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L’entusiasmo travolgente dei CamPet Singers chiude la rassegna “Ce moys de may”

Ritorniamo con molto piacere a parlare dei CamPet Singers, gruppo fondato nel lontano 1991 da Andrea Campese e Sergio Petrarca (mr. Cam e mr. Pet), attualmente diretto da Carlo Forni che, oltre ai tre artisti citati, comprende Ester Castaldo, Rosalia La Volpe, Francesca Zurzolo, Luisa Daniele, Alessandra Lanzetta, Francesca Veglione , Guido Ferretti, Felice Mondo e Mark Weir.
La compagine ha allietato l’appuntamento conclusivo della rassegna “Ce moys de may”, organizzata dall’Associazione Pietrasanta e svoltasi nella basilica napoletana di S. Maria Maggiore (detta “della Pietrasanta”), proponendo una serie di brani tratti dal suo vasto repertorio.
Apertura con due leggende della musica pop, Billy Joel e Paul Simon, autori rispettivamente di The longest time e della pluripremiata Bridge over troubled water, che hanno preceduto un’incursione nel minimalismo europeo, con Time lapse del britannico Michael Nyman (dalla pellicola di Greenaway “Lo zoo di Venere”) e The whole del belga Wim Mertens.
E’ stata poi la volta di una carrellata sulla musica leggera italiana, di seguito rappresentata da Mogol-Dello (Un angelo blu), Paolo Conte (Via con me), Mogol–Battisti (Anche per te) e New Trolls (Quella carezza della sera).
La tradizione popolare era presente, invece, in Waltzing Matilda, canto tradizionale australiano (anche se le sue origini sono probabilmente scozzesi), seguito da brani del repertorio di Byrne & Eno (Everything that happens), Burt Bacharach (I say a little prayer), Brian Eno (By this river) e Tony Hatch (Downtown).
Il programma ufficiale del concerto si è concluso con un omaggio al Quartetto Cetra, formato dalle canzoni Il testamento del toro, In un Palco della Scala e Però mi vuole bene.
Come sempre i CamPet Singers hanno mostrato la loro eccezionale bravura, che si basa sulla presenza di ottime voci, molto affiatate fra loro, in grado all’occorrenza di svolgere un ruolo solistico, il tutto condito spesso e volentieri con verve e grande senso dell’ironia.
A proposito di quest’ultima peculiarità, nel recente recital sembrava quasi che il gruppo avesse scelto la strada dell’assoluta serietà.
C’era stato, è vero, qualche timido accenno, consistente nella presenza del ventaglio (peraltro inceppatosi sul più bello), che Alessandra Lanzetta aveva sfoggiato durante il “Testamento del toro”, oppure la coreografia del “Palco della Scala”, dove Ester Castaldo, per salvaguardare gli occhiali, era stata costretta a utilizzare il fermacapelli come girocollo, mentre il maestro Petrarca si era presentato privo del binocolo teatrale da ordinanza.
Abbastanza poco, rispetto a quanto offerto in altre occasioni, ma il bello doveva ancora venire, concentrato tutto nel primo bis, preceduto dalla consegna di un mazzo di fiori a Francesca Zurzolo, che compiva gli anni proprio quel giorno, e veniva fatta accomodare su una poltrona regale per risparmiarle almeno la fatica del brano conclusivo.
La manovra nascondeva un secondo fine perché, a questo punto, gli undici cantanti si sono scatenati intonando “Che soprano!”, parafrasi di “Che centrattacco! (uno dei successi del Quartetto Cetra), dove hanno ricostruito, in modo molto ironico, le tappe della carriera artistica della Zurzolo.
La cosa più bella di tutto questo è che, anche quella parte di pubblico che assisteva per la prima volta ad un’esibizione dei CamPet, ha partecipato emotivamente ai festeggiamenti, merito della grande forza di coinvolgimento che caratterizza, da sempre, questo straordinario ensemble, la cui struttura portante, al di là della abilità e professionalità dei singoli, è racchiusa sicuramente nel saldo vincolo di amicizia che lega fra loro tutti i componenti.
Chiusura con il gruppo, che ha abbandonato il palcoscenico a passo di marcia, con tanto di cappello militare, intonando La fanfare du printemps dell’ecclesiastico svizzero Joseph Bovet, a coronamento di una mattinata di buona musica, che ha terminato in bellezza una rassegna, “Ce moys de may”, volta ad evidenziare alcune delle numerose eccellenze artistiche presenti nella città partenopea.

Marco del Vaglio

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5 giugno, 2011 Posted by | Canto, Concerti, Musica | , , , , | Lascia un commento

   

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