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Al Clubino il grande ritorno di “Duets” con Susanna Canessa, Monica Doglione e Nicola Rando

Duets al Clubino
L’associazione culturale “Il Clubino”, situata nel quartiere napoletano del Vomero, ha ospitato il nuovo appuntamento di “Duets”, progetto portato avanti da Susanna Canessa (voce e chitarra) e Monica Doglione (voce).
Accompagnate per l’occasione dal sassofonista Nicola Rando, chiamato a sostituire il percussionista Luca Guida (assente giustificatissimo in quanto fermo a causa di un incidente stradale, che avrebbe potuto avere conseguenze molto più serie), le due artiste hanno proposto una serie di motivi legati a generi che spaziavano dalla musica folk, nazionale ed internazionale, a quella leggera di qualità.
L’apertura era dedicata a “I Dreamed I Saw Joe Hill Last Night”, incentrata sulla figura dello svedese Joel Emmanuel Hägglund, giunto negli USA (dove si faceva chiamare Joseph Hillström) per cercare fortuna.
Fu ben presto costretto a confrontarsi con una realtà completamente diversa da quella che immaginava, dove gli immigrati lavoravano senza alcuna tutela e vivevano ammassati in quartieri periferici e malsani.
Cercò quindi di lottare per i loro diritti, in particolare con le sue canzoni, che erano molto note perché accompagnavano i cortei di protesta, attirandosi così le ire degli imprenditori.
Per tale motivo, una volta accusato di un delitto mai commesso, venne condannato a morte e fucilato, nonostante le pressioni della comunità internazionale e del presidente americano Wilson, che per due volte chiese invano la grazia.
La sua fama era talmente elevata che, nel decennale della morte (1925), lo scrittore e poeta britannico Alfred Hayes volle ricordarlo con alcuni versi, che nel 1936 furono musicati da Earl Robinson per dare vita a I Dreamed I Saw Joe Hill Last Night, interpretata prima da Pete Seeger, poi da Joan Baez al leggendario raduno di Woodstock del 1969.
Il successivo Don’t Think Twice, It’s All Right (1962), che originava dal tradizionale Who’s Gonna Buy Your Chickens When I’m Gone, utilizzato in precedenza dal folksinger Paul Clayton, nacque invece dalla tormentata storia d’amore di Bob Dylan con l’artista e attivista Susan Elizabeth (Suze) Rotolo.

da sin.: Susanna Canessa, Monica Doglione e Nicola Rando

da sin.: Susanna Canessa, Monica Doglione e Nicola Rando

Era poi la volta di un terzetto di brani degli anni ’50, che riuniva Where Have all the flowers gone, canzone contro la guerra di Pete Seeger, la spiritosa Santa Baby (di Joan Javits e Philip Springer), cantata da Eartha Kitt e poi interpretata anche da Marylin Monroe, Madonna, Britney Spears, Kylie Minogue e Shakira, e Wonderful World (di Lou Adler e Herb Alpert), uno dei motivi di successo di Sam Cooke.
Non poteva mancare un riferimento alla tradizione classica napoletana, rappresentata nell’occasione da ‘A vucchella (1907), nata dalla collaborazione fra gli abruzzesi Gabriele D’Annunzio e Francesco Paolo Tosti, seguita dall’accostamento fra Libertango di Piazzolla e Canzone appassiunata di E. A. Mario, che ha visto entrare sulla scena il sassofono di Nicola Rando.
Dopo l’accostamento fra le prime battute del leitmotiv creato da Nicola Piovani per il film “La vita è bella”, con la celeberrima Barcarola di Jacques Offenbach (dall’opera “I racconti di Hoffmann), toccava alla sarda Frore in su nie (Fiore sulla neve) portata alla ribalta da Andrea Parodi, anima dei Tazenda.
Dalla Sardegna al Portogallo del poeta Fernando Pessoa, con O infante, basata su una lirica, musicata da Dulce Pontes, appartenente alla raccolta Mensagem, seguito da La forma de querer, suggestivo tributo di Susanna Canessa e Vincenzo Albi al poeta Pedro Salinas.
Si continuava con un vivace trittico, costituito da “Pajarillo Barranqueño” del messicano Alfonso Esparza Oteo (1894-1950), proposto da Joan Baez nell’album Ring Them Bells (1995), “La gelosia non è più di moda” (di Schisa-Panzeri-Rastelli, 1939), tratto dal repertorio del Trio Lescano e “Però mi vuole bene” (di Savona-Cichellero-Giacobetti, 1964), nota canzone del “Quartetto Cetra”.
Il gran finale era dedicato ad un doveroso omaggio a Pino Daniele, con lo struggente “Terra mia”, pezzo che nel 1977 diede il titolo all’album di esordio del grande cantautore recentemente scomparso.
Fin qui il programma ufficiale ma, come sempre, non sono mancati i bis, iniziando da “Un mondo d’amore” (di Migliacci-Zambrini-Romitelli), famosa canzone di Gianni Morandi, passando per “Gracias a la vida”, testamento spirituale della poetessa e cantante cilena Violeta Parra, brano particolarmente caro a Susanna Canessa e chiudendo con Here’s to you di Ennio Morricone, dal film di Giuliano Montaldo “Sacco e Vanzetti”, motivo che, accompagnato dai testi di Joan Baez, è divenuto uno dei suoi cavalli di battaglia con il nome di “Ballata di Sacco e Vanzetti”.
Dal breve resoconto si comprende come il programma fosse quanto mai corposo e caratterizzato da canzoni, non sempre famose, ma tutte bellissime, merito della scelta operata da Susanna Canessa e Monica Doglione, che hanno confermato di essere una coppia artisticamente dotata e molto affiatata, in grado di trasmettere al pubblico una vasta gamma di emozioni.
Molto bravo anche il sassofonista Nicola Rando, che non ha mai tentato di far prevalere le sonorità del suo strumento, ma si è perfettamente amalgamato con le due soliste, rappresentando un valore aggiunto.
Ricordiamo, infine, alcuni interventi preregistrati di Luca Guida, che in questo modo ha duettato virtualmente con le protagoniste della serata, e ora attendiamo il prossimo appuntamento con “Duets” che, da indiscrezioni di prima mano, sembra sarà rivolto alle “contaminazioni”, delle quali abbiamo avuto già due piccoli esempi negli abbinamenti fra Libertango e Canzione appassiunata, e tra La vita è bella e la Barcarola di Offenbach.
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19 gennaio, 2015 Posted by | Campania, Canto, Concerti, Country music, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Regioni, Susanna Canessa | , , , , | 1 commento

Sabato 8 marzo al Clubino concerto del Voxy Trio dedicato alla Festa della Donna

Locandina Susanna otto marzo
Sabato 8 marzo, alle ore 21.00, presso Il Clubino (v. Luca Giordano, 73), in occasione della Festa della Donna, concerto del Voxy Trio formato da Susanna Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione e Clelia Liguori (voci).
Opere della pittrice Patrizia Balzerano, proiezioni a cura di Susanna Canessa.

In programma le canzoni di grandi autrici: Joan Baez, Janis Joplin, Carly Simon, Joni Mitchell, Loredana Bertè e tante altre!

Contributo (compreso buffet): 15 Euro
Prenotazione obbligatoria ai seguenti numeri:
081 19534230/328 1019922

Voxy Trio
Tre voci femminili, quelle del Voxy Trio per un itinerario musicale tutto basato su un attento intreccio corale che attraversa un ricco repertorio internazionale.
Oltre a brani famosi del filone folk americano, passando per Joan Baez, James Taylor e la tradizione country statunitense, si arriva al Trio Lescano e perfino ai classici della canzone napoletana, in un “viaggio” musicale che alterna classici e moderni in una gradevole successione.
Il trio vocale nasce in occasione dello spettacolo dedicato al Trio Lescano: C’era una volta il…Trio Lescano ed inoltre affianca il musicista Brunello Canessa nel James Taylor Tribute

Patrizia Balzerano
Patrizia BalzeranoNapoletana, è diplomata in figurinismo, ceramica e arredamento d’interni.
Dopo un’intensa attività di decoratrice e di stilista, si è definitivamente dedicata alla pittura dall’estate del 1990.
Lo stile delle sue opere “mediterraneo” è realizzato con una tecnica mista.
Nel 1994 la sua prima personale presso lo spazio “Intra Moenia” a Napoli. Successivamente ha esposto al Circolo Nautico Posillipo, alla Galleria “L’Ariete”, poi a Roma presso la galleria “RDF”, fino ad arrivare al novembre 2002 dove, attraverso la “Koine”, nel suggestivo chiostro di Santa Maria La Nova, ha luogo una mostra-evento di grande successo, replicata, dopo due anni, alla Città della Scienza. L’ultima personale si è svolta presso la galleria “Le Muse” nel dicembre del 2009.
Le sue opere sono pubblicate sul sito multimediale della Biblioteca Nazionale di Napoli.
La sua pittura è entrata anche in ambito scenografico, con la realizzazione de “L’Osteria di Marechiaro” di G. Paisiello, e “Il Campanello dello Speziale” di G. Donizetti.
Ha partecipato a numerose mostre collettive a Napoli, Roma, Amalfi, Salerno, Ischia, Orbetello, Capri, Punta Ala, Padova, Bari.
Patrizia Balzerano ha svolto anche attività di docente in ambito regionale (corsi di Formazione Professionale) come responsabile di corsi di ceramica, textile designer, confezioni moda, design gioielli e realizzazione di trompe-l’oeil.
Dopo l’ultima personale presso la Galleria Art Today di Roma, l’autorevole partecipazione alla manifestazione “Forum di città femminile plurale”, organizzata dal Comune di Napoli presso il Maschio Angioino e al Galà delle Arti, presso il PAN di Palazzo Roccella.
Nell’ultimo anno ha creato scene e costumi dell’opera lirica il “Don Trastullo” di Jommelli presso il teatrino di corte del Palazzo Reale di Napoli, successivamente i costumi per il teatro Verdi di Salerno in occasione dell’opera “Les Pecheurs de Perles” di Bizet, direttore Daniel Oren.

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3 marzo, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Campania, Cantanti, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Patrizia Balzerano, Pittura, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dal 3 al 9 marzo 2014

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Nicola Matteis

Nicola Matteis

Questi gli appuntamenti previsti dal 3 al 9 marzo 2014:

Martedì 4 marzo, alle ore 19.30, nella Sala del Refettorio del Convento di San Domenico Maggiore, nell’ambito della rassegna organizzata dall’Accademia Musicale Napoletana, allestimento del melologo Enoch Arden di Richard Strauss, su testo di lord Alfred Tennyson con la partecipazione di Paola Pitagora (voce recitante) e Alessandro Marangoni (pianoforte).

Costo del biglietto: 20 Euro, comprensivo della visita a “Una Mostra impossibile”
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Martedì 4 marzo, alle ore 20.30 (Turno C), con replica giovedì 6 marzo, alle ore 18.00 (Turno B) e domenica 9 marzo, alle ore 19.00 (Turno D), al Teatro di San Carlo, per la stagione lirica 2013-2014, allestimento dell’opera Evgenij Onegin di Piotr Ilic Ciaikovskij

Direttore: John Axelrod
Maestro del Coro: Salvatore Caputo
Direttore del Corpo di Ballo: Alessandra Panzavolta
Regia e Costumi: Michal Znaniecki
Assistente regia e costumi: Zosia Dowjat
Scene: Luigi Scoglio
Coreografia: Diana Theocharidis
Luci: Bogumil Palewicz

Personaggi ed interpreti

Onegin: Igor Golovatenko
Larina: Giovanna Lanza
Tat’jana: Carmela Remigio / Anna Krainikova
Olga: Ketevan Kemoklidze
Lenskij: Marius Brenciu / Sergej Radchenko
Gremin: Dmitrij Beloselskij
Filippevna: Elena Sommer
Zarekij: Andrea Snarsky
Triquet: Antonio Feltracco

Orchestra, Coro e Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo

Costo del biglietto

Intero: da 130 a 50 Euro
Ridotto: da 120 a 45 Euro (titolari Carte dei programmi di Membership, gruppi di almeno 10 persone membri di enti, CRAL ed associazioni convenzionati con il Teatro di San Carlo)
Giovani under 30 (palchi laterali): 30 Euro

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Giovedì 6 marzo, alle ore 17.00, al Circolo Artistico Politecnico (piazza Trieste e Trento, 48), lo Zonta International Area Napoli, nell’ambito della rassegna “Marzo Donna”, propone un concerto della pianista e compositrice Maria Grazia Ritrovato

Programma

Olga Sirignano
Valzer romantico
Notturno per la sola mano destra

Maria Grazia Ritrovato
Evocazione n. 1 Tema con variazioni
Reciproco rondo
Barche alla marina(dedicato al M° Marian Mika)
Volo
A vela a Ventotene
Tarantella procidana

Ingresso libero
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Giovedì 6 marzo, alle ore 21.00, nell’Auditorium di Castel S. Elmo, per la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti, concerto del Quartetto Escher, formato da Adam Barnett-Hart e Aaron Boyd (violini), Pierre Lapointe (viola) e Dane Johansen (violoncello)

Programma

F. Mendelssohn-Bartholdy: Quartetto in mi bemolle maggiore op. 12

B. Britten: Quartetto in do maggiore op. 36

A. Dvořák: Quartetto in do maggiore op. 61

Costo del biglietto

Platea I settore: 25 Euro
Platea II settore: 20 Euro
Platea III settore
Intero: 15 Euro
Giovani: 8 Euro
Last minute: 3 Euro (giovani al di sotto dei 25 anni, biglietti messi in vendita un’ora prima del concerto)

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Venerdì 7 marzo, alle ore 20.30 (Turno S), con replica sabato 8 marzo, alle ore 18.00 (Turno P), al Teatro di San Carlo, nell’ambito della stagione sinfonica, concerto dell’Orchestra del Teatro di San Carlo, diretta da John Axelrod con la partecipazione di Domenico Sarcina (oboe), Luca Sartori (clarinetto), Riccardo Serrano (corno), Mauro Russo (fagotto)

Programma

S. Prokofiev: Sinfonia n.1 in re maggiore, op. 25 “Classica”

W. A. Mozart: Sinfonia concertante in mi bemolle maggiore per oboe, clarinetto, corno, fagotto e orchestra K. 297b

J. Brahms: Sinfonia n. 2 in re maggiore, op. 73

Costo del biglietto

Intero: da 60 a 26 Euro
Ridotto: da 56 a 24 Euro (titolari Carte dei programmi di Membership, gruppi di almeno 10 persone membri di enti, CRAL ed associazioni convenzionati con il Teatro di San Carlo)
Giovani under 30 (palchi laterali): 20 Euro
Giovani under 18 (palchi laterali): 15 Euro

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Sabato 8 marzo, alle ore 11.00, a Palazzo Venezia (via B. Croce, 19), nell’ambito della rassegna “Il Sabato degli Aperitivi Musicali, concerto dei giovanissimi vincitori del XVII Concorso Musicale Flegreo Vincenzo Perris (chitarra), Iolanda Lucci (clarinetto) e Raffaele Nardella (pianoforte)

Programma

ore 11.00: Aperitivo

ore 11.30-Concerto

I Tempo
Vincenzo Perris, chitarra
Musiche di Bach, Pujol, Paradiso

II Tempo
Iolanda Lucci (clarinetto), Raffaele Nardella (pianoforte)
Musiche di Mercadante, Verdi

ore 12.15: Visita Guidata

Contributo organizzativo 5 euro (Concerto, visita guidata, aperitivo)

Prenotazione obbligatoria entro venerdì 7 marzo ai seguenti contatti:
Tel. 081.552.87.39 (h.9,30 – 13,30/15,30 – 19,00)
palazzovenezianapoli@gmail.com

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Sabato 8 marzo, alle ore 19.00, nella Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina, 38), nell’ambito della stagione del Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, concerto dell’ensemble La Reverdie, formato da Claudia Caffagni (voce e liuto), Livia Caffagni (voce, flauti, viella), Elisabetta de Mircovich (voce, ribeca, viella), Cristina Calzolari (voce, organo portativo, claviciterio), Sara Mancuso (arpa, claviciterio, organo portativo)

In programma musiche su testi de “I Dodici giardini”, scritti da Santa Caterina da Bologna (1413-1463)

Costo del biglietto

Intero: 10 Euro
Ridotto (over 60, under 30, Artecard e Feltrinelli Card): 7 Euro

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Sabato 8 marzo, alle ore 21.00, al Clubino (v. Luca Giordano, 73), in occasione della “Festa della Donna, concerto del Voxy Trio formato da Susanna Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione e Clelia Liguori (voci).
Opere di Patrizia Balzerano, proiezioni a cura di Susanna Canessa
In programma musiche di Joan Baez, Janis Joplin, Joni Mitchell

Contributo (compreso buffet): 15 Euro
Prenotazione obbligatoria ai seguenti numeri:
081 19534230/328 1019922

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Domenica 9 marzo, alle ore 17.30, presso il Complesso delle Scalze (Salita Pontecorvo, 68), per l’inaugurazione del ciclo “Incontri Sonori”, seminario-concerto con Gebhard von Gültlingen (Scuola Internazionale di Musicosophia) dal titolo “Haydn fra divertimento e consapevolezza, con la partecipazione dei violoncellisti Manuela Albano e Lorenzo Ceriani

Programma

F. J. Haydn
Duetto in re Hob X
Tema e Adagio dal Duetto in re Hob XII

Ingresso con sottoscrizione: 10 Euro

Info
info@scalzabanda.org
tel. 389 2316257

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2 marzo, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Concerti, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Musica classica, Musica da camera, Musica Lirica, musica sinfonica, Napoli, Patrizia Balzerano, Regioni, Sale da concerto, Susanna Canessa, Teatro San Carlo | , , , , , , | Lascia un commento

Lo spettacolo di Susanna Canessa “Duets…in the movies” esordisce al “Clubino” con grande successo

Duets in the movies - 18 gennaio
Nell’accogliente sede dell’Associazione culturale “Il Clubino”, situata nel cuore del quartiere napoletano del Vomero, ha fatto il suo esordio “Duets …in the movies”, spettacolo ideato da Susanna Canessa.
Si tratta del capitolo più recente, legato ad un progetto che la nota musicista e folksinger sta portando avanti da diverso tempo, avvalendosi della preziosa collaborazione della cantante Monica Doglione, e di un organico strumentale variabile, spesso affidato alle percussioni del giovane Luca Guida.
In programma, come indicava il titolo, brani tratti da alcune colonne sonore originali, alternati a pezzi concepiti per altri contesti e adattati solo in un secondo momento all’ambito cinematografico, ai quali facevano da sfondo, alle spalle dei musicisti, immagini collegate ai diversi motivi proposti.
Apertura con Diamonds and Rust, motivo che Joan Baez dedicò a Bob Dylan nel 1975, in ricordo della loro turbolenta relazione.
Dylan lo utilizzò nel suo docufilm autobiografico “Renaldo and Clara” (1978), ispirato al francese Les enfants du Paradis del francese Marcel Carné.
Il successivo “The Rose” (1979), di Amanda McBroon, apparteneva all’omonimo film di Mark Ridell, dedicato alla vita ed alla tragica fine della rockstar Janis Joplin, mentre dalla tradizione folcloristica messicana proveniva La Llorona, una triste leggenda diffusa in tutto il continente americano, utilizzata da Julie Tymor nel film “Frida” (2002), dedicato all’intensa biografia della pittrice Frida Kahlo.
Era poi la volta di un trittico di celeberrimi motivi, No llores for me Argentina, Somewhere over the Rainbow e Here’s to you.
Il primo proveniva dal musical “Evita” di Andrew Lloyd Webber, su testi di Tim Rice, adattato da Alan Parker per il grande schermo nel 1996 e portato al successo da Madonna, che ricopriva il ruolo di Eva Perón, mentre il secondo, scritto da Arlen e Harburg nel 1939 per “Il mago di Oz” di Victor Fleming, era cantato da Judy Garland.
Infine, Here’s to you, che Joan Baez ha contribuito a diffondere, composta nel 1971 da Ennio Morricone per “Sacco e Vanzetti” di Giuliano Montaldo, film che rievocava le figure dei due anarchici italiani, emigrati negli USA, dove furono condannati a morte per un delitto mai commesso.
A seguire abbiamo avuto una breve digressione, con la canzone di protesta contro la guerra Day after Tomorrow, del cantautore statunitense Tom Waits, che Susanna Canessa propone solitamente in un altro suo spettacolo di successo intitolato “Stop the War”.
Ritorno al cinema con altri due brani, prestati ad altrettante colonne sonore, Make you feel my love di Bob Dylan, dall’album Time Out of Mind (1997), che Forest Whitaker ha inserito fra i motivi di “Hope Floats” (in Italia “Ricominciare a vivere”), affidandolo al cantante Garth Brooks, e Todo Cambia del cileno Julio Numhauser, fra i cavalli di battaglia di Mercedes Sosa, contenuto in “Habemus Papam” di Nanni Moretti.
Un dittico al di fuori del tema della serata con It’s so easy (to Fall in Love) di Buddy Holly, ripreso poi da Linda Ronstadt, e God is God di Steve Earle, ha preceduto il gran finale che, per tradizione, Susanna Canessa dedica al brano Gracias a la vida, testamento spirituale della poetessa e cantante cilena Violeta Parra, che rientrava anche nella tematica del concerto in quanto presente nella colonna sonora de “Le fate ignoranti” di Ferzan Ozpetek.
Per quanto riguarda gli interpreti, Susanna Canessa e Monica Doglione sono ormai giunte ad un affiatamento straordinario, frutto di elevata bravura e lunghissima frequentazione, abbinate ad una voglia di approfondire continuamente i vari generi legati alla musica tradizionale ed alla canzone d’autore, che le ha portate alla padronanza di un vastissimo repertorio, grazie al quale sono in grado di concepire proposte di grande interesse ed intensità.
Relativamente a Luca Guida, il percussionista risulta inserito perfettamente nel meccanismo ed in forte sintonia con il duo, per cui il suo apporto rappresenta un valore aggiunto per la ottima riuscita dello spettacolo.
Pubblico attento e partecipe, che ha gradito moltissimo il concerto, chiedendo a gran voce il bis, ed è stato accontentato, prima con un medley rivolto alla produzione di Bob Dylan, poi con You’re aging well della cantautrice statunitense Dar Williams, dedicato alle lotte per l’emancipazione femminile, ed infine con il video costruito sulle note e sulla vicenda descritta in Caleb Meyer, ballata a tinte fosche di Gillian Welch e David Rawlings, dove la protagonista, dopo aver ucciso l’uomo che voleva approfittare di lei, viene perseguitata dal suo fantasma.
In conclusione una serata piacevole, caratterizzata anche da due momenti gastronomici, a conferma della bontà delle scelte operate da Piera Cimmino, vera anima del “Clubino”, un’associazione culturale nel vero senso della parola, considerando le numerose attività proposte (concerti, reading, serate di degustazione, presentazione di libri e, appena partita, anche l’edizione 2014 di un’iniziativa unica nel suo genere come il Laboratorio di scrittura comica e umoristica “Achille Campanile”, affidato a Pino Imperatore ed Edgardo Bellini), che si sta ritagliando uno spazio meritato nel tessuto sociale del Vomero, quartiere piuttosto ricco economicamente, ma abbastanza povero di iniziative artistiche.

31 gennaio, 2014 Posted by | Campania, Canto, Chitarristi, Concerti, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Regioni, Susanna Canessa | , , | Lascia un commento

Con “Gracias a la vida!” di Susanna Canessa rivivono al “Clubino” le intriganti sonorità della canzone folk in lingua spagnola

Locandina Gracias a la vida
Per Susanna Canessa il brano “Gracias a la vida” della poetessa e cantante cilena Violeta Parra (testamento spirituale in quanto scritto pochi mesi prima del suo suicidio), ha sempre avuto un valore particolare, al punto da essere eseguito in chiusura di tutti i suoi recital.
Inoltre, da alcuni anni, la chitarrista e folksinger napoletana porta in giro, con ottimi riscontri, una proposta musicale, legata alla tradizione folk in lingua spagnola, che si avvale del titolo di questa struggente canzone ed è abbinata ad alcuni dei grandi successi di Joan Baez.
Lo spettacolo è stato recentemente proposto nella sede dell’Associazione Culturale vomerese “Il Clubino”, dove Susanna Canessa si è esibita in compagnia di un quartetto formato da Monica Doglione (voce), Brunello Canessa (basso), Francesco De Laurentiis (violino e percussioni) e Luca Guida (percussioni).
Apertura dedicata a La Rosa Enflorece, antico canto sefardita del XV secolo (i sefarditi erano gli ebrei che risiedevano nella penisola iberica), tradotto in inglese con il titolo di The Swallow Song nel 1964 da Richard Fariña, primo marito della sorella di Joan Baez.
Alla tradizione cilena e cubana appartenevano rispettivamente i successivi “Esquinazo del Guerrillero” (di Fernando Alegría e Rolando Alarcón) ed il celeberrimo “Guantanamera”, il cui testo è tratto da una lirica del poeta e rivoluzionario José Martí (dalla raccolta Versos Sencillos, ovvero Rime semplici), mentre la musica è di José Fernández Diaz.
Fra le due canzoni sudamericane trovava posto “Llegó con tres heridas”, nuovo tributo alla Spagna, di Miguel Hernández e Joan Manuel Serrat.
Era poi la volta del Messico con “La Llorona”, basata su una triste leggenda diffusa in tutto il continente americano e il vivace “Pajarillo Barranqueño”, il cui protagonista è un uccellino che vive sulle rive del fiume.
Una piccola divagazione in ambito portoghese con “O infante”, basato su una lirica del poeta Fernando Pessoa (dalla raccolta Mensagem), portata al successo da Dulce Pontes, ha preceduto un’altra canzone messicana, “El preso número nueve” di Roberto Cantoral, descrizione della confessione di un uomo condannato a morte per aver ucciso il rivale in amore, che non è per niente pentito del suo gesto.
Nuova incursione nella antica tradizione spagnola con “De colores”, adottato dai Cursillos di Cristianità prima di tornare in Sudamerica con “No llores por mi Argentina” (da Evita di Rice-Lloyd Webber)
Ultimi due brani in programma “Todo Cambia”, scritto dal musicista cileno Julio Numhauser, fra i valli di battagli di Mercedes Sosa e, naturalmente, “Gracias a la vida”.
Per quanto riguarda gli esecutori, cominciamo da Susanna Canessa, in quanto leader indiscussa del gruppo, come sempre ottima interprete, che non ha voluto mancare all’appuntamento pur colpita da una fastidiosa influenza.
Attorno a lei un gruppo ormai rodato, che si avvale dell’apporto di Monica Doglione (voce), Brunello Canessa (basso e voce), Francesco De Laurentiis (violino e percussioni) e Luca Guida (percussioni), tutti molto bravi ed affiatati.
In conclusione un concerto che ha saputo entusiasmare i presenti, grazie anche all’alternanza fra momenti più disimpegnati e momenti di grande intensità, terminato con “C’era un ragazzo che come me” (di Migliacci e Lusini), poratta al successo da Gianni Morandi, richiamo al concerto “Stop the War!” che Susanna Canessa terrà il 1° giugno al Tunnel Borbonico.

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20 Mag, 2013 Posted by | Campania, Cantanti, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Susanna Canessa | , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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