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Valentina Varriale e Pier Luigi Ciapparelli chiudono la rassegna “Voci nel Chiostro” con un recital di estrema raffinatezza

Il “Cantico dei Cantici” (dall’ebraico Shir hashshirim), noto anche come “Cantico di Salomone”, occupa nelle Sacre Scritture uno spazio piuttosto limitato, ma è caratterizzato dal fatto di essere incentrato completamente sull’amore.
Sebbene approfondimenti recenti abbiano dato al testo biblico una valenza anche terrena, accettandolo come descrizione dell’amore vissuto intensamente da una coppia giovane e felice, gli studiosi più accreditati hanno interpretato questo sentimento esclusivamente dal punto di vista spirituale.
A seconda della tradizione, poi, per gli Ebrei rappresenta l’amore fra JHWH e Israele, mentre per i cristiani quello fra Cristo e la Chiesa e anche fra Cristo e la Madonna.
Adottando quest’ultima ipotesi, alcuni musicisti del Seicento si confrontarono con passi particolarmente significativi della traduzione latina del “Cantico dei Cantici” e tale argomento è stato al centro dell’ultimo appuntamento con la rassegna “Voci nel Chiostro”, organizzata dall’Associazione Alessandro Scarlatti, che ha avuto come protagonisti Valentina Varriale (soprano) e Pier Luigi Ciapparelli (tiorba).
I testi scelti, prevalentemente incentrati sull’esaltazione della figura femminile, erano O quam pulchra es, Ego flos campi, Tota pulchra es, O dolcissima dilecta mea, Egredimini, filiae Sion, Adiuro vos filiae Hierusalem, le cui musiche appartenevano ad autori noti ancora oggi come Claudio Monteverdi o abbastanza sconosciuti, sebbene tutti molto celebri al loro tempo, quali il ferrarese Alessandro Grandi, il milanese Giovanni Paolo Cima e il sacerdote veronese Stefano Bernardi.
Il programma si completava con il mottetto Angelorum ad convivia del bergamasco Giovanni Legrenzi, Quam candidus es, dai “Mottetti ecclesiastici” di Francesco Casola, e con due brani per sola tiorba, la Toccata seconda arpeggiata, del tedesco Giovanni Girolamo Kapsberger e la Corrente sopra l’aria di Firenze, di anonimo del XVII secolo, proveniente da un manoscritto conservato nella Biblioteca Jagellonica di Cracovia.
Considerando la sacralità degli argomenti trattati, i brani erano tutti contraddistinti da grande ricercatezza, e quindi molto lontani dalla vivacità del repertorio profano dell’epoca, per cui, in casi come questi, il serio rischio che si corre è quello di cadere, con il procedere dell’eseibizione, nella monotonia più assoluta.
Se così non è stato, il merito è sicuramente di Valentina Varriale, che ancora una volta ha evidenziato le sue grandi doti di interprete intensa e raffinata, mostrando anche un ottimo affiatamento con Pier Luigi Ciapparelli, a sua volta delicato esecutore dei due brani solisitici.
Il concerto si è poi concluso con un bis che, seguendo la tematica mariana della serata, consisteva nell’Ave Maris Stella del principe e compositore ungherese Pál Esterházy (1635-1713), tratta dalla sua raccolta Harmonia Caelestis, a suggello di una rassegna decisamente interessante come “Voci nel Chiostro”, svoltasi nella suggestiva cornice della chiesa dei Santi Marcellino e Festo, pregevolissimo atto finale dell’intera stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti.

Marco del Vaglio

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4 luglio, 2011 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Canto, Musica, Musica classica, Napoli | , , , , | 1 commento

Giovedì 30 giugno la rassegna “Voci nel Chiostro” chiude con un omaggio al “Cantico dei Cantici”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Giovedì 30 giugno, alle ore 19.30, nella Chiesa dei Santi Marcellino e Festo, “Voci nel Chiostro”, la rassegna corale della Associazione Alessandro Scarlatti, si concluderà con un delicato omaggio al “Cantico dei Cantici”, offerto dalla tiorba di Pierluigi Ciapparelli e dalla voce di Valentina Varriale.
Il concerto, intitolato “O quam tu es pulchra”, raccoglie una serie di arie sacre del Seicento su uno dei testi più lirici e inusuali delle Sacre Scritture.

Il concerto è fuori abbonamento; i biglietti, del costo di 5 Euro, andranno in vendita un’ora prima dell’inizio del concerto presso la Chiesa dei Santi Marcellino e Festo

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Programma

“O quam tu es pulchra” – Arie sacre del Seicento sul Cantico dei Cantici

Alessandro Grandi (1575/1630)
Egredimini, filiae Sion
O quam tu pulchra es

Claudio Monteverdi (1567 – 1643): Ego flos campi

Alessandro Grandi: Tota pulchra es

Giovanni Girolamo Kapsberger ( 1580 – 1651): Toccata seconda arpeggiata

Francesco Casola (1635 ca – ?): Quam candidus es

Giovanni Paolo Cima (1570 ca – 1622 ca): Adiuro vos filiae Hierusalem

Anonimo XVII sec.: Corrente sopra l’aria di Firenze (Ms. Jagiellonische Bibliothek, Cracovia)

Claudio Monteverdi: Nigra sum

Giovanni Legrenzi (1626 – 1690): Angelorum ad convivia

Stefano Bernardi ( 1580 ca – 1636): O dulcissima dilecta mea

Valentina Varriale, soprano
Pier Luigi Ciapparelli, tiorba

Valentina Varriale

Diplomatasi con il massimo dei voti al Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, Valentina Varriale ha cominciato molto giovane la carriera solistica.
Ha cantato nei principali teatri italiani ed europei sotto la direzione di R. Alessandrini, O. Dantone, J. Savall, F. Bonizzoni, I Sonatori della Gioiosa Marca e collabora stabilmente con La Cappella della Pietà dè Turchini diretta da A. Florio esibendosi in numerosi festival (Beaune, Montpellier, Pergolesi-Spontini, Santiago de Compostela, Citè de la Musique…).
Ha inciso per la Opus 111, la Eloquentia e la Glossa e recentemente ha vinto il primo premio del concorso “Benvenuto Franci” di Pienza.
Particolarmente interessata al repertorio barocco ha seguito masterclass del soprano Roberta Invernizzi mentre attualmente studia sotto la guida del soprano Maria Ercolano.

Pier Luigi Ciapparelli

Nato a Napoli, Pier Luigi Ciapparelli ha cominciato gli studi musicali con la chitarra classica, per poi dedicarsi esclusivamente al liuto e agli strumenti antichi a pizzico sotto la guida di Andrea Damiani a Roma e presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.
Ha in seguito conseguito il diploma in liuto presso il Conservatorio “Benedetto Marcello” a Venezia con Tiziano Bagnati.
Ha completato la sua formazione frequentando le master class tenute da Jakob Lindberg.
È componente stabile de Il Complesso Barocco, orchestra con strumenti originali diretta da Alan Curtis e ha collaborato con diversi ensembles specializzati nell’esecuzione del repertorio dal Rinascimento al tardo-Barocco e guidati da musicisti come Antonio Florio, Ottavio Dantone e Fabio Lombardo, con i quali si è esibito con grande successo nei maggiori festival, teatri d’opera e sale da concerto fra Italia, Europa e Stati Uniti.
Ha inciso numerosi cd per Deutsche Gramophon-Archiv, Virgin Classics (EMI), BMG Classics, Naïve, Stradivarius, Symphonia e Nuova Era, ed ha inoltre effettuato registrazioni radiofoniche per la RAI e per la Deutschland Radio Berlin.

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27 giugno, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Canto, Concerti, Musica, Musica classica, Napoli | , , , , | Lascia un commento

   

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