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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Domenica 28 giugno il ciclo dell’Associazione Alessandro Scarlatti “Organi Storici della Campania” chiude con il concerto di Angelo Castaldo

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Domenica 28 giugno, alle ore 19.45, con il concerto del M° Angelo Castaldo nella Basilica di Santa Chiara si conclude la XVII edizione di Organi Storici della Campania, la rassegna della Associazione Alessandro Scarlatti dedicata alla scoperta e alla valorizzazione del vasto patrimonio organario della nostra Regione.

Tutti gli strumenti della Basilica di Santa Chiara furono distrutti durante i bombardamenti anglo-americani nel 1942.
Lo strumento attuale risale al 1962, ed è tra i più prestigiosi dei tanti operanti nella nostra città.
Il programma , intitolato “Le siècle d’or”, compie una ricognizione della evoluzione del linguaggio organistico in Francia tra fine ’800 e fine ’900.

Dedicato alla scoperta e alla valorizzazione del vasto patrimonio organario della nostra Regione, il ciclo “Organi Storici della Campania “ ha spaziato negli anni in varie sedi della Campania come il Santuario di San Rocco a Lioni, la Chiesa di Santa Maria della Speranza a Battipaglia, la Chiesa di Sant’Antonio al Seggio di Aversa, il Santuario di Sant’Antonio di Afragola , la cinquecentesca Collegiata di San Michele a Solofra.

Il concerto è gratuito

Infoline
Associazione Alessandro Scarlatti
081 406011
www.associazionescarlatti.it

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Programma

Domenica 28 giugno, ore 19.45 – Basilica di Santa Chiara
Angelo Castaldo, organo

“Le siècle d’or” (La musica organistica francese tra ‘800 e ‘900)

César August Franck (1822 – 1890)
Choral in mi maggiore
Andantino in sol minore

Félix Alexandre Guilmant (1837-1911)
Grand choeur “alla Händel” op.18, n.1
Deuxième meditation op. 20, n.2

Gabriel Pierné (1863 – 1937): Prelude, op.29 n.1

Charles Tournemire (1870–1939): Choral-improvisation sur le “Victimae Paschali Laudes”

Gaston Litaize (1909 – 1991): Passacaille sur le nom de Flor Peeters

Angelo Castaldo
Angelo CastaldoNato a Napoli nel 1973, si è diplomato brillantemente in Pianoforte, Organo e Composizione organistica, Clavicembalo, Musica Corale e Direzione di Coro.
Parallelamente agli studi musicali ha portato avanti anche gli studi universitari: ha infatti conseguito, con il massimo dei voti e la lode, la Laurea in Lettere Moderne presso l’Ateneo Federico II di Napoli, il Master in Musicologia e la Specializzazione Biennale in Filologia Musicale presso l’Università “Tor Vergata” di Roma.
Ha vinto una Borsa di Studio della Regione Basilicata per i Seminari “Musica e Filosofia” di Potenza.
In qualità di organista solista ha suonato nei maggiori Festivals Organistici italiani ed all’estero nelle più importanti cattedrali europee: Varsavia, Fulda, Monaco, Kiev, Tallinn, Tampere, Londra, Edimburgo, Copengahen, Praga, Budapest, Malaga. Ha tenuto diverse tournèe negli Stati Uniti ed in Sudamerica suonando a Boston, Chicago, Philadelphia, S. Francisco, New York, Montevideo, San Paolo del Brasile.
Ha suonato infine in Australia, nelle Cattedrali di St. Patrick e St. Andrew’s a Sydney.
Il 1° gennaio 2006 ha tenuto il “Concerto di Capodanno” nella Cattedrale di Washington (USA), trasmesso in diretta radiofonica nazionale, ed a cui RAI International ha anche dedicato uno “speciale”.
E’ stato invitato in giurie di Concorsi Organistici Internazionali ed ha tenuto Masterclasses in Polonia (Filarmonica di Danzica), Lituania (Vilnius Music Academy), Russia (Università di San Pietroburgo), Svezia (Piteå Music University).
Giornalista – pubblicista dal 1993, è stato critico musicale del quotidiano “Napoli Sera” e collabora con il bimestrale “Arte Organaria e Organistica” delle “Edizioni Carrara” di Bergamo per la quale ha anche curato le prime edizioni a stampa e le revisioni critiche della “Fantasia a due organi” di M. E. Bossi, della “Sonata per organo” di G. B. Pergolesi e sta ultimando la revisione critica dell’integrale per organo (4 voll.) di G. Cotrufo.
Per le edizioni “Eurarte” ha curato le prime edizioni di brani di Capocci, Napolitano, Marchetti, Gubitosi.
Per le edizioni “Esarmonia” sta curando la pubblicazione della collana “Splendori del ‘700 napoletano” con oltre 50 brani per organo e cembalo di Pergolesi, Scarlatti, Fenaroli, Durante, Leo e Sigismondo.
E’ autore, infine, di un trattato teorico-pratico sullo studio del Solfeggio e compositore di musiche per organo.
Ha registrato CD solistici in Germania, USA, Australia.
Ha inciso per “La Bottega Discantica” un cd al grande organo della Cattedrale di Napoli, dedicato a compositori napoletani del ‘900.
E’ organista e maestro di cappella della Basilica di S. Chiara in Napoli.
Insegna Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “Palestrina” di Cagliari, dove è tra l’altro coordinatore del “Laboratorio Organi Storici” (LabOs) per la studio e la tutela del patrimonio organario cagliaritano.
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22 giugno, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Organisti, Regioni | , , , , , , , | Lascia un commento

Martedì 15 luglio la rassegna del Conservatorio di Avellino “All’ombra del Castello” chiude con il concerto dell’organista Giorgio Muto

Manifesto all'ombra del castello 2014
Si chiude con Giorgio Muto la manifestazione del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino “All’ombra del Castello”.
Martedì 15 luglio, alle ore 20.00, nell’Auditorium il maestro eseguirà un concerto d’organo su musiche di Frescobaldi, Bruhns, Bach, Saint-Saëns e Franck.
Giorgio Muto, docente del Cimarosa, iniziò a studiare musica a soli 7 anni, mostrando una grande versatilità.
Studiò Canto Gregoriano presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra, ma anche pianoforte e contra ppunto, spaziando fino alla Direzione di Coro e alla Musica Jazz.
Oggi insegna Teoria e Formazione Audiopercettiva.
Girolamo Frescobaldi fu il più grande compositore per clavicembalo del XVII secolo.
Introdusse la vocalizzazione nel suono degli strumenti musicali al fine di evocare gli affetti degli ascoltatori, sensibili fino ad allora solo alle proposte dei cantanti, dando così maggiore dignità all’esecuzione strumentale.
L’organista tedesco Nicolaus Bruhns fu coevo di Frescobaldi.
Johann Sebastian Bach, di poco posteriore ai due precedenti, è considerato uno dei più grandi geni della storia della musica.
Riuscì a fare una sintesi degli stili italiano e tedesco, unificando anche le tendenze compositive della sua epoca.
Le sue composizioni restarono a lungo appannaggio dei migliori esecutori a causa della loro complessità e perciò fu meno noto al grande pubblico rispetto a compositori suoi contemporanei.
Saint-Saëns fu un uomo del suo tempo. Vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, mostrò una grande versatilità di interessi che spaziavano dalla musica alle scienze all’astrologia, pur restando legato ai canoni classici della Musica.
Abbiamo sentito il suo Concerto n. 5 in fa maggiore op.103 “Egiziano” dalle mani di Aldo Ciccolini nella prima serata.
Una delle figure più importanti del panorama musicale francese della seconda metà del XIX secolo fu l’organista belga César Franck.
La sua influenza sulla musica strumentale del suo tempo riguardò la forma ciclica utilizzata per dare coesione alle composizioni musicali.

Comunicato a cura dell’Ufficio Stampa del Conservatorio di Avellino
cell.: 393 5837525

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12 luglio, 2014 Posted by | Agenda Eventi, All'ombra del castello, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Rassegne, Regioni | , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 13 gennaio inaugurazione della VI edizione dei “Vespri d’organo” con il concerto di Mauro Castaldo

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Venerdì 13 gennaio, alle ore 19.00, nella Chiesa di Santa Caterina a Chiaia, si terrà il primo appuntamento della VI edizione della rassegna “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli – Vespri d’organo”, organizzata dall’Associazione Trabaci.
Il concerto inaugurale avrà come protagonista il maestro Mauro Castaldo, direttore artistico dell’Associazione, che proporrà un programma incentrato sui compositori francesi dell’Ottocento e del Novecento, preceduto dall’esecuzione di un suo brano intitolato Ouverture.
Sarà poi la volta del Corale in si minore, dai Tre corali per organo, scritti nel 1890 da César Franck (1822-1890), vero e proprio testamento spirituale dell’autore, di nascita belga, che fornì un fondamentale apporto alla scuola organistica transalpina.
Toccherà quindi a Elévation in la bemolle maggiore, op. 25 (dal libro VIII dei Pièces dans différents styles pour orgue) e Epithalame, op. 58 b 2 (da L’Organiste pratique), appartenenti alla vasta produzione di Alexandre Guilmant (1837-1911), organista della chiesa parigina della Santa Trinità per quasi trent’anni e noto per aver pubblicato le raccolte Archives des Maîtres de l’Orgue e l’École classique de l’Orgue.
Uno sguardo sul Novecento, con Plainte e Dialogue sur les mixtures, due dei quattro movimenti che costituiscono la Suite Brève, scritta nel 1947 da Jean Langlais (1907-1991), allievo di Dupré e Tournemire, ai quali seguiranno Recueillement in re bemolle maggiore e Offertoire in mi bemolle maggiore di Louis Raffy (1844-1910), noto soprattutto per i suoi libri teorico-pratici legati alla pratica organistica.
Il corposo recital si chiuderà con la Toccata in sol maggiore n. 3, dai Douze Pièces pour orgue ou piano-pédalier, di Théodore Dubois (1837-1924), vincitore del Prix de Rome nel 1861 e docente del Conservatorio di Parigi, dove ebbe fra i suoi allievi Paul Dukas e Florent Schmitt.

L’ingresso è libero

Per ulteriori informazioni
Associazione Organistica Giovanni Maria Trabaci
Via Duca di San Donato, 28 – Napoli
Tel.: 081.5634518
Cell.: 339.5389103
e.mail: associazionetrabaci@alice.it
sito web: www.associazionetrabaci.it

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7 gennaio, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Associazione Trabaci, Concerti, Musica classica, Napoli, Organisti | , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 30 ottobre il tedesco Johannes Skudlik ai “Vespri d’organo”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Domenica 30 ottobre, alle ore 19.30, nella Chiesa dell’Immacolata al Vomero, nuovo appuntamento con la V edizione della rassegna “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli – Vespri d’organo”, organizzata dall’Associazione Trabaci, il cui direttore artistico è Mauro Castaldo.
Ospite della serata sarà il tedesco Johannes Skudlik, organista titolare della cattedrale dedicata a Maria Assunta di Landsberg sul Lech in Baviera, che proporrà un programma molto interessante, partendo dal brano Toccata, Adagio e Fuga BWV 564 di Johann Sebastian Bach (1685-1750).
Unico esempio, giunto fino a noi, di pezzo bachiano suddiviso in tre movimenti, risulta di incerta datazione, in quanto potrebbe risalire sia al periodo della permanenza a Weimar (1708-1717), sia ad anni precedenti.
Il recital proseguirà con Poètico e sognando, e Giocóndo, dai dieci Pièces furtives, op. 58 (1998), composti dal celebre organista e compositore francese Jean Guillou.
Sarà poi la volta di Preludio, Fuga e Variazione in si minore, op. 18 (dai Six Pièces pour grand orgue), che il belga César Franck (1822-1890) dedicò all’illustre collega Camille Saint-Saëns.
Nuova incursione in ambito contemporaneo, con due dei quattro interludi appartenenti al Requiem “Il nome della Rosa”, scritto nel 2002 dal tedesco Enjott Schneider (*1950), mentre la chiusura del complesso recital vedrà Skudlik confrontarsi con il Preludio e Fuga sul nome BACH di Franz Liszt (1811-1886), creato nel 1855 per Alexander Winterberger, che lo eseguì in prima assoluta l’anno successivo, durante il concerto inaugurale dell’organo della cattedrale di Merseburg in Sassonia.

L’ingresso è libero

Prossimo appuntamento della rassegna, domenica 6 novembre, alle ore 19.00, nella Chiesa di Santa Caterina a Chiaia, con il concerto di Olga Laudonia

Per ulteriori informazioni
Associazione Organistica Giovanni Maria Trabaci
Via Duca di San Donato, 28 – Napoli
Tel.: 081.5634518
Cell.: 339.5389103
e.mail: associazionetrabaci@alice.it
sito web: www.associazionetrabaci.it

Johannes Skudlik

Nato nel 1957, dopo aver compiuto gli studi classici, si è laureato in organo, direzione e musica sacra presso l´Università di Monaco sotto la guida di Gerhard Weinberger e Franz Lehrndorfer.
Come direttore d´orchestra ha ricevuto incoraggiamenti da Eugen Jochum e Claudio Abbado.
Sin dal 1979 é organista titolare della cattedrale Maria Himmelfahrt di Landsberg/Lech (Baviera) dove ha fondato e dirige il “Landsberg Oratorio Choir”, alcuni altri cori da camera e la “Con-brio Chamber Orchestra” di Monaco.
Con quest’ultima ha eseguito le più note Messe di Haydn, Beethoven, Schubert, Bruckner e Puccini, nonché la Missa in si minore e la Passione secondo San Matteo di Bach, il Requiem di Mozart, la Messa di Requiem di Verdi, il Deutsches Requiem di Brahms e gli Oratori di Händel, Haydn, Mendelssohn, Dvorak: in queste occasioni ha diretto prestigiosi solisti quali Matthias Görne, Roberto Sacca, Harald Stamm, Marga Schiml, Monica Pick-Hieronimi, Julie Kaufmann, Peter Schreier, Hermann Prey, Aldo Baldin, Monica Frimmer e Peter Lika.
Come direttore d’orchestra, Skudlik è impegnato con numerosi concerti e sinfonie di Mozart, Beethoven (9. Sinfonia) e Bruckner ( Sinfonie 7 e 9) Mahler (4. Sinfonia) con membri del Orchestra Sinfonico della Radio Bavarese e membri della Filharmonia di Berlino in Germania, Spagna, Italia, Francia, Grecia e Portogallo. Come organista e clavicembalista, Johannes Skudlik ha tenuto numerosissimi concerti in tutta Europa, Islanda, Stati Uniti e Giappone (St. Petersburgo: Philharmonia, Tokyo: Concert Hall; Boston: Harvard University; Hong Kong: Philharmonic Orchestra; Monaco: Philharmonic Orchestra; New York: St. Bartholomew´s; Parigi: St. Clotilde; St. Eustacchio, Zurigo: Tonhalle, ed inoltre nelle Cattedrali di Westminster, Siviglia, Salamanca, Amburgo, Colonia, Losanna, Varsavia; e per i festivals di Zurigo, Copenaghen, Milano, Verona, Palermo, Anversa, San Sebastian, Valencia e Porto).
Ha inciso 20 compact disc di organo, clavicembalo e musica da camera (fra cui il “Requiem” di Verdi ed “Elijah” di Mendelssohn con l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese di Monaco).
Come clavicembalista ha registrato le Variazioni Goldberg e il Clavicembalo ben temperato di Bach.
Ha effettuato numerose registrazioni per importanti emittenti europee ed americane, fra cui la Rias di Berlino, la WGBH di Boston, la Bavaria TV e Broadcasting, RAI uno Italia e la Televisione polacca.
Dal 2005 Johannes Skudlik è direttore artistico del Festival organistico Europeo “Via Claudia Augusta” con 50 concerti fra Landsberg (Germania) a Venezia e dal 2006 é direttore artistico del Bayerischer Orgelsommer.
Johannes Skudlik è il fondatore e direttore dell’ Euro Via Festival “In cammino verso Roma”, che è eseguito nel 2008 fra 9 nazioni europee, inclusi i piu famosi luoghi dell´organo come Notre Dame de Parigi e la Cattedrale di Westminster a Londra.
La settimana conclusiva del festival si è svolta nel novembre 2008 a Roma fra altro con una esecuzione del concerto per 9 organi, percussioni di Jean Guillou, “La Révolte des orgues”.

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24 ottobre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione Trabaci, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Organisti | , , , , , , , | Lascia un commento

Il duo formato dal mezzosoprano Rosa Montano e dall’organista Maurizio Rea propone un ampio ed interessante repertorio nell’ambito dei “Vespri d’Organo”

La chiesa napoletana di S. Nicola da Tolentino, nota anche come Nostra Signora di Lourdes, ha ospitato il recente appuntamento dei “Vespri d’organo”, rassegna organizzata dall’Associazione Trabaci, il cui direttore artistico è Mauro Castaldo.
Protagonisti del concerto il mezzosoprano Rosa Montano e l’organista Maurizio Rea, che hanno proposto un programma dove si alternavano brani per organo e pezzi per voce ed organo.
In apertura Maurizio Rea ha eseguito la Sonata n. 4 in si bemolle maggiore di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847), appartenente alle Sei Sonate, op. 65, raccolta scritta a seguito di una commissione ricevuta dalla casa editrice inglese Coventry & Hollier.
In origine la richiesta aveva lo scopo di rinnovare il repertorio legato al “voluntary”, genere tipicamente britannico, ma poi l’autore tedesco preferì creare composizioni aventi come principale punto di riferimento i corali bachiani, alle quali abbinò il suo inconfondibile stile.
E’ stata poi la volta di tre brani per mezzosoprano e organo, l’Ave Maria di César Franck (1822-1890), Tota Pulchra e Alma Redemptoris di don Lorenzo Perosi (1872-1956), tutte appartenenti alla produzione ottocentesca.
La Canzoncina a Maria Vergine, op. 113 per organo, di Marco Enrico Bossi (1861-1925) ha preceduto altri due pezzi che si avvalevano dell’interprete vocale, Pange Lingua, attribuito a Leonardo Leo (1694-1755) e O salutaris di Charles Gounod (1818-1893).
Il successivo Allein Gott in der Höh sei Ehr BWV 664, era tratto dai Diciotto Corali di Lipsia, scritti da Johann Sebastian Bach (1685-1750) nell’ultimo periodo di attività, mentre la conclusione era affidata al Salmo 8 di Benedetto Marcello (1686-1739), facente parte dell’ “Estro poetico-armonico”, che rappresentava una risposta polemica ad una celebre raccolta di Vivaldi dal titolo molto simile, e comprendeva 50 salmi, musicati a parftire dai testi tradotti in italiano dal letterato Girolamo Ascanio Giustiniani.
Per quanto riguarda gli interpreti, Rosa Montano e Maurizio Rea hanno saputo fornire il loro ottimo contributo ad un programma molto vario, avendo anche cura di mettere in evidenza autori raramente eseguiti, come Perosi e Benedetto Marcello.
Ricordiamo ancora la lotta ingaggiata dall’organista durante il corposo brano iniziale, con le pagine dello spartito che sembravano quasi animate da uno spirito dispettoso e ribelle, per cui il musicista era costretto continuamente a riportarle nella posizione ottimale.
Particolarmente suggestiva è apparsa, inoltre, durante la Canzoncina di Bossi, l’aggiunta del registro dell’organo relativo al suono delle campane.
E, sempre in tema di organo, il Rotelli-Varesi, recentemente sottoposto a manutenzione straordinaria, abbisognerebbe ora di un completo restauro, in quanto ha evidenziato numerosi problemi di suono e di tenuta, soprattutto durante pezzi complessi come quelli di Mendelssohn e Bach.
Pubblico abbastanza numeroso e attento, che ha tributato un lungo e meritato applauso nei confronti dei due prestigiosi artisti, dandosi appuntamento al prossimo 30 ottobre, quando nella chiesa dell’Immacolata al Vomero si terrà il recital dell’organista tedesco Johannes Skudlik.

Marco del Vaglio
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21 ottobre, 2011 Posted by | Associazione Trabaci, Musica, Musica classica, Napoli, Organisti | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

La rassegna “Organi Storici della Campania” chiude con un maestoso omaggio alla scuola francese da parte del maestro Vincenzo De Gregorio

Il recupero del concerto di monsignor Vincenzo De Gregorio nel Duomo di Napoli, slittato per motivi tecnici, dovuti ad un fulmine che aveva messo fuori uso la centralina elettrica dell’organo, ha chiuso la rassegna “Organi Storici della Campania”, organizzata dall’Associazione Alessandro Scarlatti.
Il celebre organista ha presentato un programma prevalentemente rivolto al repertorio francese, apertosi però con un omaggio a Franz Liszt nel bicentenario dalla nascita.
E’ molto probabile che il soggiorno parigino dell’autore ungherese, risalente agli anni dell’adolescenza, abbia lasciato anche ricordi legati all’organo, sviluppati però in un secondo momento, con il conforto di approfondimenti e studi personali, in quanto quasi tutti i brani, scritti per harmonium, datano dal 1861 in poi.
Quelli proposti nel recital comprendevano Der Papst hymnus S.261 (1863), sul tema composto dall’austriaco Viktorin Hallmayer nel 1857, che fu l’inno del Vaticano fino al 1950, quando venne sostituito dalla Marcia Pontificale di Gounod, Évocation à la Chapelle Sixtine S.658 (1862), dove rivivevano gli echi del Miserere di Allegri e dell’Ave Verum di Mozart e Angelus! Prière aux anges gardiens, S.672c (1877), caratteristico per la suggestiva descrizione del fruscìo di ali posta all’inizio ed alla fine del pezzo.
Da brani pensati per harmonium, a composizioni della gloriosa scuola transalpina, concepite per i monumentali Cavaillé-Coll, partendo da Alexandre Guilmant (1837-1911), figura prestigiosa legata al rinnovamento del movimento organistico dell’Ottocento, per la sua attività che lo vide eccellere anche come interprete, docente e musicologo.
Nonostante ciò, oggi la sua fama risulta abbastanza offuscata, ed è un vero peccato, se pensiamo che pezzi di straordinaria intensità quali Communion (creato per accompagnare i fedeli durante la Comunione) o Marche funèbre e Chant seraphique, grandioso affresco che fa riferimento al Giudizio Universale, si ascoltano molto raramente.
Sicuramente più conosciuto, anche se non per il suo decisivo apporto alla letteratura organistica, César Franck (1822-1890), belga trapiantato in Francia, del quale è stato eseguito un piacevole Andantino (1889), di chiara matrice pianistica ed il Corale n. 1 in mi minore, primo dei Tre corali scritti nel 1890, che rappresentano, nel loro complesso, una sorta di testamento spirituale dell’autore.
Chiusura con Litanies, op. 13 di Jehan-Ariste Alain (1911-1940), del quale si celebra il centenario della nascita.
Caduto sul fronte francese durante l’ultimo conflitto mondiale, proveniva da una famiglia di grandi tradizioni musicali, con il padre Albert compositore ed organista di ottimo livello e la sorella minore, Marie-Claire (1926), tuttora vivente, che va annoverata fra gli organisti più celebri del Novecento, per non parlare degli altri due fratelli, Marie-Odile (1914-1937) e Olivier (1918-1994), soprano e pianista la prima e compositore, organista e musicologo il secondo.
Il brano proposto, risalente al 1937, rappresenta uno dei pezzi più conosciuti del suo repertorio e si basa sulla ripetizione quasi ossessiva di un motivo di impetrazione (non a caso, il primo titolo pensato da Alain era Supplications), con ritmi che attingono anche al jazz e sembrano a tratti appartenere agli anni ’70.
Veniamo, quindi, al protagonista della serata, Vincenzo De Gregorio, che solo da qualche anno ha ricominciato ad esibirsi in concerti pubblici, dopo una lunga pausa dovuta ai suoi innumerevoli impegni istituzionali, fra i quali ricordiamo il lungo e proficuo mandato come direttore del Conservatorio di Napoli nel periodo 2000-2008.
Un ritorno che fa sicuramente bene all’intero movimento organistico cittadino, in quanto grazie alla sua vasta esperienza, il maestro è in grado di proporre recital che non solo vivono sulla sua indiscutibile bravura, ma su programmi molto ben strutturati, pensati specificatamente per le caratteristiche dell’organo suonato in quel momento, avvalendosi inoltre di brevi ed esaurienti spiegazioni relative ai brani eseguiti, ovvero quanto di meglio ci si potesse attendere nell’ambito della conclusione di una rassegna breve ma molto interessante.

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1 luglio, 2011 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Concerti, Musica classica, Napoli, Organisti | , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 26 giugno la rassegna “Organi Storici della Campania” chiude con il concerto di Vincenzo De Gregorio

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Domenica 26 giugno, alle ore 19.30, in Duomo, si chiude la rassegna “Organi Storici della Campania”, organizzata dall’Associazione Alessandro Scarlatti, con il recupero del concerto di Vincenzo De Gregorio, annullato a seguito dei danni subiti dallo storico organo della Cattedrale, colpito da un fulmine durante un temporale alla fine di maggio.
La storia dell’organo del Duomo risale al 1545 quando il cardinale Farnese fece collocare un primo strumento, opera di De Palma, al di sopra del pulpito.
Sul lato opposto, al di sopra del trono marmoreo, fu costruito un altro strumento, nel 1652 per opera degli organari napoletani Pompeo e Martino De Franco.
Tali strumenti furono sostituiti nel 1767 da due organi “gemelli” costruiti da Fabrizio Cimino, cui si aggiunse, nel 1782 un organo corale, opera di Francesco Cimino, per meglio sostenere il canto dei canonici.
Nel 1843, l’organaro veneto Quirico Gennari costruì un nuovo organo sulla cantoria sovrastante il trono marmoreo, dotato di 32 registri.
L’altro organo Cimino rimase praticamente intatto (sia pur in stato di abbandono) fino al 1931, anno in cui l’organaro cremonese Giuseppe Rotelli unificò i tre organi preesistenti in un unico strumento, completamente elettrificato nel 1963.
Le nuove esigenze degli spazi celebrativi, richiamate dalla riforma liturgica conseguente il Concilio Vaticano II e il degrado dello strumento nel frattempo intervenuto, avevano reso urgente il restauro dei tre corpi d’organo e la diversa collocazione di quello posto alle spalle dell’altare maggiore. L’intervento iniziato durante l’episcopato del Cardinale Michele Giordano e continuato e concluso dal Cardinale Crescenzio Sepe, ha comportato il restauro radicale dei due corpi sonori, collocati al di sopra del pulpito e del trono marmoreo, e la creazione del terzo corpo sonoro interamente nuovo costituito da uno strumento autonomo a trasmissione meccanica, collocato nel transetto della Cappella di S. Aspreno, dove canta il coro che anima le liturgie e guida l’assemblea.

Il concerto è gratuito.

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Programma

Franz Liszt (1811 – 1886)
Der Papst hymnus
Evocation à la Chapelle Sixtine
Angelus

Alexandre Guilmant (1837 – 1911)
Communion
Marche funèbre e Chant seraphique

César Franck (1822 – 1890)
Andantino
Corale n. 1 in mi maggiore

Jehan Alain (1911 – 1940): Litanies, op. 13

Vincenzo De Gregorio

Nato in Capri, allievo di Emilia Gubitosi, ha compiuto gli studi organistici con A. Santini ed E. Marchetti e quelli di Composizione con A. Di Martino e V. Tosatti.
Insegnante nel Conservatorio di Napoli, ha diretto il Conservatorio di Avellino per 11 anni e dal 2000 al 2008 il San Pietro a Majella di Napoli.
Ha suonato in festival e rassegne in molti paesi europei ed ha collaborato come organista con l’Orchestra Scarlatti della Rai e con quella del teatro di San Carlo con i direttori: Franco Caracciolo, Peter Maag, Pierlugi Urbini, Piero Bellugi, Massimo Pradella.
Dopo essere stato per lungo tempo organista della Basilica di S. Chiara, è organista e maestro di Cappella del Duomo di Napoli nonché Abate Prelato della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro.
Ha fondato e dirige il Coro di Canto Gregoriano della Basilica di S. Maria Maggiore della Pietrasanta in Napoli.
Dal 2010 è il Consulente per la musica dell’Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana.

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23 giugno, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Musica, Musica classica, Napoli, Organisti | , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 11 giugno il ciclo “Organi Storici della Campania” ospita Roberta Schmid

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Il secondo appuntamento con la dodicesima edizione di “Organi Storici della Campania”, ciclo organizzato dalla Associazione Alessandro Scarlatti, si terrà sabato 11 giugno, alle ore 19.45, nella Chiesa dell’Ascensione a Chiaia con il concerto dell’organista Roberta Schmid.

In programma musiche di Bach, Pachelbel, Brahms, Franck, Yon, Gigout, Bonnet

Prossimi concerti il 18 giugno alle ore 19.30 nella Chiesa del Sacro Cuore di Gesù al Vomero ed infine il 26 giugno alle ore 19.30 in Duomo.

Il concerto è gratuito

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Programma

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750): Preludio e fuga in mi maggiore BWV 566

Johann Pachelbel (1653 – 1706): Ciaccona in fa minore

Johannes Brahms (1833 – 1897): Preludio e fuga in sol minore

César Franck (1822–1890): III corale in la minore

Paolo Alessandro Yon (1886 – 1943): Toccatina for flute

Eugène Gigout (1844 – 1925): Toccata

Joseph Bonnet (1884 – 1944): Variations de concert op.1

Roberta Schmid

Nata a Napoli nel 1964, Roberta Schmid – successivamente al Diploma in Organo e Composizione organistica conseguito presso il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli sotto la guida della prof. A.M. Robilotta – si è perfezionata con maestri di fama internazionale: L. Ghielmi, E. Kooiman, M. Radulescu, D. Roth, K. Schnorr, L.F. Tagliavini, M. Torrent, P. Westerbrinck, W. Zerer, approfondendo le prassi esecutive dei diversi repertori organistici.
Ha conseguito il Diploma di Interprete di Musica Italiana e Tedesca per Organo a sèguito del Corso triennale di Formazione Professionale per Organisti organizzato dalla Regione Toscana, previa selezione nazionale, presso l’Accademia di Pistoia.
Ha seguito il Corso triennale di Canto Gregoriano presso l’Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano di Cremona.
Già diplomata in Pianoforte e in Didattica della Musica, ha inoltre conseguito presso il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli la Laurea di II Livello – di recente istituzione – in Organo ad indirizzo interpretativo – compositivo.
Svolge un’intensa attività concertistica come solista e in formazioni cameristiche. Come solista è stata invitata a partecipare a numerose manifestazioni musicali di rilievo e a Rassegne organistiche nazionali ed internazionali, riscuotendo sempre unanimi consensi di pubblico e di critica. Si è esibita – tra l’altro – per l’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli, l’Associazione Studi Mezzogiorno, l’Associazione Ricercare, l’Accademia Organistica Campana, la Rassegna organistica internazionale di Avezzano, la Rassegna organistica di Pescara, il Settembre Organistico Fabrianese, la Rassegna organistica veneta “Musica nell’Agordino”, la Rassegna “Musicalia” di Pavia, le Rassegne Internazionali presso il Duomo di Amalfi e la Basilica S.Ambrogio di Milano.
Ha inciso un CD dedicato ai capolavori del repertorio tedesco bachiano e prebachiano con il patrocinio del Goethe-Institut Italien e dell’Associazione culturale “La Rotonda” all’interno delle iniziative per la celebrazione del decimo anniversario della costruzione dell’organo meccanico Mascioni opus 1147, prestigioso strumento a composizione fonica barocca. Con Daniela del Monaco da più di dieci anni è Direttore artistico della Rassegna “Musica intorno all’Organo” presso la Chiesa di S. Maria della Rotonda a Napoli.
E’ inoltre Direttore artistico del Primo Concorso Organistico Nazionale “Città di Napoli – I Fiori del Melarancio”.
Ha insegnato Organo e Composizione organistica presso il Civico Istituto “F.Vittadini” di Pavia.
Attualmente è organista titolare dell’organo meccanico Mascioni della Chiesa di S.Maria della Rotonda e presso la Basilica di S.Chiara di Napoli.

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9 giugno, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Concerti, Musica | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Domenica 27 marzo 2011 Luigi Zanni ospite dei “Vespri d’organo”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Domenica 27 marzo 2011, alle ore 19.30, nella Chiesa dell’Immacolata al Vomero, nuovo appuntamento con la V edizione della rassegna “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli – Vespri d’organo”, organizzata dall’Associazione Trabaci, il cui direttore artistico è Mauro Castaldo.
Protagonista del concerto sarà Luigi Zanni che aprirà il programma con la Toccata in re minore di Johann Pachelbel (1653-1706), religioso ed organista tedesco oggi noto soprattutto per il Canone in re maggiore, fonte di ispirazione anche di molti brani di musica leggera.
A seguire verrà proposta la Ciaccona BuxWV 160 di Dietrich Buxtehude (1637-1707), danese di nascita e tedesco di adozione, fu il principale punto di riferimento del giovane Bach, ed uno dei maggiori compositori ed organisti attivi in Germania nel periodo barocco.
Sarà quindi la volta della scuola francese, con la Pastorale in mi maggiore, op. 19, uno dei brani più famosi di César Franck (1822-1890), appartenente ai Six Pièces e dedicato al celebre costruttore di organi Aristide Cavaillé-Coll.
Con la successiva Sonata II del tedesco Paul Hindemith (1895-1963) avremo una breve incursione nel repertorio del Novecento, mentre la serata si chiuderà con tre composizioni bachiane, il Preludio al Corale Wir glauben all’an einen Gott, Schöpfer BWV 680, il Preludio al Corale Christ, unser Herr, zum Jordan Kam BWV 684, entrambi tratti dalla terza parte del Clavier-Übung e la Toccata e Fuga in fa maggiore BWV 540, i cui due movimenti vennero scritti presumibilmente a molta distanza l’uno dall’altro e poi riuniti dall’autore sotto un’unica composizione.

L’ingresso è libero

Prossimi appuntamenti della rassegna, domenica 3 aprile, alle ore 19.30, nella Cattedrale di Nola, con il concerto di Giovanni Picciafoco e domenica 10 aprile, alle ore 19.00, nella chiesa di S. Caterina a Chiaia, con il recital di Tobias Gonzáles Jiménez.

Per ulteriori informazioni
Associazione Organistica Giovanni Maria Trabaci
Via Duca di San Donato, 28 – Napoli
Tel.: 081.5634518
Cell.: 339.5389103
e.mail: associazionetrabaci@alice.it
sito web: www.associazionetrabaci.it

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23 marzo, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione Trabaci, Concerti, Musica, Musica classica, Napoli, Organisti | , , , , , , , | 1 commento

   

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