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Al Clubino il Voxy Trio dà lustro alla “Festa della Donna” con una panoramica sull’universo musicale femminile

di Marco del Vaglio

Voxy Trio 8 marzo
Formatosi in occasione dello spettacolo “Altri tempi…omaggio al Trio Lescano”, il Voxy Trio, formato da Susanna Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione e Clelia Liguori (voci), è stato protagonista del concerto dedicato alla Festa della Donna, che si è tenuto presso “Il Clubino” del Vomero.
La serata, incentrata su figure femminili distintesi nell’ambito della musica leggera, rock e country, ha avuto però inizio sotto il segno dell’attrice Titina De Filippo (il cui cinquantenario dalla morte è caduto nel 2013), con Tu ca nun crire, una sua bellissima poesia musicata da Brunello Canessa, omaggio ad una immensa artista, vissuta praticamente all’ombra dei più celebri fratelli Eduardo e Peppino.
Si è quindi passati al repertorio di Joan Baez, prima con Sweet sir Galahad, ispirata dalla curiosa abitudine del produttore Milan Melvin (secondo marito della sorella Mimì), di entrare in camera da letto dalla finestra, poi con Dona dona, melodia tradizionale yiddish, ripresa da Zeitlin e Secunda per la commedia musicale Esterke.
Successivamente toccava a The Rose di Amanda McBroom, tratta dall’omonimo film di Mark Ridell, che ripercorreva la vita di Janis Joplin, cantante rock stroncata da un’overdose nel 1970, quando aveva appena 27 anni.
Nuova incursione nel repertorio di Joan Baez con You’re aging well di Dar (Dorothy Snowden) Williams, quasi assurto a inno delle femministe, corredato da suggestive immagini che rimandavano ad un’epoca in cui le donne lottavano per avere diritto al voto.
Era poi la volta di una piccola finestra su Loredana Berté, personaggio che da sempre fa discutere, con Dedicato, celebre canzone scritta da Ivano Fossati, seguita da The Circle Game della poliedrica artista canadese Joni Mitchell e You’re so vain della cantautrice americana Carly Simon.
A seguire un trittico rivolto alla canzone napoletana d’autore, rappresentata da particolari arrangiamenti di tre capolavori quali Voce ‘e notte (di Edoardo Nicolardi e Ernesto De Curtis), Uocchie c’arraggiunate (di Falcone Fieni e Rodolfo Falvo) e Maruzzella (di Enzo Bonagura e Renato Carosone), eseguiti dal trio ed impreziositi, sullo sfondo, dalle immagini dei quadri di Patrizia Balzerano (presente in sala anche con una delle sue ultime creazioni).
Toccava quindi a due celebri motivi portati al successo dal Trio Lescano, Camminando sotto la pioggia (1941) di Frustaci-Macario-Rizzo e Il pinguino innamorato (1939) di Casiroli-Consigli-Rastelli.
Va detto che, mai come in questi tempi, l’8 marzo, oltre ad essere legato alle rivendicazioni femminili, è utile per ribadire lo sdegno e la protesta contro le violenze subite dalle donne.
Per tale motivo Susanna Canessa ha lasciato un piccolo ma significativo spazio all’argomento, consistente nella proiezione del video girato insieme al suo gruppo, relativo alla ballata Caleb Meyer (opera del duo statunitense formato da Gillian Welch e David Rawlings), storia dalle tinte forti, dove a seguito di una tentata violenza, un uomo viene ucciso dalla donna durante la colluttazione, ma continua a perseguitarla da morto, apparendole sotto forma di spettro.
Chiusura al maschile con due canzoni dello statunitense James Taylor, Sweet Baby James e The water is wide, quest’ultima che affondava le sue radici nella tradizione popolare britannica del XVII secolo.
Uno sguardo ora sulle tre interpreti, che si sono ottimamente confrontate con un programma corposo e vario, evidenziando estrema versatilità e grande bravura.
E, se Susanna Canessa e Monica Doglione costituiscono un duo estremamente affiatato, ascoltato e apprezzato moltissimo già in altre occasioni, va segnalato come Clelia Liguori abbia saputo ben inserirsi nel contesto, sia nell’interpretare con la giusta grinta la canzone della Berté, sia nel dare l’esatta cifra alle canzoni napoletane.
Pubblico entusiasta e fortemente partecipe, dove anche gli uomini avevano una loro piccola rappresentanza, che ha chiesto ed ottenuto due bis, Ob-La-Di, Ob-La-Da dei Beatles e Duetto buffo di due gatti per due soprani di Rossini, il cui testo è costituito unicamente da miagolii felini.
In complesso un concerto che ha ben rappresentato il mondo femminile, restituendo alla Festa della donna quei significati che, con il trascorrere degli anni, rischiano progressivamente di perdersi, vittime della consuetudine.

Marco del Vaglio

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12 marzo, 2014 Posted by | Campania, Country music, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Patrizia Balzerano, Pittura, Susanna Canessa | , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

Sabato 8 marzo al Clubino concerto del Voxy Trio dedicato alla Festa della Donna

Locandina Susanna otto marzo
Sabato 8 marzo, alle ore 21.00, presso Il Clubino (v. Luca Giordano, 73), in occasione della Festa della Donna, concerto del Voxy Trio formato da Susanna Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione e Clelia Liguori (voci).
Opere della pittrice Patrizia Balzerano, proiezioni a cura di Susanna Canessa.

In programma le canzoni di grandi autrici: Joan Baez, Janis Joplin, Carly Simon, Joni Mitchell, Loredana Bertè e tante altre!

Contributo (compreso buffet): 15 Euro
Prenotazione obbligatoria ai seguenti numeri:
081 19534230/328 1019922

Voxy Trio
Tre voci femminili, quelle del Voxy Trio per un itinerario musicale tutto basato su un attento intreccio corale che attraversa un ricco repertorio internazionale.
Oltre a brani famosi del filone folk americano, passando per Joan Baez, James Taylor e la tradizione country statunitense, si arriva al Trio Lescano e perfino ai classici della canzone napoletana, in un “viaggio” musicale che alterna classici e moderni in una gradevole successione.
Il trio vocale nasce in occasione dello spettacolo dedicato al Trio Lescano: C’era una volta il…Trio Lescano ed inoltre affianca il musicista Brunello Canessa nel James Taylor Tribute

Patrizia Balzerano
Patrizia BalzeranoNapoletana, è diplomata in figurinismo, ceramica e arredamento d’interni.
Dopo un’intensa attività di decoratrice e di stilista, si è definitivamente dedicata alla pittura dall’estate del 1990.
Lo stile delle sue opere “mediterraneo” è realizzato con una tecnica mista.
Nel 1994 la sua prima personale presso lo spazio “Intra Moenia” a Napoli. Successivamente ha esposto al Circolo Nautico Posillipo, alla Galleria “L’Ariete”, poi a Roma presso la galleria “RDF”, fino ad arrivare al novembre 2002 dove, attraverso la “Koine”, nel suggestivo chiostro di Santa Maria La Nova, ha luogo una mostra-evento di grande successo, replicata, dopo due anni, alla Città della Scienza. L’ultima personale si è svolta presso la galleria “Le Muse” nel dicembre del 2009.
Le sue opere sono pubblicate sul sito multimediale della Biblioteca Nazionale di Napoli.
La sua pittura è entrata anche in ambito scenografico, con la realizzazione de “L’Osteria di Marechiaro” di G. Paisiello, e “Il Campanello dello Speziale” di G. Donizetti.
Ha partecipato a numerose mostre collettive a Napoli, Roma, Amalfi, Salerno, Ischia, Orbetello, Capri, Punta Ala, Padova, Bari.
Patrizia Balzerano ha svolto anche attività di docente in ambito regionale (corsi di Formazione Professionale) come responsabile di corsi di ceramica, textile designer, confezioni moda, design gioielli e realizzazione di trompe-l’oeil.
Dopo l’ultima personale presso la Galleria Art Today di Roma, l’autorevole partecipazione alla manifestazione “Forum di città femminile plurale”, organizzata dal Comune di Napoli presso il Maschio Angioino e al Galà delle Arti, presso il PAN di Palazzo Roccella.
Nell’ultimo anno ha creato scene e costumi dell’opera lirica il “Don Trastullo” di Jommelli presso il teatrino di corte del Palazzo Reale di Napoli, successivamente i costumi per il teatro Verdi di Salerno in occasione dell’opera “Les Pecheurs de Perles” di Bizet, direttore Daniel Oren.

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3 marzo, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Campania, Cantanti, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Patrizia Balzerano, Pittura, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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