MusicArTeatro

comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Concerti a Napoli dall’11 al 17 giugno 2018

Luciano Cilio (1950-1983)

Questi gli appuntamenti previsti dall’11 al 17 giugno 2018:

Martedì 12 giugno, alle ore 18.00, con repliche mercoledì 13 giugno, alle ore 18.00, venerdì 15 giugno, alle ore 19.00, sabato 16 giugno, alle ore 18.00 e domenica 17 giugno, alle ore 17.00, al Teatro di San Carlo, fuori abbonamento, per la Stagione lirica 2017-2018, allestimento dell’opera in tre atti “La traviata” di Giuseppe Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave

Direttore: Jordi Bernacer (Maurizio Agostini, 17 giugno)
Regia: Lorenzo Amato
Scene: Ezio Frigerio
Costumi: Franca Squarciapino
Luci: Fiammetta Baldiserri

Personaggi ed interpreti

Violetta: Maria Grazia Schiavo (12 e 16 giugno) / Claudia Pavone (13 e 15 giugno) / Aleksandra Kubas-Kruk (17 giugno)

Alfredo, Francesco Demuro (12, 15 e 17 giugno) / Alessandro Scotto Di Luzio (13 e 16 giugno)

Flora: Elena Traversi (12, 15 e 17 giugno) / Gabriella Colecchia (13 e 16 giugno)

Annina: Michela Petrino

Giorgio: Amartuvshin Enkhbat

Gastone: Lorenzo Izzo

Il barone Douphol: Roberto Accurso (12, 13, 15 e 16 giugno) / Alessio Verna (17 giugno)

Il marchese D’Obigny: Italo Proferisce (12, 13, 15 e 16 giugno) / Nicola Ebau (17 giugno)

Il dottor Grenvil: Laurence Meikle

Matador, Giuseppe Ciccarelli /Ertugrel Gjoni

Orchestra, Coro e Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo

Costo del biglietto

Martedì 12 giugno, mercoledì 13 giugno 2018 e venerdì 15 giugno (tariffa giorni feriali)

Intero
Palco Reale: 300 Euro
Poltronissima Oro: 110
Altri posti: da 95 a 35 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
Palco Reale: 270 Euro
Poltronissima Oro: 99 Euro
Altri posti: da 86 a 32 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Palco Reale: 255 Euro
Poltronissima Oro: 88 Euro
Altri posti: da 81 a 30 Euro

Giovani under 30 / Anziani over 65*
Poltrona: 30 Euro
Palchi laterali: 25 Euro

*con reddito minimo come da circolare INPS n.1 del 9 gennaio 2015 e/o titolari di Social Card

Posto di solo ascolto: 20 Euro

Sabato 16 giugno e domenica 17 giugno (tariffa weekend)

Intero
Palco Reale: 400 Euro
Poltronissima Oro: 130 Euro
Altri posti: da 110 a 35 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
Palco Reale: 360 Euro
Poltronissima Oro: 117 Euro
da 99 a 32 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Palco Reale: 340 Euro
Poltronissima Oro: 111 Euro
Da 94 a 30 Euro

Giovani under 30 / Anziani over 65*
Poltrona: 30 Euro
Palchi laterali: 25 Euro

*con reddito minimo come da circolare INPS n.1 del 9 gennaio 2015 e/o titolari di Social Card

Posto di solo ascolto: 20 Euro
______________________________________________________________

Mercoledì 13 giugno, alle ore 13.30, presso Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dal titolo “Bella figlia dell’amore” con la partecipazione dei cantanti Qianjin Ding, Clarissa Piazzolla, Nicola Straniero, Lei Haocheng, Irakli Nutsubitze, accompagnati al pianoforte da Lorena Oliva

In programma musiche di Verdi

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
______________________________________________________________

Mercoledì 13 giugno, alle ore 18.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio, per “I Concerti del Conservatorio”, concerto dell’U.S. Naval Forces Europe Band “Wind Ensemble” e dell’Ensemble di Fiati del Conservatorio di San Pietro a Majella, diretti dal Capitano di corvetta Charles S. White

Ingresso libero
______________________________________________________________

Giovedì 14 giugno, alle ore 20.00, nella veranda neoclassica di Villa Pignatelli (Riviera di Chiaia, 200), per la rassegna “Maggio della Musica”, concerto della pianista Monica Leone

Programma

L. v. Beethoven
Sonata n. 19 in sol minore, op. 49 n. 1
Sonata n. 20 in sol maggiore, op. 49 n. 2
Sonata n. 24 in fa diesis maggiore, op. 78
Sonata n. 25 in sol maggiore, op. 79
Sonata n. 26 in mi bemolle maggiore, op. 81 “Les adieux”
Sonata n. 27 in mi minore, op. 90

Costo del biglietto
Intero: 20 Euro
Ridotto: 15 Euro
Ridotto giovani: 10 Euro

______________________________________________________________

Giovedì 14 giugno, alle ore 20.15, presso il Cortile delle Fontane del Museo Archeologico Nazionale, inaugurazione del ciclo “Miti di Musica”, organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti con la partecipazione dell’ensemble Ars Ludi, formato dai percussionisti Antonio Caggiano, Rodolfo Rossi, Gianluca Ruggeri, Luca Giacobbe, Gianfranco Vozza, Jamil Zidan

Programma

G. Battistelli: Marx Lenin Mao Tse Tung per 3 performers

S. Sciarrino: Il legno e la parola per marimbone

G. Battistelli: Orazi e Curiazi per 2 performers

S. Reich: Drumming per 4 coppie di bongos

G. Battistelli: Psycopompos per 6 performers

Costo del biglietto: 2 Euro (tariffa ingresso serale al Museo Nazionale)
______________________________________________________________

Giovedì 14 giugno, alle ore 21.00, presso l’Istituto Domenico Martuscelli (Largo Martuscelli, 26 – Vomero), nell’ambito dei concerti organizzati dalla Consulta degli Studenti del Conservatorio, recital del pianista Matteo Cocca

Programma

F. Schubert: Improvviso op. 142 n. 2

J. Brahms: Ballata op. 116 n. 1

C. Debussy
Rêverie
Preludi n. 8 e n. 10
(Libro I)

Ingresso libero
______________________________________________________________

Venerdì 15 giugno, alle ore 18.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio, per “I Concerti del Conservatorio”, concerto dell’Orchestra Sinfonica degli allievi del Conservatorio di San Pietro a Majella, diretta dal maestro Leonardo Quadrini

In programma musiche di Shostakovich, Ciaikovskij, Elgar, Brahms

Ingresso libero
______________________________________________________________

Venerdì 15 giugno, alle ore 21.00, a Villa Di Donato (piazza S. Eframo Vecchio), per la rassegna “Live in Villa Di Donato”, “Terra mia” di Susanna Canessa, con Susanna e Brunello Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione (voce), Luca Guida (percussioni) e Coro “Musiké”, formato da allievi del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino, diretti da Raffaella Bellezza

In programma brani classici della canzone napoletana, accompagnati dalla esposizione e proiezione dei quadri di Patrizia Balzerano

Costo del biglietto (comprensivo di cena e spettacolo): 25 euro
Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato

Per prenotazioni:
prenotazioni@key-lab.net

______________________________________________________________

Sabato 16 giugno, alle ore 11.30, nella Sala Scarlatti del Conservatorio, per la rassegna “Mattinate Musicali a San Pietro a Majella”, concerto dal titolo “Movie Fantasy” con la partecipazione di Enrico Mormile (voce), Francesco Salime (sassofono) e Carlo Mormile (pianoforte)

In programma musiche da film

Ingresso libero
______________________________________________________________

Sabato 16 giugno, alle ore 13.00, presso Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dal titolo “Tu ben sai quant’io t’amai” con la partecipazione dei cantanti Xiao Xiang, Shi Wanyue, Chen Yiming e Giuseppina Bruno, accompagnati al pianoforte da Zang Yue

In programma musiche di Mozart, Bellini, Donizetti, Verdi

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
______________________________________________________________

Sabato 16 giugno, alle ore 18.30, presso Casa Tolentino (Gradini S. Nicola da Tolentino, 12), in collaborazione con l’Associazione Loro di Napoli, concerto dal titolo “Emozioni al Tramonto”, con la partecipazione del trio Esperidi, formato da Francesca Curti Giardina (voce), Tiziana Minervini (chitarra classica) e Angela Lancieri (chitarra acustica e effetti)

In programma brani del repertorio ispanico e canzoni classiche napoletane

Contributo: 13 Euro
E’ gradita la prenotazione al 331 7485815 (whatsapp )

______________________________________________________________

Domenica 17 giugno, alle ore 11.00, presso la Sinagoga (vico Santa Maria a Cappella Vecchia, 31), concerto della pianista Maria Sensale

Programma

C. Debussy
Bruyères
Minstrels

J. S. Bach: Partita n. 2 in do minore BWV 826

C. Franck: Preludio, corale e fuga

Ingresso libero
______________________________________________________________

Domenica 17 giugno, alle ore 19.00, nella Cappella della SS. Trinità dei Pellegrini (via Portamedina) per l’inaugurazione del ciclo “Organi storici della Campania”, organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti, concerto di Roberta Schmid

Programma

J. S. Bach
Corale Ich ruf zu dir, Herr Jesu Christ BWV 639
Toccata e Fuga in re minore BWV 538
(“Dorica”)
Corale Herzlich thut mich verlangen BWV 727

P. A. Yon: Toccatina for Flute

E. Gigout: Toccata

D. Bédard: Rhapsodie sur le nom de LAVOIE

P. Ayres: Exite fideles

L. Boëllmann: Suite Gothique

Ingresso libero
______________________________________________________________

Domenica 17 giugno, alle ore 20.00, nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, per i “Concerti di Primavera” della Nuova Orchestra Scarlatti, concerto dell’Orchestra Scarlatti Junior, diretta da Gaetano Russo e Francesco Aliberti

In programma musiche di Kreisler, von Weber, Beethoven, Gershwin, Ravel

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
______________________________________________________________

Domenica 17 giugno, alle ore 19.30, presso il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa (via Pietrarsa – San Giovanni a Teduccio), l’associazione Mousikè propone l’appuntamento inaugurale della rassegna “Sinfonie sul Mare”

Programma non ancora pervenuto

Contributo: 8 Euro (comprensivo di performance musicale, tour serale del Museo e degustazione di vino)

Prenotazione obbligatoria:
online: www.associazionemousike.com
telefonica: +393402399453

______________________________________________________________

Annunci

10 giugno, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Canto, Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Maggio della Musica, Monica Doglione, Musica, Musica classica, Musica da camera, Musica Lirica, Napoli, Patrizia Balzerano, Pittura, Regioni, Sale da concerto, Susanna Canessa, Teatri, Teatro San Carlo, Villa Pignatelli | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 15 giugno “Live in Villa di Donato” propone “TERRA MIA”, un viaggio di Susanna Canessa nella canzone napoletana


Venerdì 15 giugno, alle ore 21.00, a Villa di Donato (Piazza S. Eframo Vecchio – Napoli),
“TERRA MIA”, viaggio nella canzone napoletana di Susanna Canessa, con Susanna e Brunello Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione (voce),  Luca Guida (percussioni), e la partecipazione, del Coro “Musiké”, dal Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino, formato da Chiara Saccardo, Federica Lombardi, Serena D’Ambrosio, Filomena De Rosa, Francesco D’Acunzi, diretto da Raffaella Bellezza

Esposizione e proiezione dei quadri di  Patrizia Balzerano

Un viaggio fino alle radici del repertorio classico napoletano dalle antiche villanelle a  Fenesta Vascia a Malafemmena ed altri pezzi della nouvelle vague partenopea, fino all’immancabile Pino Daniele.
Un omaggio musicale e visivo alla nostra Napoli dove le Arti s’incontrano, si fondono in un unico pensiero profondo che guarda il mare e il cuore che ascolta la voce della terra, la nostra terra.

Patrizia Balzerano è tra gli esponenti più in vista dello stile pittorico “mediterraneo”.
Le sue opere si caratterizzano per la vivacità cromatica, il dinamismo delle prospettive e la ricchezza espressiva dei contenuti delle composizioni, realizzate con un magistrale esercizio della tecnica mista. Caratteristiche che, di pari passo con i successi espositivi e i riconoscimenti critici, l’hanno condotta ad affermarsi anche in campo scenografico, firmando scene e costumi di importanti spettacoli lirici.
Come da tradizione, nelle serate di Villa di Donato, a chiusura dello spettacolo sarà offeta una cena ai gentili ospiti.
In questa occasione verdurine in pastella, riso alla maniera di Pantelleria, crespelle ricotta e zucchine saranno serviti agli amici.
Immancabili ovviamente le graffette calde.

Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli
posto unico spettacolo + cena = 25 euro

Si consiglia di prenotare in gruppo o in coppia così da poter riservare i tavoli.
Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato

Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net

NB Nella Piazza Sant’Eframo vecchio, di fronte alla Villa trovate un Garage

Vai all’Evento Facebook: clicca qui

Guarda il video FENESTA VASCIA: è un piccolo assaggio

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
info@villadidonato.it
www.villadidonato.it
https://www.facebook.com/villadidonato/?fref=ts
Instagram: Villa di Donato

Press e accrediti:
Chiara Reale per Villa di Donato
0039/3805899435
chiara.reale81@gmail.com

9 giugno, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Canto, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Patrizia Balzerano, Pittori e pittrici, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 5 maggio 2018, prosegue il Tour TERRA MIA, un viaggio nella canzone napoletana… con i quadri di Patrizia Balzerano per “I Cavalieri della tavola balorda”


Sabato 5 maggio 2018, ore 20,30, la sede de I Cavalieri della tavola balorda” (Via S. Maria 202c Quarto – Napoli) ospita lo spettacolo “Terra Mia” di Susanna Canessa (voce e chitarra), viaggio nella canzone napoletana con esposizione e proiezione delle opere Patrizia Balzerano e la partecipazione di Monica Doglione (voce) e Luca Guida (percussioni),

Un viaggio fino alle radici del repertorio classico napoletano da Fenesta Vascia a Malafemmena ed altri pezzi della nouvelle vague partenopea, fino all’immancabile “Terra mia” di Pino Daniele.
Un omaggio musicale e visivo alla nostra Napoli dove le Arti s’incontrano, si fondono in un unico pensiero profondo che guarda il mare e il cuore che ascolta la voce della terra, la nostra terra.

A seguire la consueta cena dei Cavalieri

Info e prenotazioni al n. 34780755002

Pagina FacebookI Cavalieri della tavola balorda
(Sulla pagina trovi la cartina per raggiungere la Sede)

Vai all’Evento Facebook: clicca qui

Guarda il video FENESTA VASCIA: è un piccolo assaggio

29 aprile, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Campania, Canto, Concerti, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Patrizia Balzerano, Pittori e pittrici, Pittura, Prima del concerto, Regioni, Susanna Canessa | , , , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dal 30 aprile al 6 maggio 2018

Gaetano Donizetti (1797-1848)

Questi gli appuntamenti previsti dal 30 aprile al 6 maggio:

Lunedì 30 aprile, dalle ore 14.00 alle ore 22.00, al Conservatorio di San Pietro a Majella, per la Giornata Internazionale del Jazz “Jazz Happening Performance”

Ingresso libero
________________________________________________________

Lunedì 30 aprile, alle ore 19.00, nella Basilica di San Francesco di Paola (piazza Plebiscito), per la rassegna “Suoni in Basilica”, organizzata nell’ambito di Convivio Armonico di Area Arte, concerto dal titolo “Sonate a Festa” con la partecipazione della clavicembalista Giovanna Tricarico

In programma musiche di Frescobaldi, Valente, Couperin, Storace, Jacquet De La Guerre, Byrd, Sweelinck, Bach

Ingresso libero
________________________________________________________

Martedì 1 maggio, alle ore 19.00, presso il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa (via Pietrarsa), l’Associazione Mousikè, in collaborazione con Fondazione Ferrovie dello Stato, propone “Tosti & Puccini: Viaggio di un’amicizia musicale”, con performance che racconteranno l’amicizia tra i due grandi compositori italiani dell’ottocento.
Sarà inoltre possibile visitare una mostra dedicata al modellismo ferroviario ed accedere alla gustosa Area Street Food nei pressi dell’elegante pensilina ottocentesca.

Contributo: 10 Euro (comprensivo di visita libera al Museo, Performance Musicale e Mostra)

Info:
www.associazionemousike.com
cell.: 3402399453

________________________________________________________

Martedì 1 maggio, alle ore 20.00, nella Basilica di San Francesco di Paola (piazza Plebiscito), per la rassegna “Suoni in Basilica”, organizzata nell’ambito di Convivio Armonico di Area Arte, concerto dal titolo “Voci e suoni della Napoli Barocca” con la partecipazione dell’Ensemble “Le Musiche da Camera”, formato da Francesco Divito (soprano), Rosa Montano (mezzosoprano), Renata Cataldi (traversiere), Egidio Mastrominico (violino barocco), Leonardo Massa (violoncello), Debora Capitanio (clavicembalo)

In programma musiche di Caresana, Falconiero, Mancini, Latilla, Cecere, Angrisani, Haendel, Quantz, Mascitti

Ingresso libero
________________________________________________________

Mercoledì 2 maggio, alle ore 13.30, presso Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto dal titolo “Chi ben comincia è a metà dell’Opera”, con la partecipazione dei cantanti Rosaria Armenante, Chiara La Porta e Liu Junfei, accompagnati al pianoforte da Roberta Masullo

In programma musiche di Saint-Saëns, Rossini, Cilea, Mascagni, Mozart, Verdi, Denza, Di Capua

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
________________________________________________________

Mercoledì 2 maggio, alle ore 19.30, nella chiesa dei SS. Marcellino e Festo (Largo San Marcellino), nell’ambito del ciclo “La stagione del barocco”, organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti, “In nomine patris – Concerto celebrativo di Alessandro Scarlatti nel 358° anniversario della nascita”, con la partecipazione dell’Abchordis Ensemble, diretto al cembalo da Andrea Buccarella

Programma

A. Scarlatti: Antifona Cantantibus organis per soprano, oboe, archi e continuo, dal “Vespero di Santa Cecilia”

D. Scarlatti: Salve Regina per mezzosoprano, archi e continuo

A. Scarlatti
Sonata Settima per flauto, violini e continuo, dai “24 Concerti di flauto, violini, violetta e basso di diversi autori”

“Figli, cessin le gare”, per tenore, violini, violoncello obbligato e continuo, dall’oratorio “Caino ovvero il primo omicidio”

Sinfonia Quarta per flauto, oboe, archi e continuo, dalle “12 Sinfonie di Concerto Grosso”

Diligam te Domine, per soprano, contralto, tenore, violini e continuo, dai “Concerti sacri op.2”

Costo del biglietto: 8 Euro
________________________________________________________

Giovedì 3 maggio, alle ore 20.00, nella veranda neoclassica di Villa Pignatelli (Riviera di Chiaia, 200), per la rassegna “Maggio della Musica”, concerto del pianista Benedetto Lupo

Programma

L. v. Beethoven
Sonata op. 2, n. 1 in fa minore
Sonata op. 2, n. 2 in la maggiore
Sonata op. 2, n. 3 in do maggiore

Costo del biglietto
Intero: 20 Euro
Ridotto: 15 Euro
Ridotto giovani: 10 Euro

________________________________________________________

Venerdì 4 maggio, dalle ore 12.00 alle ore 13.30, presso l’Orto Botanico (via Foria, 223), per la rassegna “…nel cortile del Castello”, “Orto Piano Festival”, con la partecipazione dei pianisti Francesco Borriello, Maria Sensale, Gianluca Blasio e Valeria Lonardo

Ingresso libero
________________________________________________________

Venerdì 4 maggio, dalle ore 17.00 alle ore 19.00, presso l’Orto Botanico (via Foria, 223), per la rassegna “…nel cortile del Castello”, “Orto Piano Festival”, con la partecipazione dei pianisti Maria Rosaria Rossi, Gianluca Pagano, Valerio Rosiello, Giuseppe Galiano e Mario Merola

Ingresso libero
________________________________________________________

Venerdì 4 maggio, alle ore 17.30, al Teatro Diana (v. Luca Giordano, 64), per la rassegna “Diciassette e Trenta Classica”, concerto del duo formato dai chitarristi Cosimo Antitomaso e Gianluca D’Alessandro

In programma musiche di Albéniz, Piazzolla, de Falla

Costo del biglietto
Intero: 12 Euro
Ridotto (abbonati Teatro Diana e Cineforum Plaza e Arcobaleno): 10 Euro

________________________________________________________

Venerdì 4 maggio, alle ore 18.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio, per “I Concerti del Conservatorio”, concerto dell’ensemble di Fiati “San Pietro a Majella”, diretto da Eugenio Ottieri con la partecipazione di Salvatore Biancardi (pianoforte) e Adria Mortari (voce), dal titolo Kurt Weill “Jazz Song da Berlino a Broadway”

In programma musiche di Weill su testi di Brecht

Ingresso libero
________________________________________________________

Venerdì 4 maggio, alle ore 19.00, presso il Real Monte Manso di Scala (via Nilo, 34), per l’inaugurazione della rassegna “Lo spettacolo a Palazzo”, concerto per chitarra e voce recitante con la partecipazione di Luigi Millunzi (chitarra), Alessio Pino e Antonio Piccirillo (voci recitanti)

A seguire la presentazione del progetto discografico Mood Swing di Francesco Scelzo

Contributo d’ingresso: 10 Euro
Per informazioni: guitareducation.research@gmail.com

________________________________________________________

Venerdì 4 maggio, alle ore 20.00, nella Chiesa di S. Giovanni a Carbonara (via Carbonara, 4), nell’ambito del “Maggio dei Monumenti”, concerto del Coro Comtessa de Dia, diretto da Ferdinando de Martino

In programma musica sacra e profana del Medioevo

Ingresso libero
________________________________________________________

Sabato 5 maggio, alle ore 11.00, presso Palazzo Venezia Napoli (via Benedetto Croce, 19), l’Accademia Musicale Europea propone “Mattinata all’Opera”, concerto lirico con i partecipanti di OperaLab.
Ad accogliere gli ospiti un aperitivo di benvenuto, dopo il concerto la giornata si concluderà con la visita guidata agli altri suggestivi ambienti del Palazzo.

Contributo organizzativo: 5 Euro (Aperitivo-Concerto-Visita Guidata)

Info e prenotazione obbligatoria al seguente recapito: 0815528739
________________________________________________________

Sabato 5 maggio, alle ore 12.00, presso l’Orto Botanico (via Foria, 223), per la rassegna “…nel cortile del Castello” concerto dal titolo “Il jazz attraverso sonorità inconsuete”, con la partecipazione del Quartetto Acustico di Giulio Martino, formato da Giulio Martino (sassofono), R. Zaccagnino (fisarmonica), A. Cerda (basso tuba), L. De Lorenzo (batteria)

Ingresso libero
________________________________________________________

Sabato 5 maggio, alle ore 13.00, presso Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185), per la rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, concerto delle cantanti Marta De Marino, Giulia Moscato, Valeria Feola, Giuseppina Bruno, Priscilla Sammartino, Maria Rosaria Catalano, Clarissa Piazzolla, Li Yuan Long, Teresa Ranieri, accompagnate al pianoforte da Simone Matarazzo

In programma musiche dei film di Disney

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
________________________________________________________

Sabato 5 maggio, alle ore 17.30, nella Sala della Loggia del Maschio Angioino, nell’ambito del “Maggio dei Monumenti”, per la rassegna “Sabato in Concerto”, organizzata dall’Associazione Napolinova, recital del soprano Immacolata Iovine (soprano) e del tenore Orazio Taglialatela Scafati, accompagnati al pianoforte da Lucia Pascarella

Programma

G. Bizet: La fleur que tu m’avais jetée (da “Carmen”)

V. Bellini: Casta diva (da “Norma”)

G. Puccini
Che gelida manina
Sì mi chiamano Mimì
O soave fanciulla
(duetto)
(da “La Bohème”)

E. A. Mario: Santa Lucia luntana

Cordiferro-Cardillo: Core ’ngrato

Bovio-Tagliaferri-Valente: Passione

Murolo-Tagliaferri: Piscatore ’e Pusilleco

Nicolardi-De Curtis: Voce ’e notte

D’Annibale-Bovio: ’O paese d’ ’o sole

E. De Curtis-G. De Curtis: Torna a Surriento (duetto)

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
________________________________________________________

Sabato 5 maggio, alle ore 18.00, presso l’Orto Botanico (via Foria, 223), per la rassegna “…nel cortile del Castello”, “Passeggiata Neapolitana” con la partecipazione di M. Palumbo e N. Palena (pianoforti), V. Manditto (violino), G. Mandaglio (fagotto) e F. Tricarico (voce recitante)

Ingresso libero
________________________________________________________

Sabato 5 maggio, alle ore 19.00, nel Refettorio del Complesso Monastico Santa Maria in Gerusalemme (via Armanni, 16), per la rassegna “Artesalvarte”, organizzata dall’Associazione “L’Atrio delle Trentatré”, concerto del duo formato da Luca Liberale (clarinetto) Lemuel D’Anzi (pianoforte)

Programma

D. Scarlatti
Sonata K. 380 in mi maggiore
Sonata K. 27 in si minore

F. Chopin: Scherzo n. 1 op. 20 in si minore

F. Mendelssohn-Bartholdy: Variations sérieuses, op. 54

S, Rachmaninov: Momenti musicali op. 16, nn. 1, 2, 4

B. Kovács
Hommage a Bach
Hommage a de Falla
Hommage a R. Strauss

A. Piazzolla: Tango n. 3

N. Ortolano: Oriental studio

G. Trincanti: Clarinettologia

F. Poulenc: Sonata per clarinetto e pianoforte

Contributo: 5 Euro
________________________________________________________

Sabato 5 maggio, alle ore 19.30, nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, nell’ambito del “Maggio dei Monumenti”, concerto inaugurale della XX edizione del Festival Pianistico dell’Associazione Napolinova dal titolo “Omaggio a Castelnuovo-Tedesco nel cinquantesimo della scomparsa” con il recital di Giuseppe Maiorca

Programma

W. A. Mozart: Fantasia in re minore K. 397

L. van Beethoven: Sonata op 31 n. 2 “Tempesta”

M. Castelnuovo-Tedesco
“Le danze del Re David”
Piedigrotta 1924

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
________________________________________________________

Sabato 5 maggio, alle ore 20.30, presso la sede de “I Cavalieri della tavola balorda” (via S. Maria 202c – Quarto), “Terra Mia” di Susanna Canessa, viaggio nella canzone napoletana, con i quadri di Patrizia Balzerano
Susanna Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione (voce), Luca Guida (percussioni)

Esposizione e proiezione delle opere di Patrizia Balzerano

A seguire la cena dei Cavalieri

Info e prenotazioni: 34780755002
________________________________________________________

Domenica 6 maggio, alle ore 10.30, con repliche alle ore 11.30 e alle ore 12.30, al Museo Diocesano (Largo Donnaregina), Tableaux vivants dall’opera di Michelangelo Merisi, accompagnati dalle musiche di Mozart, Vivaldi, Bach e Sibelius

Costo del biglietto (cumulativo con la visita al Museo Diocesano)
Intero: 10 Euro
Ridotto gruppi: 8 Euro
Ridotto giovani: 6 Euro (dai 7 ai 18 anni)
Gratis fino a 6 anni

Info e prenotazioni: 081 5571365
________________________________________________________

Domenica 6 maggio, alle ore 11.00, presso il Centro Culturale Domus Ars (via S. Chiara 10c), per la Stagione dell’Associazione Musica Libera, concerto del duo Vibrapiano, formato da Laura Francesca Mastrominico (percussioni) e Fabio Espasiano (pianoforte)

In programma musiche di Laberer e Rachmaninov

Costo del biglietto: 12 Euro

Per info:
+39 329 836 6678
info@associazionemusicalibera.com

________________________________________________________

Domenica 6 maggio, alle ore 11.30, nel Salone delle Feste del Museo Duca di Martina (v. Aniello Falcone, 171), nell’ambito della rassegna “Concerti in Floridiana”, organizzata dall’Associazione Golfo Mistico, recital del pianista Giorgio Agazzi

In programma musiche di Bach, Beethoven, Brahms, Chopin

Costo del biglietto: 12 Euro (comprensivo di ingresso al Museo)
________________________________________________________

Domenica 6 maggio, alle ore 11.30, nella Sala della Loggia del Maschio Angioino, nell’ambito del “Maggio dei Monumenti”, per la rassegna “Il Festival incontra i giovani”, organizzata dall’Associazione Napolinova, concerto del pianista Francesco Navelli

Programma

D. Scarlatti: Sonata in re minore K. 9

L. van Beethoven: Sonata op. 2 n. 3

F. Chopin
Notturno op. 55 n.1
Scherzo op. 20 n. 1
Notturno op. 27 n.2
Scherzo op. 39 n. 3

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
________________________________________________________

Domenica 6 maggio, alle ore 12.00, presso l’Orto Botanico (via Foria, 223), per la rassegna “…nel cortile del Castello”, concerto del Coro Polifonico “Federico II”, diretto dal maestro Antonio Spagnolo

Ingresso libero
________________________________________________________

Domenica 6 maggio, alle ore 18.00, presso l’Orto Botanico (via Foria, 223), per la rassegna “…nel cortile del Castello”, recital del pianista Renato Fucci

Ingresso libero
________________________________________________________

Domenica 6 maggio, alle ore 19.00, presso l’Orto Botanico (via Foria, 223), per la rassegna “…nel cortile del Castello”, “In-Canto di Primavera”,,,il Classico Napoletano con Ilva Primavera (voce), N. Radice e V. Papale (danza), R. Marzano (pianoforte e fisarmonica), F. Gargia (attore)

Ingresso libero
________________________________________________________

Domenica 6 maggio, alle ore 19.30, al Dublin Pub (via Pasquale del Torto, 15 – Rione Alto), concerto del Trio Esperidi, formato da Francesca Curti Giardina (voce), Tiziana Minervini (chitarra e ukulele), Angela Lancieri (chitarra acustica e effetti)

In programma musiche del repertorio internazionale

Costo del biglietto: 8 Euro (comprensivo di aperibirra)

Domenica 6 maggio, alle ore 19.45, nella Chiesa di Santa Maria della Rotonda (via Pietro Castellino, 67), per la rassegna “Musica intorno all’organo”, concerto del duo formato da Gian Andrea Guerra (violino barocco) e Stefano Molardi (organo)

Programma

G. A. Bertoli: Ciaccona per violino e basso continuo

D. Castello: Sonata seconda per violino e basso continuo

F. Couperin dalla Messe pour les Paroisses (organo solo)
Tierce en taille
Offertoire sur les grands jeux

J. Banister: A Division upon a Ground per violino e basso continuo

J. S. Bach: Concerto in re minore, da Vivaldi BWV 596

A. Corelli: Follia per violino e basso continuo

M. Mascitti Sonata n. 2 op. 8 per violino e basso continuo

Ingresso libero
________________________________________________________

29 aprile, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Le musiche da camera, Maggio della Musica, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Patrizia Balzerano, Prima del concerto, Regioni, Sale da concerto, Susanna Canessa, Teatri, Teatro Diana, Teatro San Carlo, Villa Pignatelli | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Sabato 7 Aprile 2018, inaugurazione alla Galleria “Il Triangolo” di Cosenza la mostra CORRELAZIONI ASTRATTE con opere di tre artisti campani, a cura di Maurizio Vitiello

Sabato 7 Aprile 2018, alle ore 17, sarà inaugurata la mostra, curata da Maurizio Vitiello, “CORRELAZIONI ASTRATTE” con opere recenti di tre artisti aniconici dell’area campana: Eduardo FERRIGNO, Antonio IZZO, Gianni ROSSI, alla Galleria d’Arte “Il Triangolo”, Via degli Alimena, 31d, 87100 Cosenza (0984.73633 – http://www.galleriailtriangolo.com info@galleriailtriangolo.com), diretta da Enzo Le Pera.

L’esposizione resterà aperta sino al 20 aprile 2018; orario galleria: 10,30-13.00/16,30-20.00.

Catalogo in galleria.

Scheda della mostra dal catalogo a cura di Maurizio Vitiello:

CORRELAZIONI ASTRATTE

Eduardo Ferrigno Antonio Izzo Gianni Rossi

opere recenti

Da anni Eduardo Ferrigno, Antonio Izzo e Gianni Rossi saggiano i loro studi e i loro interventi in mostre di gruppo; hanno voglia di esprimersi, di “esserci”, di discutere.

E’ chiaro che la prospettiva del domani è nell’attualità dell’arte.

Il loro procedere è un gioco sottile di rimbalzi; orizzonti, profili, panorami s’interconnettono nelle frontiere comuni.

Oggi abbiamo bisogno di bellezza e di sogni; “La bellezza salverà il mondo” afferma il principe Miškin nell’Idiota di Dostoevskij e “Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni” scrive il grande drammaturgo seicentesco che fu Shakespeare, nella sua opera “La tempesta”.

Il loro cammino è accattivante, va verso il “bello” e il loro impegno è sincero; finitime sono le loro impostazioni, e, tra le loro opere, si colgono, si avvertono e si percepiscono “scambi di confine”, nell’alveo di produzioni serissime e nel concreto ventaglio di traguardi raggiunti, già, coerentemente, alle spalle.

 

Da anni Eduardo Ferrigno, Antonio Izzo e Gianni Rossi saggiano i loro studi e i loro interventi in mostre di gruppo; hanno voglia di esprimersi, di “esserci”, di discutere.

E’ chiaro che la prospettiva del domani è nell’attualità dell’arte.

Il loro procedere è un gioco sottile di rimbalzi; orizzonti, profili, panorami s’interconnettono nelle frontiere comuni.

Oggi abbiamo bisogno di bellezza e di sogni; “La bellezza salverà il mondo” afferma il principe Miškin nell’Idiota di Dostoevskij e “Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni” scrive il grande drammaturgo seicentesco che fu Shakespeare, nella sua opera “La tempesta”.

Il loro cammino è accattivante, va verso il “bello” e il loro impegno è sincero; finitime sono le loro impostazioni, e, tra le loro opere, si colgono, si avvertono e si percepiscono “scambi di confine”, nell’alveo di produzioni serissime e nel concreto ventaglio di traguardi raggiunti, già, coerentemente, alle spalle.

Eduardo Ferrigno con la sua pittura riesce a incardinare assi con giustapposizioni, che attirano interessi; insomma, verticalità dimensionano un “assett” centrale, chiaro e netto.

Con questi ultimi lavori distribuisce con acutezza impianti finemente investiti dalle qualità cromatiche dell’oro, sino a coinvolgere cromatismi forti, carichi.

I soggetti hanno voglia di conquistare lo spazio, anzi tentano di sedurlo e d’invaderlo, pienamente.

Questa costante si capta dalla dinamica, dichiarata ed estrema, di intriganti penetrazioni e incursioni, che intendono significare presenze.

Eduardo Ferrigno codifica la redazione delle sue opere con impasti cromatici solidi, convincenti e compatti, perché si riveli un misurato senso tattile, quasi di corporeità, e per favorire, al massimo, l’assunzione icastica della scena.

Nella discrezionalità rigorosa dell’impianto astratto, impostato e strutturato, si legge e si ricava la tendenziale idea di misurare lo spazio, ma, anche, di interpretarlo, integralmente, per possederlo e alla fine per conquistarlo con valenti e pregnanti pluridimensioni cromatiche.

Eduardo Ferrigno non ricorre a iconografie multimediali, ma a scandite estrapolazioni e a gettiti emotivi personali, ed è sempre in continua attività; impegnato, indubbiamente, a inquadrare azioni e a seminare gesti nuovi.

L’artista cerca di dare sostanza alle attese e coglie, nelle sue combinate plastico-pitture, certezze acute di soglie e di limiti, ma fa di tutto perché ci siano varchi, respiri, passaggi, insomma aperture.

Il suo intendimento indugia, con severa discrezione, sull’esterno del mondo e mantiene un giusto e pudico contatto con i sentieri del limite e dell’estremo, che non ravvede come soglie di preclusione, come stop.

Un sentimento di riappropriazione lo spinge a colmare la tela bianca e, allora, legge i sussulti quotidiani, mai pacifici, controllati ed esaminati grazie ad una profonda ed estesa presa di coscienza,  compiutamente corroborata anche dalla disamina di ciò che è stato sedimentato, e che regge,  elegantemente, quasi in decalcomania, “l’esprit du monde”.

Il “focus” dell’azione pittorica, che parte e prende spunto da vene intimistiche, cala, poi, il suo interesse sulla rappresentazione del reale, determinata dalla “comédie humaine”.

Eduardo Ferrigno con estrema sobrietà ha sempre cercato di esplicitare, estroflettere e condensare con un particolare codice linguistico un intenso carico di immagini vigorose, energiche e vivaci, in cui segmenti e cromie potenziano e consolidano visioni e osservazioni rilevanti e costanti.

Le sue opere riescono con l’affondo nella materia a confermare squarci di luci e di verità, spaccati filigranati e riassunti laceranti.

L’artista forma, con significativa abilità, spessori sulla tela per alimentare cromatismi decisi, perché palpitino equilibri di umori e s’inseguano sfere di sentimenti.

Si riesce, così, a captare la volontà dell’artista di significare, con tratti rinforzati ed esperti, agganciati a preposti vettori cromatici, determinati da gesti precisi, un calibrato ventaglio di motivi e di strutture visive.

Eduardo Ferrigno assegna a una scala polarizzata di sequenze di colori, regolata da reticoli di sezioni, che vibrano tra torsioni necessariamente dinamiche, concetti e pensieri alti, nonché istruite considerazioni.

Non solo le parole, ma anche i suoi variegati segni esprimono e dichiarano propositi, investigazioni e ci riassumono l’uomo che, seppur dominante con la tecnologia, riattraversa i miti per by-passare e oltrepassare la storia, ma, in definitiva, insegue libere fughe in avanti.

Il suo itinerario pittorico, sostanziato da suggestioni iconiche, è cadenzato da visioni aperte, nelle quali si percepiscono accadimenti possibili, tracciati da ombre oscillanti e da presenze mutevoli.

Eduardo Ferrigno raccoglie e assembla, seguendo palpitanti visioni, che ricontrolla con un esercizio cadenzato di spessori, tocchi cromatici e di precisazioni strutturali.

Le modulazioni dell’artista, lontane da congetture ipotetiche o da circuiti ingannatori, risultano franche, autentiche.

L’artista, con redazioni pittoriche caricate da tratti spezzati, riesce ad assumere una posizione propria, agganciata, comunque, ai solchi di ambiti di un singolare simbolismo astratto.

La sua pittura snoda sequenze e inquadrature di un universo, raccolto da risposte di uno specchio intimo, ma che guarda anche al mondo.

Oggi, in conclusione, le ultime opere dell’artista, risultano tangenti a una chiave più vicina all’astrazione,

Nella sequenza degli ultimi lavori si percepiscono significazioni ad alta incidenza astratta.

I colori sono stati gradualmente scelti, conquistati, presi, ripresi, verificati, sostanziati, calati, stesi, assunti e determinati.

Le nuove frontiere di un percorso sensibilmente astratto sagomano e profilano campi dell’origine per intercettare e meglio intendere il futuro.

Antonio Izzo continua a sviluppare programmi compositivi agili.

A memoria calma e raffreddata, possiamo sottolineare che la produzione artistica dell’artista deriva da seduzioni e articolati recuperi; da seduzioni perché ha sempre inseguito e sostanziato percorsi della sua ricerca tentando di indagare su vari, complessi e specificati tagli estetici e da recuperi, perché per lui nessun “materiale di risulta” può considerarsi tale, dato che potrebbe avere ancora in sé un lancio di sfida all’estetica.

In una complessa rete di riverberi di cuore e di segni rugosi, tutti tesi a pronunciare una storia di rimandi estremi, e in una sorta di affrancature emotive e di “scarabocchi”, che indugiano e indagano su variabili  “altre”, corrispondenze astratte declinano variegate sequenze immaginative di riscontri intuitivi.

Alcuni dipinti, come ad esempio, “Elemento organico su fondo rosa” (2016), “Verso il Golgota” (2016), “Mediterraneo” (2016), “Nello studio del pittore” (2017), deviano su incasellamenti ed effrazioni, che ricordano, lontanamente, in filigrana e come reliquato memoriale, la “scia” figurale di bimbi in gioco o impegnati nella disputa de “il gioco della settimana” – ma i ragazzini d’oggi sanno che cos’è? –  presente nella produzione di espressività gestuale di Elio Waschimps, dopo, e, prima, di Raffaele Lippi, che fece parte del “Gruppo Sud”, insieme ad Adriana Artiaco, Renato Barisani Raffaello Causa, Ezio De Felice, Renato De Fusco, Armando De Stefano, Vera De Veroli, Alfredo Florio, Vincenzo Montefusco, Federico Starnone, Mario Tarchetti, Guido Tatafiore.

Da non dimenticare che Elio Waschimps e Raffaele Lippi passarono, successivamente, per l’informale, come cita, tra gli altri, giustamente e pertinentemente, Renato De Fusco.

Izzo, ora, rientra con un certo carattere ed espone con una più determinata continuità, da solo e con questo gruppo di amici-artisti.

La voglia di segmentare e approfondire per accertare reali posizioni di giudizio combina un ductus, in cui viene tracciata la redazione di una scrittura da corsivo dinamico al posato manifesto.

Le sue opere meritano attenzione da parte della stampa e della critica, come le opere degli altri due amici artisti, Ferrigno e Rossi, perché incapsulano ardenti sommovimenti, utili frazioni di ricerca e un’incontrovertibile vertigine di riferimenti.

Con le ultime produzioni tende a esplorare, ulteriormente, i limiti e i confini di una diversa percezione dell’arte, il che non guasta.

Antonio Izzo non è, assolutamente, ancorato alla tradizione, né è allineato alle morbide posizioni di moda del momento, che nascono da interessi di mercato, ma spinge a una risemantizzazione del telescopico astratto-geometrico.

Antonio Izzo ha dalla sua differenziate esperienze e su queste ha sempre navigato consapevole per approdare a una “cifra” di lettura, che vede l´uomo e il suo desiderio di vita, convintamente, descritto in un accordo dai mille risvolti.

In tele e carte collega uomo e domani, in un divenire senza tempo.

La moderna tecnologia e il suo status avanzato sono controllati, esaminati  e rilanciati in uno scenario futuribile, tra rimandi e furbizie segniche.

La scienza sta progredendo a passi sostenuti e incontenibili e, talvolta, si sostituisce o s’integra nella potenza ambientale decretando problematiche, non effimere, e se l’artista rileva, dalle membrature della natura e, chiaramente, dalle sue trasformazioni, la ricaduta, in parallelo, geometricamente funzionale determina aggettivate elaborazioni di temperamento astratto.

La scena composta può sostanziare una rapida sintesi e l´artista appronta e contestualizza, con mano rapida e sicura, apparati e risultati in soluzioni grafico-pittoriche, che stringe su formulazioni inquiete.

Ma anche singolari associazioni intervengono in altre stesure.

Su dati aggregati, su bivalenze, su comparazioni si muove la pittura di Antonio Izzo, tutta tesa a sottolineare stime binarie, ricerche del doppio, strategie per multiversioni.

E negli assemblaggi di materiali di risulta combina ciò che è stato, anche, meccanicamente in azione, con elementi segnico-cromatici d´indubbia, invitante, lusinga estetica.

Tangibili pezzi vengono riproposti con abilità per ridisegnare possibili rinascite.

Da condizioni obsolete si passa a condizioni di vitalità visuale, suggerite da una creatività, e cosciente.

Se il sistema aliena, il potere dell’immaginazione può condurre altre verifiche e rinfrancare altre segnalazioni, sino a riabilitare e a ripristinare il già consumato per estendere una vita di fluttuanti segni , nonché addizionate campiture.

Un sottile “stupor mundi” pervade le opere di Antonio Izzo, che vengono fuori da un “mare magnum” di situazioni e circostanze visive e, certamente, si sollevano dall’anestesia etica collettiva e intendono significare, perché vogliono dire ancora qualcosa, scivolando in un codice eminente e franco.

Da equilibri sensibili a tecniche miste indicative, di uno spedito “melting pot” culturale, si sedimentano le dimensioni poetiche dell’artista impegnato a pedinare preziosi sogni fantasmatici, attraverso incredibili reliquati memoriali.

Queste opere di Antonio Izzo devono essere lette con attenzione, perché crediamo che nelle sue elaborazioni s’innalzi il cuore dell’arte, che inganna e rivolge a sé la ragione della ricerca.

Antonio Izzo misura il suo tempo con uno “screening” oculato, attento su tutto ciò che trova e che può riabilitare.

In conclusione, possiamo segnalare che reintegra la percezione dell’occhio estetico e riporta, con candore, a vivificare il “fil rouge” dell’estrema esistenza di segni incisi, di meccanismi riabilitati e di oggettive incidenze astratte.

Insomma, converte, in un sistema coordinato di tagli e pressioni, dimensioni e dispositivi, perché vivano un seguito di un arco vitale.

Gianni Rossi, gioca, da sempre con titoli orientati, talvolta intriganti, insomma appassionanti, e puntualizza con precisa chiarezza la sua linea, sia grafica che pittorica, che ha avuto, serie dopo serie, passo dopo passo, momento dopo momento, enunciazioni chiare, esplicite, capaci, convinte e persuasive, senza inganno alcuno.

Con disegni e chine ha affrontato tesi e tematiche, indicate e registrate in libri e monografie esemplari.

Il vocabolario segnico-coloristico di Gianni Rossi invita a pensare a uno “screening” puramente giocato nello spazio dei contrappesi visivi, degli accordi cromatici e delle sintesi geometrico-compositive.

Ma il peso, il valore degli impasti è anche giocato, in maniera determinata con materie varie, che sceglie con argute risoluzioni.

Ma sotto c’è una mappatura metaforica e una geografia di combinazioni, puro traslato di immaginazioni, in parte, e di assensi strutturali reali, per l’altra buona metà; insomma, solo una lettura attenta, profonda, combinata riesce a cogliere quanto di vigilato è sui piani partecipi della sua pittura, che intende accogliere il mondo esterno, che filtra nella sua anima e nelle sue acquisizioni mentali.

Ciò che è fuori pareggia con l’intimo sentire.

Più volte, nel tempo, abbiamo scritto su e per Gianni Rossi – basta vedere le indicazioni bibliografiche dei suoi cataloghi – e sempre abbiamo posto l’accento sulla predominanza di una voluta disposizione geometrica di base, combinata ad accogliere un sostrato di matericità, nell’approccio con la tela e con altri supporti.

Ma abbiamo anche informato, i lettori di quotidiani e di riviste, su cui siamo intervenuti, che nell’esercizio pittorico di Gianni Rossi s’espande, sulle affinate e incidenti trame e sui dinamici e pulsanti orditi astratto-geometrici, un pregevole dettato segnico, supportato da una tensione poetica, che pone nel gioco compositivo allusioni di racconti, sottilmente e variegatamente affabulanti, per rendere sensi luministici.

La linea geometrica predominante s’imbeve di tessuti materici, di estensioni logico-spaziali armonizzate, amalgamate, connesse con spiriti di corporeità. Insomma, la linea virtuosa s’aggancia a infrazioni materiche, a palpitanti campiture, a reti ben impastate, dove s’estendono motivazioni di ricerca sul senso della vita e sulla stessa pittura.

Crediamo, che, man mano, i suoi lavori saranno sempre più apprezzati dal mondo della critica e ogni opportuna occasione espositiva permetterà una sempre migliore acquisizione del tracciato segnico-pittorico-poetico che valida un percorso di attenzioni massime al mondo.

L’ attuale tracciato dall’artista Gianni Rossi posiziona commenti e aperture. L’artista si sofferma, in modo esteso, a contenere gli imbarazzi contemporanei e a rilanciare possibili visioni di concordia.

Per l’artista ogni mostra è: “ … Una raccolta di opere poste in sequenza, come un divenire di tempi e realtà, di distanze e luoghi, con un costante approccio al territorio, alla geografia di luoghi, alle luci e alle cromie della realtà vissuta. …”.

Le sue tele si inseriscono nel filone dell’astrattismo contemporaneo in cui a prevalere sono linee segmentate e colori volutamente accesi, brillanti e squillanti, attraverso l’uso di acrilici, collages, impasti di polvere di marmo e di carta, e non solo.

Semplicemente, Gianni Rossi percorre le strade dell’astrattismo di matrice lirica, in cui eleganze curvilinee, fraseggi pittorici, ribattute articolazioni e consistenze materiche sottolineano campiture gravide di umori e di verità, mentre segni, segnacoli e segnali intercettano effetti ludici e sorreggono i tagli più squisitamente geometrici in chiave astratta.

Gianni Rossi sa bene come portare avanti la sua personale, garbata descrizione astratto-lirico-geometrica all’interno delle ricerche delle numerose onde astratto-informali, tanto da essere un punto di riferimento per le nuove leve e motivo di studio per giovani studenti universitari.

Ovviamente, è riuscito a determinare e a definire una sua cifra di riconoscibilità, il che non è poco; anzi, è quel molto che lo potrà sempre decisamente contraddistinguere, ma non solo nella sua terra d’origine.

Chi studia l’astratto-lirico-geometrico deve sapere che questo codice interpretativo è stato investigato e reso da artisti di varie latitudini.

Gianni Rossi regola memoria e maniera, riclassifica le tonalità dei colori, rimedia il senso del taglio per agevolare aperture e uncinare valenze certe, in cui spessori rendono profondità reali e, altre volte, cosmiche.

Riuscire, dopo tanti anni di integra ed esperta carriera, a essere riconosciuto come valido interprete di un segmento qualificato, che fa combaciare le estremità dell’astrattismo lirico e dell’astrattismo geometrico, depone tutto a suo favore.

Oggi, Gianni Rossi nella continuità di una linea raffinata dell’arte si pone nella folta schiera delle firme, accorsate e serie.

Il merito principale dell’artista è di aver raccolto e riattivato le sue prese di coscienza in sviluppi vitali con un esercizio quotidiano, di respiro e di metodo, che non lo stanca.

Oggi, più di ieri, prosegue nell’elaborare un circolo di riconsegne estetiche, consistenti e condivise.

Maurizio Vitiello

Napoli, 2018

*****************************************

Seguici su:


MusicArTeatro


MusicArTeatro Eventi a Napoli


@Music_Ar_Teatro

 

4 aprile, 2018 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Arte contemporanea, Calabria, Cosenza, Cultura, Italia, Mostre, Pittori e pittrici, Pittura, Regioni, Spazio arte | , , , , | Lascia un commento

Sabato 24 febbraio Susanna Canessa presso “Il Salottino – Associazione Le ali del Silenzio” propone “Terra Mia”, un viaggio nella canzone napoletana con i quadri di Patrizia Balzerano


Sabato 24 febbraio 2018, alle ore 20.30, “Il Salottino – Associazione Le ali del Silenzio” (Via Risorgimento, 95 Napoli), ospita lo spettacolo “Terra Mia” di Susanna Canessa (voce e chitarra), con la partecipazione di Monica Doglione (voce) e Luca Guida (percussioni), viaggio nella canzone napoletana, con esposizione e proiezione delle opere di Patrizia Balzerano

Un viaggio fino alle radici del repertorio classico napoletano da Fenesta Vascia a Malafemmena ed altri pezzi della nouvelle vague partenopea, fino all’immancabile “Terra mia” di Pino Daniele.
Un omaggio musicale e visivo alla nostra Napoli dove le Arti s’incontrano, si fondono in un unico pensiero profondo che guarda il mare e il cuore che ascolta la voce della terra, la nostra terra.

Dopo il concerto il consueto brindisi con gli stuzzicchini offerto dall’Associazione

Posti Limitati – È gradita la prenotazione telefonando al numero: 388 373 7024

Pagina Facebook: Il Salottino – Associazione Le ali del silenzio
(Sulla pagina trovi la cartina per raggiungere la Sede)

Vai all’Evento Facebook: clicca qui

Guarda il video Fenesta Vascia: è un piccolo assaggio

20 febbraio, 2018 Posted by | Arte, Campania, Cantanti, Concerti, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Patrizia Balzerano, Pittori e pittrici, Pittura, Regioni, Susanna Canessa | , , , , | Lascia un commento

Al Teatro Immacolata intenso spettacolo del Voxy Trio, accompagnato da Brunello Canessa ed Emiliano Barrella

Voxy Trio al Teatro Immacolata 1
Nuovo appuntamento, al Teatro Immacolata, con il Voxy Trio, formato da Susanna Canessa, Monica Doglione e Clelia Liguori che, supportato da Brunello Canessa (voce, chitarra e basso) ed Emiliano Barrella (batteria e percussioni), si è confrontato con un repertorio molto ampio, compreso fra il folk americano e le canzoni del Quartetto Cetra, passando per i Beatles, la tradizione napoletana classica e i successi del Trio Lescano.
Apertura con un trittico rivolto al cantautore e chitarrista statunitense James Taylor, formato da “Is That the Way You Look?”, contenuta nella raccolta Flag (1979), “Carolina in my mind” (1968), tratta dall’album di esordio, intitolato James Taylor e diventata una sorta di inno non ufficiale dello stato nel quale l’artista è cresciuto (North Carolina), e “Sweet Baby James”, dall’omonimo disco del 1970.
Il successivo “Don’t Think Twice, It’s All Right” (1962), si deve ad un’altra leggenda della musica americana, Bob Dylan, ed è un pezzo autobiografico in quanto originato dalla sua tormentata storia d’amore con l’artista e attivista Suze Rotolo.
Toccava poi ai Beatles, con “Ob-La-Di, Ob-La-Da”, scritta da Paul McCartney nel 1968 e pubblicata nell’ambito della raccolta nota come “The White Album”.
Un salto nel Portogallo con “O infante”, portato al successo da Dulce Pontes, che è anche autrice della musica, utilizzando una lirica contenuta in Mensagem, poema di Fernando Pessoa.
Prima dell’intervallo, breve ritorno nel repertorio americano, con “The water is wide”, che affonda le sue radici nella tradizione popolare britannica del XVII secolo ed è stata cantata da una serie di artisti fra i quali Joan Baez, Bob Dylan, James Taylor e Pete Seeger, e “Shower the people” di James Taylor (dall’album “In the Pocket”, 1976).

Voxy Trio al Teatro Immacolata 2
La seconda parte è iniziata nel segno della canzone napoletana classica, con le intense versioni di tre celebri motivi di inizio Novecento, ‘A Vucchella (1907), nata dalla collaborazione fra Gabriele D’Annunzio e Francesco Paolo Tosti, Voce ‘e notte (1903), di Edoardo Nicolardi ed Ernesto De Curtis e “Uocchie c’arraggiunate” (1904) di Alfredo Falcone Fieni e Rodolfo Falvo, il primo affidato a Susanna Canessa e gli altri due a Clelia Liguori.
E’ stata quindi la volta di “Maruzzella” (1955), nota canzone di Renato Carosone e Enzo Bonagura, seguita da “Terra mia”, che nel 1977 diede il titolo all’album di esordio di Pino Daniele, entrambe interpretate da Susanna Canessa, mentre questo secondo trittico si chiudeva con Brunello Canessa che eseguiva “Lo guarracino”, tarantella in dialetto di autore ignoto, risalente alla fine del Settecento, incentrata su una storia d’amore fra la castagnola nera (lo guarracino) e la sardina, che generava una gigantesca zuffa marina, alla quale prendevano parte circa un’ottantina fra pesci, molluschi e crostacei differenti.
Una curiosa incursione nella musica classica, con il Duetto buffo di due gatti per due soprani, il cui testo era costituito unicamente da miagolii felini su motivi di Rossini, precedeva il finale rivolto a “La gelosia non è più di moda” (di Mario Schisa, Mario Panzeri e Nino Rastelli, 1939), e “Camminando sotto la pioggia”, di Pasquale Frustaci, Erminio Macario e Carlo Rizzo (1941), due celebri canzoni del Trio Lescano, gruppo formato dalle sorelle olandesi, di origini ebree, Alexandrina Eveline (“Alessandra”), Judik (“Giuditta”) e Catharina (“Caterinetta”) Leschan.

Da sin.: Clelia Liguori, Brunello Canessa, Susanna Canessa, Emiliano Barrella e Monica Doglione

Da sin.: Clelia Liguori, Brunello Canessa, Susanna Canessa, Emiliano Barrella e Monica Doglione

Uno sguardo, ora agli interpreti, iniziando dalle tre componenti del Voxy Trio, Susanna Canessa, Monica Doglione e Clelia Liguori, caratterizzate da un perfetto affiatamento, grande intensità esecutiva ed estrema versatilità nell’affrontare un repertorio così ampio e complesso.
Non è stato da meno Brunello Canessa che, nonostante fosse febbricitante, ha ben accompagnato il trio con il suo basso, fornendo anche un prezioso apporto vocale, raggiungendo l’apice nel “guarracino”, pezzo molto difficile dal punto di vista mnemonico.
Bravissimo anche il percussionista Emiliano Barrella, caratterizzato da uno straordinario senso del ritmo, che gli permette di interagire, al meglio e senza problemi, anche con artisti di provata esperienza.
Pubblico entusiasta, falcidiato dall’influenza e ostacolato dalle piogge abbattutesi copiose sulla città in questi giorni, che ha chiesto a gran voce il bis ed è stato accontentato con la proposizione di “Luna Rossa”, di Vincenzo De Crescenzo e Vian (pseudonimo di Antonio Viscione), che esordì nel 1950 alla Festa di Piedigrotta e con “Però mi vuole bene” (di Savona-Cichellero-Giacobetti, 1964), nota canzone del “Quartetto Cetra”.
Ricordiamo, infine, le belle e variopinte immagini dei quadri di Patrizia Balzerano (presente in sala), di argomento partenopeo, che hanno fatto da sfondo alla panoramica legata alla canzone napoletana, contribuendo anch’esse alla riuscita di uno spettacolo di alto livello, ricco di atmosfere e suggestioni, che solo la buona musica, purché affidata a grandi interpreti, può dare.
______________________________________

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

imagesSu Twitter: @Music_Ar_teatro

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirliclikka qui

8 febbraio, 2015 Posted by | Campania, Cantanti, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Patrizia Balzerano, Pittori e pittrici, Pittura, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Al Clubino il Voxy Trio dà lustro alla “Festa della Donna” con una panoramica sull’universo musicale femminile

di Marco del Vaglio

Voxy Trio 8 marzo
Formatosi in occasione dello spettacolo “Altri tempi…omaggio al Trio Lescano”, il Voxy Trio, formato da Susanna Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione e Clelia Liguori (voci), è stato protagonista del concerto dedicato alla Festa della Donna, che si è tenuto presso “Il Clubino” del Vomero.
La serata, incentrata su figure femminili distintesi nell’ambito della musica leggera, rock e country, ha avuto però inizio sotto il segno dell’attrice Titina De Filippo (il cui cinquantenario dalla morte è caduto nel 2013), con Tu ca nun crire, una sua bellissima poesia musicata da Brunello Canessa, omaggio ad una immensa artista, vissuta praticamente all’ombra dei più celebri fratelli Eduardo e Peppino.
Si è quindi passati al repertorio di Joan Baez, prima con Sweet sir Galahad, ispirata dalla curiosa abitudine del produttore Milan Melvin (secondo marito della sorella Mimì), di entrare in camera da letto dalla finestra, poi con Dona dona, melodia tradizionale yiddish, ripresa da Zeitlin e Secunda per la commedia musicale Esterke.
Successivamente toccava a The Rose di Amanda McBroom, tratta dall’omonimo film di Mark Ridell, che ripercorreva la vita di Janis Joplin, cantante rock stroncata da un’overdose nel 1970, quando aveva appena 27 anni.
Nuova incursione nel repertorio di Joan Baez con You’re aging well di Dar (Dorothy Snowden) Williams, quasi assurto a inno delle femministe, corredato da suggestive immagini che rimandavano ad un’epoca in cui le donne lottavano per avere diritto al voto.
Era poi la volta di una piccola finestra su Loredana Berté, personaggio che da sempre fa discutere, con Dedicato, celebre canzone scritta da Ivano Fossati, seguita da The Circle Game della poliedrica artista canadese Joni Mitchell e You’re so vain della cantautrice americana Carly Simon.
A seguire un trittico rivolto alla canzone napoletana d’autore, rappresentata da particolari arrangiamenti di tre capolavori quali Voce ‘e notte (di Edoardo Nicolardi e Ernesto De Curtis), Uocchie c’arraggiunate (di Falcone Fieni e Rodolfo Falvo) e Maruzzella (di Enzo Bonagura e Renato Carosone), eseguiti dal trio ed impreziositi, sullo sfondo, dalle immagini dei quadri di Patrizia Balzerano (presente in sala anche con una delle sue ultime creazioni).
Toccava quindi a due celebri motivi portati al successo dal Trio Lescano, Camminando sotto la pioggia (1941) di Frustaci-Macario-Rizzo e Il pinguino innamorato (1939) di Casiroli-Consigli-Rastelli.
Va detto che, mai come in questi tempi, l’8 marzo, oltre ad essere legato alle rivendicazioni femminili, è utile per ribadire lo sdegno e la protesta contro le violenze subite dalle donne.
Per tale motivo Susanna Canessa ha lasciato un piccolo ma significativo spazio all’argomento, consistente nella proiezione del video girato insieme al suo gruppo, relativo alla ballata Caleb Meyer (opera del duo statunitense formato da Gillian Welch e David Rawlings), storia dalle tinte forti, dove a seguito di una tentata violenza, un uomo viene ucciso dalla donna durante la colluttazione, ma continua a perseguitarla da morto, apparendole sotto forma di spettro.
Chiusura al maschile con due canzoni dello statunitense James Taylor, Sweet Baby James e The water is wide, quest’ultima che affondava le sue radici nella tradizione popolare britannica del XVII secolo.
Uno sguardo ora sulle tre interpreti, che si sono ottimamente confrontate con un programma corposo e vario, evidenziando estrema versatilità e grande bravura.
E, se Susanna Canessa e Monica Doglione costituiscono un duo estremamente affiatato, ascoltato e apprezzato moltissimo già in altre occasioni, va segnalato come Clelia Liguori abbia saputo ben inserirsi nel contesto, sia nell’interpretare con la giusta grinta la canzone della Berté, sia nel dare l’esatta cifra alle canzoni napoletane.
Pubblico entusiasta e fortemente partecipe, dove anche gli uomini avevano una loro piccola rappresentanza, che ha chiesto ed ottenuto due bis, Ob-La-Di, Ob-La-Da dei Beatles e Duetto buffo di due gatti per due soprani di Rossini, il cui testo è costituito unicamente da miagolii felini.
In complesso un concerto che ha ben rappresentato il mondo femminile, restituendo alla Festa della donna quei significati che, con il trascorrere degli anni, rischiano progressivamente di perdersi, vittime della consuetudine.

Marco del Vaglio

_________________________________________________________

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirliclikka qui

12 marzo, 2014 Posted by | Campania, Country music, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Patrizia Balzerano, Pittura, Susanna Canessa | , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

Sabato 8 marzo al Clubino concerto del Voxy Trio dedicato alla Festa della Donna

Locandina Susanna otto marzo
Sabato 8 marzo, alle ore 21.00, presso Il Clubino (v. Luca Giordano, 73), in occasione della Festa della Donna, concerto del Voxy Trio formato da Susanna Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione e Clelia Liguori (voci).
Opere della pittrice Patrizia Balzerano, proiezioni a cura di Susanna Canessa.

In programma le canzoni di grandi autrici: Joan Baez, Janis Joplin, Carly Simon, Joni Mitchell, Loredana Bertè e tante altre!

Contributo (compreso buffet): 15 Euro
Prenotazione obbligatoria ai seguenti numeri:
081 19534230/328 1019922

Voxy Trio
Tre voci femminili, quelle del Voxy Trio per un itinerario musicale tutto basato su un attento intreccio corale che attraversa un ricco repertorio internazionale.
Oltre a brani famosi del filone folk americano, passando per Joan Baez, James Taylor e la tradizione country statunitense, si arriva al Trio Lescano e perfino ai classici della canzone napoletana, in un “viaggio” musicale che alterna classici e moderni in una gradevole successione.
Il trio vocale nasce in occasione dello spettacolo dedicato al Trio Lescano: C’era una volta il…Trio Lescano ed inoltre affianca il musicista Brunello Canessa nel James Taylor Tribute

Patrizia Balzerano
Patrizia BalzeranoNapoletana, è diplomata in figurinismo, ceramica e arredamento d’interni.
Dopo un’intensa attività di decoratrice e di stilista, si è definitivamente dedicata alla pittura dall’estate del 1990.
Lo stile delle sue opere “mediterraneo” è realizzato con una tecnica mista.
Nel 1994 la sua prima personale presso lo spazio “Intra Moenia” a Napoli. Successivamente ha esposto al Circolo Nautico Posillipo, alla Galleria “L’Ariete”, poi a Roma presso la galleria “RDF”, fino ad arrivare al novembre 2002 dove, attraverso la “Koine”, nel suggestivo chiostro di Santa Maria La Nova, ha luogo una mostra-evento di grande successo, replicata, dopo due anni, alla Città della Scienza. L’ultima personale si è svolta presso la galleria “Le Muse” nel dicembre del 2009.
Le sue opere sono pubblicate sul sito multimediale della Biblioteca Nazionale di Napoli.
La sua pittura è entrata anche in ambito scenografico, con la realizzazione de “L’Osteria di Marechiaro” di G. Paisiello, e “Il Campanello dello Speziale” di G. Donizetti.
Ha partecipato a numerose mostre collettive a Napoli, Roma, Amalfi, Salerno, Ischia, Orbetello, Capri, Punta Ala, Padova, Bari.
Patrizia Balzerano ha svolto anche attività di docente in ambito regionale (corsi di Formazione Professionale) come responsabile di corsi di ceramica, textile designer, confezioni moda, design gioielli e realizzazione di trompe-l’oeil.
Dopo l’ultima personale presso la Galleria Art Today di Roma, l’autorevole partecipazione alla manifestazione “Forum di città femminile plurale”, organizzata dal Comune di Napoli presso il Maschio Angioino e al Galà delle Arti, presso il PAN di Palazzo Roccella.
Nell’ultimo anno ha creato scene e costumi dell’opera lirica il “Don Trastullo” di Jommelli presso il teatrino di corte del Palazzo Reale di Napoli, successivamente i costumi per il teatro Verdi di Salerno in occasione dell’opera “Les Pecheurs de Perles” di Bizet, direttore Daniel Oren.

_________________________________________________________

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirliclikka qui

3 marzo, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Campania, Cantanti, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Napoli, Patrizia Balzerano, Pittura, Regioni, Susanna Canessa | , , , , , , , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dal 3 al 9 marzo 2014

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Nicola Matteis

Nicola Matteis

Questi gli appuntamenti previsti dal 3 al 9 marzo 2014:

Martedì 4 marzo, alle ore 19.30, nella Sala del Refettorio del Convento di San Domenico Maggiore, nell’ambito della rassegna organizzata dall’Accademia Musicale Napoletana, allestimento del melologo Enoch Arden di Richard Strauss, su testo di lord Alfred Tennyson con la partecipazione di Paola Pitagora (voce recitante) e Alessandro Marangoni (pianoforte).

Costo del biglietto: 20 Euro, comprensivo della visita a “Una Mostra impossibile”
_________________________________________________________

Martedì 4 marzo, alle ore 20.30 (Turno C), con replica giovedì 6 marzo, alle ore 18.00 (Turno B) e domenica 9 marzo, alle ore 19.00 (Turno D), al Teatro di San Carlo, per la stagione lirica 2013-2014, allestimento dell’opera Evgenij Onegin di Piotr Ilic Ciaikovskij

Direttore: John Axelrod
Maestro del Coro: Salvatore Caputo
Direttore del Corpo di Ballo: Alessandra Panzavolta
Regia e Costumi: Michal Znaniecki
Assistente regia e costumi: Zosia Dowjat
Scene: Luigi Scoglio
Coreografia: Diana Theocharidis
Luci: Bogumil Palewicz

Personaggi ed interpreti

Onegin: Igor Golovatenko
Larina: Giovanna Lanza
Tat’jana: Carmela Remigio / Anna Krainikova
Olga: Ketevan Kemoklidze
Lenskij: Marius Brenciu / Sergej Radchenko
Gremin: Dmitrij Beloselskij
Filippevna: Elena Sommer
Zarekij: Andrea Snarsky
Triquet: Antonio Feltracco

Orchestra, Coro e Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo

Costo del biglietto

Intero: da 130 a 50 Euro
Ridotto: da 120 a 45 Euro (titolari Carte dei programmi di Membership, gruppi di almeno 10 persone membri di enti, CRAL ed associazioni convenzionati con il Teatro di San Carlo)
Giovani under 30 (palchi laterali): 30 Euro

_________________________________________________________

Giovedì 6 marzo, alle ore 17.00, al Circolo Artistico Politecnico (piazza Trieste e Trento, 48), lo Zonta International Area Napoli, nell’ambito della rassegna “Marzo Donna”, propone un concerto della pianista e compositrice Maria Grazia Ritrovato

Programma

Olga Sirignano
Valzer romantico
Notturno per la sola mano destra

Maria Grazia Ritrovato
Evocazione n. 1 Tema con variazioni
Reciproco rondo
Barche alla marina(dedicato al M° Marian Mika)
Volo
A vela a Ventotene
Tarantella procidana

Ingresso libero
_________________________________________________________

Giovedì 6 marzo, alle ore 21.00, nell’Auditorium di Castel S. Elmo, per la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti, concerto del Quartetto Escher, formato da Adam Barnett-Hart e Aaron Boyd (violini), Pierre Lapointe (viola) e Dane Johansen (violoncello)

Programma

F. Mendelssohn-Bartholdy: Quartetto in mi bemolle maggiore op. 12

B. Britten: Quartetto in do maggiore op. 36

A. Dvořák: Quartetto in do maggiore op. 61

Costo del biglietto

Platea I settore: 25 Euro
Platea II settore: 20 Euro
Platea III settore
Intero: 15 Euro
Giovani: 8 Euro
Last minute: 3 Euro (giovani al di sotto dei 25 anni, biglietti messi in vendita un’ora prima del concerto)

_________________________________________________________

Venerdì 7 marzo, alle ore 20.30 (Turno S), con replica sabato 8 marzo, alle ore 18.00 (Turno P), al Teatro di San Carlo, nell’ambito della stagione sinfonica, concerto dell’Orchestra del Teatro di San Carlo, diretta da John Axelrod con la partecipazione di Domenico Sarcina (oboe), Luca Sartori (clarinetto), Riccardo Serrano (corno), Mauro Russo (fagotto)

Programma

S. Prokofiev: Sinfonia n.1 in re maggiore, op. 25 “Classica”

W. A. Mozart: Sinfonia concertante in mi bemolle maggiore per oboe, clarinetto, corno, fagotto e orchestra K. 297b

J. Brahms: Sinfonia n. 2 in re maggiore, op. 73

Costo del biglietto

Intero: da 60 a 26 Euro
Ridotto: da 56 a 24 Euro (titolari Carte dei programmi di Membership, gruppi di almeno 10 persone membri di enti, CRAL ed associazioni convenzionati con il Teatro di San Carlo)
Giovani under 30 (palchi laterali): 20 Euro
Giovani under 18 (palchi laterali): 15 Euro

_________________________________________________________

Sabato 8 marzo, alle ore 11.00, a Palazzo Venezia (via B. Croce, 19), nell’ambito della rassegna “Il Sabato degli Aperitivi Musicali, concerto dei giovanissimi vincitori del XVII Concorso Musicale Flegreo Vincenzo Perris (chitarra), Iolanda Lucci (clarinetto) e Raffaele Nardella (pianoforte)

Programma

ore 11.00: Aperitivo

ore 11.30-Concerto

I Tempo
Vincenzo Perris, chitarra
Musiche di Bach, Pujol, Paradiso

II Tempo
Iolanda Lucci (clarinetto), Raffaele Nardella (pianoforte)
Musiche di Mercadante, Verdi

ore 12.15: Visita Guidata

Contributo organizzativo 5 euro (Concerto, visita guidata, aperitivo)

Prenotazione obbligatoria entro venerdì 7 marzo ai seguenti contatti:
Tel. 081.552.87.39 (h.9,30 – 13,30/15,30 – 19,00)
palazzovenezianapoli@gmail.com

_________________________________________________________

Sabato 8 marzo, alle ore 19.00, nella Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina, 38), nell’ambito della stagione del Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, concerto dell’ensemble La Reverdie, formato da Claudia Caffagni (voce e liuto), Livia Caffagni (voce, flauti, viella), Elisabetta de Mircovich (voce, ribeca, viella), Cristina Calzolari (voce, organo portativo, claviciterio), Sara Mancuso (arpa, claviciterio, organo portativo)

In programma musiche su testi de “I Dodici giardini”, scritti da Santa Caterina da Bologna (1413-1463)

Costo del biglietto

Intero: 10 Euro
Ridotto (over 60, under 30, Artecard e Feltrinelli Card): 7 Euro

_________________________________________________________

Sabato 8 marzo, alle ore 21.00, al Clubino (v. Luca Giordano, 73), in occasione della “Festa della Donna, concerto del Voxy Trio formato da Susanna Canessa (voce e chitarra), Monica Doglione e Clelia Liguori (voci).
Opere di Patrizia Balzerano, proiezioni a cura di Susanna Canessa
In programma musiche di Joan Baez, Janis Joplin, Joni Mitchell

Contributo (compreso buffet): 15 Euro
Prenotazione obbligatoria ai seguenti numeri:
081 19534230/328 1019922

_________________________________________________________

Domenica 9 marzo, alle ore 17.30, presso il Complesso delle Scalze (Salita Pontecorvo, 68), per l’inaugurazione del ciclo “Incontri Sonori”, seminario-concerto con Gebhard von Gültlingen (Scuola Internazionale di Musicosophia) dal titolo “Haydn fra divertimento e consapevolezza, con la partecipazione dei violoncellisti Manuela Albano e Lorenzo Ceriani

Programma

F. J. Haydn
Duetto in re Hob X
Tema e Adagio dal Duetto in re Hob XII

Ingresso con sottoscrizione: 10 Euro

Info
info@scalzabanda.org
tel. 389 2316257

_________________________________________________________

Seguici su Facebook:

MusicArTeatro

MusicArTeatro Eventi a Napoli

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirliclikka qui

2 marzo, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Concerti, Folk music, Italia, Monica Doglione, Musica, Musica classica, Musica da camera, Musica Lirica, musica sinfonica, Napoli, Patrizia Balzerano, Regioni, Sale da concerto, Susanna Canessa, Teatro San Carlo | , , , , , , | Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: