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L’Ensemble “Le Musiche da Camera” ospite di Emozioni a Napoli 2011 propone brani di raro ascolto del Settecento napoletano

Il Settecento a Napoli fu, almeno dal punto di vista musicale, una stagione irripetibile, per la quantità e la qualità degli autori presenti nella città partenopea, molti dei quali provenivano da ogni angolo d’Italia e d’Europa.
Non ci si deve stupire, quindi, se a distanza di quasi tre secoli, da biblioteche polverose o da collezioni private, continuano ad emergere partiture di buona fattura, la cui paternità risale a musicisti, oggi praticamente ignoti, ma che all’epoca ricoprivano prestigiosi incarichi.
Fra le compagini che, negli ultimi due decenni, si sono distinte nel evidenziare brani di compositori locali o napoletani di adozione, attivi nei secoli XVII e XVIII, un posto di riguardo è occupato dall’Ensemble “Le Musiche da Camera”, al quale si deve, tra l’altro, sia il recupero dei trii di Emanuele Barbella, sia un approfondimento riguardante gli “intermezzi” (composizioni create per essere eseguite fra un tempo e l’altro delle opere serie) di Feo, Sarro e Vinci.
Il gruppo è stato recentemente protagonista di un concerto, organizzato da Area Arte, tenutosi nella Chiesa del Pio Monte della Misericordia, nell’ambito della rassegna “Emozioni Napoli 2011”, incentrato su musiche sacre e profane di autori poco conosciuti, tutte in prima esecuzione moderna.
In apertura abbiamo ascoltato una Sonata di Pietro Marchitelli (1643-1729), nato in provincia di Chieti, che studiò al Conservatorio di S. Maria di Loreto, passato alla storia soprattutto per il suo virtuosismo violinistico.
Al proposito si narra che fece sfigurare addirittura il leggendario Corelli in visita a Napoli, ed inoltre fu componente delle orchestre più prestigiose della città, avendo spesso come direttore Alessandro Scarlatti, con il quale strinse una forte amicizia.
Sicuramente più noto, il napoletano Nicola Porpora (1686-1768), allievo di Gaetano Greco, che studiò al Conservatorio di S. Maria di Loreto.
Grazie alle sue opere si è guadagnato uno spazio importante nell’ambito del Settecento e anche la sua produzione sacra fu caratterizzata da una decisa impronta operistica, come si è potuto riscontrare anche nella Salve Regina in re maggiore, secondo pezzo in programma.
Nipote di Pietro Marchitelli era, invece, Michele Mascitti (1660 ca.-1760), che si spostò a Napoli per studiare con lo zio e, in seguito, entrò nell’organico della Reale Cappella in qualità di “violino soprannumerario”.
Durante la sua lunga esistenza cambiò spesso città, fino a raggiungere Parigi nel 1704, dove si stabilì definitivamente, acquisendo anche la cittadinanza francese.
La Sonata a tre in re maggiore, op. 4, n. 9, tratta da una raccolta pubblicata nel 1711, ha fornito una chiara idea dello stile che lo contraddistingueva.
Gli ultimi due brani, il Concerto per flauto e archi in sol maggiore e la Salve Regina, a voce sola con istromenti, appartenevano a Davide Perez, di origine spagnola, nato a Napoli esattamente tre secoli fa e morto a Lisbona nel 1778.
Fra i quattro musicisti considerati è sicuramente quello che ha sofferto l’oblio più clamoroso, se pensiamo che, attualmente, risulta tra i musicisti più importanti del Settecento europeo, grazie ad una produzione operistica e sacra, di livello così alto che, ai suoi tempi, era paragonato dai critici ad autori del calibro di Hasse e Jommelli.
Eppure, personalmente non lo avevamo mai sentito nominare (e pensiamo di essere in numerosa e ottima compagnia).
Per quanto riguarda l’esecuzione, l’Ensemble “Le Musiche da Camera”, costituito, per la parte vocale da Rosa Montano (mezzosoprano) e per quella strumentale da Renata Cataldi (flauto traversiere), Egidio Mastrominico (violino di concerto), Federico Valerio (violino), Fernando Ciaramella (viola), Leonardo Massa (violoncello), e Debora Capitanio (clavicembalo), ha dato vita ad un’esibizione di elevato spessore.
Particolarmente intensa è apparsa l’interpretazione del mezzosoprano Rosa Montano, impegnata nei due brani sacri, e di Renata Cataldi, solista nel concerto di Perez, ma anche gli altri componenti si sono dimostrati all’altezza di brani non facili da suonare.
Va ancora segnalato che tutti i pezzi si avvalevano della trascrizione curata da Egidio Mastrominico, tranne il concerto di Perez, la cui revisione era opera di Renata Cataldi.
In conclusione un concerto di grande interesse storico-musicale, tenutosi in una sede di grande prestigio, seppur acusticamente penalizzante, come la Chiesa del Pio Monte della Misericordia, dove è possibile ammirare lo splendido dipinto di Caravaggio intitolato “Sette Opere di Misericordia”.

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5 giugno, 2011 Posted by | Area Arte, Concerti, Ensemble da camera, Le musiche da camera, Musica, Musica da camera | , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 29 maggio l’Ensemble “Le Musiche da Camera” a Emozioni Napoli 2011

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Domenica 29 maggio, alle ore 17.00, nella chiesa del Pio Monte della Misericordia (v. Tribunali, 253), nell’ambito della rassegna Emozioni Napoli 2011, Vesuvio Teatro, in collaborazione con Area Arte presenta il concerto dell’Ensemble “Le Musiche da Camera” dal titolo “Salve Regina” con la partecipazione di Rosa Montano (mezzosoprano), Renata Cataldi (flauto traversiere), Egidio Mastrominico (violino di concerto), Federico Valerio (violino), Fernando Ciaramella (viola), Leonardo Massa (violoncello), Ottavio Gaudiano (contrabbasso) e Debora Capitanio (clavicembalo)

In programma musiche di Marchitelli, Porpora, Mascitti, Perez

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Per ulteriori informazioni
Area Arte
Associazione Culturale Mediterranea
Centro di ricerca sul ‘700 Napoletano
Via S.Pasquale a Chiaia, 49
Napoli
Tel.: 081-405000 – 081-426161
Cell.: 3472430342
e-mail: areaarte@lemusichedacamera.it;ensemble@lemusichedacamera.it
sito web: www.lemusichedacamera.it

Teatro Sancarluccio
Via San Pasquale a Chiaia, 49
80121 Napoli
Tel: 081405000
Fax: 081426161
e-mail: sancarluccio@teatrosancarluccio.com
Sito web: www.teatrosancarluccio.com
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Musica sacra su testi mariani nel settecento napoletano (nota di Egidio Mastrominico)

“…Vanno distinte nettamente il canto d’uso e la musica d’arte: l’uno è il canto della Liturgia indirizzato precisamente a fomentare la divozione del popolo, l’altro è la Musica che la Chiesa permette per accrescere la pompa delle gran Solennità, la quale Musica non è tanto uno stimolo della devozione quanto un sacro trattenimento del popolo”. (Don Antonio Eximeno, da “Dell’ origine e delle regole della musica, 1774).
Significativa è la definizione delle differenze fra la musica Liturgica e la musica Sacra data dal gesuita Eximeno nel 1774, e particolarmente appropriata alla presentazione del programma del concerto proposto. Verranno eseguite infatti opere di ispirazione Mariana basate sull’antifona “Salve Regina” e composte da alcuni dei maggiori compositori del Settecento Napoletano.
La Salve Regina è l’ incipit dell’ultima e più popolare delle quattro antifone mariane (Alma Redemptoris mater, Ave Regina Coelorum, Regina Coeli laetare, Salve Regina) ed ebbe enorme fortuna nella musica religiosa del XVIII sec. intonata prevalentemente nella forma del mottetto solistico per voce ed archi, forma che ebbe un contributo specifico dalla scuola napoletana nella prima metà del Settecento.
Le Salve Regina presentate per voce sola ed archi sono di Nicola Porpora sommo esponente della vocalità settecentesca di scuola napoletana, e quella inedita di Davide Perez, del quale nel 2011 ricorre il 300° anniversario della nascita
A contrappuntare la sezione vocale saranno eseguite tre opere strumentali: in apertura una sonata di Pietro Marchitelli violinista della Cappella Reale napoletana, il famoso “Petrillo” che, si racconta, fece sfigurare il sommo Corelli nel suo soggiorno napoletano, ancora poi una Sonate a tre per due violini e continuo, dal carattere arcaicamente “corelliano”, composta dal violinista-compositore napoletano Michele Mascitti, nipote del Marchitelli ed anch’egli in organico alla Cappella Reale napoletana ed in seguito attivo ed apprezzato a Parigi.
Chiude la proposta strumentale un’altra rarità assoluta, il concerto per Flauto traversiere ed archi di Davide Perez.

Programma

P. Marchitelli (1643-1729): Sonata* (dalle 14 sonate 1743)

N. Porpora (1686-1768): Salve Regina in re maggiore a canto solo con archi e basso continuo

M. Mascitti: (1660 ca. – 1760): Sonata a tre in re maggiore, op. 4, n. IX

D. Perez:
Concerto per flauto e archi in sol maggiore (prima esecuzione moderna) §
Salve Regina, a voce sola con istromenti (prima esecuzione moderna)
*

* Trascrizione moderna a cura di Egidio Mastrominico
§ Trascrizione moderna a cura di Renata Cataldi

Ensemble “Le Musiche da Camera”
Costituito nel 1993 da musicisti napoletani dediti alla ricerca nel campo della musica antica, “Le Musiche da Camera” sin dalla fondazione ha indirizzato la propria attività alla riscoperta di brani inediti o poco conosciuti di compositori napoletani dei secoli XVII e XVIII, con esecuzioni basate sul recupero della prassi esecutiva barocca. I componenti dell’ensemble si sono formati alla scuola di specialisti nella prassi esecutiva barocca e classica, e collaborano altresì con importanti istituzioni ed ensemble barocchi. Le fonti su cui si basa il lavoro esecutivo dell’ensemble sono, nella maggior parte dei casi, manoscritti e copie a stampa originali;
“Le Musiche da Camera” ha presentato in prima esecuzione moderna numerose opere di compositori del Settecento napoletano presso festival e rassegne di rilevanza nazionale e invitato da enti ed associazioni quali: UNESCO, Regione Campania, Comune, Provincia ed EPT di Napoli, Sovrintendenza BB.AA. di Caserta, Sovrintendenza BB.AA di Napoli, Sovrintendenza BB.AA. di Salerno e Avellino, Scuola HOLDEN – HoldenArt, Museo Cappella di Sansevero, Greenpeace ecc, riscuotendo lusinghieri consensi di pubblico e di critica (articoli sui maggiori quotidiani cittadini e nazionali).
Dal 2001 assieme all’associazione “Area Arte”, che gestisce l’attività dell’ensemble, hanno dato vita alla rassegna “Convivio Armonico”, giunta alla IX edizione, presso il Teatro Sancarluccio di Napoli, ed in quest’ambito nello stesso anno è stato avviato il progetto “L’Intermezzo Ritrovato”, che ha visto gli allestimenti, in prima esecuzione moderna, degli intermezzi “Eurilla e Beltramme” di D. Sarro, “Morano e Rosicca” di F. Feo ed “Erighetta e Don Chilone” di L.Vinci, nel 2007 de “La Dirindina” di D.Scarlatti, replicata anche nell’ambito del Teatro Festival Italia 2007 e per lo “Scarlatti Festival” organizzato dal Comitato Napoletano per le Celebrazioni Scarlattiane, e nel 2010 de “La Serva Padrona” per l’anno Pergolesiano.
L’ensemble svolge attività divulgativa con cicli di concerti per le scuole della Campania, e particolare importanza ha rivestito la serie di Lezioni-Concerto “Musica e musicisti al Palazzo Reale nel Settecento”, realizzate con la collaborazione della Sovrintendenza B.B.A.A. di Napoli e con l’ Assessorato alla Cultura della Regione Campania presso il Palazzo Reale di Napoli.
“Le Musiche da Camera” ha registrato per l’etichetta Tactus gli Hamilton-Trios di Emanuele Barbella, ben accolto dalla stampa specializzata (“Most enthusiastically recommended.” Fanfare Magazine, “..lettura equilibrata e notevole la perizia tecnica messa in gioco” 4 stelle sul mensile “Musica”), primo di una serie di CD dedicati al violinista e compositore napoletano, e per l’etichetta Bongiovanni gli intermezzi “Eurilla e Beltramme” di Domenico Sarro, primo Cd della serie “Gli Intermezzi ritrovati”, che ha raccolto ottimi riscontri stampa (…realizzazione del continuo fantasiosa ed ariosa…”Musica”, Questa riproposta moderna – una vera novità – ha trovato una realizzazione molto elegante nel Teatro di Corte di Caserta….”Suono).

 

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28 maggio, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Area Arte, Le musiche da camera, Musica, Musica classica, Musica da camera | , , , , , , , | Lascia un commento

   

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