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Roma, dal 6 al 17 aprile INOTELLO al Teatro dei Contrari

TEATRO DEI CONTRARI
Via Ostilia 22 ROMA
dal 6 al 17 APRILE ore 21 domenica ore 18

INOTELLO

Ideazione scenica di Emanuela Dessy e Saverio Ricci
da W. Shakespeare con Paola Borgia Ferruccio Cinti Fabio Moneta Rosella Petrucci
Saverio Ricci Riccardo Russo Emanuela Vittori
regia di Emanuela Dessy
costumi Laboratorio Sartoria R&S
elementi scenici Officina Casa di Laura Giardiello
realizzazione grafica di Fausto Bassanelli

INOTELLO ma anche INVENEZIA.
Venezia, contenitore acquatico, dove razze, principi, princìpi e dignità marciscono tra  stoffe, puttane, spezie e profumi.  Venezia, rotta all’incrollabile  Ragion di Stato della repubblica nebulosa ed infida , che ora e qui macina  il Moro vittorioso, lo usa, lo manipola,  lo delude.  Lo illude.

INOTELLO,  per un soffio INCASSIO. Stranieri messi a confronto, in lizza, in sfida. Accolti con applausi e cinicamente respinti o peggio, messi in condizione di farsi respingere malgrado se stessi. Senza che alcuno si sporchi le mani.

INOTELLO.
O forse sarebbe più giusto IN IAGO. In Iago, roso, malato, insoddisfatto, nevrotico, cornuto e provinciale, all’apparenza sottile ma invece  grasso nel  suo pensare,  che  suda umori oleosi e caotici, che più diventa “cattivo” e più suda per l’enormità del suo folle sentire? Il vero dramma della gelosia in questo non-dramma della gelosia non è forse quello di Iago?  Una gelosia a tutto tondo, un’insoddisfazione a tutto tondo, una misera e povera e stupida vendetta a tutto tondo?
E Otello?
Otello è un sogno esotico. Un sogno d’amore che si disfa tra le mani del sognatore. Otello è la perdita della certezza primordiale, la perdita reale o supposta dell’altro.
Desdemona, Emilia, Bianca, Roderigo… palpiti di carne, oggetti, scuse…  Accidenti necessari per un mortale ménage à trois .

Sette personaggi:  da Shakespeare a un letto stropicciato.

 

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30 marzo, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Attori e attrici, Letteratura, Registi, Roma, Teatri, Teatro, Teatro dei contrari | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

‘’Il diario di Adamo ed Eva’’, di Mark Twain al Teatro dei Contrari di Roma

web-adamoedeva-pag-1‘’Il diario di Adamo ed Eva’’, di Mark Twain

con Mario Rinaldoni e Chiara Levratto
regia di Emanuela Dessy

dal 6 al 10 Maggio 2009
Teatro dei Contrari, Via Ostilia 22 – Roma

Adamo, Eva, e il Serpente: Crisi di Coppia nel Giardino dell’Eden.
“Il diario di Adamo ed Eva” di Mark Twain è una singolare rivisitazione del celebre mito.
E’ una versione ironica e fiabesca dell’incontro tra l’uomo e la donna:
Adamo, dai modi un po’ rozzi e facilmente irritabile; Eva, romantica, vanitosa, chiacchierona.
Due realtà apparentemente in conflitto ma che nonostante le diversità, si amano.
Eva appunta nel suo diario: “Se chiedo a me stessa perché lo amo, non so dare una risposta,
ma in realtà non mi importa tanto di saperlo… credo che debba essere così”.
Adamo, sulla tomba di Eva, scriverà: “Dovunque era lei, là era l’Eden”.
E così, sembra segnato a ripetersi all’infinito il destino degli uomini.

Nota di regia
La vicenda è nota: Dio creò Adamo, poi gli levò una costola e ne fece Eva. I due vivevano felici nell’Eden quando Eva, affascinata dal serpente, decise che voleva mangiare la mela e tutto mutò.
Nessuno però si era mai “profanamente” chiesto chi fossero veramente Adamo ed Eva, cosa pensassero, cosa provassero, come agissero.
Mark Twain, ce lo racconta partendo dall’ipotetico ritrovamento dei loro diari dove in maniera umoristica e spregiudicata, riflessiva e romantica, la coppia più famosa della storia parla di sé e del creato.
Adamo è pratico, materialista, all’apparenza un po’ ottuso; Eva è curiosa, fantasiosa, a suo modo ingenua, affascinata da tutto ciò che la circonda, a cui da un nome e un possibile perché.
Quello che ne viene fuori non è affatto discosto dalla realtà anche contemporanea degli universi uomo e donna, così diversi eppure compatibili, ineluttabilmente destinati ad attrarsi… con tutte le conseguenze del caso.
La versione che ci è piaciuto farne, ritradotta in uno “slang” scarno e asciutto, per rimanere fedeli allo stile dell’autore, affatto infiocchettato e infiocchettante come invece nella maggior parte delle traduzioni in circolazione, non ha tramutato la prosa in una commedia dialogata, bensì, ne ha voluto mantenere la forma di racconto in prima persona, che i due protagonisti, in maniera colloquiale, da camera, come in una serata tra amici, propongono al pubblico, solo talvolta interagendo tra di loro in brevi scambi brillanti ma lasciando il gusto allo spettatore di spiarli come da un buco della serratura i propri vicini di casa, per essere un momento dopo chiamato in causa e reso complice della discussione.
Unica licenza, comunque suggerita dallo scritto, la cornice al testo, che al di là della storia d’amore in cui è palpabile la nostalgia per la moglie perduta, ci è piaciuto immaginare come l’implacabile creazione di “un sogno americano”, ambiente in cui sia come uomo, nonostante fosse un anti-imperialista, anti-capitalista, una voce sempre contraria, dal razzismo alla vivisezione; sia come scrittore, proprio in virtù della sua sottile critica, Twain affonda le sue radici.

Emanuela Dessy

info: http://xoomer.alice.it/mettiunaseraacena

3 maggio, 2009 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Attori e attrici, Campania, Italia, Lazio, Regioni, Registi, Roma, Teatri, Teatro, Teatro dei contrari | | Lascia un commento

   

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