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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Dal 25 al 27 ottobre tre giornate di studi, fra Napoli ed Avellino, dedicate al 150° anniversario della morte di Gioachino Rossini


Rossini trascorse a Napoli sette anni, dal 1815 al 1822.
L’inizio della sua attività coincise con una Restaurazione politica assai complessa e con eventi che ebbero una forte carica simbolica, l’incendio del Teatro di San Carlo e la morte di Giovanni Paisiello.
Fu una stagione decisiva per la sua formazione di uomo e di artista, che volle sperimentare linguaggi musicali e temi d’opera in un momento storico segnato da molteplici tensioni.
Nell’occasione del centocinquantesimo anniversario della morte del grande compositore, l’Università di Napoli “Federico II”, il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli e il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino dedicano dal 25 al 27 ottobre 2018, tre giornate di studi al rapporto che legò il maestro alla capitale, agli influssi che ricevette dalla vita culturale del Mezzogiorno e ai capolavori che compose per la sala reale.
Esperti di varie discipline si confronteranno sul repertorio e sulle dinamiche sociali, economiche, teatrali che caratterizzarono un’epoca.
A corredo dell’iniziativa è la mostra allestita nei locali della Biblioteca Nazionale di Napoli, mentre, nel corso dei lavori, momenti musicali a cura del conservatorio napoletano si alterneranno alle sessioni di studio.

Il comitato scientifico è composto da Giancarlo Alfano (Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Antonio Caroccia (Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino), Francesco Cotticelli (Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Paologiovanni Maione (Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella” di Napoli), Ettore Massarese (Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Sergio Ragni (curatore di Gioachino Rossini Lettere e documenti), Francesca Seller (Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno).
Il convegno si avvale del patrocinio della Regione Campania e della Fondazione Rossini di Pesaro, ed inaugura la collaborazione, sancita da una convenzione recentemente stipulata, tra l’ateneo fridericiano e il “S. Pietro a Majella”.
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Convegno internazionale Napoli & Rossini: “Di questa luce un raggio”

Programma generale

Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella” di Napoli
Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino

Giovedì 25 ottobre, ore 12

Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” – Napoli
Saluto del dott. Francesco Mercurio, Direttore Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”

Visita guidata alla mostra Napoli e Rossini a cura di Maria Antonietta D’Angelo, Maria Gabriella Mansi, Maria Rascaglia, Rosaria Savio, con la collaborazione di Giuliana Guarino e Patrizia Mottolese

Gioachino Rossini, Tarantella
Allievi del Liceo Coreutico “Suor Orsola Benincasa” di Napoli
coreografia di Viviana Petrone

ore 15.00

Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Corso Umberto I – Aula Pessina

Saluto del Ch.mo Prof. Gaetano Manfredi Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Gioachino Rossini: Quartetto n. 1 in Fa maggiore per strumenti a fiato

Allievi della classe di Musica da camera per strumenti a fiato del maestro Eugenio Ottieri del Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella”

Presiede Ettore Massarese

Ilaria Narici 1968-2018: l’edizione critica delle opere di Gioachino Rossini a cinquant’anni dal suo inizio. Le opere napoletane

Francesco Cotticelli: Teatro a Napoli negli anni rossiniani

 Presiede Paolo Fabbri

Paola Avallone – Raffaella Salvemini: Economia e finanze al tempo di Rossini a Napoli. Un difficile avvio

Massimo Fusillo: L’Otello: tra empatia, sublime e catarsi

Giancarlo Alfano – Matteo Palumbo: Gli scrittori interpretano Rossini

Ore 20.00

Per i relatori, visita della collezione privata di Sergio Ragni relativa a Gioachino Rossini

Alessandro Schiano Moriello (pianoforte – allievo della classe di pianoforte del maestro Francesco Nicolosi del Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella”)

Venerdì 26 ottobre, ore 10.30
Avellino, Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” – Sala Bruno Mazzotta

Saluto del Presidente, Dottor Luca Cipriano
Saluto del Direttore, M.° Carmelo Columbro

Presiede Francesca Seller

Rosa Cafiero – Marina Marino: «Se tu Potessi prestarmi un Miserere, il più facile che ai». Gioachino Rossini e la musica della Real Cappella Palatina di Napoli

Marta Columbro: Tradizione e innovazione nel  Real Collegio di San Sebastiano di Napoli negli anni del soggiorno rossiniano

Presiede Antonio Caroccia

Cesare Corsi: Rossini in Conservatorio. Musiche per Rossini nella biblioteca di San Pietro a Majella

Paologiovanni Maione – Francesca Seller: Uno spettacolo a misura dei tempi: Barbaja reinventa il teatro

Paul-André Demierre: Il ruolo dell’orchestra nelle opere napoletane di Rossini

Pausa Pranzo

ore 15.00

Presiede Marina Marino

Lorenzo Mattei: Prima della Gazzetta. Strategie della commedia per musica nei teatri napoletani di primo Ottocento

Daniele Carnini: Rossini vs Casaccia

Antonio Caroccia: Rossini “italiano” sulle scene napoletane

Tavola rotonda dal titolo Appunti per una cronologia dei teatri di Napoli negli anni rossiniani

Moderatore Francesco Cotticelli

Interventi di Rosa Cafiero, Tiziana Grande, Paologiovanni Maione, Francesca Seller, Patrizia Veroli

Ore 20.30

Napoli, Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” – Sala Scarlatti
Concerto per Rossini

Allievi delle classi di canto dirette da Valeria Baiano, Daniela Del Monaco, Rossana Gagiotti, Gloria Guida, Emma Innacoli del Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella”

Sabato 27 ottobre, ore 9.30

Napoli, Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” – Sala Martucci

Saluto del Direttore, M.° Carmine Santaniello

Presiede Paologiovanni Maione

Alberto Bentoglio: Teatro e spettacolo a Napoli nei primi decenni del XIX secolo

Loredana Palma: Echi rossiniani nella stampa periodica degli anni Trenta dell’Ottocento

Paolo Fabbri: Echi di Mayr al S. Carlo

Presiede Marta Columbro

Francesco Nocerino: Strumenti a tastiera per “un pianista di quarta classe”

Maria Venuso: La danza teatrale a Napoli e Rossini: interferenze e possibili visioni

Giulio Sodano: La santità in scena a Napoli negli anni di Rossini

 Comitato scientifico: Giancarlo Alfano, Antonio Caroccia, Francesco Cotticelli, Paologiovanni Maione, Ettore Massarese, Sergio Ragni, Francesca Seller

Con il patrocinio della Fondazione Rossini di Pesaro e della Regione Campania

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24 ottobre, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Martedì 14 giugno il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino celebra il centenario dalla morte di Francesco Paolo Tosti

Locandina Tosti Conservatorio Avellino
Il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino celebra il centenario dalla morte del celebre compositore abruzzese Francesco Paolo Tosti in collaborazione con l’Istituto Nazionale Tostiano di Ortona con un concerto di Paola Francesca Natale – soprano – e Simonetta Tancredi – pianoforte – dal titolo “Omaggio a Francesco Paolo Tosti”, martedì 14 giugno, alle ore 18.30.
Per ricordare l’autore di tante famose romanze per canto e pianoforte, alcune delle quali furono interpretate da Enrico Caruso e Tito Schipa su versi composti anche da Antonio Fogazzaro, Salvatore Di Giacomo e Gabriele D’Annunzio, questo momento musicale sarà introdotto dal prof. Antonio Caroccia, docente dell’Istituto.

Francesco Paolo Tosti si diplomò nel 1866 in violino e composizione presso il Conservatorio di Musica di Napoli ”San Pietro a Majella”, quindi ricoprì il prestigioso incarico di maestro di canto presso la corte britannica durante il regno di Vittoria e di Eduardo VII, che gli conferì il titolo di baronetto, avendo egli accettato di acquisire la cittadinanza britannica.
Lì fu vero organizzatore della vita musicale dei sovrani.
Decise di concludere la sua vita in Italia, a Roma, dove morì il 2 dicembre 1916 a 70 anni.
Compose oltre cinquecento romanze da salotto, nel periodo in cui il melodramma italiano era dominato da personalità quali Giuseppe Verdi , Puccini e Mascagni, intuendo l’utilità di investire la propria produzione su un genere diverso, che ebbe peraltro grande fortuna.

Ufficio Stampa
Conservatorio “Domenico Cimarosa” Avellino
via Circumvallazione, 156
Eleonora Davide
(+39) 333.7179479

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11 giugno, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Canto, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica da camera, Regioni | , , , , | Lascia un commento

Martedì 31 maggio visita di Nuria Schönberg al Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino

Locandina visita Nuria Schoenberg-Nono al Conservatorio di Avellino
Martedì 31 maggio, alle ore 15.00, il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino sarà sede di un evento straordinario, non solo per la città, ma per la nostra cultura: l’incontro con Nuria Schönberg Nono, sul tema «Conservare la memoria: Arnold Schönberg e Luigi Nono».
Porteranno i loro saluti il presidente del Conservatorio Luca Cipriano e il direttore Carmine Santaniello, interverranno i docenti Antonio Caroccia e Gianvincenzo Cresta e modererà il caporedattore de Il Mattino di Avellino, Generoso Picone.

In occasione dello storico incontro, sarà sottoscritta una convenzione tra il Cimarosa e la Fondazione Archivio Luigi Nono di Venezia di cui Nuria è presidente, per la ricerca e i tirocini.

La presenza di Nuria Schönberg ad Avellino non è un fatto inedito e proprio per questo è un fatto straordinario.
Nuria è l’ultima figlia di uno dei più grandi compositori del primo novecento, Arnold Schönberg, e moglie di uno dei più grandi compositori del secondo novecento, il veneziano Luigi Nono.

«Nuria da più di quarant’anni ha un legame affettivo con Avellino che passa per la storia di suo marito, Luigi Nono. Sul finire degli anni ’70 e agli inizi degli anni ’80spiega il maestro CrestaNono ha visitato Avellino più volte, tenuto incontri pubblici e conferenze per quell’amore straordinario ai Sud del mondo che ha sempre contraddistinto la sua vita di musicista e di uomo. Quelle occasioni venivano dall’intensa attività dell’Arci Musica Incontro e oggi il Conservatorio Cimarosa si pone al centro della vita culturale della città, facendo memoria di due grandi compositori, Arnold Schönberg e Luigi Nono attraverso la diretta testimonianza di Nuria Schönberg, infaticabile donna di pensiero e da sempre carica di energia per la diffusione della musica contemporanea».

Il direttore Carmine Santaniello presentando l’evento afferma: «Il momento creato dalla visita di una così significativa testimone della complessa storia musicale del Novecento, vissuta in prima persona dalla nostra ospite e fortemente sentita dai nostri docenti, sia di insegnamento per i nostri allievi e di monito alle nuove generazioni alla ricerca di valori e certezze: la musica è sempre viva e in evoluzione e va presa sempre sul serio!»

L’ultima visita di Nuria è avvenuta circa quindici anni fa, in occasione della presentazione del volume, “L’ascolto del pensiero – scritti su Luigi Nono”, curato da Gianvincenzo Cresta e ora ritorna qui per incontrare gli studenti del Conservatorio.
Grazie all’iniziativa del professor Antonio Caroccia, docente del corso accademico di II livello in Discipline storiche critiche e analitiche della musica, viene riproposto così quel momento indimenticabile e ricco di significati dove memoria e presente si incontrano e si intrecciano.

Ufficio Stampa
Conservatorio “Domenico Cimarosa” Avellino
via Circumvallazione, 156
Eleonora Davide
(+39) 333.7179479

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26 maggio, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, Regioni | , , , , , , , , | Lascia un commento

Martedì 24 maggio al Conservatorio di Avellino prosegue la rassegna “Parole di Musica” con uno studio sulla canzone napoletana

Copertina libro The neapolitan canzona
Martedì 24 maggio, alle ore 15.00, il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino presenta The Neapolitan Canzone in the Early Nineteenth Century as Cultivated in the Passatempi musicali of Guillaume Cottrau, edited by Pasquale Scialò, Francesca Seller, Anthony R. DelDonna, (Lanham, Lexington Books, 2015).
L’evento è parte della rassegna letteraria dell’Istituto musicale, Parole di Musica – novità editoriali nel mondo musicale e musicologico, organizzata dal corso accademico di II livello in Discipline storiche critiche e analitiche della musica e coordinata dal prof. Antonio Caroccia.
A presentare il volume, insieme ai curatori, saranno Marta Columbro e Francesco Pareti.

Questo volume è uno studio multidisciplinare della tradizione napoletana del canto ottocentesco o “Canzona napoletana”.
Si basa su fonti primarie (manoscritti musicali originali, corrispondenza, diari e materiali storici varie) e secondarie recuperate da archivi napoletani, biblioteche e collezioni private.
Il libro ha come obiettivo la figura di Guillaume Cottrau (1797-1847), un musicista ed editore che ha lasciato una larghezza significativa di brani originali, arrangiamenti e canzoni presenti nella serie intitolata “Passatempi musicali”.
I brani presenti nei “Passatempi musicali” rimangono all’interno del repertorio internazionale della canzone napoletana, tra cui “Fenesta vascia”, “Lo Guarracino”, “Cannetella,” e molti altri.
Sono, inoltre, strettamente legati alla identità storica, culturale e linguistica di Napoli e della diaspora napoletana.
Questo volume è il primo del suo genere in lingua inglese e offre contributi originali di ricerca su Cottrau, sulla cultura del tempo, sugli artisti e la loro musica, che hanno reso celebre e internazionale la Canzona napoletana.

Per info:
Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino
via Circumvallazione, 156
Ufficio Stampa
Eleonora Davide: (+39) 333.7179479

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20 maggio, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Libri, Musica | , , , , , , , | Lascia un commento

Martedì 3 maggio al Conservatorio di Avellino si presenta il libro di Nicola Campogrande “Occhio alle orecchie. Come ascoltare musica classica e vivere felici”

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Martedì 3 maggio, alle ore 15.00, per il settimo appuntamento della rassegna letteraria del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino “Parole di Musica”, presentazione del libro di Nicola Campogrande Occhio alle orecchie. Come ascoltare musica classica e vivere felici (Milano, Ponte alle Grazie, 2015), a cura dei docenti del Conservatorio irpino Francesca Galluccio e Antonio Caroccia che colloquieranno con l’autore.
La manifestazione, proposta per la seconda volta dal corso accademico di II livello in Discipline storiche critiche e analitiche della musica e coordinata dal professor Caroccia, ha preso il via il 2 febbraio scorso, registrando un grande interesse da parte degli allievi dell’Istituto e da parte del pubblico, che ha accolto con piacere le proposte letterarie.
Il libro di Campogrande è stato oggetto di studio all’interno del corso di Letteratura italiana, tenuto dalla professoressa Galluccio, che ne ha tratto interessanti spunti di riflessione.
Durante la presentazione saranno proprio gli allievi del corso a porre alcune domande all’autore sul testo, di cui anticipiamo solo una breve presentazione.
Ma che cosa è mai la musica classica? Sappiamo darne una definizione? In che cosa è diversa dalla musica tout court?
Se pensate che in questo libro troverete le risposte a queste domande, ecco, vi state sbagliando.
L’autore non ha queste certezze, non dà definizioni: il suo mestiere è quello di scrivere musica (classica) e dunque in un certo senso lavorare per le nostre orecchie. Così in questo libro elegante, profondo e sobrio Nicola Campogrande ci regala una riflessione contemporanea e appassionata sulla dimensione dell’ascolto e del silenzio, sui concerti e i loro luoghi, sulle esecuzioni e sugli esecutori.
Ma soprattutto sulle nostre – e le sue – emozioni di ascoltatori, attenti e innamorati, distratti o svogliati, colti o impreparati ma in ogni caso felicemente avvolti e travolti dalla magia della musica.

Per info:
Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino
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1 maggio, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Letteratura, Musica, Musica classica, Regioni | , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 20 aprile la rassegna del Conservatorio di Avellino “Parole di Musica” ospita la presentazione del libro “I Ballets Russes di Diaghilev tra storia e mito” a cura di Patrizia Veroli e Gianfranco Vinay

Copertina libro Ballets Russes
Mercoledì 20 aprile, alle ore 15.00, il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino presenterà un altro incontro di pregio per il ciclo letterario “Parole di Musica”: quello con I Ballets Russes di Diaghilev tra storia e mito, a cura di Patrizia Veroli e Gianfranco Vinay (Roma, Edizioni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, 2013).
La rassegna, organizzata dal Corso accademico di II livello in “Discipline storico critiche e analitiche della musica” e coordinata dal prof. Antonio Caroccia, presenta le novità editoriali nel mondo musicale e musicologico attraverso incontri con gli autori.
Per Gianvincenzo Cresta, docente del Conservatorio che da anni collabora con istituzioni francesi che promuovono le sue composizioni musicali – ultima in ordine di tempo, il 12 febbraio scorso, la trasmissione in diretta da Radio France della prima esecuzione del suo Hinneni, ad opera dell’Orchestra Filarmonica dell’emittente di Stato- e che colloquierà con i curatori dell’opera, è di fondamentale importanza interfacciarsi con culture e tradizioni musicali diverse dalle nostre per offrire ai nostri allievi un panorama ampio della cultura del nostro tempo.
«Il chilometro zero non paga, non serve la filiera corta, non basta utilizzare le nostre risorse interne, per quanto degne di merito – dichiara il M° Cresta -. E l’operazione che il nostro istituto sta facendo, portando qui ad Avellino personaggi del calibro di Gianfranco Vinay, ha una grande importanza per il futuro di chi si affida alla nostra formazione».
Vinay è, infatti, uno dei più grandi musicologi italiani, che oggi è un riferimento europeo nel settore, di cui è riconosciuto una delle voci più autorevoli.
È italiano ma vive a Parigi dove insegna all’Università.
Alla presentazione parteciperà anche la coreografa, studiosa e saggista di danza, Patrizia Veroli che ha collaborato alla stesura del volume.

L’ingresso, come sempre, è libero.

Riguardo al volume: una manciata di saisons russes a Parigi, tra il 1909 e il 1929, hanno rappresentato una sorta di big bang delle nuove forme di spettacolo del XX secolo, prendendo le distanze dal teatro simbolista a cui il pubblico era assuefatto.
Questo libro è dedicato all’avventura artistica dei Ballets Russes di Serge Diaghilev, pubblicato per celebrare i cent’anni dal debutto del Sacre du printemps, il balletto che più di ogni altro ha segnato la cultura coreografica del Novecento.

Per info:
Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino
via Circumvallazione, 156
Ufficio Stampa
Eleonora Davide: (+39) 333.7179479
Gerardo De Fabrizio: (+39) 333.7517491

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16 aprile, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Danza, Italia, Libri, Musica, Musica classica, Regioni | , , , , , , | Lascia un commento

Martedì 22 marzo al Conservatorio di Avellino “Parole di Musica” ospita la presentazione del libro di Sandro Cappelletto sui Quartetti per archi di Mozart

Copertina i Quartetti per archi di Mozart
Continua la rassegna del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, “Parole di Musica”, il 22 marzo, alle ore 15.00, con la presentazione del libro di Sandro Cappelletto, I quartetti per archi di Mozart. Alla ricerca di un’armonia possibile (Milano, il Saggiatore, 2016).
Con l’autore ne parlerà Antonio Caroccia, coordinatore della manifestazione letteraria, organizzata dal corso accademico di II livello in Discipline storiche, critiche e analitiche della musica del Cimarosa.

A completare l’incontro un intervento musicale a cura del maestro Mario Dell’Angelo e degli allievi: Francesca Scognamiglio alla viola; Roberta di Giacomo al violoncello; Ishaady Mucciolo al violino I; Ilaria Venuto al violino II.
Verrà proposto l’ascolto del primo movimento del quartetto “La caccia” n. 17 K 458 di Wolfgang Amadeus Mozart.

Ingresso libero

Lodi, una locanda nei pressi della stazione di posta, Idi di marzo dell’anno 1770.
Un ragazzo di quattordici anni, salda la mano, pochi i ripensamenti, compone il suo primo quartetto.
L’avvio del primo movimento, un adagio in sol maggiore, lascia stupefatti: un incedere di viola e violoncello, lento, piano, austero, ieratico.
Sulla partitura finale, il padre – che ha aggiunto abbellimenti, appoggiature, trilli – scrive: «15 di Marzo alle 7. di sera – di Amadeo Wolfgango Mozart».
Dal Quartetto di Lodi a quelli Viennesi e ai Prussiani, passando per i celebri sei affidati al maestro Haydn – perché sia loro «Padre, Guida, ed Amico!» –, Sandro Cappelletto disegna con piglio sicuro la traiettoria dei ventitré quartetti per archi che Mozart compose dal marzo 1770 al giugno 1790, proiettandola sullo sfondo della Vienna del secondo Settecento: umori e ultimi fulgori del Secolo dei Lumi che va spegnendosi si alternano così sulla pagina per dar conto delle ispirazioni e dei contrattempi, delle intuizioni e delle vertigini, di una tecnica straordinaria e del rapporto speciale che sempre Mozart sembrò avere con questo genere appena nato – il quartetto, che traccia la propria origine proprio a Haydn e a Luigi Boccherini – eppure già così diffuso.
Biografia musicale e lucida analisi critica del genio di Wolfgang Amadeus Mozart, I quartetti è innanzitutto uno strumento fondamentale per accostarsi alla sua musica, insieme rivoluzionaria ed emblematica di un’intera epoca, nel cui suono vive immutato e immortale lo spirito dell’arte.

Sandro Cappelletto
Sandro CappellettoE’ nato a Venezia. Scrittore e storico della musica, ha pubblicato, tra l’altro, una biografia di Beethoven (Newton Compton 1986), un’analisi della Turandot (Gremese 1988), la prima biografia critica di Farinelli (La voce perduta, EDT 1995), un’inchiesta sugli Enti Lirici (Farò grande questo teatro!, EDT 1996) e il saggio Inventare la scena per la Storia del Teatro (Einaudi 2001).
Autore di testi teatrali e per il teatro musicale, di programmi radiofonici e televisivi, è accademico dell’Accademia Filarmonica Romana e fa parte della commissione artistica della Scuola di Musica di Fiesole.

Per info:
Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino
via Circumvallazione, 156
Eleonora Davide
Relazioni interne e rapporti con la stampa
Tel. 333-717.94.79
relazioni.interne@conservatoriocimarosa.org

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17 marzo, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Libri, Musica, Musica classica, Regioni | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Giovedì 3 marzo prosegue “Parole di Musica” al conservatorio di Avellino con “L’affare Vivaldi” di Federico Maria Sardelli

Copertina L'affare Vivaldi
Il prossimo 3 marzo, alle 15.00, il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino presenterà, nell’ambito della manifestazione letteraria Parole di Musica, il libro di Federico Maria Sardelli, L’affare Vivaldi, Palermo, Sellerio, 2015.
Con l’autore discuteranno del testo Raffaella Palumbo e Pierfrancesco Borrelli.
Alla presentazione seguirà l’esecuzione di arie vivaldiane dalle opere Incoronazione di Dario “Perderò la bella mia”, Arsilda regina di Ponto “La tiranna avversa sorte” e “Siano gli astri a me tiranni” ad opera dei Maestri Pierfrancesco Borrelli (clavicembalo) e Rosario Totaro (tenore).
La rassegna letteraria dell’Istituto musicale è stata organizzata dal corso accademico di II livello in “Discipline storico critiche e analitiche della musica” ed è coordinata dal prof. Antonio Caroccia.

L’ingresso è libero.

«La storia della riscoperta dei manoscritti di Vivaldi è davvero andata così. Diversamente dalla frase che i romanzieri pongono di solito alla fine del loro lavoro, io devo invece assicurare che i fatti narrati sono realmente accaduti, e solo in pochi casi ho dovuto inventare. La concatenazione degli eventi, per quanto bizzarra possa sembrare, è dovuta alla storia». Se conosciamo Vivaldi quanto lo conosciamo oggi, oltre le Quattro stagioni, ciò è dovuto alle peripezie dimenticate – assurde, incredibili, comiche, cariche a volte di suspense, intricate come uno spettacolo drammatico e farsesco – che questo romanzo storico rivela. Il Prete Rosso, passato di moda dopo una vita di successi, morì in miseria e indebitato fino al collo. I manoscritti con la sua musica inedita, raccolta in centinaia di partiture autografe, passarono di mano in mano fra bibliofili e lasciti ereditari, scomparendo per quasi due secoli. Riemersero, seguendo vie accidentate e occulte, grazie al congiungersi dell’avidità di un vescovo salesiano e l’intelligente intuito di due studiosi appassionati, Gentili e Torri, musicologo dell’Università di Torino il primo, e direttore della Biblioteca Nazionale della città il secondo. Ma da questo momento in poi gli autografi del musicista veneziano dovettero passare nuove disavventure. Causa stavolta l’indifferenza dello Stato, l’odiosa idiozia antisemita del regime fascista, l’opportunismo e l’ingratitudine dei nuovi padroni dell’Italia. Federico Maria Sardelli è uno dei massimi esperti di Vivaldi, nonché scrittore satirico. Egli ricostruisce il destino delle carte del grande compositore seguendo due percorsi. Da un lato gli eventi successivi che le seppellirono nell’oblio dal 1741 alla riscoperta; dall’altro la caccia all’indietro che i due miti eroi intrapresero per recuperarle. E poi le vicende pazzesche legate al tentativo di renderle aperte alla fruizione pubblica. Con il triste epilogo. È un apologo, umoristico e tragico, della ben nota insensibilità dello Stato italiano verso i suoi patrimoni più nobili, e della sua ingratitudine. Ma vuole anche ristabilire una verità storica ed essere un tributo. «Luigi Torri ed Alberto Gentili sono i veri eroi di questa vicenda. Se oggi conosciamo Vivaldi lo dobbiamo al loro fiuto, alla loro intelligenza, al loro infaticabile sforzo».

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Martedì 16 febbraio al Conservatorio di Avellino presentazione del libro di Francesco Canessa “Ridi, Pagliaccio. Vita, morte e miracoli di Enrico Caruso”

Copertina libro Canessa su Caruso
Martedì 16 febbraio, alle ore 15.00, presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino verrà presentato il libro di Francesco Canessa, Ridi, Pagliaccio. Vita, morte e miracoli di Enrico Caruso (Capri, Edizioni La Conchiglia, 2015).
Un approccio diverso dal convenzionale mette in luce un Enrico Caruso che stravolse il modo di cantare del Novecento.
Una vocalità in sintonia con la sensibilità verista dette voce a una delle conquiste tecnologiche più innovative del secolo che determinò la diffusione dell’opera lirica al di fuori dei teatri: il grammofono.
Così nacque l’astro Caruso in America e la figura del grande tenore fu consacrata prima star nella storia del teatro e della musica italiana.
Francesco Canessa, martedì 16 febbraio, alle ore 15.00 al Conservatorio Cimarosa di Avellino, discuterà del libro con la professoressa Tiziana Grande.
L’appuntamento fa parte della rassegna Parole di Musica, organizzata dal corso di laurea in Discipline storiche critiche e analitiche della musica dell’istituto avellinese, coordinata dal prof. Antonio Caroccia.
Nel primo appuntamento ad essere presentato è stato il volume di Bianca Maria Antolini “Italia 1911. Musica e società alla fine della Belle Époque”.
“Anche questa volta avremo la possibilità di parlare di musica mettendola in rapporto al periodo, ricco di avvenimenti e di trasformazioni sociali e politiche, che segnò tutto il resto del “secolo breve”. Dall’analisi condotta dalla professoressa Antolini lo scorso 2 febbraio alla biografia del grande tenore, che catalizzò l’attenzione del pubblico e della critica del primo Novecento, grazie al racconto di uno studioso del calibro di Francesco Canessa, proseguiamo insieme un percorso di esplorazione delle nostre origini musicali”.
Così il direttore del Cimarosa Carmine Santaniello sulla manifestazione che quest’anno si ripropone dopo il successo dell’anno scorso.
Francesco Canessa è stato sovrintendente del Teatro San Carlo di Napoli, giornalista e critico musicale, ha collaborato con Il Mattino, Roma, La Patria e Il Giorno, oggi scrive per la Repubblica, ma la sua biografia è molto più ricca.
La sua capacità di comunicare e la spiccata curiosità di Canessa trovano naturale completamento nella sua grande esperienza nel mondo della musica e del teatro italiano.

Ricordiamo, inoltre, che domani alle 17.30, sempre al Conservatorio si terrà il concerto per la Giornata nazionale dell’Alta Formazione, momento di protesta e proposta negli istituti superiori musicali italiani, indetto da una mozione comune per il riconoscimento del valore sociale e culturale dell’alta formazione musicale del nostro Paese, sottoscritta dalle conferenze dei Presidenti, dei Direttori e dei Presidenti delle Consulte degli studenti dei Conservatori statali e non statali italiani.
Sul palco del Cimarosa l’Aldo Farias Quartett, con Aldo Farias alla chitarra, Pasquale Bardaro al vibrafono, Angelo Farias al basso e Giuseppe La Pusata alle percussioni, che presenteranno i successi di Different Ways.

Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino
Eleonora Davide
Relazioni interne e rapporti con la stampa

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12 febbraio, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Francesco Canessa, Giornalisti, Italia, Letteratura, Libri, Musica, Musica classica, Musica Lirica, Regioni | , , , , , | Lascia un commento

Inizia martedì 2 febbraio la seconda edizione di “Parole di musica” al Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino

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Dopo la fortunata edizione dello scorso anno, il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino bissa e propone al proprio pubblico la seconda edizione della rassegna Parole di musica.
Una serie di appuntamenti da febbraio a maggio faranno il punto su quanto prodotto negli ultimi anni dall’editoria musicologica.
«Si tratta di un progetto di ampio respiro, aperto a tutta la città che prevede otto incontri con autori che, introdotti da docenti del Conservatorio, discuteranno con loro e con il pubblico sui temi trattati nei loro libri» spiega il coordinatore della rassegna il professore Antonio Caroccia.
La manifestazione è organizzata dal corso accademico di II livello in “Discipline storico critiche e analitiche della musica” dell’Istituto irpino: unico corso di musicologia di ambito universitario presente nel Sud Italia, oltre a quello di Salerno, che vanta un buon numero di iscritti che frequentano corsi di storia e storiografia, metodologia della ricerca, strumenti e metodi per la ricerca bibliografica, storia dei repertori e delle forme, drammaturgia musicale, organologia, metodologie dell’analisi, metodologia della critica musicale, per citarne solo alcuni.

La scelta di pubblicazioni letterarie di generi diversi proposta dai docenti del Conservatorio, come è possibile osservare dai titoli in cartellone, intende presentare la musica nelle diverse declinazioni che la descrivono come elemento inscindibile da ogni forma culturale.
L’apertura della manifestazione letteraria al pubblico, con partecipazione gratuita agli eventi, senza necessità di prenotare o di registrarsi, prosegue l’opera di avvicinamento che da anni l’Istituto musicale guidato dal direttore Carmine Santaniello e dal presidente Luca Cipriano sta promuovendo nei confronti degli operatori culturali del territorio e, anche, del grande pubblico di lettori irpini.

Martedì 2 febbraio, alle ore 15.00, sarà il volume curato da Bianca Maria Antolini, già presidente della Società Italiana di Musicologia, Italia 1911. Musica e società alla fine della Belle Époque, pubblicato nel 2014 da Guerini e Associati nell’ambito del progetto “Musica nel ’900 italiano” della Società Italiana di Musicologia, ad inaugurare la manifestazione, con la presentazione della professoressa Marina Marino.
La scelta della data 1911 per questo «scavo sincronico» nella musica italiana ha diverse motivazioni: in primo luogo, il 1911 ha un significato particolare per l’Italia poiché segna il cinquantenario dell’unificazione, e intorno a questa celebrazione si sono distesi alcuni eventi rilevanti anche per la storia musicale; in secondo luogo, il 1911 è stato assunto come perno per lo studio degli anni immediatamente precedenti la prima guerra mondiale, anni che per moltissimi aspetti si possono considerare come la fine del «lungo Ottocento», la conclusione della Belle Époque.
Bianca Maria Antolini, già presidente della Società Italiana di Musicologia, è docente di storia della musica al Conservatorio “Morlacchi” di Perugia e direttore del periodico “Le fonti musicali in Italia. Studi e ricerche”.

Per info:
Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino
Eleonora Davide
Relazioni interne e rapporti con la stampa
Tel. 333-717.94.79 –
relazioni.interne@conservatoriocimarosa.org

Logo Conservatorio Avellino
Parole di musica – novità editoriali nel mondo musicale e musicologico

2 febbraio – ore 15.00:
Italia 1911. Musica e società alla fine della Belle Époque
a cura di Bianca Maria Antolini, Milano, Guerini e Associati, 2014.
Con la curatrice ne parlerà Marina Marino.

16 febbraio – ore 15.00:
Francesco Canessa, Ridi! pagliaccio. Vita, morte e miracoli di Enrico Caruso, Capri, Edizioni la Conchiglia, 2015.
Con l’autore ne parlerà Tiziana Grande.

3 marzo – ore 15.00:
Federico Maria Sardelli, L’affare Vivaldi, Palermo, Sellerio, 2015.
Con l’autore ne parleranno Raffaella Palumbo e Pierfrancesco Borrelli.

22 marzo – ore 15.00: Sandro Cappelletto, I quartetti per archi di Mozart. Alla ricerca di un’armonia possibile, Milano, il Saggiatore, 2016.
Con l’autore ne parlerà Antonio Caroccia.

5 aprile – ore 15.00:
La scena del Re. Il Teatro di Corte del Palazzo Reale di Napoli, a cura di Patrizia Di Maggio e Paologiovanni Maione, Napoli, Clean Edizioni, 2014. Con i curatori ne parlerà Maria Gabriella Della Sala.

20 aprile – ore 15.00:
I Ballets Russes di Diaghilev tra storia e mito, a cura di Patrizia Veroli e Gianfranco Vinay, Roma, Edizioni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, 2013.
Con i curatori ne parlerà Gianvincenzo Cresta.

3 maggio – ore 15.00:
Nicola Campogrande, Occhio alle orecchie. Come ascoltare musica classica e vivere felici, Milano, Ponte alle Grazie, 2015.
Con l’autore ne parleranno Francesca Galluccio e Antonio Caroccia.

24 maggio – ore 15.00:
The Neapolitan Canzone in the Early Nineteenth Century as Cultivated in the Passatempi musicali of Guillaume Cottrau, edited by Pasquale Scialò, Francesca Seller, Anthony R. DelDonna, Lanham, Lexington Books, 2015.
Con i curatori ne parleranno Marta Columbro e Francesco Pareti.

Progetto del corso di Discipline storiche, critiche e analitiche della musica.

Coordinamento scientifico
prof. Antonio Caroccia
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28 gennaio, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Regioni | , , , , , , | Lascia un commento

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