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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Mercoledì 21 dicembre nuovo appuntamento con lo ScarlattiLab/Barocco

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Mercoledì 21 dicembre, alle ore 21 nel Teatro di Corte di Palazzo Reale, per la stagione dell’ Associazione Alessandro Scarlatti nuovo appuntamento con il laboratorio ScarlattiLab/barocco in cui giovani cantanti e strumentisti dei Conservatori di Napoli e Cosenza saranno guidati da Antonio Florio e Franco Pavan in un programma che ricostruisce il clima natalizio della Napoli secentesca.
Sul finire dell’età spagnola, – racconta Dinko Fabris, che è responsabile del settore musicologico di questo progetto della Associazione Alessandro Scarlatti – il calendario dell’Avvento era scandito da processioni, luminarie, concerti e spettacoli. Particolarmente apprezzata era la presenza dei “figlioli” dei quattro conservatori di musica, riuniti in “frotte” e “paranze” riconoscibili dal colore delle vesti. Alcuni di loro, su carri allegorici, erano vestiti da “angiolilli” (si trovano ricevute di pagamento per le ali usate dai “figlioli”) e venivano addirittura issati con delle macchine, cantando in volo mottetti dedicati ai nobili affacciati ai loro palazzi o di fronte al viceré con la sua corte. Nel 1669, ad esempio, si era visto un carro girare per le vie di Napoli “tirato da angeli e sopra pieno di musica e di angeli”. I più prestigiosi compositori del tempo erano incaricati della preparazione delle musiche eseguite: un mottetto di Francesco Provenzale, il maestro dei maestri del Seicento napoletano, “In cospectu angelorum”, che si riferisce espressamente all’uso di ragazzi travestiti da angeli, si ascolterà nel programma della serata, accanto alla suggestiva e trascinate “Tarantella per la Nascita del Verbo”.
Si realizza quindi pienamente in questo concerto la mission del laboratorio ScarlattiLab dedicato al barocco, nato con l’intento di far rivivere i “segreti” dell’interpretazione musicale, in gran parte improvvisativa, sulla quale si basava il sistema didattico dei primi conservatori musicali di Napoli nel Sei e Settecento.
Un progetto innovativo ed unico in Italia, il contenitore ScarlattiLab raccoglie le iniziative della Associazione Alessandro Scarlatti dedicate ai giovani cantanti e strumentisti del II livello dei Conservatori del Sud che si affacciano alla carriera professionale.
Nato nel 2011 con lo scopo di creare un necessario punto di incontro e di stimolo tra la sperimentazione didattica e l’attività concertistica, in cui giovani studenti dei Conservatori sono impegnati accanto ai loro maestri e a musicisti professionisti in masterclass che ruotano intorno alla realizzazione di una “performance”.

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani ( under 30): 10 Euro
Last minute: 3 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

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Programma

Gaetano Veneziano (1665 – 1716)
Miserere a 4 voci con violini
Fuga per organo
Litanie Beatae Mariae Virginis a 5 voci con 3 violini, viola e basso continuo

Francesco Provenzale (1632 – 1704): “In conspectu angelorum” a 2 voci con violini

Cristofaro Caresana (1640 – 1709)
da “La Pastorale a 5 con stromenti”
“Hor che lucide e serene” duetto
“Odi, come zeffiretti” aria
Terzetto dei Pastori

da “La Veglia” a 6 voci con violini
Ballo detto “Barrera”
“Dormi o ninno” ninna nonna :

da “La Tarantella a 5 con violini”
“Per la Nascita del Verbo” tarantella a 5 voci

ScarlattiLab\Barocco
Direzione Artistica: Antonio Florio e Dinko Fabris
Franco Pavan, tutor del basso continuo

Federica Pagliuca, Olga Cafiero soprani
Daniela Salvo, mezzosoprano
Leopoldo Punziano, tenore
Carlo Feola, basso.

Orchestra ScarlattiLab
Enrico Parizzi, Marco Piantoni, Giuseppe Guida, violini
Rosario Di Meglio, viola
Adriano Fazio, violoncello
Franco Pavan, tiorba
Annalisa De Simone, Serena Agosti, flauti dolci
Carlo Barile, Angelo Trancone, Luigi Trivisano, organo, cembalo, percussioni

Antonio Florio, direzione e revisione delle partiture
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20 dicembre, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Martedì 10 novembre al Teatro di Corte di Palazzo Reale primo appuntamento della stagione della Associazione Alessandro Scarlatti con lo ScarlattiLab Barocco

Logo Associazione Scarlatti 2015-2016
Martedì 10 novembre, alle ore 21 nel Teatro di Corte di Palazzo Reale, tornano i giovani cantanti e strumentisti dei Conservatori del Sud diretti da Antonio Florio per il laboratorio ScarlattiLab\Barocco in un concerto dedicato al confronto tra due generazioni di compositori napoletani a cavallo tra sei e settecento, rappresentate da Alessandro Scarlatti e Gennaro Manna, del quale ricorrono i trecento anni dalla nascita.
Considerato uno dei più autorevoli rappresentanti della musica napoletana del settecento, Manna è autore ancora poco conosciuto, la cui abbondante produzione sacra è in gran parte custodita nell’Archivio Musicale dell’Oratorio dei Girolamini di Napoli.

Doppiamente meritevole è quindi l’operazione di Antonio Florio e Dinko Fabris, instancabili ricercatori dei tesori del nostro patrimonio musicale, ma anche ispiratori del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.
Grazie alla collaborazione tra Conservatorio ed Associazione Scarlatti infatti questo patrimonio viene riportato a nuova vita dalle energie dei giovani esecutori, creando intorno a questi concerti ScalattiLab una atmosfera di entusiasmo del tutto particolare.

Un progetto innovativo ed unico in Italia, il contenitore ScarlattiLab, giunto alla quinta edizione, raccoglie le iniziative della Associazione Alessandro Scarlatti dedicate ai giovani cantanti e strumentisti del II livello dei Conservatori del Sud che si affacciano alla carriera professionale.
Nato nel 2011 con lo scopo di creare un necessario punto di incontro e di stimolo tra la sperimentazione didattica e l’attività concertistica, in cui giovani studenti dei Conservatori sono impegnati accanto ai loro maestri e a musicisti professionisti in masterclass che ruotano intorno alla realizzazione di una “performance”, questo laboratorio comincia dare i suoi frutti: giovani partecipanti ai primi laboratori si stanno affacciando con successo al mondo del lavoro in prestigiose produzioni per il Teatro San Carlo di Napoli o il Festival Opera Barga.

Biglietti:
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani (under 33): 10 Euro
Last minute (under 33): 3 Euro – in vendita un’ora prima del concerto

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Martedì 10 novembre 2015, ore 21.00 – Teatro di Corte di Palazzo Reale (Napoli)
Gennaro Manna e Alessandro Scarlatti – Due generazioni a confronto

ScarlattiLab\Barocco
Direzione Artistica: Antonio Florio e Dinko Fabris
In collaborazione con il Dipartimento di Musica Antica Cappella della Pietà de’ Turchini del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli

Olga Cafiero, Federica Pagliuca, Graziana Palazzo: soprani
Daniela Salvo: mezzosoprano
Leopoldo Punziano: tenore

Orchestra ScarlattiLab
Antonio Florio: direttore
Enrico Parizzi, Giovanni Rota, Massimo Percivaldi, Giuseppe Guida: violini primi
Marco Piantoni, Patrizio Focardi, Nunzia Sorrentino: violini secondi
Rosario Di Meglio: Violino e viola
Adriano Fazio, Chiara Mallozzi: violoncelli
Giorgio Sanvito: contrabbasso
Carlo Barile, Angelo Trancone, Luigi Trivisano: organo e cembalo

Programma

Alessandro Scarlatti (1660 – 1725): “Mortales non auditis?” mottetto a 2 voci con violini
rev. Luca Della Libera

Gennaro Manna ( 1715 – 1779)
“Animae vulneratae” mottetto a voce sola con violini
“Tantum ergo” mottetto a voce sola con violini
rev. Antonio Florio

attr. Alessandro Scarlatti: “Ave Regina per divozione della Vergine di Loreto fatta dal Cav. A. Scarlatti nel passaggio ch’egli fe’ per Loreto nel 1722” a 2 voci
rev. Antonio Florio

Gennaro Manna
Litanie a 2 voci per la Beata Vergine, con violini
“Sponse care” mottetto a voce sola con violini
rev. Antonio Florio

Alessandro Scarlatti: “Quae est ista” mottetto a 3 voci con violini
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6 novembre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 9 ottobre il maestro Roberto De Simone al Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino

Roberto De Simone
Venerdì 9 ottobre, alle ore 17, per la rassegna letteraria “Parole di Musica, novità editoriali nel mondo musicale e musicologico”, progetto del corso di Discipline storiche critiche e analitiche della musica, col coordinamento scientifico del professor Antonio Caroccia, il regista teatrale, compositore e musicologo Roberto De Simone sarà ospite d’onore del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino con il suo ultimo lavoro “Cinque voci per Gesualdo – Travestimento in musica e teatro di un mito d’amore, morte e magia” edito nel 2013 da Einaudi, omaggio al grande musicista Carlo Gesualdo, principe dei musici, che nel tardo Rinascimento innovò le strutture della composizione musicale aprendo strade che solo la musica moderna avrebbe poi battuto.
Il lavoro del Maestro De Simone si sofferma sulla eclettica figura del principe di Venosa, dedicando al principe-musico, conosciuto per i suoi madrigali e per l’assassinio della moglie Maria D’Avalos e del suo amante Fabrizio Carafa, avvenuto nell’ottobre del 1590, una riflessione profonda.
Un periodo storico particolare, sotto l’aspetto sia musicale che politico, quello in cui si svolgono gli eventi narrati da De Simone, che il Maestro riesce a presentare in modo suggestivo ed efficace in tutta la sua ricchezza e il suo orrore.

«E’ con vero piacere che diamo il benvenuto ad un Maestro della Musica e del Teatro come Roberto De Simone che con il suo ultimo volume renderà omaggio in modo originale ed avvincente alla figura del principe Carlo Gesualdo – sottolinea il presidente del “Cimarosa” Luca CiprianoProseguiamo con questa fortunata formula che coniuga la didattica e l’approfondimento con incontri di grande richiamo in grado di arricchire ulteriormente il percorso formativo per gli alunni del Conservatorio irpino».

«Sono estremamente lieto di accogliere il Maestro De Simone di cui ammiro il genio e la grande esperienza per questa serata letteraria che certamente non mancherà di lasciare un segno nella formazione degli allievi del Cimarosa» afferma il direttore del Conservatorio “Cimarosa” Carmine Santaniello

Ad accogliere il Maestro De Simone, ci saranno il presidente del Conservatorio “Cimarosa” Luca Cipriano, il direttore Carmine Santaniello e la professoressa Francesca Galluccio.
L’intervento musicale che accompagnerà l’incontro sarà, invece, curato da Roberto Maggio e Rosario Totaro.
In programma musiche di Pomponio Nenna, Fabrizio Dentice e, ovviamente, Carlo Gesualdo eseguite da Rosario Totaro e Alessandro Caro (Tenori), Giuseppina Perna (Soprano), Daniela Salvo (Mezzosoprano), Antonella Trombetta (Contralto) ed Emanuele Di Vito (Basso).
Alla presentazione parteciperanno anche gli allievi del corso di secondo livello di Discipline storiche, critiche ed analitiche della musica, Domenico Prebenna, Paola Genovese, Eleonora Davide, Luca Sellitto e Pietro Sgueglia che, insieme alla professoressa Galluccio, hanno approfondito l’argomento del libro di De Simone.

Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino
Eleonora Davide
Relazioni interne e rapporti con la stampa

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Roberto De Simone
Roberto De Simone, allievo modello del Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli, affianca all’attività concertistica e a quella di compositore e musicologo lo studio dell’espressività popolare, dedicandosi poi completamente a questo argomento.
Con la Nuova Compagnia di Canto Popolare, di cui determina la nascita divenendone poi animatore, fonda le basi per un nuovo modo di fare teatro.
Riproponendo il patrimonio culturale teatrale e musicale della tradizione campana, le dà unità strutturale, costruendo basi di scrittura ed elaborazione metrica, frutto di una intensa ricerca.
Del 1974 è la rilettura de La Cantata dei Pastori di Andrea Petrucci e del 1976 La gatta Cenerentola, che determina il grande successo di De Simone.
A questa seguono molte altre opere teatrali di successo, ma De Simone interviene anche come regista di opere liriche rappresentate nei maggiori teatri mondiali.
Tra queste opere di Mozart, Verdi, Rossini, Pergolesi.
Molte le sue pubblicazioni sull’argomento.
Negli anni ’70 insegna all’Accademia delle Belle Arti di Napoli e tra il 1981 e il 1987 è direttore artistico del Teatro San Carlo di Napoli poi dirige il Conservatorio San Pietro a Majella.
Numerosi sono i riconoscimenti tributati al maestro da prestigiosi istituti nazionali ed esteri.
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8 ottobre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Libri, Musica, Musica classica, Musica da camera, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 17 ottobre l’Autunno in Musica del Conservatorio di Avellino propone “Gesualdo: Storia di un principe e di un castello”

Locandina Concerti di Autunno al Cimarosa 2014
Venerdì 17 ottobre, alle ore 19.00, al Conservatorio Cimarosa di Avellino, andrà in scena “Gesualdo: Storia di un principe e di un castello”, un progetto di Giacomo Vitale, su testo e drammaturgia di Tarsia Napolitano.
L’appuntamento è parte della rassegna Autunno in Musica 2014, che ha visto nelle settimane scorse esibirsi valenti pianisti dell’Istituto Musicale avellinese.
Tuttavia, questo Concerto – Spettacolo multimediale costituisce una parentesi nella rassegna, perché unisce più generi teatrali nella costruzione di una idea: la figura di Carlo Gesualdo.

A parlarcene è il regista Giacomo Vitale: “Da un’idea del direttore Carmine Santaniello, che mi ha chiesto di raccontare Carlo Gesualdo, ha preso vita questo progetto in cui sono state coinvolte diverse persone tra studenti e tutor. Dapprima ho pensato di affrontare il discorso su Gesualdo partendo da una prospettiva inusuale, cioè quella di raccontare il luogo per arrivare poi all’uomo e al musicista. Poi, andando a Gesualdo, mi sono reso conto che il castello, con la sua presenza fiera ed aristocratica, sembra quasi l’immagine pietrificata del principe Carlo Gesualdo, che ivi ha dimorato dal 1592 al 1613, anno della sua morte. Ho quindi pensato di partire proprio da lì, dal castello che, nonostante risalga a prima del Mille, è con Gesualdo che ha acquistato carattere storico. Ma, per spiegarmi meglio, il Concerto-Spettacolo che presenteremo venerdì al Cimarosa è composto di più livelli che si intersecano e si sovrappongono. Nel testo composto da un’allieva, Tarsia Napolitano, presentato come un manoscritto ritrovato nel castello, si racconta in modo semplice ed incisivo la storia del luogo che ospitò per tanti anni Gesualdo. Il castello con cui il Principe sviluppò un forte legame si rivelerà il vero conoscitore dell’anima del musicista. Un altro livello riguarda i madrigali, trascritti dagli studenti per voci e strumenti, da cui emerge il rapporto tra l’uomo e l’artista. Piccoli brani con funzione drammaturgica, composti sempre dagli studenti, accompagnano lo spettacolo. Questi nascono da una sequenza accordale che è propria di Gesualdo e che descrive il senso drammaturgico del racconto. E, ancora, il livello delle immagini, curate da Pino Finizio, corona le azioni riportando l’attenzione sul paese di Gesualdo. Il cuore dello spettacolo è poi il brano di musica elettronica composto da Paolo Termini con l’elaborazione di frammenti di madrigali, che verrà accompagnato dalla voce recitante di Antonella Forino. Mentre nel video, anche questo elaborato dal maestro Finizio, è presente la tragedia che ha coinvolto Gesualdo raccontando di rapporti tra uomini e donne, fino a toccare il tema della violenza. In effetti si tratta di una prospettiva altra, che potrebbe davvero restituirci la figura complessa di Carlo Gesualdo per quello che è stata e non escludo la possibilità di fare di questo esperimento un progetto pilota per la produzione di spettacoli che facciano uso della multimedialità”.

Anche Rosario Totaro, che ha curato i gruppi vocali e prenderà in prima persona parte all’esecuzione, si dichiara entusiasta dell’esperienza che sta facendo nella costruzione dello spettacolo. “Lavorare al fianco dei giovani – ha dichiarato – mi riempie di energie, perché sono brillanti e lavorano con passione, restituendo più di quando prendono, anche inconsapevolmente. Poi sono convinto che quando si spendono in tal modo energie per giovani come questi c’è sempre qualcosa che va avanti, senza parlare delle ricadute di tali esperienze sulla la loro futura carriera artistica”.

Le composizioni e le trascrizioni dei brani che verranno eseguiti sono opera di Vincenzo Albi, Angelo Beneduce, Rosanna Capriglione, Francesco Chirichella, Sara Genise, Fabio Ruggiero, Maria Scala, Daria Scia, Vincenzo Tammaro.
La composizione elettronica è di Paolo Termini e il Video di Pino Finizio.
Soprano Giusy Perna; mezzosoprano Daniela Salvo; tenore Rosario Totaro.
Voce recitante Antonella Forino. La regia è di Giacomo Vitale.
Sul palco l’Ensemble strumentale del Cimarosa diretto da Paolo Ciacci.

L’ingresso è gratuito

Comunicato a cura dell’Ufficio Stampa del Conservatorio di Avellino
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15 ottobre, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Regioni, Teatro | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 22 e domenica 23 marzo il Conservatorio di Avellino incontra l’Università di Arti e Musica di Aichi (Giappone)

Logo Conservatorio Avellino
Un’altra occasione avvicina il Conservatorio di Avellino a realtà lontane.
L’appuntamento con il Giappone ci viene proposto sabato 22 marzo, alle ore 19, presso la Chiesa del Carmine ad Avellino, e domenica 23 marzo, alle ore 19.30, presso la Chiesa di Sant’Anna al Porto, a Salerno, con due serate dedicata a una delle figure più significative del Cinquecento letterario italiano: Torquato Tasso.
A proporne la lettura in chiave musicale sarà il professor Ruki Mizuno, nostro ospite con alcuni suoi allievi per portare una testimonianza del lavoro che da anni svolge insegnando lingua e letteratura italiana all’Università di Arti e Musica di Aichi, Giappone.
“Mizuno è uno dei più importanti dantisti a livello mondiale e fu proprio con Dante che iniziò la collaborazione tra il Cimarosa e l’Ateneo Giapponese alcuni anni fa – ci ha spiegato il maestro Roberto Maggio, responsabile dei rapporti internazionali dell’Istituto avellinese, che ha curato l’organizzazione dell’evento – collaborazione che intendiamo portare avanti nel segno dell’apertura e della pubblicità del nostro istituto a livello internazionale, così come sta avvenendo in altre direzioni, con gli Stati Uniti, la Tunisia e ad Oriente con la Cina. L’opportunità offerta agli studenti che partecipano a queste iniziative offre loro, oltre a un’esperienza musicale, anche la possibilità di conoscere il territorio, il paesaggio, gli usi, il cibo”.
Il professor Mizuno sarà accompagnato, nella presentazione del tema delle serate, dal titolo Torquato Tasso: La musicalità del Verso, dal professor Paologiovanni Maione, docente di Storia della Musica del Cimarosa.
Il programma musicale insisterà sulla particolare forma narrativa delle opere, dove alla voce narrante fuori campo – del mezzosoprano Daniela Salvo – ne “Il combattimento di Tancredi e Clorinda” musicato da Claudio Monteverdi, si alternano gli interventi dei protagonisti – il soprano Giuseppina Perna che interpreterà Clorinda e il tenore giapponese Keiichiro Nagao nella parte di Tancredi.
Poi proseguirà con “La foresta incantata” di Francesco Geminiani, in cui la parola sarà data alla musica eseguita dall’Ensemble Strumentale del Conservatorio Cimarosa, costituita da: Roberto Maggio (flauto), Piero Calzolari, Patrizia Maggio (violini), Simone Basso (viola), Danilo Squitieri (violoncello), Giuseppe Diego Nocito (contrabbasso) e Pierfrancesco Borrelli (clavicembalo).
Andando avanti, ascolteremo un madrigale di Carlo Gesualdo – “Moro, lasso al mio duol”, eseguito dall’Ensemble Vocale del Conservatorio di Musica di Avellino, formata da: Maria Scala e Giuseppina Perna (soprani), Daniela Salvo (mezzosoprano), Keiichiro Nagao (tenore) ed Emanuele Di Vito (basso).
In conclusione “Ecco mormorar l’onde” di Claudio Monteverdi sarà cantato dal Coro Laeti Cantores, diretto da Roberto Maggio con la partecipazione degli allievi dell’Università giapponese: Nanami Sato, Miharu Kawakoshi e Misaki Ozawa (soprani), Yui Tanaka (mezzosoprano) e il già citato Keiichiro Nagao.
Molto apprezzata la collaborazione del Comune di Avellino, che ospiterà l’incontro-concerto nella Chiesa del Carmine e della Pro Loco di Avellino, presieduta da Romeo D’Adamo, che provvederà all’ospitalità, così come dell’Associazione Laeti Cantores di Salerno, dell’Auser Orientale di Salerno e del Ristorante Blob di Avellino.
Durante la serata sarà presentata anche la Masterclass di clarinetto sugli autori contemporanei, che sarà tenuta da Romualdo Barone, musicista diplomato ad Avellino che ora vive in Giappone e collabora con il professor Mizuno.
Nella Masterclass il maestro sarà accompagnato dalla pianista Maria Scala.

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20 marzo, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Letteratura, Musica, Musica classica, Musica da camera | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il Conservatorio di Avellino porta due allieve negli States

Carpenito-Salvo
Dopo la presentazione dell’accordo siglato tra il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino e la Scuola di Musica della Missouri University (USA) è giunto il momento di rendere operativo l’accordo.
Il 14 febbraio due allieve del Cimarosa andranno negli Stati Uniti accompagnate da alcuni docenti.
Ricordiamo che l’accordo tra le due istituzioni prevede: la collaborazione artistica; la promozione dello scambio professionale tra studiosi e studenti; il sostegno reciproco nella ricerca; l’insegnamento e lo studio con scambio di studenti e docenti, senza l’obbligo della certificazione linguistica.
Ad inaugurare il programma di scambi internazionali saranno i mezzosoprani Antonella Carpenito, allieva del M° Enrico Turco, e Daniela Salvo, allieva del M° Susanna Anselmi, che hanno svolto un lodevole percorso di studi presso il Cimarosa.
Le due cantanti saranno accompagnate dai maestri Roberto Maggio (responsabile dei rapporti internazionali del Conservatorio), Enrico Baiano e Patrizia Maggio.
Gli appuntamenti previsti per la loro permanenza presso l’Università americana comprendono un concerto intitolato “Baroque Italiano” che si terrà il 21 febbraio presso la First Baptist Church of Columbia; un concerto dedicato alle musiche di Purcell e Draghi, che si terrà il 22 febbraio e in cui le due soliste eseguiranno arie dalle opere dei compositori, e una Masterclass in canto tenuta da un docente dell’Università.
Per Roberto Maggio (flauto), Enrico Baiano (clavicembalo) e Patrizia Maggio (violino) l’impegno, oltre che concertistico, sarà didattico; terranno, infatti, ognuno una Masterclass inerente il proprio strumento e rivolta agli studenti della Missouri University.
“È necessario – ci tiene a sottolineare Roberto Maggio – considerare l’importanza dell’opportunità offerta alle nostre studentesse. Perché prima di tutto la vita nel campus universitario amplia la quotidiana esperienza di scambio che i nostri allievi già vivono al Cimarosa, grazie anche alle numerose iniziative che vengono proposte anche dagli stessi studenti. D’altra parte è importante anche per il valore di un’esperienza internazionale, legata a un istituzione universitaria di eccellenza mondiale. In considerazione della realtà americana, dove vengono promosse le qualità artistiche indipendentemente dal curriculum di studi, assume maggiore valore un viaggio come questo, soprattutto perché le due cantanti ancora seguono un percorso di studi”.
Già ci sono richieste da parte di altri allievi del Cimarosa – riferisce Maggio – per partecipare al prossimo viaggio, per il quale sono previste permanenze più lunghe.
I titoli acquisiti all’estero dagli allievi possono essere tranquillamente spesi in termini di competenze acquisite, ma in sé queste occasioni costituiscono anche delle aperture verso nuovi orizzonti professionali.

Uffcio Stampa
3935837525

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6 febbraio, 2014 Posted by | Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Musica classica, Musica da camera | , , , , , , , | Lascia un commento

   

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