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Sabato 19 maggio per la rassegna “Il Cimarosa in Villa” spettacolo “Music in the Movies” di Susanna Canessa

Sabato 19 maggio, alle ore 21.00, a Villa di Donato (piazza S. Eframo Vecchio), per la rassegna “Il Cimarosa in Villa”, “Music in the Movies”, dalla musica classica al folk nel cinema Internazionale con Susanna Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione (voce), Luca Guida (percussioni), gli allievi del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino Aronne Letizia, Simone Maria Anziano, Elisabetta Rao, Michele Calabrese ed il Coro degli allievi del “Cimarosa”, formato da Chiara Saccardo, Filomena De Rosa, Federica Lombardi, Marilina Laganà, Raffaella Bellezza, Helena Santoro, Francesco Iorio, Francesco D’Acunzi, Francesco Cesarano, Francesco Di Lauro

Proiezione a cura di Susanna Canessa

Special guest: Brunello Canessa

In “Music in the movies”, progetto del M° Susanna Canessa, si propongono brani di musica classica e folk, utilizzati dal grande Cinema internazionale quali colonne sonore di film di successo, da “Casablanca” ai più attuali, diretti da grandi registi: Roberto Benigni, Marco Bellocchio, Nanni Moretti, Michael Curtiz, Roman Polanski, Martin Scorsese ed altri. Interpretati da attori straordinari come Humphrey Bogart, Ingrid Bergman, Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Dustin Hoffman, Ben Kingsley, Adrien Brody, Meryl Streep, George Clooney, John Turturro, Roberto Benigni.
Musiche di F. Chopin, C. Debussy, E. Satie, A. Piazzolla, J. Offenbach, H. Hupfeld, J. Sibelius, J. Numhauser, M. Coleman, J. Baez, P. Simon

Saranno gli allievi del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino ad esibirsi sia come solisti che come coro accompagnati dal Maestro Susanna Canessa, da Monica Doglione e Luca Guida.
Con la partecipazione straordinaria di Brunello Canessa.
A fare da sfondo scenografico un’emozionante proiezione delle immagini cinematografiche più suggestive.

Come di consueto a Villa di Donato, allo spettacolo seguirà una cena offerta ai gentili ospiti.
In questa occasione gli chef della casa Gianluca e Tina Maggio prepareranno piccoli rustici, casarecce al pesto siciliano, zuppetta di patate e cozze.
Chiuderanno la serata in dolcezza le immancabili graffette calde.

Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli
posto unico spettacolo + cena = 25 euro

Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato

Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net

NB Nella Piazza Sant’Eframo vecchio, di fronte alla Villa trovate un Garage

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
info@villadidonato.it
www.villadidonato.it
https://www.facebook.com/villadidonato/?fref=ts
Instagram: Villa di Donato

Programma

Parte prima (Classica)

Clair de lune (C. Debussy) dal film “Canone inverso”
Aronne Letizia, Pianoforte

As Time Goes By (H. Hupfeld) dal film “Casablanca”
Michele Calabrese, Violino – Susanna Canessa, Violoncello – Simone Maria Anziano, Pianoforte

Oblivion (A. Piazzolla) dal film “Enrico IV”
Michele Calabrese, Violino – Susanna Canessa, Violoncello – Simone Maria Anziano, Pianoforte

Gnossienne n. 1 (E. Satie) dal film “Hugo Cabret”
Simone Maria Anziano, Pianoforte

Barcarolle (J. Offenbach) dal film “La vita è bella”
Susanna Canessa, voce e chitarra – Monica Doglione, voce

Notturno in Do diesis minore Opera Postuma (F. Chopin) dal film “Il pianista”
Elisabetta Rao, Pianoforte

Gnossienne n. 1 (E. Satie) dal film “Violent cop”
Michele Calabrese, Violino – Susanna Canessa, Violoncello – Simone Maria Anziano, Pianoforte – Luca Guida, Percussioni

Parte seconda (Folk)

Finlandia (J. Sibelius) dal film “Il mistero di Rookford”
Voce, Susanna Canessa

Libertango (A. Piazzolla) dal film “Frantic”
Voce e chitarra, Susanna Canessa
Voce, Monica Doglione
Percussioni, Luca Guida

Coro Allievi Cimarosa e Susanna Canessa, Monica Doglione e Luca Guida:

The Water is Wide (Traditional) dal film “Il fiume della paura”

Angel Band (Gospel) dal film “Fratello dove sei”

Todo Cambia (J. Numhauser) dal film “Habemus papam”

Bread and Roses (M. Coleman) dal film “Pride”

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15 maggio, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Canto, Cinema, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Parte la Rassegna “I Concerti del Conservatorio” S.Pietro a Majella di Napoli, tutti alle 18,00 – Sala Scarlatti

Layout 1

I Concerti del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli 2018

Il Conservatorio di musica “San Pietro a Majella” di Napoli, diretto dal M° Carmine Santaniello, apre le porte alla città presentando una ricca produzione concertistica.

In programma ben 27 appuntamenti musicali, con cadenza settimanale, a partire dal 6 di aprile, con il concerto inaugurale dell’orchestra del Conservatorio diretta dal M° Francesco Vizioli ed il M° Francesco Nicolosi al pianoforte, fino al 22 di novembre con la “Festa per Santa Cecilia”, che concluderà la rassegna, animata da giovani solisti, compositori e direttori d’orchestra del Conservatorio, a cura del M° Mariano Patti.

Tutti gli appuntamenti, che vedono alla ribalta docenti ed allievi di elevato spessore, si presentano singolarmente ben caratterizzati e di grande interesse, spaziando dal repertorio più classico, ad importanti pagine del ‘900, dall’omaggio a Claude Debussy nel centenario della morte, al Jazz. Di particolare rilievo risulta inoltre il concerto del 18 maggio “Il Maestro Michele Campanella torna a San Pietro a Majella”, un regalo che il grande pianista ha inteso offrire all’Istituto dove si è formato sotto la guida del M° Vincenzo Vitale.

Una programmazione dunque di grande qualità, che dà campo anche a specifiche rilevanze tematiche, riuscendo a soddisfare, grazie ad un variegato affresco sonoro, le diverse sensibilità del vasto pubblico. Il tutto, secondo le intenzioni del Direttore M° Carmine Santaniello, viene finalizzato alla divulgazione della grande musica e a sottolineare con forza la volontà del Conservatorio ad essere una presenza culturale ben rilevante ed attiva per la città di Napoli,

Il “San Pietro a Majella” inizia così un lungo itinerario sonoro che accompagnerà il pubblico fra autori, forme e repertori di epoche diverse , con brani che di diritto si iscrivono nella grande parabola della storia della musica.

 

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

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5 aprile, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Campania, Cantanti, Canto, Cinema, Compositori, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Coristi, Cortometraggio, Critica Classica, Direttori d'orchestra, Musica, Musica classica, Musica corale, Musica da camera, Musica Jazz, Musica Lirica, musica sinfonica, Napoli, Prima del concerto, Rassegne | , , | Lascia un commento

Venerdì 10 novembre la rassegna del Conservatorio di Avellino “D’Autunno – Musica d’autore al Cimarosa” si chiude con il progetto del M° Susanna Canessa “Music in the Movies”


Venerdì 10 novembre, alle ore 21.00, nell’Auditorium “Vincenzo Vitale”, ultimo appuntamento della rassegna “D’Autunno – Musica d’autore al Cimarosa” organizzata dal Conservatorio di Avellino.
Il concerto conclusivo, dal titolo “Music in the Movies”, è legato ad un progetto portato avanti dal M° Susanna Canessa.
Lo scopo del Progetto” – dichiara Susanna Canessa – “è quello di mettere in risalto il valore aggiunto di quei brani del repertorio classico nel momento in cui si offrono alla Settima Arte per arricchirne l’effetto espressivo.
Si tratta, quindi, di pezzi di musica classica e folk, solitamente molto conosciuti, tratti dal repertorio di autori famosi, e utilizzati per sottolineare particolari scene di film di successo, da “Il Gattopardo” ai più attuali, diretti da grandi registi quali Luchino Visconti, Roberto Benigni, Marco Bellocchio, Nanni Moretti, Roman Polanski, Martin Scorsese ed altri, interpretati da attori straordinari come Alain Delon, Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Ben Kingsley, Adrien Brody, Meryl Streep, George Clooney, John Turturro, Roberto Benigni.
La proposizione dei diversi brani, accompagnati da immagini del film a cui si riferiscono, è curata da un nutrito gruppo di allievi del Conservatorio, “I grandi protagonisti di questo concerto” – come tiene a sottolineare Susanna Canessa – “ai quali è affidata la massima parte delle esecuzioni, che si esibiranno sia da solisti che in ensemble strumentali e vocali”.

Nella seconda parte, dedicata al Folk, affiancheranno il Maestro Susanna Canessa (voce e chitarra) il “Coro Allievi Cimarosa” e i musicisti esterni Monica Doglione (voce) e Luca Guida (percussioni).
Graditissimo ospite il M° Giuseppe Scigliano con il suo bandoneón, mentre a curare la proiezione sarà il M° Giuseppe Finizio.

Il progetto “Music in the Movies” verrà a breve riproposto nell’ambito della Rassegna 2017/18 “Il Cimarosa in Villa”, una serie di concerti di musica classica in partnership con il Conservatorio avellinese, che si svolgeranno nella splendida “Villa di Donato”, affascinante antica dimora napoletana.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Venerdì 10 novembre 2017, ore 21 – Auditorium “Vincenzo Vitale” Conservatorio “D. Cimarosa” – Piazza Castello/Avellino

“Music in the Movies” – Dalla Musica Classica al Folk nel Cinema Internazionale

Susanna Canessa, voce e chitarra
Monica Doglione, voce
Luca Guida, percussioni

gli allievi del “Cimarosa”
Vincenzo Iannone, Antonio Gomena, Elisabetta Rao, Francesco Apostolico, Rosaria Ceraso, Michela Iannicciello, Vincenza Attanasio, Eugenio De Rose, Raffaella Bellezza, Eleonora Brescia, Marilina Laganà, Federica Lombardi

Coro: Chiara Saccardo, Filomena De Rosa, Federica Lombardi, Marilina Laganà Serena D’Ambrosio, Raffaella Bellezza, Eleonora Brescia, Helena Santoro, Francesco Iorio, Francesco D’Acunzi, Gianni Iaccarino, Francesco Di Lauro

con la partecipazione del M° Giuseppe Scigliano, bandoneón
Proiezione: M° Giuseppe Finizio

5 novembre, 2017 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Canto, Cinema, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Musica classica, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Presentata a Trani la IV edizione di Lech Lechà – Settimana di Arte, Cultura e Letteratura Ebraica che si terrà dal 14 al 19 marzo

logo lech lecha
Il 10 marzo è stata presentata a Trani, presso Palazzo Lodispoto, sede del cittadino Polo Museale, Lech Lechà – Settimana di Arte, Cultura e Letteratura Ebraica (in programma a Trani dal 14 al 19 marzo 2016), la manifestazione che da ormai quattro edizioni ha riacceso i riflettori sull’ebraismo meridionale di cui Trani è tornata ad essere la capitale.
All’incontro con la stampa sono intervenuti Clara Minerva, Prefetto di Barletta Andria Trani, Anna Vita Perrone, Dirigente Servizio Cultura della Regione Puglia, Giuseppe Corrado, Presidente Provincia BAT, Amedeo Bottaro, sindaco di Trani, Grazia Di Staso, assessore alla Cultura del Comune di Trani, Pierluigi Campagnano, Vice-Presidente Comunità Ebraica di Napoli, Cosimo Yehudah Pagliara, assessore e consigliere della Comunità Ebraica di Napoli nonché co-direttore artistico della manifestazione insieme a Francesco Lotoro e Ottavio Di Grazia; il dott. Antonio Quinto in rappresentanza della Fondazione SECA e Luigi De Santis, console onorario in Puglia dello Stato di Israele.
Dopo la proiezione di un video che ha sintetizzato spirito e finalità di una manifestazione ormai diventata di interesse nazionale, il co-direttore artistico Cosimo Yehudah Pagliara, ha spiegato il significato dell’espressione ebraica Komemiut (a testa alta) che quest’anno fa da sottotitolo alla manifestazione, quale richiamo ad una fiera affermazione della propria identità ebraica, totalmente aperta al dialogo con gli altri e volta a promuovere la reciproca conoscenza quale strumento di incontro e di integrazione, nel rispetto delle peculiarità di ciascuno.
Un approccio tanto più significativo in un momento in cui l’antisemitismo torna a serpeggiare in Europa in modo preoccupante.
Il messaggio arriva da una città come Trani che – ricorda Pagliara – per secoli ebbe il quartiere ebraico, la Giudecca, e non il ghetto, forma di segregazione affermatasi solo dopo i provvedimenti antisemiti del XVI secolo. Fino alla nota cacciata degli Ebrei dal Regno di Napoli del 1541 non ci sono stati ghetti in Puglia, regione in cui l’apporto ebraico è stato sempre molto attivo e presente, così come lo è stato a livello nazionale: basti pensare che ai moti risorgimentali ha contribuito il 27% degli ebrei, una percentuale altissima attestata anche da storici non ebrei.
Oggi – ha concluso – gli ebrei voglio continuare ad essere partecipi ed ecco perché è importante il ruolo di Trani capitale dell’ebraismo non solo di ieri ma anche del presente e del futuro.

Ha quindi preso la parola Clara Minerva, Prefetto di Barletta Andria Trani, che ha definito Lech Lechà “un momento di dialogo importante in una fase storica delicata in cui emergono forme preoccupanti di intolleranza e odio etnico, per cui è più che mai urgente lanciare messaggi di segno opposto.
In tal senso la cultura svolge un ruolo chiave, perché riesce ad arrivare là dove non arrivano gli Stati, impegnati a garantire la sicurezza; purché però sia una cultura della pace e della tolleranza.”
L’intervento del presidente della provincia BAT, Giuseppe Corrado, ha sottolineato come Lech Lechà rappresenti “il punto di arrivo di un percorso di valorizzazione dell’integrazione, principio secondo il quale si può e si deve convivere nel rispetto delle specificità di ciascuno.” “Ritengo – ha aggiunto – che iniziative come questa vadano sostenute e incoraggiate. Vorremmo infatti che dall’essere ormai una manifestazione di interesse nazionale, possa diventare un appuntamento di rilevanza internazionale”.

Il Console Onorario in Puglia Luigi De Santis ha evidenziato il legame profondo e reale fra gli ebrei italiani e lo Stato di Israele, che proprio in Puglia ha voluto il suo primo consolato onorario.
Ha quindi lodato la mission di una manifestazione come Lech Lechà che “promuove la conoscenza quale motore di un’integrazione che esclude la rinuncia o lo snaturamento della propria cultura stimolando al rispetto per gli altri.” Ha quindi sottolineato come “la scelta di Israele di avere in Puglia il suo primo consolato onorario non è affatto casuale ma si lega appunto al ruolo che la regione sta giocando nella rinascita dell’ebraismo meridionale”.
Si è quindi detto “ben felice di far sì che la nuova istituzione possa collaborare con Lech Lechà e con le varie altre realtà operanti sul territorio.”
Anna Vita Perrone, Dirigente Servizio Cultura della Regione Puglia, ha riferito come la Regione si senta “orgogliosa che Lech Lechà stia crescendo sempre più” ed ha annunciato che “nel piano strategico per la Cultura che l’ente sta approntando, la manifestazione avrà un ruolo importante, dovendosi considerare un modello per tutte le iniziative che intendono promuovere il dialogo pacifico e l’integrazione”.

Grazia Di Staso, assessore alla Cultura del Comune di Trani, ha definito la comunità ebraica cittadina come “un capitale da valorizzare, per il percorso di pace e di tolleranza che è stata in grado di promuovere.” Ha quindi ricordato come fin dal Medioevo “Trani abbia svolto un ruolo fondamentale, tornando ora a dare risalto alla pregnanza culturale della sua comunità ebraica”.

Antonio Quinto, parlando a nome della Fondazione SECA, curatrice del nuovo Polo Museale di Trani e fra i partner di Lech Lechà, ha espresso l’orgoglio di questa istituzione per aver aver avuto l’occasione di ospitare la manifestazione nella riqualificata struttura di Palazzo Lodispoto, da considerarsi a disposizione della comunità ebraica e dell’intera città. Ed ha infine annunciato che il Polo Museale, che comprende anche la Sinagoga Museo S. Anna oltre al Museo Diocesano e quello della Macchina per scrivere, sarà inaugurato il prossimo 21 aprile.

Nel riprendere la parola, Cosimo Yehudah Pagliara ha annunciato per il 2017 due importanti partnership di Lech Lechà con alcune importanti realtà come il Museo dei Lumi della comunità ebraica di Casale Monferrato (Alessandria) e la israeliana Magen David Adom (Stella rossa di Davide), la società di soccorso nazionale, competente per le emergenze sanitarie e gli interventi in caso di disastro, fornendo soccorso con le ambulanze e un servizio di banca del sangue, analoga alla Croce Rossa e alla Mezzaluna Rossa internazionale.

Ha quindi proseguito la serie di interventi Pier Luigi Campagnano, vice-presidente della Comunità Ebraica di Napoli, che ha voluto ricordare gli esordi e l’evoluzione di Lech Lechà, passando poi la parola ad Amedeo Bottaro, sindaco di Trani, il quale ha ricordato come la restituzione nel 2005 della Sinagoga Scolanova, la più antica d’Europa, abbia rappresentato “un atto importante in cui si è espresso il grande spirito di accoglienza della città di Trani”. Ha quindi sottolineato anche l’importanza turistica di una manifestazione come Lech Lechà, in grado di attrarre persone da ogni dove.
“Il quartiere della Giudecca, dove io stesso vivo – ha detto il primo cittadino – è quotidianamente frequentato da persone che giungono fin qui per cogliere la storia che trasuda dalle sue pietre.E questo è per noi un motivo di orgoglio, accresciuto dal fatto che l’ebraismo a Trani non è solo memoria storica ma rivive ogni giorno grazie alla sua attiva comunità ebraica”.

I co-direttori artistici Ottavio Di Grazia e Francesco Lotoro hanno quindi chiuso l’incontro illustrando a grandi linee un programma che anche quest’anno, dal 14 al 19 marzo, si annuncia ricchissimo di iniziative fra conferenze, presentazioni librarie, mostre, concerti, studio dei testi scritturali, proiezione di docu-film, cucina casher elaborata sotto stretta sorveglianza del rabbinato di Napoli, e il grande dono dello Shabbat nell’incantevole scenario della Sinagoga Scolanova di Trani. In particolare Lotoro ha voluto rimarcare il forte legame instauratosi fra lo stato di Israele e la Puglia che ha avuto il merito di riportare l’ebraismo in un luogo dei suo fasti.
Ha inoltre ricordato come quest’anno si sia particolarmente consolidato il legame con le scuole, sempre più interessate a conoscere i vari aspetti dell’ebraismo e a rendendersi partecipi in modo attivo.

Anticipazioni sul programma

Sono sette le sezioni che compongono il cartellone di Lech Lechà Komemiut: Reshìt (Convegni su ebraismo, storia e attualità ebraica, Israele); Sefarìm (Fiera del libro ebraico, mostre e film); Yeshivà (Tefillòth e lezioni rabbiniche presso la Sinagoga Scolanova); Il canto di Abramo (Concerti, musiche e danze tradizionali ebraiche); Chi è rimasto a bottega? (Ristorazione casher sotto sorveglianza del Rabbinato di Napoli); Yom ha-Shabbat (Il Sabato, cuore pulsante della vita ebraica); Il ritorno del Mabit (La serata dell’ebraismo tranese).

Fra gli appuntamenti principali in programma la presentazione (martedì 15 marzo) del libro “Con lo sguardo alla luna. Percorsi di pensiero ebraico” (Giuntina) di Rav Roberto della Rocca, dedicato alla riscoperta di un ebraismo vivo, capace di rimanere sempre attuale, inesauribile fonte di saggezza e insegnamento; nella stessa giornata, la conferenza “Noi non dimentichiamo. I fatti di Monaco 1972”, con proiezione del film Munich di Steven Spielberg (2005) e gli interventi di Raphael Luzon scrittore e giornalista, Silvia Godelli già Assessore al Mediterraneo, Cultura, Turismo Regione Puglia, e Miriam Rebhun, scrittrice; la presentazione (mercoledì 16 marzo) del libro “Tramonto libico. Storia di un ebreo arabo. Prefazione di Roberto Saviano” (Giuntina), con intervento dell’autore Raphael Luzon, costretto nel 1967 ad abbandonare Bengasi in seguito al pogrom scatenato dalle folle arabe contro gli ebrei; l’appuntamento “Da Trani uscirà la Torà” (venerdì 18 marzo), giornata di full immersion nello studio dei pilastri scritturali dell’ebraismo (Torà e Mishnà); il concerto Il violino di Chagall dell’Orchestra Giovanile del Conservatorio di Musica U. Giordano di Foggia nella suggestiva cornice del Castello Svevo di Trani nell’ultima serata (sabato 19 marzo).

I biglietti, al costo di 3 euro, potranno essere acquistati presso la Sinagoga e il Polo Museale – Info: 346.6812143-3924578848.

Tra gli eventi, si segnala la mostra fotografica Il Cantico dei Cantici a cura di Norma Picciotto, che sarà inaugurata lunedì sera alla ore 20.00, alla presenza dell’autrice.
Seguirà l’interpretazione dei versi del cantico a cura di Gianluigi Belsito, Claudia Lerro e Domenico Tacchio.
La mostra rimarrà aperta fino al 19 marzo.

Sempre presso il Polo Museale, si segnala la proiezione del docu-film Rinascere in Puglia, a cura dell’Associazione Amici di Maghen David Adom (AMDA-ITALIA), prodotto da Gady Castel e girato da Yael Katzir, che sarà proiettato lunedì 14 marzo, alle ore 9.00 e ore 11.00.

Anche gli studenti del Liceo De Sanctis parteciperanno a questa IV edizione di Lech Lechà: venerdì 18, alle ore 10.00, nell’Aula Magna del Liceo (sito in via Tasselgardo) racconteranno, attraverso pièce teatrali, video e letture sceniche, storie tratte da libri di autori ebrei o di argomento ebraico.

Ufficio stampa
Luciana Doronzo: 347.0095976
Enzo Garofalo: 328.1443279
Email: settimanaculturaebraica@gmail.com

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11 marzo, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Cinema, Concerti, Letteratura, Libri, Musica | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Da domenica 27 luglio fiabe, note e fotogrammi a Rapone (Pz) – Il Paese delle Fiabe premia i vincitori dei concorsi musicale e cinematografico

Manifesto Rapone
Rapone, il Paese delle Fiabe premia i vincitori dei concorsi “Rapone Fiaba Film Festival” e “Rapone, una fiaba in sette note” indetti dall’Amministrazione comunale nell’ambito del progetto legato al recupero delle tradizionali fiabe raponesi.

Quattro le serate in programma: si comincia domenica 27 luglio, ore 20.30, in piazza XX Settembre con il Gran Galà di premiazione a cui parteciperanno il Sindaco di Rapone Felicetta Lorenzo, il musicista Antonio Infantino e il regista Luigi Di Gianni, giurati dei concorsi, il Direttore della Lucana Film Commision Paride Leporace.
La serata sarà allietata dal magico intermezzo musicale dell’etereo, romantico, nostalgico carillon vivente di Norina Liccardo che suonerà sia la composizione musicale vincitrice che musiche anni ‘30 e ‘40 inerenti le fiabe.
Nel corso della serata sarà proiettato il cortometraggio vincitore e verrà lanciato il prossimo bando di Rapone Paese delle Fiabe legato alle Illustrazioni e alle Belle Arti.

La serata di lunedì 28 luglio, ore 20.30, sempre in piazza XX Settembre, sarà dedicata ai vincitori del concorso musicale le cui opere faranno da colonna sonora alla narrazione delle fiabe cui sono ispirate da parte di Flavia D’Aiello con il suo teatro delle ombre, di Giulio Laurenzi che le illustrerà in diretta per il pubblico con la sua coloratissima matita digitale e di Lucignolo che infiammerà l’immaginazione del pubblico con la sua danza con il fuoco.

Martedì 29 luglio, ore 21, sarà protagonista il grande cinema con la proiezione di tutti i cortometraggi candidati al “Rapone Fiaba Film Festival”.

“Fiaba Contamination Languages” chiuderà l’evento venerdì 15 agosto, ore 20.30, in piazza XX Settembre con una singolare staffetta tra due spettacoli di genere opposto: da un lato il concerto di The Martini & co. Quintet che riproporrà nell’improvvisazione di una jam session jazz l’estemporaneità del racconto orale, dall’altro l’esibizione del Gruppo Folk di Rapone con uno spettacolo itinerante per le vie del borgo durante il quale balli e canti tradizionali accompagneranno momenti di narrazione delle fiabe popolari raponesi.

Ufficio stampa:
Viola Tizzano
viola.tizzano@gmail.com
cell.: +39 339 8146592

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26 luglio, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Cinema, Festival, Folk music, Italia, Musica, Teatro | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 3 agosto si inaugura la mini-rassegna “Nel segno della donna” nell’ambito della XV edizione dei “Concerti d’estate di Villa Guariglia”

Caroline Haffner Murat

Venerdì 3 agosto, prenderà il via, nell’ambito della XV edizione dei “Concerti d’estate di Villa Guariglia”, promossi da Antonia Willburger, la mini-rassegna “Nel segno della donna”.
La serata prevede un doppio appuntamento: alle ore 19, nell’ambito del progetto “L’Arte della Felicità le ragioni del sentimento.Musica Arte poesia in una confluenza di versi, forme e suoni”, fortemente voluto da Barbara Cussino, dirigente dei Musei provinciali e per la progettazione della stessa Barbara Cussino, Vittoria Bonani e Floriana Gigantino, rispettivamente funzionarie del servizio Biblioteche e del servizio Musei, si svolgerà un reading poetico di versi di Carmen Grattacaso, Sigismondo Nastri, Francesco Iannone e Mario Fresa, con interventi coreografici a cura dell’Artestudio di Loredana Mutalipassi e la partecipazione del flautista Pasquale Occhinegro, neo-diplomato del conservatorio “G. Martucci” di Salerno, che punteggerà le letture con pagine di Claude Debussy, Francis Poulenc e Jacques Ibert.
A seguire verrà proiettato l’istant-movie firmato da Michele Schiavino ed Erminia Pellecchia, per la consulenza artistica di Pasquale De Cristofaro e Olga Chieffi, “Filmfelicità”, un viaggio nei Musei e nelle biblioteche della provincia di Salerno, prezioso corredo del catalogo pubblicato in occasione della mostra proposta dalla settore musei e Biblioteche della provincia di Salerno per la XLII edizione del Giffoni Film Festival.
Alle ore 21, il concerto di Caroline Haffner Murat, pianista con due cognomi altisonanti: il primo la riconosce erede del borgomastro salisburghese Sigmund Haffner, dedicatario della amata sinfonia mozartiana, il secondo discendente di Gioacchino Murat generale francese e re della città di Napoli, di cui s’innamorò perdutamente.
La Principessa si dividerà tra Fryderyk Chopin e Franz Liszt.
Il programma principierà con due notturni, il secondo in mi bemolle dell’op. 9 che ha il tono di una lettera amorosa per la fanciulla tenuta all’oscuro della fiamma suscitata in Chopin e il n.1 in do dell’opera 48 dalla conclusione tragica in cui si pensa al finale di Romeo e Giulietta.
Si continuerà con le due ballate, l’ op.38, caratterizzata da un’evidente simmetria strutturale, fondata sull’alternarsi di sezioni fra loro spiccatamente contrastanti, e da uno straordinario lussureggiare di modulazioni, mediante enarmonie, di quinte eccedenti, di appoggiature, di ardite dissonanze nuovissime per l’epoca e l’op. 47, una delle composizioni chopiniane più complete, in cui l’abituale contrasto è molto meno netto, il pathos meno accentuato, il tono nel complesso assai meno tragico, col suo vivo, ben marcato ritmo di danza che sostiene l’intera composizione.
La pianista ha scelto, quindi, di eseguire lo Scherzo n. 2 op. 31 in Si bemolle minore, sicuramente il più popolare, assai articolato e complesso nell’architettura e nell’armonia, con una ampia gamma di intonazioni, e caratteri espressivi che vi si susseguono senza soluzione di continuità.
A seguire, i primi tre preludi dell’ op. 28: il primo, in do maggiore Agitato, che ci riporta alla mente il primo preludio del Clavicembalo ben temperato di Bach, costruito sulla ripetizione modulante di un’unica figurazione, il secondo in La minore un Lento, a lungo considerato la più problematica composizione di Chopin, per le arditezze armoniche dell’accompagnamento, per la staticità della melodia e per la sconsolata mestizia dell’insieme, e per chiudere il terzo in Sol maggiore, un Vivace caratterizzato da un fluente ostinato affidato alla mano sinistra, mentre la destra esegue una delicata melodia a valori prevalentemente lunghi.
Ancora due ballate concluderanno il lungo omaggio al genio polacco, la prima op. 23, una delle sue opere più selvagge e caratteristiche, il cui attacco in La bemolle maggiore è la celebrata sesta napoletana, la “blue note” melanconica del tempo, e l’ultima, l’op. 52, un magnifico poema polifonico di modernità assoluta, il cui sfondo impreciso e nostalgico ha carattere quasi impressionista.
Finale en travesti con le melodie popolari di Venezia e Napoli, supplemento al secondo volume degli Anni di pellegrinaggio di Franz Liszt.
Due le visioni veneziane, Gondoliera, parafrasi della canzone “La biondina in gondoleta” e Canzone, fantasia su “Nessun maggior dolore” dall’Otello di Rossini, mentre l’immagine di Napoli è affidata alla Tarantella, spettacolare e tumultuosa scorribanda tra i vicoli, da cui non poteva non provenire una mandolinata ispirata da un tema di Cottrau.

Ingresso libero

Per info.:
CTA di Vietri sul Mare
Piazza Matteotti
84019 Vietri sul Mare .
tel. e fax: 089 211285
ctavietri@libero.it
cta@comune.vietri-sul-mare.sa.it
www.eventsandmusic.it

E’ disponibile una navetta per i concerti in partenza alle ore 20 dal teatro Verdi di Salerno, con ritorno dopo il termine del concerto.

L’ ufficio stampa:
Concita De Luca
cell.:393/9034488
Olga Chieffi
cell.:347/8814172

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1 agosto, 2012 Posted by | Cinema, Letteratura, Musica, Musica classica, Musica da camera, Pianisti | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Tappa al Teatro Augusteo di Napoli del Mala Vista Social Tour

Reduce dal successo internazionale all’Istituto di Cultura Italiana di Parigi , il “Mala Vista Social Tour”, proiezione del film “Radici” di Carlo Luglio accompagnato dal concerto con Enzo Gragnaniello, i Sud Express, e special guests Ciccio Merolla, Riccardo Veno e Tony Cercola, Attilio Pastore, approda  a Napoli lunedì  2 gennaio 2012 alle ore 21.15 al Teatro Augusteo. Il film su e con Enzo Gragnagniello,  è stato presentato nella sezione “Giornate degli Autori” della 68. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Nel cast figurano  Tony Cercola, Franco Del Prete, Maria Luisa Santella, Enzo Moscato, Riccardo Veno, James Senese, Ida Di Benedetto, Ciccio Merolla, Giovanni Persico, Piero Gallo, Francesco Iadicicco, Attilio Pastore, Erasmo Petrigna.“Radici” è una produzione “Figli del Bronx” (Gaetano Di Vaio, Pietro Pizzimento, Fabio Gargano) per la distribuzione di “Minerva Pictures Group”. Informazioni: Tel. 0810203639 – Email: figlidelbronx@libero.it

Link Trailer “Radici ” di Carlo Luglio : http://youtu.be/SHh6tEGy6hE

 

Il film è un viaggio musicale con Enzo Gragnaniello (nella foto) nella memoria di una Napoli di “sotto”, dei suoi luoghi magici, mitologici e storici ma, anche un percorso nella città di “sopra”, attraverso i suoi monumenti e i suoi quartieri più vivi, sempre punteggiato dalle performance realistiche e oniriche di Gragnaniello con i Sud Express che si intrecciano in siparietti con artisti partenopei. Una sorta di musicarello su presente e passato con un taglio leggero che infonde emozioni musicali e visive con il proposito di regalare allo spettatore scorci sulla bellezza millenaria e sulle vitalità nostrane ormai offuscate da continue rappresentazioni mediatiche sul degrado umano e territoriale.

 

 

 

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30 dicembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Cinema, Film, Music, Musica, Napoli, Teatro Augusteo | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Dal 28 novembre parte la seconda edizione del ciclo di “CINEMA FANTASTICO”

institut français de naples –instituto cervantes-goethe-institut neapel

modernissimo

28 novembre – 3 dicembre 2011

 

Da lunedì 28 novembre e fino a sabato 3 dicembre incluso, appuntamento con la seconda edizione del ciclo di “Cinema Fantastico”, organizzato dall’Istituto francese di Napoli,  dall’Instituto Cervantes, dal Goethe-Institut,  e da Stella Film. La rassegna si avvarrà della collaborazione della Scuola di cinema “Pigrecoemme” che ha curato  un breve ciclo di cortometraggi sempre sul tema del “Fantastico”

La selezione effettuata per questa manifestazione non ha la pretesa di essere esauriente, tuttavia offre un panorama piuttosto vasto su questo genere, ben sapendo che la nozione stessa del fantastico differisce da paese a paese. Ed è proprio questa differenza a fare la ricchezza di tale programmazione.

Gli appuntamenti sono proposti in spazi differenti, pertanto contiamo sulla  curiosità del pubblico per spostarsi da un posto all’altro. Affinché questi incontri cinematografici siano un momento di convivialità,  alla fine di ogni proiezione,  sarà possibile scambiare le proprie impressioni ed opinioni attorno al “calice dell’amicizia”

 

Il programma dettagliato della manifestazione è consultabile sui siti:

www.france-napoli.it

www.goethe.de/napoli

www.napoles.cervantes.es

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26 novembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Cinema, Cortometraggio, Film, Napoli | , , , , | Lascia un commento

Taccuino personale di Francesco Canessa:LA FICTION SUL TENORE:MA CARUSO FU DAVVERO FISCHIATO AL SAN CARLO?

LA FICTION SUL TENORE: MA CARUSO FU DAVVERO FISCHIATO AL SAN CARLO?

da Repubblica Napoli del 5/x/11

La vita di Enrico Caruso diventa una fiction, protagonista un disinvolto tenore d’oggi e tre belle attrici che interpretano le sue donne, le sorelle Giachetti, entrambe compagne d’arte, Ada (la moglie) e Rina (l’amante) e Dorothy, sposata poi in America. Le riprese sono in corso in questi giorni a Napoli e le cronache hanno raccontato di capannelli di curiosi e di traffico in difficoltà dinanzi al San Carlo ove si ricostruiva nel suo set naturale la scena dei fischi presi dal tenore al debutto nel teatro della sua città, nel dicembre 1901. Caruso aveva 28 anni e pur avendo già cantato alla Scala, ancora vedeva nella ribalta del San Carlo il raggiungimento di un sogno nato nell’adolescenza, quando cantava da posteggiatore nelle trattorie di Santa Lucia ed a sera tornava al vicolo San Giovanniello agli Ottocalli, dove abitava. L’opera era” L’Elisir d’amore” di Donizetti e la tradizione vuole che la serata tanto attesa si risolvesse in un fiasco. La cosa certa è che Caruso non cantò più a Napoli, ove pure ogni estate tornava dall’America, allorchè la gloria l’ebbe definitivamente baciato. Episodio irrinunciabile per una fiction, la cui drammaturgia trova nel miscuglio di amore e odio per la propria terra d’origine un ingrediente perfetto. Ma Caruso fu veramente fischiato quella sera al San Carlo? O si tratta piuttosto di una leggenda, tra le tante fiorite in ogni tempo nel mondo della lirica? Per togliersi la curiosità basta sfogliare i giornali di allora ed a Napoli è impresa facile, con l’efficientissima Emeroteca Tucci che sta alla Posta Centrale, a disposizione di tutti. Si chieda la collezione del Pungolo, il quotidiano che più degli altri seguiva la vita teatrale della città e si consultino i numeri del 31/12/ 1901 e 5/1/1902. Nel primo si leggerà un articolo di Saverio Procida, il mammasantissima della critica del tempo, per metà cronaca e per metà commento. “ Il fortunato giovane tenore mi parve nel primo atto atterrito dalla sua stessa fama, se ne risentì persino il buon metallo della sua voce. Più tardi, gli applausi amabili rinfrancarono l’artista, venne richiesto il bis del duetto finale del primo atto e un cordiale saluto rassicurò il tenore sulle intenzioni favorevolissime del pubblico.” E più avanti :” Il Caruso dà colore e fiamma alla sua voce, non ancora levigata e domata, con un accento profondo, impetuoso di stupenda passionalità. Accento che gli valse un gran successo dopo la celeberrima bissata dal Caruso a furor di popolo.” Applausi amabili, il duetto ripetuto, il gran successo della romanza bissata , sono l’esatto contrario dei fischi. Nel giornale del 5/1 si legge poi un trafiletto anonimo in cui si parla di una replica dell’Elisir: “ Ieri sera Caruso cantò meravigliosamente quella patetica melodia. La progressione di voce onde compie il passaggio dalla prima alla seconda parte della romanza è davvero degna di un grande cantante, di un grande artista.Il pubblico ne restò entusiasta.” Quindi niente fiasco manco alle repliche. Ma allora, se è solo una leggenda, perché Caruso non volle più cantare a Napoli? Per l’esattezza, non cantò più né a Napoli né in Italia, da quando il successo di New York indorò la sua ugola e ne fece il più amato, il più pagato dei tenori, protagonista di un grande buisiness, la nascente industria discografica. L’aveva turbato, è vero, il contenuto critico di quello scritto di Saverio Procida ed ancor più di uno successivo, sul Pungolo del 15/1/1902 relativo alla “Manon” di Massenet, che aveva interpretato al San Carlo dopo l’ ”Elisir”. Gli si rimproverava la scelta di un repertorio troppo leggero, rispetto alle sue possibilità vocali e interpretative. Caruso conservò il suo rammarico, ma i fatti finirono per dare ragione al critico, se la lunga, straordinaria carriera americana si realizzò proprio grazie al genere che Procida suggeriva in alternativa, i personaggi di Verdi e quelli ancora più drammatici dei compositori veristi, sino al prediletto Leoncavallo de “I Pagliacci” che rimase il suo best seller per tutta la vita.

Francesco Canessa

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6 novembre, 2011 Posted by | Art, Arte, Cantanti, Canto, Cinema, Francesco Canessa, Giornalisti, Music, Musica, Musica classica, Musica da camera, Musica Lirica, Opera, Teatri, Teatro alla Scala, Teatro S. Carlo, Teatro San Carlo | , , | Lascia un commento

dal 10 novembre: CIMES PROGETTI DI CULTURA ATTIVA rassegna di cinema, musica e teatro

Dipartimento di Musica e Spettacolo

Centro CIMES

presenta la rassegna

CIMES progetti di cultura attiva 11|12

Eventi di cinema, musica e teatro

Bologna, 10 novembre 2011 – 17 maggio 2012

ai Laboratori DMS (salvo diversa indicazione)

Sesta edizione della rassegna di cinema, musica e teatro organizzata dal CIMES – centro del DMS Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna – dal titolo “CIMES PROGETTI DI CULTURA ATTIVA”: lo scopo è offrire a tutto il pubblico conoscenze dirette sui nuovi linguaggi performativi. I progetti comprendono: 2 spettacoli, 1 concerto in prima nazionale, 3 rassegne cinematografiche, la prima proiezione del film “L’orizzonte dipinto” (a lungo dato per disperso), 8 convegni o giornate di studi, 6 laboratori, 3 incontri con gli artisti, 2 presentazioni di volumi. Gli eventi si svolgono a Bologna, ai Laboratori DMS (in via Azzo Gardino 65/a), ad ingresso libero e gratuito, salvo diversa indicazione.

Il programma, ricchissimo e strutturato, si apre con TEATRO NŌ, UNA TRADIZIONE CONTEMPORANEA: il progetto, a cura di Matteo Casari, ruota attorno al Maestro Umewaka Naohiko – componente di una delle più antiche e rinomate famiglie di questo genere di teatro nato in Giappone sei secoli fa – il quale presenta lo spettacolo “The italian restaurant” esito finale del laboratorio settimanale da lui condotto con studenti universitari (giovedì 10 novembre, ore 21). Il progetto include inoltre una tavola rotonda (lo stesso 10 novembre, dalle ore 14.30, nel salone di palazzo Marescotti, in via Barberia 4) e una dimostrazione pubblica di teatro nō ad opera del Maestro Umewaka (domenica 6 novembre, ore 17.30-18 nello spazio Sì in via San Vitale). Questo progetto è realizzato in collaborazione con Shizuoka University, Nipponica, Sì-Atelier di Teatrino Clandestino.

Giovedì 17 novembre, alle ore 15.30 verrà presentato il nuovo numero della rivista dipartimentale “PROVE DI DRAMMATURGIA” (n.1/2011, Titivillus Editore) a cura di Fabio Acca, interamente dedicato alla “Performance pop”, il volume propone un originale intreccio fra la storia del rock, del pop e della performance.

La sezione Musica del Cimes, a cura di Paolo Cecchi, propone, in collaborazione con l’Associazione «Il Saggiatore musicale», due tavole rotonde nell’ambito del XV COLLOQUIO DI MUSICOLOGIA: la prima, coordinata da Raffaele Pozzi, sarà dedicata al rapporto reciproco tra infanzia e musica del Novecento (venerdì 18 novembre, ore 15-18.30); nella seconda, coordinata da Antonio Serravezza, studiosi italiani e stranieri dibatteranno sul ruolo della musicologia nella società (sabato 19 novembre, ore 15-18.30). L’ingresso al Colloquio è gratuito per studenti e soci del Saggiatore musicale; per il pubblico esterno la quota d’iscrizione è di 40 Euro.

Il progetto ATTORI E GENERI TEATRALI NEL CINEMA MUTO ITALIANO, a cura di Michele Canosa, Davide Gherardi, Gerardo Guccini, sviluppa la collaborazione tra la sezione Cinema e la sezione Teatro del centro CIMES con una rassegna cinematografica e con una giornata di studi in collaborazione con Ripley’s Film (venerdì 25 novembre, dalle ore 10.30 in salone Marescotti, a ingresso libero; il ciclo filmico si svolge tra novembre e dicembre al cinema Lumière, con biglietteria, in collaborazione con la Cineteca del Comune di Bologna). La giornata di studi si conclude con la presentazione e la proiezione del film “L’orizzonte dipinto” (regia di Guido Salvini, 1941) recentemente ritrovato da Gerardo Guccini e Michele Canosa e offerto per la prima volta alla visione in questa circostanza. Si tratta di una straordinaria testimonianza della tradizione culturale degli attori durante la seconda guerra mondiale e prima dell’avvento registico. Tra gli interpreti Armando Falconi, Laura Adami, Irma Gramatica, Renzo Ricci, Memo Benassi, Cesco Baseggio, Paolo Stoppa,

Ermete Zacconi (proiezione lo stesso 25 novembre, ore 15.30 nel salone di palazzo Marescotti; ingresso libero fino ad esaurimento dei posti).

La giornata a cura di Gerardo Guccini ed Erica Faccioli, sarà dedicata ad una delle realtà più originali ed influenti dello spettacolo russo: IL TEATR.DOC DI GREMINA E UGAROV. In programma, presentazioni storico-critiche (mercoledì 30 novembre, dalle ore 15.30) l’incontro con i fondatori del Teatr.Doc, i registi Elena Gremina e Michail Ugarov per la prima volta in Italia (alle ore 16.30). La giornata si conclude con la proiezione del documentario “Teatr.doc Moscou” di Gilles Morel: un montaggio di filmati di cinque spettacoli nell’arco di un decennio, scelti tra i più significativi per comprendere la nuova generazione teatrale russa, dotata di talento, audacia e volontà di cambiamento (ore 18).

E’ inoltre prevista (venerdì 2 dicembre, dalle ore 15) una giornata SUONI DAL MONDO a cura di Nico Staiti, che prosegue nel filone di ricerca e valorizzazione della musica etnica sviluppato fino all’anno scorso dall’omonimo Festival. Questo appuntamento approfondisce le influenze delle specificità di genere sul linguaggio musicale: in programma la presentazione del libro + 7 CD di Roberto De Simone (SquiLibri, 2011) dedicato a rituali e canti della tradizione, in Campania. A seguire, un convegno su tutela e rilancio delle tradizioni orali italiane; infine il concerto, in prima nazionale (ore 21.30) OMOMONDO danze, rituali, suoni al confine tra maschile e femminile, con protagonisti provenienti da Italia, Kosovo e Marocco. L’entrata al concerto è gratuita, con ritiro di coupon distribuiti ai Laboratori DMS dalle ore 19 fino ad esaurimento dei posti. Questo progetto è realizzato in collaborazione con Gender Bender.

All’inizio e al termine del laboratorio per studenti condotto da Armando Punzo, regista della Compagnia della Fortezza e punto di riferimento del teatro d’innovazione, sono previsti due appuntamenti pubblici: un incontro con l’artista (martedì 17 gennaio 2012, alle ore 21) e una open class conclusiva (giovedì 26 gennaio 2012, alle ore 17).

La sezione Cinema propone, a cura di Monica Dall’Asta, diversi laboratori riservati agli studenti e due rassegne cinematografiche – dedicate rispettivamente al regista Sergej M. Ejzenštejn (15-30 novembre 2011), e a FILM CHE PRODUCONO FILM Donne senza macchina da presa (18 e 19 aprile 2012) – in collaborazione con la Cineteca di Bologna (al cinema Lumière; biglietteria del cinema): entrambe le rassegne si inseriscono in più ampie progettualità che includono il seminario su Ejzenštejn e il convegno internazionale FILM CHE PRODUCONO FILM Verifiche incerte sul cinema senza macchina da presa, iniziativa che predispone nuove possibilità di conoscenza intorno ai prodotti audiovisivi realizzati dagli utenti esclusivamente tramite prelievo, riuso e montaggio di immagini preesistenti di ogni tipo (19 e 20 aprile 2012).

La VI rassegna “CIMES progetti di cultura attiva” si concluderà giovedì 17 maggio 2012, ore 9.30-19, nel salone di palazzo Marescotti, con la giornata internazionale di studi dedicata all’esordio compositivo di Pierre Boulez, musicista francese straordinario ed eclettico, che definisce la propria esperienza compositiva un “delirio organizzato”, già protagonista del ciclo di quattro conferenze “Ai confini della terra fertile” svolto tra settembre e ottobre scorsi, in collaborazione con Bologna Festival.

Per Informazioni al pubblico:
centro CIMES tel. 051.2092400 www.muspe.unibo.it/cimes

Ufficio Stampa del DMS Dipartimento di Musica e Spettacolo:
Laura Bernardini tel.051.2092053 / mob. 329.2158045
l.bernardini@unibo.it – www.muspe.unibo.it/stampa

www.muspe.unibo.it

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