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CONSERVATORIO CIMAROSA di Avellino: IN SCENA 4 DONNE DIRETTORI D’ORCHESTRA – Quattro concerti in omaggio al Romanticismo

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CONSERVATORIO: IN SCENA 4 DONNE DIRETTORI D’ORCHESTRA
Quattro concerti in omaggio al Romanticismo
con musiche di Schubert, Beethoven, Mozart, Rossini e Mendelssohn

Quattro concerti per quattro donne direttori d’orchestra e le immortali melodie di Schubert, Beethoven, Mozart, Rossini e Mendelssohn nella rassegna dedicata al Romanticismo in musica.

Il maggio musicale del Conservatorio «Cimarosa» di Avellino è donna con la rassegna concertistica «Romanticismo in rosa» che dal 12 maggio al 1 giugno porterà sul palco dell’Auditorium «Vitale» quattro donne direttori d’orchestraStefania Rinaldi, Susanna Pescetti, Gina Grassi e Simonetta Tancredi – che celebreranno il Romanticismo in musica attraverso i brani più famosi di grandi interpreti del ‘700 e dell’800 come Mozart, Beethoven, Rossini, Schubert, Chopin, Liszt e Mendelssohn.

Un viaggio senza tempo nell’Europa del XVIII e del XIX secolo, che spazierà dal Classicismo mozartiano allo Sturm und Drang romantico, attraverso quattro concerti tutti ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

«Con un programma di quattro concerti per orchestra, pianoforte e violino, il “Cimarosa” celebra il Romanticismo declinato al femminile attraverso le più belle melodie del ‘700 e dell’800 europeo composte da grandissimi come Mozart, Beethoven, Schubert. Sul palco saliranno quattro donne direttrici d’orchestra che guideranno il pubblico nell’ascolto dei brani che verranno eseguiti – sottolinea il presidente del Conservatorio Luca Cipriano – Con questa nuova rassegna iniziamo la programmazione musicale per la primavera e l’estate che verrà arricchita ulteriormente nelle prossime settimane da altri appuntamenti di grande richiamo per la città e la provincia».

«Con un programma variegato ed articolato il “Cimarosa” celebra il Romanticismo in musica attraverso quattro concerti diretti da quattro donne direttrici d’orchestra sulle intramontabili melodie dei più grandi interpreti del ‘700 e dell’800 europeo – spiega il direttore del Conservatorio Carmine Santaniello – La rassegna porterà in pedana gli orchestrali del Cimarosa e darà modo al nostro pubblico di apprezzare brani composti da Mozart a Rossini, da Schubert a Mendelssohn passando per Chopin e Beethoven, condensati in quattro concerti di sicuro interesse».

Il concerto di venerdì 26 maggio, inoltre, sarà dedicato all’associazione «Tota Life Onlus» che, per l’occasione, presenterà alla città le attività in programma per il 2017 e annuncerà i vincitori dell’annuale borsa di studio pensata per gli studenti irpini più meritevoli.

Tutti i concerti della rassegna «Romanticismo in rosa» inizieranno alle ore 20:30.

PROGRAMMA

 

Venerdì 12 maggio
Ore 20:30

L’INFINITA MELODIA DEL ROMANTICISMO: SCHUBERT E CHOPIN
Concerto dell’Orchestra del «Cimarosa»
Pianoforte: Massimo Severino
Direttore: Stefania Rinaldi

La melodia, ora frenetica, ora malinconica, l’uso frequente del modo minore, le dinamiche irregolari con giochi di agogica, di accelerando, di rallentando, di rubato. In una sola parola: il Romanticismo in musica. Declinato attraverso la libertà formale delle melodie di due grandi interpreti dell’800 come Schubert e Chopin, nel primo appuntamento della rassegna.

Venerdì 19 maggio
Ore 20:30

DAL CLASSICISMO ALL’OPERA: MOZART E ROSSINI
Concerto dell’Orchestra del «Cimarosa»
Pianoforte: Francesco Caramiello
Direttore: Susanna Pescetti
Concerto dedicato alla professoressa Rosa Ondato

Il secondo concerto per pianoforte e orchestra della rassegna del «Cimarosa» dedicato alla memoria della professoressa Rosa Ondato, proporrà un percorso musicale che accompagnerà il pubblico attraverso due momenti musicali del ‘700 e dell’800 come il Classicismo e l’Opera, declinati con le immortali note di Mozart e dai “Crescendo Rossiniani”.

Venerdì 26 maggio
Ore 21:00

LA MUSICA TRA DRAMMA E POESIA: BEETHOVEN E MENDELSSOHN
Concerto dell’Orchestra del «Cimarosa»
Violino: Renato Orciuoli
Direttore: Gina Grassi
Concerto dedicato all’associazione Tota Life Onlus

Un viaggio alle radici della musica romantica attraverso le melodie di due illustri compositori, avvicinati in questo programma non tanto per le loro similitudini, quanto per le differenze di stile e carattere che li contraddistinguono. Una percorso dagli albori del Romanticismo, ben evidente nelle tragiche vicende dell’eroe romano Coriolano, composte da Beethoven, fino al raffinato concerto per violino e orchestra di Mendelssohn.

Giovedì 1 giugno
Ore 21:00

MOZART E LISZT: DUE GENI A CONFRONTO
Concerto dell’Orchestra del «Cimarosa»
Pianoforte: Lucio Grimaldi
Direttore: Simonetta Tancredi

Dal preromanticismo mozartiano, rappresentato dalla Sinfonia n.40, notturna ed inquieta, alla passionalità lisztiana del Concerto n.1 per pianoforte ed orchestra, poema sinfonico intriso di Sturm und Drang. Sarà questa la traiettoria del viaggio sentimentale che concluderà della rassegna dedicata al Romanticismo europeo sulle note di due mostri sacri come Mozart e Liszt.

8 Mag, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Auditorium Vitale, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Cultura, Direttori d'orchestra, Music, Musica, Musica classica, musica sinfonica, Prima del concerto, Sale da concerto | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 15 ottobre l’Autunno Musicale alla Floridiana apre con il Duo Bergamelli

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Sabato 15 ottobre, alle ore 18.00, nell’Auditorium Museo Duca di Martina in Villa Floridiana (via Aniello Falcone 171 – Napoli), il Duo Bergamelli, formato da Attilio Bergamelli (pianoforte) e Andrea Bergamelli (violoncello) sarà il protagonista del concerto inaugurale della rassegna “Autunno Musicale alla Floridiana”, organizzata dall’Associazione Musicale “Golfo Mistico” in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il P.S.A.E. e per il Polo Museale della città di Napoli.
In programma musiche di Schubert, Mendelssohn e Piatti

Costo del biglietto
Intero: 10 Euro
Ridotto (gruppi, under 26, over 65): 8 Euro

info:
tel. 081 5788418 (lun.-ven. ore 9.00-14.00)
sito web: www.polomusealenapoli.beniculturali.it

Programma

Franz Schubert: Sonata in la minore “Arpeggione”

Felix Mendelssohn: Cinque lieder senza parole (revisione di A. Piatti)

Alfredo Piatti:
La Bergamasca
Tarantella
Fantasia op. 2 sulla “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti
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Attilio Bergamelli

Diplomatosi in pianoforte, presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, si è perfezionato sotto la guida di Bruno Canino.
Musicista poliedrico svolge un’intensa attività concertistica dal 1970, sia in veste di solista, sia di camerista, collaborando con artisti famosi come: Cathy Berberian, Severino Gazzelloni, Ciro Scarponi, Jörg Demus, Franco Petracchi, Aldo Bennici, Roberto Fabbriciani, Gabor Meszaros, Antony Pay, Antonio Meneses, Luisa Castellani e moltissimi altri.
Dal 1976 al 2007 è stato docente di pianoforte complementare presso il Civico Istituto Musicale Pareggiato “G. Donizetti” di Bergamo.
E’ stato frequentemente invitato a prestigiosi corsi internazionali di perfezionamento musicale, come Collaboratore pianistico per le classi di grandi interpreti fra i quali Gazzelloni all’Accademia Chigiana di Siena, Fabbriciani all’Accademia Filarmonica di Chiusi, Ciro Scarponi al Campus sulla Musica Contemporanea al Castello di Sermoneta, Franco Maggio Ormezowski al campus estivo di Latina.
Ha effettuato registrazioni televisive per la Rai e Network privati, incisioni discografiche per le case Opusavantra e Phoenix (da segnalare la recente incisione in prima mondiale in duo con il figlio Andrea, di un CD della Phoenix comprendente musiche del grande Violoncellista compositore Alfredo Piatti, soprannominato il “Paganini del violoncello”).
Ha eseguito in prima mondiale molti brani a lui dedicati dai compositori Stefano Gervasoni, Giancarlo Fachinetti, Bruno Canino e Jörg Demus.
Attivo anche come talent scout, ha presentato (e presenta) molti giovani talenti nelle stagioni concertistiche da lui fondate e curate come Direttore Artistico.
E’ presidente dell’Associazione Alfredo Piatti e Direttore Artistico dell’Associazione Musica Rara, inoltre ha composto due “scene musicali” di Teatro da Camera: “Schaffenchiurli” e “Con molto sentimento d’affetto” eseguite in prima assoluta da Vovka e Dimitri Ashkenazy.
Dal 2010 è stato nominato dalla Provincia di Bergamo Consigliere della Fondazione “G. Donizetti” del Teatro bergamasco.

Andrea Bergamelli

Nato a Bergamo nel 1967, ha iniziato gli studi musicali presso l’Istituto “G. Donizetti”, della sua città, sotto la guida di Nazareno Cicoria, proseguendoli presso la “F. Liszt Academy” di Budapest, sotto la guida di Csaba Onczay, quale vincitore di una Borsa di Studio triennale assegnatagli dal Ministero degli Esteri Ungherese.
Rientrato in Italia ha continuato lo studio del violoncello a Palermo, con Giovanni Sollima, che lo ha preparato al diploma, conseguito brillantemente al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia.
Durante la sua formazione ha seguito stages con Andrée Navarra, Michael Flaksmann, Yo-Yo Ma, Franco Maggio Ormezowski ed un corso di armonia e composizione con Eliodoro Sollima.
Vincitore di Borse di Studio al Concorso per violoncellisti “Città di Vittorio Veneto” e ai Corsi Internazionali di Perfezionamento promossi da “Gioventù Musicale Italiana”, ha partecipato alle Tournées della “Gustav Mahler Jugendorchester” negli anni 1993/94 (unico arco italiano), sotto la direzione di Claudio Abbado, Sir Neville Marriner e Riccardo Chailly.
Dopo il diploma ha seguito i corsi triennali di alto perfezionamento con Mario Brunello, presso la Fondazione “Romanini” di Brescia e con Antonio Meneses, presso l’Accademia “Perosi” di Biella, oltre al corso di musica da camera, a Duino, con il “Trio di Trieste”.
Dal 1987 suona stabilmente in duo con il padre Attilio Bergamelli, inoltre svolge un’intensa attività sia in veste di solista, sia in formazioni cameristiche, collaborando con artisti come: Bruno Canino, Paolo Bordoni, Jörg Demus, Franco Petracchi, Antony Pay, Dimitri Ashkenazy, Andrea Griminelli, Pavel Vernikov e molti altri; come cello solista ha suonato con: Ensemble “Archi della Scala”, “Ensemble Milhaud” dei Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra del Festival Pianistico Internazionale di Brescia-Bergamo, Orchestra degli Incontri Europei, ecc.
Ha eseguito prime esecuzioni assolute, fra cui musiche a lui dedicate da Stefano Gervasoni, ed ha effettuato numerose registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI.
E’ membro dell’Operaensemble, del Trio Apeiron, del Trio di Bergamo e dell’Ensemble “Alfredo Piatti”.
Ideatore e fondatore dell’Associazione “Alfredo Piatti”, di cui cura la direzione artistica, ha inciso per la Phoenix il CD “Piatti il Paganini del violoncello” e per Brillant Classics le Sonate a tre di Muzio Clementi.
Dal 1997 è violoncellista dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.

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10 ottobre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli | , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 3 agosto il violoncellista Antonio Meneses e il pianista Gérard Wyss ospiti dell’80ª Estate Musicale Chigiana

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Le note del violoncello di Antonio Meneses per l’80ª Estate Musicale Chigiana.
A Siena domani, mercoledì 3 agosto, alle ore 21.15, al Teatro dei Rinnovati, il celebre violoncellista brasiliano sarà protagonista, con Gérard Wyss al pianoforte, del concerto che proporrà i Quattro Pezzi op. 70 per violoncello e pianoforte di Bruch, Fünf Stücke im Volkston op. 102 per violoncello e pianoforte di Schumann, le Variazioni concertanti op. 17 per violoncello e pianoforte di Mendelssohn, le Tres Cenas Cariocas per violoncello e pianoforte di Vicente e la Sonata in do maggiore op. 119 per violoncello e pianoforte di Prokof’ev.

I biglietti (interi 25 e 18 euro, ridotti 8 euro per studenti, giovani sotto i 26 anni e over 65) saranno in vendita anche domani, mercoledì 3 agosto, a partire dalle ore 19.15 presso il Teatro dei Rinnovati.

Per informazioni tel.: 0577 22091 o www.chigiana.it

Ufficio stampa Accademia Musicale Chigiana
Agenzia Freelance
tel. 0577 219228 – 272123
Sonia Corsi
cell. 335 1979765
Agnese Fanfani
cell. 335 1979385
e-mail: relazioni@chigiana.it o info@agfreelance.it

Antonio Meneses
Antonio Meneses, vincitore nel 1977 del Concorso Internazionale di Monaco e nel 1982 del primo premio e della medaglia d’oro al Concorso Čajkovskij di Mosca, suona regolarmente con le orchestre più famose e i direttori più prestigiosi del mondo.
Ricca è la sua discografia, in cui spicca il Concerto per violino e violoncello di Brahms con Anne-Sophie Mutter e il Don Chisciotte di Richard Strauss sotto la direzione di Herbert von Karajan.
Ha registrato le Sei Suites per violoncello solo di Bach per la Nippon Phonogram e il Trio con pianoforte di Čajkovskij per la EMI Angel.
Le sue registrazioni più recenti comprendono l’opera completa per violoncello e pianoforte di Villa-Lobos con Christina Ortiz, alcuni brani con Gérard Wyss e una nuova versione delle Sei Suites per violoncello solo di Bach, per la AVIE Records.
Meneses tiene numerose masterclass in Europa, America e Giappone.
Ha iniziato ad insegnare alla Hochschule der Künste di Berna nel 2007 e tiene dal 2001 la cattedra di violoncello (come già avvenuto nel 1997) all’Accademia Musicale Chigiana. Suona un violoncello Alessandro Gagliano costruito a Napoli intorno al 1730.

Gérard Wyss
Gérard Wyss ha studiato con Paul Baumgartner e Rolf Maser presso l’Accademia Musicale di Basilea, perfezionandosi poi nell’interpretazione dei Lieder e nella musica da camera, discipline di cui oggi è docente.
La sua vocazione per le esibizioni in accompagnamento ad altri musicisti lo ha portato a collaborazioni con Pierre Fournier e Arthur Grumiaux.
Oggi è molto richiesto anche come solista e come musicista da camera e si esibisce regolarmente con gli artisti più noti della scena internazionale.
Wyss è inoltre ospite regolare dei festival internazionali di Salisburgo, Stresa, Lucerna, Berlino e negli Stati Uniti, in Canada e Giappone.
Ha partecipato a numerose registrazioni per radio e per compagnie discografiche quali Denon, Novalis, Pan Classics, Philips, Tudor.

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2 agosto, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica classica, Musica da camera, Prima del concerto, Violoncellisti | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Martedì 15 marzo 2011 Vladimir Jurowski e la London Philharmonic Orchestra inaugurano la 30a edizione di Bologna Festival

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Il concerto inaugurale della 30ª edizione di Bologna Festival, martedì 15 marzo, ore 20.30, al Teatro Manzoni, presenta in esclusiva per l’Italia la London Philharmonic Orchestra con Vladimir Jurowski che ne è il suo direttore principale dal 2007.
In programma: la Sinfonia n.63 “La Roxelane” di Haydn, la Sinfonia n.5 “Riforma” di Mendelssohn e la Quarta Sinfonia di Brahms.

«L’inaugurazione con la Filarmonica di Londra diretta da Jurowski – precisa il direttore artistico di Bologna Festival Mario Messinis – aspira ad avere, con i maestri del sinfonismo classico e romantico, un tono solenne, per celebrare il trentennale di Bologna Festival nella fedeltà alla tradizione».

La London Philharmonic Orchestra, per la prima volta in concerto a Bologna, è oggi considerata come una delle migliori orchestre a livello internazionale.
Fondata nel 1932 da Thomas Beecham, vanta direttori musicali del calibro di Bernard Haitink, Kurt Masur, Georg Solti, Klaus Tennstedt e, attualmente, il giovane Vladimir Jurowski.

La Sinfonia di Haydn, deve il suo sottotitolo “La Roxelane” alla protagonista di una commedia orientaleggiante per cui Haydn aveva scritto le musiche di scena nel 1777. Il bellissimo tema che simboleggia la sultana Roxelane divenne il nucleo intorno a cui Haydn sviluppò questa sua Sinfonia, che conobbe subito grande popolarità.

Presentata da Mendelssohn come “Sinfonia per celebrare una rivoluzione religiosa”, la Quinta Sinfonia venne scritta tra il 1829-1830 per celebrare il tricentenario della Confessione di Augusta (1530), atto con cui venivano stabiliti i principi della Riforma luterana.
L’ultimo movimento della Sinfonia si basa infatti sul tema del più celebre corale di Lutero, mentre all’inizio della Sinfonia si sente il motivo del cosiddetto “Amen di Dresda”, melodia familiare a tutti i musicisti delle chiese protestanti.

La Quarta Sinfonia, con la sua prodigiosa ricchezza di idee musicali, è uno dei vertici compositivi toccati dal Brahms sinfonista. Eseguita per la prima volta nel 1885, sotto la direzione dell’autore, propone una geniale sintesi di elementi della tradizione classica e preclassica con il pensiero musicale romantico.

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
Tel.: 051 6493397
cell.: 328 7076143
e-mail: stampa@bolognafestival.it

Associazione Bologna Festival
via delle Lame, 58 – 40122 Bologna
tel.: 051 6493397
fax: 051 5280098
sito web: www.bolognafestival.it

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Vladimir Jurowski

Nato a Mosca, figlio del direttore Mikhail Jurowski, Vladimir Jurowski ha iniziato gli studi musicali prima sotto la guida del padre e poi al Conservatorio di Mosca, per completarli in Germania, dove si è trasferito con la famiglia nel 1990.
A Dresda e Berlino ha studiato direzione con Rolf Reuter e ha approfondito lo studio del repertorio vocale con Semion Skigin. Dopo il debutto al Festival di Wexford nel 1995, dirigendo Notte di maggio di Rimskij-Korsakov, nello stesso anno viene invitato al Covent Garden per Nabucco.
Nel 1996 entra alla Komische Oper di Berlino, dove rimane sino al 2001 con l’incarico di Kapellmeister. Nel 1999 debutta al Metropolitan di New York con Rigoletto; nel 2006 alla Scala di Milano con Evgenij Onegin.
Direttore musicale del Glyndebourne Festival Opera, direttore ospite principale del Teatro Comunale di Bologna (2000-2003), “Principal Artist” dell’Orchestra of the Age of Enlightenment, è attualmente direttore principale della London Philharmonic Orchestra. Continua inoltre la proficua collaborazione con la Russian National Orchestra, di cui è stato direttore ospite principale dal 2005 al 2009.
Tra le orchestre con cui si è esibito figurano i Berliner Philharmoniker, la Royal Concertgebouw Orchestra, la Staatskapelle Dresden, la Gewandhausorchester Leipzig, la Filarmonica di San Pietroburgo e la Chamber Orchestra of Europe, oltre alla Chicago Symphony Orchestra, la Los Angeles Philharmonic e la Philadelphia Orchestra. Nella corrente stagione dirigerà per la prima volta i Wiener Philharmoniker, la Mahler Chamber Orchestra e le orchestre sinfoniche di Cleveland e San Francisco.
Il suo repertorio operistico comprende opere di Mozart, Rossini, Verdi, Wagner, Berg, Janáček con una particolare attenzione alla produzione russa, da Čajkovskij, Rimskij-Korsakov a Prokof’ev e Stravinskij.
Di rilievo, anche la sua attività discografica realizzata con le etichette BMG, ECM, Naxos e PentaTone Classic. Con la Russian National Orchestra ha inciso la Suite n.3 di Čajkovskij, le Sinfonie n.1 e n.6 di Šostakovič, la Sinfonia n.5 di Prokof’ev, il Divertimento di Stravinskij, mentre con la London Philharmonic Orchestra ha registrato musiche di Wagner, Berg e Mahler. Nel 2000 ha ottenuto il Premio Abbiati della critica italiana quale migliore direttore dell’anno.

London Philharmonic Orchestra

Considerata oggi come una delle migliori orchestre a livello internazionale, la LPO è stata fondata nel 1932 da Thomas Beecham.
Alla direzione dell’orchestra si sono succeduti nomi illustri, tra cui Adrian Boult, Bernard Haitink, Georg Solti, Klaus Tennstedt e Kurt Masur.
Nel 2007 Vladimir Jurowski è stato nominato direttore principale; dal 2008 Yannick Nézet-Séguin lo affianca in qualità di direttore ospite principale.
Dalla scorsa stagione Julian Anderson è compositore residente dell’orchestra.
La London Philharmonic ha la sua residenza al Southbank Centre’s Royal Festival Hall. Impegnata in regolari stagioni concertistiche nelle città di Brighton and Eastbourn, oltreché in tournées nel resto del paese, in estate, sin dal 1964, l’orchestra lavora stabilmente al Glyndebourne Festival Opera.
Numerose, negli anni, le tournées compiute all’estero, con traguardi importanti come la prima orchestra inglese ad essersi esibita in Russia (1956) o la prima orchestra occidentale ad esser stata invitata in Cina (1973). Nella stagione 2011 sono previste tournées in Finlandia, Germania, Francia, Belgio, Lussemburgo e Sud Corea, con un’unica tappa in Italia, a Bologna.
La produzione discografica, sin dagli inizi, riveste una parte rilevante dell’attività della LPO, che nel 2005 ha creato una propria etichetta discografica e reso disponibili le proprie incisioni anche in rete (www.lpo.org.uk).
Ugualmente importanti le trasmissioni radiofoniche e televisive e le attività didattiche, oltreché la partecipazione a produzioni cinematografiche inglesi e americane, come la trilogia del Signore degli anelli.

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Bologna Festival 2011 – 30 anni di musica sotto le due torri

La trentesima edizione di Bologna Festival, confermando la vocazione sinfonica che caratterizza la programmazione del festival sin dagli esordi, amplia la presenza dei complessi sinfonici di rilievo internazionale.
A partire dal 15 marzo saranno cinque le orchestre ospiti con i loro direttori nell’ambito della rassegna “Grandi Interpreti”: London Philharmonic Orchestra, Orchestra Del XVIII Secolo, Swedish Radio Symphony Orchestra, Radio-Sinfonie-Orchester Frankfurt, Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo.
Sul podio Vladimir Jurowski (15 marzo), Frans Brüggen (11 aprile), Daniel Harding (3 maggio), Paavo Järvi (6 giugno), Yuri Temirkanov (10 settembre).
Orchestre rinomate, storiche e celebri direttori di lunga carriera o della nuova generazione si susseguono nella serie dei nove concerti della rassegna Grandi Interpreti con i pianisti András Schiff (22 marzo), Paul Lewis (5 aprile), Arcadi Volodos (17 maggio) e la violinista Janine Jansen (6 giugno).
Il duo Isabelle Faust/Alexander Melnikov – insieme ad interpreti emergenti dell’odierna scena europea – lega la propria presenza al progetto “Debussy-Boulez”, sezione contemporanea della rassegna autunnale Il Nuovo l’Antico.

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15 marzo, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Concerti, Festival, Musica, Musica classica, musica sinfonica | , , , , , , | Lascia un commento

   

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