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Mercoledì 9 dicembre la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita l’ensemble Tetraktis

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Mercoledì 9 dicembre, alle ore 21, per la stagione concertistica dell’Associazione Alessandro Scarlatti, il palcoscenico dell’Auditorium di Castel Sant’Elmo sarà invaso da più di cinquanta strumenti a percussione dell’ensemble Tetraktis, per un concerto che si preannuncia suggestivo ed ipnotico.

Fondato nel 1993 a Perugia, Tetraktis, che in questa occasione si presenta in sestetto, è uno degli ensemble italiani più innovativi ed impegnati nello sviluppare il repertorio attraverso numerose commissioni a molti compositori di oggi, con incursioni anche nel mondo del jazz, del pop, del rock fino all’opera.

Il programma del concerto attinge prevalentemente dalle musiche di autori americani, in un periodo compreso tra gli anni ’30 e ’40; autori coraggiosi, quali Lou Harrison, Henry Cowell, John Cage che hanno sperimentato nuove sonorità attraverso l’uso di strumenti costruiti con materiali quali il vetro, ad esempio, interpretato come sinonimo di libertà creativa.

Biglietti
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani (under 33): 10 Euro
Last minute (under 33): 3 Euro – in vendita un’ora prima del concerto

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Mercoledì 9 dicembre, ore 21.00 – Auditorium di Castel Sant’Elmo

Ensemble Tetraktis

Programma

Henry Cowell (1897-1965): Pulse (1939) per 6 esecutori

Lou Harrison (1917-2003): Song of Quetzacoatl (1941) per 4 esecutori

Carlos Chávez (1899-1978): Toccata (1942) per 6 esecutori

Steve Reich (1936): Music for Pieces of Wood (1973) per 5 esecutori

John Cage (1912-1992): Third Construction (1941) per 4 esecutori

Edgard Varèse (1883-1965): Ionisation (1931)
elaborazione per 6 esecutori di Georges Van Gucht

Tetraktis
Ensemble TetraktisTetraktis Percussioni nella sua esperienza artistica e didattica ventennale ha realizzato progetti di riconosciuto valore, anche collaborando con solisti di varia estrazione.
Lo scopo è stato quello di ricercare una relazione artistica fra i diversi linguaggi, fra molteplici culture, permettendo una crescita e un arricchimento del repertorio concertistico e didattico.
Nel corso degli anni ha condiviso esperienze e progetti musicali con Lorenzo Jovanotti, DJ Ralf, il batterista Christian Mejer, il pianista jazz Ramberto Ciammarughi, il sassofonista Stefano “Cocco” Cantini, il video-artista Philipp Geist, il cornista Alessio Allegrini, il clarinettista Alessandro Carbonare.
Queste collaborazioni, sostenute da compositori italiani come Carlo Boccadoro, Giovanni Sollima, Riccardo Panfili, Tonino Battista, Thomas Briccetti, Paolo Ugoletti, Davide Zannoni, Alessandro Annunziata, Carlo Crivelli, hanno permesso la realizzazione di un repertorio originale italiano dedicato al quartetto di percussioni, precedentemente inesistente, e lavori discografici originali come: “Millenniun Bug”(Rara), “Drama” (autoprodotto), “Liaisons Dangereuses”(Giotto Music), “Piazzarama” (Giotto Music).
Di imminente pubblicazione un nuovo CD per la Decca in collaborazione con Alessandro Carbonare.
Il quartetto si è esibito in prestigiose Stagioni concertistiche quali Lingotto Musica, Amici della Musica di Firenze, Amici della Musica di Perugia, “Musica Insieme” di Bologna, Amici della Musica di Siracusa e Trapani, Società dei Concerti di Trieste, Unione Musicale di Torino, Società del Quartetto di Milano, Accademia Filarmonica Romana, Filarmonica Laudamo di Messina, Famiglia Musicale Reggiana, Filarmonica Umbra, Gioventù Musicale d’Italia di Modena, Bergamo, Biella e Chiavari e nell’ambito di Festival ed eventi quali: Festival dei due Mondi di Spoleto, Ferrara Musica, Salone della Musica di Torino, Aosta Classica, Estate Musicale a Portogruaro, Incontri Musicali alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Roma), Goethe Institut Roma.
Nel corso degli anni Tetraktis, ha diffuso il proprio originale repertorio anche in Germania, Turchia, Nigeria e Stati Uniti d’America.
Tetraktis è regolarmente invitato ad esibirsi in diretta su Radio Tre Rai nel corso di “Radio Tre Suite”, “Radiotre In Festa” da Cervia, “Materadio” a Matera 2012.
In ambito didattico Tetraktis è l’unico quartetto di strumenti a percussione italiano in grado di proporre programmi educativi e lezioni concerto dettagliatamente preparate per le diverse fasce di età e da anni è regolarmente invitato a tenere lezioni concerto per le più blasonate associazioni musicali italiane.
I componenti del quartetto Tetraktis vantano singolarmente esperienze con orchestre prestigiose (Accademia di Santa Cecilia in Roma, Scala di Milano, Mahler Chamber Orchestra, Lucerne Festival Orchestra, Teatro Regio di Torino, Teatro dell’Opera di Roma), sotto la direzione di Abbado, Boulez, Harding, Maazel, Muti, Pappano, Rostropovic, Temirkanov.
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9 dicembre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni, Sale da concerto | , , , , , , | Lascia un commento

La JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia protagonista giovedì 28 luglio dei “Concerti d’estate di Villa Guariglia”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Giovedì 28 luglio (Ingresso Libero), la sezione classica de’ I “Concerti d’estate di Villa Guariglia organizzati da Tonia Willburger, con il contributo della Provincia di Salerno, del Centro Studi “Raffaele Guariglia”, del Comune di Vietri sul Mare, della Camera di Commercio di Salerno,della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, dell’Ept di Salerno e con la collaborazione tecnica è della Regione Campania, della Coldiretti Salerno e dell’Enoteca Provinciale di Salerno, accenderà, alle ore 21, i riflettori del suo prestigioso palcoscenico, sui giovanissimi strumentisti della “JuniOrchestra” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta da Simone Genuini.
La formazione si esibirà per ensemble ed ad inaugurare il programma della serata saranno i flauti che proporranno l’ouverture della Cenerentola di Gioachino Rossini.
Pagina che è la quintessenza del realismo psicologico che scaturisce poi nel corso dell’opera, con la funzione di elettrizzare l’ascolto, di predisporre alla gioia fisica del suono e di dichiarare, inoltre, le generalità inconfondibili del compositore.
I flauti cederanno il testimone agli archi, che attaccheranno l’Allegro della Serenata K 525 “Eine kleine Nachtmusik” composta da Wolfgang Amadeus Mozart nell’agosto del 1787, racchiudente come in un saggio perfetto tutti i segni caratteristici, i valori, i messaggi della serenata ideale, per lasciare un capolavoro eterno di equilibrio e di eleganza, prima di accomiatarsi per sempre dall’antico genere salisburghese.
Si passerà, poi al Larghetto della Serenata per archi op. 20, composta da Edward Elgar nel 1892.
Questa pagina dimostra la sua intensa e delicata vocazione poetica nonché la sua capacità melodica e timbrica, poiché la sola orchestra d’archi, con il suo carattere vibrante ed omogeneo, necessita di una capacità di scrittura ricercata, volta alle differenze timbriche più sottili e sofisticate. il carattere di inconfessata spiritualità e di malinconica attesa è il lato principale di questa serenata, musica che mai rinuncia al senso di dignità e d’orgoglio della propria umanità.
Gli archi ci saluteranno con il secondo movimento della Simple Symphony, op.4 di Benjamin Britten, di cui si ebbe la prima esecuzione il 6 marzo 1934.
Questo brano, dedicato all’insegnante di viola del compositore, Audrey Alston, si compone di otto temi, due per movimento, che Britten scrisse da bambino e per i quali aveva una particolare dedizione.
Quando all’età di vent’anni decise di rimaneggiarne il materiale, non tradì l’ingenua felicità delle prime composizioni quella lente magnifica e deformante che si trova naturalmente nello sguardo di ogni bambino.
Gli archi lasceranno la ribalta alle percussioni, che inizieranno con Music for pieces of wood di Steve Reich, un vero e proprio studioso del modo in cui si produce la musica: un tecnico della composizione e dell’orchestrazione, e, contemporaneamente, un teorico e un ricercatore della musica primitiva.
La quantità insolita di situazioni e di variazioni (di movimenti e di mutamenti) culla l’ascoltatore in un intreccio di suoni che suonano gli uni contro gli altri, e persino contro se stessi donandogli un effetto al tempo stesso ipnotico ed esotico, celestiale e subliminale.
Si passerà, poi alla seconda toccata del compositore messicano Carlos Chavez latore di un linguaggio assai moderno in cui peraltro appaiono anche elementi ritmici e melodici ricavati dalla musica popolare indiana e spagnola, prima di eseguire Trash, firmato da Gerard Brophy dedicato ad un quartetto di percussioni “ecologiche”.
Divertente e stravagante è certamente la pagina dedicata ai giovanissimi da Larry Spivack “Quartetto per borse di carta”, mentre impegnativa sarà la trascrizione del celebrato “coro parlato” di quell’allegro giro del mondo di Ernst Toch rappresentato da Geographical fugue, datato 1930.
Il finale del programma delle percussioni, sarà affidato ad un Samba di Ney Rosauro, racchiudente suoni, immagini ed energia di una notte carioca.
I violoncelli si cimenteranno con il primo movimento della Bachiana Brasielira n. 5 di Heitor Villa Lobos.
L’Aria (Cantilena), composta nel 1938, si apre con un breve episodio di pizzicato dei violoncelli, ad imitazione della chitarra, cui segue immediatamente la voce del soprano, (Isabelle Haile) che intona la celebre cantilena senza parole, suadente e dolcissima, accompagnata all’unisono dall’ensemble dei violoncelli, che poi riprendono da capo la melodia.
La sezione centrale, dal taglio più drammatico, si incentra su una sezione di un poema di Ruth Valladares Corrêa, e ad essa segue una ripresa della cantilena, nel medesimo stile della parte iniziale, chiusa in risoluzione acuta dalla voce sopranile.
Agli ottoni il compito di chiudere la serata con alcune danze rinascimentali di Tielman Susato, per poi passare ad una trascrizione dell’Ave verum Corpus K 618 in re maggiore, composto nel 1791 da Wolfgang Amadeus Mozart, eccelso per la sublime aura mistica che emana e per la metafisica purezza del linguaggio, prima di sigillare il concerto con l’ Henry Purcell di “Trumpet tune and air”, brano del compositore inglese, la cui lettura deve essere basata su di un microscopico controllo energetico, sull’eleganza , sul decoro, sulla finezza e limpidezza, in primo luogo del suono.

L’Ufficio Stampa
Concita De Luca
Cell.: 328 0261294
Olga Chieffi
Cell-: 3478814172
sito web: www.eventsandmusic.it

Segreteria organizzativa:
CTA – Centro Turistico ACLI Vietri sul Mare
Piazza Matteotti
84019 Vietri sul Mare SA
telefono e fax: (+ 39) (0)89 211 285
mobile: (+ 39) 329 4158640
e-mail: ctavietri@libero.it oppure cta@comune.vietri-sul-mare.sa.it

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26 luglio, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Musica classica, Prima del concerto | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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