MusicArTeatro

comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Il violoncello di Silvia Chiesa protagonista dell’Amiata Piano Festival

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Foto Ugo Dalla Porta

Gli appassionati della grande musica di Nino Rota sono avvisati: mancano ormai poche settimane all’uscita del cd con i suoi due Concerti per violoncello interpretati da Silvia Chiesa con l’Orchestra Sinfonica della Rai diretta da Corrado Rovaris (Sony).
A breve sarà disponibile anche l’album con musiche di Brahms e Schubert che la violoncellista milanese ha inciso in duo con il pianista Maurizio Baglini (Decca).
Nel frattempo ecco dove si può ascoltare Silvia Chiesa dal vivo in Italia, in un ricco repertorio di musica da camera che spazia da Bach a Debussy, da Beethoven a Richard Strauss e Dall’Ongaro.
A dividere il palcoscenico con lei saranno, tra gli altri, Alessandro Carbonare, Amanda Favier e Guido Corti.
Dal 7 al 28 agosto sono quattro gli appuntamenti da non perdere, tutti in Toscana, nella suggestiva cornice dell’Amiata Piano Festival.

Amiata Piano Festival
Informazioni per il pubblico:
info: amiatapianofestival.com

Ufficio stampa
Vinar Press
Natascha Rüdinger
cell. 335/6589256
e-mail: press@amiatapianofestival.com

_______________________________________________________

Programma

Domenica 7 agosto, ore 19 – Poggi del Sasso, Grosseto, Sala Musica Colle Massari
Silvia Chiesa, violoncello; Maurizio Baglini, pianoforte; Wolfram Schmitt Leonardy, pianoforte
Musiche di Debussy, Schubert, Mozart, Bach

Sabato 13 agosto, ore 19 – Poggi del Sasso, Grosseto, Sala Musica Colle Massari
Amanda Favier, violino; Marco Rogliano, violino; Silvia Chiesa, violoncello; Maurizio Baglini, pianoforte
Musiche di Debussy, Shostakovich, Dall’Ongaro

Giovedì 25 agosto, ore 19 – Poggi del Sasso, Grosseto, Cantina di Colle Massari
Silvia Chiesa, violoncello; Maurizio Baglini, pianoforte; Alessandro Carbonare, clarinetto
Musiche di Beethoven, Rota, Brahms

Domenica 28 agosto, ore 19 – Poggi del Sasso, Grosseto, Cantina di Colle Massari
Guido Corti, corno; Tedi Papavrami, violino; Silvia Chiesa, violoncello; Maurizio Baglini, pianoforte
Musiche di Hindemith, R. Strauss, Brahms.

Silvia Chiesa
Milanese di nascita e bolognese per scelta, Silvia Chiesa è la più conosciuta violoncellista italiana sulla scena internazionale.
Dopo gli studi con Filippini, Brunello e Janigro, ha intrapreso una brillante carriera solistica e si esibisce regolarmente in Francia (dove di recente la tv France 3 le ha dedicato una puntata dell’ambito programma Toute la musique qu’ils aiment), ma anche in Inghilterra, Cina, Usa, Russia e Israele.
Per lei hanno scritto compositori come Azio Corghi, Nicola Campogrande, Aldo Clementi, Michele Dall’Ongaro, Peter Maxwell Davies, Matteo d’Amico e Giovanni Sollima. Violoncellista del Trio Italiano dal 1997 al 2002, continua a dedicarsi alla musica da camera: in duo con il pianista Maurizio Baglini – suo partner anche nella vita – ed esibendosi anche con interpreti come Mario Brunello, Bruno Canino, Raina Kabaivanska, Andrea Lucchesini e Shlomo Mintz.
E’ in uscita per Sony il suo CD con i due Concerti di Nino Rota – di cui nel 2011 si celebra il centenario della nascita – insieme con l’Orchestra Rai di Torino diretta da Corrado Rovaris.
Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

3 agosto, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica classica, Musica da camera, Violoncellisti | , , , , , | Lascia un commento

Lo splendido omaggio a Liszt del pianista Maurizio Baglini

Come sanno gli appassionati, fra le ricorrenze del 2011 spicca il bicentenario dalla nascita di Franz Liszt (1811-1886), una delle figure più prestigiose della musica dell’Ottocento.
Non ci possiamo certamente dilungare sulla sua biografia, quanto mai vasta e ricca di episodi, ma alcune cose al riguardo meritano di essere descritte.
Innanzitutto va ricordata la sua strepitosa carriera, che lo vide in breve tempo assurgere a idolo delle folle, grazie all’invenzione del recital pianistico (balenatagli nella mente dopo aver assistito ad un concerto di Paganini), dove univa un eccezionale carisma ad atteggiamenti istrionici.
Al pianoforte è legata anche la sua fama di compositore, poiché una buona parte della produzione lisztiana consiste in brani per tale strumento, molti dei quali rappresentano un severo banco di prova per ogni musicista, in quanto abbondano di difficoltà tecniche.
Ma, relegare l’opera di Liszt al solo virtuosismo risulta oltremodo riduttivo, poiché l’autore ungherese era assoluto padrone della scrittura musicale e, un esempio per tutti, può essere indicato dalla trascrizione pianistica della Sinfonia n. 9 di Beethoven, dove uno o due pianoforti (a seconda della versione considerata), riescono a coprire l’intera gamma strumentale e vocale.
Infine, la produzione dell’ultimo periodo, quello successivo al 1865, anno nel quale ricevette la tonsura e gli ordini minori, riflette il nuovo status, con la creazione di pezzi di estrema essenzialità, che guardavano sicuramente ad un futuro abbastanza remoto.
Tutti questi elementi si ritrovano nel recente cd della Decca, affidato a Maurizio Baglini ed intitolato “Rêves”, che raccoglie una serie di brani particolarmente significativi del repertorio lisztiano.
La parte preponderante è rivolta a pezzi che si riallacciano alla produzione paganiniana, tributo di un virtuoso ad un altro virtuoso, ovvero i 6 Grandes Etudes d’après Paganini S.141 e la Grande Fantaisie de bravoure sur La Clochette, S.420, d’après “La Clochette” du Concerto pour Violon op.7 de Paganini.
In essi, Liszt prende atto della complessità delle composizioni paganiniane, ma non si accontenta di una mera trascrizione, che difficilmente potrebbe fornire l’idea esatta del virtuosismo violinistico ma, avendo come riferimento il materiale musicale originario, tende a creare nuovi ed originali spunti, che ben si adattano alle sonorità pianistiche.
Il programma si completa con il meno noto Valse oubliée n. 1 S.215 e tre celeberrimi pezzi, il Mephisto Valse n. 1 S.514, ispirato non al Faust di Goethe, ma a quello del poeta Nikolaus Lenau, la Rapsodia Ungherese n. 2 S.244, che si avvale della cadenza di Paolo Marzocchi, compositore italiano contemporaneo, e Liebestraum n. 3 S.541 (ovvero Sogno d’amore) che chiude il disco.
Per quanto riguarda Maurizio Baglini, che ha già all’attivo altre incisioni di successo rivolte alla musica lisztiana, è artefice di un’interpretazione di grande livello, nitida e ricca di sfumature, contraddistinta da una precisa volontà di evidenziare la complessa scrittura alla base dei differenti brani, per cui va sempre al di là della superficiale patina virtuosistica (che comunque, già da sola, risulta notevolmente impegnativa).
In conclusione un cd che celebra degnamente un compositore famoso, la cui produzione risulta in buona parte ancora da riscoprire.

Marco del Vaglio

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

4 luglio, 2011 Posted by | Musica, Musica classica, Pianisti | , , , | Lascia un commento

   

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: