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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Sabato 15 giugno l’Associazione “I Cavalieri della Tavola Balorda” propone “The Times They Are A-Changing” – Joan Baez & Bob Dylan con Susanna e Brunello Canessa


Sabato 15 giugno, alle ore 20.30, presso la sede dell’Associazione “I Cavalieri della Tavola Balorda” (Quarto – Napoli), spettacolo dal titolo The Times They Are A-Changing – Joan Baez & Bob Dylan, con Susanna Canessa (chitarra e voce), Brunello Canessa (chitarra e voce) e la partecipazione di Francesco De Laurentiis (violino) e Luca Guida (percussioni).

Retrospettiva sui due artisti che più di tutti hanno rappresentato il simbolo della protesta intellettuale e pacifista dell’America degli anni ’60: Joan BaezBob Dylan.
Centinaia di messaggi e denunce attraverso dischi, raduni, concerti fino ad uno snobbato Premio Nobel dell’uno ed il ritiro dalle scene dell’altra.
I due fratelli Canessa ritornano insieme per farci rivivere queste emozioni pescando dal loro repertorio storico, quello del folk statunitense con il quale entrambi gli artisti hanno iniziato negli anni ’70.

E dopo lo spettacolo la tradizionale cena de I Cavalieri curata dalla insuperabile Cheffa Rosaria.
Su richiesta si preparano piatti vegani, vegetariani e per celiaci.

E’ obbligatoria la prenotazione al n. 3478075002 in quanto i posti sono limitati.
oppure tramite il sito: clicca qui

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11 giugno, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Canto, Concerti, Folk music, Italia, Musica, Napoli, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , | Lascia un commento

Sabato 23 marzo l’Associazione de “I Cavalieri della Tavola Balorda” propone il concerto “The Times They Are A-Changing” – Joan Baez & Bob Dylan con Susanna e Brunello Canessa


Sabato 23 marzo, alle ore 20.30, presso la sede dei  “Cavalieri della Tavola Balorda” (Quarto, Napoli),  si terrà il concerto The Times They Are A-Changing – Joan Baez & Bob Dylan, con Susanna Canessa (chitarra e voce), Brunello Canessa (chitarra e voce) e la partecipazione di Francesco De Laurentiis (violino) e Luca Guida (percussioni).

Retrospettiva sui due artisti che più di tutti hanno rappresentato il simbolo della protesta intellettuale e pacifista dell’America degli anni ’60: Joan BaezBob Dylan.
Centinaia di messaggi e denunce attraverso dischi, raduni, concerti fino ad uno snobbato Premio Nobel dell’uno ed il ritiro dalle scene dell’altra.
I due fratelli Canessa ritornano insieme per farci rivivere queste emozioni pescando dal loro repertorio storico, quello del folk statunitense con il quale entrambi gli artisti hanno iniziato negli anni ’70.

E dopo lo spettacolo la tradizionale cena de I Cavalieri curata dalla insuperabile Cheffa Rosaria.

Su richiesta si preparano piatti vegani, vegetariani e per celiaci.
E’ obbligatoria la prenotazione al n. 3478075002 in quanto i posti sono limitati.

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20 marzo, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Canto, Concerti, Folk music, Italia, Musica, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , | Lascia un commento

Sabato 19 gennaio “Live in Villa di Donato” propone “The Times They Are A-Changing” – Joan Baez & Bob Dylan con Susanna e Brunello Canessa


Sabato 19 gennaio, alle ore 21, a Villa di Donato (Piazza S. Eframo Vecchio – Napoli), la rassegna “Live in Villa di Donato” propone The Times They Are A-Changing – Joan Baez & Bob Dylan, con Susanna Canessa (chitarra e voce), Brunello Canessa (chitarra e voce) e la partecipazione di Francesco De Laurentiis (violino) e Luca Guida (percussioni).

Retrospettiva sui due artisti che più di tutti hanno rappresentato il simbolo della protesta intellettuale e pacifista dell’America degli anni ’60: Joan BaezBob Dylan.
Centinaia di messaggi e denunce attraverso dischi, raduni, concerti fino ad uno snobbato Premio Nobel dell’uno ed il ritiro dalle scene dell’altra.
I due fratelli Canessa ritornano insieme sul palco di Villa di Donato per farci rivivere queste emozioni pescando dal loro repertorio storico, quello del folk statunitense con il quale entrambi gli artisti hanno iniziato negli anni ’70.

Come consuetudine della casa, allo spettacolo seguirà una cena.
Pizzette e paste cresciute, zuppa di ceci e Provolone del Monaco, Orecchiette coi broccoli e le immancabili graffette calde daranno degna conclusione alla serata.

Live in Villa di Donato – Stagione 2018/19
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli

Posto unico + cena: 25 Euro

Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato (nella mail di prenotazione indicare cognome, contatto telefonico e numero di posti prenotati)

Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net

NB Nella Piazza Sant’Eframo vecchio, di fronte alla Villa trovate un Garage

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
info@villadidonato.it
www.villadidonato.it
https://www.facebook.com/villadidonato/?fref=ts
Instagram: Villa di Donato

Press e accrediti:
Chiara Reale per Villa di Donato
0039/3805899435
chiara.reale81@gmail.com

14 gennaio, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Cantanti, Canto, Chitarristi, Concerti, Folk music, Italia, Musica, Napoli, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 21 maggio 2016 Spazioinvenzione Designers ospita Susanna Canessa e Monica Doglione in concerto con Duets!

Duets a SpazioInvenzione
Sabato 21 maggio 2016, alle ore 21.00, presso Spazioinvenzione Designers (via Vannella Gaetani, 8 – Napoli)  Susanna Canessa (chitarra e voce) e Monica Doglione (voce) in concerto con Duets!, con la partecipazione di Luca Guida (percussioni e voce)

Una chitarra e tre voci, due femminili, quelle di Susanna Canessa e Monica Doglione, ed una maschile, quella di Luca Guida, con il suo sapiente accompagnamento alle percussioni, per un itinerario musicale tutto basato su un attento intreccio corale che attraversa un ricco repertorio internazionale.
Oltre a brani famosi del filone folk americano, si arriva fino al Trio Lescano, al Quartetto Cetra e perfino ai classici della canzone napoletana, passando per Joan Baez, Bob Dylan e la tradizione country statunitense, in un “viaggio” musicale che alterna classici, moderni e “contaminazioni” creative, in una gradevolissima successione.

Per info contattateci sulla nostra pagina facebook: Spazioinvenzione Designers
Prenotazione obbligatoria ai numeri 081 19572710 – 3337391373.
Evento Facebook: clicca qui

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17 Mag, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Canto, Concerti, Country music, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , | Lascia un commento

Al Teatro Immacolata intenso spettacolo del Voxy Trio, accompagnato da Brunello Canessa ed Emiliano Barrella

Voxy Trio al Teatro Immacolata 1
Nuovo appuntamento, al Teatro Immacolata, con il Voxy Trio, formato da Susanna Canessa, Monica Doglione e Clelia Liguori che, supportato da Brunello Canessa (voce, chitarra e basso) ed Emiliano Barrella (batteria e percussioni), si è confrontato con un repertorio molto ampio, compreso fra il folk americano e le canzoni del Quartetto Cetra, passando per i Beatles, la tradizione napoletana classica e i successi del Trio Lescano.
Apertura con un trittico rivolto al cantautore e chitarrista statunitense James Taylor, formato da “Is That the Way You Look?”, contenuta nella raccolta Flag (1979), “Carolina in my mind” (1968), tratta dall’album di esordio, intitolato James Taylor e diventata una sorta di inno non ufficiale dello stato nel quale l’artista è cresciuto (North Carolina), e “Sweet Baby James”, dall’omonimo disco del 1970.
Il successivo “Don’t Think Twice, It’s All Right” (1962), si deve ad un’altra leggenda della musica americana, Bob Dylan, ed è un pezzo autobiografico in quanto originato dalla sua tormentata storia d’amore con l’artista e attivista Suze Rotolo.
Toccava poi ai Beatles, con “Ob-La-Di, Ob-La-Da”, scritta da Paul McCartney nel 1968 e pubblicata nell’ambito della raccolta nota come “The White Album”.
Un salto nel Portogallo con “O infante”, portato al successo da Dulce Pontes, che è anche autrice della musica, utilizzando una lirica contenuta in Mensagem, poema di Fernando Pessoa.
Prima dell’intervallo, breve ritorno nel repertorio americano, con “The water is wide”, che affonda le sue radici nella tradizione popolare britannica del XVII secolo ed è stata cantata da una serie di artisti fra i quali Joan Baez, Bob Dylan, James Taylor e Pete Seeger, e “Shower the people” di James Taylor (dall’album “In the Pocket”, 1976).

Voxy Trio al Teatro Immacolata 2
La seconda parte è iniziata nel segno della canzone napoletana classica, con le intense versioni di tre celebri motivi di inizio Novecento, ‘A Vucchella (1907), nata dalla collaborazione fra Gabriele D’Annunzio e Francesco Paolo Tosti, Voce ‘e notte (1903), di Edoardo Nicolardi ed Ernesto De Curtis e “Uocchie c’arraggiunate” (1904) di Alfredo Falcone Fieni e Rodolfo Falvo, il primo affidato a Susanna Canessa e gli altri due a Clelia Liguori.
E’ stata quindi la volta di “Maruzzella” (1955), nota canzone di Renato Carosone e Enzo Bonagura, seguita da “Terra mia”, che nel 1977 diede il titolo all’album di esordio di Pino Daniele, entrambe interpretate da Susanna Canessa, mentre questo secondo trittico si chiudeva con Brunello Canessa che eseguiva “Lo guarracino”, tarantella in dialetto di autore ignoto, risalente alla fine del Settecento, incentrata su una storia d’amore fra la castagnola nera (lo guarracino) e la sardina, che generava una gigantesca zuffa marina, alla quale prendevano parte circa un’ottantina fra pesci, molluschi e crostacei differenti.
Una curiosa incursione nella musica classica, con il Duetto buffo di due gatti per due soprani, il cui testo era costituito unicamente da miagolii felini su motivi di Rossini, precedeva il finale rivolto a “La gelosia non è più di moda” (di Mario Schisa, Mario Panzeri e Nino Rastelli, 1939), e “Camminando sotto la pioggia”, di Pasquale Frustaci, Erminio Macario e Carlo Rizzo (1941), due celebri canzoni del Trio Lescano, gruppo formato dalle sorelle olandesi, di origini ebree, Alexandrina Eveline (“Alessandra”), Judik (“Giuditta”) e Catharina (“Caterinetta”) Leschan.

Da sin.: Clelia Liguori, Brunello Canessa, Susanna Canessa, Emiliano Barrella e Monica Doglione

Da sin.: Clelia Liguori, Brunello Canessa, Susanna Canessa, Emiliano Barrella e Monica Doglione

Uno sguardo, ora agli interpreti, iniziando dalle tre componenti del Voxy Trio, Susanna Canessa, Monica Doglione e Clelia Liguori, caratterizzate da un perfetto affiatamento, grande intensità esecutiva ed estrema versatilità nell’affrontare un repertorio così ampio e complesso.
Non è stato da meno Brunello Canessa che, nonostante fosse febbricitante, ha ben accompagnato il trio con il suo basso, fornendo anche un prezioso apporto vocale, raggiungendo l’apice nel “guarracino”, pezzo molto difficile dal punto di vista mnemonico.
Bravissimo anche il percussionista Emiliano Barrella, caratterizzato da uno straordinario senso del ritmo, che gli permette di interagire, al meglio e senza problemi, anche con artisti di provata esperienza.
Pubblico entusiasta, falcidiato dall’influenza e ostacolato dalle piogge abbattutesi copiose sulla città in questi giorni, che ha chiesto a gran voce il bis ed è stato accontentato con la proposizione di “Luna Rossa”, di Vincenzo De Crescenzo e Vian (pseudonimo di Antonio Viscione), che esordì nel 1950 alla Festa di Piedigrotta e con “Però mi vuole bene” (di Savona-Cichellero-Giacobetti, 1964), nota canzone del “Quartetto Cetra”.
Ricordiamo, infine, le belle e variopinte immagini dei quadri di Patrizia Balzerano (presente in sala), di argomento partenopeo, che hanno fatto da sfondo alla panoramica legata alla canzone napoletana, contribuendo anch’esse alla riuscita di uno spettacolo di alto livello, ricco di atmosfere e suggestioni, che solo la buona musica, purché affidata a grandi interpreti, può dare.
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8 febbraio, 2015 Posted by | Campania, Cantanti, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Patrizia Balzerano, Pittori e pittrici, Pittura, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio, il Voxy Trio in concerto al Teatro Immacolata con Brunello Canessa

Voxy Trio 31 gennaio
Sabato 31 gennaio, alle ore 21.00 e domenica 1 febbraio, alle ore 18.45, al Teatro Immacolata (Via Nuvolo 9 – Napoli, adiacente scalette P.zza Immacolata), concerto del Voxy Trio formato da Susanna Canessa, Monica Doglione e Clelia Liguori, con la partecipazione di Brunello Canessa (voce, chitarra e basso) ed Emiliano Barrella (batteria e percussioni)

Si consiglia la prenotazione

Teatro Immacolata – Via Nuvolo, 9 (Adiacente scalette P.zza Immacolata)
Info e Prenotazioni: Rosaria 3661185254 – Nicola 3663559514
Mail: info@teatroimmacolata.cominfo@susannacanessa.com

Dopo il successo dell’anno scorso dello spettacolo “C’era una volta…il Trio Lescano” a grande richiesta ritorna al Teatro Immacolata il Voxy Trio (Susanna Canessa – Monica Doglione – Clelia Liguori) insieme a Brunello Canessa ed Emiliano Barrella, con un programma che nella prima parte comprende brani famosi del filone folk americano, passando per Joan Baez, James Taylor, Bob Dylan, i Beatles e la tradizione country statunitense.
La seconda parte , oltre a qualche brano del Trio Lescano, è tutta dedicata alla canzone napoletana di tutti i tempi.  
Tre voci femminili, che questa volta accompagneranno anche la voce di Brunello Canessa per un itinerario musicale tutto basato su un attento intreccio corale che attraversa un ricco repertorio internazionale.
Da non perdere!


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16 gennaio, 2015 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Cantanti, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 1 giugno al Tunnel Borbonico Susanna Canessa e Monica Doglione propongono un doppio appuntamento con “Stop the War!”

Locandina Stop the WarSabato 1 giugno, ore 19.30 (con replica alle ore 21.00), al Tunnel Borbonico (via Domenico Morelli, 40), “Stop the War!”, concerto attraverso le canzoni più popolari del panorama internazionale contro la guerra con Susanna Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione (voce), Luca Guida (percussioni) e Annie Pempinello (voce recitante)

La ricerca musicale per il programma “Stop the War!” (di Susanna Canessa e Monica Doglione) prevede un repertorio dedicato a canzoni contro la guerra e contro ogni forma di violenza, appartenenti alla produzione musicale di varie parti del mondo.
Fra esse spiccano brani tratti dal repertorio di figure carismatiche della musica (Joan Baez, Bob Dylan, Steve Earle, Violeta Parra), che rievocavano spesso ingiustizie patite dai più deboli, come Dona dona, nata come melodia tradizionale yiddish o il celeberrimo Here’s to you di Baez-Morricone, incentrato sulla tragica vicenda dei due anarchici italo-americani Sacco e Vanzetti.
Inframmezzata a questo intenso percorso, trova posto la voce recitante di Annie Pempinello che “guida” in apertura i brani in lingua straniera e ne chiarisce brevemente il contenuto, in modo da rendere più “attiva” la partecipazione del pubblico.
Il concerto è preceduto da una breve visita guidata ai luoghi suggestivi del Tunnel Borbonico, utilizzato come rifugio antiaereo durante la guerra e poi come deposito giudiziario nel periodo post-bellico.

Costo del biglietto, comprensivo di breve visita guidata: 15 Euro
Degustazione vini offerta da: “Cantine Della Valle- Jappellj s.r.l.”

Info e prenotazioni:
081.7645808/366.2484151
e-mail: mail@tunnelborbonico.info
Sito web: http://www.tunnelborbonico.info

Vai all’evento su facebook: https://www.facebook.com/events/151467271702686/

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28 Mag, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Annie Pempinello, Campania, Concerti, Country music, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Susanna Canessa | , , , , , | Lascia un commento

Il trio Canessa-Doglione-Guida sorprende ed entusiasma il pubblico del “Clubino”

Trio Canessa-Doglione-Guida al Clubino 2L’Associazione Culturale vomerese “Il Clubino” ha recentemente ospitato il concerto spettacolo “Duets – Joan Baez, altre donne e altre storie…”, con Susanna Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione (voce) e Luca Guida alle percussioni.
La serata ha avuto inizio con “Dona dona”, melodia tradizionale yiddish, ripresa da Zeitlin e Secunda per la commedia musicale Esterke (1940-41) che, a partire dagli anni ’60, è diventata uno dei cavalli di battaglia di Joan Baez.
E’ stata poi la volta di “O infante”, basato su una lirica del poeta portoghese Fernando Pessoa (dalla raccolta Mensagem), portato al successo da Dulce Pontes.
Con il successivo “The Rose” si passava al repertorio di Janis Joplin, cantante rock morta per overdose nel 1970, a soli 27 anni, seguita dalla ballata “Caleb Meyer”, del celebre duo statunitense formato da Gillian Welch e David Rawlings, recentemente immortalata dalla Canessa in un bel video, che descriveva una storia dalle tinte forti.
Nuova incursione nell’ampia produzione di Joan Baez con “Sweet Sir Galahad”, ispirata dalla stramba abitudine che aveva il produttore Milan Melvin, secondo marito di sua sorella Mimì, di entrare in camera da letto dalla finestra.
Non poteva mancare, in questa panoramica incentrata sulla grande cantautrice statunitense, un riferimento a Bob Dylan, a lei legata sentimentalmente dal 1962 al 1965, con un medley di sue canzoni, a cominciare da Blowin’ in the Wind, considerata il manifesto del movimento pacifista, la cui melodia proveniva da un canto di origine afro-americana intonato dagli schiavi.
Le sucessive “La Llorona”, basata su una leggenda messicana, diffusasi un po’ in tutto il continente americano, e “Jericho Road”, entrambe interpretate anche da Joan Baez, appartenevano rispettivamente al repertorio di Mercedes Sosa (e ancor prima risultava fra i brani più noti della cantante Chavela Vargas, scomparsa lo scorso agosto all’età di 93 anni), e a Steve Earle (dall’album Washington Square Serenade).
Un salto a casa nostra, con una suggestiva versione di “Voce ‘e notte”, uscita dalla penna di Edoardo Nicolardi e musicata da Ernesto De Curtis, che ha preceduto una sorpresa, consistente nel divertente “Duetto buffo di due gatti” per due soprani, in gran parte su musica di Rossini, il cui testo è costituito unicamente dal verso del gatto.
Il programma ufficiale si è chiuso con un trittico formato dall’antico canto tradizionale spagnolo “De colores”, divenuto l’inno dei Cursillos di Cristianità, dal tunisino Jari Ya Hammouda e da “Todo Cambia”, quest’ultimo scritto originariamente dal musicista cileno Julio Numhauser e portato al successo da Mercedes Sosa e recentemente ripreso da Nanni Moretti per il film “Habemus Papam”.
Da questo punto in avanti, il trio ha dato vita ad una serie di bis, fra i quali ricordiamo “Gracias a la Vida”, commovente testamento spirituale della cantante e poetessa cilena Violeta Parra, che la incise pochi mesi prima di suicidarsi, “Un mondo d’amore” e “C’era un ragazzo che come me” di Gianni Morandi, interpretati anche da Joan Baez e un omaggio al Trio Lescano con “Camminando sotto la pioggia” (1941) di Frustaci-Macario-Rizzo.
In complesso un programma ampio ed articolato, che l’affiatatissimo duo canoro ha eseguito ottimamente, evidenziando la consueta abilità di Susanna Canessa nel triplice ruolo di leader, vocalist e chitarrista e la bravura di Monica Doglione (bellissima la sua interpretazione del suggestivo “La Llorona”).
Notevole anche l’apporto del percussionista Luca Guida, che ha sovente accompagnato le due artiste, sottolineando i differenti ritmi legati al vasto repertorio popolare proposto.
Tirando le somme, va osservato come il concerto spettacolo “Duets”, nato principalmente per omaggiare Joan Baez ed un periodo travagliato e ricco di fermenti, come quello a cavallo fra gli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, si stia progressivamente allargando, riuscendo così ad andare incontro al gusto di pubblici molto diversi fra loro.

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1 dicembre, 2012 Posted by | Campania, Cantanti, Concerti, Folk music, Monica Doglione, Musica, Napoli, Susanna Canessa | , , , , , , | Lascia un commento

Un suggestivo omaggio ai 70 anni di Joan Baez (di Marco del Vaglio)

Un suggestivo omaggio ai 70 anni di Joan Baez (di Marco del Vaglio)

pubblicato su:http://guide.supereva.it/critica_di_musica_classica

Al Penguin café ottimo debutto di “Duets”, il nuovo concerto-spettacolo di Susanna Canessa con Monica Doglione, Francesco De Laurentiis e Bruna Paone

Joan BaezHa esordito al Penguin café il nuovo concerto-spettacolo ideato da Susanna Canessa dal titolo “Duets – Joan Baez, altre donne e altre storie”.

La nota folksinger si è esibita insieme a Monica Doglione (voce), Francesco De Laurentiis, alias Frankie Vediol (violino) e Bruna Paone (voce recitante), proponendo in prevalenza brani portati al successo da Joan Baez, che da poco ha compiuto i 70 anni, oltre a ballate e pezzi legati alla tradizione popolare.

A questi ultimi apparteneva, “La Rosa Enflorece”, antico canto sefardita del XV secolo, noto con il nome di “Swallow Song”, dopo essere stato tradotto in inglese nel 1964 da Richard Fariña, primo marito di Mimì Baez, sorella di Joan, morto in un incidente stradale ad appena 29 anni.

Di origine ebraica anche il successivo “Dona dona”, melodia tradizionale yiddish, ripresa da Zeitlin e Secunda per la commedia musicale Esterke (1940-41), diventata poi uno dei cavalli di battaglia di Joan Baez, a partire dagli anni ’60.

Si è poi passati alla ballata “Caleb Meyer”, del celebre duo statunitense formato da Gillian Welch e David Rawlings, che descrive una storia dalle tinte forti, per ritornare a Joan Baez con “Diamonds and Rust” (Diamanti e Ruggini), motivo da lei dedicato a Bob Dylan nel 1975, avente come tema la loro turbolenta relazione terminata una decina di anni prima.

Il programma proseguiva con “Esquinazo del Guerrillero” dei cileni Fernando Alegría e Rolando Alarcón, “Llegó con tres heridas”, poesia dello spagnolo Miguel Hernández, musicata dal connazionale Joan Manuel Serrat, e “Pajarillo Barranqueño”, antica canzone messicana (sulla quale le due interpreti hanno costruito un divertente siparietto), tutti brani che la cantante americana ha più volte interpretato durante la sua carriera.

Era quindi la volta di “The Rose” di Janis Joplin, cantante rock morta per overdose nel 1970, a soli 27 anni, alla quale venne dedicato nel 1979 un film con lo stesso titolo, che precedeva “Don’t Think Twice it’s All Right” di Bob Dylan.

Si giungeva, quindi, al clou della serata, rappresentato da “You’re Aging Well”, che sottolineava la progressiva affermazione dei diritti delle donne durante gli ultimi secoli, opera della cantautrice statunitense Dar Williams, che ha eseguito spesso questo brano insieme alla Baez.

Completavano il programma “Wonderful World” di Sam Cooke, l’ antico canto tradizionale spagnolo “De colores”, divenuto l’inno dei Cursillos di Cristianità e, come è ormai consuetudine, Susanna Canessa ha concluso il suo concerto con “Gracias a la Vida”, commovente testamento spirituale della cantante e poetessa cilena Violeta Parra, che la incise pochi mesi prima di suicidarsi.

Non potevano mancare i bis, due dei quali rivolti al repertorio di Gianni Morandi, con “Un mondo d’amore” e “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”, motivi a suo tempo interpretati anche da Joan Baez.

Fra essi trovava posto “Il tango di Nefeli”, che ha segnato l’incontro fra la poesia della cantante greca Haris Alexiou e il motivo composto da Loreena McKennitt, ispirando anche il titolo del cd inciso recentemente dalla Canessa.

Gran finale con il video girato durante la visita di Joan Baez a Sarajevo nel 1993, durante l’assedio della città, dove l’artista interpreta “Stones in the Road” di Mary Chapin Carpenter e, nella struggente scena finale, compare anche Vedran Smailovic, noto come “Il violoncellista di Sarajevo” che, dopo aver suonato, riceve un lungo e commosso abbraccio dalla cantante.

Per quanto riguarda gli esecutori, una menzione particolare merita Susanna Canessa, il cui nuovo concerto-spettacolo risulta interessante e suggestivo quanto i precedenti, grazie alla sua consueta bravura interpretativa, all’accurata scelta del repertorio proposto e al valore degli artisti che collaborano con lei.

Così Monica Doglione ha duettato molto bene con la Canessa, mentre il violino di Frankie Vediol ha supportato con grande efficacia le due cantanti e Bruna Paone ha letto intensamente le traduzioni dei testi maggiormente significativi.

Ricordiamo, infine, l’intervento a sorpresa dell’attrice Annie Pempinello, al quale è stata affidata la lettura della traduzione di “The Rose” della Joplin e la cui presenza non poteva mancare, visto il lungo sodalizio con la Canessa, in un concerto spettacolo che ha esordito nel migliore dei modi, e siamo certi verrà riproposto anche in spazi più ampi.

Marco del Vaglio

Molte delle canzoni sopra citate sono inserite nel Cd NEFELI di Susanna Canessa e scaricabili su:

24 gennaio, 2011 Posted by | Annie Pempinello, Arte, Attori e attrici, Campania, Canto, Concerti, Country music, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Penguin café, Pubs, Regioni, Susanna Canessa, Teatro | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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