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Domenica 31 maggio il duo Grifone-Trancone apre la XVI edizione del ciclo “Organi Storici della Campania” organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti

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Domenica 31 maggio 2015, alle ore 18.00, la XVI edizione del ciclo Organi Storici della Campania della Associazione Alessandro Scarlatti, si inaugura nella storica Cappella del Pio Monte della Misericordia, al cospetto di uno dei capolavori del Caravaggio.
L’organista Angelo Trancone e il soprano Cristina Grifone presenteranno per l’occasione un raffinato programma di arie di scuola napoletana tra Seicento e Settecento.
L’esecuzione avverrà sul prezioso organo settecentesco napoletano, la cui cassa è decorata con motivi floreali su fondo rosso vermiglio, costruito da Tommaso De Martino.

Seguiranno appuntamenti per tutto il mese di giugno con alcuni dei più prestigiosi strumenti della città: giovedì 11 giugno alla Cappella Real Monte Manso di Scala, domenica 14 giugno nella Basilica di Santa Chiara ed infine venerdì 19 giugno nella sala Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella.

Nato nel 2001 e dedicato alla scoperta e alla valorizzazione del vasto patrimonio organario della nostra Regione, il ciclo ha spaziato negli anni in varie sedi in tutta la Campania come il Santuario di San Rocco a Lioni, la Chiesa di Santa Maria della Speranza a Battipaglia, la Chiesa di Sant’Antonio al Seggio di Aversa, il Santuario di Sant’Antonio di Afragola , la cinquecentesca Collegiata di San Michele a Solofra.

Il concerto è gratuito

Infoline
Associazione Alessandro Scarlatti
081 406011
www.associazionescarlatti.it

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Programma

Antonio Valente (1520-1601): Ballo dell’intorcia

Andrea Cima: (1606-1627): La novella canzona

Gaetano Veneziano: (1665-1716): “Mia Colomba intemerata”, aria dall’oratorio “La Santissima Trinità” (revisione di Antonio Florio)

Giovanni Salvatore (1611-1688): Toccata

Alessandro Scarlatti (1660-1725): “Vò goder senza contrasto”, aria dalla cantata “Marc’Antonio e Cleopatra”

Giovanni Salvatore
Corrente n. 1
Corrente n. 2

Gaetano Veneziano: “Senz’ombra concetta”, aria dall’oratorio “La Santissima Trinità” (revisione di Antonio Florio)

Ignazio Fiorillo (1715-1787): Fuga

Francesco Mancini (1672-1737): “Sempre è bella un bel volto c’alletta”, aria dalla cantata “Un amante ama due belle”

Baldassarre Galuppi (1706-1785): Sonata in re minore

Francesco Provenzale (1624-1704): “Che speri o mio core”, aria dall’opera “Schiavo di sua moglie” (revisione di Antonio Florio)

Bernardo Pasquini (1637-1710):
Variazioni per il paggio todesco
Variazioni capricciose

Alessandro Scarlatti: “Amare et non videre”, aria dal mottetto sacro “Rorate Coeli”

Angelo Trancone
Angelo TranconeNato a Napoli nel 1993 fin dall’età di 10 anni ha mostrato una particolare predisposizione musicale iniziando e proseguendo gli studi sotto la guida di Maurizio Rea.
All’età di 20 anni consegue la Laurea di Primo Livello in “Organo e Composizione Organistica” con il massimo dei voti, lode e menzione speciale, nella classe di Roberto Canali presso il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli.
Attualmente prosegue gli studi nella classe di “Improvvisazione Organistica” di Theo Flury al “Pontificio Istituto di Musica Sacra” di Roma e si specializzerà con il bienniale ”Organ Master” presso la “Royal Danish Academy of Music” di Copenaghen.
Frequenta corsi di perfezionamento per l’interpretazione delle diverse scuole organistiche : Letteratura Bachiana con Ludger Lohmann; Repertorio Nord-Europeo con Matteo Imbruno; Letteratura sinfonico-francese con Jean Guillou; Settecento Napoletano con Emanuele Cardi e Ottocento Italiano con Enrico Viccardi.
Dal 2011 ad oggi è risultato : “2° Classificato” ( 1° non assegnato ) alla X Edizione del Concorso Organistico Internazionale di “Fano Adriano”, “1° Classificato” alla IV Edizione del Concorso Nazionale di Musica “Antonello da Caserta” ( Sez. Organo ), “3° Classificato” alla II edizione del Concorso Organistico Nazionale “Città di Napoli – 11 Fiori del Melarancio”e “1° Classificato” alla IV edizione del Concorso Organistico Nazionale “Camillo Guglielmo Bianchi” di Varzi.
Nel 2013 è il rappresentante Campano Under 21 della VIII Edizione del Concorso Nazionale per “Giovani talenti della Musica” presso il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze.
Organista del gruppo ottoni “San Pietro a Majella Brass Ensemble”, si esibisce come solista o continuista a numerose rassegne e festival organistici italiani.
Nel 2012, inaugura la cerimonia di apertura della “Association Européenne des Conservatoires” (AEC ), riscuotendo un ottimo successo di pubblico e di critica.
È attualmente Organista Titolare presso la Basilica Santuario dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio, in Capodimonte.

Cristina Grifone
Cristina GrifoneLaureata in psicologia, nel 2008 si diploma brillantemente presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, ma già dal 2006 inizia a collaborare con numerosi cori e orchestre (in particolare con il coro “Mysterium Vocis”), sia a Napoli che in Francia e in Finlandia; con la “Nuova Orchestra Alessandro Scarlatti” si esibisce da solista in numerosi concerti al Parco della Musica di Roma, all’Auditorium RAI di Napoli, al Printzregentertheatre di Monaco e al “Festival delle Nazioni”. Specializzata in musica antica, ha preso parte a stagioni come Pavia Barocca , “Actus Humanus” Danzica, “Festival Bach de Lausanne” e, per l’associazione “Alessandro Scarlatti”, a concerti nell’ambito del progetto ScarlattiLab, con cui ottiene anche il Premio Nazionale delle Arti 2011, sezione Musica Antica.
Nel 2012 vince il concorso internazionale di musica sacra “Beata Paola Montaldi” e nel 2013 è finalista al concorso lirico internazionale “Città di Bologna”.
Attualmente collabora con “I Turchini” di Antonio Florio, esibendosi in numerosi festival internazionali e incidendo nel 2013, per la casa discografica Glossa, il disco “La Santissima Trinità” Oratorio per la Nascita del Verbo di Gaetano Veneziano.

29 Mag, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il Seicento napoletano di Pietro Antonio Giramo al centro dell’entusiasmante concerto conclusivo dello Scarlattilab

Da sinistra verso destra Cristina Grifone, Leslie Visco, Maddalena Pappalardo, Silvia Tarantino (soprani), Candida Guida e Enrico Vicinanza (contralti) - Foto Giovanni Caiazzo

Terzo ed ultimo appuntamento dello Scarlattilab, progetto dell’Associazione Alessandro Scarlatti legato al repertorio barocco, concepito per mettere in evidenza i talenti dei Conservatori di Napoli, Bari e Cosenza, affidato alla direzione artistica di Antonio Florio e Dinko Fabris.
Al centro della serata, svoltasi nella splendida chiesa dei Santi Marcellino e Festo, “Il pazzo, la pazza e l’hospedale de’ pazzi” di Pietro Antonio Giramo, attivo a Napoli nella prima metà del Seicento.
Alla base del lavoro, felice connubio fra musica e commedia dell’arte, vi era un classico come la pazzia amorosa, nelle sue molteplici sfaccettature, descritte in brevi ed efficaci quadretti.
Dopo un’apertura dedicata a “Il pazzo a voce sola”, che vedeva impegnati i due contralti, faceva seguito il clou del programma, consistente ne “L’hospedale de’gl’infermi d’amore”.
In esso l’ “hospedaliere” accoglieva una serie di degenti che gli si presentavano in successione, e dava loro preziosi consigli curativi, in una gustosa carrellata che comprendeva varie tipologie, dall’ “amante ferito” all’ “amante geloso”, passando per altri casi umani quali l’ “amante povero” e l’ “amante vecchio”.
La chiusura era invece affidata a un duetto fra soprani, caratterizzato da un testo, anticipatore dell’opera buffa del Settecento, dove trovava posto anche il dialetto, che precedeva il gran finale, un elogio della pazzia al quale partecipava tutto il sestetto protagonista del concerto.
Uno sguardo, ora, agli interpreti, cominciando dal gruppo dei cantanti, formato dai soprani Cristina Grifone, Maddalena Pappalardo, Silvia Tarantino e Leslie Visco e dai contralti Candida Guida ed Enrico Vicinanza, tutti bravissimi e già con un prestigioso percorso artistico alle spalle.
Ma, al di là dell’elevato livello dei singoli, si percepiva chiaramente che l’affiatamento raggiunto era anche frutto di un intenso e duro lavoro di approfondimento, abbinato ad uno spirito di grande collaborazione ed amicizia, difficile da riscontrare in un ambiente molto competitivo come quello musicale.
Non va dimenticato, inoltre, l’apporto del quartetto strumentale, che ha ottimamente accompagnato i cantanti, costituito dal celebre flautista Tommaso Rossi (che ha collaborato attivamente al progetto Scarlattilab), e dai giovani Francesco Aliberti (cembalo), Vincenzo Caterino (violoncello) e Paola Ventrella (tiorba), quest’ultima in rappresentanza del Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari.
Infine, non c’è dubbio che, dietro l’intero allestimento, si percepiva l’impronta del maestro Florio, massimo esperto internazionale di musica napoletana del Seicento e del Settecento.
In conclusione un concerto di altissimo spessore, che ha riscosso un enorme e meritato successo, per cui andrebbe sicuramente riproposto, magari nella prossima stagione ufficiale della Associazione Alessandro Scarlatti, sia per il suo intrinseco valore, sia per la gioia dei tanti appassionati che, a causa di un violento nubifragio abbattutosi sulla città, non sono riusciti a raggiungere la chiesa dei Santi Marcellino e Festo.

Marco del Vaglio

Da sinistra verso destra Tommaso Rossi (flauto), Paola Ventrella (tiorba), Francesco Aliberti (cembalo), Vincenzo Caterino (violoncello) - Foto Giovanni Caiazzo

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23 aprile, 2012 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Canto, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Musica, Musica classica, Napoli | , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Con lo ScarlattiLab uno splendido preludio alla stagione 2011-2012 dell’Associazione Alessandro Scarlatti

Come preannunciato nella conferenza di presentazione della stagione 2011-2012, quest’anno l’Associazione Alessandro Scarlatti rivolgerà un occhio di riguardo ai giovani interpreti.
Si inquadra in questo ambito l’inizio del progetto ScarlattiLab, dedicato alla musica barocca, la cui direzione artistica è stata affidata ad Antonio Florio e Dinko Fabris, volto ad evidenziare i talenti cresciuti all’ombra dei Conservatori di Napoli, Bari e Cosenza.
Il primo frutto di questa iniziativa, alla quale collabora anche il flautista Tommaso Rossi, si è recentemente concretizzato con la proposizione, nella splendida chiesa dei Santi Marcellino e Festo, di un concerto che ricostruiva le atmosfere di una festa svoltasi a Napoli nel Palazzo del Viceré spagnolo durante il carnevale del 1620, partendo da documenti giunti miracolosamente intatti ai nostri giorni.
Dopo un breve prologo, costituito da brani sacri a tre voci, tratti dal repertorio di Scipione Dentice, Bartholomeo Le Roy e Jean de Macque, si passava alla vera e propria festa, dedicata alle “Delizie di Posillipo boscarecce e maritime”, dove pezzi cantati, a uno o più voci, si alternavano a composizioni strumentali.
Numerosi gli autori proposti, molti dei quali oggi rappresentano degli illustri sconosciuti, pur avendo lasciato una produzione di elevata qualità.
Da ciò si evince come già all’epoca la città partenopea fosse sede di una fervente attività artistica, che di lì a poco avrebbe ricevuto durissimi colpi, prima in seguito ad eventi politici, culminati con la rivolta di Masaniello (1647), poi a causa dell’epidemia di peste, che falcidiò la popolazione napoletana nel 1656.
Per quanto riguarda gli interpreti, partiamo dal gruppo dei cantanti, formato dai soprani Cristina Grifone, Maddalena Pappalardo, Silvia Tarantino e Leslie Visco, e dai contralti Candida Guida ed Enrico Vicinanza, tutti provenienti dal Conservatorio di Napoli.
Si tratta di artisti già in possesso di una notevole maturità artistica e di una buona esperienza, che hanno evidenziato una elevata bravura come solisti ed un ottimo affiatamento nei brani a più voci.
A completare l’apporto del Conservatorio di S. Pietro a Majella vi erano Francesco Aliberti al cembalo e Vincenzo Caterino al violoncello che, insieme alla tiorba di Paola Ventrella del Conservatorio di Bari e ai flautisti Annalisa De Simone e Domenico Passarelli del Conservatorio di Cosenza, hanno affiancato alcune prime parti dell’ensemble “I Turchini” di Antonio Florio (i violinisti Alessandro Ciccolini e Marco Piantoni, il violista Rosario Di Meglio ed i flautisti Tommaso Rossi e Raffaele Di Donna), dando vita ad un ensemble ben amalgamato, che ha anche fornito un valido supporto alle diverse voci.
In definitiva un esordio di altissimo profilo, i cui meriti vanno equamente divisi fra gli interpreti e la direzione artistica, e non è un caso che il maestro Florio sia stato chiamato alla ribalta dai musicisti nel momento dei ringraziamenti finali, prima del bis rivolto a “Festa, riso” a sei voci di Pietro Antonio Giramo, scelto appositamente in quanto coinvolgeva l’intero organico vocale e strumentale.

Marco del Vaglio
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9 ottobre, 2011 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Conservatorio "S.Pietro a Majella", Musica, Musica classica, Napoli | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 13 marzo tornano le Matinée musicali della Nuova Orchestra Scarlatti al Teatro Diana

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Omaggio a Pergolesi, con il celebre Stabat Mater, l’estremo capolavoro che il grande mito della civiltà musicale partenopea avrebbe terminato, secondo la tradizione, a pochissimi giorni dalla morte avvenuta a soli 26 anni di età, inaugura domenica 13 marzo, alle ore 11.30 una nuova rassegna di Matinée musicali della Nuova Orchestra Scarlatti presso il Teatro Diana di Napoli (via Luca Giordano, 64, nel cuore del Vomero).

Nel primo dei tre appuntamenti (gli altri domenica 27 marzo e domenica 10 aprile) sarà protagonista lo Stabat Mater, una splendida pagina per due voci e archi, in cui Giovanni Battista Pergolesi intreccia il suo rivoluzionario spirito teatrale con una tenera e commossa religiosità, in una continua alternanza di contrappunti solenni, sensuali cromatismi, brillanti slanci e morbide dissolvenze.

Lo Stabat sarà preceduto nel programma dalla Trio-sonata in sol per archi, oggi assegnata al compositore veneziano di metà settecento Domenico Gallo, il cui movimento iniziale si trova rielaborato nel balletto neoclassico di Stravinskij Pulcinella e, per moltissimo tempo, uno dei più famosi brani erroneamente attribuiti in passato a Pergolesi, involontari omaggi alla forza della sua leggenda nei secoli.

Accanto agli Archi della Nuova Orchestra Scarlatti, con Luigi De Filippi primo violino concertante, partecipano alla matinée il soprano Cristina Grifone e il mezzosoprano Paola Esposito.
Presenta Enzo Viccaro.

Il costo del biglietto per i concerti è di 12 euro
Abbonamento a 3 concerti: 24 euro.
Prevendita al botteghino del Teatro Diana (tel. 081.5567527 – 081.5784978) e presso le abituali prevendite
.

Prossimi appuntamenti delle matinée al Diana: 27 marzo, ‘… in Coro’, con l’ensemble vocale ‘Exsultate Deo’ e il clarinettista Gaetano Russo; 10 aprile, Passioni all’opera, con il soprano Elisabetta Russo e il baritono Juan Possidente

Informazioni
Nuova Orchestra Scarlatti
e-mail: info@nuovaorchestrascarlatti.it
Sito web: www.nuovaorchestrascarlatti.it

Ufficio stampa
Luisa Maradei
cell.: 333.5903471

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8 marzo, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Concerti, Musica classica, Napoli | , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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