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Mercoledì 18 novembre la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita il Quartetto di Venezia

Logo Associazione Scarlatti 2015-2016
Mercoledì 18 novembre, alle ore 21, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo il Quartetto di Venezia propone il primo di tre appuntamenti, che proseguiranno nelle prossime stagioni della Associazione Alessandro Scarlatti, dedicati alle pagine per quartetto di autori italiani, da Boccherini a Luciano Berio.
Questa ampia rassegna del repertorio cameristico composto in Italia ha lo scopo di sfatare il luogo comune che vede l’Italia – specie nel secondo Ottocento e primo Novecento – “il paese del melodramma”, e a mettere in luce il problematico rapporto dei compositori italiani con il modello mitteleuropeo con cui dovevano confrontarsi.
Nel programma della serata, infatti, si ascolteranno proprio le opere quartettistiche di Puccini e di Verdi.

Rigore analitico e passione sono i caratteri distintivi del Quartetto di Venezia, ereditati da due scuole fondamentali dell’interpretazione quartettistica: quella del Quartetto Italiano sotto la guida di Piero Farulli e la Scuola Mitteleuropea del Quartetto Végh, tramite i numerosi incontri con Sándor Végh e Paul Szabo.
Con un repertorio particolarmente ampio, che comprende opere di rara esecuzione, il Quartetto di Venezia è stato insignito dell’Alto Riconoscimento dell’allora Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, in occasione dei vent’anni di attività, e ha ricevuto una targa di rappresentanza dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del trentennale dalla fondazione.
“Credo che ben pochi quartetti, in Italia e non solo, siano arrivati a quest’importante traguardo – commenta il primo violino Andrea Vioanzi, non un traguardo ma una tappa… 30 anni di quartetto significano moltissimo: una scelta di vita che ci ha fatto girare un po’ tutto il mondo, conoscere tantissime personalità del mondo musicale e non. Soprattutto, è stata un’avventura che ci ha riempito la vita in modo assoluto.”

Biglietti:
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani (under 33): 10 Euro
Last minute (under 33): 3 Euro – in vendita un’ora prima del concerto

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Mercoledì 18 novembre 2015, ore 21.00 – Auditorium di Castel Sant’Elmo

“La musica italiana per quartetto d’archi” – primo concerto

Quartetto di Venezia
Andrea Vio, violino
Alberto Battiston, violino
Giancarlo Di Vacri, viola
Angelo Zanin, violoncello

Luigi Boccherini (1743 – 1805): Quartetto in sol maggiore op.52 n.3

Bruno Maderna (1920 – 1973): Quartetto in due tempi

Giacomo Puccini (1858 – 1924): Crisantemi, elegia per quartetto d’archi

Giuseppe Verdi (1813 – 1901): Quartetto in mi minore

Quartetto di Venezia
Quartetto di VeneziaDella loro vocazione ai vertici più ardui del camerismo è testimone Bruno Giuranna:
“E’ un complesso che spicca con risalto nel pur vario e vasto panorama musicale europeo. La perfetta padronanza tecnica e la forza delle interpretazioni, caratterizzate dalla spinta verso un valore assoluto propria dei veri interpreti, pongono il “Quartetto di Venezia” ai vertici della categoria e fra i pochissimi degni di coprire il ruolo dei grandi Quartetti del passato”.
Sfogliando il volume delle testimonianze critiche, l’elogio più bello sembra quello formulato sul “Los Angeles Times” da Daniel Cariaga: “questo quartetto è più che affascinante, è sincero e concreto”.
Rigore analitico e passione sono i caratteri distintivi dell’ensemble veneziano, qualità ereditate da due scuole fondamentali dell’interpretazione quartettistica: quella del “Quartetto Italiano” sotto la guida del M° Piero Farulli e la Scuola Mitteleuropea del “Quartetto Vegh”, tramite i numerosi incontri avuti con Sándor Végh e Paul Szabo.
Il “Quartetto di Venezia” ha suonato in alcuni tra i maggiori Festivals Internazionali in Italia e nel mondo tra cui la National Gallery a Washington, Palazzo delle Nazioni Unite a New York, Sala Unesco a Parigi, IUC a Roma, Serate Musicali di Milano, Kissinger Sommer, Ossiach/Villach, Klangbogen Vienna, Palau de la Musica Barcellona, Tivoli Copenhagen, Societè Philarmonique a Bruxelles.
E’ stato recentemente invitato dal CIDIM per una lunga tournée in Sud America: Argentina, Brasile e Uruguay. Ha avuto l’onore di suonare per Sua Santità Papa Giovanni Paolo II e per il Presidente della Repubblica Italiana.
Il repertorio del “Quartetto di Venezia” è estremamente ricco ed include, oltre al repertorio più noto, opere raramente eseguite come i quartetti di G. F. Malipiero (“Premio della Critica Italiana” quale migliore incisione cameristica).
La vasta produzione discografica include 19 CD per la Dynamic, Fonit Cetra, Unicef, Aura, Koch.
Ultima produzione è l’uscita dell’integrale dei sei quartetti di Luigi Cherubini, registrati per la Decca in tre cd.
Numerose sono anche le registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI & RAI International, Bayerischer Rundfunk, New York Times (WQXR), ORF1, Schweizer DRS2, Suisse Romande, Radio Clasica Espanola, MBC Sudcoreana.
Spinto dal piacere del suonare assieme, l’ensemble ha collaborato con artisti di fama mondiale tra i quali Bruno Giuranna, “Quartetto Borodin”, “Quartetto Prazak”, Piero Farulli, Paul Szabo, Oscar Ghiglia, Danilo Rossi, Dieter Flury (1° Flauto dei Wiener Philarmoniker), Pietro De Maria, Alberto Nosè.
In occasione del 25° anniversario, il “Quartetto di Venezia” ha ricevuto l’alto riconoscimento del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.
Dall’agosto 2010 Giancarlo Di Vacri è la nuova viola del quartetto e sostituisce, dopo più di 25 anni di attività, Luca Morassutti.
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16 novembre, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Sale da concerto | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il 9, 10 e 11 gennaio Mariano Rigillo in scena al Teatro Mercadante con “Il mio cuore è nel Sud”, ballata in versi e prosa di Giuseppe Patroni Griffi con le musiche originali di Bruno Maderna

Mariano Rigillo
Venerdì 9, alle 21.00, sabato 10, alle 19.00 e domenica 11 gennaio, alle 18.00, al Teatro Mercadante andrà in scena Il mio cuore è nel Sud, con la regia di Mariano Rigillo, che ne è anche interprete insieme a Anna Teresa Rossini, Ruben Rigillo, Silvia Siravo, Antonio Izzo, con l’Orchestra del Teatro di San Carlo diretta da Maurizio Agostini, e le voci soliste Elsa Ascione e Antonella Cozzolino.
Lo spettacolo, qui al suo debutto nazionale, è il secondo appuntamento con il progetto Storie naturali e strafottenti: dalle opere di Giuseppe Patroni Griffi, che lo Stabile dedica questa Stagione al grande scrittore, drammaturgo, sceneggiatore e regista napoletano nel decennale della sua scomparsa.
Le scene sono di Luigi Ferrigno, i costumi di Zaira de Vincentiis, il disegno luci di Gigi Saccomandi.
La produzione è del Teatro Stabile di Napoli e Teatro di San Carlo.

Radiodramma in versi e prosa di Patroni Griffi con musiche originali di Bruno Maderna, trasmesso dalla Rai nel marzo del 1950, vincitore nello stesso anno del premio Il microfono d’argento, Il mio cuore è nel Sud è ambientato in una immaginaria città del sud, povera, degradata e popolata di vite disperate.
In questo contesto si cala la vicenda della graduale discesa nella follia di una giovane madre, attratta da un fischio misterioso e incessante proveniente dalle finestre di un carcere: il canto di uno sconosciuto di cui la donna si innamora.

“…Ora, un nostro giovane scrittore, intelligente funzionario del nostro Ufficio Prosa, mi traccia brevemente un soggetto per cui chiede una musica d’un clima assai particolare in quanto presuppone l’uso d’un complesso jazzistico e, probabilmente, di espressioni jazzistiche in un clima d’arte necessariamente discosto da quello comune ad una musica di jazz. Penso che tu potresti ricavarne un problema sonoro di linguaggio e di timbro; e potresti farlo con la perizia che ti è particolare in quanto tu sei musicista di ricerca e non hai né limiti né esclusioni…”
«Questo – scrive Mariano Rigillo nelle note allo spettacolo – è un brano della lettera inviata da Alessandro Piovesan, lungimirante dirigente Rai degli anni ’50, al M° Bruno Maderna il 15 febbraio 1949, in cui, esponendo l’interesse per la creazione di un nuovo genere radiofonico e, anticipando gli aspetti salienti del lavoro di Patroni Griffi, fa anche riferimento alle caratteristiche che avrebbe dovuto presentare la composizione musicale. Il lavoro riflette le tendenze e le discussioni che animavano il panorama culturale italiano nell’immediato dopoguerra. Dal punto di vista drammatico il testo evidenzia l’interesse verso la dimensione sociale del racconto e gli strati più emarginati della società. Lo sguardo dell’autore sul dramma che si compie evita la compassione e l’identificazione dei personaggi e mostra tracce di una concezione straniante del racconto, trascurando i moti interiori della psiche, mettendo invece in risalto le implicazioni sociali della patologia mentale».

Teatro Mercadante
Napoli, Piazza Municipio
Info: tel. 081.5524214
e-mail: info@teatrostabilenapoli.it
www.teatrostabilenapoli.it

Biglietteria: tel. 081.5513396
e-mail: biglietteria @teatrostabilenapoli.it

Ufficio Stampa Teatro Stabile di Napoli
Sergio Marra
tel.+39 081.5524214 int.103
mob.+39 335.1215079
e-mail: s.marra@teatrostabilenapoli.it

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8 gennaio, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Musica, Napoli, Regioni, Teatro | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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