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Filologia Teatro Spettacolo, Convegno internazionale di studi dal 7 al 10 giugno

Convegno internazionale di studi

Filologia  Teatro  Spettacolo

Santa Maria Capua Vetere – Napoli 7-10 giugno 2012

L’autonomia delle discipline dello spettacolo in ambito accademico è relativamente recente, ma ha di sicuro contribuito ad allargare lo sguardo dall’opus letterario all’evento performativo, crocevia di fattori poetici, ideologici, materiali che sopravvivono in una miriade di fonti e tracce. Il rapporto testo-messinscena è stato profondamente rivisto: non si tratta di una derivazione dell’una dall’altro, ma di un’interazione dialettica, che nel corso dei secoli si è praticata in forme assai diverse, dall’incessante manipolazione della poesia in rapporto ad una nuova intonazione dalle modifiche più o meno sostanziali di intere sezioni per venire incontro ai cambiamenti di organico, a “piazze” più esigenti o a invenzioni registiche; dal definirsi di una parola accentratrice e assoluta cui subordinare ogni altro elemento della performance alla “fissazione” per iscritto di una vicenda rappresentativa che, in via di esaurimento, intende lasciare traccia meno labile di sé.

Se il dato teorico appare adeguatamente approfondito sul piano semiotico, non altrettanto può dirsi della quaestio filologica che l’aggiornata concezione del testo comporta. Gli statuti che orientano il lavoro per l’edizione critica in ambito letterario risultano largamente problematici se applicati ai documenti teatrali, quando non si rivelano impraticabili. In un’arte intrinsecamente mobile ed effimera ogni recensio deve tener conto di una realtà produttiva fitta, seriale, che illumina i tratti salienti del proprio oggetto di studio; il concetto di “volontà d’autore” si infrange di fronte a volontà plurime, che attestano non solo il divenire di un progetto creativo ma anche l’evolversi di un mercato e di condizioni operative imprescindibili per cogliere il senso di un milieu; vi sono generi – si pensi alla librettistica sei-settecentesca – a cui il principio di una editio ne varietur è assolutamente estraneo, ed anzi il valore di singoli esemplari è tanto più alto quanto più essi sono soggetti ad adattamenti, metamorfosi, travestimenti; le vicende dell’allestimento e della ricezione giocano senza dubbio un ruolo più incisivo nell’approdo di copioni o partiture ad una forma “stabilizzata”, ed il processo di assestamento appare in fondo molto più interessante dell’esito conclusivo.

L’idea di un convegno internazionale di studi nasce proprio dall’esigenza di confrontarsi sulle ragioni e sulle caratteristiche di una specificità della filologia dello spettacolo e per lo spettacolo, nella persuasione che correttezza e lucidità scientifica contribuiscano sensibilmente tanto ad approfondire la conoscenza storica di epoche e testimoni quanto a rinnovare il repertorio contemporaneo del passato. Ad acuire i problemi sono stati i grandi cantieri ecdotici che in questi ultimi venti anni hanno dato risultati fondamentali, proprio rilevando il carattere assolutamente peculiare della scrittura per la scena: è il dato comune che emerge dalla riproposta in edizione moderna dei canovacci della Commedia dell’Arte, dall’analisi di esperienze discusse e nel complesso fortunate come la tragicommedia, dai lavori sull’Inghilterra elisabettiana e sul siglo de oro in Spagna, dai volumi goldoniani promossi dal Comitato Nazionale, dalle pubblicazioni online dell’opus metastasiano e dei testi per musica di Carlo Goldoni (che hanno adoperato i nuovi strumenti informatici proprio per aggirare i limiti che l’edizione cartacea pone all’intrinseca “diffrazione” di questi materiali), dalle monumentali edizioni di Händel, Mozart, Haydn, Rossini, Verdi o quella in fieri di Pergolesi, e, infine, dalla minuziosità con cui si è ricostruito il teatro di Hugo von Hofmannsthal. E gli esempi potrebbero continuare.

Il convegno si svolgerà dal 7 al 10 giugno del 2012 e si articolerà in quattro giornate di studio, divise tra Santa Maria Capua Vetere, sede della Facoltà di Lettere e Filosofia della Seconda Università degli Studi di Napoli, e Napoli, presso la Galleria di Palazzo Zevallos Stigliano, il Teatro di San Carlo di Napoli (MeMUS) e il Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini.

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2 giugno, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Associazioni Musicali, Campania, Caserta, Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Napoli | , , , , , | Lascia un commento

Convegno internazionale «Sopra il gusto moderno»: civiltà musicale a Napoli nell’età di Pergolesi

Celebrazioni Nazionali per il Terzo Centenario della Nascita di Giovanni Battista Pergolesi

Napoli, 28-31 gennaio 2010

Fondazione Pergolesi-Spontini di Jesi

Centro di Musica Antica “Pietà dei Turchini” di Napoli

in collaborazione con

Comune di Pozzuoli

Galleria di Palazzo Zevallos Stigliano
Intesa Sanpaolo

Teatro di San Carlo di Napoli

convegno internazionale

«Sopra il gusto moderno»: civiltà musicale a Napoli nell’età di Pergolesi

28-31 gennaio 2010

Napoli, Centro di Musica Antica “Pietà dei Turchini”
Chiesa di Santa Caterina da Siena

Napoli, Teatro di San Carlo

Pozzuoli, Rione Terra, Palazzo Migliaresi

Napoli, Galleria di Palazzo Zevallos Stigliano

giovedì 28 gennaio, ore 15.00
Napoli, Chiesa di Santa Caterina da Siena
via Santa Caterina da Siena, 38

Indirizzi di saluto
William Graziosi, amministratore delegato della Fondazione Pergolesi-Spontini di Jesi
Marco Rossi, presidente del Centro di Musica Antica “Pietà dei Turchini”
Federica Castaldo, direttore del Centro di Musica Antica “Pietà dei Turchini”

presiede Renato Di Benedetto

Imma Ascione, Fonti per l’età pergolesiana
Elvira Chiosi, Cultura e politica a Napoli nella prima metà del Settecento
Beatrice Alfonzetti, La voce del tragico nel Viceregno asburgico
Roberta Turchi, Le serve padrone
Maria Ida Biggi, Illusione prospettica e immagine pittorica. La scenografia del primo Settecento
Roberto De Simone, Pergolesi in Olimpiade

venerdì 29 gennaio, ore 9.30
Napoli, Teatro di San Carlo

presiede Claudio Toscani

Giuliana Boccadamo, Religiosità a Napoli nel Settecento
Ausilia Magaudda-Danilo Costantini, Il dramma sacro nel Regno di Napoli al tempo di Pergolesi
Gaetano Pitarresi, Gli esordi di Pergolesi: gli oratori e i drammi sacri
Claudio Bacciagaluppi, Musica contro i terremoti: sulle celebrazioni per S. Emidio
Teresa M. Gialdroni, La cantata a Napoli negli anni di Pergolesi
Antonio Caroccia, La dimensione drammatica in alcune cantate di Pergolesi

venerdì 29 gennaio, ore 15.00
Pozzuoli, Rione Terra, Palazzo Migliaresi

presiede Franco Piperno

Le carte degli antichi banchi e il panorama musicale e teatrale della Napoli di primo Settecento: 1726-1736
(progetto e cura di Francesco Cotticelli e Paologiovanni Maione)
Marina Marino, La musica sacra
Angela Fiore, Musica nei chiostri femminili
Kelly Lidiane Gallo, La committenza privata
Carla Ardito, Il Teatro di San Bartolomeo
Paologiovanni Maione, Le scene della commedia
Francesco Cotticelli, Il teatro istrionico

Francesco Nocerino, L’arte di costruir strumenti musicali a Napoli al tempo di Pergolesi. Un’indagine organologica attraverso polizze e fedi di credito

sabato 30 gennaio, ore 9.30
Napoli, Galleria di Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo, 185

presiede Marina Mayrhofer

Rosa Cafiero, «Esistevano in Napoli quattro Licei, fra noi detti Conservatorj»: formazione musicale e «Armonica carriera» nell’età di Pergolesi
Giorgio Sanguinetti, Imparare la composizione attraverso l’improvvisazione. I partimenti di Greco e Durante
Paolo Sullo, Una raccolta di solfeggi di Giovanni Battista Pergolesi (I-Nc 18.3/21 olim Rari 1.6.29/4)
Angela Romagnoli, Il ruolo di Francesco Mancini nell’elaborazione di uno stile ‘moderno’ alla napoletana
Stefano Aresi, Nicola Porpora, l’autoimprestito e il paradigma del gusto: antico, moderno, nuovo, napoletano, italiano, francese
Cesare Fertonani, I molti enigmi delle sonate per violino di Porpora

sabato 30 gennaio, ore 15.00
Napoli, Galleria di Palazzo Zevallos Stigliano

presiede Francesco Cotticelli

Robert Lang, La questione degli elementi stilistici napoletani nell’Adriano in Siria
Lorenzo Mattei, Il “mito Pergolesi” nella trattatistica musicale del Settecento
Kurt Markstrom, Vinci, Pergolesi e la critica musicale del tardo Settecento
Francesca Seller, Fortuna e ricezione pergolesiana nella Napoli dell’Ottocento
Loredana Palma, La versione di Mastriani. Pergolesi tra biografia e leggenda
Lucio Tufano, «Mostruoso a vedere un Pergolesi coi baffi». Serrao, Ronchetti Monteviti e il mito in scena (1857)

sabato 30 gennaio, ore 21.00
Napoli, Villa Pignatelli
Lieto così, affetti napoletani di primo Settecento
In occasione dei 300 anni della nascita di Pergolesi
Simone Kermes, soprano
Ensemble Le Musiche Nove
Claudio Osele, direttore

domenica 31 gennaio, ore 9.30
Napoli, Chiesa di Santa Caterina da Siena

presiede Paologiovanni Maione

Vincenzo Dolla, Gennaro Antonio Federico, librettista di Pergolesi. Connotazioni strutturali e stilistiche
Rosy Candiani, Napoli 1724: lo Sagliemmanco riconosciuto
Raffaele Mellace, «Io v’era frate»: sorelle e fratelli innamorati tra Pergolesi e Hasse
Mario Armellini, Tiranni spietati e principesse oppresse: scene madri al San Bartolomeo, nell’Ernelinda di Vinci (1726) e ne Il prigionier superbo di Pergolesi (1733)
Roberto Scoccimarro, Profilo melodico e fraseologia nelle arie di Giovanni Battista Pergolesi e Leonardo Leo. I drammi seri

Convegno internazionale di studi
Sopra il gusto moderno: civiltà musicale a Napoli nell’età di Pergolesi a cura del comitato pergolesiano della Fondazione Pergolesi Spontini (responsabili Francesco Cotticelli e Paologiovanni Maione) Le giornate napoletane promosse dal comitato scientifico pergolesiano mirano ad approfondire le conoscenze sull’ambiente e il contesto culturale in cui fiorì l’opera del grande musicista in una prospettiva pluri- e interdisciplinare. Pergolesi si formò ed entrò in contatto con una raffinatissima civiltà dello spettacolo, segnata da un vivace dibattito politico, istituzionale, ideologico, drammaturgico. Il convegno punterà a esplorare i molteplici volti di una capitale, la cui vitalità ebbe forti ripercussioni sul giovane talento jesino, chiamato a misurarsi con generi collaudati, committenti esigenti e accorti, un sistema teatrale complesso e in rapida evoluzione che costituiva una méta per molti artisti e intellettuali europei. Si incroceranno analisi di storia del diritto e dell’economia, di pittura, scultura, urbanistica e architettura, di vicende del costume e delle istituzioni locali, accanto a perlustrazioni nei territori della letteratura, della scienza, della filosofia e della sensibilità religiosa coeve. Un approfondimento verrà riservato ai compositori che operarono intorno a Pergolesi nonché alla formazione tra scuole, palazzi e sale che egli ricevette in una stagione breve ma intensa. Nel corso dei lavori saranno altresì presentati i risultati della ricerca promossa e finanziata dalla Fondazione Pergolesi Spontini sui materiali di interesse teatrale e musicali del decennio 1727-1736 desunti dai giornali di cassa degli antichi banchi custoditi presso l’Archivio Storico del Banco di Napoli.

Comitato scientifico pergolesiano della Fondazione Pergolesi-Spontini di Jesi
Renato Di Benedetto (presidente)
Francesco Cotticelli
Paologiovanni Maione
Dale Monson
Franco Piperno
Claudio Toscani

Responsabili per il convegno napoletano
Francesco Cotticelli
Paologiovanni Maione

Scarica l’invito:INVITO CONVEGNO NAPOLI_28_31 gennaio 2010

28 gennaio, 2010 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Associazioni Musicali, Cantanti, Canto, Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Letteratura, Musica | , , , , | Lascia un commento

   

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