documentale sul Teatro e il Melodramma europeo della Fondazione Giorgio Cini di Venezia in collaborazione con la Seconda Università di Napoli, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, la Fondazione “Pietà de’ Turchini” di Napoli, il Conservatorio Francesco Cilea di Reggio Calabria, il Teatro di San Carlo di Napoli, l’Università di Vienna, il Centro di Studi “Divino Sospiro” di Lisbona e il Comune di Aversa promuove il 31 ottobre una giornata di studi dal titolo “Le stagioni di Niccolò Jommelli tra Venezia e l’Europa” in cui si intendono analizzare rispettivamente i repertori italiani, sacri e profani, e i rapporti del musicista con le maestranze tutte dello spettacolo e con la vita culturale della Serenissima nel corso della sua carriera.
L’appuntamento veneziano è a cura di Maria Ida Biggi, Francesco Cotticelli e Paologiovanni Maione e rientra tra le manifestazioni scientifiche del progetto Le stagioni di Niccolò Jommelli inaugurate a Lisbona (20-21 giugno) presso il palazzo di Queluz.
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Venerdi 31 ottobre 2014 – Fondazione Giorgio Cini, Sala Barbantini

Programma

ore 10
Chair Francesco Cotticelli

Michael Pauser
Jommelli e Venezia – un capitolo con mille interrogativi…

Andrea Chegai
Jommelli al S. Giovanni Grisostomo. Percorsi extrametastasiani di un napoletano a Venezia

Angela Romagnoli
Jommelli e Catone tra Venezia e Vienna: collaborazioni e impasticciamenti

Maria Ida Biggi
La scena veneziana all’epoca di Jommelli

ore 15
Chair Paologiovanni Maione

Raffaele Mellace
Tra «gran maestro» e «potentissimo mago»: Jommelli nello sguardo dei contemporanei

Teresa Chirico
Giuseppe riconosciuto di Jommelli a confronto con altri oratori settecenteschi sullo stesso soggetto

Iskrena Yordanova
Le serenate di Jommelli alla corte di Lisbona

Giovanni Polin
Tra debiti e crediti: Jommelli tra Venezia e Stoccarda

Scarica il Programma:Programma Jommelli

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3 ottobre, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Musica, Musica classica | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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