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Venerdì 1 aprile al Teatro Gesualdo concerto dell’Orchestra Giovanile del Conservatorio di Musica di Avellino

locandina concerto avellino 1 aprile
Venerdì 1 aprile, l’Orchestra Giovanile del Conservatorio di Musica di Avellino, in collaborazione con University of Columbia, Missouri (USA), presenta al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino, alle ore 19.00, un concerto con musiche di Beethoven (Concerto n. 3 op. 37 per pianoforte e orchestra in do minore) e Mozart (Ch’io mi scordi di te?, Recitativo e Rondò K. 505 per soprano, pianoforte e orchestra).

Dirige Paul Crabb, direttore delle attività orchestrali e corali dell’Università statunitense; pianista Peter Miyamoto, docente presso la stessa Università e artista di fama internazionale; soprano Carmen Osato, laureata in Canto presso il nostro Conservatorio con il massimo dei voti e selezionata dallo stesso Crabb per questo concerto.

Riguardo alla scelta del programma il M° Miyamoto spiega «Il Concerto di Beethoven mi sta molto a cuore, l’ho suonato la prima volta con l’Orchestra Sinfonica di San Francisco quando avevo 15 anni e l’ultima venti anni fa. Scoprii, invece, il brano di Mozart quando la mia insegnante, la napoletana Maria Curcio, che è stata guida di molti grandi pianisti ed è stata una pianista nota durante la seconda guerra mondiale, vivendo a Londra, teneva una trasmissione radiofonica per la BBC negli anni ’90. Fu nell’archivio dell’emittente che trovai la registrazione di quest’aria eseguita, sotto la direzione di Otto Klemperer, dal soprano Elisabeth Schwarzkopf nel 1950».

Paul Crabb, che non è alla prima visita al Cimarosa, commenta il suo ritorno al Conservatorio cittadino: «Sono molto contento dello scambio di informazioni e idee musicali che sta avvenendo tra i nostri docenti. Oggi il mondo è molto piccolo per non comunicare. La vera musica si costruisce dall’apprendimento reciproco e dalla comprensione di culture diverse. Ringrazio per questo il Conservatorio Cimarosa, il direttore Carmine Santaniello e Roberto Maggio che, nella sua funzione di responsabile dei Rapporti Internazionali, ha lavorato costantemente e con grande impegno al successo delle iniziative che insieme stiamo mettendo in campo per il futuro dei nostri giovani musicisti».

Il presidente del Conservatorio Luca Cipriano a proposito ha commentato: «La nostra Orchestra Giovanile, ormai attiva e a pieno regime dal 2013, è ancora una volta testimone dello scambio culturale che abbiamo concretizzato tra il nostro paese e gli Stati Uniti sul terreno della musica. Il concerto sarà l’occasione per ricordare le giovani e innocenti vittime dell’incidente, il cui cammino verso la conoscenza è stato tragicamente interrotto in Catalogna lo scorso 20 marzo. Il concerto si svolgerà al Teatro Gesualdo che con il Conservatorio ha stretto un connubio virtuoso costruendo un ponte tra il centro di formazione e produzione artistica, che è il nostro Istituto musicale, e il pubblico cittadino».

Per il direttore Carmine Santaniello «Inizia con questo concerto la primavera del Cimarosa in attesa delle manifestazioni che siamo soliti offrire alla città per vivere insieme ai nostri allievi e ai nostri docenti piacevoli e formativi momenti di buona musica. Iniziare questa stagione dal nostro Teatro è motivo di grande piacere per tutti noi».

Roberto Maggio, responsabile dei rapporti internazionali del Cimarosa spiega che «nonostante la tristezza legata al ricordo dei giovani Erasmus che hanno perso la vita in Spagna, non possiamo nascondere l’orgoglio di essere l’unico conservatorio italiano ad avere un accordo bilaterale con gli States, grazie alla capacità che i nostri direttori hanno avuto di guardare avanti. Le occasioni di incontro e scambio, che hanno caratterizzato questi anni, dall’inaugurazione dell’accordo nel 2013, non possono che intensificarsi grazie all’apertura di canali per l’agenzia Erasmus che faciliteranno queste pratiche, offrendo ai nostri studenti sempre maggiori opportunità di guardarsi intorno e di decidere del proprio futuro».

Il concerto che rientra nelle attività di scambio musicale e culturale con l’Università statunitense, sancito da un accordo bilaterale, avrà accesso libero fino ad esaurimento posti.

Per info:
Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino
via Circumvallazione, 156
Eleonora Davide
Relazioni interne e rapporti con la stampa
Tel. 333-717.94.79
relazioni.interne@conservatoriocimarosa.org

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26 marzo, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Canto, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Musica classica, musica sinfonica, Regioni, Teatri, Teatro Carlo Gesualdo | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Teatro all’aperto: al Gesualdo arrivano le sorelle Marinetti. In scena il divertimento dello swing delle “signorine” anni ’30

 

 

Avellino, 8, luglio, 2011. Al Teatro all’aperto “Carlo Gesualdo” arrivano Le Sorelle Marinetti, per farci riscoprire l’epopea dello swing e la magia del repertorio per canto armonizzato del Trio Lescano.

Turbina, Mercuria e Scintilla Marinetti arriveranno al Teatro all’aperto del Gesualdo, il prossimo 24 luglio alle 21, accompagnate dal quartetto jazz dell’Orchestra Maniscalchi e da Giorgio Bozzo, loro inventore e pigmalione.

 

Musica en plein air per la prima edizione estiva del Gesualdo. Un cartellone costellato di star e concerti, sette speciali anteprime per la città di Avellino. Un percorso raffinato e accattivante che parte dal jazz inconfondibile di Danilo Rea (17 luglio), passando per la dimensione musicale ed emozionale di Musica Nuda di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti (20 luglio) e il teatro musicale anni 30 che mette buon umore delle Sorelle Marinetti (24 luglio).

 

Già note prima di Sanremo, sono state consacrate alla popolarità con la loro esibizione come backing vocals della cantante Arisa in “Malamorenò” al Festival del 2009, le Marinetti approderanno al Comunale con tutta la carica del loro swing alla maniera del Trio Lescano.

Ma non solo. Nel nuovo lavoro discografico di Vinicio Capossela, dal titolo “Marinai profeti e balene” (La Cupa/Warner) c’è anche un featuring delle Sorelle Marinetti.
Il brano interessato si intitola “Printyl” e narra le vicende di una bella e volubile sirena.

“Non ce ne importa niente” è il titolo dello spettacolo, di Bozzo per la regia di Max Croci.

Non è un semplice concerto, ma una vera e propria piece di teatro musicale, che propone allo spettatore un viaggio temporale a ritroso, fino agli anni ’30.

Anni di grandi inquietudini, per l’approssimarsi all’orizzonte di nubi nere, ma anche di voglia d’evasione e di spensieratezza che, grazie alla scuderia di autori, cantanti e direttori d’orchestra dell’Eiar (l’Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, dal quale sarebbe nata la RAI) ha prodotto un repertorio di canzoni che ancora oggi mettono buon umore.

E pensare che nel ’25 Mussolini disse: “Questa radio non funzionerà mai!”.

Interpreti di questo viaggio è un trio di “ragazze” davvero particolari, che, affascinate dall’esperienza artistica e umana del Trio Lescano, si calano nei panni di tre signorine degli anni ’30 per raccontare con gustosi sketch la società del tempo e per interpretare i più grandi successi di quegli anni in perfetto falsetto e “canto armonizzato”. A sostenerle, il quartetto jazz dell’Orchestra Maniscalchi diretta dal Maestro Christian Schmitz (vero mentore delle Sorelle).

 

Le Sorelle sono TURBINA MARINETTI (Nicola Olivieri, attore e corista lirico), MERCURIA MARINETTI (Andrea Allione, attore, cantante e coreografo – cura le coreografie dello spettacolo) e SCINTILLA MARINETTI (Marco Lugli, cantante e attore, diplomato ai Filodrammatici).

 

Scarica la biografia:Biografia Marinetti

 

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8 luglio, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Avellino, Canto, Concerti, Musica, Teatri, Teatro, Teatro Carlo Gesualdo | , , | Lascia un commento

Malika Ayane in concerto al Teatro Carlo Gesualdo

Il 16 dicembre la tappa irpina del “Grovigli Tour”

Un concerto evento imperdibile. Forte del successo ottenuto al Festival di Sanremo 2010, Malika Ayane approda al Teatro Carlo Gesualdo.

Il prossimo 16 dicembre l’attesa tappa irpina del suo lungo viaggio musicale, il

“Grovigli Tour 2010”

Nata da madre italiana e padre marocchino, l’artista a 11 anni entra nel coro di voci bianche del Teatro della Scala, oggi a soli 26 anni ha già un curriculum di tutto rispetto alle spalle. Aperta la vendita dei biglietti ai botteghini di piazza Castello, per assicurarsi un posto in platea per lo speciale evento musicale. La Ayane parte a novembre per una tournée invernale che la vedrà protagonista di una serie di concerti in giro per l’Italia, toccando città come Trento, Torino, Genova, Milano, Aosta, Ascoli Piceno, Roma, Parma, Napoli, Avellino, Bologna, Pisa e Firenze.
Ad accompagnare sul palco la cantante ci saranno Giulia Monti al violoncello, Stefano Brandoni alla chitarra, Marco Mariniello al basso, Carlo Gaudiello alle tastiere, Phil Mer alla batteria, Chris Costa e Marco Guerzoni ai cori.
Uno spettacolo sorprendente e affascinante in cui alternerà i nuovi brani a successi come ‘Ricomincio da qui’, ‘La prima cosa bella’, ‘Sospesa’, ‘Controvento’ e ‘Come foglie’. I suoi concerti sono l’incontro del jazz e del pop definito “più nobile”, così da creare un’atmosfera che durante lo show coinvolge tutto il pubblico.
Paolo Conte ha descritto la sua voce come «un arancione scuro che sa di spezia amara e rara». Malika, una delle interpreti più originali e raffinate che il panorama italiano ha saputo offrire negli ultimi anni, sarà con il suo secondo album «Grovigli», ospite giovedì 16 dicembre al Massimo Irpino.
Protagonista sul palco del comunale la sua eleganza interpretativa in equilibrio fra il fascino vintage e la solarità di chi, forte di un’identità artistica spiccatamente personale, si muove sul pentagramma con passo sicuro ma aggraziato creando alchimia.
“Grovigli”, l’ultimo disco della cantante milanese, è per metà in italiano e per metà in inglese.
Nota a tutti come una delle scoperte del Festival di Sanremo e per il sottofondo dello spot della Barilla, musicalmente muove i suoi primi passi e cresce a Milano. Studia al Conservatorio e canta nel coro di Voci bianche del teatro La Scala. La svolta della sua carriera avviene dall’incontro con Caterina Caselli, grazie alla quale firma il contratto con la casa discografica Sugar e pubblica il suo primo singolo Soul waver (versione italiana scritta da Pacifico intitolata Sospesa), e successivamente l’album che porta il suo nome, da cui sarà estratto l’altro singolo Feeling Better. Trampolino di lancio per farsi conoscere dal grande pubblico, come già detto, sarà la partecipazione all’edizione di Sanremo 2009, nella categoria Proposte con il brano Come Foglie accompagnata da Gino Paoli che le fa da padrino: è subito un successo. Torna anche l’anno successivo sul palco dell’Ariston, questa volta nella categoria Artisti e si fa largo tra i big con il brano Ricomincio da qui che vince il premio della critica, intitolato a Mia Martini, diventando una delle canzoni più trasmesse dalle radio e, dopo tanti mesi, rimasta al Top di iTunes. Contemporaneamente al Festival esce il disco Grovigli, contenente la cover di La prima cosa bella di Nicola Di Bari, e da Aprile Malika Ayane gira l’Italia con il suo tour riscotendo ovunque successo e il tutto esaurito.

 

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6 novembre, 2010 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Avellino, Campania, Cantanti, Canto, Concerti, Festival, Italia, Malika Ayane, Musica, Regioni, Sanremo, Teatri, Teatro Ariston, Teatro Carlo Gesualdo | | Lascia un commento

Francesco De Gregori al Teatro Gesualdo di Avellino

Al Teatro Carlo Gesualdo c’è “Il Principe” della canzone italiana

Francesco De Gregori & Band Live in concerto

al Massimo di Avellino
Mercoledì 9 dicembre, alle 21, l’atteso evento musicale
tra rock, country e blues

Riconosciuto da critica e pubblico tra i maggiori cantautori italiani e soprannominato “Il Principe”, Francesco De Gregori protagonista al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino. Mercoledì 9 dicembre 2009, alle 21, l’atteso concerto evento di uno dei maggiori cantautori italiani. Francesco De Gregori proporrà al pubblico irpino i suoi grandi successi, in un live in cui troveranno spazio vecchie e nuove canzoni, riarrangiate e proposte in un mix di rock, funky e ritmi latino-americani. Del resto per De Gregori ogni concerto ha una storia a se ed ogni brano può essere rivisto ed interpretato diversamente ogni sera. Torna con De Gregori la fortunata rassegna del Massimo Irpino “Musica d’autore” premiata, lo scorso anno, da unanimi consensi di pubblico e critica.
Oltre ai più grandi successi della sua straordinaria vita musicale anche i brani del suo ultimo album “Per brevità chiamato artista”. “Francesco De Gregori and Band Live 2009” si avvale di una nuova freschezza che porta il grande artista ad esibirsi con il ricco bagaglio musicale che lo ha reso uno dei cantautori più stimati e di successo di sempre. Il repertorio del concerto parte dai grandi e insostituibili successi del cantautore fino alle canzoni dell’ultimo disco “Per brevità chiamato artista”. Un ritorno alle sue grandi passioni per il country, rock e blues, musica che parla da sempre di storie vere e immaginarie, intonate con la sua voce unica per raccontare la realtà quotidiana, quella che attraversa le strade della nostra esistenza. Un concerto evento, dove le canzoni sono protagoniste assolute, senza effetti speciali o sorprese, senza trucchi o inganni, dove la musica, per fortuna, è ancora il centro dello spettacolo, con tutte le sue emozioni. L’emozione della musica si è riconfermata il centro dello spettacolo. Del resto, per De Gregori, ogni concerto ha una storia a sè ed ogni brano può essere rivisto ed interpretato diversamente ogni sera.

Il costo del biglietto in platea è di 55 euro, in galleria di 40 euro.
La vendita dei biglietti avrà inizio domani, martedì 20 ottobre.
Biglietteria Teatro Piazza Castello
Dal martedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore13.00
e dalle ore17.00 alle ore 20.00
info 0825 756403

Avellino, 7, novembre, 2009
Ufficio Comunicazione
Teatro “Carlo Gesualdo”

7 dicembre, 2009 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Avellino, Campania, Cantanti, Chitarristi, Concerti, Cultura, Italia, Music, Musica, Regioni, Teatri, Teatro Carlo Gesualdo | , , , | Lascia un commento

Concerto dell’ensemble Percussione 5 al Teatro Carlo Gesualdo

Sabato 30 maggio ore 20,30

teatro1Teatro Carlo Gesualdo

Piazza Castello, Avellino

A cura del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino

Concerto dell’ensemble “Percussione 5”

Floriana Alberico, pianoforte

Carlo Alessandro La Pegna, pianoforte

Annamaria Corduas, percussioni

Maurizio Maggiore, percussioni

Antonio Romano, batteria

In programma musiche di Bernstein, Copland, Gershwin

Di scena il gruppo Percussione 5,  suggestivo ensemble strumentale formato da due pianoforti, percussioni e batteria, che vede impegnati artisti molto apprezzati dalla critica e dal pubblico e già ben affermati in diversi campi dell’arte musicale, quali: Floriana Alberico e Carlo Alessandro La Pegna (pianoforti), Annamaria Corduas e Giacomo Maggiore (percussioni), Antonio Romano (batteria).

Il programma proposto si presenta particolarmente suggestivo ed efficace disvelando un itinerario sonoro che attraversa la cultura musicale statunitense della prima metà del ‘900, mostrando le esperienze maturate da celebri compositori, Copland, Bernstein, Gershwin, che a ragione oggi occupano un posto di primo piano nel panorama della storia musicale del XX secolo.

Brani idealmente concepiti il linea con la grande tradizione americana, molto caratterizzati nei temi e soprattutto nei particolari ritmi, frutto  di una complessa cultura multietnica, ed aperti, secondo i vari casi e i necessari distinguo, ad inflessioni jazzistiche e popolari.

Le  elaborazioni musicali di queste pagine, per l’adattamento al particolare organico, sono state curate dal M° Carlo Alessandro La Pegna che ha rigorosamente ricostruito il filo delle varie stesure operate dagli stessi autori, nel rispetto delle loro originarie intenzioni musicali.

(Comunicato stampa del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino)

Programma

George Gershwin (1898-1937)
“I got Rhythm” Variationes*

Aaron Copland (1900-1990)
El Salon Mexico*

Leonard Bernstein (1918-1990)
Symphonic Dances from “West Side Story”*

* trascrizione per due pianoforti, batteria e percussioni di Carlo Alessandro Lapegna

Info: http://www.teatrocarlogesualdo.eu/

Pubbliche relazioni, Marta Columbro,  347 546 18 58

29 Mag, 2009 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Avellino, Campania, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Ensemble da camera, Italia, Musica, Musica da camera, Pianisti, Regioni, Teatri, Teatro, Teatro Carlo Gesualdo | Lascia un commento

High School Musical al Teatro Gesualdo

Venerdì 17 aprile, alle 21

arriva al Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino

High School Musical

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Finalmente a teatro lo spettacolo con la storia, le canzoni e le scene del famosissimo film prodotto da Disnet Channel, nello stile di un musical di Broadway. In scena un cast italiano di bravissimi performers, che ripercorrà tutte le canzoni del film più 2 nuove canzoni scritte appositamente per il musical teatrale. Il High School Musical sarà in programma al Gesualdo di Piazza Castello da venerdì 17 a sabato 19 aprile con il seguente calendario: Venerdì 17 aprile alle 21, abbonati turno A, sabato 18 aprile fuori abbonamento doppia messa in scena alle 17 e alle 21, Domenica alle 18, 30, abbonati turno B. La versione italiana della Compagnia della Rancia è la prima produzione ufficiale di un musical Disney rappresentata in Italia, diretto da Saverio Marconi con la regia associata di Federico Bellone, che è la completa trasposizione teatrale del film che negli Stati Uniti ha già sbancato i botteghini. Nello spettacolo completamente in italiano e cantato dal vivo, si ritrovano tutte le canzoni originali del film, più due brani composti appositamente per la versione teatrale. In scena si scatenano 22 interpreti giovanissimi, scelti dopo diverse audizioni tra oltre 700 performers. La maggior parte di loro ha tra i 18 e i 22 anni e alcuni sono addirittura alla loro prima esperienza teatrale. Quella della Compagnia della Rancia è la prima produzione ufficiale di musical Disney che sia mai stata rappresentata in Italia: una “top-production” che fa di High School Musical un’occasione da non perdere per tutti i fan del film e per tutti coloro che amano l’entusiasmo e il coinvolgimento di uno spettacolo dal vivo, a teatro. Il “fenomeno” High School Musical è planetario: nella versione televisiva, è stato seguito da 250 milioni di spettatori; 6 canzoni su 12 hanno ottenuto il disco d’oro. La storia irresistibile di High School Musical vede al centro della vicenda il personaggio di Troy Bolton, popolarissimo capitano della squadra di basket scolastica, e quello di Gabriella Montez, studentessa “genio” nelle materie scientifiche. Tra mille difficoltà e con l’aiuto dei loro amici, Chad e Taylor, i due ragazzi inseguono un sogno: diventare protagonisti del musical della scuola, sfidando gli antagonisti Sharpay e Ryan. Dopo inganni, amori illusi e gelosie, provini e gare sportive, Troy e Gabriella riusciranno finalmente a trionfare. High School Musical – lo Spettacolo è tratto dal Disney Channel Original Movie scritto da Peter Barsocchini. La traduzione italiana è di Michele Renzullo, l’adattamento di Saverio Marconi e le liriche italiane di Franco Travaglio. Le scene sono di Gabriele Moreschi, i costumi di Chiara Donato e le coreografie di Gillian Bruce. Dopo il successo degli spettacoli precedenti, dunque, ancora un grande appuntamento con i ragazzi di High School: balletti entusiasmanti e ricchi di energia, canzoni cantate rigorosamente dal vivo, spensieratezza, sogni, ambizioni ed amori che prendono vita ancora una volta nella magica atmosfera del teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino.

14 aprile, 2009 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Avellino, Campania, Canto, Danza, Italia, Music, Musica, Regioni, Teatri, Teatro, Teatro Carlo Gesualdo, USA | | 1 commento

Stasera, Omaggio ad Antonio Vivaldi al Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino

Nell’imminenza della Pasqua ed in linea con una consuetudine ormai antica

il Conservatorio ‘D. Cimarosa’ di Avellino

Sabato 4 aprile alle ore 21,00

al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino,propone

‘Omaggio ad Antonio Vivaldi’

con
l’Orchestra e Coro del Conservatorio

Direttore Antonio Sinagra
con
‘Corale Duomo’
Valeria Baiano, Susanna Anselmi, Giuseppe Guida e Mario Dell’Angelo

Il ricavato della manifestazione, organizzata da
Conservatorio ‘D. Cimarosa’
Teatro ‘Carlo Gesualdo’
Rotary Club Avellino
Associazione Polifonica Corale Duomo

sarà devoluto, a cura della Curia di Avellino, alle
opere di beneficenza organizzate dalla Caritas Diocesana.

Programma
Concerto in la minore op. 3 n. 8 da ‘L’estro Armonico’ per due violini archi e basso continuo con la partecipazione solistica dei violinisti Giuseppe Guida e Mario Dell’Angelo.

Credo a 4 voci miste archi e basso continuo,

Gloria per soli coro e orchestra con la partecipazione solistica del soprano Valeria Baiano e del contralto Susanna Anselmi.

4 aprile, 2009 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Campania, Canto, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Direttori d'orchestra, Italia, Music, Musica, Napoli, Regioni, Teatri, Teatro Carlo Gesualdo | | Lascia un commento

Al Gesualdo di scena la Locandiera di Pietro Auletta

teatro1

Giovedì  5 e venerdì 6 marzo ore  21,00

Teatro “Carlo Gesualdo” Avellino

La Locandiera

opera buffa in due atti di Pietro Auletta

cooproduzione con il Conservatorio di Musica “D. Cimarosa” di Avellino

con
Stefano Di Fraia (Monsù Picone)
Irene Tortora (Giacinta)
Gianni Lamagna (Don Cola Petecchia)
Lello Giulivo (Pomponio)
Valeria Baiano (Clarice)
Rosario Totaro (Frasia).

Scenografia
Bruno Garofalo
Costumi
Mariagrazia Nicotra
Movimenti mimici
Enzo Castaldo
Regia
Bruno Garofalo

Orchestra del Conservatorio di Musica “D. Cimarosa” di Avellino

Direttore
Carmelo Columbro

L’opera, realizzata nel 1738 per festeggiare le nozze del re Carlo con la principessa Maria Amalia di Sassonia, fu l’unica opera comica mai rappresentata al San Carlo.  Oggi il lavoro, in prima rappresentazione moderna, ritorna alle scene dopo oltre duecentocinquanta anni di oblìo grazie alla revisione curata dallo stesso Columbro e ripropone all’attenzione generale lo splendore della Scuola musicale napoletana del Settecento.
Il lavoro di Auletta si presenta piuttosto breve, diviso in due parti, con sei personaggi più due mimi (attori muti) che interpretano la parte dei servitori; una struttura questa che sembra poggiare le sue basi sulla versione di un Intermezzo (due parti, due personaggi e un mimo)  più allargato.
L’opera tutta fa largo conto della ricchezza lessicale del  testo  che, non a caso, porta la firma di Gennarantonio Federico, noto autore di opere buffe e dello straordinario intermezzo pergolesiano “La Serva Padrona”.
Divisa in due parti, essa presenta, oltre ai recitativi, 13 pezzi vocali, con una ripartizione  non pienamente proporzionale. La prima parte assicura un’imponente presenza dei recitativi, soprattutto nel corso delle  scene iniziali (I-VI), affidando poi un’aria a ciascun personaggio, per finire l’atto con un Quartetto finale. La seconda raffina ulteriormente i contenuti tematici e musicali confermando la splendida fattura dell’opera e la sua straordinaria godibilità anche per i giorni nostri.

La Trama

Prima parte

Monsù Picone, dando libero sfogo al suo perfetto francese ( lui è vissuto a Parigi e…“la lingua gli va là”), corteggia Giacinta, che nient’affatto lusingata, esorta Monsù a darsi pace (“d’amor meco Monsù non ne parli mai più”) e gli ricorda che ora è a Livorno ed è bene parlare italiano.
Intanto, Don Cola, l’innamorato di Giacinta, e Don Pomponio, il vecchio livornese presso il quale è cresciuta Giacinta, ascoltano in disparte la discussione mentre arriva Clarice, la locandiera, innamorata di Monsù Picone, il quale nel frattempo è svenuto a causa del rifiuto della giovane Giacinta. Da un lato Don Pomponio accusa, dunque, Monsù di fare il cascamorto con la sua figliola, dall’altro Don Cola annuncia di saper “sostenere il punto co’ armi bianche e negre, e, quann’occorre, puro con un cannone”.
Clarice scopre, dunque, che i suoi sospetti nei confronti dell’amato Monsù erano fondati, mentre Don Pomponio rassicura Giacinta che né Monsù Picone, né “quell’altro napoletano, quel signor Cola” avranno più la possibilità di darle fastidio e che lo sposo per lei ce l’ha già pronto: è proprio lui, Don Pomponio, che è per lei “cotto e biscotto”, che ha perduto per lei “sonno e appetito”, che per lei “già è impazzito”; e non fa niente che è già ammogliato, perchè Frasia “è una vecchia decrepita, ha poi cento e cento infermità, fra l’altre un’asma che la suffogherà”: appena ella crepa, Don Pomponio la sposerà.
Frasia, intanto, ha udito tutto e tra i due seguirà un alternarsi divertentissimo di “complimenti”.
Giacinta rincuora Frasia distrutta dalle maldicenze uscite dalla boccaccia del marito, ed insieme cercano di pianificare una strategia che consenta a Giacinta di sposare il suo amato Cola. Mentre Frasia rassicura Don Cola che Giacinta spasima per lui e che lei stessa li avrebbe aiutati a sposarsi a patto che lui la porti con sé a Napoli, giunge Clarice, la quale, seppur tradita, continua a palpitare per Monsù.
Don Cola, invece, è “un toro stizzato” e promette vendetta: Monsù e Don Cola si affrontano con la spada e tutto quel baccano richiama l’attenzione di Frasia e di Don Pomponio, il quale nella foga generale casca a terra facendo per un attimo sperare Frasia che …si sia potuto magari rompere un osso.

Seconda parte

Visto che a nulla valgono le insistenze di Frasia per convincere il marito di acconsentire alle nozze tra Giacinta e Don Cola, Clarice, Giacinta e Don Cola si incontrano per vedere come affrettare le nozze: Clarice con uno stratagemma li aiuterà!
Monsù, sorpreso nel vedere Clarice e Giacinta, le due rivali, insieme, fiuta subito aria di imbroglio: ma Clarice gli confessa di non spasimare più per lui, di averlo perdonato e di essere ben lieta di cederlo a Giacinta, la quale nuovamente, senza indugi, gli conferma che mai lo ha amato e mai lo amerà. Monsù, capisce subito di trovarsi in un “brutto caso, se l’una e l’altra ha già perduto”.
Così Monsù decide di sfidare nuovamente Don Cola, ma questi con uno stratagemma fugge dentro casa di Don Pomponio mentre sopraggiungono Frasia e Giacinta che raccontano al vecchio delle nuove “zuffe” avvenute tra i due.
Nel frattempo sopraggiunge un uomo che cerca Don Pomponio de’ Dolciari: gli si presenta come Gianni, il fratello del vecchio compare Pier Andrea Sibaldi, ritenuto morto per mano dei Turchi, ma, in effetti, altri non è che Clarice travestita.
Presentata, dunque, a Gianni sua moglie Frasia e Giacinta, tutto l’interesse va alla giovine che Gianni non vedeva da quando era bambina: a lui Giacinta racconta, tra l’altro, della richiesta di Don Cola, del quale lei è innamorata, non accettata da Don Pomponio, il quale, ovviamente smarrito, più di una volta si chiede da dove fosse arrivato codesto Gianni! A questo punto Gianni, ribadendo che la scelta spetta tutta a Giacinta ed a nessun altro, svela la sua vera identità ed il motivo del travestimento.
E scordandosi di “ogni passata noia”, Clarice perdona Monsù e Frasia il suo “tristaccio” Don Pomponio.

Pietro Auletta
Nato a Sant’Angelo a Scala (AV) nel 1698, si trasferì a Napoli per studiare al Conservatorio di S. Onofrio con i maestri N.Grillo, A. Amendola e N. Porpora. Nominato nel 1724 maestro di cappella e responsabile musicale della chiesa di S. Maria La Nova a Napoli, la sua prima opera teatrale sarà Il trionfo dell’Amore, seguita da La Carlotta in dialetto napoletano (Napoli, Teatro dei Fiorentini – primavera del 1726) e dall’Ezio del Metastasio (Roma, Teatro Aliberti – dicembre del 1728). Nel 1 738, insieme al librettista Gennarantonio Federico, riceverà la commessa per la composizione dell’opera La locandiera che andrà in scena nel luglio dello stesso anno al Real Teatro di San Carlo in Napoli, seguita nel 1739 da Don Chichibio (Teatro Nuovo), e dall’Amor costante ( Teatro dei Fiorentini), e nel 1740, su libretto di C. Fabozzi, da L’impostore (Teatro dei Fiorentini). Successivamente Auletta comincerà ad allarga la propria fama in Italia (Teatro Regio di Torino, Teatro Valle di Roma) ed all’estero (Teatro di Corte di Monaco, Parigi, Teatro di corte di Pietroburgo). Conclusa la sua produzione operistica nel 1759, in occasione della messa in scena della Didone del Metastasio al Teatro della Pergola di Firenze, Auletta morirà a Napoli nel settembre del 1771 e della sua famiglia numerosa si ricorda in particolare il figlio Domenico, organista e compositore di musica sacra. La maggior parte della sua vasta produzione musicale è conservata nelle biblioteche dei Conservatori di Napoli e di Firenze, a Londra ed a Mùnster, presso l’archivio dell’abate Santini che aveva ricopiato molta musica di Auletta nell’ambito dei suoi studi sulla produzione musicale del ‘700 napoletano.

Scarica il libretto:
locandiera_libretto-1_tempo
locandiera-libretto-2 tempo

3 marzo, 2009 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Avellino, Campania, Canto, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Direttori d'orchestra, Italia, Musica, Regioni, Teatri, Teatro Carlo Gesualdo | Lascia un commento

Avellino, artisti campani per la solidarietà

GuitArt International Group

Caritas Diocesana Avellino

Teatro Carlo Gesualdo

presentano

Artisti campani per la solidarietà

con

Vittorio MARSIGLIA

Gino RIVIECCIO

i GUERNICA

Gruppo Tango Argentino diretto da A.MAURIELLO

GuitArt Quartet

GuitArt Quartet solo – Musiche di Gardel, Piazzolla, Brouwer-Gismonti

Presenta Enzo COSTANZA

 

3 maggio 2008: AvellinoTeatro C. Gesualdo, ore 20.30

GuitArt Quartet:

Lucio Matarazzo
Oscar Bellomo

Gianvito Pulzone
Gianluca Allocca

Info:
quartet@guitart.it
http://www.guitart.it/quartet
http://www.babbaalrum.it

3 Mag, 2008 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Avellino, Campania, Chitarristi, Concerti, Conservatorio "D. Cimarosa", Danza, Italia, Music, Musica, Regioni, Tango, Teatro Carlo Gesualdo | | Lascia un commento

   

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