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Concerti a Napoli dal 13 al 19 maggio 2019

Cesare Andrea Bixio (1896 – 1978)

Questi gli appuntamenti previsti dal 13 al 19 maggio 2019:

Martedì 14 maggio, alle ore 20.30, al Teatro Mercadante (piazza Municipio), per la chiusura del ciclo “I Concerti del Centenario”, organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti, concerto del duo formato da Salvatore Accardo (violino) e Michele Campanella (pianoforte)

Programma

L. van Beethoven: Sonata per violino e pianoforte in do minore op. 30 n. 2

C. Franck: Sonata per violino e pianoforte in la maggiore

Costo del biglietto

Platea e palchi I fila
Intero: 20 Euro
Ridotto Soci della Associazione Scarlatti e abbonati del Teatro Mercadante: 15 Euro

Palchi II, III e IV fila
Intero: 15 Euro
Ridotto Soci della Associazione Scarlatti e abbonati del Teatro Mercadante: 10 Euro

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Mercoledì 15 maggio, alle ore 13.30, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dal titolo “Versi melanconici un trovator cantò”, con la partecipazione dei cantanti Teresa Ranieri, Maria Pia Garofalo, Giuseppina Bruno, Lei Hocheng, accompagnati al pianoforte da Simone Matarazzo

Programma

G. Puccini: Signore, ascolta da “Turandot”

G. Verdi, da “Il trovatore”:
Tacea la notte placida
Il balen del suo sorriso

C. Saint-Saëns: Printemps qui commence, da “Sansone e Dalila”

G. Verdi, da “Otello”
La canzone del salice
Ave Maria
Credo in un Dio crudel

G. Puccini: Tu, che di gel sei cinta, da “Turandot”

G. Verdi: Udiste? Come albeggi, da “Il trovatore”

J. Offenbach: Barcarolle, da “Les Contes d’Hoffmann”

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
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Mercoledì 15 maggio, alle ore 18.00 (Turno P – Turno M concerti), al Teatro di San Carlo, per la stagione sinfonica 2018-2019, concerto del coro del Teatro di San Carlo, diretto da Gea Garatti, con la partecipazione di Claudia Pavone (soprano), Davide Giangregorio (baritono), Vincenzo Caruso e Roberto Moreschi (pianoforti)

Programma

J. Brahms: Ein deutsches Requiem, versione per soli, coro e due pianoforti

Costo del biglietto

Intero
Palco Reale: 180 Euro
Poltronissima Oro: 60 Euro
Altri posti: da 50 a 30 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
Palco Reale: 162 Euro
Poltronissima Oro: 54 Euro
Altri posti: da 45 a 27 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Palco Reale: 153 Euro
Poltronissima Oro: 51 Euro
Altri posti: da 43 a 26 Euro

Giovani under 30 / Anziani over 65
Poltrona ultime file: 20 Euro
Palchi laterali: 15 Euro

Posto di solo ascolto: 15 Euro
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Giovedì 16 maggio, alle ore 17.45, nella Cappella del SS. Sacramento della Basilica di S. Giovanni Maggiore (entrata Largo San Giovanni Maggiore), lezione – concerto del Coro della Pietrasanta, diretto dal maestro Rosario Peluso

In programma brani di Brahms, Mendelssohn e dei neo madrigalisti italiani del primissimo Novecento

Ingresso libero
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Giovedì 16 maggio, alle ore 18.00 (Turno B), con replica venerdì 17 maggio, alle ore 19.00 (Turno C / D) e sabato 18 maggio, alle ore 19.00 (Turno M Opera e Danza), al Teatro di San Carlo, per la stagione lirica 2018-2019, allestimento dell’opera in tre atti “Die Walküre” su libretto e musica di Richard Wagner

Orchestra del Teatro di San Carlo
Direttore: Juraj Valčuha
Maestro del Coro: Gea Garatti Ansini
Regia: Federico Tiezzi
Regista per la ripresa: Francesco Torrigiani
Scene: Giulio Paolini
Costumi: Giovanna Buzzi
Assistente ai Costumi: Maria Antonietta Lucarelli
Luci: Gianni Pollini

Personaggi e interpreti

Siegmund: Robert Dean Smith (16 e 18 maggio) / Magnus Vigilius (17 maggio)
Hunding: Liang Li (16 e 18 maggio) / Runi Brattaberg (17 maggio)
Wotan: Egils Silins (16 e 18 maggio) / Tomas Tomasson (17 maggio)
Sieglinde: Manuela Uhl (16 e 18 maggio) / Barbara Haveman (17 maggio)
Brünnhilde: Irene Theorin (16 e 18 maggio)/ Lise Lindstrom (17 maggio)
Fricka: Ekaterina Gubanova (16 e 18 maggio) / Ursula Hesse von den Steinen (17 maggio)
Gerhild: Raffaela Lintl
Helmvige: Robyn Allegra Parton
Ortlinde: Pia-Marie Nilsson
Waltraute: Ursula Hesse von den Steinen
Rossweisse: Alexandra Ionis
Seigrune: Ivonne Fuchs
Grimgerde: Niina Keitel
Schwertleite: Julia Gertseva

Costo del biglietto

Giovedì 16 e venerdì 17 maggio (Tariffa Feriale serie Cremisì)

Intero
Palco Reale: 300 Euro
Poltronissima Oro: 110 Euro
Altri posti: da 95 a 35 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
Palco Reale: 270 Euro
Poltronissima Oro: 99 Euro
Altri posti: da 86 a 32 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Palco Reale: 255 Euro
Poltronissima Oro: 94 Euro
Altri posti: da 81 a 30 Euro

Giovani under 30 / Anziani over 65
Poltrona ultime file: 30 Euro
Palchi laterali: 25 Euro

Posto di solo ascolto: 20 Euro

Sabato 18 maggio (Tariffa Weekend serie Cremisì)

Intero
Palco Reale: 400 Euro
Poltronissima Oro: 130 Euro
Altri posti: da 110 a 35 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
Palco Reale: 360 Euro
Poltronissima Oro: 117 Euro
Altri posti: da 99 a 32 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Palco Reale: 320 Euro
Poltronissima Oro: 104 Euro
Altri posti: da 87 a 28 Euro

Giovani under 30 / Anziani over 65
Poltrona: 30 Euro
Palchi laterali: 25 Euro

Posto di solo ascolto: 20 Euro
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Giovedì 16 maggio, alle ore 19.45, a Villa Pignatelli (Riviera di Chiaia, 200), per la stagione del “Maggio della Musica”, concerto della pianista Monica Leone

In programma musiche di Bach

Costo del biglietto
Intero: 20 Euro
Ridotto over 65: 15 euro
Ridotto under 26: 10 euro

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Venerdì 17 maggio, alle ore 13.30, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dal titolo “Com’è dolce quella melodia…” con la partecipazione dei cantanti Genoveffa Volpicelli, Francesca Siani, Maria Novella Di Rauso, Achille Del Giudice, accompagnati al pianoforte da Simone Matarazzo

Programma

G. Verdi, da “Don Carlos”:
Fontainebleau
Vous quelle vanité

V. Bellini: Qui la voce sua soave, da “I puritani”

G. Donizetti: Van la casa e l’albergo, da “Rita”

G. Verdi: Je viens solliciter de la Reine, da “Don Carlos”

F. P. Tosti: ‘A Vucchella

G. Pennino: Pecché?

L. Arditi: Il bacio

S. Gastaldon: Musica proibita

G. Rossini: La danza

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Venerdì 17 maggio, alle ore 17.00, nel Chiostro dei procuratori della Certosa di San Martino, per il secondo appuntamento con la quinta edizione di CONCertosa, concerto dell’ Orchestra Sociale Promusica, del coro Voci Danzanti, e della JuniOrchestra Mabellini

Ingresso libero
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Venerdì 17 maggio, alle ore 18.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio per la rassegna “Il Maggio dei Monumenti al San Pietro a Majella”, concerto dell’Orchestra del Conservatorio “San Pietro a Majella”, diretta da Mariano Patti, con la partecipazione del pianista Lino Costagliola

In programma musiche di Marrone e Rachmaninov

Ingresso libero
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Venerdì 17 maggio, alle ore 21.00, al Nuovo Teatro Sancarluccio (v. San Pasquale a Chiaia, 49), “Napulitanata”, spettacolo musicale e teatrale con Francesca Curti Giardina, accompagnata alla chitarra da Edoardo Puccini con interventi teatrali di Anna Ferrigno

In programma le note e i versi dei più grandi autori e compositori della cultura musicale e teatrale napoletana, da Salvatore Di Giacomo a Pino Daniele.

Costo del biglietto: 15 Euro
Per informazioni rivolgersi al numero 345 8218414

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Sabato 18 maggio, alle ore 12.00, nella Casina Pompeiana della Villa Comunale, Concerto del Coro Universitario “Joseph Grima”, diretto da Luigi Grima e accompagnato al pianoforte da Stefano Innamorati.

In programma musiche e testi di A. Willaert, O. di Lasso, S. D’Esposito, M. Costa-S. di Giacomo, S. Gambardella, F. P. Tosti, A. Vian, G. Rossini

Ingresso libero
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Sabato 18 maggio, alle ore 13.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dei pianisti Lorenzo Ginetti e Teresa Forlenza

Programma

M. Clementi: Sonata op. 7 n. 3

F. Chopin: Ballata op. 23

J. Brahms: Rapsodia op. 79

C. Saint-Saëns: Toccata

J. S. Bach – F. Busoni: Ciaccona in re minore

F. Chopin
Notturno op. 15, n. 2
Notturno op. 48, n. 1
Polacca op. 53

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 18 maggio, alle ore 19.00, nell’antico refettorio del Complesso Monastico Santa Maria in Gerusalemme (via Luciano Armanni, 16), per la rassegna Artesalvarte, organizzata dall’Associazione “L’Atrio delle Trentatré”, concerto del duo formato da Gaetano Falzarano (clarinetto) e Simona Padula (pianoforte)

In programma musiche di Piazzolla, Mangani, Danzi, Schumann, Ferrigno, Ghidoni

Costo del biglietto non pervenuto

Per info e prenotazioni:
latriodelletrentatre@libero.it oppure 328 6690842 – 3474469614

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Sabato 18 maggio, alle ore 19.00, nella chiesa di Santa Caterina da Siena (v. Santa Caterina da Siena, 38), nell’ambito della stagione della Fondazione Pietà de’ Turchini, concerto del Trio Chemirani, formato da Bijan Chemirani, Keyvan Chemirani, Djamchid Chemirani (zarb)

Costo del biglietto: 5 Euro
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Sabato 18 maggio, alle ore 21.00, al Nuovo Teatro Sancarluccio (v. San Pasquale a Chiaia, 49), concerto dal titolo “Meraviglioso II” de “Le Esperidi”, gruppo costituito da Tiziana Minervini (chitarra classica, ukulele e voce recitante), Ludovica Muratgia (batteria e pad elettronici), Miriam Scognamiglio (voce) e Angela Lancieri (chitarra dodici corde).

In programma brani di musica italiana, francese e spagnola

Costo del biglietto: 15 Euro
Per info e prenotazioni contattare 339.7902355

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Domenica 19 maggio, alle ore 11.00, nella Sala della Loggia del Maschio Angioino, nell’ambito del “Maggio dei Monumenti”, per la rassegna “Il Festival incontra i giovani”, organizzata dall’Associazione Napolinova, concerto del pianista Alessandro Simoni

Programma

A. Skrjabin: Sonata n. 2 in sol diesis minore

C. Gounod / F. Liszt: Waltz dal “Faust”

C. Debussy:
Studio n. 11
Preludio n. 10 “La Cathédrale engloutie”

F. Mendelssohn / S. Rachmaninov: Scherzo da “A Midsummer Night’s Dream”

Ingresso libero
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Domenica 19 maggio, alle ore 11.00, a Palazzo Venezia Napoli (v. Benedetto Croce, 19), per il concerto inaugurale della rassegna “Pianists From The World”, a cura dell’Associazione Mousikè, in collaborazione con l’Associazione Piano Friends di Milano, recital della pianista Yasuko Furumi

In programma musiche di Mozart, Chopin, Liszt, Rachmaninov

Contributo: 5 Euro (comprensivo di aperitivo, concerto e visita guidata)
Prenotazione obbligatoria al seguente numero: 0815528739

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Domenica 19 maggio, alle ore 11.30, nel Salone delle Feste del Museo Duca di Martina (v. Aniello Falcone, 171), per la rassegna “Concerti in Villa Floridiana”, organizzato dall’Associazione Golfo Mistico, recital del duo formato da Giovanna Savino (flauto) e Roberto Logli (pianoforte)

In programma arrangiamenti di Roberto Logli per flauto e pianoforte di brani pianistici di Debussy

Costo del biglietto: 12 Euro (comprensivo di ingresso al Museo)
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Domenica 19 maggio, alle ore 11.30, all’America Hall (v. Tito Angelini, 21 – adiacenze Catel S. Elmo), concerto dal titolo “Cello to Cello”, con il duo formato dai violoncellisti Raffaele Sorrentino e Francesco Scalzo

In programma musiche da film e brani di musica leggera

Ingresso libero
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Domenica 19 maggio, alle ore 19.00, nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, nell’ambito del “Maggio dei Monumenti”, per la XXI edizione del Festival Pianistico dell’Associazione Napolinova, concerto del maestro Domenico Monaco

Programma

W. A. Mozart: Sonata in do minore K 457

L. van Beethoven: Sonata op. 27 n. 2 in do diesis minore “Al chiaro di luna”

F. Liszt
Sonata “… dopo una lettura di Dante”
Parafrasi sul “Rigoletto”

Ingresso libero
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12 maggio, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Fondazione Pietà dei Turchini, Italia, Maggio della Musica, Musica, Musica classica, Musica corale, Musica da camera, Musica Lirica, musica sinfonica, Napoli, Palazzo Venezia, Regioni, Sale da concerto, Teatri, Teatro Mercadante, Teatro San Carlo, Villa Pignatelli | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dal 14 al 20 gennaio 2019

Ugo Ràpalo (1914-2003)

Questi gli appuntamenti previsti dal 14 al 20 gennaio 2019:

Lunedì 14 gennaio, alle ore 18.00, presso la Sala del Toro Farnese del Museo Archeologico Nazionale (piazza Museo, 19), per la terza edizione del Festival del Barocco Napoletano, concerto del duo formato da Enza Caiazzo (clavicembalo) e Fabio Menditto (mandolino)

Programma

G. B. Gervasio: Sonata n.1 in re maggiore

D. Scarlatti: Sonata K 89 in re minore

E. Barbella: Sonata in re maggiore

D. Scarlatti: Sonata K 45 in re maggiore (cembalo solo)

Leone: Sonata in re maggiore

M. Vento: Sonata I in sol maggiore dalle “Lezioni per Cembalo”

Barbella – Leone: Sonata in fa maggiore

Ingresso libero
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Lunedì 14 gennaio, alle ore 21.00, presso il Ridotto del Teatro Mercadante (piazza Francese, 46), l’inaugurazione della stagione Dissonanzen 2019 propone “La forza del dialogo – Gli strumenti e il caso” con Evan Parker (sassofono) e l’Ensemble Dissonanzen formato da Tommaso Rossi (flauti), Marco Sannini (tromba), Francesco D’Errico (sintetizzatori), Ciro Longobardi (tastiere e campioni), Marco Cappelli (chitarra elettrica), Marco Vitali (violoncello), Renato Grieco (contrabbasso) e Stefano Costanzo (batteria)

Programma

S. Bussotti: Autotono (1977)

F. Pennisi: Deragliamento (1984)

B. Maderna: Serenata per un satellite (1969)

E. Parker: Linger like joy in memory (2014)

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto: 10 Euro

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Mercoledì 16 gennaio, alle ore 18.00, presso la Sala Chopin (piazza Carità,6), nell’ambito della rassegna “Pomeriggi in Concerto”, l’Associazione Napolinova propone il recital del duo formato da Alfonso Avitabile (viola) e Enrico Angelozzi (pianoforte)

In programma musiche di Brahms, Hindemith, Prokofiev

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
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Mercoledì 16 gennaio, alle ore 20.00 (Turno A), con repliche giovedì 17 gennaio, alle ore 18.00 (Turno B), venerdì 18 gennaio, alle ore 20.00 (Fuori Abbonamento), sabato 19 gennaio, alle ore 17.00 e alle ore 21.00 (Fuori Abbonamento) e domenica 20 gennaio, alle ore 17.00 (Turno F), al Teatro di San Carlo, per la stagione lirica 2018-2019, allestimento de “La bohème”, opera in quattro atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica

Direttore: Alessandro Palumbo
Maestro del Coro: Gea Garatti
Regia: Francesco Saponaro
Scene e Costumi: Lino Fiorito

Personaggi ed interpreti

Mimì: Karen Gardeazabal (16, 18 e 19 gennaio – ore 21) / Lana Kos (17, 19 gennaio – ore 17 – 20 gennaio)

Rodolfo: Giorgio Berrugi (16, 18 e 19 gennaio – ore 21) / Francesco Pio Galasso(17, 19 gennaio – ore 17 – 20 gennaio)

Musetta: Hasmik Torosyan (16, 18 e 19 gennaio – ore 21) / Valentina Mastrangelo (17, 19 gennaio – ore 17 – 20 gennaio)

Marcello: Simone Alberghini (16, 18 e 19 gennaio – ore 21) / Filippo Polinelli (17, 19 gennaio – ore 17 – 20 gennaio)

Schaunard: Enrico Maria Marabelli (16, 18 e 19 gennaio – ore 21) / Francesco Verna (17, 19 gennaio – ore 17 – 20 gennaio)

Colline: Giorgio Giuseppini (16, 18 e 19 gennaio – ore 21) / Vladimir Sazdovski (17, 19 gennaio – ore 17 – 20 gennaio)

Benoît e Alcindoro: Matteo Ferrara
Parpignol: Enrico Zara

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
con la partecipazione del Coro di Voci Bianche del Teatro di San Carlo

Costo del biglietto

Mercoledì 16 gennaio (Turno A serie Cremisì)

Intero
Palco Reale: 400 Euro
Poltronissima Oro: 150 Euro
Altri posti: da 130 a 40 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
Palco Reale: 360 Euro
Poltronissima Oro: 135 Euro
Altri posti: da 117 a 36 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Palco Reale: 340 Euro
Poltronissima Oro: 128 Euro
Altri posti: da 111 a 34 Euro

Giovani under 30 / Anziani over 65
Poltrona ultime file: 30 Euro
Palchi laterali: 25 Euro

Posto di solo ascolto: 20 Euro

Giovedì 17 e venerdì 18 gennaio (Tariffa feriale serie Cremisì)

Intero
Palco Reale: 300 Euro
Poltronissima Oro: 110 Euro
Altri posti: da 95 a 35 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
Palco Reale: 270 Euro
Poltronissima Oro: 99 Euro
Altri posti: da 84 a 32 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Palco Reale: 240 Euro
Poltronissima Oro: 88 Euro
Altri posti: da 77 a 28 Euro

Giovani under 30 / Anziani over 65
Poltrona ultime file: 30 Euro
Palchi laterali: 25 Euro

Posto di solo ascolto: 20 Euro

Sabato 19 e domenica 20 gennaio (Tariffa weekend serie Cremisì)

Intero
Palco Reale: 400 Euro
Poltronissima Oro: 130 Euro
Altri posti: da 110 a 35 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
Palco Reale: 360 Euro
Poltronissima Oro: 117 Euro
Altri posti: da 99 a 32 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Palco Reale: 320 Euro
Poltronissima Oro: 104 Euro
Altri posti: da 87 a 28 Euro

Giovani under 30 / Anziani over 65
Poltrona: 30 Euro
Palchi laterali: 25 Euro

Posto di solo ascolto: 20 Euro
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Giovedì 17 gennaio, alle ore 20.30, al Teatro Sannazaro (v. Chiaia, 157), per la stagione 2018-2019 della Associazione Alessandro Scarlatti, concerto del Sestetto Stradivari, formato da David Romano e Marlène Prodigo (violini), Raffaele Mallozzi e David Bursack (viole), Diego Romano e Sara Gentile (violoncelli)

Programma

A. Schönberg: Verklärte Nacht op. 4

P. I. Čajkovskij: Souvenir de Florence in re maggiore op. 70

Costo del biglietto
Intero Platea e palchi I fila: 18 Euro
Intero Palchi II e III fila: 13 Euro
Ridotto (fino a 30 anni): 13 Euro
Last minute (fino a 25 anni, da 1 ora prima del concerto): 5 Euro

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Venerdì 18 gennaio, alle ore 17.30, al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64), per l’inaugurazione della stagione 2019 della rassegna “Diciassette & Trenta Classica”, concerto dell’Orchestra da Camera Accademia di Santa Sofia

In programma la rielaborazione per orchestra d’archi dei valzer della Famiglia Strauss

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
Ridotto (abbonati Teatro Diana): 10 Euro

Costo abbonamenti
Intero: 50 Euro
Ridotto (abbonati Teatro Diana): 40 Euro

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Venerdì 18 gennaio, alle ore 20.15, nel Palazzo dello Spagnolo (via Vergini 19), per la rassegna “Musica al Palazzo dello Spagnolo” concerto con la partecipazione di Isabella Parmiciano e Alessia Viti (violino), Luciano Barbieri (viola), Vincenzo Santangelo (violoncello) e Aldo de Vero (pianoforte)

Programma

W. A. Mozart
Sonata per violino e pianoforte in mi minore
Trio “Kegelstatt”
Concerto per pianoforte K. 467
(versione di Ignaz Lachner per pianoforte e archi).

Seguirà un ricco buffet.
Il costo della serata è di 15 Euro.

E’ molto gradita la prenotazione con una email a: associazionekeylargo@gmail.com o telefonando al 349 533 15 81 (anche Whatsapp)
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Sabato 19 gennaio, alle ore 20.00, presso la chiesa della Graziella (v. San Bartolomeo, 3), per la stagione del Centro di Musica da Camera Cersim, concerto dal titolo “Il popolano ostinato” con la partecipazione dell’ensemble “Ai vis lo lop” formato da Alessandro de Carolis (flauti), Carmine Scialla (chitarra battente) e Antonino Anastasia (percussioni)

Programma

A. Falconieri: la Suave Melodia, due brandi

A. Kircher: Tono hypodorico

Paul’s Steeple

Turlough O’ Carolan: O’ Carolan’s cup

Saltarello

J. Van Eyck: Bravade

Chominciamento di gioya

J. Playford: tre danze

Follie di Spagna

Carmine Scialla: A Solo

Cesare Negri: Brando di Cales

Guglielmo Ebreo: Amoroso

A. Kircher: Antidotum Tarantulae, Tarantella

Contributo: 8 Euro

Il concerto sarà preceduto da una visita guidata della chiesa
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Sabato 19 gennaio, alle ore 20.00, presso l’Associazione “I Cavalieri della Tavola Balorda” (via S. Maria 202c – Quarto), concerto dal titolo “La Musica dentro” con Francesca Curti Giardina (voce) e Nicola Campanile (chitarra classica)

In programma canzoni di Domenico Modugno, Luigi Tenco, Lucio Battisti ed altri classici del repertorio italiano

Info e prenotazioni al n. 3478075002.
Posti limitati

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Sabato 19 gennaio, alle ore 21, presso Villa di Donato (Piazza S. Eframo Vecchio), per la rassegna “Live in Villa di Donato”, concerto dal titolo “The times they are A-Chancing” – Joan Baez & Bob Dylan con Susanna Canessa (chitarra e voce), Brunello Canessa (chitarra e voce), e la partecipazione di Francesco De Laurentiis (violino) e Luca Guida (percussioni)

In programma brani di Joan Baez e Bob Dylan

Posto unico: 25 euro (comprensivo di cena post spettacolo)

Prenotazione obbligatoria tramite mail: prenotazioni@key-lab.net oppure https://susannacanessa.wordpress.com/prenota/

Numero di posti limitato (nella mail di prenotazione indicare cognome, contatto telefonico e numero di posti prenotati)
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Domenica 20 gennaio, alle ore 12.00, presso Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), la rassegna “E’ aperto a tutti quanti – Musica a pranzo” propone il duo formato da Martina Maffongelli (violino) e Antonia Vetrone (pianoforte)

Programma

R. Schumann
Sonata per pianoforte n. 2 op. 22 in sol minore
Im Herbste
Sonata per pianoforte e violino n. 1 op. 105 in la minore

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Domenica 20 gennaio, alle ore 19.15, nella chiesa dell’Immacolata al Vomero (piazza Immacolata), inaugurazione della XIII edizione della rassegna “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli – Vespri d’organo”, organizzata dall’Associazione Trabaci, con il concerto del maestro Nicola Florio

Programma

J. Stanley: Voluntary VIII in re minore, op. 5

J. P. Sweelinck: O Mensch, bewein dein Sünde groß (“O uomo, piangi il tuo peccato”)

J. S. Bach: Wachet auf, ruft uns die Stimme (“Alzatevi, una voce vi chiama”)

E. Elgar: Nimrod n. IX (trascrizione per organo dalle Enigma Variations op. 36)

G. Böhm: Vater unser im Himmelreich (“Padre nostro che sei nei cieli”)

J. Pachelbel: Der Herr ist mein getreuer Hirt (Psalm 23) “Il Signore è il mio fidato Pastore”

A. Pärt: Annum per annum

Ingresso libero
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13 gennaio, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazione Trabaci, Associazioni Musicali, Campania, Canto, Concerti, Folk music, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Musica Lirica, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Susanna Canessa, Teatro Diana, Teatro Mercadante, Teatro San Carlo | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dal 17 al 23 settembre 2018

Guido Pannain (1891-1977)

Questi gli appuntamenti previsti dal 17 al 23 settembre 2018:

Mercoledì 19 settembre, alle ore 13.30, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dei pianisti Gabriele De Feo (I parte) e Antonio Biancaniello (II parte)

Programma

I parte

S. Rachmaninov: Melodie

W. A. Mozart: Allegro dalla Sonata K 311 n. 9 in re maggiore

J. Brahms: Capriccio op. 76

II parte

L. van Beethoven: Sonata op. 2 n. 1

S. Rachmaninov: Études-tableaux op. 33 n. 7

F. Chopin: Valzer op. 34 n. 1
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Giovedì 20 settembre, alle ore 19.00, presso il Circolo Artistico Politecnico (piazza Trieste e Trento, 48), per la rassegna “I Giovedì Musicali”, concerto del duo formato da Emilia Zamuner (voce) e Paolo Zamuner (violino)

In programma musica jazz

Costo del biglietto
Intero: 8 Euro
Ridotto: 5 Euro
Gratis under 15

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Giovedì 20 settembre, alle ore 19.30, nella Chiesa di S. Maria Egiziaca a Pizzofalcone (v. Egiziaca a Pizzofalcone, 30), l’Associazione Trabaci, in collaborazione con Area Arte Associazione, nell’ambito della rassegna “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli – Vespri d’organo”, propone il concerto del trio formato da Rosa Montano (mezzosoprano), Egidio Mastrominico (violino di concerto) e Fabio Espasiano (organo)

Programma

N. Matteis: Fantasia a violino solo

A Speranza: Due antifone per contralto e organo

A. Vivaldi: Qui sedes dal Gloria RV 588

J. H. Schmelzer: Ciaccona in La a violino e basso

A. Vivaldi: “Vedrò con mio diletto”, aria dal “Giustino”

G. F. Haendel:
Sonata n.3 in fa maggiore per violino e basso
“Ombra mai fu”, aria di Serse dal “Serse”

G. Paisiello: Tantum Ergo

L. Vinci: Jesu meta fons amoris, aria per voce, strumenti e basso continuo

Ingresso libero
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Da giovedì 20 a domenica 23 settembre: “Spinacorona”

Rassegna musicale realizzata dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli con la Direzione Artistica del maestro Michele Campanella e il supporto organizzativo della Fondazione Festival Pucciniano.

Tutti i concerti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.
L’accesso ai luoghi sarà possibile 30 minuti prima dell’inizio di ogni concerto.
Non è possibile effettuare prenotazioni

Programma generale

Giovedì 20 settembre

ore 12.00, Sala Rari della Biblioteca Nazionale (piazza Plebiscito 1), prologo con la partecipazione dei pianisti Davide Falsino e Riccardo Arrighini

Programma

D. Falsino: Tarantella del Vomero

Puccini in jazz

ore 21.00, Teatro Mercadante (piazza Municipio), concerto dell’Orchestra della Toscana, direttore e solista Michele Campanella

Programma

L. van Beethoven
Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra in do maggiore, op. 15
Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra in do minore, op. 37

Venerdì 21 settembre

ore 16.30, chiesa di Santa Caterina a Formiello (piazza Enrico de Nicola, 49), concerto del trio formato da Stefania Cafaro (pianoforte), Daniele Orlando (violino) e Gabriele Geminiani (violoncello)

Programma

F. Schubert: Trio per pianoforte n. 1 in si bemolle maggiore, op. 99, D. 898

ore 17.45, Biblioteca Universitaria (v. Giovanni Paladino, 39), concerto dei Solisti dell’ORT

Programma

F. Mendelssohn-Bartholdy: Ottetto op. 20 (dedicato ad Andrea Tacchi)

ore 19.00, Sala del Capitolo di San Domenico Maggiore (piazza San Domenico 8A), concerto del clarinettista Anthony Pay

Programma

L. Berio: Sequenza IX

I. Stravinskij: Tre pezzi per clarinetto solo

A. Goehr: Parafrasi sul Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi

ore 20.15, chiesa di San Gregorio Armeno (via S. Gregorio Armeno, 1), concerto dell’Ensemble Barocco di Napoli, formato da Raffaele Tiseo e Marco Piantoni (violini), Rosario Di Meglio (viola), Manuela Albano (violoncello), Giorgio Sanvito (violone), Patrizia Varone (clavicembalo) con la partecipazione di Tommaso Rossi (flauto solista)

Programma

F. Mancini: Concerto in sol minore per flauto, due violini, viola e basso continuo

A. Vivaldi: Concerto per archi in do maggiore n. 5 RV 114 “di Parigi”

D. Sarro: Concerto in la minore per flauto, due violini, viola e basso continuo

A. Vivaldi: Concerto op. X n. 3 in re maggiore RV 428 “Il Gardellino”

ore 21.30, chiesa dei Santi Severino e Sossio (v. Bartolomeo Capasso, 2), concerto dei Solisti dell’ORT con la partecipazione di Michele Campanella e Monica Leone (pianoforti) e Susanna Bertuccioli (arpa)

Programma

M. Ravel: Introduzione e Allegro

C. Saint-Saëns: Il Carnevale degli animali

Sabato 22 settembre

ore 10.00, chiesa di S. Giovanni a Mare (v. S. Giovanni a Mare, 9), concerto del pianista Massimiliano Ferrati

Programma

C. Debussy
Deux Arabesques
Rêverie
Dance
(Tarantelle styrienne)
Suite bergamasque
L’isle joyeuse

ore 11.30, “Biblioteca a porte aperte Annalisa Durante” (v. Vicaria Vecchia, 23), concerto dell’Italian Saxophone Quartet formato da Federico Mondelci (sax soprano), Davide Bartelucci(sax alto), Pasquale Cesare (sax tenore), Michele Paolino (baritono).

In programma musiche di Joplin, Rossini, Iturralde, Rota, Morricone, Piazzolla

ore 13.00, Biblioteca Universitaria (v. Giovanni Paladino, 39), concerto del trio formato da Susanna Bertuccioli (arpa), Simonide Braconi (viola), Marco Zoni (flauto).

Programma

N. Rota: Sonata per flauto e arpa

C. Debussy: Sonata per flauto, viola e arpa

ore 15.30, chiesa di San Severo al Pendino (v. Duomo, 286), concerto del Quartetto Adorno, formato da Edoardo Zosi e Liù Pelliciari (violini), Benedetta Bucci (viola) e Danilo Squitieri (violoncello), con la partecipazione di Carmelo Giallombardo (viola)

Programma

W. A. Mozart: Quintetto per archi n. 4 in sol minore, K. 516

ore 17.00, Sala del Capitolo di San Domenico Maggiore (piazza San Domenico 8A), concerto del quartetto formato da David Romano (violino), Raffaele Mallozzi (viola), Diego Romano (violoncello), Fabrizio Soprano (pianoforte)

Programma

J. Brahms: Quartetto per pianoforte n. 1 in sol minore, op. 25

ore 18.30, chiesa di San Gregorio Armeno (via S. Gregorio Armeno, 1), concerto del trio formato da Anthony Pay (clarinetto), Francesco Dillon (violoncello) e Riccardo Risaliti (pianoforte)

Programma

L. v. Beethoven: Trio per pianoforte n. 4 in si bemolle maggiore, op. 11

J. Brahms: Trio in la minore per clarinetto, violoncello e pianoforte, op. 114

ore 20.00, chiesa di Santa Caterina a Formiello (piazza Enrico de Nicola, 49), concerto di Adriana Di Paola (mezzosoprano), Simonide Braconi (viola), Monica Leone (pianoforte)

Programma

J. Brahms
Sonata in fa minore per viola e pianoforte op. 120 n. 1
Due Lieder op. 91

ore 21.30, chiesa dei Santi Severino e Sossio (v. Bartolomeo Capasso, 2), Omaggio a Ruggero Raimondi, ospite d’onore di Spinacorona 2018
Conduce Guido Barbieri

Domenica 23 settembre

ore 11.00, Cimitero delle Fontanelle (v. Fontanelle, 80), concerto dell’Ensemble Vocale di Napoli, diretto da Antonio Spagnolo, con la partecipazione di Adriana Di Paola (mezzosoprano) e Marco Innamorati (basso-baritono), accompagnati da Michele Campanella (pianoforte)

Programma

F. Liszt: Via Crucis

ore 13.00, Sala del Capitolo di San Domenico Maggiore (piazza San Domenico 8A), concerto del pianista Jan Bartoš

Programma

L. Janáček
Sonata 1.X.1905
4 pezzi da “Sul sentiero di rovi” (primo libro)
Nella nebbia

ore 15.30, Palazzo Caracciolo (via Carbonara, 112), concerto del duo formato da Francesco Siragusa (contrabbasso) e Monaldo Braconi (pianoforte)

Programma

P. Hindemith: Sonata

G. Bottesini:
Fantasia sulla Lucia di Lammermoor
Reverie e Tarantella

ore 17.00, chiesa di Santa Caterina a Formiello (piazza Enrico de Nicola, 49), concerto del duo formato da Manuela Custer (mezzosoprano) e Massimo Viazzo (pianoforte)

In programma “Une soirée chez Rossini”, nell’ambito di Rossini150

ore 18.30, chiesa del Gesù Vecchio (v. Giovanni Paladino, 38), concerto del quintetto formato da Francesco Manara e Daniele Pascoletti (violini), Simonide Braconi (viola), Massimo Polidori e Silvia Chiesa (violoncelli)

Programma

F. Schubert: Quintetto per archi in do maggiore, op. 163, D. 956

ore 20.00, chiesa dei Santi Severino e Sossio (v. Bartolomeo Capasso, 2), concerto del duo formato da Zoë Black (violino) e Joe Chindamo (pianoforte)

In programma musiche di Haendel, Purcell, Gershwin, Chindamo

ore 21.30, Teatro Mercadante (piazza Municipio), evento conclusivo dal titolo “Napoli ’44”, con la partecipazione di Renato Carpentieri (voce recitante) e Michele Campanella (pianoforte).

In programma pagine scelte da “Napoli 44” di Norman Lewis e i “Quadri da un’ esposizione” di Musorgskij

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Venerdì 21 settembre, alle ore 18.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio, per “I Concerti del Conservatorio”, recital del duo formato da Giuseppe Guida (violino) e Francesco Pareti (pianoforte)

Programma

W. A. Mozart: Sonata KV 454 in si bemolle maggiore

L. v. Beethoven
12 Variazioni WoO 40 in fa maggiore sull’aria “Se vuol ballare, Signor contino” dall’opera “Le Nozze di Figaro” di Mozart
Sonata op. 12 n. 1 in re maggiore

Ingresso libero
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Venerdì 21 settembre, alle ore 19.00, presso l’Auditorium “Aldo Ciccolini” (v. Monte di Dio, 22) concerto del pianista Pawel Sopel, vincitore del Primo Premio al Concorso Pianistico Europeo – Premio Speciale “Don Enrico Smaldone”

Programma

F. Chopin
Notturno in mi bemolle maggiore op.9 no.2
Notturno in do diesis minore op. postuma

F. Liszt: Leggenda n. 2 “San Francesco di Paola cammina sulle onde”

K. Szymanowski: Mazurke op.50 n. 1-4

J. S. Bach / W. Kempff: Herzlich thut mich verlangen BWV 727

J. Brahms / F. Busoni: Herzlich thut mich verlangen op.122

A. Tansman: Sonata V

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 22 settembre, alle ore 13.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dei pianisti Luca Licciardi (I parte) e Francesco Borriello (II parte)

Programma

I parte

C. Debussy: La fille aux cheveux de lin

F. Chopin
Notturno op. 62 n. 2
Notturno op. 48 n. 1

J. Brahms: Intermezzo op. 118 n. 2

M. Ravel: Pavane pour une infante défunte

I. Albéniz: Asturias

II parte

R. Schumann: Papillons op. 2

C. Debussy: Tarantelle Styrienne

R. Shchedrin: Humoresque

M. Castelnuovo-Tedesco: Tarantella scura, dalla Suite “Piedigrotta 1924”

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 22 settembre, alle ore 19.00, presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare (v. Cesario Console, 3 bis) concerto del chitarrista Rosario Ascione

In programma musiche di Villa-Lobos, Tárrega, Jobim, Tutina, Piazzolla, Dyens, Domenicani, Brouwer

Prenotazione obbligatoria al seguente indirizzo: duo.ganzerli.arciprete@gmail.com
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Domenica 23 settembre, alle ore 10.30, con repliche alle ore 11.30 e alle ore 12.30, al Museo Diocesano (Largo Donnaregina), Tableaux vivants dall’opera di Michelangelo Merisi, accompagnati dalle musiche di Mozart, Vivaldi, Bach e Sibelius

Costo del biglietto (cumulativo con la visita al Museo Diocesano)
Intero: 10 Euro
Ridotto gruppi: 8 Euro
Ridotto giovani: 6 Euro (dai 7 ai 18 anni)
Gratis fino a 6 anni

Info e prenotazioni: 081 5571365
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Domenica 23 settembre, alle ore 11.00, al Museo Duca di Martina (v. Aniello Falcone, 171), per la rassegna “Armonie barocche in Villa Floridiana”, concerto del chitarrista Eugenio Silva

In programma musiche di Bach, Domenico Scarlatti, Barrios Mangoré

Costo del biglietto: 4 Euro (comprensivo di entrata al Museo)
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16 settembre, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Associazione Trabaci, Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Concorso Pianistico Europeo “Don Enrico Smaldone”, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Teatri, Teatro Mercadante | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Lunedì 6 giugno al Teatro Mercadante con una seduta pubblica della Giuria di esperti parte l’edizione 2016 del Premio “Le Maschere del Teatro Italiano”

Serata Nomination 2015

Serata Nomination 2015

Promosso per il secondo anno consecutivo dal Teatro Stabile di Napoli, al via l’edizione 2016 del Premio Le Maschere del Teatro Italiano, il prestigioso riconoscimento teatrale patrocinato dall’Agis, nato nel 2002 su ideazione e iniziativa del regista Luca De Fusco e del critico Maurizio Giammusso.
Il primo appuntamento della nuova edizione del Premio è previsto lunedì 6 giugno, alle ore 20.30, al Teatro Mercadante di Napoli con la seduta pubblica alla presenza di attori, registi, operatori, addetti ai lavori e spettatori.
Presieduta da Gianni Letta e composta da Rosita Marchese (CdA del Teatro Stabile di Napoli), Giulio Baffi (critico la Repubblica Napoli), Francesco Bellomo (produttore L’Isola Trovata), Maricla Boggio (drammaturga), Moreno Cerquetelli (critico Tg3), Emilia Costantini (critico Il Corriere della Sera), Masolino d’Amico (critico La Stampa), Maria Rosaria Gianni (redattore capo Tg1 cultura), Enrico Groppali (critico Il Giornale), Roberto Mussapi (critico Avvenire, poeta e drammaturgo), Franco Però (direttore Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia), nel corso della serata la giuria voterà le terne finaliste alle 13 categorie del Premio.
La platea degli addetti ai lavori e del pubblico assisterà alle votazioni delle nomination libera di intervenire e di esprimere la propria idea circa le scelte proposte dai giurati.
La seduta decreterà i nomi dei tre finalisti al Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2016 come:
1) Miglior spettacolo di prosa; 2) Miglior regia; 3) Miglior attore protagonista; 4) Migliore attrice protagonista; 5) Miglior attore non protagonista; 6) Migliore attrice non protagonista; 7) Miglior attore/attrice emergente; 8) Miglior interprete di monologo; 9) Miglior scenografo; 10) Miglior costumista; 11) Miglior autore di musica; 12) Miglior autore di novità italiana; 13) Miglior disegnatore luci.
Le terne dei finalisti decretate dalla giuria di esperti nella seduta del 6 giugno passeranno successivamente al vaglio di una più ampia giuria composta da oltre 500 tra artisti e addetti ai lavori, chiamata a votare a scrutinio segreto i nomi dei singoli vincitori dell’edizione 2016 del Premio.
La serata della cerimonia di premiazione Le Maschere del Teatro Italiano 2016 si terrà giovedì 8 settembre al Teatro Mercadante e verrà trasmessa in diretta differita su Rai Uno.

Ufficio stampa
Valeria Prestisimone
e-mail: v.prestisimone@teatrostabilenapoli.it
tel. +39 0815524214 int. 103
teatrostabile.it/press

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2 giugno, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Napoli, Regioni, Teatri, Teatro, Teatro Mercadante | , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Da martedì 3 a domenica 8 maggio “Gli innamorati” di Goldoni con la regia di Andrée Ruth Shammah chiude la stagione del Teatro Mercadante

Gli Innamorati al Teatro Mercadante
Lo spettacolo Gli innamorati di Carlo Goldoni con drammaturgia di Vitaliano Trevisan e la regia di Andrée Ruth Shammah – in scena al Mercadante da martedì 3 a domenica 8 maggio – chiude il cartellone 2015/2016 del teatro di Piazza Municipio.
Uno spettacolo salutato da unanimi consensi di critica e di pubblico col quale la regista milanese ritorna al teatro di Goldoni dopo La locandiera e Sior Todero Brontolon.

Con Marina Rocco nei panni di Eugenia e Matteo De Blasio in quelli di Fulgenzio, recitano Roberto Laureri, Elena Lietti, Alberto Mancioppi, Silvia Giulia Mendola, Umberto Petranca, Andrea Soffiantini.
Le scene e i costumi sono di Gian Maurizio Fercioni, le luci di Gigi Saccomandi e le musiche di Michele Tadini.

Gli innamorati – produzione del Teatro Franco Parenti di Milano – è uno spettacolo specchio di un oggi fortemente nevrotico in cui cinismo e romanticismo si mischiano e si intrecciano.
Una lettura penetrante che mette in luce i semitoni di una commedia che possiede il fascino leggero delle piccole cose della vita.
Due giovani innamorati incapaci di confrontarsi con il loro sentire – immaturi – si dilaniano, attraversati da lampi di furore, impantanati in ridicoli trasporti, smarriti in fulminei momenti di tenerezza.
La poesia dei sentimenti acerbi esplorata da Goldoni ben si evidenzia nella lettura registica elegante, giocosa e profonda di Andrée Ruth Shammah.
Una sottile sinfonia di impulsi e di emozioni cui danno vita Marina Rocca e Matteo De Blasio nei ruoli della coppia di innamorati Eugenia e Fulgenzio, insieme a tutta la compagnia di interpreti.
Sul palcoscenico, nell’arco di un’ora e quarantacinque minuti, tra leggerezza e ironia, lo spettatore assiste al vorticoso gioco dell’amore messo in campo dai due giovani protagonisti della celebre commedia che Goldoni scrisse nel 1759 a Bologna, di ritorno a Venezia da un viaggio a Roma.

Andrée Ruth Shammah è una delle figure di spicco del teatro italiano.
La sua storia artistica inizia al Piccolo Teatro di Milano con Giorgio Strehler e Paolo Grassi.
Dal 1989 dirige a Milano il Teatro Franco Parenti, ex Salone Pier Lombardo, fondato nel 1973 insieme a Franco Parenti, Giovanni Testori, Dante Isella, Gian Maurizio Fercioni.

Orario rappresentazioni
3 e 6 maggio: ore 21.00;
4 e 5 maggio: ore 17.00;
7 maggio: ore 19.00;
8 maggio: ore 18.00

Info:
tel.: 0815524214
www.teatrostabilenapoli.it

Biglietteria
tel. 0815513396
biglietteria@teatrostabilenapoli.it

Ufficio stampa
Valeria Prestisimone
mob.: +39 339.2082696
e-mail: v.prestisimone@teatrostabilenapoli.it

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26 aprile, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Napoli, Regioni, Teatri, Teatro, Teatro Mercadante | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Dal 7 al 15 aprile al Ridotto del Mercadante in scena “Fine di Donna Lionora”

Teresa Saponangelo

Teresa Saponangelo

Dopo Anna Maria Ortese, Raffaele La Capria e Giuseppe Patroni Griffi, è Enzo Striano l’autore al centro della quarta edizione del progetto di Teatro e Letteratura dello Stabile dedicato a adattamenti teatrali delle opere di scrittori napoletani o a Napoli particolarmente legati.
Al celebre romanzo storico del 1986 di Enzo Striano, Il resto di niente, sulla vita di Eleonora de Fonseca Pimentel all’epoca della Rivoluzione Napoletana del 1799, è dedicato il trittico di allestimenti Inizio, Sviluppo e Fine di Donna Lionora, con drammaturgia di Maurizio Braucci.
Tra le prime donne giornaliste in Europa, scrittrice, amica di intellettuali e rivoluzionari come Vincenzo Cuoco e Guglielmo Pepe, la Pimentel ebbe un ruolo di primo piano nelle vicende dei moti partenopei del 1799.
Come nel precedente Sviluppo di Donna Lionora, protagonista di Fine di Donna Lionora – terzo e ultimo del ciclo, in scena da giovedì 7 a domenica 15 aprile al Ridotto del Mercadante con la regia di Alessandra Cutolo – è Teresa Saponangelo, accompagnata da Vincenzo Nemolato.
Con loro recitano Flora Faliti e Anna Patierno del laboratorio “Piazza bella piazza” del Quartiere Forcella, lo storico progetto teatrale delle donne-attrici nato nel 2006 al Teatro Trianon diretto da Marina Rippa.
Fine di Donna Lionora è l’ultimo atto della rivoluzione napoletana del 1799.
E’ il racconto della morte della donna che l’ha rappresentata.
Ma anche del naufragio di un’utopia, la fine del sogno di abolire i privilegi di una parte della città.
Il sogno di accorciare la distanza tra lazzari e giacobini, ignoranti e colti, selvaggi ed educati.
Lo sforzo di portare in città l’enorme potenziale di modernità che il secolo dei lumi aveva diffuso in Europa.
Il tentativo di comunicare coi lazzari recalcitranti e d’imporre loro una visione del mondo. Ma anche la fine del Monitore Napoletano, il giornale che avrebbe voluto educare il popolo.
Cosa resta oggi di quest’utopia? Il resto di niente? O forse alcune delle questioni centrali della città sono le stesse di allora?
La parola di Enzo Striano, nell’adattamento drammaturgo di Maurizio Braucci, si integra con quella di Vincenzo Cuoco, giacobino sopravvissuto alla sconfitta, addolorato nel raccontare il sacrificio della sua generazione e teso nello sforzo di “giovare ai posteri”.

Le scene e i costumi sono di Marta Crisolini Malatesta; le luci di Gigi Saccomandi; la produzione del Teatro Stabile di Napoli.

Orario rappresentazioni
7, 10, 13, 14 aprile, ore 21.00
8, 12, 15 aprile, ore 18.00
9 aprile, ore 17.00
Il 13 aprile anche alle 11.00

Informazioni
tel. 081.5524214
www.teatrostabilenapoli.it

Biglietteria
tel. 081.5513396
e-mail: biglietteria@teatrostabilenapoli.it

Ufficio Stampa Teatro Stabile di Napoli
Mercadante | Ridotto | San Ferdinando
Valeria Prestisimone
Tel. 0815524214 int. 103
e-mail: v.prestisimone@teatrostabilenapoli.it

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6 aprile, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Napoli, Regioni, Teatri, Teatro, Teatro Mercadante | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Raffaele La Capria firma l’adattamento di “Casa di bambola” di Ibsen nel nuovo allestimento prodotto dal Teatro Stabile di Napoli con la regia di Claudio Di Palma in prima nazionale al teatro Mercadante dall’1 al 17 aprile

Gaia Aprea e Claudio Di Palma - Foto Marco Ghidelli

Gaia Aprea e Claudio Di Palma – Foto Marco Ghidelli

Inserito nel 2001 dall’Unesco nell’Elenco delle Memorie del mondo, Casa di bambola di Henrik Ibsen è tra i più frequentati testi teatrali del ‘900.

Un classico della scena moderna e contemporanea, ancora sorprendentemente vicino e attuale, che lo Stabile di Napoli/Teatro Nazionale propone in un allestimento affidato alla regia di Claudio Di Palma nell’adattamento firmato da Raffaele La Capria, in prima nazionale al Teatro Mercadante da venerdì 1 a domenica 17 aprile 2016.

Nelle scene di Luigi Ferrigno, i costumi di Marta Crisolini Malatesta, le luci di Gigi Saccomandi e le musiche di Paolo Vivaldi, protagonisti della pièce sono Gaia Aprea (nel ruolo di Nora, moglie dell’avvocato Helmer), Alessandra Borgia (Anne Marie, la bambinaia), Claudio Di Palma (Torvald Helmer, avvocato), Giacinto Palmarini (Il dottor Rank), Autilia Ranieri (La signora Linde), Paolo Serra (Il procuratore Krogstad), con i piccoli Alessandro Cepollaro, Maria Chiara Cossia, Manfredi Lorenzo Di Palma, Riccardo Iaccarino, nei ruoli dei bimbi della famiglia Helmer.

Scritto nel 1879 ad Amalfi, il dramma dell’autore norvegese sull’ipocrisia e le convenzioni dell’istituzione matrimoniale suscitò al suo debutto nel dicembre del 1879 a Copenaghen grande indignazione e fortissime polemiche.

«Oggetto della contesa – dichiarò in merito l’autore – non è il valore estetico del dramma, ma il problema morale che pone. Che da molte parti sarebbe stato contestato lo sapevo in anticipo; se il pubblico nordico fosse stato tanto evoluto da non sollevare dissensi sul problema, sarebbe stato superfluo scrivere l’opera».

A partire dalla battuta “Bisogna pur vivere, e così si diventa egoisti”, il regista Di Palma annota: «È applicabile ad ogni personaggio di Casa di bambola questo enunciato morale che Kristine Linde confessa nel corso del primo atto? È valido per tutti loro il postulato per cui il perseguimento acritico dell’interesse personale consegue la necessità naturale della sopravvivenza? E ancora: la radicalità della scelta finale di Nora di abbandonare marito, casa e figli corrisponde alla rottura del succitato compromesso di coscienza o ne è soltanto una naturale derivazione? L’emancipazione rivendicata da Nora con gesto “scandaloso” e sorprendente, insomma, riguarda la libertà dell’individuo, come con diversa misura segnalano ad esempio Gramsci e Santa Teresa della Croce, oppure è registrabile come strumentale opportunismo di comodo?»

A proposito del suo adattamento del testo Raffaele La Capria dichiara: «Casa di bambola io l’ho letto come un classico, cioè come un’opera che dice la sua verità valida in ogni tempo, e dico questo perché lo si è letto e rappresentato come un testo polemico che affermava i diritti della donne nel regime matrimoniale di fine secolo. Certo Casa di bambola è anche questo, e questo era giusto nel tempo in cui fu scritto. È una critica acerba dei rapporti di dominazione in seno al matrimonio borghese che anticipa le questioni del femminismo moderno. Casa di bambola è anche una splendida meditazione sul diritto di ciascuno a scegliere liberamente il proprio destino».

Con questa produzione prosegue la collaborazione dello Stabile con lo scrittore napoletano inaugurata nel 2014 con il ciclo dei cinque allestimenti scenici del progetto “L’armonia perduta” tratti dai suoi racconti L’amorosa inchiesta, Guappo e altri animali, La neve del Vesuvio, Letteratura e salti mortali, Fiori giapponesi.

Orario rappresentazioni

martedi e venerdi, ore 21.00
mercoledi e giovedi, ore 17.00
sabato, ore 19.00
domenica, ore 18.00

Info:
tel. 081.5524214
www.teatrostabilenapoli.it

Biglietteria:
tel. 081.5513396
biglietteria@teatrostabilenapoli.it

Ufficio Stampa Teatro Stabile di Napoli
Mercadante | Ridotto | San Ferdinando
Valeria Prestisimone
Tel. 0815524214 int. 103
e-mail: v.prestisimone@teatrostabilenapoli.it

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31 marzo, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Napoli, Regioni, Teatri, Teatro, Teatro Mercadante | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Al Teatro Mercadante Geppy Gleijeses disegna un “Bugiardo” di grande spessore

Geppy Gleijeses
Dopo il successo ottenuto la scorsa estate, quando ha esordito nell’ambito del Napoli Teatro Festival, “Il Bugiardo”, tratto dall’omonima commedia di Carlo Goldoni, nell’adattamento del franco-argentino Alfredo Arias e di Geppy Gleijeses, è stato recentemente riproposto al Teatro Mercadante di Napoli.
Il lavoro, che fu rappresentato a Mantova per la prima volta nel 1750, ebbe come fonte di ispirazione “Le Menteur” del francese Pierre Corneille (1606-1684), che a sua volta aveva attinto il soggetto da “La verdad sospechosa” dello spagnolo Juan Ruiz de Alarcón (1581? – 1639).
Lo stesso Goldoni, nella sua prefazione, indica queste due opere quali punti di riferimento, anche se tiene a precisare di essersi discostato quasi subito da esse, fornendo ambientazioni e svolgimento della vicenda molto differenti.
La trama è incentrata sulle bugie, o per meglio dire le “spiritose invenzioni”, come le definisce il protagonista, Lelio Bisognosi, figlio di Pantalone, tornato a Venezia con il suo fido servitore Arlecchino, dopo essere stato vent’anni a Napoli.
Prima ancora di riabbracciare il padre, Lelio inizia a corteggiare due sconosciute, affacciate alla finestra della loro casa, spacciandosi per un ricchissimo nobile napoletano.
Le due ragazze sono Rosaura e la sorella minore Beatrice, figlie del dottor Balanzoni, al momento libere, con la prima che ha come ammiratore segreto il timidissimo Florindo, studente in medicina, ospite del luminare, che compone una serenata e un sonetto per l’amata senza mai palesarsi (situazione sfruttata da Lelio che, per fare colpo su Rosaura, se ne attribuirà la paternità), mentre la seconda è stata in precedenza chiesta in sposa da Ottavio, senza successo, in quanto Balanzoni vuole accasare prima la figlia maggiore.
L’arrivo di Lelio, inizialmente indeciso su quale delle due scegliere, porta lo scompiglio in casa Balanzoni e provoca la gelosia dell’amico Ottavio, dopo che il figlio di Pantalone gli ha confessato che, approfittando dell’assenza del dottore, è salito in casa sua, intrattenendosi con entrambe.
Nel frattempo il dottor Balanzoni e Pantalone hanno combinato il matrimonio fra Rosaura e Lelio, ma quest’ultimo, non conoscendo la vera identità della promessa sposa, dichiara al padre di non poter accontentarlo poiché a Napoli ha già una moglie, addirittura in dolce attesa.
Pantalone è quindi costretto a dare la notizia a Balanzoni che, parlando con Rosaura, comprende come Lelio si sia spacciato per nobile napoletano per far colpo sulla figlia.
A questo punto Pantalone riceve due missive, una spedita da Napoli e diretta a lui, l’altra proveniente da Roma e destinata al figlio.
Apre la prima, che contiene un documento ufficiale, dove si attesta che Lelio non è sposato per cui, quando se lo trova di fronte, gli chiede ragione dell’accaduto.
Messo di fronte alla verità, a Lelio non rimane che ritornare sui suoi passi ed accettare il matrimonio, soprattutto dopo aver appurato che la futura moglie è Rosaura (la quale, in verità, inizia ad avere seri dubbi sulla sincerità del promesso sposo).
Sembrerebbe tutto risolto, ma la lettera giunta da Roma, dove una certa Cleonice si lamenta di essere stata abbandonata da Lelio, dopo che quest’ultimo aveva intascato la dote di matrimonio, apre definitivamente gli occhi a Pantalone.
Il finale vedrà il trionfo della verità sulla menzogna, con Florindo e Rosaura (e Ottavio e Beatrice), che convoleranno a giuste nozze, mentre Lelio, almeno per il momento bugiardo “pentito”, sarà costretto a sposare Cleonice.

Foto Tommaso Le Pera

Foto Tommaso Le Pera

Uno sguardo, ora, sull’allestimento e sui protagonisti, innanzitutto per sottolineare la scena essenziale di Chloe Obolensky (storica collaboratrice di Peter Brook, che ha curato anche i costumi), sul cui sfondo campeggiava l’immagine di uno scorcio del Canal Grande, dove ogni tanto qualcuno rischiava di cadere o di essere buttato.
Numerose le soluzioni adottate da Alfredo Arias lungo l’arco dello spettacolo, come ad esempio il viraggio degli abiti del protagonista e delle due sorelle, che in apertura indossavano vestiti borghesi, per poi passare quasi subito ai costumi d’epoca.
Interessante anche il breve intervallo, utilizzato dagli attori per discorrere, sempre sul palcoscenico, dei problemi relativi al dopo recita (di natura prettamente alimentare) o, più legati all’attualità, riguardanti l’eventuale proposizione di un lavoro di maggiore impegno sociale rispetto ad una commedia.
Molto divertente, infine, la descrizione della vicenda che aveva costretto Lelio al presunto matrimonio napoletano, mediante l’uso di una sorta di “ombre cinesi”.
Per quanto riguarda i protagonisti, Geppy Gleijeses, ha fornito un’impronta decisamente napoletana al suo Lelio, senza però calcare troppo la mano, ma dando la giusta misura ad un personaggio già di per sé “esagerato”, che pur uscendo alla fine della vicenda con le ossa rotte, è sempre visto con simpatia dal pubblico.
Ulteriore merito dell’attore, che ha voluto dedicare lo spettacolo alla memoria di Mario Scarpetta (con il quale Gleijeses debuttò nel 1972 e che lo aveva più volte spronato, senza successo, ad interpretare Lelio), è stato quello di apportare alla commedia, insieme al regista, alcuni tagli e piccole variazioni che, senza snaturarne l’essenza, hanno contribuito a rendere ancor più godibile l’insieme.
Così la figura di Colombina è stata eliminata, Beatrice aveva ancor meno spazio, mentre Balanzoni, aggirandosi sulla scena con occhiali scuri e bastone, appariva una sorta di gatto collodiano (trasformazione molto ironica, in quanto ci si chiede come potesse esercitare, in quelle condizioni, la sua professione di medico).
Infine Cleonilde, la cui presenza a Venezia, nel testo originale, è solo annunciata, giungeva invece sul palcoscenico in carne ed ossa per chiedere energicamente giustizia del torto subito.
Relativamente agli altri attori, Marianella Bargilli ha disegnato una ottima Rosaura, progressivamente conscia dell’inaffidabilità di Lelio ed alla fine conquistata da Florindo.
Dal canto suo Andrea Giordana si è calato con la consueta bravura in un ruolo ricoperto da predecessori ugualmente illustri come Cesco Baseggio, e Luciano D’Amico si è divertito (e ha divertito il pubblico) nel proporre un Balanzoni che, come abbiamo accennato in precedenza, risultava privo di vista e quanto mai “sui generis”.
Molto bravi i due “figli d’arte”, con Lorenzo Gleijeses, che ha dato vita ad un Arlecchino di elevatissimo spessore e ad un Brighella strepitoso.
Non gli è stato da meno Luchino Giordana, nei panni del timidissimo Florindo, capace comunque di un colpo d’ala conclusivo, grazie al quale si assicurava la mano di Rosaura.
Due anche i personaggi interpretati da Valeria Contadino, che ha ben ritagliato le figure di Beatrice, sorella e rivale in amore di Rosaura e Cleonice, promessa sposa romana, la cui irruzione sulla scena con tanto di parlata burina, smontava definitivamente il castello di bugie costruite da Lelio.
“Last but not least” Mauro Gioia, nel duplice ruolo di Ottavio e dell’uomo in maschera, al quale era affidata l’interpretazione delle serenate (una composta sul testo originale goldoniano, l’altra in inglese, ispirata al teatro di Shakespeare), scritte dallo stesso Gioia, autore anche delle altre suggestive musiche che accompagnavano lo spettacolo.
Pubblico numeroso, nonostante la concomitanza con l’8 marzo, che si è sicuramente divertito ed ha potuto apprezzare un gruppo di attori quanto mai compatto e versatile, trascorrendo un paio d’ore molto piacevoli che sono letteralmente volate.

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14 marzo, 2016 Posted by | Campania, Italia, Napoli, Regioni, Teatri, Teatro, Teatro Mercadante | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Al Teatro Mercadante dal 15 al 20 marzo l’imperdibile Candide di Mark Ravenhill ispirato all’opera di Voltaire con la regia di Fabrizio Arcuri

Candide al Teatro Mercadante
Dopo il successo registrato al debutto romano lo scorso 27 febbraio al Teatro Argentina, giunge a Napoli – dal 15 al 20 marzo al Teatro Mercadante – lo spettacolo Candide di Mark Ravenhill, ispirato all’opera di Voltaire, nella traduzione di Pieraldo Girotto, con la regia di Fabrizio Arcuri.
In scena Filippo Nigro, Lucia Mascino, Francesca Mazza, Francesco Villano, e Matteo Angius, Federica Zacchia, Francesca Zerilli, Domenico Florio, Lorenzo Frediani, Giuseppe Scoditti, con la partecipazione straordinaria di Luciano Virgilio.
Musiche composte, arrangiate e eseguite dal vivo dalla cantante e violinista H.e.r.; le scene sono di Andrea Simonetti; i costumi di Fabrizio Arcuri; video di Luca Brinchi e Daniele Spanò; live visual di Lorenzo Letizia.
Una produzione Teatro di Roma in collaborazione con Centro Teatrale Santacristina.

Un Candide “alla seconda” per un grande affresco senza tempo, ricco di ironia e suspense che smonta le certezze di ieri e di oggi, attraverso un meccanismo teatrale che è un congegno a spasso fra le epoche.
Autore acclamato come il “nuovo arrabbiato”, fin dagli esordi con Shopping and fucking, quando cominciò a imporre una nuova idea di drammaturgia, Mark Ravenhill mette mano al Candide nel 2013, ispirandosi all’opera che Voltaire aveva composto nel 1759 come risposta indignata a coloro che si erano convinti che il terremoto, che aveva raso al suolo Lisbona quattro anni prima, fosse parte di un piano divino per il bene dell’umanità.
Mentre oggi il “terremoto” è rappresentato da una crisi ideologica, culturale e politica, di identità, di rappresentanza e di rappresentazione.
Candide è un ottimista, un sognatore convinto che tutto andrà per il meglio, poi, all’improvviso, il mondo, che ha creduto il migliore possibile, comincia a crollargli intorno.
Due secoli dopo, Ravenhill compone una cover dell’originale classico e ne fa uno strumento di indagine del presente.
Un canovaccio linguistico e narrativo con cui interrogare l’idea di Occidente, mettendone in ridicolo il pensiero e aggredendone le certezze con tragica ironia, così come Voltaire demoliva quella che considerava l’idiozia ideologica su cui si fondavano i poteri di Chiesa e Stato.
Un gioco scenico di teatro nel teatro di gusto shakespeariano che permette di avanzare una mossa nel gioco della società e far esplodere il tema del “futuro del nostro presente”.
Sono 5 le scene e 2 le storie che corrono parallele, una nel passato l’altra nel presente, per incontrarsi in un improbabile futuro; a legarle i percorsi musicali, i fili del pensiero e le parabole dei personaggi per un viaggio attraverso i generi – la farsa, la commedia, la tragedia, il musical – dove ogni capitolo è dedicato ad un diverso scioglimento del pensiero di Voltaire: l’Occidente, la sua ideologia e le sue strutture culturali e di potere; l’idea di democrazia, le sue storture e le sue trappole.

«Candide di Mark Ravenhillcommenta il regista Fabrizio Arcurinon è esattamente una riscrittura dell’omonimo testo di Voltaire, ma una vera e propria trasposizione teatrale con variazioni. Una stanza degli specchi è questo Candide di Ravenhill: specchi che riproducono perfettamente o che deformano, e che nella loro fedeltà tradiscono l’immagine originale, ma anche nella loro distanza rivelano verità profonde e censurate. E non è semplice dire a che epoca appartiene l’uomo Candide di Ravenhill, anche perché nell’arco del testo del drammaturgo inglese, di epoche se ne attraversano molte, ognuna confusa nell’altra, ognuna in cui sembra rappresentarsene un’altra ancora. Appena si riconosce una geografia o un tempo della scena, già la lingua o l’immaginario evocato sembrano sfuggirgli e portarci altrove. Di certo c’è un’idea di civiltà che Ravenhill mette al centro del suo lavoro e articola il tema del pensiero di Voltaire: l’individualismo anarchico radicale come risposta all’accelerazionismo ottimistico leibniziano».

«Candidesottolinea ancora il registadiventa così l’incorporamento di un pensiero che prova nevroticamente a sfuggire all’ideologia dominante rappresentata da un Pangloss che sopravvive ai mutamenti storici. E Cunegonde a rappresentare l’oggetto del desiderio, il simulacro di una condizione umana migliore, e che con i suoi 400 anni di Storia ci racconta di un’Europa vecchia e confusa in cerca di un ultimo bacio. Non bisogna compiere l’errore di pensare che questa sia solo un’altra versione del Candide. Qui è di Candide di Voltaire che si parla e di qualcosa molto vicino a noi: il pensiero occidentale moderno su cui si sono costruiti i valori attuali, le immagini attuali del nostro rappresentarci, che difendiamo o con cui entriamo quotidianamente in conflitto. In fondo tutto si consuma sempre in quello spazio che si crea tra ciò che siamo e quello che vorremmo essere e quindi come ci rappresentiamo. È la regola del teatro moderno e tra i primi a incorporarla nei suoi testi c’è Shakespeare. E Ravenhill gioca con Shakespeare, con Candide e con noi, perché sa bene che le regole il teatro le ha mutuate dalla vita».

Mark Ravenhill, acclamata star della nuova scena inglese e editorialista delle pagine culturali del quotidiano “The Guardian”, ha debuttato come drammaturgo nel 1995 con i monologhi Fist e His Mouth.
Il successo internazionale risale però all’anno successivo grazie a Shopping and Fucking, messo in scena dalla compagnia Out Of Joint al Royal Court Theatre di Londra.
Il monologo The Product risale al 2005 e ha segnato il debutto dell’autore sulla scena nelle vesti di attore.
Da sempre leader indiscusso della generazione dei “nuovi arrabbiati” Ravenhill è autore di teatro, cinema e serie televisive.
Nel 2012 Mark Ravenhill è diventato drammaturgo residente della Royal Shakespeare Company.

Teatro Mercadante, Piazza Municipio – Napoli

Info:
tel. 081.5524214
www.teatrostabilenapoli.it

Biglietteria:
tel. 081.5513396
biglietteria@teatrostabilenapoli.it

Calendario rappresentazioni:
15, 18 marzo: ore 21.00
16, 17 marzo: ore 17.00
19 marzo: ore 19.00
20 marzo: ore 18.00

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14 marzo, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Napoli, Regioni, Teatri, Teatro, Teatro Mercadante | , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Dall’8 al 13 marzo al Teatro Mercadante va in scena “Il bugiardo” di Carlo Goldoni con la regia di Alfredo Arias, interpretato da Geppy Gleijeses, Marianella Bargilli, con la partecipazione di Andrea Giordana

Geppy Gleijeses

Geppy Gleijeses

Da martedì 8 a domenica 13 marzo in scena al Teatro Mercadante di Napoli lo spettacolo “Il bugiardo” di Carlo Goldoni nell’adattamento firmato da Alfredo Arias e Geppy Gleijeses.
Con la regia dello stesso Arias lo spettacolo è interpretato da Geppy Gleijeses (Lelio), Marianella Bargilli (Rosaura), con la partecipazione di Andrea Giordana nei panni di Pantalone, con Lorenzo Gleijeses (Arlecchino e Brighella), Mauro Gioia (Ottavio), e con Valeria Contadino (Beatrice e Cleonilde), Luciano D’Amico (Dottor Balanzoni), Luchino Giordana (Florindo).
Le musiche originali sono di Mauro Gioia; le luci di Luigi Ascione; la produzione di Gitiesse Artisti Riuniti.

“Il bugiardo” è una commedia di Carlo Goldoni ispirata alla “Verdad sospechosa” dello spagnolo Juan Ruiz de Alarcón.
Fu rappresentata per la prima volta a Mantova nel 1750 e stampata a Firenze nel 1753.
Protagonista della vicenda è Lelio Bisognosi che tornato nella sua Venezia dopo un soggiorno a Napoli di venti anni, fa sfoggio di una straordinaria attitudine all’invenzione, all’improvvisare qualsiasi marchingegno e fantasia pur di trarre profitto personale da ogni situazione e incontro.
Ma la sua straordinaria propensione alla bugia come strumento per ottenere benefici immediati, a lungo andare mette in moto un meccanismo che si rivela troppo grande per lui, impossibile da gestire.
Il nostro bugiardo, infatti, finirà per capitolare, travolto dalle sue “spiritose invenzioni”.
Dopo il grande successo di Circo Equestre Sgueglia di Viviani il regista franco-argentino affronta un testo che ben si presta al tratto ironico e vivace del suo teatro, un universo estetico ed espressivo tra i più originali del panorama europeo.
Alla creazione delle scene e dei costumi il regista ha chiamato Chloe Obolensky, collaboratrice storica di Peter Brook, e firma di fama internazionale.
Questo allestimento de “Il bugiardo” – presentato in anteprima al Napoli Teatro Festival lo scorso mese di giugno – è voluto da Geppy Gleijeses ed è dedicato alla memoria di Mario Scarpetta, l’attore scomparso nel 2004 col quale Gleijeses condivise il debutto in teatro nel 1972, e che fino all’ultimo lo incitò ad interpretare Lelio, il bugiardo, appunto.

La durata dello spettacolo è di 1 ora e 40 minuti senza intervallo.

Orario rappresentazioni

8 e 11 marzo ore 21:00
9 e 10 marzo ore 17:00
12 marzo ore 19:00
13 marzo ore 18:00

Informazioni
tel. 081.5524214
www. teatrostabilenapoli.it

Biglietteria
tel. 081.5513396
e.mail: biglietteria@teatrostabilenapoli.it

Note

«La nostra prima reazione sarebbe quella di punire colui che mente, ed è vero che il testo di Goldoni finisce con il pentimento e la condanna del personaggio di Lelio, colui che durante tutto lo spettacolo non ha fatto che trasformare le situazioni scontate con delle meravigliose invenzioni. Penso che questo giudizio moralistico non è che una facciata di convenienza e che, dietro questa, c’è la gioia di celebrare coloro che osano proporre una visione romanzesca della vita, anche al prezzo di qualche sofferenza, ma meglio una vita gioiosamente sregolata dalla menzogna che l’insopportabile monotonia del quotidiano. Questa rappresentazione de Il Bugiardo ci propone di celebrare in Lelio un favoloso scrittore inventore, non di un opera letteraria, ma di una commedia umana».

Alfredo Arias

«Lelio, il protagonista del Bugiardo, vive in un mondo tutto suo, filtrato attraverso due meravigliosi caleidoscopi: Napoli, dove ha vissuto gli ultimi vent’anni, e Venezia, dove è nato e dove ora è ritornato. Due mondi ideali (tra l’altro le due patrie del teatro italiano) in cui nasce e si sviluppa l’attitudine di Lelio all’invenzione fantastica. E come possiamo noi condannare un uomo felice, allegro e giocondo solo perché vive in un mondo tutto suo? Creato dalla sua fantasia, con azioni e imprese mirabolanti create nei suoi sogni. La vita è sogno, è una grande bugia e Lelio è un Rodomonte, un miles gloriosus che solo quando sogna a occhi aperti, solo quando spara panzane sempre più grosse, cavalcandole come un purosangue imbizzarrito senza esserne disarcionato, è veramente felice! E non è forse questo il nostro grande sogno? Vivere nel mondo che noi abbiamo inventato in cui saremo prìncipi invincibili, grandi conquistatori, dispensatori di gioie senza fine? Potremmo rimproverargli che questa non è la realtà, che il mondo in cui vive non esiste, ma perché dovremmo richiamarlo a una squallida quotidianità, perché dovremmo trattenerlo attaccandoci ai suoi piedi ed impedirgli di prendere il volo? Va Lelio e divertiti anche per noi, nel mondo del teatro tutto è possibile. E noi scriveremo, come tu hai voluto, sulla tua lapide:
QUI GIACE LELIO, PER VOLER DEL FATO, CHE PER PIANTAR CAROTE A PRIMA VISTA, NE SAPEVA ASSAI PIÙ D’UN AVVOCATO E NE INVENTAVA PIÙ D’UN NOVELLISTA: ANCORCHÉ MORTO, IN QUESTA TOMBA IL VEDI, FAI MOLTO, PASSEGGIER, SE MORTO IL CREDI».

Geppy Gleijeses

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1 marzo, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Napoli, Regioni, Teatri, Teatro, Teatro Mercadante | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

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