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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Sabato 15 settembre riparte a Palazzo Zevallos Stigliano la rassegna “E’ aperto a tutti quanti” in collaborazione con il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino


Anche quest’anno il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino è presente al ciclo di concerti “E’ aperto a tutti quanti – Musica a pranzo a Palazzo Zevallos” in collaborazione con Intesa Sanpaolo.
La rassegna prevede 25 concerti, dal 15 settembre al 23 dicembre, tutti i mercoledì, dalle 13.30 alle 14.30, e tutti i sabati, dalle 13.00 alle 14.00.
Oltre 100 studenti del “Cimarosa” saranno protagonisti e si alterneranno nel Salone delle Gallerie d’Italia (v. Toledo, 185 – Napoli), con programmi che prevedono concerti solistici per pianoforte, chitarra, fisarmonica, e concerti in duo e trio per flauto, clarinetto, sassofono, chitarra, violino, violoncello e pianoforte, pianoforte a 4 mani.
Tre sono gli appuntamenti dedicati al canto con due concerti di repertorio operistico e uno dal titolo “Sinergie tra corde” che prevede un repertorio cameristico per canto e chitarra.
Inoltre alla rassegna parteciperanno ensemble: “Flautomania Young”, coordinato da Salvatore Lombardi, Cimarosa Percussion Ensemble diretto da Gian Luca
Saveri, Ensemble dell’orchestra del Conservatorio Cimarosa, diretto da Giuseppe Camerlingo con un concerto dal titolo “Intrecci barocchi”.
Quest’anno la programmazione propone anche il Jazz con due concerti: il primo, “Italian caleidoscope”, protagonisti gli studenti dei corsi di Jazz coordinati da Giuseppe Di Capua, con la partecipazione di Marina Bruno e Gianfranco Campagnoli, l’altro “Jazz quartet” a cura del dipartimento di Musica Jazz del “Cimarosa” coordinato da Aldo Farias.
La rassegna mette in campo anche gli studenti più giovani del Conservatorio: il concerto inaugurale del 15 settembre è dell’Orchestra giovanile del Conservatorio “Cimarosa”, coordinata da Patrizia Maggio e Simone Basso, diretta da Roberto Maggio con un programma che prevede tre giovani solisti (Alessandro De Feo, violoncello, Giuseppe Grimaldi, contrabbasso, Michele Santaniello, pianoforte); il 15 dicembre il Coro di Voci bianche dei Cimarosini affiancato dal Coro di Voci bianche del Teatro di San Carlo di Napoli e diretto da Stefania Rinaldi.
L’ultimo appuntamento è fissato per domenica 23 dicembre con un Concerto straordinario di Natale a cura della Scuola di Composizione di Giacomo Vitale del “Cimarosa” con un programma dedicato a Napoli dal titolo “Napul’è”

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9 settembre, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica corale, Musica da camera, Musica Jazz, Musica Lirica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 25 novembre a Villa di Donato “Il Cimarosa in Villa” inaugura con “Quadri di un’esposizione”


Sabato 25 novembre, alle ore 21.00, a Villa di Donato (piazza Sant’Eframo Vecchio) primo appuntamento della Rassegna “Il Cimarosa in Villa” in partnership con il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino, curata dalla docente M° Susanna Canessa che vede come protagonisti i giovani talenti del Conservatorio Cimarosa affiancati da Maestri professionisti.

Il primo Concerto sarà Quadri di un’esposizione – da Mussorgsky a Emerson Lake & Palmer, una immersione tra l’appassionante composizione tardo ottocentesca del visionario Modest Musorgskij e la riedizione in chiave progressiva nata esattamente cento anni dopo con i tre talenti Keith Emerson, Greg Lake e Carl Palmer.
Da tutto ciò nasce lo straordinario Music Talk durante il quale, guidati dal vice direttore maestro Antonio Di Palma, ascolteremo una delle contaminazioni più eclatanti della storia della musica con il pianista Antonio Gomena, diplomatosi giovanissimo ad Avellino, che ne eseguirà la partitura originale, ed il trio SCP, l’unica formazione del centro-sud Italia ed eseguire per intero e dal vivo il repertorio di Emerson, Lake and Palmer.

Seguirà Cena Russa a Tema
Contributo Cena + Concerto: €25
Prezzo ridotto studenti Cimarosa: €10

prenota cliccando su
www.brunellocanessa.it/prenota/
Oppure scrivi a:
prenotazioni@key-lab.net

Vai all’evento Facebook: clicca qui
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Sabato 25 novembre 2017, ore 21.00, Villa di Donato
“Il Cimarosa in Villa”
Quadri di un’esposizione – da Mussorgsky a Emerson Lake & Palmer

SCP
Sep Sarno – tastiere
Brunello Canessa – basso e voce
Elio Positano – batteria

Antonio Gomena – pianoforte

Conduce: M° Antonio Di Palma, Vice Direttore del Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino

24 novembre, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Inizia l’1 aprile la collaborazione fra Villa di Donato e il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino


L’attività di Villa di Donato si arricchisce della collaborazione di un prestigioso Istituto di Alta Formazione Musicale, il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, fondato dal maestro Vincenzo Vitale e oggi diretto dal Maestro Carmine Santaniello.
Un accordo tra le due Istituzioni è stato sottoscritto da Live in Villa di Donato e il maestro Santaniello in uno col dottor Luca Cipriani, Presidente del Cimarosa.
VdD accoglierà gli allievi e i neo diplomati di maggior talento in programmi musicali di propria produzione, o nati nell’ambito dell’attività del Conservatorio stesso.

“È molto importante per uno studente esibirsi al di fuori del proprio Conservatorio”, afferma la docente del Cimarosa M° Susanna Canessa che insieme al M° Antonio Di Palma ha seguito la trattativa, ed aggiunge “è sicuramente un’opportunità che fa crescere ed acquisire esperienza col pubblico diciamo non di “casa”. Questo accordo permette anche di condividere progetti che fanno parte di entrambe le Attività artistiche, un segnale di apertura e innovazione sia per Villa di Donato che per il Cimarosa dove attualmente, i corsi di Musica elettronica, Jazz e Popular Music sono seguiti da un numero sempre crescente di allievi provenienti da tutta la Campania.”

Il primo appuntamento si terrà il primo di aprile con “Oh Freedom”, concerto a tema che comprende canzoni ispirate al concetto di libertà nato appunto da un progetto didattico della Docente Susanna Canessa con il Coro degli allievi del Conservatorio Cimarosa insieme a strumentisti e solisti ospiti.
La rassegna proseguirà il 6 maggio successivo quando il maestro Canessa analizzerà la doppia lettura di “Quadri di una esposizione” di Modest Musorgskij sia nella sua partitura originale, eseguita dal giovanissimo pianista Antonio Gomena, che in quella rock nella versione di Emerson, Lake and Palmer suonata dal trio campano composto da Sep Sarno, Brunello Canessa ed Elio Positano.

www.villadidonato.it
info@villadidonato.it

Villa di Donato

26 marzo, 2017 Posted by | Avellino, Campania, Caserta, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 8 agosto al Castello di Bisaccia serata finale della quarta edizione del Concorso di Composizione Gramatio Metallo

Castello di Bisaccia
Sabato 8 agosto, alle ore 20, presso il Castello di Bisaccia (AV), avrà luogo la serata finale della quarta edizione del Concorso di Composizione Gramatio Metallo.
Organizzato dall’omonimo centro studi in collaborazione con il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, il premio è stato istituito nel 2010 e intitolato alla figura del musicista e sacerdote bisaccese vissuto nel XVI secolo, noto per le sue composizioni polifoniche e per le Villanelle alla napoletana.

I finalisti selezionati per il premio finale sono: Alessio Manega (Veneto), Marcello Rivelli (Molise), Giuseppe Codella (Campania).

La serata prevede l’esecuzione delle partiture a cura dell’Ensemble Cimarosa del Conservatorio composta da Pierfrancesco Borrelli al pianoforte, Patrizia Maggio al violino, Rosanna Cimmino alla viola, Vincenzo Di Somma al violoncello, Roberto Maggio al flauto, Raffaele Covino al clarinetto.

Al termine del concerto la commissione deciderà l’ordine dei vincitori con l’assegnazione dei premi in denaro previsti.
La commissione è composta da Ivo Nilsson, compositore svedese, Fausto Sebastiani compositore romano e docente al Conservatorio di Frosinone, Gianvincenzo Cresta, compositore irpino e docente al Cimarosa di Avellino e un rappresentante del Centro Studi Gramatio Metallo.

“Questo concorso – ha dichiarato Crestaè un’azione concreta a favore dei giovani che credono nella musica, una maniera per sostenere il loro desiderio di creatività. Ciò che possiamo fare è trasmettere agli studenti tutto ciò che sappiamo e affiancarli nella scoperta di una identità compositiva. La scrittura non è mai un atto soltanto tecnico, ma è un cammino durante il quale la riflessione deve accompagnarsi alla sincerità, senza scorciatoie e con fatica”.

Queste le parole del presidente del Centro studi Gramatio Metallo, dott. Nino Macina: “Ringrazio gli amici del Centro studi che si sono prodigati con impegno e passione per la riuscita di questa quarta edizione del concorso. Quest’anno abbiamo lavorato molto per la crescita del territorio attraverso l’organizzazione di sette eventi musicali, questo concorso vuole essere il coronamento di un percorso. A tal proposito intendo ringraziare l’amministrazione comunale di Bisaccia e il Conservatorio Cimarosa di Avellino, in particolare il direttore Carmine Santaniello, per il sostegno che ci ha fornito”.

Altrettanto soddisfatto per la collaborazione che il Conservatorio ha instaurato con il Centro Studi il direttore Carmine Santaniello: “La vita del musicista è irta di imprevisti e difficoltà e l’esperienza si costruisce sulle opportunità che vengono offerte ai giovani. Questa occasione costituisce perciò un banco di prova importante per mettere in luce le competenze acquisite e sono sicuro che rimarrà una tappa importante della loro carriera”.
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6 agosto, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Compositori, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Dal 4 al 10 giugno il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino propone tre appuntamenti bachiani con gli allievi delle classi di Pianoforte Principale e di Lettura della Partitura

Locandina omaggio a bach
Rieccoci e benvenuti all’ultima parte di un progetto che con la collaborazione di più forze del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino ha inteso celebrare, nel suono parlante di molti e selezionati allievi, l’arte somma di Johann Sebastian Bach.
Questa sesta stagione finalmente approda dopo ambiziose e ormai compiute realizzazioni; e a memoria storica e a vanto del nostro Istituto rammentiamo le integrali dei due libri del Clavicembalo ben Temperato, il progetto dedicato alle grandi Trascrizioni, l’integrale delle Partite e quindi delle Toccate per tastiera, tra le moltissime opere del sommo Kantor eseguite in diverse formazioni.
Stavolta (a guisa di antipasto) desideriamo cogliere l’occasione per rendere omaggio, con alcune trascrizioni, all’arte (e alla devozione per Bach) di cinque tra i più grandi pianisti/compositori del secolo scorso.
I tedeschi Walter Rummel (1887-1953), e Wilhelm Kempff (1895-1991), entrambi discendenti da famiglie di musicisti, furono artisti di spiritualità somma.
Un soffio di profonda umanità permea le trascrizioni pianistiche qui presentate: un estratto dal coro finale della cantata BWV 22 “Mortificaci attraverso la grazia” per Rummel, ed il preludio corale BWV 727, originariamente per organo (“La mia tensione è allo spasimo”), per Kempff.
E ancora dall’organo (numero due della raccolta di dieci preludi corali) proviene il lavoro di Ferruccio Busoni (1866-1924), erudito quanto geniale (e controverso) “ritrascrittore” bachiano: il preludio BWV 645 (“Svegliatevi, la Voce chiama”).
Scintillante nel virtuosismo e scorciata (solo 3 danze delle 7 originali) ma proiettata verso filigrane ed alchimie timbriche squisitamente novecentesche è la trascrizione di Sergei Rachmaninov (1873-1943) dalla Partita per violino n. 3 in Mi, BWV 1006.
Infine, l’Arioso in Lab (originariamente “Largo”, dal concerto per clavicembalo in Fa minore BWV 1056, di chiara derivazione da Antonio Vivaldi) nella trascrizione di Alfred Cortot (1877-1962) è un pezzo di cantabilità struggente, diretta emanazione della straordinaria e vibratile espressione alla tastiera dell’illustre pianista e didatta francese.
Giacché siamo in argomento, sono presenti all’ascolto in questa rassegna anche due concerti di Bach per clavicembalo in versione integrale (eseguiti al pianoforte), rispettivamente il concerto in re minore BWV 1052 per un clavicembalo e quello in do minore BWV 1062 per due clavicembali e orchestra (ridotta al secondo pianoforte).
Bach quindi non era soltanto maestro nell’arte, squisitamente tedesca, delle toccate, delle fughe o dei canoni; ma faceva proprie, studiandone i modelli e riappropriandosene fino a trasferirle nella tessitura strumentale o in quella per tastiera sola, gli stilemi afferenti ad altre scuole nazionali, come dimostra l’idiomatico Concerto alla maniera italiana in tre movimenti, BWV 971, qui pure proposto.
Siamo dunque, come ogni anno, al “filo rosso” che attraversa il progetto.
Se ritorniamo alla matrice “cosmopolita” e “transnazionale” di Bach, andando indietro fino al 1802, ritroviamo che il primo importante biografo di Johann Sebastian Bach, tal Johann Nikolaus Forkel, proprio riconoscendo a Bach tale trasversalità culturale, rinominò le sei Suites per tastiera BWV 812-817 (prima in nessun altro modo contrassegnate), Suites “francesi” perchè in certo modo ispirate dalla musica transalpina.
Quelle stesse sei composizioni che con un po’di orgoglio abbiamo il piacere di presentarvi nella presente rassegna in forma integrale.
Le Suites francesi di Bach, veri “esercizi” nelle forme di danza, hanno in realtà come sorelle altre due raccolte: quelle “inglesi” e quelle “tedesche” (ossia le Partite); e la moderna musicologia non assegna più ad esse una derivazione netta di impronta francese (che a rigor del vero andrebbe assai di più alle Partite), ma piuttosto di scuola italiana.
Tuttavia l’architettura formale ingloba, al centro dello schema formale classico della Suite (Allemanda, Corrente, Sarabanda, Giga) un buon numero di “Galanteries” cioè di danze in voga alla corte di Versailles (Minuetto, Gavotta, Bourrèe, Loure) che, presenti solo in numero di due nella prima suite, passano a quattro di esse nell’ultima.
Di impianto relativamente agile (mancano i Preludi, presenti nelle Suites inglesi, e i grandi “preamboli” delle Partite), e tecnicamente poco meno impegnative delle consorelle, tradiscono una probabile finalità didattica: alcune di esse erano infatti incluse nel Notenbuchlein per Anna Magdalena e in quello per Wilhelm Friedmann.
Ma, in ogni situazione, esse recano intatte le stimmate della grande invenzione e creativa bellezza di Johann Sebastian Bach.
Infine, il Capriccio sulla lontananza del fratello dilettissimo BWV 992 in programma, opera giovanile pubblicata infine da Carl Czerny nel 1839, può apparentarsi alla Suite non nel senso della raccolta di danze, ma comunque di una “collana” di diversi movimenti a guisa di Toccata (i primi a carattere lento, fino ad una vivace aria “di postiglione” e ad una fuga ad imitazione della precedente), a carattere dichiaratamente didascalico.
Esso esprime con straordinario pathos, tradotto in suoni estratti dalla tastiera, la “sensucht” che pervade il giovane Bach all’idea della partenza del caro fratello Johann Jacob per terre irrimediabilmente lontane.
Alcune parti del Capriccio sono qui proposte nella rielaborazione di Ferruccio Busoni a saldare un anello immaginario tra la notazione originale di Bach e l’affascinante stimolo alla sua trascrizione.
Ancora una volta, un sentito grazie a coloro che hanno contribuito a rendere concreta questa piccola, preziosa, festa musicale.
Buon ascolto.

(nota a cura del maestro Giuseppe De Fusco)
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Programma generale

Giovedì 4 giugno – aula 41

Programma

J.S. Bach – Französische Suiten

Suite 1 BWV 812
Allemande – Courante – Sarabande – Menuet I – Menuet II – Gigue
Carlo Martiniello VII corso

Suite 2 BWV 813
Allemande – Courante – Sarabande – Air – Menuet – Gigue
Antonella D’Argenio IX corso

Suite 3 BWV 814
Allemande – Courante – Sarabande – Anglaise – Menuet – Trio – Gigue
Rosa Maione VI corso

Suite 4 BWV 815
Allemande – Courante – Sarabande – Gavotte – Menuet – Air – Gigue
Carlo Martiniello VII corso

Classe di pianoforte M° Adriana Aprea

“la musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori” (J. S. Bach)

Lunedì 8 giugno

Programma

J.S. Bach – Französische Suiten e trascrizioni

Arioso dal Concerto per clavicembalo n° 5 in Fa minore, BWV 1056
Trascr. Alfred Cortot

Wachet auf, ruft uns die Stimme, BWV 645 (“Svegliatevi, la Voce chiama”) da 10 preludi corali per organo
Trascr. Ferruccio Busoni
(Giuseppe De Fusco)

Suite 5 BWV 816
Allemande – Courante – Sarabande – Gavotte – Bourrèe – Loure – Gigue
Cristina Iorillo ( classe pf  M° Aprea)
I liv. Direzione d’orchestra

Capriccio sulla lontananza del fratello dilettissimo BWV 992
Arioso- Andante(fugato)- Adagiosissimo- (Preludio)- Aria di postiglione- Fuga (all’imitazione della cornetta di postiglione)
Antonio Gomena (De Fusco: IV corso)

Suite 6 BWV 817
Allemande – Courante – Sarabande – Gavotte – Polonaise – Menuet – Bourrèe – Gigue
Marianna Nappo ( Aprea: VIII corso)

Partita per violino n° 3 in Mi, BWV 1006
trascr. Sergei Rachmaninov
Preludio – Gavotta – Giga
Pier Carmine Garzillo (De Fusco: VI corso)

“J.S.Bach: l’inizio e la fine di tutta la musica” (M. Reger)

Mercoledì 10 giugno

Programma

Le trascrizioni e il Concerto

Ertödt’ uns durch dein Güte ( “Mortificaci attraverso la grazia”) dal coro finale della cantata BWV 22
trascr. Walter Rummel

Preludio corale BWV 727 Herzlich tut mich verlangen (“La mia tensione è allo spasimo”)
trascr. di Wilhelm Kempff
Daria Scia (De Fusco: VI corso)

Italienisches Konzert BWV 971 (revisione S. Fiorentino)
Allegro – Andante – Presto
Cristina Iorillo (classe pf M° Aprea)
I liv. Direzione d’orchestra

Konzert in do min BWV 1062 für zwei Klaviere
(trascrizione di Bach dal concerto originale per due violini, viola e basso continuo)
Rosa Maione – Marianna Nappo
(Aprea)

Konzert in re min BWV 1052 für zwei Klaviere
Allegro – Adagio – Allegro
Cristina Iorillo – Carlo Martiniello
(Aprea)

“il fine ultimo di tutta la musica non è altro che la gloria di Dio” (J. S. Bach)
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2 giugno, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Pianisti, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 5 marzo ad Avellino due concerti del maestro Angelo Gilardino in prima esecuzione mondiale

Logo Conservatorio Avellino
Giovedì 5 marzo, alle 19.30, il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino ospiterà la prima esecuzione mondiale dei due ultimi concerti di Angelo Gilardino, una delle personalità di maggior spicco nel mondo della chitarra.
Le due composizioni, sono state dedicate ad alcuni chitarristi, conosciuti a livello internazionale come esecutori di assoluto pregio, che saranno sul palco insieme al flautista Romolo Balzani e all’Orchestra del Cimarosa: Piero Viti, Aniello Desiderio e Lucio Matarazzo.
Il “Concerto di Ventotene” per flauto, chitarra ed orchestra e il “Concerto del Sepeithos” per due chitarre ed orchestra, scritti entrambi nel 2013, sono tra le ultime opere di grande rilievo del compositore vercellese.
Entrambi i lavori sono dedicati alla città di Napoli e agli influssi della sua millenaria cultura sui luoghi limitrofi.

Il “Concerto di Ventotene” è dedicato alla piccola Isola di Ventotene, nell’Arcipelago Pontino, anticamente possedimento del Regno di Napoli e al M° Piero Viti, direttore artistico del Festival “Ventoclassic” nell’Isola di Ventotene, musicista di fama internazionale.

Il “Concerto del Sepeithos” evoca, nel titolo, il fiume che, sia nella mitologia che nella storia, attraversava Napoli.
Il fiume è immaginato dal compositore come il simbolo di un mondo leggendario che, dai tempi dell’antica Grecia fino al tardo Romanticismo, ha rappresentato uno dei più ricchi “topoi” dell’arte, della poesia, della musica e del teatro, nonché l’immenso scenario di una cultura sia aristocratica sia popolare che ha dato luogo a una tradizione nota in tutto il mondo.
Il Concerto è stato scritto e dedicato alle due figure più rilevanti della attuale scena chitarristica napoletana in campo internazionale, Aniello Desiderio e Lucio Matarazzo.

A dirigere l’Orchestra del Conservatorio Cimarosa sarà il M° Massimo Testa, che si è dichiarato onorato di presentare queste opere che portano in sé tutta la cultura musicale e popolare dei luoghi cui sono dedicate e costituiscono – ci ha spiegato – delle vere e proprie sfide per gli esecutori a causa dei ritmi ostinati, del cambio di metri, dei tempi veloci, che metteranno in luce la bravura dei chitarristi, del flautista e degli orchestrali.
Sul palco anche un antico strumento: la Celesta, che sarà suonata dal M° Giuseppe Di Capua.
L’orchestrazione è molto raffinata comprendendo, tra i 45 strumenti in organico una sezione di “fiati singoli”, dall’ottavino al fagotto, che è tipicamente novecentesca.

“Mi occupo da tanto tempo di musica contemporaneacommenta il M° Testae in questi concerti sento l’anima del Novecento non avanguardista, che attinge a una scrittura tradizionale e a ritmi popolari che non potranno non coinvolgere il pubblico. Credo che raccolgano in sé il senso dell’antico nella forma, lo stile moderno e una tematica contemporanea”.
Altrettando entusiasta, il direttore del Conservatorio Carmine Santaniello presenta l’evento come una occasione di crescita e di arricchimento artistico e ringrazia sia il M° Gilardino per il tributo fatto alle bellezze della nostra regione, e per aver permesso che Avellino diventasse il punto di partenza per la diffusione di quest’opera.

“Il mio ringraziamentodichiara Santaniello, che ha organizzato l’evento – va anche ai maestri Viti, Balzani, Desiderio, Matarazzo, al direttore Testa e a tutta la compagine orchestrale, composta da docenti e allievi di questo grande Conservatorio per la presenza e per l’entusiasmo con cui si sono dedicati alla preparazione del concerto e auguro loro buon lavoro”.

(Comunicato a cura dell’Ufficio Stampa del Conservatorio di Avellino)
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24 febbraio, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Chitarristi, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, musica sinfonica, Regioni | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

E’ scomparso il grande pianista Aldo Ciccolini

CICCOLINI
Il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino annuncia la scomparsa del grande pianista Aldo Ciccolini avvenuta nelle prime ore di stamattina, 1 febbraio.
Il musicista era legato all’Istituto dove aveva tenuto delle splendide Masterclass per gli allievi e aveva eseguito concerti donati con generosità che avevano infiammato il pubblico, comunicando nella sua grande bravura artistica anche la grande passione che aveva animato la sua lunga e fulgida carriera.
Il direttore Carmine Santaniello formula le più sentite condoglianze a nome di tutto l’istituto al coordinatore delle attività didattiche ed artistiche Antonio Di Palma, nipote di Ciccolini.

(Comunicato a cura dell’Ufficio Stampa del Conservatorio di Avellino)

1 febbraio, 2015 Posted by | Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Musica classica, Pianisti | , , | 1 commento

Sabato 22 e domenica 23 marzo il Conservatorio di Avellino incontra l’Università di Arti e Musica di Aichi (Giappone)

Logo Conservatorio Avellino
Un’altra occasione avvicina il Conservatorio di Avellino a realtà lontane.
L’appuntamento con il Giappone ci viene proposto sabato 22 marzo, alle ore 19, presso la Chiesa del Carmine ad Avellino, e domenica 23 marzo, alle ore 19.30, presso la Chiesa di Sant’Anna al Porto, a Salerno, con due serate dedicata a una delle figure più significative del Cinquecento letterario italiano: Torquato Tasso.
A proporne la lettura in chiave musicale sarà il professor Ruki Mizuno, nostro ospite con alcuni suoi allievi per portare una testimonianza del lavoro che da anni svolge insegnando lingua e letteratura italiana all’Università di Arti e Musica di Aichi, Giappone.
“Mizuno è uno dei più importanti dantisti a livello mondiale e fu proprio con Dante che iniziò la collaborazione tra il Cimarosa e l’Ateneo Giapponese alcuni anni fa – ci ha spiegato il maestro Roberto Maggio, responsabile dei rapporti internazionali dell’Istituto avellinese, che ha curato l’organizzazione dell’evento – collaborazione che intendiamo portare avanti nel segno dell’apertura e della pubblicità del nostro istituto a livello internazionale, così come sta avvenendo in altre direzioni, con gli Stati Uniti, la Tunisia e ad Oriente con la Cina. L’opportunità offerta agli studenti che partecipano a queste iniziative offre loro, oltre a un’esperienza musicale, anche la possibilità di conoscere il territorio, il paesaggio, gli usi, il cibo”.
Il professor Mizuno sarà accompagnato, nella presentazione del tema delle serate, dal titolo Torquato Tasso: La musicalità del Verso, dal professor Paologiovanni Maione, docente di Storia della Musica del Cimarosa.
Il programma musicale insisterà sulla particolare forma narrativa delle opere, dove alla voce narrante fuori campo – del mezzosoprano Daniela Salvo – ne “Il combattimento di Tancredi e Clorinda” musicato da Claudio Monteverdi, si alternano gli interventi dei protagonisti – il soprano Giuseppina Perna che interpreterà Clorinda e il tenore giapponese Keiichiro Nagao nella parte di Tancredi.
Poi proseguirà con “La foresta incantata” di Francesco Geminiani, in cui la parola sarà data alla musica eseguita dall’Ensemble Strumentale del Conservatorio Cimarosa, costituita da: Roberto Maggio (flauto), Piero Calzolari, Patrizia Maggio (violini), Simone Basso (viola), Danilo Squitieri (violoncello), Giuseppe Diego Nocito (contrabbasso) e Pierfrancesco Borrelli (clavicembalo).
Andando avanti, ascolteremo un madrigale di Carlo Gesualdo – “Moro, lasso al mio duol”, eseguito dall’Ensemble Vocale del Conservatorio di Musica di Avellino, formata da: Maria Scala e Giuseppina Perna (soprani), Daniela Salvo (mezzosoprano), Keiichiro Nagao (tenore) ed Emanuele Di Vito (basso).
In conclusione “Ecco mormorar l’onde” di Claudio Monteverdi sarà cantato dal Coro Laeti Cantores, diretto da Roberto Maggio con la partecipazione degli allievi dell’Università giapponese: Nanami Sato, Miharu Kawakoshi e Misaki Ozawa (soprani), Yui Tanaka (mezzosoprano) e il già citato Keiichiro Nagao.
Molto apprezzata la collaborazione del Comune di Avellino, che ospiterà l’incontro-concerto nella Chiesa del Carmine e della Pro Loco di Avellino, presieduta da Romeo D’Adamo, che provvederà all’ospitalità, così come dell’Associazione Laeti Cantores di Salerno, dell’Auser Orientale di Salerno e del Ristorante Blob di Avellino.
Durante la serata sarà presentata anche la Masterclass di clarinetto sugli autori contemporanei, che sarà tenuta da Romualdo Barone, musicista diplomato ad Avellino che ora vive in Giappone e collabora con il professor Mizuno.
Nella Masterclass il maestro sarà accompagnato dalla pianista Maria Scala.

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20 marzo, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Letteratura, Musica, Musica classica, Musica da camera | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 22 novembre il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino festeggia Santa Cecilia, patrona della musica

Santa Cecilia al conservatorio di AvellinoLa Consulta degli Studenti del Conservatorio Cimarosa di Avellino ha deciso di festeggiare con la musica la patrona dei musicisti.
Così venerdì 22 novembre, giorno di Santa Cecilia, il Cimarosa resterà aperto a tutti, offrendo il seguente programma.
Dalle 10.00 alle 13.00 sono previsti momenti di accoglienza dedicati alle scuole di Avellino con indirizzo musicale con la visita all’istituto per assistere alle lezioni “a porte aperte”.
Alle 14.00 un buffet internazionale fornirà l’occasione per conoscersi meglio.
Così alle 15.30, e fino alle 19.00, ci si potrà dedicare completamente alle esibizioni-concerto che avranno luogo in vari punti dell’Istituto.
Per finire un incontro con il compositore avellinese di fama internazionale, Mario Cesa, sul tema “La musica, i luoghi, la memoria” – introduce Gianvincenzo Cresta, dirige Carmine Santaniello – chiuderà la giornata, concepita dalla Consulta degli Studenti per aprire ancora una volta il Cimarosa alla città, creando un’occasione da non perdere.

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21 novembre, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Regioni | , , , , | Lascia un commento

Venerdì 4 ottobre si apre l’ “Autunno in musica” del Conservatorio di Avellino

Conservatorio_teatro_apertoIl Cimarosa apre di nuovo il suo Auditorium alla città per proporre una novità.
Per la prima volta il Conservatorio di Avellino presenta “Autunno in musica – I concerti di Ottobre”.
“Si tratta di una rassegna nuova che – spiega il coordinatore delle attività artistiche dell’istituto, Carmelo Columbronasce proprio dal desiderio di dare continuità alle occasioni musicali rivolte al pubblico avellinese, già frequentatore delle rassegne che si svolgono qui da anni e che di solito si concentrano nel periodo estivo.
Parliamo, in particolare, di “Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione” giunta quest’anno alla settima edizione o di “All’Ombra del Castello”, che ha la stessa età, o di “Contaminazioni Jazz”, più giovane, al suo secondo anno o ancora a rassegne nazionali come “Premio Nazionale delle Arti” che, per il secondo anno consecutivo, si è svolta qui da noi. A queste si aggiungono i diversi concerti che richiamano l’interesse, in particolare, del pubblico che ama la musica classica. Così, con l’intenzione di distribuire l’offerta musicale del Cimarosa in tutto l’arco dell’anno, abbiamo ideato quattro concerti, iniziando da un omaggio al pianoforte e terminando con un altro concerto pianistico, in considerazione del fatto che il primo direttore dell’Istituto fu il docente di piano Vincenzo Vitale, al quale si deve la creazione delle più grandi scuole pianistiche, cui hanno fatto poi riferimento grandi della musica come lo stesso Riccardo Muti”.

Ad aprire la rassegna che promette di qualificare ulteriormente l’offerta artistica dell’Istituto diretto da Carmine Santaniello sarà, infatti, un Recital pianistico dal titolo “Non solo pianoforte” a cura di Antonio Di Palma, su brani di Mozart, Beethoven e Asher, venerdì 4 ottobre; seguirà venerdì 18 ottobre “Omaggio a L. Boccherini”, di cui verranno eseguiti i quintetti con chitarra da Gianluigi Giglio, Lucio Matarazzo, Stefano Magliaro e Aligi Alibrandi, e il quartetto d’archi suonato da Mario Dell’Angelo, Antonio Salerno, Simone Basso e Danilo Squitieri; mercoledì 23 ottobre, sarà la volta di “Rarità cameristiche del primo Romanticismo”, concerto eseguito dall’Ensemble da camera del Cimarosa, con Massimo Testa, Simone Basso, Mattia Mennonna, Danilo Squitieri, Vincenzo Lo Conte e Pierfrancesco Borrelli su musiche di J. N. Hummel e F. Mendelssohn-Bartholdy; per finire, venerdì 25 ottobre ancora una serata dedicata al pianoforte con Massimo Severino che interpreterà Chopin e Rachmaninov.

per info
Ufficio Stampa
3935837525

23 settembre, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Regioni | , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

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