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Sabato 10 settembre Yuri Temirkanov dirige la Filarmonica di San Pietroburgo al Bologna Festival 2011

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Sabato 10 settembre, alle ore 20.30, al Teatro Manzoni, riprende l’attività di Bologna Festival con il concerto dell’Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Yuri Temirkanov nell’ambito della rassegna Grandi Interpreti.
In programma Romeo e Giulietta di Prokof’ev e Pestruška di Stravinskij, due capisaldi del repertorio dell’orchestra, due capolavori della musica per balletto.
Yuri Temirkanov – oggi interprete di riferimento per la musica russa dell’Ottocento e del Novecento – è direttore musicale della Filarmonica di San Pietroburgo da più di vent’anni. Fondata nel 1882, la Filarmonica è il più antico complesso sinfonico russo, attualmente considerata tra le migliori orchestre del mondo.
Nato in Caucaso nel 1938, Temirkanov ha esordito nel 1967 avviando una luminosa carriera che l’ha visto conquistare le platee di tutto il mondo. Per il valore della sua intensa attività artistica ha ottenuto moltissimi riconoscimenti e onorificenze, tra cui il prestigioso Premio Abbiati della critica italiana.

Composto nel 1935-36 Romeo e Giulietta è considerato il capolavoro ballettistico di Prokof’ev.
Il compositore stesso ne ricavò ben tre suites destinate alle sale da concerto, disponendo i vari brani secondo ordini diversi.
La vicenda è la ben nota storia degli amanti di Verona.
Il balletto di Stravinskij, Pestruška, venne scritto nel 1911 per i Ballets Russes di Diaghilev e venne rappresentato per la prima volta a Parigi. Pestruška – afferma Stravinskij – “è l’eterno e infelice eroe di tutte le fiere e di tutti i paesi”, protagonista di una partitura che utilizza in modo del tutto originale melodie derivate dai canti popolari russi. Gesti grotteschi, cascate di “arpeggi diabolici” e una timbrica dirompente sono gli aspetti più caratteristici di una partitura spesso paragonata alla pittura dei “fauves”.

Informazioni
Associazione Bologna Festival
via delle Lame, 58
40122 Bologna
Tel.: 051 6493397
Fax: 051 5280098
www.bolognafestival.it

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tutti i giorni dalle 12 alle 19

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Paola Soffià
Ufficio stampa Bologna Festival
Cell.: 328 7076143
Tel.: 051 6493397
e-mail: stampa@bolognafestival.it

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Yuri Temirkanov
Direttore principale e direttore musicale della Filarmonica di San Pietroburgo dal 1988, Temirkanov ha iniziato la sua carriera nel 1966, vincendo il Concorso Nazionale per Direttori d’Orchestra dopo un percorso di studi musicali iniziato all’età di nove anni.
Dal 1968 al 1976 è stato assistente di Evgenij Mravinskij alla direzione della Filarmonica di Leningrado (Pietroburgo) e successivamente direttore del Teatro Marijinskij di San Pietroburgo.
Qui ha diretto i capisaldi del repertorio operistico russo – da Evgenij Onegin e Dama di picche di Čajkovskij a Guerra e pace di Prokof’ev – oltre ad aver realizzato le prime tournées all’estero con i complessi del Marijinskij.
Tra gli incarichi assunti nel corso della sua carriera si distinguono le collaborazioni con la London Philharmonic Orchestra e con la Baltimore Symphony Orchestra in qualità di direttore principale, con la Dresdner Philharmonie come direttore ospite principale, e con la Danish National Radio Symphony Orchestra.
Dal 2007 è direttore ospite principale del Teatro Bol’šoj di Mosca e nel 2009 è stato nominato direttore musicale del Teatro Regio di Parma, con un incarico che lo vedrà impegnato sino alle celebrazioni del bicentenario verdiano del 2013.
Numerosi i riconoscimenti ottenuti per il valore della sua attività artistica, da onorificenze di stato a premi della critica internazionale, tra cui due Premi Abbiati.
Impegnato ogni anno nei tradizionali concerti di apertura e chiusura della stagione della Filarmonica di San Pietroburgo oltre che in tournées all’estero, ha contribuito in prima persona all’arricchimento della vita culturale del suo paese.
Nel 1998 ha ideato il “Premio Temirkanov” per giovani musicisti di talento e nel 1999 ha creato un nuovo festival, The International Winter Festival Arts Square, che alterna concerti sinfonici, opere teatrali e serate letterarie.
L’edizione 2010, incentrata sui rapporti tra la cultura russa e quella francese ha visto Temirkanov e la Filarmonica impegnati in pagine di Ravel, Musorgskij e Stravinskij, dalla Valse alla Sagra della primavera.
Nella sua ricca produzione discografica, Temirkanov annovera tutte le Sinfonie di Čajkovskij, i balletti di Stravinskij e Čajkovskij, lavori sinfonici di Prokof’ev, Rachmaninov, Berlioz, Ravel, Sibelius, Musorgskij, Khačaturian e l’opera di Dead Souls di Ščedrin.
Ha ottenuto due Grammy Awards, con l’incisione dell’Aleksandr Nevskij di Prokof’ev (1996) e con la Settima Sinfonia di Šostakovič (1998).

Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo
Fondata nel 1882, la Filarmonica è il più antico complesso sinfonico russo, oggi annoverata tra le migliori orchestre del mondo.
Impegnata prevalentemente nei ricevimenti e nelle cerimonie di corte con un repertorio incentrato sulle opere di compositori nazionali, nei primi del ‘900 l’Orchestra iniziò a tenere pubblici concerti – le “Serate di musica contemporanea” – proponendo in prima esecuzione opere come Also sprach Zarathustra e Una vita d’eroe di Strauss, la Prima Sinfonia di Mahler o il Poema dell’estasi di Skrjabin.
Sul podio si avvicendavano rinomati direttori quali Arthur Nikisch, Aleksandr Glazunov, Sergej Kusevitzkij o lo stesso Čajkovskij, che nel 1893 diresse in prima assoluta la sua Sesta Sinfonia.
Divenuta Orchestra di Stato nel 1917, nel 1921 si unisce alla neofondata Filarmonica di Pietrogrado.
Si intensificano in questi anni le collaborazioni con noti direttori “dell’Ovest” quali Otto Klemperer, Bruno Walter, Felix Weingartner e con solisti come Joseph Szigeti, Robert-Marcel Casadesus, Artur Schnabel, Jascha Heifetz, Vladimir Horowitz e lo stesso Sergej Prokof’ev che già nel 1918 aveva diretto la prima esecuzione della sua ironica Sinfonia classica.
Senza mai smettere di eseguire le opere di compositori russi coevi, l’Orchestra amplia il suo repertorio, includendo lavori di Stravinskij, Schönberg, Berg, Hindemith, Honegger, Poulenc.
Nel 1938 Evgenij Mravinskij assume l’incarico di direttore musicale, portando la Filarmonica a vertici interpretativi mai raggiunti prima.
Con lui vengono eseguite opere di Haydn, Mozart, Beethoven, Berlioz, Debussy, Ravel e soprattutto di Šostakovič, che stabilì con Mravinskij un profondo e duraturo legame artistico. In quel periodo vengono ospitati anche direttori come Leopold Stokowski, Igor Markevitch, Kurt Sanderling, Georg Solti.
Nel 1988 Temirkanov viene scelto quale direttore principale.
Le tournées all’estero e le stagioni concertistiche pietroburghesi nella sontuosa Sala Grande, sono i punti cardine dell’attività dell’Orchestra, che nel 2007 ha celebrato i suoi 125 anni con una applaudita tournée negli Stati Uniti e numerosi concerti.
Tra gli impegni più recenti si distinguono le prime esecuzioni in Russia del Requiem polacco di Penderecki e del Canto sospeso di Nono, prime esecuzioni assolute di lavori dei contemporanei Segerstam, Obukhov, Grečaninov, Slonimskij, Tiščenko, oltre a Jeanne d’Arc au bûcher di Honneger, il Requiem di Verdi e i Carmina Burana di Orff.
Di rilievo, i concerti tenuti negli ultimi anni alla Carnegie Hall di New York, al Musikverein di Vienna e al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi.

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8 settembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Musica classica, musica sinfonica | , , , , | Lascia un commento

Martedì 15 marzo 2011 Vladimir Jurowski e la London Philharmonic Orchestra inaugurano la 30a edizione di Bologna Festival

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Il concerto inaugurale della 30ª edizione di Bologna Festival, martedì 15 marzo, ore 20.30, al Teatro Manzoni, presenta in esclusiva per l’Italia la London Philharmonic Orchestra con Vladimir Jurowski che ne è il suo direttore principale dal 2007.
In programma: la Sinfonia n.63 “La Roxelane” di Haydn, la Sinfonia n.5 “Riforma” di Mendelssohn e la Quarta Sinfonia di Brahms.

«L’inaugurazione con la Filarmonica di Londra diretta da Jurowski – precisa il direttore artistico di Bologna Festival Mario Messinis – aspira ad avere, con i maestri del sinfonismo classico e romantico, un tono solenne, per celebrare il trentennale di Bologna Festival nella fedeltà alla tradizione».

La London Philharmonic Orchestra, per la prima volta in concerto a Bologna, è oggi considerata come una delle migliori orchestre a livello internazionale.
Fondata nel 1932 da Thomas Beecham, vanta direttori musicali del calibro di Bernard Haitink, Kurt Masur, Georg Solti, Klaus Tennstedt e, attualmente, il giovane Vladimir Jurowski.

La Sinfonia di Haydn, deve il suo sottotitolo “La Roxelane” alla protagonista di una commedia orientaleggiante per cui Haydn aveva scritto le musiche di scena nel 1777. Il bellissimo tema che simboleggia la sultana Roxelane divenne il nucleo intorno a cui Haydn sviluppò questa sua Sinfonia, che conobbe subito grande popolarità.

Presentata da Mendelssohn come “Sinfonia per celebrare una rivoluzione religiosa”, la Quinta Sinfonia venne scritta tra il 1829-1830 per celebrare il tricentenario della Confessione di Augusta (1530), atto con cui venivano stabiliti i principi della Riforma luterana.
L’ultimo movimento della Sinfonia si basa infatti sul tema del più celebre corale di Lutero, mentre all’inizio della Sinfonia si sente il motivo del cosiddetto “Amen di Dresda”, melodia familiare a tutti i musicisti delle chiese protestanti.

La Quarta Sinfonia, con la sua prodigiosa ricchezza di idee musicali, è uno dei vertici compositivi toccati dal Brahms sinfonista. Eseguita per la prima volta nel 1885, sotto la direzione dell’autore, propone una geniale sintesi di elementi della tradizione classica e preclassica con il pensiero musicale romantico.

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
Tel.: 051 6493397
cell.: 328 7076143
e-mail: stampa@bolognafestival.it

Associazione Bologna Festival
via delle Lame, 58 – 40122 Bologna
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fax: 051 5280098
sito web: www.bolognafestival.it

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Vladimir Jurowski

Nato a Mosca, figlio del direttore Mikhail Jurowski, Vladimir Jurowski ha iniziato gli studi musicali prima sotto la guida del padre e poi al Conservatorio di Mosca, per completarli in Germania, dove si è trasferito con la famiglia nel 1990.
A Dresda e Berlino ha studiato direzione con Rolf Reuter e ha approfondito lo studio del repertorio vocale con Semion Skigin. Dopo il debutto al Festival di Wexford nel 1995, dirigendo Notte di maggio di Rimskij-Korsakov, nello stesso anno viene invitato al Covent Garden per Nabucco.
Nel 1996 entra alla Komische Oper di Berlino, dove rimane sino al 2001 con l’incarico di Kapellmeister. Nel 1999 debutta al Metropolitan di New York con Rigoletto; nel 2006 alla Scala di Milano con Evgenij Onegin.
Direttore musicale del Glyndebourne Festival Opera, direttore ospite principale del Teatro Comunale di Bologna (2000-2003), “Principal Artist” dell’Orchestra of the Age of Enlightenment, è attualmente direttore principale della London Philharmonic Orchestra. Continua inoltre la proficua collaborazione con la Russian National Orchestra, di cui è stato direttore ospite principale dal 2005 al 2009.
Tra le orchestre con cui si è esibito figurano i Berliner Philharmoniker, la Royal Concertgebouw Orchestra, la Staatskapelle Dresden, la Gewandhausorchester Leipzig, la Filarmonica di San Pietroburgo e la Chamber Orchestra of Europe, oltre alla Chicago Symphony Orchestra, la Los Angeles Philharmonic e la Philadelphia Orchestra. Nella corrente stagione dirigerà per la prima volta i Wiener Philharmoniker, la Mahler Chamber Orchestra e le orchestre sinfoniche di Cleveland e San Francisco.
Il suo repertorio operistico comprende opere di Mozart, Rossini, Verdi, Wagner, Berg, Janáček con una particolare attenzione alla produzione russa, da Čajkovskij, Rimskij-Korsakov a Prokof’ev e Stravinskij.
Di rilievo, anche la sua attività discografica realizzata con le etichette BMG, ECM, Naxos e PentaTone Classic. Con la Russian National Orchestra ha inciso la Suite n.3 di Čajkovskij, le Sinfonie n.1 e n.6 di Šostakovič, la Sinfonia n.5 di Prokof’ev, il Divertimento di Stravinskij, mentre con la London Philharmonic Orchestra ha registrato musiche di Wagner, Berg e Mahler. Nel 2000 ha ottenuto il Premio Abbiati della critica italiana quale migliore direttore dell’anno.

London Philharmonic Orchestra

Considerata oggi come una delle migliori orchestre a livello internazionale, la LPO è stata fondata nel 1932 da Thomas Beecham.
Alla direzione dell’orchestra si sono succeduti nomi illustri, tra cui Adrian Boult, Bernard Haitink, Georg Solti, Klaus Tennstedt e Kurt Masur.
Nel 2007 Vladimir Jurowski è stato nominato direttore principale; dal 2008 Yannick Nézet-Séguin lo affianca in qualità di direttore ospite principale.
Dalla scorsa stagione Julian Anderson è compositore residente dell’orchestra.
La London Philharmonic ha la sua residenza al Southbank Centre’s Royal Festival Hall. Impegnata in regolari stagioni concertistiche nelle città di Brighton and Eastbourn, oltreché in tournées nel resto del paese, in estate, sin dal 1964, l’orchestra lavora stabilmente al Glyndebourne Festival Opera.
Numerose, negli anni, le tournées compiute all’estero, con traguardi importanti come la prima orchestra inglese ad essersi esibita in Russia (1956) o la prima orchestra occidentale ad esser stata invitata in Cina (1973). Nella stagione 2011 sono previste tournées in Finlandia, Germania, Francia, Belgio, Lussemburgo e Sud Corea, con un’unica tappa in Italia, a Bologna.
La produzione discografica, sin dagli inizi, riveste una parte rilevante dell’attività della LPO, che nel 2005 ha creato una propria etichetta discografica e reso disponibili le proprie incisioni anche in rete (www.lpo.org.uk).
Ugualmente importanti le trasmissioni radiofoniche e televisive e le attività didattiche, oltreché la partecipazione a produzioni cinematografiche inglesi e americane, come la trilogia del Signore degli anelli.

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Bologna Festival 2011 – 30 anni di musica sotto le due torri

La trentesima edizione di Bologna Festival, confermando la vocazione sinfonica che caratterizza la programmazione del festival sin dagli esordi, amplia la presenza dei complessi sinfonici di rilievo internazionale.
A partire dal 15 marzo saranno cinque le orchestre ospiti con i loro direttori nell’ambito della rassegna “Grandi Interpreti”: London Philharmonic Orchestra, Orchestra Del XVIII Secolo, Swedish Radio Symphony Orchestra, Radio-Sinfonie-Orchester Frankfurt, Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo.
Sul podio Vladimir Jurowski (15 marzo), Frans Brüggen (11 aprile), Daniel Harding (3 maggio), Paavo Järvi (6 giugno), Yuri Temirkanov (10 settembre).
Orchestre rinomate, storiche e celebri direttori di lunga carriera o della nuova generazione si susseguono nella serie dei nove concerti della rassegna Grandi Interpreti con i pianisti András Schiff (22 marzo), Paul Lewis (5 aprile), Arcadi Volodos (17 maggio) e la violinista Janine Jansen (6 giugno).
Il duo Isabelle Faust/Alexander Melnikov – insieme ad interpreti emergenti dell’odierna scena europea – lega la propria presenza al progetto “Debussy-Boulez”, sezione contemporanea della rassegna autunnale Il Nuovo l’Antico.

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15 marzo, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Concerti, Festival, Musica, Musica classica, musica sinfonica | , , , , , , | Lascia un commento

   

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