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Mercoledì 21 dicembre nuovo appuntamento con lo ScarlattiLab/Barocco

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Mercoledì 21 dicembre, alle ore 21 nel Teatro di Corte di Palazzo Reale, per la stagione dell’ Associazione Alessandro Scarlatti nuovo appuntamento con il laboratorio ScarlattiLab/barocco in cui giovani cantanti e strumentisti dei Conservatori di Napoli e Cosenza saranno guidati da Antonio Florio e Franco Pavan in un programma che ricostruisce il clima natalizio della Napoli secentesca.
Sul finire dell’età spagnola, – racconta Dinko Fabris, che è responsabile del settore musicologico di questo progetto della Associazione Alessandro Scarlatti – il calendario dell’Avvento era scandito da processioni, luminarie, concerti e spettacoli. Particolarmente apprezzata era la presenza dei “figlioli” dei quattro conservatori di musica, riuniti in “frotte” e “paranze” riconoscibili dal colore delle vesti. Alcuni di loro, su carri allegorici, erano vestiti da “angiolilli” (si trovano ricevute di pagamento per le ali usate dai “figlioli”) e venivano addirittura issati con delle macchine, cantando in volo mottetti dedicati ai nobili affacciati ai loro palazzi o di fronte al viceré con la sua corte. Nel 1669, ad esempio, si era visto un carro girare per le vie di Napoli “tirato da angeli e sopra pieno di musica e di angeli”. I più prestigiosi compositori del tempo erano incaricati della preparazione delle musiche eseguite: un mottetto di Francesco Provenzale, il maestro dei maestri del Seicento napoletano, “In cospectu angelorum”, che si riferisce espressamente all’uso di ragazzi travestiti da angeli, si ascolterà nel programma della serata, accanto alla suggestiva e trascinate “Tarantella per la Nascita del Verbo”.
Si realizza quindi pienamente in questo concerto la mission del laboratorio ScarlattiLab dedicato al barocco, nato con l’intento di far rivivere i “segreti” dell’interpretazione musicale, in gran parte improvvisativa, sulla quale si basava il sistema didattico dei primi conservatori musicali di Napoli nel Sei e Settecento.
Un progetto innovativo ed unico in Italia, il contenitore ScarlattiLab raccoglie le iniziative della Associazione Alessandro Scarlatti dedicate ai giovani cantanti e strumentisti del II livello dei Conservatori del Sud che si affacciano alla carriera professionale.
Nato nel 2011 con lo scopo di creare un necessario punto di incontro e di stimolo tra la sperimentazione didattica e l’attività concertistica, in cui giovani studenti dei Conservatori sono impegnati accanto ai loro maestri e a musicisti professionisti in masterclass che ruotano intorno alla realizzazione di una “performance”.

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani ( under 30): 10 Euro
Last minute: 3 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

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Programma

Gaetano Veneziano (1665 – 1716)
Miserere a 4 voci con violini
Fuga per organo
Litanie Beatae Mariae Virginis a 5 voci con 3 violini, viola e basso continuo

Francesco Provenzale (1632 – 1704): “In conspectu angelorum” a 2 voci con violini

Cristofaro Caresana (1640 – 1709)
da “La Pastorale a 5 con stromenti”
“Hor che lucide e serene” duetto
“Odi, come zeffiretti” aria
Terzetto dei Pastori

da “La Veglia” a 6 voci con violini
Ballo detto “Barrera”
“Dormi o ninno” ninna nonna :

da “La Tarantella a 5 con violini”
“Per la Nascita del Verbo” tarantella a 5 voci

ScarlattiLab\Barocco
Direzione Artistica: Antonio Florio e Dinko Fabris
Franco Pavan, tutor del basso continuo

Federica Pagliuca, Olga Cafiero soprani
Daniela Salvo, mezzosoprano
Leopoldo Punziano, tenore
Carlo Feola, basso.

Orchestra ScarlattiLab
Enrico Parizzi, Marco Piantoni, Giuseppe Guida, violini
Rosario Di Meglio, viola
Adriano Fazio, violoncello
Franco Pavan, tiorba
Annalisa De Simone, Serena Agosti, flauti dolci
Carlo Barile, Angelo Trancone, Luigi Trivisano, organo, cembalo, percussioni

Antonio Florio, direzione e revisione delle partiture
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20 dicembre, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Martedì 6 dicembre due appuntamenti con Patrizia Bovi nell’ambito della collaborazione tra il Conservatorio di San Pietro a Majella e la Associazione Alessandro Scarlatti

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Nell’ambito della collaborazione tra il Conservatorio di San Pietro a Majella e la Associazione Alessandro Scarlatti, Patrizia Bovi, fondatrice del celebre gruppo di musica antica Micrologus terrà, martedì 6 dicembre, alle ore 16, presso la Sala Spontini del Conservatorio di Napoli, una Masterclass rivolta agli studenti del Dipartimento di musica antica sul tema “Studio e interpretazione della musica medievale e rinascimentale tra fonti scritte e oralità”.

Alle ore 17, nella Sala Martucci del Conservatorio, nell’ambito del ciclo divulgativo “Parliamo di musica” della Associazione Alessandro Scarlatti, Dinko Fabris intervisterà Patrizia Bovi sui temi del concerto “Tre fedi un solo Dio: Musiche dalle tradizioni cristiana, ebraica e islamica”, – che si terrà il giorno successivo nel Teatro di Corte alle ore 21 – sulla sua concezione della musica antica nell’ambito della attività del gruppo Micrologus, e sulla sua attività di interprete/ricercatrice.

L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

Info Conservatorio:
www.sanpietroamajella.it
081 5644411

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5 dicembre, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni | , , , , , | Lascia un commento

Presentato a Palazzo Zevallos Stigliano il programma delle attività della Associazione Alessandro Scarlatti per la stagione 2016-2017

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Martedì 20 settembre, nella prestigiosa cornice di Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185 – Napoli), si è svolta la conferenza stampa di presentazione della stagione 2016-2017 della Associazione Alessandro Scarlatti, tenuta dal Presidente Oreste de Divitiis e dal nuovo direttore artistico Tommaso Rossi.

Di seguito si riporta la descrizione delle attività previste per la prossima stagione

Stagione Concertistica 2016/2017
La stagione concertistica dell’Associazione Alessandro Scarlatti propone 22 concerti, con musiche che vanno dal repertorio barocco a quello del Novecento.
La stagione in abbonamento si apre con ScarlattiLab/Jazz, curato da Francesco D’Errico, in collaborazione con il Dipartimento di Jazz del Conservatorio di Salerno, con la presenza eccezionale, come ospite e tutor del progetto, della cantante Norma Winstone, in un concerto dedicato alla musica di Kenny Wheeler e John Taylor.
Il programma dei concerti presenta, in questa stagione, una ricca offerta orchestrale.
In questo senso, evento di grande rilievo sarà il concerto della Mahler Chamber Orchestra, diretta da Daniel Harding, con un programma dedicato alle ultime sinfonie di Mozart; si annuncia di sicuro richiamo la prima esibizione napoletana dell’Orchestra Accademia Mozart, fondata da Claudio Abbado, nonché il concerto del Wiener Concert-Verein, storico rappresentante del “suono” orchestrale viennese, oltre alla tradizionale presenza di Antonio Florio con la sua nuova compagine Cappella Neapolitana, impegnata in un programma interamente dedicato alla musica strumentale del ‘700 napoletano.
La voce umana è protagonista assoluta dei due appuntamenti con i Tallis Scholars, uno dei migliori ensemble vocali a livello internazionale, e del concerto “Tre fedi un solo Dio” dedicato alla vocalità nella tradizione delle religioni monoteiste, che vede unite tre grandi interpreti come Françoise Atlan e Fadia Tomb El-Hage e Patrizia Bovi, che sarà anche protagonista di un incontro con gli studenti del Conservatorio “San Pietro a Majella”.
Lo spazio della musica da camera si riempie di forti contenuti con la presenza del Quartetto di Cremona, che conclude il ciclo dei Quartetti di Mozart, e di altre eccellenze italiane quali il Quartetto di Venezia, il Trio Metamorphosi, il Trio di Parma, il Quartetto Modigliani con Beatrice Rana (in particolare sottolineiamo i due percorsi sulla musica da camera di Schumann e su quella di Brahms), i pianisti Federico Colli, Ciro Longobardi, il violinista Domenico Nordio, il chitarrista Aniello Desiderio, il baritono Enrico Marrucci.
Quest’ultimo è impegnato in un programma dedicato a compositori che hanno scritto musica ispirata al Don Chisciotte di Cervantes, di cui quest’anno ricorre il quarto centenario della morte.
Su questo tema si terrà anche, presso l’Istituto di cultura spagnola Cervantes, una conferenza curata dall’ispanista Encarnación Sánchez.
Di sicuro interesse il concerto “Stravinskij e la Grande Guerra”, affidato a un grande interprete italiano della musica del ‘900 come Marcello Panni, e al suo Ensemble del Sud, in cui spicca la presenza di Corrado Augias, impegnato in letture che contestualizzeranno i brani in programma dal punto di vista storico.
Concerto Italiano di Rinaldo Alessandrini, punto di riferimento internazionale per la prassi esecutiva del XVII e XVIII secolo, chiuderà la stagione con un progetto dedicato a Monteverdi.

Progetti ScarlattiLab
Un progetto innovativo ed unico in Italia, il contenitore ScarlattiLab raccoglie le iniziative della nostra Associazione dedicate ai giovani cantanti, strumentisti e compositori del II livello dei Conservatori del Sud e non solo che si affacciano alla carriera professionale.
Nato nel 2011 con lo scopo di creare un necessario punto di incontro e di stimolo tra la sperimentazione didattica e l’attività concertistica, in cui giovani studenti dei Conservatori sono impegnati accanto ai loro maestri e a musicisti professionisti in masterclass che ruotano intorno alla realizzazione di una “performance”, questo laboratorio realizza un impegno per sostenere la giovane creatività emergente, valorizzando le professionalità creative e incoraggiando opportunità di formazione e scambio attraverso azioni volte alla realizzazione di progetti con forte valore culturale economicamente sostenibili ed innovativi nelle prassi di realizzazione.
Sul canale YouTube della Associazione Alessandro Scarlatti sono presenti le testimonianze video di vari laboratori realizzati negli ultimi anni.
Per lo ScarlattiLab/Barocco, studenti del II livello dei Conservatori di Napoli, Bari, Cosenza, Palermo e Verona, con la direzione artistica di Antonio Florio e Dinko Fabris, seguono percorsi finalizzati alla preparazione di raffinati programmi di musica sei-settecentesca, spesso inedita, nonché contribuisce a riscoprire un patrimonio culturale immateriale straordinario, quello della musica composta tra XVI e XVIII secolo, in collaborazione con il Dipartimento di musica Antica del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.
Gli appuntamenti previsti in stagione sono dedicati alla musica di Gaetano Veneziano e Cristofaro Caresana, vere pietre miliari della Scuola Napoletana di fine ‘600, e a Claudio Monteverdi, di cui verrà eseguito il famoso Ballo delle Ingrate.
Lo ScarlattiLab/Barocco si pone sempre di più come strumento di produzione e di diffusione culturale, come ha attestato la recente pubblicazione sul mensile Amadeus di una registrazione live diffusa tramite download di un recente programma dedicato alla musica strumentale napoletana del XVII secolo.
Il successo della formula ha portato alla nascita di un nuovo laboratorio: come abbiamo già detto, la stagione in abbonamento si apre con lo ScarlattiLab/Jazz, curato da Francesco D’Errico, in collaborazione con il Dipartimento di Jazz del Conservatorio di Salerno, con la presenza eccezionale, come ospite e tutor del progetto, della cantante Norma Winstone, in un concerto dedicato alla musica di Kenny Wheeler e John Taylor.
Nel corso del 2017 è previsto un una nuova formula dello ScarlattiLab/Electronics, in funzione di un rilancio del progetto.

Crowdfunding – La Piattaforma Meridonare
Dal dicembre 2015 la Associazione Alessandro Scarlatti partecipa attivamente a Meridonare, la prima piattaforma di crowdfunding sociale meridionale, figlia della Fondazione Banco Napoli, che sostiene progetti sociali, culturali e civici che, grazie alla forza del web e della solidarietà, possono raccogliere le necessarie risorse non solo economiche per essere realizzati.
Dal mese di ottobre sarà attiva la nuova campagna di crowdfunding, dedicata a supportare e valorizzare la creatività emergente dei giovani musicisti partecipanti ai nostri ScarlattiLab, che vede come testimonial di eccezione il M° Peppe Barra, che è stato protagonista di uno dei laboratori.
Per aderire al crowfunding si accede al sito www.meridonare.it.

“Parliamo di musica” per le scuole
Gli incontri divulgativi “Parliamo di musica”, si rafforzano quest’anno con due cicli esplicitamente dedicati alle Scuole Medie e ai Licei, che coinvolgeranno alcuni degli artisti presenti nella stagione.
Il primo, denominato “Storie e Geografie in Musica”, mette in relazione repertori e personaggi della musica con il contesto storico e culturale.
L’altro, intitolato “Gli strumenti della musica”, racconta ai ragazzi gli strumenti musicali, la loro storia e caratteristiche tecniche, con uno spirito dialogico e aperto a riferimenti multidisciplinari.
Gli incontri vedono protagonisti alcuni degli artisti presenti nella stagione in abbonamento, che dedicheranno una matinée a una lezione-concerto con le Scuole.
Hanno aderito, per questa prima edizione, Ciro Longobardi, il Quartetto di Cremona, Antonio Florio e la Cappella Neapolitana, Federico Colli e Aniello Desiderio.
La finalità principale del ciclo è quella di stimolare la nascita di reti e connessioni con il mondo della Scuola, nella convinzione che la proposta musicale non possa prescindere da un’idea ampia della formazione e che il pubblico del domani vada formato attraverso pertinenti azioni, sia pratiche che teoriche, nella convinzione che la musica sia elemento irrinunciabile dell’educazione della persona e strumento di aggregazione sociale e culturale.

Il Progetto “Musica e Società”
Fin dal 2011 l’Associazione Alessandro Scarlatti si fa motore attivo della diffusione della cultura musicale anche in zone disagiate della nostra città, che storicamente ne restano escluse.
Già allora identificò nel quartiere delle Case Nove, tra la Stazione Centrale e il Porto di Napoli, un territorio particolarmente sensibile alla necessità di una inclusione sociale e indirizzò i suoi sforzi su una scuola, la IC “Paolo Borsellino”, particolarmente soggetta all’abbandono scolastico.
Le attività musicali dedicate all’infanzia si concentrano quindi, dal gennaio 2011, nella creazione del coro di voci bianche “Gli Angiulilli di Napoli” formato da circa 30 bambini.
Successivamente le attività si sono sviluppate nel “Progetto Musica e Società”, una rete formata dalla Associazione Alessandro Scarlatti – Ente Morale e dalla IC Paolo Borsellino risultata vincitore del Bando “Progetti speciali e Innovativi 2010” della Fondazione con il Sud che ne ha sostenuto la realizzazione per il periodo aprile 2013-aprile 2015 ed ha portato alla creazione di un’orchestra di bambine e bambini tra gli 8 e i 13 anni.
Testimonianze del percorso di sviluppo di questo progetto si trovano sul canale YouTube della Associazione Alessandro Scarlatti.
Conclusa la collaborazione con Fondazione con il Sud, anche a seguito delle trasformazioni determinate dalle riforme sia del settore musicale che di quello scolastico, il progetto è stato ripensato, senza però abbandonarne le linee guida, che sono di ordine sia cognitivo che relazionale.
Proseguendo la collaborazione con l’IC “Paolo Borsellino” per l’anno 2016-2017, punta alla formazione di circa 25 bambine e bambini tra i 7 e 13 anni per realizzare un coro di voci bianche e una orchestra di flauti dolci.
L’innovativo progetto, affidato al responsabile artistico M° Giuseppe Mallozzi, associa quindi al canto corale la pratica di uno strumento come il flauto dolce, dall’approccio semplice, ma in grado di poter immediatamente sviluppare una prassi di musica d’insieme.
Il gruppo potrà interagire con l’Orchestra dei Quartieri Spagnoli, gruppo infantile formatosi da due anni, che persegue analoghi scopi culturali e formativi, all’interno della zona dei Quartieri Spagnoli, per la realizzazione di progetti artistici comuni.

Strategie di Comunicazione
Le risorse per la comunicazione sono canalizzate verso azioni di valorizzazione del ruolo della Associazione Alessandro Scarlatti e a questo scopo sono stati rivisti i canali di comunicazione, con un nuovo sito internet, due pagine Facebook, e un canale YouTube dedicato principalmente a far conoscere la storia ed i risultati artistici dei nostri progetti Musica e Società e ScarlattiLab.
E’ stato poi elaborato un rivoluzionario sistema che veicola le informazioni sui concerti tramite QRCode, leggibile sui manifesti stradali , sui programmi di sala e la creazione di una newsletter settimanale.

Partecipazione a reti regionali e nazionali
L’Associazione Scarlatti partecipa dal 2015 ad una rete nazionale denominata AMÚR – Associazioni musicali in rete, con altre società di concerti.
Hanno confermato la loro partecipazione alla rete l’Accademia Filarmonica Romana, l’Associazione Alessandro Scarlatti (Napoli), Associazione Amici della Musica (Padova), Fondazione Musica Insieme (Bologna), Società del Quartetto di Vicenza, Società dei Concerti di Trieste, oltre alla Società del Quartetto di Milano.
La rete è finalizzata ad uno scambio di informazioni sulla gestione e l’amministrazione, in un contesto di trasparenza, alla definizione delle best practices, all’individuazione di sponsor comuni, alla creazione di occasioni di produzione e circuitazione virtuosa di progetti artistici che possano essere replicati in più città, con ricadute positive sulla promozione e sull’economia delle attività realizzate.
La Associazione Alessandro Scarlatti inoltre fa parte del Sistema delle Orchestre e Cori giovanili in qualità di nucleo aderente con il progetto Musica e Società, ed è socio fondatore del Cidim, Comitato Nazionale Italiano Musica nato nel 1978, partecipando al progetto Circolazione musicale in Italia 2016.

Politica prezzi abbonamenti e biglietti
Da sottolineare in chiusura che il consistente ridimensionamento dei prezzi di biglietti e abbonamenti attivato nella passata stagione è stato confermato anche quest’anno: anche questo fa parte dell’impegno e spirito di servizio della Associazione Alessandro Scarlatti a favore della città.

Si ringraziano quanti sostengono la nostra attività indicando la Associazione Alessandro Scarlatti tra i destinatari del cinque per mille e del due per mille della dichiarazione dei redditi.

Si ringraziano i nostri sostenitori istituzionali e i nostri sponsors

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21 settembre, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Musica Jazz, musica sinfonica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 28 aprile e lunedì 2 maggio l’Associazione Alessandro Scarlatti dedica due appuntamenti in occasione del 356° anniversario della nascita di Alessandro Scarlatti

Logo Associazione Alessandro Scarlatti 2015-2016
L’ anniversario della nascita di Alessandro Scarlatti – quest’anno il 356° – è diventato un appuntamento fisso per la Associazione Alessandro Scarlatti, soprattutto per far conoscere la sua musica e rendere giustizia ad uno dei compositori barocchi più celebrati ma meno eseguiti e conosciuti, vittima probabilmente della maggiore fama del brillante figlio Domenico.

Quest’anno i festeggiamenti prevedono due appuntamenti.

Giovedì 28 aprile, alle ore 17.30, nella Sala Martucci del Conservatorio di San Pietro a Majella, nell’ambito dell’attività di divulgazione dedicata alla presentazione di importanti pubblicazioni di argomento musicale intitolata “Parliamo di Musica – I Libri”, verrà presentata la nuova edizione, edita da LIM, del volume “Alessandro e Domenico Scarlatti. Due vite in una” del compianto Prof. Roberto Pagano.
Interverranno quali relatori Dinko Fabris e Agostino Ziino.
Seguirà un concerto di musiche scarlattiane eseguite al clavicembalo da Enrico Baiano.
L’incontro è realizzato in collaborazione con il Conservatorio di San Pietro a Majella nell’ambito della convenzione che lega le due importanti istituzioni napoletane.

Lunedì 2 maggio, nella Cappella della SS. Trinità dei Pellegrini (via Portamedina alla Pignasecca, 41), alle ore 19.00 si terrà il concerto “356 candeline per Alessandro Scarlatti”, il consueto concerto celebrativo nell’anniversario della nascita del compositore eponimo della Associazione.
Protagonista sarà l’Ensemble Barocco di Napoli, direttore e solista Tommaso Rossi.
Il concerto è realizzato in collaborazione con la Augustissima Arciconfraternita della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti.

Entrambi gli appuntamento sono ad ingresso gratuito.

Per informazioni
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

356 candeline per Alessandro Scarlatti – note di Tommaso Rossi
È certamente famosa, e più volte citata, la testimonianza – consegnata alla storia attraverso la biografia del grande flautista Johann Joachim Quantz – secondo la quale il grande Alessandro Scarlatti non avrebbe avuto una grande predilezione per gli strumenti a fiato, ritenuti imperfetti dal punto di vista dell’intonazione. «Figlio mio, tu sai che odio gli strumenti a fiato, non sono mai intonati», avrebbe detto Scarlatti, rivolgendosi all’allievo Johann Adolph Hasse, il quale, residente a Napoli da qualche anno, aveva chiesto al maestro di ricevere proprio l’amico Quantz, in visita nella città partenopea, nel 1725.
Quale sia la verità, mai sapremo.
Certo, se da un lato è presumibile ipotizzare da parte del grande flautista tedesco un atteggiamento prevenuto nei confronti della scuola di strumenti a fiato italiana, che emerge peraltro anche in altre dichiarazioni, dall’altro lato non possiamo non chiederci come sia stato possibile che il grande Alessandro Scarlatti avesse davvero queste opinioni a fronte di una presenza massiccia dei fiati, e del flauto in particolare, in tutta la sua produzione, sia strumentale, che vocale (nello specifico cantate e serenate).
Volendo tralasciare i brani specificamente dedicati al flauto in funzione solistica, oltre una ventina, basterà ricordare le numerose Cantate in cui il flauto (o due flauti) giocano un ruolo solistico importante, e soprattutto le Serenate, opere a carattere encomiastico, allegorico o comunque pensate per occasioni celebrative, dove spesso la batteria degli strumenti a fiato appare nutrita e con ruoli di grande rilievo.
Il pubblico dell’Associazione “Alessandro Scarlatti” ha ormai da qualche anno, in coincidenza con la celebrazione del suo eponimo, imparato ad apprezzare questo repertorio, che ha fornito materia per molti dei “compleanni” festeggiati dal 2010 a oggi.
Il programma di questa sera è dedicato a un campione della produzione strumentale del compositore nativo di Palermo.
I tre concerti per flauto appartengono alla serie di 7 concerti scarlattiani presenti nel manoscritto contenente “24 Concerti di flauto, violini, violetta e basso di diversi autori” conservati nella biblioteca del Conservatorio “San Pietro a Majella”, dalla cui raccolta sono stati già eseguiti, in tre diversi “compleanni” uno dei due concerti in la minore, nel 2010, quello in re maggiore, nel 2012, e quello in sol minore, nel 2015. Formalmente i tre concerti presentati questa sera hanno come tratto comune la presenza di un secondo movimento fugato, di grande perizia compositiva, in una scrittura che non indulge al virtuosismo tecnico per il solista, tratteggiando così uno stile ibrido, ai confini tra il concerto e la sonata.
Questa scrittura è tipica dello stile napoletano dell’epoca, differenziandosi in questo dai tratti del concerto veneziano, e vivaldiano in particolare.
In questo senso anche i due concerti per archi (vere e proprie sonate a 4 parti, realizzabili sia a parte reali – come questa sera – che in forma di concerto grosso) confermano questa caratteristica dello stile strumentale scarlattiano.
Pubblicati a Londra postumi, nel 1740, essi sono la testimonianza del successo inglese del compositore, amplificato anche grazie all’opera del fratello Francesco, che nel 1719 si recò a Londra, invitato, secondo alcuni, da Georg Friedrich Händel e da Francesco Geminiani.
A Londra è conservato anche il manoscritto delle 12 Sinfonie di Concerto Grosso, composte nel 1715, e con ogni probabilità portate a conoscenza del pubblico inglese proprio da Francesco.
Non possiamo ridurre le qualità musicali dei concerti scarlattiani solo alla perizia contrappuntistica.
In essi è presente una varietà straordinaria di atteggiamenti, riscontrabili sia nel carattere ora fiero ora malinconico e commosso dei movimenti lenti, che nella ricerca di una struttura formale complessiva sempre diversa.
Scarlatti varia spesso il numero complessivo dei movimenti, ora tre, ora quattro, ora anche cinque, con la presenza, non esplicitamente dichiarata, anche di forme di danza, quali ad esempio la sarabanda veloce e il canario (rispettivamente primo e ultimo movimento del concerto in la minore) o la giga posta a chiusura del concerto in fa maggiore per archi.
Da questo punto di vista il compositore sembra percorrere quasi una sorta di sperimentazione attorno alle forme strumentali, vissute forse, a differenza del melodramma e della cantata, come genere più aperto a nuove codificazioni.
_________________________________________________________

Programma

Giovedì 28 aprile 2016, ore 17.30 – Conservatorio di San Pietro a Majella – Sala Martucci
Parliamo di Musica: I Libri
“Alessandro e Domenico Scarlatti: due vite in una” di Roberto Pagano
con Dinko Fabris e Agostino Ziino

Enrico Baiano, clavicembalo

Alessandro Scarlatti (1660 – 1725): Toccata per G Sol Re

Domenico Scarlatti (1685 – 1757)
Sonata F 46 (K 85) in fa maggiore
Sonata F 552 (K 41) in re minore

Francesco Durante (1684 – 1755):
Studio Primo
Divertimento Primo

Gaetano Greco (1657 – 1728): Partite sopra il Ballo di Mantova

Domenico Scarlatti
Sonata F 372 (K 426) in sol minore
Sonata F 208 (K 260) in sol maggiore

Enrico Baiano
Enrico BaianoE’ oggi considerato uno dei più completi ed interessanti interpreti sulla scena della musica antica.
Nel suo approccio interpretativo si combinano sapientemente rigore storico-stilistico, libertà espressiva e grande virtuosismo.
Nato a Napoli nel 1960, dopo essersi brillantemente diplomato in Pianoforte e Composizione presso il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli si è specializzato in clavicembalo, clavicordo e fortepiano con Emilia Fadini presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano.
Ha registrato otto CD per l’etichetta “Symphonìa”, ora in corso di ripubblicazione per le etichette Pan Classic e Glossa, tutti accolti entusiasticamente dalla critica e più volte premiati; un altro CD dedicato alle Sonate di Scarlatti, recentemente pubblicato dall’etichetta Stradivarius, ha vinto il Premio Speciale della Critica Classica di “Musica & Dischi” come miglior album 2013 nella sezione “classica strumentale italiana”.
Ha preso parte a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche italiane ed estere e a due film-documentario del regista Francesco Leprino: “Sul nome B.A.C.H.” e “Un gioco ardito” (su Domenico Scarlatti).
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Metodo per clavicembalo, edito da Ut Orpheus e tradotto in cinque lingue; Le Sonate di Domenico Scarlatti (in collaborazione con Marco Moiraghi), edito da LIM – Libreria Musicale Italiana; Il discorso musicale, in La narrazione al plurale (a cura di S. Messina), edito da Gaia.
Enrico Baiano tiene regolarmente corsi per la Fondazione Italiana per la Musica Antica (corsi internazionali di Urbino), per l’associazione L’Architasto di Roma e per la società di musica antica Origo et Practica di Tokyo.
E’ docente di clavicembalo, clavicordo e fortepiano presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino.

Lunedì 2 maggio 2016, ore 19.00 – Cappella della SS. Trinità dei Pellegrini
356 Candeline per Alessandro Scarlatti

Ensemble Barocco di Napoli
Tommaso Rossi, direttore e flauto dolce
Raffaele Tiseo e Marco Piantoni, violini
Rosario Di Meglio, viola
Manuela Albano, violoncello
Patrizia Varone, clavicembalo

Alessandro Scarlatti (1660 – 1725)
Concerto XXIII in do maggiore per flauto, due violini e basso continuo
Concerto per archi n. 3 in fa maggiore
Concerto XII in do minore per flauto, due violini e basso continuo
Concerto per archi n. 2 in do minore
Concerto XXI in la minore per flauto, due violini e basso continuo

Ensemble Barocco di Napoli

Foto Pietro Previti

Foto Pietro Previti

L’Ensemble Barocco di Napoli è stato costituito su iniziativa di Tommaso Rossi, Raffaele Di Donna e Marco Vitali e ha esordito il 2 maggio del 2010 in occasione del 350° anniversario della nascita di Alessandro Scarlatti.
Il gruppo è costituito da musicisti da anni attivi nelle più importanti compagini di musica antica italiane.
Nel corso del 2013 il gruppo si è esibito al Festival Cusiano di Musica Antica, nella stagione estiva del teatro dell’Opera Giocosa di Savona e nell’ambito del Festival Leonardo Leo.
Con l’etichetta Stradivarius ha pubblicato due cd: uno dedicato alle Cantate e Sonate con flauto di Alessandro Scarlatti con la soprano Valentina Varriale, l’altro dedicato alle sonate per flauto di Leonardo Leo.
Nello scorso gennaio l’Ensemble ha suonato nella stagione in abbonamento dell’ “Associazione Scarlatti” con la soprano Maria Grazia Schiavo.
L’Ensemble ha organizzato a Pertosa il corso di musica antica “Musiche da ricordare” in collaborazione con la Fondazione MidA.
Nel 2016 l’Ensemble si è esibito per il Festival “Echi Lontani” di Cagliari e per il festival “Magie Barocche” della Val di Noto.

Tommaso Rossi

Tommaso Rossi

Tommaso Rossi

Si è diplomato in flauto traverso presso il Conservatorio di Napoli, perfezionandosi in seguito con Mario Ancillotti presso la Scuola di musica di Fiesole, dove ha conseguito il diploma finale con il massimo dei voti.
Ha conseguito il diploma di flauto dolce con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore sotto la guida di Paolo Capirci presso il Conservatorio di Latina.
Ha partecipato stabilmente all’attività concertistica e discografica de I Turchini di Antonio Florio (oggi Cappella Neapolitana) con cui ha inciso per OPUS 111, Naïve, Eloquentia, Dynamic, Glossa e ha suonato in qualità di solista in numerosi Festival Internazionali.
Nel 2010 ha co-fondato l’Ensemble Barocco di Napoli con cui ha registrato un cd con sonate e cantate di Alessandro Scarlatti per voce di soprano e flauto e la prima registrazione moderna delle sonate per flauto e basso continuo di Leonardo Leo per l’etichetta Stradivarius.
Ha registrato con l’Ensemble Dolce e Tempesta i concerti di Nicola Fiorenza per flauto dolce e sempre per l’etichetta Stradivarius le 12 Fantasie a flauto solo di Georg Philipp Telemann.
Si dedica come interprete e organizzatore da anni anche al repertorio contemporaneo. È uno dei soci fondatori e presidente dell’Associazione Dissonanzen di Napoli.
Con L’Ensemble Dissonanzen ha suonato presso importanti istituzioni musicali italiane ed internazionali quali Ravello Festival, Festival Time Zones, Traiettorie di Parma, Ravenna Festival, Amici della Musica di Modena, Associazione Scarlatti di Napoli, GOG di Genova, Guggenheim Museum di New York, Festival del Cinema italiano di Annecy, Festival di Salisburgo. Con l’Ensemble Dissonanzen ha inciso per Niccolò, la Mode Records, Die Schachtel.
È docente di flauto dolce presso il Conservatorio di Musica di Cosenza dove è curatore scientifico del progetto internazionale di formazione “La Follia”.
Compositori quali Alessandro Solbiati, Carlo Boccadoro, Patrizio Marrone, Vincenzo Gualtieri, Claudio Lugo, Claudio Rastelli, Paolo Marchettini hanno scritto composizioni esplicitamente a lui dedicate, mentre nel 2016 vedrà la luce il progetto “Metamorfosi” pensato con la compositrice Alessandra Bellino, in cui si confrontano musica antica e contemporanea.
Laureato con lode in storia della musica presso l’Università “Federico II” di Napoli, suoi contributi sono apparsi sulle riviste SuonoSud, Meridione e l’Acropoli.
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26 aprile, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Libri, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni, Sala Martucci, Sale da concerto | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 24 marzo il concerto pasquale dell’Associazione Alessandro Scarlatti propone la “Passio secundum Joannem” di Gaetano Veneziano nell’esecuzione della Cappella Neapolitana Antonio Florio e del coro e dei solisti del Ghislieri Choir

Logo Associazione Scarlatti 2015-2016
Giovedì 24 marzo, alle ore 21, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, la Associazione Alessandro Scarlatti propone un raffinato concerto pasquale, la “Passio secundum Joannem” di Gaetano Veneziano, scritta intorno al 1685, il cui manoscritto in copia unica è stato ritrovato nell’Archivio dell’Oratorio dei Gerolamini.
L’esecuzione di questa pagina musicale è affidata alla Cappella Neapolitana, diretta da Antonio Florio, da oltre 25 anni ambasciatori nel mondo della musica barocca napoletana, e dai solisti e coro del Ghislieri Choir.

L’Italia sino a pochi anni fa era considerata assente nella storia della Passione in musica, dominata invece dal mondo germanico e dai suoi grandi autori (Bach, Telemann, Haendel).
Per questa ragione la Passione composta a Napoli da Alessandro Scarlatti attorno al 1685 era considerata un unicum.
La ricerca musicologica di questi ultimi tempi sta rivelando invece come proprio nell’Italia meridionale di fine Seicento, ancorata alle devozioni della Settimana Santa, la Passione in musica sia stato un genere praticato e diffuso.

«La scoperta di un’altra Passione meridionale composta probabilmente nello stesso periodo da Gaetano Veneziano, organista della Real Cappella negli stessi anni in cui era maestro Scarlatti, alimenta l’ipotesi che si tratti di un repertorio devozionale dal contenuto fortemente drammatico, annualmente praticato durante la Settimana Santa nella Cappella del viceré spagnolo» spiega il musicologo Dinko Fabris.

Biglietti
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani (under 33): 10 Euro
Last minute (under 33): 3 Euro – in vendita un’ora prima del concerto

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Giovedì 24 marzo 2016, ore 21.00 – Auditorium di Castel S. Elmo

Evangelista: Raffaele Pe, controtenore
Cristo: Luca Cervoni, tenore
Pilato: Marco Bussi, basso
Soldato / San Pietro: Renato Dolcini, basso
Ancilla / Servo: Valentina Argentieri, soprano

Cappella Neapolitana Antonio Florio
Ghislieri Choir
Antonio Florio, direttore

Programma

Gaetano Veneziano (1665 – 1716): Passio Domini nostri Jesu Christi secundum Joannem

Cappella Neapolitana Antonio Florio
Cappella Neapolitana Antonio FlorioEnsemble fondato nel 1987 da Antonio Florio, conosciuto fino al 2010 come Cappella della Pietà de’ Turchini, divenuto quindi “I Turchini di Antonio Florio” e nel febbraio 2016 “Cappella Neapolitana Antonio Florio”.
L’ensemble è costituito da strumentisti e cantanti specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale napoletano di Sei e Settecento, e nella riscoperta di compositori rari.
L’originalità dei programmi ed il rispetto rigoroso della prassi esecutiva barocca, fanno di questo ensemble una delle punte di diamante della vita musicale italiana ed europea, tanto che è stato invitato ad esibirsi su palcoscenici importanti (Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro di San Carlo, Palau de la Música di Barcellona, Berliner Philharmonie, Wiener Konzerthaus, Teatro Lope de Vega di Siviglia, Associazione Scarlatti di Napoli, Teatro La Monnaie) e ha preso parte ai maggiori festival di musica antica europei: Festival Monteverdi di Cremona, Festival di Versailles, Nancy, Nantes, Metz, Caen, Ambronay, Festival de Otoño di Madrid, Festival di Musica Antica di Tel Aviv, Barcellona, Potsdam, BBC Early Music Festival, Cité de la Musique di Parigi, Saison Musicale de la Fondation Royamount, Festival “Mozart” di La Coruña.
Ricco il cartellone delle opere portate in scena o eseguite in forma concertistica: “Il disperato innocente” di Boerio, “Dido and Æneas” e “The Fairy Queen” di Purcell, “Festa napoletana”, “La Statira principessa di Persia” (per il San Carlo), quindi “Motezuma” di Ciccio De Majo, “La Partenope” di Vinci in prima moderna, “La finta giardiniera” di Anfossi; “L’Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, “La Salustia” di Pergolesi, “Aci Galatea e Polifemo” di Haendel.
L’ensemble ha registrato per Radio France, per la BBC di Londra, per la Radio belga, spagnola, tedesca e austriaca.
Nel 1998 come Turchini sono stati impegnati nella realizzazione di un documentario per la televisione belga e di un film dedicato all’opera buffa per l’emittente franco-tedesca Arte (vincitore del premio UNESCO).
Particolarmente intensa è l’attività discografica, con la realizzazione di sette cd per l’etichetta Symphonia dedicati ad inediti del repertorio napoletano barocco e in più occasioni premiati dalla critica internazionale.
al 1996 ha inciso per la prestigiosa etichetta Opus 111-Naive di Parigi, pubblicando 15 titoli per la collana “Tesori di Napoli”.
Tra i numerosi riconoscimenti si segnalano il Premio 1996 del quotidiano francese Le Monde, il premio “Vivaldi” della Fondazione Cini di Venezia, il premio “Abbiati” dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, il “Diapason d’Or” per “Li Zite’n Galera” (1999) e per “Il Pulcinella vendicato” (2002), e “Le Cantate Spagnole” di Vinci (2006); il Premio “Charles Cros” dell’Accademie du Disque (1999), il “Timbre de Platine” per “La Statira” di Francesco Cavalli. Dal 2005, infine, hanno registrato per la casa discografica francese Eloquentia “Stabat Mater” di Pergolesi; “Missa Defunctorum” di Provenzale e “Le cantate napoletane del ‘700”.
Alla Cité de la Musique di Parigi si sono esibiti nella doppia esecuzione de “La Partenope” di Händel e di Vinci.
Sempre in Francia hanno eseguito “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, in collaborazione con la Fondation Royaumont, e sono stati tra i protagonisti della settimana di musica napoletana organizzata dal Ministero della Cultura spagnolo. Quindi si sono esibiti a Pisa, nell’ambito del Festival “Anima Mundi”, ed ancora in Cina, in Giappone e in Portogallo.
Fra i numerosi progetti esteri e tournée che hanno coinvolto l’ensemble negli ultimi due anni, primeggiano la messa in scena dell’ “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti – che è valsa ad Antonio Florio il prestigioso “Premio Oviedo per la Miglior Direzione Musicale” – l’esecuzione de “La Passione” di Antonio Caldara al Festival de la Chaise Dieu in Francia e al Festival di Ravello, e la tournée negli Stati Uniti nel corso della quale l’orchestra si è esibita a New York e a Washington. L’Ensemble ha inoltre inaugurato la stagione di concerti 2007/2008 di Radio Tre tenuti nella Cappella Paolina nel Palazzo del Quirinale in Roma con il concerto “Angeli e Demoni”.
Il 2008 li ha visti coinvolti nella messa in scena delle opere “L’ Alidoro” di Leo presso il Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia e il Teatro Mercadante di Napoli – da cui è tratta la registrazione di un dvd che si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or” e “L’Orphèe d’or” dell’Accademie du Disque Lyrique de Paris – e “La Salustia” di Giovan Battista Pergolesi coprodotta dal Festival de Radio France di Montpellier e dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Hanno partecipato, inoltre, al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, ripresa poi in versione scenica, con la regia di Davide Livermore.
L’Orchestra, infine, è stata insignita nel 2008 del “Premio Napoli”, per la sezione speciale “Eccellenze Nascoste” della città e nel corso del 2009 è stata impegnata nell’allestimento della “Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna e in una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater “ di Pergolesi. Nel gennaio 2010 l’ensemble ha eseguito, in prima edizione moderna, “Orfeo e Euridice” di J.J.Fux alla Konzerthaus di Vienna.
Nel corso del 2012 si esibiscono alla Konzerthaus di Vienna, al teatro Calderon di Valladolid con “L’Incoronazione di Poppea2 di Monterverdi in un allestimento di Emilio Sagi, alla Laeiszhalle di Amburgo, alla Philamonie di Colonia e all’ auditorium di Cuenca per la Semana de musica religiosa.
Con l’etichetta discografica “Glossa” hanno inciso 2 cd: “L’Adoratione de’ Maggi” di Cristofaro Caresana (premio discografico “Christmas Choise-BBC review) e “Tenebrae – musica per la Settimana Santa a Napoli”, uscito ad aprile 2011. Di recente uscita, sempre per l’etichetta “Glossa” , il CD “Neapolitan cello concertos” con Giovanni Sollima come solista ed autore di uno dei brani, scritto apposta per L’ensemble.
Nel febbraio 2016, a quasi trent’anni dalla fondazione, L’ensemble presenta i progetti futuri con un nuovo nome: “Cappella Neapolitana Antonio Florio”.

Ghislieri Choir
Coro Collegio GhislieriFa parte di Ghislieri Choir & Consort, un ensemble vocale e strumentale italiano specializzato nel repertorio sacro del XVIII secolo.
Nasce nel 2003 presso lo storico Collegio Ghislieri di Pavia dall’incontro tra il suo direttore, Giulio Prandi, e i musicisti Jorge Alberto Guerrero, Maria Cecilia Farina e Marco Bianchi.
Regolarmente invitato dai maggiori festival internazionali e presente nel cartellone di prestigiose sale da concerto europee, dal 2010 incide per Sony International.
Suoi concerti sono stati trasmessi da RAI – Radio 3, Culturebox – France Télévisions, Avro Klassiek, France Musique, RTBF Musiq’3, Norddeutsche Rundfunk.
Oltre a frequentare gli autori consacrati del repertorio tardo barocco e classico, con una speciale predilezione per la produzione sacra mozartiana, il gruppo si dedica con passione alla riscoperta del repertorio sacro del Settecento italiano, riproponendo regolarmente in concerto opere rare o inedite reperite attraverso un costante lavoro di ricerca.
A questo repertorio è dedicata l’attività discografica di Ghislieri Choir & Consort. Dopo l’esordio sulla rivista italiana Amadeus con un cd su Giacomo Antonio Perti, nel 2010 è iniziata una collaborazione con Sony – Deutsche Harmonia Mundi, che ha portato nel 2011 alla pubblicazione di un disco dedicato all’opera sacra di Galuppi e nel 2013 a un nuovo volume dedicato a Niccolò Jommelli.
Al Mattutino de’ Morti di Davide Perez è dedicato il terzo volume della serie, realizzato in partenariato con la Fondation Royaumont.
Altre due uscite sono previste nel 2016 e 2017. Amadeus ha dedicato nel dicembre 2014 a Ghislieri Choir & Consort il numero celebrativo dei suoi 25 anni, pubblicando un disco contenente la registrazione live effettuata da France Musique di un concerto al Festival d’Ambronay, con in programma il Dixit Dominus di Händel e il Beatus vir di Jommelli.
Tra i numerosi cartelloni che hanno ospitato Ghislieri Choir & Consort ricordiamo: Festival MITO, Festival Pergolesi-Spontini, Festival Monteverdi di Cremona, Settimane Musicali di Stresa, Festival George Enescu di Bucarest, BOZAR Musique, Internationale Händel-Festspiele Göttingen, Festival d’Ambronay, Festival di Besançon, Festival de La Chaise-Dieu, Fondation Royaumont, Oude Muziek Utrecht, AMUZ – Festival Van Vlaanderen Anversa.
I progetti futuri comprendono concerti in Italia, Francia, Olanda, Belgio, Germania e Malta.

Antonio Florio
Antonio FlorioNato a Bari, riceve una formazione classica, diplomandosi in Violoncello, Pianoforte e Composizione al Conservatorio di Bari, sotto la guida di Nino Rota.
Approfondisce, in seguito, lo studio degli strumenti antichi e della prassi esecutiva barocca.
Dopo aver dato vita, nel 1987, all’ensemble i Turchini, si dedica con pari impegno all’attività concertistica e ad un’intensa ricerca musicologica, esplorando soprattutto il repertorio della musica napoletana dei secoli XVII e XVIII, recuperando in quest’ambito capolavori dell’opera assolutamente inediti, curandone infine la proposta per i più prestigiosi teatri europei e italiani.
Tra i molti titoli riscoperti da Florio citiamo “La colomba ferita” (1670), “Il schiavo di sua moglie”(1671) e “La Stellidaura vendicante” (1674) di Francesco Provenzale; “Il disperato innocente” di Francesco Boerio (1673);“La finta cameriera” di Gaetano Latilla (1673); “Li Zite’n Galera” di Leonardo Vinci (1722); “Il Pulcinella vendicato” di Giovanni Paisiello (1767); “La Statira” di Francesco Cavalli (nell’edizione per Napoli del 1666); “Motezuma” di Francesco De Majo (1765).
Nel 1999 e nel 2000 ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Santiago de Compostela, presentando “La serva padrona” e lo“Stabat Mater” di Giovan Battista Pergolesi.
Non meno impegnativa è la sua attività didattica: ha tenuto seminari e masterclass sulla vocalità barocca e sulla musica da camera per il Centre de Musique Baroque di Versailles, per la Fondation Royaumont e per il Conservatorio di Toulouse.
È, inoltre, titolare della cattedra di Musica da camera del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli dove svolge un corso universitario sullo stile e il repertorio barocco.
E’ direttore artistico dello “Scarlatti LAB” , laboratorio per la musica barocca a cura dell’Associazione Scarlatti di Napoli. Tra i suoi impegni più recenti citiamo l’opera di recupero e di revisione dell’opera seria di Leonardo Vinci “La Partenope”, la cui edizione è stata realizzata nel 2004 e sarà proposta in forma scenica quest’anno nel Teatro di Ponferrada e nell’Auditorio di León, in Spagna.
Il 2005 ha visto Antonio Florio dedicarsi alla riscoperta e revisione dell’opera “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, già proposta insieme all’omonimo titolo mozartiano presso la Fondation Royaumont, in forma di concerto e successivamente in forma teatrale, costituendo anche argomento di uno stage internazionale.
Quindi, nel 2006, ha diretto i Turchini nell’ambito del prestigioso festival “Anima Mundi” di Pisa, prima di portare in Cina, attraverso quattro tappe, lo spettacolo “Festa Napoletana”.
Nello stesso anno, nell’ambito del Festival di musica antica del Mediterraneo Mousiké di Bari, Antonio Florio ha ricevuto il primo “Premio per la diffusione della Musica Mediterranea”.
Nel corso della stagione concertistica del 2007 è stato ospite dell’Accademia Chigiana di Siena e del Ravenna Festival, dell’Associazione Scarlatti di Napoli, del Centre Lyrique D’Auvergne di Clermont Ferrand in Francia e del Ravello Festival. Nel 2008 ha diretto al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Mercadante di Napoli l’opera “Alidoro” di Leo, il cui allestimento, racchiuso in un dvd, si è recentemente aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or” e “Orphèe d’or-Paris-accademie du disque lyrique”.
Insieme a quest’ultimo, ad Oviedo in Spagna, gli è stato attribuito il premio “Luis Gracia Iberni” – corrispondente al nostro premio Abbiati – per la Miglior Direzione Musicale in occasione della prima esecuzione in tempi moderni dell’opera “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, presentata a San Sebastian nell’agosto del 2007.
Nell’ottobre 2008, insieme con i Turchini, si è aggiudicato inoltre il “Premio Napoli”, nella sezione “Eccellenze Nascoste” della città.
Ha partecipato al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, poi nel giugno 2009 in versione scenica, con la regia di Davide Livermore, al Teatro Regio di Torino. Sempre nel 2009, ha presentato “La Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna Teatro S.Carlo di Napoli, La Maestranza di Sevilla, La Coruna, Santander, Murcia e Premio Oviedo per la miglior produzione teatrale e una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater“ di Pergolesi.
Nel 2010, ha diretto “Orfeo e Euridice” di Fux alla Konzerthaus di Vienna, e in più occasioni l’orchestra barocca “Casa da Musica” di Oporto e l’Orchestra di Galicia-La Coruna.
Nel 2012 ha diretto alla Konzerthaus di Vienna “Dorimena e Tuberone” di Francesco Conti e “Incoronazione di Poppea” di Monteverdi al teatro Calderon di Valladolid con la regia di E. Sagi.
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21 marzo, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni, Sale da concerto | , , , , , | Lascia un commento

Domenica 20 marzo la Associazione Alessandro Scarlatti propone un incontro con Dinko Fabris dal titolo “Gaetano Veneziano, chi era costui?” nell’ambito del ciclo “Parliamo di musica”

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Per venire incontro a un’esigenza di divulgazione più volte manifestata dal nostro pubblico, la Associazione Alessandro Scarlatti propone “Parliamo di musica”, una breve serie di incontri la domenica mattina presso la Villa Pignatelli in collaborazione con il Polo Museale della Campania.
Si tratterà di tre conversazioni, nel corso delle quali il nostro direttore artistico, Renato Bossa, dialogherà con vari esperti su altrettanti momenti cardine della storia della musica.
Nel terzo ed ultimo incontro, che si terrà domenica 20 marzo, alle ore 11 in Villa Pignatelli, Renato Bossa risponderà con Dinko Fabris alla provocatoria domanda: “Gaetano Veneziano, chi era costui?”.

Questo incontro di approfondimento è idealmente collegato alla esecuzione della Passione secondo Giovanni di Gaetano Veneziano, che sarà eseguita della Cappella Neapolitana Antonio Florio con il Ghislieri Choir, giovedì 24 marzo a Castel Sant’Elmo, alle ore 21, nell’ambito della Stagione Concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti.

Ingresso gratuito

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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17 marzo, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni, Sale da concerto, Villa Pignatelli | , , , , , | Lascia un commento

Martedì 10 novembre al Teatro di Corte di Palazzo Reale primo appuntamento della stagione della Associazione Alessandro Scarlatti con lo ScarlattiLab Barocco

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Martedì 10 novembre, alle ore 21 nel Teatro di Corte di Palazzo Reale, tornano i giovani cantanti e strumentisti dei Conservatori del Sud diretti da Antonio Florio per il laboratorio ScarlattiLab\Barocco in un concerto dedicato al confronto tra due generazioni di compositori napoletani a cavallo tra sei e settecento, rappresentate da Alessandro Scarlatti e Gennaro Manna, del quale ricorrono i trecento anni dalla nascita.
Considerato uno dei più autorevoli rappresentanti della musica napoletana del settecento, Manna è autore ancora poco conosciuto, la cui abbondante produzione sacra è in gran parte custodita nell’Archivio Musicale dell’Oratorio dei Girolamini di Napoli.

Doppiamente meritevole è quindi l’operazione di Antonio Florio e Dinko Fabris, instancabili ricercatori dei tesori del nostro patrimonio musicale, ma anche ispiratori del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.
Grazie alla collaborazione tra Conservatorio ed Associazione Scarlatti infatti questo patrimonio viene riportato a nuova vita dalle energie dei giovani esecutori, creando intorno a questi concerti ScalattiLab una atmosfera di entusiasmo del tutto particolare.

Un progetto innovativo ed unico in Italia, il contenitore ScarlattiLab, giunto alla quinta edizione, raccoglie le iniziative della Associazione Alessandro Scarlatti dedicate ai giovani cantanti e strumentisti del II livello dei Conservatori del Sud che si affacciano alla carriera professionale.
Nato nel 2011 con lo scopo di creare un necessario punto di incontro e di stimolo tra la sperimentazione didattica e l’attività concertistica, in cui giovani studenti dei Conservatori sono impegnati accanto ai loro maestri e a musicisti professionisti in masterclass che ruotano intorno alla realizzazione di una “performance”, questo laboratorio comincia dare i suoi frutti: giovani partecipanti ai primi laboratori si stanno affacciando con successo al mondo del lavoro in prestigiose produzioni per il Teatro San Carlo di Napoli o il Festival Opera Barga.

Biglietti:
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani (under 33): 10 Euro
Last minute (under 33): 3 Euro – in vendita un’ora prima del concerto

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Martedì 10 novembre 2015, ore 21.00 – Teatro di Corte di Palazzo Reale (Napoli)
Gennaro Manna e Alessandro Scarlatti – Due generazioni a confronto

ScarlattiLab\Barocco
Direzione Artistica: Antonio Florio e Dinko Fabris
In collaborazione con il Dipartimento di Musica Antica Cappella della Pietà de’ Turchini del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli

Olga Cafiero, Federica Pagliuca, Graziana Palazzo: soprani
Daniela Salvo: mezzosoprano
Leopoldo Punziano: tenore

Orchestra ScarlattiLab
Antonio Florio: direttore
Enrico Parizzi, Giovanni Rota, Massimo Percivaldi, Giuseppe Guida: violini primi
Marco Piantoni, Patrizio Focardi, Nunzia Sorrentino: violini secondi
Rosario Di Meglio: Violino e viola
Adriano Fazio, Chiara Mallozzi: violoncelli
Giorgio Sanvito: contrabbasso
Carlo Barile, Angelo Trancone, Luigi Trivisano: organo e cembalo

Programma

Alessandro Scarlatti (1660 – 1725): “Mortales non auditis?” mottetto a 2 voci con violini
rev. Luca Della Libera

Gennaro Manna ( 1715 – 1779)
“Animae vulneratae” mottetto a voce sola con violini
“Tantum ergo” mottetto a voce sola con violini
rev. Antonio Florio

attr. Alessandro Scarlatti: “Ave Regina per divozione della Vergine di Loreto fatta dal Cav. A. Scarlatti nel passaggio ch’egli fe’ per Loreto nel 1722” a 2 voci
rev. Antonio Florio

Gennaro Manna
Litanie a 2 voci per la Beata Vergine, con violini
“Sponse care” mottetto a voce sola con violini
rev. Antonio Florio

Alessandro Scarlatti: “Quae est ista” mottetto a 3 voci con violini
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6 novembre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

La stagione 2015-2016 della Associazione Alessandro Scarlatti apre mercoledì 21 ottobre con gli Archi dell’Accademia di Santa Cecilia diretti da Luigi Piovano

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La stagione 2015-16 dell’Associazione “Alessandro Scarlatti – Ente Morale” di Napoli propone ventidue concerti collegati tra loro da linee diverse, composte con l’auspicio di raggiungere “un’armonica polifonia”: “polifonia” perché molte e diverse sono le personalità degli artisti ospiti e degli autori che saranno eseguiti fra il 21 ottobre 2015 e la fine di aprile 2016; “armonica” perché tutte le voci, insieme, offriranno al nostro pubblico un panorama certo non esaustivo, ma ci auguriamo interessante e vivace, delle occasioni musicali del nostro tempo.
Il concerto inaugurale della stagione riprende il filo, già presente in quelle passate, di presentare nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo le “eccellenze italiane”.
Quest’anno protagonisti saranno gli Archi dell’Accademia di Santa Cecilia, cioè il nucleo forte di un’orchestra che sta conseguendo molti e meritati successi non solo nella sede romana, ma anche nelle tournée che sempre più spesso compie in Italia e all’estero.
Il programma presentato a Napoli proporrà le Serenate di Dvořák e di Ciaikovsky e il Concerto di Nino Rota, con la direzione di Luigi Piovano, primo violoncello della compagine ceciliana, un musicista cui ormai da anni il direttore stabile Antonio Pappano ha affidato il gruppo degli archi.
Altri nomi eccellenti di interpreti italiani li ritroviamo il 20 dicembre con il duo formato da due pianisti ormai da tempo affermati, Bruno Canino e Enrico Pieranunzi, entrambi uniti dalla passione per la musica moderna e contemporanea, declinata più nel versante “classico” per il primo, in quello “jazz” per il secondo, e che dialogheranno insieme tra reciproche provocazioni.
Il concerto del 16 dicembre sarà poi un inedito incontro fra due realtà napoletane, che nel nome ricordano il grande compositore.
La nostra associazione ospita la Nuova Orchestra Scarlatti con un programma che spazia dal barocco del Concerto di Natale di Corelli a una pagina contemporanea di Patrizio Marrone, passando anche per tre composizioni di Astor Piazzolla.
Una presenza “forte” del pianoforte non deve mancare in una stagione di musica da camera: tre concerti sono affidati ad artisti che hanno oggi circa quarant’anni e che si trovano dunque ad essere il collegamento fra la generazione dei grandi nomi e quella di chi oggi sta emergendo.
Maria Perrotta (28 ottobre) si è imposta già da qualche anno come una personalità sicura, capace di rinnovare anche pagine che hanno un’importante e consolidata tradizione interpretativa; Ramin Bahrani (13 gennaio) unisce nel suo concerto al prediletto J. S. Bach le musiche di Domenico Scarlatti, in un omaggio non solo alla nostra città ma anche a un compositore che ha impresso un segno forte allo sviluppo della sonata pianistica.
Poco più che ventenne è invece Beatrice Rana, già ospite con la Perrotta nello scorso anno in una serie di quattro concerti a Villa Pignatelli, e ormai pienamente affermata: il 7 aprile dialoga con il Quartetto Modigliani in una esecuzione integrale dei quartetti e quintetti con pianoforte di Robert Schumann divisa tra questa stagione e la successiva.
Accanto alla musica per pianoforte, quella per quartetto è un’altra presenza centrale nella stagione prossima.
Ravvicinati nel tempo sono gli appuntamenti di novembre: il 12 una giovane e promettente formazione slovacca, il Quartetto Mucha, erede della grande tradizione quartettistica della sua terra, è seguito, dopo un paio di settimane (24 novembre), da un ensemble di grande fama, l’Emerson, che si è costituito a New York nel 1976.
Tra le due date il Quartetto di Venezia propone il 18 novembre il primo di tre appuntamenti, che proseguiranno nelle prossime stagioni, dedicati alle pagine per quartetto di autori italiani, da Boccherini a Luciano Berio.
Anche un altro gruppo italiano inizierà un cammino con noi nella prossima stagione per proseguirlo nella successiva: il 20 gennaio e il 2 marzo il Quartetto di Cremona intraprende l’affascinante viaggio fra tutti quartetti di Mozart, un autore che è da sempre nel cuore del nostro pubblico.
E a proposito di ensemble che ritornano, il 10 febbraio riascolteremo i musicisti dell’Atos Trio che completeranno la serie delle pagine per trio di Beethoven.
Ci saranno poi molti interpreti cari da anni al nostro pubblico: Jordi Savall con il suo Hesperion XXI (il 3 dicembre) con un programma incentrato sul motivo della “Follia” e il duo “di famiglia” formato da Misha e Lily Maisky (il 24 febbraio).
E naturalmente ci saranno due temi sempre presenti nelle nostre stagioni: l’attenzione al Novecento e al contemporaneo e la grande tradizione barocca.
A Dimitri Šostakovič, uno dei più sofferti e interessanti protagonisti dello scorso secolo è dedicato il concerto del 4 novembre: al pianista Marco Scolastra e al Quartetto Savinio si affiancherà la voce di Sandro Cappelletto per illustrare la figura dell’artista sovietico a quarant’anni dalla scomparsa.
L’organico del gruppo protagonista il 9 dicembre fa già presagire un ascolto inconsueto e ricco di fascino: un ricco numero di percussioni sarà al centro della serata dell’ensemble Tetraktis con pagine che andranno da Varèse a John Cage.
Ad Arnold Schoenberg sarà dedicato il concerto del gruppo Operaincanto diretto da Fabio Maestri con la partecipazione del soprano Alda Caiello, interprete raffinata dei Brettl Lieder, pagine ispirate al mondo del cabaret berlinese del primo Novecento.
E anche quest’anno avremo un appuntamento “cross-over” dedicato alla musica jazz, con il trio (17 febbraio) del contrabbassista franco-spagnolo Renaud Garcia-Fons.
Per la grande tradizione del Barocco, spicca il concerto dell’Orchestra Barocca Pietà de’ Turchini diretta da Antonio Florio, un appuntamento sempre caro al nostro pubblico, che propone quest’anno (24 marzo) un’inedita pagina del nostro Seicento, la Passione secondo Giovanni di Gaetano Veneziano, compositore napoletano del quale ricorrono il prossimo anno 350 anni dalla nascita.
Ma è importante sottolineare che ormai da anni l’Associazione Scarlatti dedica molto impegno ad una attività didattica conclusa da performance pubbliche.
Progetto innovativo ed unico in Italia, il contenitore Scarlattilab raccoglie le iniziative della nostra Associazione dedicate ai giovani cantanti e strumentisti dei Conservatori del Sud che si affacciano alla carriera professionale.
Per lo Scarlattilab/Barocco gli allievi dei Conservatori di Napoli, Bari e Cosenza, con la direzione artistica di Antonio Florio e Dinko Fabris, seguono percorsi finalizzati alla preparazione di raffinati programmi di musica sei-settecentesca, con lo scopo di creare un necessario punto di incontro e di stimolo tra sperimentazione didattica e attività concertistica.
I due progetti del prossimo anno si concluderanno uno, il 10 novembre, con un concerto in occasione del bicentenario di due protagonisti del nostro Settecento musicale, Girolamo Abos e Gennaro Manna, l’altro il 12 dicembre al termine di un seminario dedicato alla pratica del basso continuo.
Una seconda occasione didattico-performativa è costituita dallo ScarlattiLab/Electronics, un collaborazione attiva dal 2012 con i Conservatori di Napoli e Salerno, sotto l’egida di Agostino Di Scipio e Giancarlo Turaccio, che si propone di promuovere la ricerca e la sperimentazione nell’ambito della musica contemporanea.
Il laboratorio cura sia la nascita e lo sviluppo di progetti compositivi, sia la costruzione e crescita dei processi esecutivi della nuova musica elettronica: i giovani compositori sono anche interpreti dei propri lavori, oltre che di pagine del repertorio contemporaneo.
Il concerto conclusivo avrà luogo il 27 gennaio e tornerà sul tema della “risonanza” già esplorata l’anno scorso in un gruppo di lavoro che comprendeva una ricerca interdisciplinare tra musicisti, filosofi e ricercatori di vari ambiti scientifici; in questa occasione autorevole protagonista sarà il M° Mario Bertoncini che dirigerà una masterclass sulla realizazzione della sua composizione “Solo aus dem klavierquartett” per cavo sospeso e 5 risuonatori.

Accanto poi a questi due laboratori, destinati a studenti già addentro al linguaggio musicale, vi è poi il progetto che intende portare la formazione musicale, corale e strumentale, anche ai bambini delle più piccole fasce di età.
Le attività musicali dedicate all’infanzia hanno iniziato a svilupparsi nel gennaio 2011 nella collaborazione tra l’Associazione Alessandro Scarlatti –Ente Morale e l’ICS “Paolo Borsellino”, che si trova nel quartiere delle Case Nove, tra la Stazione centrale e il porto di Napoli, con la creazione di un coro di voci bianche e in seguito di un orchestra di bambini e bambine fra gli 8 e i 13 anni.
Il progetto, intitolato “Musica e Società” si avvale del sostegno di Intesa Sanpaolo.

L’immagine della Scarlatti si presenta quest’anno rinnovata: nella grafica, nel calendario della stagione, nel sito web.
Particolarmente innovativa sarà la nuova gestione dei programmi di sala, con i commenti ai brani scaricabili tramite QR Code inseriti nei manifesti e nei programmi.
Da sottolineare in chiusura il consistente ridimensionamento dei prezzi di biglietti e abbonamenti: anche questo fa parte dell’ impegno e spirito di servizio della Associazione Alessandro Scarlatti a favore della città.

Abbonamenti ai concerti

Intero: euro 250
Ridotto CRAL: euro 230
Ridotto fedelissimi: euro 160*
Giovani (under 33) fedelissimi: euro 50*

*gli abbonamenti fedelissimi possono essere acquistati solo presso:
Associazione Scarlatti, Napoli, Piazza dei Martiri 58 ore 10-13 e 15.30 -18 giorni feriali

Gli abbonati della stagione precedente possono confermare il posto entro il 14 ottobre Nuovi abbonamenti dal 15 ottobre
E’ aperta la lista di attesa per i nuovi abbonati.

Biglietti singoli concerti

Intero: euro 15
Ridotto fedelissimi: euro 10
Ridotto giovani (under 33): euro 10
Last minute (fino a 33 anni): euro 3 in vendita un’ora prima dell’inizio del concerto

Sconto del 10% (esclusi i biglietti last minute) per i possessori di Feltrinelli Carta Più

Prevendite

Concerteria, via Schipa 23
Il Botteghino, via Pitloo 5
MC Revolution, via Palermo 124
Promos, via Stanzione 49

Uffico stampa
Chiara Eminente
Infoline: 081 406011
info@associazionescarlatti.it
www.associazionescarlatti.it

Occasioni Musicali
In qualità di nuovo direttore artistico dell’Associazione “Alessandro Scarlatti” spero che la stagione che propongo quest’anno corrisponda alla fiducia che hanno riposto in me il presidente Sicca e il Consiglio Direttivo e alla simpatia che mi hanno dimostrato tanti nostri soci e ascoltatori incontrati durante i concerti della scorsa stagione.
Ho cercato di fare in modo che fosse una stagione fedele alla tradizione di un’importante associazione di musica da camera con una lunga storia alle spalle, ma al tempo stesso aperta al nuovo e all’inedito.
Teniamo così acceso, parafrasando Gustav Mahler, il fuoco della passione per la musica classica e di ricerca (senza timore di usare queste due definizioni), ma al tempo stesso non “adoriamo le ceneri” di un repertorio che, nella sua grandezza, non è mai esaurito.
L’apertura al nuovo non vuole perciò dire soltanto musiche mai proposte, ma anche un modo diverso e magari provocatorio di eseguire il già noto.
Anche l’immagine della Scarlatti si presenta quest’anno rinnovata: nella grafica, nel calendario della stagione, nel sito web.
È soprattutto a quest’ultimo che ci affideremo per comunicare con i soci, con gli abbonati, con chi già ci conosce, ma anche per incontrare nuovi amici.
Invitiamo tutti a servirsene per lasciarci i loro commenti, le critiche e soprattutto i loro indirizzi
mail, con i quali potremo ricordare loro gli appuntamenti e comunicare le novità, anche dell’ultim’ora.
Nel calendario e sul sito sono state riunite, con pari importanza, tutte le iniziative della Scarlatti, perché sia visibile lo sforzo che l’Associazione fa, fedele al proprio statuto, per “la diffusione dell’arte e della cultura musicale nelle sue molteplici forme e nel solco della grande tradizione napoletana”.
Spesso anche gli spettatori più fedeli dei nostri concerti si stupiscono del numero delle nostre iniziative: i due ScarlattiLab che danno ai giovani musicisti occasioni di approfondire sia le tematiche della musica barocca sia quelle legate alla ricerca dei nuovi suoni dell’elettronica (non a caso abbiamo inserito in stagione entrambe le serie), il progetto che, anno dopo anno, ha portato al restauro e a una nuova vita sonora tanti organi antichi della nostra Regione, l’attenzione ai bambini, che vivono spesso condizioni difficili o di disagio nella nostra città, e ai quali offriamo la possibilità di una nuova forma di socializzazione e di crescita attraverso la pratica musicale, nel coro e in un’orchestra a loro dedicati.
E poi i concerti fuori stagione che si svolgono al mattino a Palazzo Zevallos e, novità di quest’anno, una serie di conversazioni su vari momenti e protagonisti della musica che saranno ospitate la domenica a Villa Pignatelli.
L’auspicio è che chi ci segue ai concerti di Castel Sant’Elmo o al Teatrino di Corte dia uno sguardo anche a queste altre occasioni e che chi segue le altre nostre altre iniziative venga poi anche a sentire un concerto.
(Renato Bossa)
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Associazione Alessandro Scarlatti – Programma generale stagione 2015-2016

Mercoledì 21 ottobre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Gli Archi di Santa Cecilia
Luigi Piovano, direttore

Nino Rota: Concerto per archi
Antonín Dvořák: Serenata in mi maggiore op. 22
Pëtr Il’ič Čajkovskij: Serenata in do maggiore op. 48

Mercoledì 28 ottobre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Maria Perrotta, pianoforte

Wolfgang Amadeus Mozart: Sonata in sol maggiore K. 283
Johannes Brahms: 4 Ballate op. 10
Franz Schubert: Sonata n. 21 in si bemolle maggiore D. 960 op. post.

Mercoledì 4 novembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Quartetto Savinio
Marco Scolastra, pianoforte
Sandro Cappelletto, voce recitante
“Šostakovič, un artista per il popolo” a 40 anni dalla morte

Dmitrij Šostakovič
Trio n. 2 in mi minore op. 67
Quintetto in sol minore op. 57

Martedì 10 novembre 2015 – Teatro di Corte di Palazzo Reale, ore 21.00
ScarlattiLab\Barocco

“Gennaro Manna e Alessandro Scarlatti – due generazioni a confronto” in collaborazione con i Conservatori di Napoli e di Palermo

Giovedì 12 novembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Quartetto Mucha

Franz Joseph Haydn: Quartetto in re maggiore op. 76 n. 5
Wolfgang Amadeus Mozart: Quartetto in sol maggiore K. 387
Ludwig van Beethoven: Quartetto in fa minore op. 95 “Serioso”
Ilja Zeljenka: Quartetto n. 7 “Hommage à Beethoven”

Mercoledì 18 novembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Quartetto di Venezia

“La musica italiana per quartetto d’archi” – primo concerto
Luigi Boccherini: Quartetto in sol maggiore op. 52 n. 3
Bruno Maderna: Quartetto in due tempi
Giacomo Puccini: “Crisantemi”
Giuseppe Verdi: Quartetto mi minore

Martedì 24 novembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Quartetto Emerson

Johannes Brahms: Quartetto in la minore op. 51 n. 2
Franz Schubert: Quartetto in sol maggiore D. 887

Giovedì 3 dicembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Hesperion XXI
Jordi Savall

“Folias & canarios”, musiche all’epoca di Carlo V e Filippo II

Mercoledì 9 dicembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Tetraktis

Musiche di Henry Cowell, Lou Harrison, Carlos Chávez, Steve Reich, John Cage e Edgard Varèse

Venerdì 11 dicembre 2015 – Teatro di Corte di Palazzo Reale, ore 21.00
ScarlattiLab\Barocco

“Continuum – Sonate da camera per violoncello” in collaborazione con i Conservatori di Napoli, di Bari e di Palermo

Mercoledì 16 dicembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Nuova Orchestra Scarlatti

Arcangelo Corelli: Concerto grosso in sol minore op. 6 n. 8, “Fatto per la notte di Natale”
Ferenc Farkas: Antiche danze ungheresi del secolo XVII per fiati
Benjamin Britten: Sinfonietta op. 1
Patrizio Marrone: Polittico per piccola orchestra
Dmitrij Šostakovič: Quattro valzer
Astor Piazzolla: Fuga per piccola orchestra

Domenica 20 dicembre 2015 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Bruno Canino, pianoforte
Enrico Pieranunzi, pianoforte

“Americhe”
William Bolcom: Due Rags da “The Garden of Eden”
George Gershwin: “I got rhythm”
Aaron Copland: “Danzón cubano”
Leonard Bernstein: Music for two pianos
Enrico Pieranunzi: “Duke’s dream”
Carlos Guastavino: “Las niñas de Santa Fe”;
Astor Piazzolla
“Fuga y misterio”
“Milonga del ángel”
“La muerte del ángel”

Mercoledì 13 gennaio 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Rahmin Bahrami, pianoforte
“Viaggio in Italia con Johann Sebastian Bach”

Musiche di Johann Sebastian Bach e di Domenico Scarlatti

Mercoledì 20 gennaio 2016 – Teatro di Corte di Palazzo Reale, ore 21.00
Quartetto di Cremona

Integrale dei quartetti per archi di Wolfgang Amadeus Mozart – primo concerto
Quartetto in sol maggiore K. 80
Quartetto in re maggiore K. 155
Quartetto in sol maggiore K. 156
Quartetto in do maggiore K. 157
Quartetto in fa maggiore K. 158
Quartetto in si bemolle maggiore K. 159
Quartetto in mi bemolle maggiore K. 160

Mercoledì 27 gennaio 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
ScarlattiLab \Electronics\ Risonanza2

Mario Bertoncini – “Solo aus dem Klavierquartett” per cavo sospeso e 5 risuonatori in collaborazione con i Conservatori di Napoli e di Salerno

Mercoledì 10 febbraio 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Atos Trio

Integrale dei trii con pianoforte di Ludwig van Beethoven – secondo concerto
Trio in mi bemolle maggiore op. 1 n. 1
Trio in do minore op. 1 n. 3
Trio in si bemolle maggiore op. 97 “Arciduca”

Mercoledì 17 febbraio 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Renaud Garcia-Fons Trio
Renaud Garcia-Fons, contrabbasso a 5 corde; Kiko Ruiz, chitarra flamenca ;
Negrito Trasante, percussioni

Mercoledì 24 febbraio 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Mischa Maisky, violoncello
Lily Maisky, pianoforte

Johann Sebastian Bach: Sonata n. 3 in sol minore BWV 1029
Franz Schubert: Sonata in la minore/maggiore D. 821 “Arpeggione”
Robert Schumann: 5 Stücke im Volkston op. 102
Johannes Brahms: Sonata in mi minore op. 38

Mercoledì 2 marzo 2016 – Teatro di Corte di Palazzo Reale, ore 21.00
Quartetto di Cremona

Integrale dei quartetti per archi di Wolfgang Amadeus Mozart – secondo concerto
Quartetto in fa maggiore K. 168
Quartetto in la maggiore K. 169
Quartetto in do maggiore K. 170
Quartetto in mi bemolle maggiore K. 171
Quartetto in si bemolle maggiore K. 172
Quartetto in re minore K. 173

Mercoledì 16 marzo 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Ensemble Incanto
Alda Caiello, soprano
Fabio Maestri, direttore

Arnold Schönberg
“Brettellieder”
“Die eiserne Brigade”
“Ode a Napoleone” op. 41

Giovedì 24 marzo 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Orchestra Barocca Cappella Pietà de’ Turchini
Ghislieri Choir
Antonio Florio, direttore

Gaetano Veneziano: “Passio secundum Joannem”

Giovedì 7 aprile 2016 – Auditorium di Castel Sant’Elmo, ore 21.00
Quartetto Modigliani
Beatrice Rana, pianoforte

Robert Schumann
Quartetto in la minore op. 41 n. 1
Quartetto in fa maggiore op. 41 n. 2,
Quartetto per pianoforte, violino, viola e violoncello in mi bemolle maggiore op. 47

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12 ottobre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 2 maggio l’Ensemble Barocco di Napoli festeggia il compositore palermitano Alessandro Scarlatti

Logo Dissonanzen + Scarlatti
Sabato 2 maggio, alle ore 19.00, nella Sala del Velario di Castel Sant’Elmo, l’Associazione Alessandro Scarlatti presenta il soprano Valentina Varriale, accompagnata dall’Ensemble Barocco di Napoli, nel concerto 355 candeline per Alessandro Scarlatti, che sarà preceduto da un’introduzione del musicologo Dinko Fabris.
Il compositore palermitano, uno dei più alti ingegni del Barocco italiano, tra i padri fondatori della Scuola Napoletana, sarà festeggiato, nel giorno del suo compleanno, con l’esecuzione di partiture in cui intrecci di linguaggi e alchemiche mistioni di armonia e melodia si coniugano ad un sentimento di sottile e sublime malinconia, il tratto distintivo delle sue composizioni.

Il concerto si aprirà con il primo dei Concerti per archi, pubblicati postumi a Londra nel 1740.
Il successo londinese di Alessandro Scarlatti risale agli anni dell’apertura del teatro di Haymarket (1705) dove, anche grazie agli auspici del castrato Nicolino Grimaldi, vera star londinese dell’epoca, furono realizzate molte sue opere.
Autore singolare e molto originale, compose partiture complesse e articolate.
È molto probabile che abbia contribuito alla diffusione della musica di Alessandro a Londra uno dei figli, Francesco, che, nel 1719 fu invitato nella capitale inglese forse da Georg Friedrich Händel e da Francesco Geminiani, e che si stabilì poi, definitivamente, a Dublino.
La musica di Alessandro Scarlatti, specie quella strumentale, divenne in quegli anni, al pari di quella di Corelli, un punto di riferimento estetico nell’ambiente dei musicisti italiani residenti nella capitale inglese.
Un nutrito gruppo di artisti aveva scelto di vivere a Londra in quel periodo, attirato dalle possibilità di lavoro offerte dalla ricca attività concertistica.
Scarlatti, il quale con ogni probabilità componeva i testi di molte sue cantate, possiede il dono straordinario di tradurre un testo poetico in espressione musicale.
A volte una sola parola può essere la chiave per delineare il clima emotivo del pezzo.
Nella prima aria Clori mia Clori bella, il mormorio delle acque, che allude alle lacrime sparse per l’amata Clori, è raccontato attraverso una lunga figurazione di semicrome legate a due a due, che il flauto declama in contrappunto con la voce, in questo caso, quello di Valentina Varriale, una delle interpreti di spicco del repertorio barocco.

L’evento, ad ingresso gratuito fino a esaurimento posti, si inserisce nel Progetto “Campania: dal Barocco al Contemporaneo” organizzato dall’Associazione Dissonanzen.

Ufficio stampa per Dissonanzen:
Giusi Zippo
mob. 3396276954
e-mail: giusizippo@alice.it

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Sabato 2 maggio, ore 19.00 – Sala del Velario (Castel Sant’Elmo – Napoli)

355 candeline per Alessandro Scarlatti
Presentazione di Dinko Fabris
Valentina Varriale, soprano
Ensemble Barocco di Napoli
Tommaso Rossi, Raffaele Di Donna, Lucia Bartolucci, flauti dolci
Nicholas Robinson, Marco Piantoni, violini
Rosario di Meglio, viola
Manuela Albano, violoncello
Giorgio Sanvito, violone
Ugo di Giovanni, arciliuto
Patrizia Varone, clavicembalo

Programma

Alessandro Scarlatti (1660-1725)

Concerto in fa minore n.1 per due violini, viola e basso continuo
Clori mia, Clori bella, Cantata per soprano, flauto e basso continuo
Sonata a tre flauti e basso continuo
Ombre tacite e sole, Cantata per soprano, due violini, viola e basso continuo
Sonata XXIV in sol minore per flauto, due violini e basso continuo

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28 aprile, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Prima del concerto, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Lo ScarlattiLab/Barocco chiude il quarto anno di attività con una serata piacevole e scoppiettante all’insegna del Seicento napoletano

Da sinistra verso destra: Angela Luglio, Maddalena Pappalardo, Enrico Vicinanza e Fabio Anti - Foto Giovanni Caiazzo

Da sinistra verso destra: Angela Luglio, Maddalena Pappalardo, Enrico Vicinanza e Fabio Anti – Foto Giovanni Caiazzo

Se il Settecento a Napoli fu sicuramente una stagione irripetibile, già un secolo prima la città si configurava come uno dei centri musicali più importanti dell’epoca, meta di compositori provenienti dalle regioni circostanti e dal resto d’Europa.
L’ennesima conferma ci giunge dall’appuntamento conclusivo dello ScarlattiLab/Barocco, progetto dell’Associazione Alessandro Scarlatti, giunto al quarto anno, nato con lo scopo di far emergere i giovani talenti dei Conservatori di Napoli, Bari, Cosenza e Verona e affidato alla direzione artistica di Antonio Florio e Dinko Fabris, due fra i maggiori esperti mondiali del periodo barocco.
Il concerto, che verteva sulla descrizione di una ipotetica serata musicale estiva a Posillipo, era intitolato “I lieti giorni di Napoli”, dall’incipit di una raccolta di canzonette per voci e strumenti, pubblicata nel 1612, con dedica al viceré spagnolo Pedro Fernández de Castro, mecenate più noto con il nome di conte di Lemos.
Da tale raccolta, riscoperta recentemente, la cui unica copia è conservata nella biblioteca di Glasgow, sono stati proposti diversi brani di Girolamo Melcarne, detto il Montesardo, compositore ed ecclesiastico salentino, e “O felice quel giorno” del napoletano Francesco Lambardi (1587-1642).
Partenopeo era anche il liutista Crescentio Salzilli, autore di “Pallidetta bizzarretta” e “Come sì m’accendete” a voce sola, entrambi appartenenti a “La Sirena, libro secondo delle canzonette a tre voci” (1616).
Altro autore molto interessante Gioseffo Biffi, originario di Cesena, che fu attivo per un certo periodo a Napoli, del quale abbiamo ascoltato alcuni pezzi tratti dalla raccolta “Della Ricreazione di Posillipo a tre, e quattro, et a cinque voci, con un Madrigale a sei nel fine artificioso” (1606).
Il programma si completava con alcuni brani strumentali, inframmezzati alle composizioni citate in precedenza, fra i quali spiccavano una Toccata di Johannes Hieronimus Kapsberger (1580-1651), musicista italo-tedesco che soggiornò per un certo periodo anche nella città partenopea e sposò una napoletana, ed una Tarantella di anonimo del XVII secolo.

Foto Giovanni Caiazzo

Foto Giovanni Caiazzo

Veniamo, quindi, agli splendidi interpreti, iniziando con il quartetto degli allievi del master di musica antica del conservatorio napoletano di S. Pietro a Majella, formato dai soprani Angela Luglio e Maddalena Pappalardo, dal contralto Enrico Vicinanza e dal tenore Fabio Anti.
Tutti hanno fornito un’ottima prova, nei brani solistici, come nei duetti, nei trii e nel finale a quattro, caratterizzati da un affiatamento perfetto, frutto di una intesa che non si limita ai contorni artistici, ma coinvolge anche la sfera di una solida amicizia reciproca.
In più, va sottolineata l’oculata scelta di brani, facilmente fruibile da parte degli spettatori e nel contempo ricchi di passaggi virtuosistici, tali da esaltare le notevolissime potenzialità di ogni singola voce, con un risultato complessivo di elevato spessore.
Molto bravi anche i costituenti dell’ensemble che ha accompagnato i cantanti, formato da Domenico Passarelli e Annalisa De Simone (flauti dolci), con il loro docente, il flautista di fama internazionale Tommaso Rossi, in rappresentanza del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, Paola La Forgia e Antonella Parisi (viole da gamba) e Paola Ventrella (tiorba) del Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, Michele Cinquina (tiorba), alunno del Conservatorio “Evaristo Felice Dall’Abaco” di Verona, dove insegna il maestro Franco Pavan, anch’egli musicista di caratura internazionale, presente nel duplice ruolo di liutista e direttore.
A proposito di quest’ultimo va detto che, dall’alto della sua grande esperienza, è riuscito a infondere grande fiducia all’intero organico, come si poteva leggere nei volti dei protagonisti, stemperando quella tensione, giustificata ma a volte parossistica, che accompagna esibizioni del genere.
Pubblico numeroso ed entusiasta, dove era possibile scorgere molti protagonisti degli ScarlattiLab precedenti, venuti a sostenere i loro amici e colleghi, al punto che sarebbe sufficiente solo questo per considerare il carattere eccezionale assunto da tale iniziativa.
In conclusione un ottimo concerto che, grazie allo ScarlattiLab/Barocco e a quanti hanno contribuito alla sua riuscita, ha ancora una volta evidenziato la ricchezza del repertorio napoletano del Seicento, che rappresenta un patrimonio di valore inestimabile da salvaguardare e diffondere.
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11 marzo, 2015 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni, Sale da concerto | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

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