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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Domenica 20 settembre a Palazzo Zevallos Stigliano parte la programmazione dell’Associazione Alessandro Scarlatti con il primo appuntamento della rassegna “I suoni della storia – 1815 fra il Congresso di Vienna e la Battaglia di Waterloo”

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Domenica 20 settembre, alle ore 11.00, nella splendida sede di Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185 – Napoli) riprendono, dopo la pausa estiva, le attività fuori abbonamento della Associazione Alessandro Scarlatti con la rassegna “I suoni della storia – 1815 fra il Congresso di Vienna e la Battaglia di Waterloo”.

Un ciclo di tre concerti volto a ripercorrere due avvenimenti cruciali della storia europea, dei quali ricorre il bicentenario, con concerti dedicati a pagine musicali dell’epoca e a letture di grandi scrittori che la fanno rivivere: le danze schubertiane affidate alle sonorità delicate del fortepiano , un insolito Beethoven eseguito da un duo mandolino e tastiera, e melodie del primo Ottocento per soprano e pianoforte saranno intervallate da estratti da “La Certosa di Parma” di Stendhal, “La fiera delle vanità” di Thackeray e “I cento giorni” di Joseph Roth.
Come già nel precedente ciclo, dedicato alla prima guerra Mondiale, protagonista sarà lo stridente contrasto tra il mondo culturale rassicurante e sognante dei salotti europei e lo smarrimento dell’individuo al cospetto dei grandi avvenimenti storici.

In questo primo appuntamento le romanze di Schubert, Verdi e Rossini, eseguite dal soprano Eleonora Contucci e dal pianista Antonio Di Marco, saranno accostate a brani del romanzo di Thackeray recitati da Andrea de Goyzueta, dove il salottiero universo di due coppie inglesi viene sconvolto dalla imminente battaglia di Waterloo.

Prossimi appuntamenti il 27 settembre con il duo mandolino e fortepiano di Mauro Squillante e Pier Paolo De Martino con la partecipazione dell’attore Raffaele Ausiello, e a chiusura il 4 ottobre il fortepiano di Enrico Baiano dialogherà con entrambi gli attori.

Biglietto unico: 5 Euro

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it

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Programma

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827): Recitativo e aria “Ah, perfido!” op. 65

Franz Schubert (1797 – 1828)
“Gretchen am Spinnrade” op.2 D.118, da Schwanengesang D957
“Ständchen” libro 1, n.4

Vincenzo Bellini (1801 – 1835
“Il fervido desiderio”, arietta n. 15
“Vaga luna”, arietta n.34

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 – 1847)
“Schilflied” n. 4, da Sei lieder op. 71
“Auf flügeln des gesanges” n. 2 (da Sei lieder op. 34

Gioachino Rossini (1792 – 1868)
La promessa n.1
Il rimprovero n.2
(da Soirées musicales)

Giuseppe Verdi (1813 – 1901)
Deh pietoso, oh addolorata n.6
Perduta ho la pace n.5
(da Sei romanze)

Gioachino Rossini: La danza n.23, da Soirées musicales

Eleonora Contucci, soprano
Antonio Di Marco, pianoforte
Andrea de Goyzueta, voce recitante

Eleonora Contucci
Ancora bambina ha cantato nella prima del Pollicino di Henze allestita al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano.
Cresciuta artisticamente all’interno di questa realtà poliziana sotto la guida di grandissimi artisti come Marcel Marceau, ha preso parte a numerose produzioni, come la prima italiana di Cinderella di Maxwell Davies e la prima assoluta di La figlia del Mago di Ferrero.
Iniziato lo studio del canto lirico con Maria Vittoria Romano, si è diplomata sotto la guida di Nicoletta Panni.
Ha frequentato numerose masterclasses, fra cui quelle con Alfredo Kraus, Renata Scotto, Julia Hamari, Regina Resnik e quella con Hervé Niquet sulla vocalità barocca.
Il suo vasto repertorio affianca titoli celeberrimi a opere più inusuali, o prime assolute, come Robinson di Boccadoro, a lavori che fondono il canto con la recitazione.
Ha cantato Nozze di Figaro con Zubin Mehta a Firenze, Amadigi di Händel con Rinaldo Alessandrini al San Carlo di Napoli, a Roma e al Festival di Beaune, Parsifal e La Favorite al Carlo Felice di Genova, L’incoronazione di Poppea diretta da Alessandrini a Salamanca e a Beaune, Don Giovanni al Festival Operaincanto e per la Fondazione Cantiere di Montepulciano, La Bohème al Tuscia Opera Festival.
Fra gli impegni più recenti, L’elisir d’amore a Firenze con la direzione di Bruno Campanella, Orfeo alla Scala con la direzione di Alessandrini e la regia di Bob Wilson, Le Devin du village di Rousseau a Roma, Gianni Schicchi al Regio di Parma, L’elisir d’amore al Comunale di Modena e al Regio di Parma.
Fra i suoi prossimi impegni, Elektra di Strauss al Comunale di Bologna.
Molto attiva anche in campo concertistico sotto la guida di direttori come Albrecht, Bolton, De Bernart, Stenz e Tate, ha collaborato con gli ensemble “Concerto Italiano”, “Musica Rara”, “La Stagione Armonica”, “Sentieri Selvaggi”, “Tetraktis”. Ha eseguito, in diretta Euroradio, le liriche da camera di Verdi per Radio Tre in occasione del centenario verdiano e, più recentemente, la Nona di Beethoven diretta da Luigi Piovano e il concerto di chiusura del 39° Cantiere di Montepulciano diretto da Roland Böer.
Dal 2014 collabora con l’Ensemble di Zurigo “I Baroccoli”.
Di recente pubblicazione due CD per la Brilliant con Costantino Mastroprimiano al fortepiano con i Lieder di Norbert Burgmüller e la prima registrazione mondiale dei Lieder di Hugo Staehle.

Antonio Di Marco
Nato a Teramo nel 1991, inizia lo studio del pianoforte a soli 9 anni, e si diploma con il massimo dei voti presso l’ISSM “G. Braga” di Teramo, conseguendo poi nel 2015 anche il diploma del biennio sperimentale di Secondo Livello in Musica da camera.
Pianista accompagnatore della classe di canto e collaboratore delle classi di strumento del medesimo ISSM di Teramo, si dedica inoltre allo studio della composizione e dell’organo con i Maestri Vetuschi e Marini (organista titolare della Basilica-Cattedrale di S. Maria Assunta di Teramo).
Spesso richiesto quale pianista accompagnatore per masterclasses vocali e strumentali, ha seguito corsi di direzione di coro e vocalità con i Maestri Berrini, Manzo, Mungai, Woodbury; è inoltre diplomato in formazione e direzione di coro presso la C.E.I. sotto la guida del M° Marco Berrini, nonché cantore nel coro nazionale “G. M. Rossi” della C.E.I.
Dal 2007 è direttore del coro e organista della Basilica-Cattedrale di S. Maria Assunta di Teramo, presso la quale ha fondato nel 2009 ha fondato la Cappella, di cui è direttore.
Nel 2011-2012 ha rappresenta l’ ISSM “Braga” alle rassegne “Omaggio a Liszt” e “Debussy camerista”.
Nel 2012 è diventato Direttore dell’Insieme Vocale Vox Aurea, e dal 2013 dirige l’Associazione Corale Teramana “G. Verdi”.
Nel luglio 2013 ha vinto il concorso per maestri collaboratori al pianoforte indetto dal Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto, dove ha seguito il corso di specializzazione e uno stage, diplomandosi brillantemente.
Nel luglio 2015 ha tenuto un concerto come organista solista presso l’Abbazia di Farfa nell’ambito del SabinaMusicaFestival.
Come continuista/organista collabora con diverse realtà orchestrali locali.

Andrea de Goyzueta
Nasce a Napoli nel 1976.
E’ attore, produttore teatrale e parte del comitato artistico della storica compagnia Ente Teatro Cronaca fondata da Mico Galdieri.
Dopo la formazione artistica svolta principalmente presso il Laboratorio Permanente del Teatro Elicantropo di Napoli, nel 2004 si laurea con lode in Lettere e Filosofia, è borsista presso l’Istituto Italiano per gli Studi Storici fondato da Benedetto Croce e fonda l’Associazione Tourbillon Teatro, con la quale svolge un’intensa attività artistica e di produzione teatrale e musicale lavorando, tra gli altri, con il M° Roberto De Simone.
A ottobre 2012 riceve il Premio Domenico Rea, sezione teatro, “come riconoscimento per i meritevoli primi anni di attività teatrale ed impegno culturale, e come incoraggiamento per la prosecuzione della carriera”.
Ha iniziato il suo percorso di attore con il regista Carlo Cerciello nel 2001 in spettacoli come “Stanza 101” (premio speciale UBU 2001) e “Noccioline” (premio Ruccello 2006) e, tra gli altri, con Mariano Rigillo, Bruno Garofalo, Alessandra Asuni.
Nelle ultime stagioni è stato coprotagonista con l’attore e regista Claudio Di Palma nello spettacolo “La Finestra sul Cortile” e “Ferito a Morte” di Raffaele La Capria con Mariano Rigillo per il Teatro Stabile di Napoli; ha lavorato con la regista e drammaturga Sarasole Notarbartolo nello spettacolo “La Danse des Amants” per il Festival Giardino delle Esperidi a Campsirago in Brianza; è stato uno degli interpreti del progetto “Occhi Gettati” di e con Enzo Moscato diretto dal regista Francesco Saponaro; ha prodotto e interpretato lo spettacolo “Il Contratto” di Eduardo De Filippo per la regia di Pino Carbone per il Festival Benevento Città Spettacolo. Partecipa all’ultima edizione del Festival dei Corti di Cairano con il monologo “Giulietta e il suo Romeo” da Alessandro Baricco.
Ha incontrato nel suo percorso artistico molti compositori e musicisti tra i quali Carlo Galante, Francesco D’Errico, Mario Caroli, Valerio Virzo, Fabrizio Elvetico.
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16 settembre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Strepitoso recital di András Schiff al Teatro di San Carlo nell’ambito della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti

Foto di Luciano Romano

Il primo dei due appuntamenti, al Teatro di San Carlo, della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti, ha visto salire sul palcoscenico del Massimo napoletano il pianista András Schiff, già protagonista di un recital indimenticabile con il quale si era aperta la stagione “scarlattiana” 2004-2005.
Interamente dedicato alle variazioni il programma della serata, che ha avuto inizio con le Dodici variazioni in si bemolle maggiore su un Allegretto K. 500 di Wolfgang Amadeus Mozart, brano scritto nel 1786 su richiesta dell’editore viennese Hoffmeister, per una raccolta di pezzi da destinare a pianisti principianti.
Nel complesso si tratta di un brano piacevole ed elegante, il cui tema di partenza risulta di autore ignoto e, fra le varie ipotesi, si è fatta strada anche quella che attribuisce il motivo allo stesso Mozart.
E’stata poi la volta delle Variations sérieuses in re minore, op. 54 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, anch’esse commissionate da un editore viennese, in questo caso Pietro Mechetti, nel 1841.
Lo scopo era quello di pubblicare una raccolta, alla quale avrebbero dovuto contribuire altri illustri musicisti dell’epoca, definita “Album Beethoven”, il cui ricavato doveva servire per la costruzione di un monumento da erigere nella città natale del grande compositore.
Per creare questo pezzo, formato da 17 brevissime variazioni, Mendelssohn si ispirò alla letteratura clavicembalistica barocca e, in particolare, a Bach, autore da lui smisuratamente ammirato.
Terzo brano della serata, le Variazioni in fa minore Hob. XVII/6 di Franz Joseph Haydn, risalenti al 1793.
Dedicate alla pianista Barbara von Ployer, allieva di Mozart, probabilmente furono nascostamente dedicate anche a Maria Anna (Marianne) von Genzinger, grande amica di Haydn (e probabilmente anche qualcosa di più), morta proprio nel gennaio di quell’anno.
Si spiegherebbero così la presenza di due motivi, variati alternativamente, ed il fatto che uno di essi derivi dall’aria “Perduto un’altra volta”, appartenente alla scena conclusiva, che segna il definitivo distacco di Orfeo dall’amata Euridice, contenuta ne L’anima del filosofo ovvero Orfeo ed Euridice, opera composta dall’autore austriaco nel 1791.
La prima parte del concerto si è chiusa con il Tema con Variazioni in mi bemolle maggiore WoO 24 di Robert Schumann, noto anche come Geistervariationen, (“Variazioni degli spiriti”), appellativo che fa riferimento alle origini del pezzo.
Il musicista tedesco, che di lì a poco avrebbe chiesto di essere ricoverato in manicomio, sosteneva infatti che i motivi contenuti nel brano gli fossero stati dettati dagli spiriti dei defunti Mendelssohn e Schubert.
Non è un caso, quindi, che l’atmosfera che pervade la composizione sia sognante e poetica, ma contenga anche passaggi abbastanza inquietanti.
Ultimo brano in programma, che ha coperto l’intera seconda parte del concerto, le 33 Variazioni in do maggiore su un tema di valzer di Diabelli, op. 120 di Beethoven.
La storia vuole che, nel 1819, il compositore ed editore Anton Diabelli, per rilanciare le sorti della sua azienda, invitasse una serie di autori a comporre delle variazioni sul tema di un valzer, da lui scritto per l’occasione, che sarebbero poi state pubblicate in una raccolta.
Fu contattato anche Beethoven che, almeno inizialmente, non prese in considerazione la proposta, ritenendo il motivo abbastanza insulso.
In un secondo momento ci ripensò e, quattro anni dopo, Diabelli si vide recapitare ben trentatrè variazioni, che vennero immediatamente stampate come opera a sé stante, mentre la raccolta “collettiva” fu pubblicata solo un anno dopo.
Dedicate ad Antonia von Brentano, nella quale alcuni studiosi hanno voluto riconoscere l’ “Amata immortale”, questa serie di variazioni va annoverata fra le massime vette della letteratura pianistica.
Nonostante questo, ancora un secolo dopo la loro creazione, erano poco note ed ancor meno amate dal pubblico, come ricaviamo da una lettera scritta alla moglie, dal celebre pianista Artur Schnabel, in margine ad un concerto tenuto in Spagna, dove aveva interpretato le Variazioni, nella quale si legge “Sono l’unico che si è divertito ed ha anche guadagnato, mentre il pubblico ha pagato per soffrire”.
Questo lungo preambolo era necessario per illustrare un programma quanto mai vario e corposo, all’insegna di un procedimento, quello della variazione, che ha attraversato tutta la storia della musica, senza conoscere mai segni di declino.
In particolare, il repertorio eseguito da Schiff, se consideriamo anche uno dei due bis, spaziava da Bach a Beethoven, ed ha permesso al pianista di evidenziare le sue grandi qualità, a cominciare da una costante tensione, sia quando si è confrontato con pezzi meno impegnativi, come quello di Mozart, sia nel momento in cui ha affrontato le monumentali Variazioni beethoveniane.
A ciò va aggiunto un approccio che, pur tenendo presente i numerosi passaggi virtuosistici imposti dalle diverse partiture, non ha mai ceduto al puro esibizionismo.
Il tutto completato da una padronanza e da una familiarità con capolavori assoluti della letteratura pianistica, peculiarità esclusiva dei grandi interpreti della tastiera.
Va infine sottolineato, come Schiff non appartenga a quella categoria di artisti che, una volta raggiunta la fama, vivono di rendita, dando spesso vita a recital piuttosto imbarazzanti.
Una riprova di quanto affermato si può riscontrare anche nei due bis proposti, consistenti nell’aria alla base delle Variazioni Goldberg di Bach e nell’Andante molto cantabile ed espressivo, movimento conclusivo della Sonata in mi maggiore, op. 109 di Beethoven che, con le sue sei variazioni, ha rappresentato l’ ideale chiusura di una serata di eccezionale livello.

Marco del Vaglio
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28 novembre, 2011 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Pianisti, Teatro San Carlo | , , , , , , | 1 commento

Giovedì 24 novembre il pianista András Schiff ospite del concerto organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti in collaborazione con il Teatro di San Carlo

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Giovedì 24 novembre 2011, alle ore 20.30, al Teatro di San Carlo, il recital di András Schiff – organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti nell’ambito della rassegna “Il Grande Pianismo Internazionale a Napoli” in collaborazione con il Teatro di San Carlo – segna un atteso ritorno sul palcoscenico del Lirico del pianista considerato uno dei massimi interpreti della letteratura pianistica della scena mondiale, una macchina da concerto che non tradisce mai lo stuolo di ammiratori sparsi nei continenti.

Già ospite della Associazione Alessandro Scarlatti nell’aprile 2003, e più recentemente in una memorabile esecuzione delle Variazioni Goldberg nell’ottobre 2004, Schiff propone un raffinato programma incentrato su una delle forme musicali più antiche e fertili di sviluppi innovativi, la variazione, con un dialogo immaginario tra il mondo classico e la generazione romantica, su cui spicca la vetta sublime delle Variazioni su un tema di Diabelli di Beethoven.

Per informazioni

Teatro di San Carlo
Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa
Laura Valente
Tel: 081 7972326 – 202
l.valente@teatrosancarlo.it

Associazione Alessandro Scarlatti
Ufficio Stampa
Chiara Eminente
Tel.: 081 406011
info@associazionescarlatti.it

Costo del biglietto

Platea: 60 Euro
I e II Fila: 40 Euro
III e IV Fila: 30 Euro
V e VI Fila: 20 Euro
Giovani under 31 (solo balconata): 10 Euro
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Programma

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791): Dodici variazioni su un Allegretto in si bemolle maggiore KV 500

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 – 1847): Variations sérieuses in re minore, op. 54

Franz Joseph Haydn (1732 – 1809): Variazioni in fa minore Hob. XVII:6

Robert Schumann (1810 – 1856): Tema con Variazioni in mi bemolle maggiore WoO 24 Geistervariationen

Ludwig van Beethoven (1770-1827): 33 Variazioni in do maggiore su un tema di valzer di Diabelli op. 120

András Schiff
Nato a Budapest nel 1953, András Schiff ha iniziato a studiare pianoforte a cinque anni con Elisabeth Vadász, proseguendo quindi la sua formazione all’Accademia Franz Liszt con Pál Kadosa, György Kurtág e Ferenc Rados e infine a Londra con George Malcolm.
Ospite delle maggiori istituzioni concertistiche in tutto il mondo, oltre ad esibirsi in recital collabora con le orchestre e i direttori più celebri ed è invitato da festival internazionali di grande prestigio, quali fra gli altri Salisburgo, Vienna, Lucerna, Edimburgo e Feldkirch.
Dopo avere fondato nel 1989 il festival “Musiktage Mondsee” e nel 1995, con Heinz Holliger, i “Concerti di Pentecoste” di Ittingen in Svizzera, nel 1999 ha dato vita a una propria orchestra da camera, la “Cappella Andrea Barca”; con questo complesso, così come con la Philharmonia Orchestra di Londra e la Chamber Orchestra of Europe, si esibisce nel duplice ruolo di direttore e solista.
Dal 1998 anima a Vicenza una serie di concerti, “Omaggio a Palladio”, per la quale ha meritato nel 2003 il “Palladio d’oro”.
Dal 2004 al 2007 è stato “artist in residence” del Kunstfest Weimar; nella stagione 2007/08 è stato pianista “in residence” della Berlin Philharmonic.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali.
Fra i più recenti si citano la nomina a membro onorario della Beethoven-Haus di Bonn (2006), il secondo Premio Abbiati per l’esecuzione integrale delle Sonate di Beethoven (2007), il Royal Academy of Music Bach Prize della Kohn Foundation di Londra, la Wigmore Hall Medal (2008), il “Klavier-Festival Ruhr Preis” (2009), la nomina a membro speciale del Balliol College di Oxford, e da ultimo lo Schumann Prize 2011 conferitogli dalla città di Zwickau.
Tra le sue incisioni – molto apprezzate e che nel 1994 gli hanno fatto ottenere il premio della Deutsche Schallplattenkritik – ricordiamo in particolare l’integrale dei concerti di Beethoven con la Staatskapelle di Dresda e Bernhard Haitink, e quella dei concerti di Bartók con la Budapest Festival Orchestra e Ivan Fisher.
Dal 2006 ha dato avvio, in collaborazione con la casa editrice Henle, al progetto di pubblicazione di tutti i concerti per pianoforte di Mozart nella versione originale.
Professore onorario presso le Musikhochschulen di Budapest, Detmold e Monaco di Baviera, Special Supernumerary Fellow del Balliol College di Oxford, per l’Associazione Alessandro Scarlatti András Schiff si è esibito con grande successo nel 1997, nel 2003 e nel 2004.

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21 novembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Concerti, Musica, Musica classica, Napoli, Pianisti, Teatro San Carlo | , , , , , , | Lascia un commento

Il duo formato dal mezzosoprano Rosa Montano e dall’organista Maurizio Rea propone un ampio ed interessante repertorio nell’ambito dei “Vespri d’Organo”

La chiesa napoletana di S. Nicola da Tolentino, nota anche come Nostra Signora di Lourdes, ha ospitato il recente appuntamento dei “Vespri d’organo”, rassegna organizzata dall’Associazione Trabaci, il cui direttore artistico è Mauro Castaldo.
Protagonisti del concerto il mezzosoprano Rosa Montano e l’organista Maurizio Rea, che hanno proposto un programma dove si alternavano brani per organo e pezzi per voce ed organo.
In apertura Maurizio Rea ha eseguito la Sonata n. 4 in si bemolle maggiore di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847), appartenente alle Sei Sonate, op. 65, raccolta scritta a seguito di una commissione ricevuta dalla casa editrice inglese Coventry & Hollier.
In origine la richiesta aveva lo scopo di rinnovare il repertorio legato al “voluntary”, genere tipicamente britannico, ma poi l’autore tedesco preferì creare composizioni aventi come principale punto di riferimento i corali bachiani, alle quali abbinò il suo inconfondibile stile.
E’ stata poi la volta di tre brani per mezzosoprano e organo, l’Ave Maria di César Franck (1822-1890), Tota Pulchra e Alma Redemptoris di don Lorenzo Perosi (1872-1956), tutte appartenenti alla produzione ottocentesca.
La Canzoncina a Maria Vergine, op. 113 per organo, di Marco Enrico Bossi (1861-1925) ha preceduto altri due pezzi che si avvalevano dell’interprete vocale, Pange Lingua, attribuito a Leonardo Leo (1694-1755) e O salutaris di Charles Gounod (1818-1893).
Il successivo Allein Gott in der Höh sei Ehr BWV 664, era tratto dai Diciotto Corali di Lipsia, scritti da Johann Sebastian Bach (1685-1750) nell’ultimo periodo di attività, mentre la conclusione era affidata al Salmo 8 di Benedetto Marcello (1686-1739), facente parte dell’ “Estro poetico-armonico”, che rappresentava una risposta polemica ad una celebre raccolta di Vivaldi dal titolo molto simile, e comprendeva 50 salmi, musicati a parftire dai testi tradotti in italiano dal letterato Girolamo Ascanio Giustiniani.
Per quanto riguarda gli interpreti, Rosa Montano e Maurizio Rea hanno saputo fornire il loro ottimo contributo ad un programma molto vario, avendo anche cura di mettere in evidenza autori raramente eseguiti, come Perosi e Benedetto Marcello.
Ricordiamo ancora la lotta ingaggiata dall’organista durante il corposo brano iniziale, con le pagine dello spartito che sembravano quasi animate da uno spirito dispettoso e ribelle, per cui il musicista era costretto continuamente a riportarle nella posizione ottimale.
Particolarmente suggestiva è apparsa, inoltre, durante la Canzoncina di Bossi, l’aggiunta del registro dell’organo relativo al suono delle campane.
E, sempre in tema di organo, il Rotelli-Varesi, recentemente sottoposto a manutenzione straordinaria, abbisognerebbe ora di un completo restauro, in quanto ha evidenziato numerosi problemi di suono e di tenuta, soprattutto durante pezzi complessi come quelli di Mendelssohn e Bach.
Pubblico abbastanza numeroso e attento, che ha tributato un lungo e meritato applauso nei confronti dei due prestigiosi artisti, dandosi appuntamento al prossimo 30 ottobre, quando nella chiesa dell’Immacolata al Vomero si terrà il recital dell’organista tedesco Johannes Skudlik.

Marco del Vaglio
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21 ottobre, 2011 Posted by | Associazione Trabaci, Musica, Musica classica, Napoli, Organisti | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 2 ottobre riprendono i “Vespri d’organo” con il concerto di Livio De Luca

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Domenica 2 ottobre 2011, alle ore 19.00, nella Chiesa di Santa Caterina a Chiaia, riprende la V edizione della rassegna “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli – Vespri d’organo”, organizzata dall’Associazione Trabaci, il cui direttore artistico è Mauro Castaldo.
Protagonista della serata sarà Livio De Luca, che aprirà il concerto eseguendo la Sonata II di Paul Hindemith (1895-1963), appartenente ad un trittico scritto fra il 1937 ed il 1940, dove il compositore tedesco fuse forme classiche del passato con elementi moderni legati alle istanze del Novecento.
Secondo brano in programma la Sonata n. 1 in fa minore, dalle Sei Sonate, op. 65 di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847), frutto di una commissione della casa editrice inglese Coventry & Hollier, che aveva come punto di riferimento i corali bachiani.
L’interessante concerto si chiuderà con una finestra sulla Francia del secolo scorso, con Desseins éternels e Dieu parmi nous, entrambi tratti da La Nativité du Seigneur di Olivier Messiaen (1908-1992), brano del 1935, diviso in nove parti, che rappresenta la professione di fede dell’autore, supportata dal particolare stile che lo ha sempre contraddistinto lungo la sua prestigiosa carriera.

L’ingresso è libero

Prossimi appuntamenti della rassegna, domenica 16 ottobre, alle ore 19.00, nella Chiesa di S. Nicola da Tolentino (Nostra Signora di Lourdes), con il concerto del mezzosoprano Rosa Montano e dell’organista Maurizio Rea e domenica 30 ottobre, alle ore 19.30, nella Chiesa dell’Immacolata al Vomero, con il recital di Johannes Skudlik.

Per ulteriori informazioni
Associazione Organistica Giovanni Maria Trabaci
Via Duca di San Donato, 28 – Napoli
Tel.: 081.5634518
Cell.: 339.5389103
e.mail: associazionetrabaci@alice.it
sito web: www.associazionetrabaci.it

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24 settembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione Trabaci, Napoli, Organisti | , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 17 e domenica 18 settembre in prima assoluta “Reportage” di Francesco Giammusso per la Stagione Estiva del Teatro di San Carlo

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Sabato 17 settembre, alle ore 21.00 presso il Cortile di Palazzo Reale (con replica domenica 18 alla stessa ora), l’Orchestra del Teatro di San Carlo, diretta da Alessandro Pinzauti, eseguirà in prima assoluta il brano sinfonico Reportage del compositore Francesco Giammusso, commissione del Lirico di Napoli.
Il programma della serata prosegue con il Concerto per violoncello e orchestra n. 2 in re maggiore di Franz Joseph Haydn -violoncello solista, Luca Signorini – e la Sinfonia n.4 detta “Italiana” di Felix Mendelssohn-Bartholdy.
Il concerto è il secondo appuntamento di settembre nel Cortile d’onore di Palazzo Reale, nell’ambito della Stagione Estiva del San Carlo, realizzato in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artisti ed Etnoantropologici di Napoli e Provincia.

Venerdì 23 settembre (ore 21.00), concerto di chiusura della Stagione Estiva 2011.
In programma, Carmina Burana di Carl Orff.
Dirige Coro ed Ensemble strumentale del San Carlo, Salvatore Caputo.

Biglietti: posto unico 20 euro

Biglietteria del Teatro di San Carlo
Infoline: 081.7972331-412-468
email: biglietteria@teatrosancarlo.it

Ufficio Stampa Teatro di San Carlo
tel. 081.7972301-202
email: ufficiostampa@teatrosancarlo.it
sito web: www.teatrosancarlo.it

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Note al programma

Brano sinfonico scritto per un’orchestra da 70 elementi della durata di circa 13 minuti, il nuovo lavoro di Giammusso (compositore molto attento alle tematiche sociali) nasce da un’indagine emotiva legata ai momenti difficili dell’esistenza.
Da qui il titolo Reportage, racconto musicale libero, costruito su di un impianto non vincolato a schemi e regole rigide, e dotato di un ritmo pulsante e di una chiara cantabilità.
“Nella musica cerco soprattutto la libertà di espressione”, afferma Giammusso. “Lo spirito delle mie composizioni e più in generale del ‘fare arte’ risiede nel divertimento, nella passione, nell’autenticità dell’opera lontana da mode e cliché”.
Il Concerto per violoncello e orchestra n.2 in Re magggiore di Haydn fu composto nel 1783 per il boemo Antonin Kraft, primo violoncello dell’orchestra del principe Esterhàzy e grande virtuoso dello strumento. In tale opera, Haydn concentra la sua attenzione particolarmente sulla parte solista con una scrittura di notevoli difficoltà che evidenzia tutte le potenzialità del violoncello, mentre nel discorso sinfonico si avverte la maturità stilistica e formale ormai raggiunta dal compositore.
La Sinfonia n.4 detta “Italiana” di Mendelssohn racchiude invece le suggestioni raccolte nel ‘gran tour’ in Italia tra il 1829 e il 1831. Il primo ed il quarto movimento rimandano a due ‘motivi’ napoletani, la rievocazione di una processione funebre a cui Mendelssohn ha assistito nel capoluogo partenopeo, e la tarantella che tanto apprezzò nel suo soggiorno a Napoli. L’opera subì negli anni numerosi rimaneggiamenti da parte dell’autore, mai pienamente soddisfatto del risultato ottenuto. Fu infatti pubblicata dopo la sua morte. In essa si avvertono l’equilibrio e la serenità tipiche di Mendelssohn.

Francesco Giammusso
Nasce il 27 Gennaio 1970 a Roma dove vive e lavora.
Il suo approccio alla musica avviene attraverso lo studio del corno con Luciano Giuliani. Ben presto i suoi interessi s’indirizzano verso la composizione che studia con Riccardo Giovannini.
Dal 1997 al 2000 è compositore ospite del Farfa Giubileo Festival e in questa sede presenta brani sinfonici e da camera che gli vengono commissionati. Collabora con l’Orchestra Filarmonica di Sarajevo ed è eseguito nel Teatro Nazionale della capitale bosniaca sotto la direzione di Emir Nuhanovic.
Collabora con i Solisti Aquilani dai quali è eseguito, diretto da Carlo Rizzari. Gli è stato dedicato un concerto monografico per la celebrazione de “2008 Anno Europeo del Dialogo Interculturale” che ha avuto luogo presso il Parlamento Europeo di Strasburgo.
Nello stesso anno è stato ospite de L’Orchestre Internationale de la Cité Universitarie de Paris che ha eseguito due sue composizioni: Il Concerto per pianoforte e archi e Pathos, per orchestra sinfonica.
E’ stato invitato dal Saltnotestage Festival Washington D.C., dove alcune sue composizioni per orchestra sono state eseguite nell’ambito di un concerto dedicato all’Italia.
La sua musica da camera è presente anche in diverse stagioni concertistiche, teatri ed Istituzioni della sua città tra cui: Roma Tre Orchestra, Forum Austriaco di Cultura, Ambasciata Americana e Teatro Ghione.
Il 9 luglio 2009 viene eseguita la sua “Elegia per la Pace” dai Solisti Aquilani diretti da Vincenzo Mariozzi durante lo svolgimento del G8 dell’Aquila alla presenza degli otto Capi di Stato e di Governo nonché numerose altre autorità italiane ed estere tra cui il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Gli viene attribuito il Premio Internazionale Francavilla 2009 come Compositore Emergente.
In questa circostanza viene presenta la Fantasia per tromba e orchestra d’archi.
Nel 2009 è stato eseguito il suo Concerto per clarinetto e orchestra al Teatro dell’Opera di Nancy, diretto da Paolo Olmi.
Riceve una commissione per un brano sinfonico dal Teatro San Carlo di Napoli per la stagione 2010/2011.
La sua musica è utilizzata dalla Rai. E’ stato ospite di Radio Tre Suite, dove ha presentato il programma del concerto eseguito al Parlamento Europeo.
Da alcune sue composizioni si evince un’attenzione particolare a quei temi sociali ed ecumenici oggi divenuti imprescindibili; su tutti: il rispetto e la valorizzazione reciproca tra le diverse religioni nonché la salvaguardia dei diritti umani, con particolare attenzione al tema della pena di morte.
Sotto questo auspicio è stato composto il brano Elegia per la Pace, collage di frammenti di preghiere cristiane, buddiste, ebraiche, induiste e mussulmane, che come altre sue composizioni è stata arricchita da video-proiezioni, alcune delle quali di Massimo Mastrorillo, già vincitore nel 2006 del Photography Award.
E’ in uscita un cd monografico pubblicato dalla casa discografica Tactus dedicato alla sua opera pianistica eseguita da Enrico Maria Polimanti.
Ennio Morricone si è così espresso sulla sua musica “Quella di Giammusso è musica ben scritta, senza compromessi e scorciatoie arriva alla mente e al cuore.”

Alessandro Pinzauti
Nato a Roma da una famiglia di musicisti fiorentini, compie a Firenze gli studi umanistici e musicali, laureandosi in lettere moderne con Giorgio Luti e diplomandosi in violino sotto la guida di Sandro Materassi.
Allievo di Franco Ferrara all’Accademia Musicale Chigiana di Siena, nel 1981 debutta come direttore d’orchestra su invito di Luciano Berio.
In Italia dirige più volte l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Nazionale della Rai di Torino e quelle degli enti lirici di Trieste, Bologna, Genova e Verona, con solisti di fama internazionale fra i quali Aldo Bennici, Daniele Damiano, Aldo Ciccolini, Alexander Lonquich, Andrea Lucchesini, Mischa Maisky, Boris Belkin, Kolja Blacher, Cristiano Rossi, Maria Tipo, Lilya Zilberstein e Krystian Zimerman.
Nel 1987 porta in tournée a Dresda l’Orchestra della Toscana, della quale è uno dei direttori ospiti più assidui; nel 1988 esordisce a Londra con la London Philharmonic Orchestra e l’anno successivo al Lyric Opera House di Chicago. Nel 1991 dirige a Livorno “L’amico Fritz” di Mascagni, e inoltre partecipa alla Biennale di Venezia, al Ravenna Festival, al Maggio Musicale Fiorentino e al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano.
È docente di direzione d’orchestra al Conservatorio di Firenze; è stato direttore stabile dell’Orchestra Giovanile Italiana, e nel 1996 ha diretto alla Stefaniensaal di Graz la Grazes Symphonisches Orchestrer.
Dal 1998 è direttore musicale della Camerata Strumentale “Città di Prato” con la quale ha realizzato insieme a felici edizioni di Così fan tutte, Nozze di Figaro, Rigoletto, importanti progetti sinfonico-corali.
Nel 2001 e nel 2003 ha portato la “Camerata” in tournée in Argentina, Brasile e Cile.
Collabora inoltre con il Teatro Verdi di Pisa, e nel 2000 ha diretto La sonnambula al Maggio Musicale Fiorentino e ha debuttato con Norma all’Opera di Roma. È stato interprete di prime esecuzioni assolute di Vacchi, Pezzati, Pennisi, Luciani.

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15 settembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica, Musica classica, musica sinfonica, Napoli, Prima del concerto, Teatro San Carlo | , , , , , , , , | Lascia un commento

L’esordio napoletano di Roberto Canali chiude la prima parte dei “Vespri d’organo”

Nella chiesa di Santa Caterina a Chiaia si è chiusa la prima parte della rassegna “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli-Vespri d’organo”, organizzata dall’Associazione Trabaci, la cui direzione artistica è affidata a Mauro Castaldo.
Ospite dell’appuntamento, il maestro Roberto Canali che, nonostante sia da alcuni anni titolare della cattedra di Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio di “S. Pietro a Majella”, non si era mai esibito a Napoli.
L’organista ha dato vita ad un recital incentrato sul repertorio tedesco, aprendo con due pezzi bachiani il Preludio e fuga in do maggiore BWV 545, scritto durante gli anni trascorsi alla corte di Guglielmo Ernesto di Sassonia-Weimar, e la versione organistica del Largo ma non tanto, tempo centrale del Concerto in re minore per 2 violini e orchestra BWV 1043.
E’ stata poi la volta della Fantasia a gusto Italiano in fa maggiore, appartenente alla produzione di Johann Ludwig Krebs (1713-1780), autore oggi sconosciuto, ma molto quotato ai suoi tempi, che fu fra i migliori allievi di Bach.
Un salto nell’Ottocento, ci ha portato a tre dei Sei Studi per Pedalflügel, op. 56 (1845), di Robert Schumann (1810-1856).
Tale rara incursione in campo organistico dell’autore tedesco, si deve al fatto che, nel 1843, egli acquistò dal costruttore Louis Schone un Pedalflügel, strumento costituito da un normale pianoforte, al quale veniva aggiunta una pedaliera simile a quella dell’organo.
Il predominio germanico è stato temporaneamente interrotto dallo Scherzo in sol minore, op. 49 n. 2 di Marco Enrico Bossi (1861-1925), in assoluto il maggior compositore per organo italiano degli ultimi due secoli, che ha preceduto due pagine poco note di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847), tratte da manoscritti originali risalenti al 1844, l’Andante con variazioni in re maggiore e l’Allegro (corale e fuga) in re minore/re maggiore, .
Nel complesso una serata di estremo interesse, sia per la rarità dei brani proposti, sia per la presenza di un organista molto bravo come Roberto Canali, che ha evidenziato solidità interpretativa e grande versatilità, per cui ci auguriamo di poterlo risentire al più presto.

Marco del Vaglio

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10 giugno, 2011 Posted by | Associazione Trabaci, Associazioni Musicali, Musica, Napoli, Organisti | , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 3 giugno Roberto Canali chiude la prima parte dei “Vespri d’organo” 2011

da www.criticaclassica.wordpress.com di Marco del Vaglio

Venerdì 3 giugno, alle ore 19.00, nella Chiesa di Santa Caterina a Chiaia, ultimo appuntamento, prima della pausa estiva, con la V edizione della rassegna “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli – Vespri d’organo”, organizzata dall’Associazione Trabaci, il cui direttore artistico è Mauro Castaldo.
Protagonista sarà Roberto Canali, che aprirà il concerto con due pagine bachiane, il Preludio e fuga in do maggiore BWV 545, scritto presumibilmente a Weimar e la versione organistica del Largo ma non tanto, movimento centrale del Concerto in re minore per 2 violini e orchestra BWV 1043.
Dal grande maestro ad uno dei suoi più prestigiosi allievi, Johann Ludwig Krebs (1713-1780), oggi praticamente sconosciuto, del quale ascolteremo la brevissima Fantasia a gusto Italiano in fa maggiore.
Sarà poi la volta di tre pezzi tratti dai Sei Studi per Pedalflügel, op. 56 (1845), una delle rare incursioni di Robert Schumann (1810-1856) in campo organistico.
In realtà, il Pedalflügel o piano a pedale, era un normale pianoforte al quale era stata aggiunta una pedaliera simile a quella degli organi, e uno di questi strumenti fu acquistato da Schumann, che peraltro lo usò molto poco, nel 1843.
Il successivo Scherzo in sol minore, op. 49 n. 2 di Marco Enrico Bossi (1861-1925), uno fra i pochi autori italiani che ha contribuito alla letteratura organistica degli ultimi due secoli, precederà l’Andante con variazioni in re maggiore (1844) di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847) con il quale si chiuderà un recital dalla marcata impronta tedesca.

L’ingresso è libero

Per ulteriori informazioni
Associazione Organistica Giovanni Maria Trabaci
Via Duca di San Donato, 28 – Napoli
Tel.: 081.5634518
Cell.: 339.5389103
e.mail: associazionetrabaci@alice.it
sito web: www.associazionetrabaci.it

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Roberto Canali

Dopo essersi diplomato con il massimo dei voti in Organo e Composizione organistica, presso il Conservatorio di Musica “A. Boito” di Parma con C. Termini, ha partecipato a vari corsi di perfezionamento tenuti da importanti docenti (L. F. Tagliavini, M. Radulescu, M. C. Alain, H. Vogel e A. Isoir).
Nel 1989 ha vinto una borsa di studio (fra le due assegnate) al III Corso Internazionale di Interpretazione e Improvvisazione Organistica tenuto a Verona da G. Litaize, sotto la cui guida in seguito si perfeziona.
Nel 1994 ha vinto il Concorso Nazionale per l’assegnazione delle cattedre nei Conservatori di Musica.
Sempre nel 1994 ha vinto il 2° premio assoluto alla III edizione del Torneo Internazionale di Musica (TIM) dell’A.GI.MUS.
Nello stesso anno collabora come organista con l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna (OSER).
Nel 1997, dopo aver conseguito il diploma di Clavicembalo, ha vinto il 2° premio alla I edizione del Concorso nazionale di Clavicembalo “G.Gambi”.
Ha collaborato, come docente, con la Sovrintendenza ai Beni Culturali della città di Cosenza.
Attualmente è titolare della cattedra di Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella” di Napoli.
E’ stato socio fondatore nonché Direttore Artistico dell’ “Accademia Organistica Romana”, è ora Direttore Artistico della stagione “I concerti in Basilica” presso la Basilica di S. Prassede a Roma. Ha inciso per la SMC Records e per la RAI.
Collabora con gruppi da camera e cori quali l’Orchestra Barocca Italiana e il Coro Internazionale di Roma “Novum Convivium Musicum” e in duo organo e tromba con Nello Salza.
Come solista è regolarmente invitato a tenere concerti in tutta Italia e all’estero (Francia, Svizzera, Danimarca, Germania, Olanda e Medio Oriente) in sedi importanti quali: Città del Vaticano, Cattedrale di Lione, Odense Domkirke, Aalborg Domkirke, Zutphen, Frederiksborg Slotkirke, Michaeliskirche-Hamburg.

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1 giugno, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Associazione Trabaci, Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Prima del concerto, Regioni | , , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 22 maggio Francesco Bongiorno a “Musica intorno all’organo”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Domenica 22 maggio, alle ore 19.45, nella chiesa di S. Maria della Rotonda (via Pietro Castellino 67 – Napoli), nell’ambito del Maggio dei Monumenti 2011, per il secondo ed ultimo appuntamento con la rassegna “Musica intorno all’organo”, la cui direzione artistica è affidata a Roberta Schmid e Daniela del Monaco, si terrà un concerto dell’organista Francesco Bongiorno.

In programma musiche di Bach, Vivaldi-Bach, Böhm, Mendelssohn-Bartholdy

Ingresso libero
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Programma

A. Vivaldi – J. S. Bach: Concerto in la minore BWV 593

G. Böhm: Corale “Vater unser” (a 2 clav et ped)

J. S. Bach
Toccata e fuga in re minore BWV 565
Corale « Vater unser » BWV 682

A.Vivaldi – J. S. Bach: Concerto in re minore BWV 596

F. Mendelssohn-Bartholdy: Sonata op. 65 n.1 in fa minore

Francesco Bongiorno

Nato a Fasano (Br), si è diplomato con il massimo dei voti e la lode in Organo e Composizione Organistica e in Pianoforte presso il Conservatorio di Musica di Bari.
Si è perfezionato presso l’ Accademia di Musica Italiana per Organo di Pistoia con il maestro K. Schnorr conseguendo l’attestato di qualifica di Interprete di musica barocca tedesca.
Ha frequentato la Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna nella classe del maestro M. Radulescu. Ha vinto il I premio (categoria A) del concorso nazionale di Noale (Venezia) nel 1991; il II premio del concorso nazionale di Viterbo nel 1997; il II premio del concorso internazionale di Pasian di Prato (Ud). Si esibisce regolarmente in Italia, Austria, Danimarca, Francia, Germania, Polonia, Svezia e Svizzera, riscuotendo ovunque ampi consensi di critica e pubblico. Ha tenuto concerti come solista con l’Orchestra della Provincia di Bari diretta dal M° Quaremba (Concerti di Händel), con il “Collegium Musicum” diretto dal M° R. Marrone (Concerto n.2 di J.G. Rheinberger) e come solista e direttore con l’ Apulia Concert Ensemble (Concerti di J.S. Bach). Notevoli sono i riconoscimenti che critici come E. Girardi, M. Matyscak, J. Temsch gli riservano commentando le sue esecuzioni di pagine bachiane (di cui ha eseguito l’intera opera organistica in un ciclo di 13 concerti), di gran parte delle composizioni di Reger e del repertorio romantico in genere.
Ha registrato CD per le etichette Euromeeting, Polifemo e per la “Bottega Discantica” la III parte della Clavier-Übung di J.S. Bach dal vivo. Già presidente dell’Associazione Organistica Pugliese, è ideatore e direttore artistico del Festival Organistico Internazionale di Selva di Fasano.
È docente di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio di Matera e docente in corsi e master di perfezionamento presso conservatori (Pesaro) e accademie (Accademia Musicale Mediterranea).

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20 maggio, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Concerti, Musica, Napoli, Organisti | , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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