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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Venerdì 28 marzo a Salerno IV Edizione di “Ci Guidava la passione” con Alberto Bertoli

Alberto Bertoli
L’Associazione Daltrocanto, nell’ambito della programmazione di StudioApollonia, proporrà a Salerno il giorno 28 marzo 2014, presso la Chiesa di Sant’Apollonia, la IV edizione di “Ci Guidava la passione”.
La manifestazione ha l’obiettivo di evidenziare quanto la musica d’autore, ieri come oggi, sia elemento centrale per la trasmissione di messaggi di impegno sociale e civile.
Il programma di quest’anno punta sull’omaggio a Pierangelo Bertoli, indiscusso esponente della migliore canzone d’autore italiana, reso attraverso il racconto in parole e musica del figlio Alberto.
Alberto Bertoli, classe 1980, già a 18 anni incomincia a seguire il padre come cantante e corista, avviando contemporaneamente un proprio percorso musicale.
Nel 2002 collabora alla scrittura del nuovo album di Pierangelo Bertoli che purtroppo non vedrà mai la luce a causa della prematura scomparsa del grande cantautore.
Oggi Alberto ha una carriera artistica ben avviata – ha appena pubblicato “Bertoli”, il suo primo lavoro discografico, che vanta la produzione di Beppe Carletti e la collaborazione diretta di Massimo Vecchi, il primo tastierista e fondatore e il secondo bassista dei Nomadi. – Tuttavia nei suoi concerti non manca mai di riproporre i brani più significativi del padre.
Altro momento importante sarà la presentazione, alla presenza dell’autore, del libro “Di mestiere facevo l’organizzatore” di Sergio Martin.
Sergio Martin, grande amico di Dario Fo, Eduardo De Filippo, Gaber e De Gregori, ha lanciato artisti come Luciana Littizzetto, Paolo Conte e Lella Costa.
Nel 1973 ha organizzato a Pontedera il primo concerto di Fabrizio De André.
A Torino il Café Procope e il teatro Juvarra di Martin hanno rappresentato dal 1989 al 2005 un luogo raffinato d’arte e intellettualità, centro elegante di vita notturna e insieme spazio aperto a esperimenti e innovazione: vivaio giovanile di attori, musicisti, cabarettisti, mimi, clown e altro ancora.
Oggi Martin cura con successo numerose mostre d’arte.
A fare gli onori di casa Antonio Giordano, presidente dell’Associazione Daltrocanto e la giornalista Erminia Pellecchia.
Dopo averci raccontato di suo padre, Alberto Bertoli presenterà il suo lavoro discografico alla città di Salerno il giorno seguente, sabato 29 marzo, alle ore 12 presso Disclan, in Piazza Portanova.
Da oltre 40 anni Disclan rappresenta per la città di Salerno ben più di un semplice negozio di dischi, ma un vero e proprio punto di incontro e ritrovo di musicisti e appassionati, come del resto sottolineato dal suo stesso nome

Associazione Daltrocanto
info@daltrocantoweb.org
3386908756 – 3288843641

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27 marzo, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Cantanti, Italia, Musica, Regioni, Salerno | , , , , , | Lascia un commento

Sabato 25 e domenica 26 gennaio Salerno celebra la “Giornata della Memoria” con una serie di manifestazioni culturali

Locandina Giornata della Memoria 2014 V Municipalità
Sabato 25 e Domenica 26 gennaio verrà celebrata la Giornata della Memoria in Sant’Apollonia e presso lo Spazio Ribush Art.Tre: con parole e canti la Salerno non violenta proverà a riaccendere il motore dell’anima.
S’inizierà alle ore 20 del sabato (Ingresso Libero), tra le antiche pietre di Sant’ Apollonia, con una lunga serata composta di tre frammenti: Oltre il Silenzio, un contenitore di parole, musica e visioni, al quale apporteranno il proprio contributo Martino Brucale, Alfonso Conte, Pasquale De Cristofaro, Alessandro Ferrentino, Antonio Giordano, Costabile Guariglia, Andrea Manzi, Eduardo Scotti, Michela Pecoraro, Erminia Pellecchia, Beatrice Rago, Mariella Rocco ed Ernesto Scelza.
Cuore della serata sarà la presentazione del volume di Grazia Di Veroli “La scala della Morte – Mario Limetani da Venezia a Roma, via Mauthausen” pubblicato proprio in occasione del 70° anniversario della deportazione romana del 4 gennaio dalla Marlin Editore.
Andrea Manzi e l’autrice, intavoleranno un dialogo con la partecipazione del pubblico intorno alla storia, quella di Mario Limentani deportato a Mauthausen.
Rastrellato nelle vie di Roma nella seconda metà del dicembre 1943, mentre la resistenza romana è attiva contro l’occupante tedesco, Limentani viene portato in questura ed è riconosciuto come ebreo.
Inizia da lì il suo calvario. A differenza degli altri ebrei catturati dopo la razzia del 16 ottobre 1943, avrà come prima e unica destinazione il Lager di Mauthausen e i suoi sottocampi, dove rimane prigioniero per circa un anno e mezzo.
Il primo impatto di Limentani con Mauthausen sono le percosse, perché ebreo; subito dopo, la babele delle lingue parlate nel campo, la fame e, soprattutto, il ricordo indelebile della “scala della morte”: 186 gradini da salire giorno dopo giorno, ora dopo ora, con un masso di granito sulle spalle.
Una pena questa che Dante nella sua Commedia assegna ai superbi nella prima cornice del Purgatorio e che i deportati in questo campo madre, messo un po’ da parte nell’immaginario comune della Shoa, che va subito ad Auschwitz, hanno dovuto scontare pregando il loro Dio, sacrificandosi per l’idea di “percorrere una strada comune: quella della libertà indispensabile di tutti i popoli, del rispetto reciproco, della collaborazione nella grande opera di costruzione di un mondo nuovo, libero, giusto per tutti”(dal giuramento di Mauthausen).
I deportati che entravano in Mauthausen impattavano per prima cosa il “Muro del pianto”, sarcastico richiamo a quello sacro di Gerusalemme, dove i prigionieri subivano le prime violenze dalle SS.
Era situato immediatamente a destra di chi entrava, oggi ricoperto di lapidi commemorative.
Qui i deportati appena arrivati subivano le prime bastonature se si opponevano all’espropriazione di tutti i loro beni.
Orologi, anelli, valute e preziosi di ogni tipo dovevano essere gettati in una buca indicata loro dalle SS.
La serata, organizzata dal neo-nato Studio Apollonia, in collaborazione con Aned IT, Associazione Daltrocanto, Bottega San Lazzaro, Museo dello Sbarco e Salerno Capitale, Fornace Falcone, Senza Periferie e Arcigay Salerno, si concluderà con un’azione performativa durante la quale verrà innalzato un Muro d’amore, contro quel Muro, contro ogni differenza, contro ogni indifferenza , contro la guerra in cui è l’Uomo, la sua storia, il suo essere ad essere negato.
Il 26 gennaio ci ritroveremo, alle ore 20 (Ingresso Libero) in Vicolo San Bonosio, 7 presso lo Spazio Ribush dell’Associazione Art.Tre, dove Dario Riccardi e Marilina De Caro daranno vita ad una lettura scenica di “Se questo è un Uomo”, un testo, tratto dal libro-testimonianza di Primo Levi, rielaborato ed integrato da Corradino Pellecchia, che dà voce ad una miriade di personaggi, simili a dannati danteschi che si aggirano nel lager, privi di ogni parvenza umana, ridotti a pura entità numerica, messi alla prova da una metodica ed efficace volontà di annientamento e vuole offrire una riflessione generale, senza ipocrisia e senza nessuna edulcorazione, una riflessione generale sul problema capitale.

L’ufficio stampa Studio Sant’Apollonia
Olga Chieffi
cell.:347/8814172

23 gennaio, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Campania, Italia, Letteratura, Libri, Musica, Poesia, Regioni, Salerno | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Recensione di Raffaella Cantillo di “Giorni Felici” di Samuel Beckett al teatro Ghirelli di Salerno

Una perla meravigliosa, “Giorni Felici” di Samuel Beckett al teatro Ghirelli di Salerno

recensione di Raffaella Cantillo

GiorniFelici_3H-lightDiretta dal regista e attore Andrea Renzi, e definita da Alfonsina Caputano “Una metafora dell’insensatezza e della finitezza dell’esistenza”, i protagonisti, Winnie e Willy sono interpretati magistralmente da Nicoletta Braschi e Roberto De Francesco. La traduzione del testo utilizzata per la messa in scena è di Carlo Fruttero (Giulio Einaudi Editore). GIORNI FELICI di Samuel Beckett, interpretato da Nicoletta Braschi e Roberto De Francesco, e coprodotto da  Melampo e dalla Fondazione del Teatro Stabile di Torino, ha inaugurato la stagione teatrale Martedì 22 ottobre 2013, al Teatro Gobetti del Teatro Stabile di Torino per poi giungere a Salerno, città che tanto necessita di una sensibilizzazione culturale alta, elevata.

Rivisitazione attenta e puntuale, ma pur sempre rivisitazione, fedele al testo e innovativa allo stesso tempo, la messa in scena di questo complesso dramma di Samuel Beckett, autore irlandese (1906-1989) noto non solo per Waiting For Godot del 1952 che lo portò al premio Nobel per la letteratura, ma per le tante opere di narrativa e di teatro, scritte e autotradotte in inglese, tedesco e francese. “Happy Days” del 1961 è un dramma in cui gli unici due personaggi, una donna e un uomo, dai nomi simili, assonanti e allitteranti, che giocano con le allusioni ai verbi inglesi ‘will’ e ‘win’ nella loro forma abbreviata – condividono lo spazio di una stanza, o di un luogo chiuso, e la loro stessa caducità e infermità asessuata (‘poor willie’). Come Hamm, in Endgame (1957) sono ingabbiati in una semi-immobilità – Winnie dal busto in giù, e Willie incapace di stare eretto, e di camminare, che si strascica per andare da un punto all’altro del palcoscenico. Indubbia la bravura e il lavoro degli attori che hanno dovuto rappresentare l’innaturale difformità esistenziale, caratteristica dei personaggi di Beckett. Il tratto innovativo dell’opera è senz’altro da ricercarsi nella capacità di Nicoletta Braschi di ridare vita a Winnie, personaggio che nella maggior parte delle altre rappresentazioni dello stesso Happy Days risulta una donna invecchiata, stanca, cui manca la voglia di vivere, che si trascina metaforicamente, poichè bloccata nel suo ‘mound’ (un mucchio di sabbia o di pietre, come nella rappresentazione curata da Renzi) da un ricordo all’altro. Questo rammemorare, atto cosciente ma distaccato dalla vita fisica, reale solo nell’immaginifico dei personaggi, è un elemento molto presente sia nei drammi che nelle opere di narrativa più tardive di Beckett, e lascia intravedere le orme sempinterne di Proust e di Leopardi, due nomi oltre a quello di Dante, che rappresentano le stelle polari o i punti cardine dell’apparato complicatissimo rappresentato dalla enciclopedica presenza di riferimenti meta ed intraletterari all’interno dei testi di Samuel Beckett. Che Happy Days/ Oh les beaux jours/Giorni Felici sia una messa in scena dantesca è fatto incontestabile, poichè i personaggi sono costretti – per cause non note – ad una punizione che li tiene in uno stato di immobilità o di semi-immobilità, ragion per cui l’abilità attoriale è da riscontrarsi tutta sulla capacità elocutoria degli attori che recitano senza quasi muoversi, ma ad un passo più in la’ dalla semplice lettura del testo. Il bianco splendente, candido del costume indossato da Nicoletta Braschi, che fa pensare ad un abito da cerimonia, ad un matrimonio, porta luce al volto dell’attrice senza interferire in modo eccessivo con il resto della messinscena o con le indicazioni della regia date da Beckett stesso nel testo. Ed è proprio il volto di Winnie che in scena, mostra i sommovimenti dell’animo della protagonista, a volte sbigottita, come rapita da pensieri improvvisi e spaurita, a volte, nei momenti in cui non riesce, con le sole parole, a raggiungere Willie. Quest’ultimo, a volte divertito nel suo gioco del silenzio, cede poi alle sue continue sollecitazioni e da segno della sua presenza, fino a trascinarsi davanti al suo mucchio. Poi ella stessa lo ricaccia via, stufa di questo continuo gioco fatto di richiami e vani ricordi, proprio come Nagg e Nelly o Hamm e Clov in Endgame, e come i personaggi di Waiting For Godot. La frustrazione e il ripiego sulle cose da dire e da riordinare, le frasi ripetute in maniera ossessiva, sono tutti elementi che confermano la presenza di Beckett in questa bellissima rivisitazione quasi fantasmatica di Happy Days, dramma che anticipa – seppur in maniera dialogica – il monologo e le ossessive ripetizioni di Not I, del 1972 e di Rockabye del 1980, entrambi interpretati da Billie Whitelaw.  Nel 2009 fu messo in scena al Teatro Dehon di Bologna (Shanna Zuckerman, Aldo Sassi; regia di Guido Ferrarini – video di Roberto Mioli). Già in questa versione, il personaggio femminile rappresenta una Winnie più giovane, vivace, combattiva quasi interpretata da Shanna Zuckerman. Invece, e la messa in scena oroginaria di Happy Days con l’interpretazione di Billie Whitelaw stessa, rappresentava una donna più anziana, ingrigita, sepolta nella sabbia e immobile, dal collo in giù.

Raffaella Cantillo   

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24 ottobre, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Attori e attrici, Campania, Italia, Letteratura, Letteratura contemporanea, Regioni, Salerno, Teatri, Teatro | , , , , , , , , | Lascia un commento

Lunedì 9 settembre Joe and The Blue Wall in concerto al Capri Jazz bar di Battipaglia (Sa)

Joe and the blue wall
In attesa del Why Not Contest, per i “Mezzi concerti” del Capri Jazz bar di Battipaglia (Sa), lunedì 9 settembre (ore 22) si esibirà il progetto rock-fusion dei Joe and The Blue Wall.
La formazione salernitana nasce due anni fa dall’aggregarsi di tre musicisti che deciono di mettere insieme le proprie pregresse esperienze al servizio di un linguaggio che fonda le istanze di diversi generi e stili.
Punto di partenza nel sound dell’elaborazione del sound è una profonda conoscenza degli stilemi del blues, che si fondono con elementi rock, funky e fusion nell’intento di proporre un linguaggio inedito e mai scontato.
Il trio è composto da Giuseppe “Joe” Di Muro (chitarra e voce), Alfonso Giunchino (basso) e Massimo Vangone (batteria).
Lunedì prossimo, prenderà il via il suddetto concorso dedicato alle band con progetti inediti i cui vincitori avranno diritto alla registrazione professionale multi traccia d’un disco (ripresa, missaggio e mastering, per un valore di circa 1.000 euro), offerta dal “LUMA Studio” di Lucio Auciello e Mario Villani.
“Il “Capri” – dichiara in merito il direttore artistico del locale, Carmine Cataldoinaugura la decima stagione d’attività continuativa: è un traguardo importante, che obbliga inevitabilmente a dei bilanci. Nove anni di musica, talvolta caratterizzati da rinomate eccellenze, cui abbiamo progressivamente accostato vernissage, readings, piccole rappresentazioni teatrali, laboratori di spillatura e bartending tenuti da professionisti del settore, corsi d’improvvisazione jazz e musica d’insieme, seminari di fisica ed analisi matematica rivolti agli studenti universitari. Il tutto è stato sempre offerto in regime di totale gratuità, a dispetto delle imponenti spese sostenute per il reclutamento e la regolare assunzione degli artisti, degli enormi sacrifici affrontati onde adeguare la struttura alle normative acustiche vigenti, della feroce ostilità soventemente manifestataci da taluni detrattori. Ma noi andiamo avanti, nonostante le innumerevoli difficoltà: e sarebbe bello certe persone possano finalmente comprendere come alcuni inevitabili problemi, correlati prevalentemente a natura ed ubicazione della nostra attività, siano nulla se paragonati all’enorme valore aggiunto apportato dal “Capri” alla nostra cittadina.”

L’ingresso ai concerti (Lunedì, Mercoledì e Venerdì – ore 22.00) ed alle mostre (Venerdì – ore 21.00) è completamente libero e senza alcun obbligo di consumazione.

Per info e prenotazioni:
0828 300124

Capri Jazz Bar
via Pastore, 42
Battipaglia (Sa)

L’addetto stampa
Alessandra De Vita
cell. 349 8709870

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8 settembre, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Musica, Regioni, Salerno | , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 1 Maggio i “Settebocche” ospiti del Capri Jazz Bar di Battipaglia (Sa)

SetteboccheSuoni mediterranei ispirati al folklore locale per il pubblico del Capri Jazz Bar dove mercoledì 1 Maggio (ore 22), in occasione della Festa del Lavoratori, si esibirà la Piccola Compagnia di musica popolare Settebocche, che intratterrà i presenti con canti popolari, tammorriate e tarantelle, reinterpretate attraverso un’assortita strumentazione che attinge da diverse aree geografiche; i canti, saranno accompagnati dalle danze tradizionali spesso congiunte a questo repertorio.
La formazione, che si ispira nel nome ad una sorgente d’acqua naturale situata sulle colline tra Giffoni e Faiano, propone un repertorio di canti popolari suonati con strumenti caratterizzanti il genere, a cui sono associati i balli tipici che solitamente li accompagnano.
Un intreccio di musica, folclore e divertimento che darà vita ancora ad una serata dedicata alla tradizione musicale del Sud.
“La tradizione non è una cosa immobile – spiega Angelo Plaitano, membro e voce del gruppo – la tradizione è un animale mutante e noi con essa. Ci interessano gli occhi che sorridono, i volti pieni di allegria, ma anche quelli che prima ci guardano con diffidenza e dopo averci sentito suonare ci trattano come se ci conoscessero da sempre.”
Tra gli altri, saliranno inoltre sul palco: Alfredo Marraffa (voce, flauti, danza); Nicola Tommasini (voce e fisarmonica); Alessio Piccolo (tammorra e tamburello); Daniela Dentato (voce, tamburello e danza); Antonio Rizzo (basso elettrico).

L’ingresso ai concerti (Lunedì – Mercoledì e Venerdì – ore 22.00) ed alle mostre (Venerdì- ore 21.00) è completamente libero e senza alcun obbligo di consumazione

Per info e prenotazioni:
0828 300124

Capri Jazz Bar
via Pastore – 42
Battipaglia (Sa)

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29 aprile, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Folk music, Musica, Salerno | , , , , , , , | Lascia un commento

Lunedì 25 febbraio Frencio e Masi in concerto al “Capri Jazz Bar” di Battipaglia

FRENCIO & MASIIl ciclo de “Le mezze serate” del “Capri”, lunedì 25 febbraio (ore 22), presenta Frencio e Masi in concerto.
Si ispira in parte ai “dischi bianchi” di Battisti – proprio quelli quasi ignorati dai fan di vecchia data poiché troppo cerebrali rispetto allo standard cui si erano abituati – l’esperienza musicale nata dall’incontro tra Francesco “Frencio” Fecondo (seconda voce e compositore nel progetto Vidra) e Antonino “Masi” Masilotti.
Dopo la collaborazione sorta durante l’allestimento degli spettacoli musicali “R.ae.D – Requiem aeternam dona”, “S|Pace – monologo a due voci”, “Moby Dick, l’Oceano e i relitti musicali” e “Grand Theft Vidra” il duo si è ritrovato in questa comune passione insolita, indicativa delle abitudini musicali degli italiani, per i dischi bianchi del cantore delle emozioni, realizzati a partire dalla svolta radicale e anti- commerciale segnata dalla rottura con Mogol, e dal connubio con Pasquale Pannella degli anni ’80.
In questo solco si inserisce un’originale elaborazione del brano “Per altri motivi” (tratto da “L’Apparenza” – 1987), inserito nell’Ep “Fissi mobili estetici”, distribuito da Sunday Music.

L’ingresso ai concerti (Mercoledì e Venerdì – ore 22:00) ed alle mostre (Lunedì – ore 21:00) è completamente libero e senza alcun obbligo di consumazione

Per info e prenotazioni:
0828300124
Capri Jazz Bar
via Pastore, 42 – Battipaglia (SA)

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23 febbraio, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Music, Musica, Salerno | , , | Lascia un commento

Angri, 28 febbraio 2013, IV Edizione del Concorso Pianistico Europeo “Don Enrico Smaldone”

Locandina FrontL’Associazione Culturale e Musicale “Euterpe” di Angri
presenta la

IV Edizione 2013 del

Concorso Pianistico Europeo
“Don Enrico Smaldone”
dal 28 febbraio al 2 marzo 2013
Chiesa SS. Annunziata
Angri (SA)

Il concorso pianistico “Don Enrico Smaldone” si svolge ogni anno durante il mese di febbraio e serve un’utenza di giovani pianisti, dai sei ai quattordici anni.

Il Concorso è aperto ai giovani pianisti italiani e stranieri di ambo i sessi che, al momento dell’iscrizione, rientrino nella fascia d’età richiesta.
Il Concorso si propone di valorizzare le qualità musicali di giovani e giovanissimi esecutori, nonchè promuovere la divulgazione della musica classica.

Scarica il bando: Bando   Attenzione: in relazione all’art.1 i vincitori di categoria delle scorse edizioni NON si possono presentare a concorrere per la stessa categoria.

Associazione Culturale e Musicale “Euterpe” di Angri
Presidente: Avv. Raffaele Smaldone
Direttore artistico: Maria Pia Cellerino
Tel. 081949309
Via Generale Perris,14 – 84012 – Angri (SA)
www.associazioneeuterpeangri.com
mail:cellerino.m.p@inwind.it

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20 febbraio, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Angri, Art, Arte, Associazione Culturale e Musicale “Euterpe” di Angri, Associazioni Musicali, Campania, Chiesa SS. Annunziata, Concorsi pianistici, Concorso Pianistico Europeo “Don Enrico Smaldone”, Italia, Music, Musica, Musica classica, Pianisti, Regioni, Sale da concerto, Salerno | , | Lascia un commento

Sonia Mosca vince la seconda edizione del Play Music Festival “Una Voce per la Vita”, concorso musicale per giovani talenti

VINCITRICE PMF
È Sonia Mosca la vincitrice della II edizione del Play Music Festival – “Una Voce per la Vita”, la kermesse musicale conclusasi ieri, sul palco del Teatro delle Arti.
Un concorso canoro, questo destinato ai giovani talenti, ideato e promosso dall’Associazione Culturale salernitana “Liberalamente” nella persona del presidente Gianluca Faruolo.
La competizione – la cui prima edizione ha visto la vittoria sul palco del giovane Rocco Giordano – è indirizzata a cantanti, cantautori, complessi e/o gruppi vocali e strumentali che hanno interpretato, a loro discrezione, canzoni sia edite che inedite.
A un team di tecnici specializzati, composto dai m° Diego Parisi – già direttore artistico della kermesse – Germano Parisi e Mario Tortoriello, è stato affidato il compito di selezionare i 16 finalisti nelle fasi iniziali della manifestazione.
In premio: l’edizione di un brano musicale, prodotto dalla Bmp Music di Diego e Germano Parisi, la realizzazione di un videoclip della canzone, realizzato dalla Drops Comunicazione ed un servizio fotografico, a cura di Artemò, per la cover del disco.
I 16 ammessi alla finale del PMF hanno partecipato, sotto la guida di un team di esperti a uno Stage formativo in vista della serata finale che è stata magistralmente condotta dal dinamico presentatore Hermes Manara.
In apertura della serata si sono esibiti i 4 concorrenti (ripescati dalla giuria popolare) tra cui è stato selezionato un aggiuntivo finalista, mediante un’ulteriore valutazione dalla giuria tecnica composta da: Paola Magaldi, Alex Mastromarino, Sabatino Salvati, Renato Esposito, Ciro Sannino, Guglielmo Guglielmi e Marco Parisi.
Il premio del pubblico e il premio per il miglior inedito sono stati assegnati entrambi al concorrente Valerio Russo.
Il premio messo in palio dalla Wos Academy di Livorno, nella persona di Alex Mastromarino, che consiste in uno stage formativo gratuito, è andato invece ad Alfonsina Salvati, mentre Luna Palumbo ha vinto il premio assegnato dalla casa Rosso al tramonto, nella fattispecie: l’arrangiamento e l’incisione di un singolo inedito.
La kermesse ha inoltre richiamato l’attenzione della web radio B Music Net che ospiterà alcuni, tra i finalisti, nell’ambito del suo palinsesto.
Nel corso della serata conclusiva è stato presentato il video di “Tutto cambia”, il brano di Rocco Giordano prodotto dal Play Music “Con cui abbiamo voluto indicare – spiega il presidente Faruolo – che i sentimenti non hanno identitá di genere e che l’amore come il dolore va oltre il proprio orientamento sessuale.”
Il concorso ha trovato sostegno da parte dell’amministrazione comunale, in particolare, da parte degli assessorati al turismo e all’annona, rispettivamente diretti da Enzo Maraio e Francesco Picarone.

Info
http://www.liberalamente.eu/
info@liberalamente.eu

L’ufficio stampa:
Alessandra De Vita
cell.349 8709870

12 gennaio, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Canto, Musica, Salerno | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Entra nella fase finale il “Play Music Festival”

Play Music FestivalSALERNO. Entra nella sua fase più accesa il Play Music Festival – “Una Voce per la Vita”, la kermesse musicale destinata ai giovani talenti, ideata e promossa dall’Associazione Culturale salernitana “Liberalamente”.
Il concorso – la cui prima edizione ha visto la vittoria sul palco del giovane Rocco Giordano, il cui singolo Tutto cambia è stato inserito sui Music Store ed è acquistabile su I-Tunes – è destinato a cantanti, cantautori, complessi e/o gruppi vocali e strumentali (età minima, 13 anni) che interpreteranno, a loro discrezione, canzoni sia edite che inedite.
A una giuria tecnica specializzata, composta dai m° Diego Parisi, Germano Parisi e Mario Tortoriello, è affidato il compito di selezionare i semifinalisti.
In premio: l’edizione di un brano musicale, la realizzazione di un videoclip della canzone (scritta da Diego e Germano Parisi e arrangiata dal m° Tortoriello) ed un servizio fotografico per la cover del disco.
I 16 ammessi alla finale del PMF hanno partecipato, sotto la guida di un Vocal Coach, a uno Stage formativo, cui seguiranno le prove per la sigla della manifestazione.
“La diffusione della musica – spiega Gianluca Faruolo, presidente di Liberalamentequale mezzo di aggregazione sociale, non prescinde dalla promozione del talento delle nuove leve del territorio, che cresce e si sviluppa a partire da manifestazioni come queste”

Per consultare il regolamento, accedere al sito http://www.liberalamente.eu/
info@liberalamente.eu

L’ufficio stampa
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6 gennaio, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Salerno | , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 19 dicembre approda alla fase conclusiva il Play Music Festival

Play Music FestivalPONTECAGNANO FAIANO.
Approda alla fase conclusiva il Play Music Festival: la kermesse canora rivolta ai giovani talenti – giunta quest’anno alla sua seconda edizione – ideata e promossa dall’associazione salernitana Liberalamente nella persona del presidente Gianluca Faruolo.
È previsto, mercoledì 19 dicembre (dalle 14 alle 20) presso il complesso del Mood di Pontecagnano, lo stage formativo destinato ai finalisti che parteciperanno alla serata conclusiva di premiazione.
Si sono classificati: Giuseppe Apicella (in arte Giù Box), Diana Senatore, Benny Pierri, Daniela Solaria, Dorothy Manzo, Yvonne Mondany, Chiara Della Monica, Gianluca Giordano, Luna Palumbo, Sonia Mosca, Valerio Russo, Alfonsina Salvati, Dario Genovese, Diletta Pagano, Nadia Grace e il gruppo Onde Sonore.
Prenderanno inoltre parte al seminario, realizzato sempre in collaborazione con il gruppo Firework di Salerno, i quattro concorrenti in ballottaggio scelti dal pubblico che ha votato sulla pagina ufficiale del Pmf, cliccando sui video delle esibizioni.
Si tratta di:  Giò Cammarota, Ludovica Palma, Ada Mansi, Sara Picciuolo.
I quattro cantanti si esibiranno in apertura della serata finale (in agenda il 10 gennaio) contendendosi la possibilità di accedere alla fase ultima del premio per cui sono in palio: l’edizione di un brano musicale, la realizzazione di un videoclip – a cura della Drops Comunicazione – della canzone (scritta da Diego e Germano Parisi e arrangiata dal m° Tortoriello) ed un servizio fotografico curato dallo studio Artemò.
A guidare gli stagisti, un team composto da sei figure professionali, ognuna delle quali specializzata in uno specifico ramo del settore.
Il ruolo di Vocal coach è affidato a Marco Parisi: strumentista di organo (Hammond ed Electone), pianoforte e tromba nonché cantante, arrangiatore, compositore classico e moderno; Parisi è inoltre il primo docente in Italia presso il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno della disciplina “Approfondimento di tecnica relativa al proprio strumento – Organo Hammond/Electone”.
Ad affiancarlo nel compito: la logopedista Paola Magaldi che chiarirà aspetti tecnici legati all’emissione vocale; il m° Germano Parisi, che illustrerà il processo di stesura di un brano inedito; Diego Parisi, che guiderà i ragazzi sul look di scena; Francesco Petolicchio, che preparerà i giovani concorrenti sul concetto di promozione della propria immagine e Giuseppe De Maio che ne curerà invece la presenza scenica.
Seguiranno le prove per la registrazione della sigla della manifestazione, presso lo studio Master Music di Salerno.
Per consultare il regolamento, accedere al sito http://www.liberalamente.eu/
info@liberalamente.eu

L’ufficio stampa
Alessandra De Vita
cell.349 8709870

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17 dicembre, 2012 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Italia, Musica, Salerno | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

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