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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Lunedì 6 e martedì 7 giugno seminario con Stephen Prina al MADRE di Napoli

Stephen Prina
Nell’ambito del progetto MADREscenza Seasonal School, avviato dal 2013 e giunto alla sua quarta edizione, lunedì 6 e martedì 7 giugno, dalle 10.00 alle ore 14.00 (Sala Re_PUBBLICA MADRE, piano terra) il museo MADRE di Napoli (via Settembrini, 79), ospiterà un seminario con Stephen Prina (Galesburg, Illinois, 1954), uno dei più influenti artisti visivi nordamericani contemporanei, Visual and Environmental Studies Professor all’Università di Harvard (USA).
Il seminario – al quale sono stati invitati a partecipare gli studenti dei quattro Conservatori di musica della Regione Campania (San Pietro a Majella di Napoli, Giuseppe Martucci di Salerno, Nicola Sala di Benevento e Domenico Cimarosa di Avellino) – presenterà la ricerca dell’artista concentrandosi sulla relazione fra produzione musicale sperimentale e produzione di opere d’arte visuali (dipinti, installazioni, video e film), attraverso la visione e l’ascolto di opere quali il Concerto tenuto presso The Kitchen a New York nel 2015, le colonne sonore di alcuni film e le quattro grandi installazioni The Second Sentence of Everything I Read Is You e galesburg, Illinois+.
In occasione del seminario sarà presentato in anteprima il volume monografico sull’opera di Stephen Prina edito da Walther Koenig e coprodotto dal museo MADRE con Kunsthalle St. Gallen (Svizzera) e Museum Kurhaus Kleve (Germania), istituzioni partner della quarta edizione del progetto.
A tutti gli studenti e ai professori coinvolti nel seminario sarà distribuita una copia del volume, quale materiale didattico connesso al seminario stesso.
Il progetto MADREscenza Seasonal School è promosso dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee/museo MADRE con varie istituzioni internazionali e rivolto alle Università, i Centri di ricerca, le Accademie e i Conservatori di musica della Regione Campania per indagare l’integrazione fra arte contemporanea ed altre forme di conoscenza.
Il progetto prevede che nuclei di studenti universitari analizzino, insieme ad artisti internazionali invitati come visiting professors, temi di assoluta rilevanza scientifica nel dibattito culturale contemporaneo, approfondendo la propria formazione curriculare e fornendo le loro riflessioni alla genesi dell’arte di domani, in un quadro di confronto inter-istituzionale e multi-disciplinare, che favorisca il consolidarsi di un sistema integrato delle varie attività di ricerca operative nella Regione Campania.
Il primo seminario del ciclo è stato organizzato dal 16 al 18 dicembre 2013 in collaborazione con l’Università Orientale di Napoli, con protagonista l’artista
libanese Akram Zaatari, che ha presentato il suo libro Time Capsule coprodotto dal MADRE con MAGASIN-Centre national d’art contemporain, Grenoble.
Il secondo seminario, organizzato dall’11 al 12 dicembre 2014 con il DISPAC-Università di Salerno, ha visto protagonisti gli artisti portoghesi Joao Maria Gusmao & Pedro Paiva e il loro curatore Alberto Salvadori, che hanno presentato il volume Teoria Extraterrestre co-prodotto dal MADRE con Museo Marino Marini, Firenze, Hangar Bicocca, Milano, Le Plateau-FRAC Ile de Frace, Parigi e Camden Art Centre, Londra.
Il terzo seminario, infine, si è tenuto il 9 ottobre 2015 in occasione della mostra al museo MADRE di Napoli dell’artista britannico Mark Leckey DESIDERATA (in media res).
Durante il seminario, organizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli, è stato distribuito agli studenti il primo catalogo monografico dedicato all’artista (Mark Leckey-On Pleasure Bent), co-prodotto dal MADRE con Wiels, Bruxelles e Haus der Kunst, Monaco di Baviera.

Info
Tel. 081.19313016 lunedì-venerdì 9:00-18:00 e sabato 9:00-14:00
www.madrenapoli.it

Luisa Maradei
luisamaradei@gmail.com

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5 giugno, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Arte contemporanea, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Conservatorio "Nicola Sala" di Benevento, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Museo Madre, Musica | , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dal 22 al 28 settembre 2014

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Francesco d'Avalos

Francesco d’Avalos

Questi gli appuntamenti previsti dal 22 al 28 settembre 2014:

Martedì 23 settembre, alle ore 20.00, nel Duomo di Napoli, per la stagione sinfonica del Teatro di San Carlo, concerto fuori abbonamento del Coro, Coro di Voci bianche ed Ensemble strumentale del Teatro di San Carlo, diretti da Salvatore Caputo (Direttore del Coro di Voci Bianche: Stefania Rinaldi) e accompagnati al pianoforte da Vincenzo Caruso e Luigi Del Prete

Programma

G. Rossini: La Foi, L’Espérance, La Charité per coro femminile e pianoforte

G. Fauré: Messe Basse, per coro e organo

F. Poulenc: Litanie à la vierge noire, per coro femminile e organo

Bob Chilcott: Little Jazz Mass (Voci soliste Sara Aluthdurage e Angela Malagisi)

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Mercoledì 24 settembre, alle ore 18.00, nella sala Chopin (piazza Carità, 6), per i “Pomeriggi in Concerto” dell’Associazione Napolinova, “Omaggio al Violino”, concerto dei partecipanti alla masterclass di Felice Cusano

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Giovedì 25 settembre, alle ore 20.30, con repliche sabato 27 settembre, alle ore 20.30 e domenica 28 settembre, alle ore 17.00, al Teatrino di Corte di Palazzo Reale, per la stagione lirica 2013-20014, allestimento di “Don Checco”, opera buffa in tre atti di Nicola De Giosa (revisione di Lorenzo Fico), su libretto di Almerindo Spadetta.

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
Direttore: Francesco Lanzillotta
Maestro del Coro: Salvatore Caputo
Regia: Lorenzo Amato
Assistente alla regia / movimenti mimici: Giancarlo Stiscia
Scene: Nicola Rubertelli
Costumi: Giusi Giustino
Assistente ai costumi: Concetta Nappi
Luci: Alessandro Carletti

Personaggi ed interpreti

Bartolaccio: Giulio Mastrototaro
Fiorina: Carmen Romeu
Carletto: Fabrizio Paesano
Don Checco: Bruno Taddia
Roberto: Salvatore Grigoli
Succhiello Scorticone: Vincenzo Nizzardo

Costo del biglietto
Intero: 40 Euro
Ridotto: 30 Euro (titolari Carte dei programmi di Membership, gruppi di almeno 10 persone membri di enti, CRAL ed associazioni convenzionati con il Teatro di San Carlo)
Giovani under 20 (platea secondo settore): 20 Euro

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Venerdì 26 settembre, alle ore 20.30, al Museo MADRE (via Settembrini, 79), per la rassegna “Il Teatro di San Carlo al Madre”, concerto del coro e degli archi dell’orchestra del Teatro di San Carlo diretti da Maurizio Agostini con la partecipazione di Luca Signorini (violoncello) e Ivano Battiston (bayan)

Programma

Sofia Gubajdulina: Sieben Worte (Sette ultime parole) per violoncello, bayan e archi

A Pärt: Adam’s Lament (Lamento di Adamo), per coro e archi

Costo del biglietto: 7 Euro (biglietto entrata al museo)
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Sabato 27 settembre, alle ore 11.00, a Palazzo Venezia Napoli (via B.Croce n.19), primo appuntamento della rassegna ‘Incontri Musicali a Palazzo Venezia Napoli’ organizzata dall’Accademia Musicale Europea con il concerto del Neapolis Flute Quartet formato da Annalisa Freda, Francesco Acampora, Domenico Di Gioia e Gennaro Marrazzo

Programma

W. A. Mozart:
Sinfonia Eine Kleine
Ouverture (da “Così fan tutte”)

G. Rossini: Ouverture (da “Il barbiere di Siviglia”)

P. Mascagni: Intermezzo da “Cavalleria rusticana”

G. Verdi:
Preludio (da “Traviata”)
Ah forse lui che l’anima….(da “Traviata”)

F. Kuhlau: Quartetto in sol maggiore

Contributo organizzativo: 5 euro (comprensivo di aperitivo, concerto e visita guidata)

Prenotazione entro venerdì 26 settembre al seguente numero telefonico:
Tel. 081.552.87.39 (h.9,30 – 13,30/15,30 – 19,00)

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Sabato 27 settembre, alle ore 20.00, nella Chiesa Anglicana (via S. Pasquale a Chiaia, 15) per la rassegna “Il Maggio del Pianoforte”, organizzata dall’Associazione “Maggio della Musica”, concerto della pianista Sara De Ascanis

Programma

L. van Beethoven: Sonata in la maggiore op. 101

R. Schumann: Fantasia in do maggiore op. 17

Costo del biglietto
Intero: 20 euro
Ridotto: 15 euro (over 65, under 26, studenti e insegnanti); 7 euro (under 18)

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Domenica 28 settembre, alle ore 11.30, a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185), nell’ambito della rassegna “Musica per gli ultimi giorni dell’Umanità”, organizzata dall’Associazione Alessandro Scarlatti, concerto del Quartetto Bernini, Sergio de Simone (pianoforte) e Luca Purchiaroni (armonium), con la partecipazione di Andrea De Goyzueta (voce recitante).

In programma i valzer di Johann Strauss nelle trascrizioni per quartetto d’archi, pianoforte e armonium di Berg, Schönberg e Webern

Costo del biglietto: 5 Euro
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Domenica 28 settembre, alle ore 18.00, nella Chiesa Anglicana (via S. Pasquale a Chiaia, 15) per la rassegna “Il Maggio del Pianoforte”, organizzata dall’Associazione “Maggio della Musica”, concerto del pianista Davide Osellame

Programma

P. I. Čajkovskij: Le stagioni op. 37b

F. Chopin
Ballata n. 2 in fa maggiore, op. 38
Ballata n. 1 in sol minore, op. 23

Costo del biglietto
Intero: 20 euro
Ridotto: 15 euro (over 65, under 26, studenti e insegnanti); 7 euro (under 18)

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Domenica 28 settembre, alle ore 19.30, nella Basilica Reale e Pontificia di S. Francesco da Paola (Piazza del Plebiscito), per l’Autunno Barocco di Convivio Armonico, organizzato dall’Area Arte Associazione, concerto dell’ensemble Labirinto Armonico, formato da Pierluigi Mencattini (violino barocco), Giovanni Rota (violino barocco), Galileo Di Ilio (violoncello), Stefania Di Giuseppe (cembalo e organo)

Programma

Michele Mascitti
Sonata op. IV n. X a due violini e basso
Sonata op. III n. 3 a violino e basso
Sonata op. IV n. XI a due violini e basso

Jean- Marie Leclaire L’aîné: Sonata a due violini e basso op. 4 n. 3

Michele Mascitti: Sonata op. 1 n. 8 in la minore a due violini e basso

Ingresso libero
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21 settembre, 2014 Posted by | Agenda Eventi, Area Arte, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Concorsi pianistici, Italia, Maggio della Musica, Museo Madre, Musica, Musica classica, Musica da camera, Musica Lirica, musica sinfonica, Napoli, Regioni, Teatri, Teatro San Carlo | , , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dall’11 al 17 marzo 2013

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Carlo Munier

Carlo Munier

Questi gli appuntamenti previsti dall’11 al 17 marzo 2013:

Lunedì 11 marzo, alle ore 20.00, presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (Palazzo Serra di Cassano, Via Monte di Dio 14), per l’inaugurazione della rassegna “Viaggio nel Romanticismo”, organizzata dal Centro Italiano di Musica da Camera, concerto del pianista Bruno Canino

In programma valzer di Chopin, Schubert, Liszt, Brahms e Ciaikovskij

Costo del biglietto: 15 Euro

Prenotazione obbligatoria
Contatti
tel. 081.7642652, fax. 081.7642654, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13
e-mail: istitutofilosofico@gmail.com

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Lunedì 11 marzo, alle ore 20.00 presso il Teatro “Il Primo” (Viale Privato del Capricorno, 4 – Napoli Colli Aminei), in occasione della rassegna Marzo Donna, In collaborazione con l’Associazione “Eleonora Pimentel de Leon”, spettacolo di musica e poesia dal titolo “E LE DONNE NON SONO IN SILENZIO”, con il Voxy Trio, formato da Susanna Canessa, Monica Doglione, Clelia Liguori e le attrici Anna Maria Ackermann, Wanda Marasco, Lucia Stefanelli Cervelli e Annie Pempinello.

In programma letture tratte dagli ultimi lavori di “Le Poete della Tenda Berbera”, Rosalia Catapano, Enza Alfano e Maria Rosaria Riccio
Introduzione di Arnolfo Petri con “Camurrìa”
Con la partecipazione di Patrizia Lopez

Biglietto intero: 15 euro
Biglietto in prevendita: 12 euro
Prenotazioni e modalità di prevendita:
contattare Ester Basile all’indirizzo: ester.basile@libero.it

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Mercoledì 13 marzo, alle ore 17.00, al Circolo Ufficiali della Marina Militare Italiana (via Cesario Console 3bis), concerto dal titolo Mare Donna – Parole, Musica, Passione, con la partecipazione di Bruna Carignani (voce), Maria Gabriella Tinè (voce narrante), Maria Grazia Ritrovato (pianista compositrice)

Programma

M. G. Ritrovato: Tema della laguna (da: I pesci del lago mare)
D. Maraini: Se amando troppo
E. Murolo, E. Tagliaferri: Piscatore ‘e Pusilleco
Anonimo: L’onda
E. Bonagura, R. Carosone: Maruzzella
G. Tomasi di Lampedusa: La sirena
C. Sigman, R. Maxwell: Ebb Tide
M.Buonoconto: Cascano 1990
M. G. Tinè, M. G. Ritrovato: La canzone di Filomena
P. Neruda: Ho dormito con te tutta la notte
M. G. Ritrovato: Evocazione n. 1
V. G. Rossi: Spiaggia
M. Buonoconto, M. G. Ritrovato: Uocchie ‘e piscatore
A. Baricco: Oceano mare
M. G. Ritrovato: Barche alla marina (dedicato al M. Marian Mika)
S. Quasimodo: S’ode ancora il mare
G. Ottaviano, S. Gambardella: Marinariello
R. Bach: Il gabbiano Jonathan Livingston
M. G. Ritrovato: Volo
J. Prévert: Sabbie mobili

Ingresso libero
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Mercoledì 13 marzo, alle ore 18.00, nella Sala Chopin (Piazza Carità, 6), per i “Pomeriggi in Concerto alla Sala Chopin” di Napolinova, recital della pianista Alessia Palomba

In programma musiche di Liszt e Albéniz

Ingresso libero
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Mercoledì 13 marzo, alle ore 21.00, nella chiesa del Gesù Nuovo (piazza del Gesù), concerto del St. Gregory The Great Parish Choir di Chicago, diretto dal maestro Patrick Godon ed accompagnato all’organo da Jay Peterson

Programma

J. S. Bach (1685-1750) “Jesu Meine Freude”

Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594) “Sicut Cervus”

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791): “Laudate Dominum”
Erin Philleo, Soprano Solista

John Ireland (1879-1962): “Greater Love Hath No Man”
Erin Philleo, Soprano Solista

Domenico Bartolucci (b. 1917): “Attende Domine”

Dom Jos. Pothier, OSB (1835-1923), arr. Richard Proulx: “Salve Mater Misericordiae”

Giovanni Paolo Cima (1570-1622): “Magnificat Octavi Toni”

Franz Biebl (1906-2001): “Ave Maria”
Erin Philleo, Soprano Solista

Patrick Godon (b. 1979): “Morning Hymn”
Testo adattato da Keri Godon

Ernani Aguiar (b. 1950): “Salmo 150”

Craig Phillips (b.1961): “Let Not Your Hearts be Troubled”

Bill Douglas (b. 1944) “Deep Peace”

Moses Hogan (1957-2003): “My Soul’s Been Anchored in the Lord”
Spiritual

Ingresso libero
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Venerdì 15 marzo, alle ore 17.30, al Teatro Diana (via Luca Giordano, 64), per la rassegna “Diciassette&Trenta Classica”, concerto del duo formato da Claude Hauri (violoncello) e Daniel Moos (pianoforte) dal titolo “In viaggio attraverso l’Europa”
Programma

A. Vivaldi: Sonata in mi minore per violoncello e clavicembalo

F. Danzi: Variazioni su “Là ci darem la mano” dal Don Giovanni di Mozart

S. Rachmaninov: Vocalise, op. 34 n. 14

A. Arutjunian: Impromptu

F. Mendelssohn-Bartholdy: Lied ohne Worte op. 109

C. Saint-Saëns: Allegro appassionato, op. 43

D. Popper: Gavotte

N. Paganini: Variazioni sul tema dal “Mosé” di Rossini, su una corda

V. Monti: Czardas

Costo del biglietto: 10 Euro
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Venerdì 15 marzo, alle ore 18.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio, per “I Venerdì Musicali”, in collaborazione con il Goethe Institut, concerto del Quartet New Generation, quartetto di flauti femminile formato da Susanne Fröhlich, Andrea Guttmann, Heide Schwarz e Petra Wurz

Programma

Anonimo: Beata viscera

Fulvio Caldini (*1959): Clockwork Toccata op. 68 (1999-2000)

Girolamo Frescobaldi: Recercar Quarto, sopra mi-re-fa-mi

G. F. Händel: Fuga VI in do minore, HWV 610 (da 6 Fughe op. 3 per Cembalo)

Mary Ellen Childs (*1957): Parterre (2011, dedicato al QNG)

G. Ligeti (1923-2006): Bagatelle n. 1, 5, 6 da Sei bagatelle (1953)

J. S. Bach (1685-1750): Contrapunctus 9 á 4 alla duodecima (BWV 1080)

D. Shostakovich: Fuga n. 1 in do maggiore (da: 24 Preludi e Fughe per pianoforte solo op. 87)

W. Blecharz (*1981): Airlines (2008, dedicato al QNG)

J. S. Bach (1685-1750): Concerto e Fuga in do maggiore (BWV 595, 545)

Ingresso libero
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Venerdì 15 marzo, alle ore 19.00, al Museo Madre (v. Settembrini, 79), ultimo appuntamento con Audiovisioni, rassegna di film e video d’autore sonorizzati dal vivo, a cura della rete ‘Namusica.

In programma “Man Ray Movies” con la proiezione di
Le retour à la Raison (1923)
L’Etoile de Mer (1928)
Emak Bakia (1926)
Musica di Ensemble Dissonanzen
Tommaso Rossi, flauti
Marco Sannini, tromba
Francesco D’Errico, sinth ed elettronica
Ciro Longobardi, pianoforte

Costo del biglietto
Intero: 10.00 Euro
Ridotto (studenti, under 25 e over 65): 7 Euro

Il biglietto consente di usufruire nel weekend successivo di un ingresso al Museo
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Venerdì 15 marzo, alle ore 19.00, visita al Museo del Tesoro di San Gennaro (v. Duomo, 149), seguita, alle ore 20.00, da una visita guidata alla Cappella del Tesoro di San Gennaro nel Duomo dove, alle ore 20.30, si terrà un concerto del Coro Mysterium Vocis, diretto da Rosario Totaro

Programma

Giovanni Salvatore (1611 – 1688 ca.)
Stabat Mater (incipit)
Peccantem me quotidie
(soli: Valentina Varriale, Angela Luglio, Rosario Cantone)

Cristoforo Caresana: (1640 ca. – 1709): Ave Maria

Nicola Sala (1713 – 1801): Litanie
(soli: Sabrina Santoro, Angela Luglio)

Tommaso Traetta (1727 – 1779) dallo Stabat Mater: Sancta Mater
(soli: Valentina Varriale, Angela Luglio, Rosario Cantone, Antonio Braccolino)

Pietrantonio Gallo (tra il 1695 e il 1700 – 1777): dalla Messa de’ Morti
Quaerens me
(soli: Sabrina Santoro, Tiziana Fabbricatti)
Oro supplex
(solo: Valentina Varriale)
Lacrimosa

Giovanni Battista Pergolesi: (1710 – 1736): Amen dallo “Stabat Mater”

Pasquale Cafaro (1715 – 1787): Miserere

Tommaso Traetta: dallo “Stabat Mater”
Quando corpus
Amen

(soli: Valentina Varriale, Angela Luglio, Rosario Cantone, Antonio Braccolino)

Costo del biglietto: 10 euro comprensivo di visita al Museo e visita guidata alla Cappella
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Sabato 16 marzo, alle ore 11.00, a Palazzo Venezia (via Benedetto Croce, 19), per la rassegna “Il Sabato degli Aperitivi Musicali, percorso guidato con esibizione musicale dei vincitori del ‘Concorso Giovani in Musica-Torre del Greco Città del Cammeo, del Commercio e della Cultura 2013’.

Contributo organizzativo: 5 Euro (che comprende visita guidata, aperitivo e concerto)

E’ obbligatoria la prenotazione.
Info e prenotazioni: 081/5528739
palazzovenezianapoli@gmail.com
www.palazzovenezianapoli.it

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Sabato 16 marzo, alle ore 20.30 (Turno S), con replica domenica 17 marzo, alle ore 18.00 (Turno P) al Teatro di San Carlo, per la stagione sinfonica 2012-2013, concerto della Prague Sinfonia Orchestra, diretta da Christian Benda, con la partecipazione del violinista Fabrizio von Arx

Programma

W. A. Mozart: Der Schauspieldirektor, Ouverture KV. 486

Max Bruch: Concerto n. 1 in sol minore per violino e orchestra, op. 26

Pablo de Sarasate: Fantasia su temi della Carmen di Bizet per violino e orchestra, op. 25

W. A. Mozart: Sinfonia n. 35 in re maggiore K. 385 “Haffner”

Costo del biglietto
Intero: da 90 a 35 Euro
Ridotto: da 80 a 30 Euro (titolari Carte dei programmi di Membership, gruppi di almeno 10 persone membri di enti, CRAL ed associazioni convenzionati con il Teatro di San Carlo)
Giovani under 30 (palchi laterali): 20 Euro

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Domenica 17 marzo, alle ore 11.30, presso le Terme di Agnano (via Agnano Astroni 24 – Napoli), per la rassegna “Classica alle Terme” organizzata dall’Associazione Musicale Golfo Mistico in collaborazione con le Terme di Agnano s.p.a., concerto del duo formato dal soprano Ilaria Iaquinta e dal pianista Giacomo Serra

In programma musiche di Schubert, Liszt e Offenbach

Costo del biglietto

Solo concerto: 10 Euro
Con brunch dopo il concerto: 25 Euro

Info e prenotazioni
Ufficio commerciale Terme di Agnano
Tel.: 081-6189202 – 081-6189218
info@termediagnano.com

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Domenica 17 marzo, alle ore 18.00, nella chiesa di San Francesco delle Monache (v. S. Chiara 10 c), nell’ambito delle iniziative dell’Associazione Domus Ars, i CamPet Singers presentano una serata dedicata alle canzoni del Quartetto Cetra dal titolo “Concertino”,

Costo del biglietto

Intero: 15 Euro
Scaricando il coupon dal sito della Domus Ars: 13 euro
Prevendita presso la Domus Ars: 10 euro
Soci della Domus Ars: 7,5 euro

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Ringraziamo le testate cittadine on-line che utilizzano questa pagina citando la fonte e invitiamo le rimanenti a fare altrettanto

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10 marzo, 2013 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Centro italiano di musica da camera, Concerti, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Italia, Monica Doglione, Museo Madre, Musica, Musica classica, Musica da camera, musica sinfonica, Napoli, Poesia, Susanna Canessa, Teatro San Carlo | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Standing ovation per Remo Anzovino ed il suo trio nel concerto conclusivo di “Un’Estate al Madre”

Il pianista e compositore friulano Remo Anzovino rientra sicuramente nel novero dei musicisti emergenti, pur avendo già alle spalle tre cd (Dispari, Tabù e Igloo), un numero cospicuo di colonne sonore, scritte per alcuni capolavori del cinema muto, e diversi brani composti per note trasmissioni televisive quali Ballarò, Geo & Geo, Otto e Mezzo, Tg2 Costume e Società, Linea Verde.
L’artista, alla testa di un trio che comprendeva anche il fratello Marco (chitarra e percussioni) e il fisarmonicista Gianni Fassetta, è stato ospite del concerto conclusivo della sezione musicale della rassegna napoletana “Un’Estate al Madre”, curata da “Progetto Sonora”.
La serata si è aperta con alcuni pezzi, tratti in prevalenza dall’album Tabù (Tabù, Amante, Cammino nella notte), sorta di preludio al cuore dello spettacolo, che prevedeva l’incontro fra accompagnamenti musicali ed immagini tratte da film muti proiettate alle spalle degli esecutori.
In questo caso, però, i consueti ruoli erano invertiti, poiché le sequenze cinematografiche risultavano al servizio della musica, dando vita ad una fusione complessiva di enorme suggestione.
Così, attraverso fotogrammi appartenenti a film di celeberrimi registi, come Pabst, Lang ed Ėjzenštejn, dalle metropoli caotiche di inizio Novecento (Metropolitan), si giungeva a immagini legate al travaglio del parto e al mondo della fanciullezza (Son), passando per la sensualità di Louise Brooks, ispiratrice della Valentina di Crepax (I Misteri di un’anima) e la maschera imperturbabile di Buster Keaton (Dove sei?).
Questa parte estremamente intensa si chiudeva con ¡Que viva Tina!, incentrata su fotografie e filmati d’epoca, che ritraevano Tina Modotti, nata a Udine nel 1896 e spentasi a Città del Messico nel 1942, figura femminile dalla vita particolarmente avventurosa, che fu fotografa, attrice e rivoluzionaria.
Ultimi tre brani in programma Rione Terra, Dispari e Nanuk, il primo dedicato ad un rione di Pozzuoli, evacuato a seguito del bradisismo nel 1970, gli altri due tratti dall’album di esordio, con Nanuk che si riferiva all’eschimese protagonista dell’omonimo documentario, girato nel 1922 dal regista statunitense Robert Flaherty.
Per quanto riguarda Anzovino, la stampa lo ha paragonato, di volta in volta, a Paolo Conte (forse perché entrambi sono avvocati), Bollani, Einaudi, Allevi.
Si tratta di confronti talora lusinghieri, altre volte piuttosto mortificanti, in ogni caso lontani dalla realtà, indicativi della pochezza, abbinata al solito vizio del paragone a tutti i costi, che caratterizza molti critici del settore musicale.
Dal nostro punto di vista, Anzovino ci è apparso musicista solidissimo, sia come esecutore, sia come compositore, dotato di una grande sensibilità (che riesce a trasmettere in pieno anche al pubblico), alla quale vanno aggiunte doti di umiltà e riservatezza, tipiche dei grandissimi artisti, di cui purtroppo non c’è traccia in molte delle pseudo star che impazzano sui palcoscenici italiani.
Relativamente allo stile, quello di Anzovino non è classificabile, in quanto egli affronta, con la stessa bravura ed il medesimo approccio rigoroso, sia la classica, dove si possono individuare, fra gli altri, echi minimalistici (che evitano però le noiose elucubrazioni sovente riscontrabili in pezzi del genere), e riferimenti a colonne sonore di grandi autori, sia il jazz, il pop ed il rock, fondendo il tutto in modo mirabile e sempre al servizio della Musica.
Ulteriore pregio è quello di aver saputo scegliere collaboratori di elevatissimo spessore, quali il fisarmonicista Gianni Fassetta ed il fratello Marco (che utilizza la sua chitarra sia come strumento a corda, sia come percussione), con i quali ha raggiunto un’intesa perfetta.
Più che meritata, quindi, la standing ovation conclusiva tributata al trio, dopo ben tre bis (due dei quali, Piano Solo e Orchidea, faranno parte del prossimo cd), a coronamento di una rassegna, giunta al quarto anno, che ha confermato il suo notevole valore, offrendo nei suoi dodici appuntamenti una finestra su generi musicali differenti, tramite protagonisti, affermati o emergenti, di assoluto prestigio.
Un plauso finale va anche al pubblico, dimostratosi in questo, come nei precedenti concerti, all’altezza degli artisti ospitati, contribuendo a creare quella giusta atmosfera, che dovrebbe sempre contraddistinguere qualsiasi evento musicale di alto livello.

Marco del Vaglio

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10 settembre, 2011 Posted by | Museo Madre, Musica, Napoli, Rassegne, Un'estate al madre | , , , , , , | 2 commenti

Un formidabile trio a “Un’Estate al Madre”

Nel 2004 l’incontro fra Peppe Servillo, anima degli Avion Travel, il sassofonista Javier Edgardo Girotto, fondatore e leader degli Aires Tango, ed il pianista Natalio Luis Mangalavite, questi ultimi entrambi argentini, si concretizzò con l’uscita dell’album “L’amico di Cordoba”.
Un’esperienza di notevole portata, al punto che i tre musicisti, qualche anno dopo, si sono ritrovati per incidere “Fútbol”, ispirato all’omonimo libro di Osvaldo Soriano, costituito da una serie di racconti rivolti a personaggi del calcio sudamericano degli anni ’50.
Alcuni motivi di questi due cd sono stati al centro del concerto, tenuto recentemente a Napoli da Servillo, Girotto e Mangalavite, nell’ambito della sezione musicale della rassegna “Un’Estate al Madre”, curata da “Progetto Sonora”.
Naturalmente, in una città che da sempre vive di calcio, una leggera prevalenza nella proposta dei brani è andata a “Fútbol”, in particolare con i motivi che celebravano direttamente o per citazioni Diego Armando Maradona (Maradona era meglio ‘e Pelè, No te mueras nunca, Per fare un gol).
Dal canto suo Final do Mundo faceva rivivere la figura di Obdulio Varela, capitano dell’Uruguay, che nel 1950 vinse il Campionato del mondo battendo al Maracanã, nella partita conclusiva, i favoritissimi padroni di casa del Brasile, mentre Lo sfogo del Mister aveva come protagonista Giovanni Trapattoni.
Appartenevano invece a “L’amico di Cordoba” Il gatto, Novedad, Cinema e Il chiacchierone che, con Tu si’ ‘na cosa grande (di Gigli-Modugno) e Piccolo tormento, tratto dal repertorio degli Avion Travel, completavano il programma ufficiale.
Per quanto riguarda Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite, ci troviamo di fronte ad artisti straordinari, che ad una immensa bravura abbinano un perfetto affiatamento.
Forse, però, la cosa più rimarchevole consiste nel fatto che nessuno abbia tentato di prevalere sull’altro.
Così lo stesso Servillo, apparso in forma strepitosa, con la sua formidabile presenza scenica ha ricoperto in pieno il ruolo a lui maggiormente congeniale, di conduttore e mattatore, lasciando nel contempo ampi spazi agli altri due artisti, confermatisi dei mostri sacri nei loro rispettivi ambiti strumentali.
Pubblico numerosissimo e molto partecipe, che ha chiesto ed ottenuto due bis.
Il primo (da brividi), ha visto Servillo, con Girotto alle percussioni, interpretare con grande intensità Lu pisci spada (altro capolavoro della produzione di Domenico Modugno), mentre il secondo consisteva nella Ninna nanna del GRA, nuova incursione nell’album “L’amico di Cordoba”, che ha chiuso, in modo dolce ed ironico, una serata di grande musica.

Marco del Vaglio

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5 settembre, 2011 Posted by | Museo Madre, Musica, Napoli, Un'estate al madre | , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 7 settembre Remo Anzovino con il suo trio chiude la sezione musicale di “Un’Estate al Madre”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Mercoledì 7 settembre 2011, alle ore 21.30, Ultimo attesissimo happening musicale, sempre a cura di “Progetto Sonora”, nell’ambito della IV edizione di “Un’Estate al Madre”, con Remo Anzovino in Concerto in Trio sul palco del Museo Donnaregina (via L. Settembrini n. 79 – Napoli).
La performance che quest’anno chiude il ciclo di eventi musicali della kermesse napoletana “Un’Estate al Madre” mercoledì prossimo avrà come protagonista il grande compositore e pianista Remo Anzovino in Trio, pronto a regalare al pubblico del Museo Madre un florilegio di brani scelti dai suoi 3 album (“Igloo”, “Tabù” e “Dispari”), oltre a diversi inediti, con la suggestione della proiezione di sequenze di film in bianco e nero del cinema muto degli anni ’20 e ’30 come colonna visiva della musica.
A colpire, infatti, quasi prima della perizia tecnica del musicista friulano, dell’ottimo dialogo con gli strumentisti che lo accompagnano e dell’estro creativo che vive nella composizione, oltre che nell’esecuzione dei singoli pezzi, è proprio il ribaltamento del rapporto musica-immagine.
La sequenza di note, nelle esibizioni di Anzovino, non è più mera colonna sonora, accompagnamento e commento musicale alla teoria di fotogrammi che sfilano sullo schermo, bensì il contrario.
La musica è pensata come fulcro dello show: sono le immagini a fare da tappeto visivo alla partitura e al pentagramma, alla sintassi sonora di quest’autore.
In un linguaggio universale, trasversale, fatto non di parole, ma solo di suoni, grazie all’immediatezza con cui questi brani giungono al pubblico, Anzovino, con accanto il fratello Marco alle chitarre (usate anche come percussioni) e Gianni Fassetta alla fisarmonica, riesce a proporre un mix affascinate ed evocativo in cui la componente classica, perfettamente coniugata con quella jazz, quasi non si distingue dalle venature etniche, dalla musica da film, da quella operistica e persino da alcune vaghe reminiscenze rock, in una riuscita sinergia tra antico e moderno, colto e popolare. Una musica di ampio respiro, dal DNA internazionale, si potrebbe dire, eppure mai dimentica della tradizione italiana, capace di comunicare con la platea in maniera diretta, senza filtri, né barriere, quasi seguendo un’urgenza dettata dalla forza di un’ispirazione naturale e spontanea.
Un sound in cui la qualità della ricerca musicale ben si sposa con la forza comunicativa.
“Una ‘musica letteraria’, quella di Anzovino” – per dirla con Lorenzo Vigano, giornalista del Corriere della Sera – “che appartiene al nostro vissuto, alla nostra storia come antidoto ai tempi moderni”.
“Una musica senza parole che parla meglio di qualunque discorso…” (Daniela Bisogni).
Non è un caso, difatti, che Alitalia abbia scelto le creazioni di Anzovino per la promozione della compagnia di bandiera, oltre che programmi TV come Ballarò, Tg2 Costume e Società, Otto e Mezzo, Geo&Geo, Linea Verde, e note trasmissioni radiofoniche.
D’altronde, sono molti i giornalisti del settore che ne hanno già intravisto e ampiamente evidenziato le straordinarie qualità.
Nei suoi live, peraltro, che nascono anche da collaborazioni discografiche con musicisti del calibro del batterista Franz Di Cioccio, frontman di PFM, del clarinettista Gabriele Mirabassi, del contrabbassista Enzo Pietropaoli, del sassofonista Francesco Bearzatti, icone modernissime, come Louise Brooks (il caschetto nero che diverrà, nella penna geniale di Crepax, il personaggio di Valentina), Buster Keaton, Tina Modotti o le immagini impazzite della metropoli d’inizio ’900, – grazie alla musica geniale e innovatrice di Anzovino – giungono dal passato sino ai nostri occhi come lo specchio su cui riflettere riguardo ai tempi moderni e ai nostri stessi tabù.

La Formazione:
Remo Anzovino, pianoforte
Marco Anzovino, chitarre
Gianni Fassetta, fisarmonica

Costo del biglietto: 12 Euro
Info e prenotazioni:
081/19313016
prevendite circuito: www.go2.it

Ufficio Stampa “Progetto Sonora”:
Victoriano Papa
cell.: 333/2824262,
e-mail: victorianopapa@alice.it
sito web: www.progettosonora.it

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Remo Anzovino
Compositore e musicista di Pordenone, classe 1976, si avvicina alla musica all’età di 10 anni e da subito sviluppa una naturale attitudine per la scrittura, studiando pianoforte, composizione, principi di orchestrazione e jazz.
Nel 1994, mentre frequenta ancora il liceo scientifico, viene scritturato per le sue prime musiche di scena a teatro e trova la sua strada nel linguaggio strumentale.
Nel medesimo anno comincia a collaborare con alcune agenzie per le musiche di filmati promozionali e spot pubblicitari.
Nel 2002 si cimenta per la prima volta con la musica per un film muto su commissione della Cineteca di Bologna.
Nel periodo che va dal 2002 al 2007 musica più di trenta film muti, la maggior parte veri e propri capolavori del periodo, collaborando con le più importanti cineteche e partecipando ai più importanti festival.
Nel 2005 compone una partitura per orchestra sinfonica per il film Nanuk l’eschimese che l’anno successivo vincerà il premio Speciale del Pubblico al festival di Bolzano Rimusicazioni.
Nel 2005 ottiene il secondo posto al Premio dedicato al M° Angelo Francesco Lavagnino.
Nel 2007 riceve da una giuria di venti giornalisti del Friuli Venezia Giulia il Moret D’Aur come personaggio emergente nello spettacolo.
Nel 2006 pubblica il suo primo album Dispari, che raccoglie una milonga ispirata a Tina Modotti, Que viva Tina! e alcuni dei temi in origine composti per il muto ma ripensati in forma del tutto autonoma dalle immagini.
Questo lavoro si impone rapidamente come una delle sorprese discografiche della stagione 2006/2007, raggiungendo subito il numero 1 della classifica dei dischi jazz italiani su iTunes, cosa che avverrà con tutti gli album successivi.
È un progetto idealmente dedicato alla magia del cinema.
Il 3 settembre 2007 Anzovino viene invitato dall’Ente dello Spettacolo e da La Rivista del Cinematografo ad esibirsi con uno spettacolo ad hoc alla 64a Mostra del Cinema di Venezia.
Propone un esperimento: invertire il consueto rapporto musica/immagine, ovvero far accompagnare l’esecuzione dei brani da una sequenza di un film-capolavoro del periodo del muto, facendo sì che a ogni brano cambi completamente il film.
Per la prima volta è la musica a essere la protagonista e le immagini a commentarne il contenuto emotivo/psicologico, a fungere da vera e propria colonna visiva.
È un successo inaspettato e per certi versi clamoroso, con ampio richiamo sui media nazionali.
Si moltiplicano così concerti e tour e quindi le occasioni di proporre, con una formazione in trio originalissima (con Gianni Fassetta alla fisarmonica e il fratello Marco Anzovino alle chitarre, usate anche come percussione), questo nuovo linguaggio, e soprattutto di iniziare a rodare i brani composti per il nuovo album.
Pubblicato nell’ottobre 2008, Tabù è una riflessione in musica sulle trasgressioni contemporanee, ed è l’album che lo impone come la nuova rivelazione della musica strumentale italiana.
Un disco dalla forte vitalità ritmica e dedicato alla danza, al movimento del corpo come strumento di liberazione degli istinti e di quello di cui si fa fatica a parlare. Sezione ritmica affidata a U.T. Gandhi e Danilo Gallo, l’album vede la partecipazione anche di Mauro Ottolini al trombone.
Con il suo terzo album Igloo (aprile 2010) Remo Anzovino riesce a sorprendere ancora una volta pubblico e critica con un disco ancora diverso, con cui realizza il sogno di abbattere le convenzioni e inventa una piccola, moderna sinfonia classica nella quale innesta una serie di duetti contemporanei ricavati, come variazioni, sul tema principale della stessa sinfonia.
Un viaggio in musica del tutto inedito nel panorama discografico, dove ai movimenti sinfonici codificati – affidati a una orchestra di oltre 40 elementi – fanno da contrappunto i duetti tra Anzovino e alcuni tra i più grandi strumentisti italiani sulla scena internazionale: con la batteria di Franz Di Cioccio (PFM), con il clarinetto di Gabriele Mirabassi, con il contrabbasso di Enzo Pietropaoli, con la chitarra di Bebo Ferra, e con i due Top Jazz 2009 (il referendum annuale indetto dalla storica rivista Musica Jazz) Francesco Bearzatti per il sassofono, Luca Aquino per la tromba.
Un lavoro, questo, dedicato all’arte dell’incontro, insignito del Jazzit Award 2010 dalla redazione della storica rivista musicale, un album che rappresenta un ponte tra la musica classica e il jazz più contemporaneo, un progetto in cui ogni steccato di genere è abbattuto, in cui suoni e personalità artistiche apparentemente distanti si incontrano, su un terreno comune, nel rifugio della più vera creatività.
Memorabili le anteprime nazionali del disco e della tourneè, con tutti i superospiti, alla Centrale Montemartini di Roma (aprile 2010) e al Blue Note di Milano (settembre 2010), che gli tributa una standing ovation.
Dopo la collaborazione per lo straordinario duetto pianoforte-batteria della title-track di Igloo, Remo Anzovino e Franz Di Cioccio consolidano il loro rapporto che sfocia nel progetto di un live insieme: Di Cioccio alla batteria e Remo Anzovino al pianoforte, uno contro l’altro, a rappresentare lo scontro tra due fuochi e l’incontro tra due generazioni di musicisti e due mondi, accompagnati da Marco Anzovino (chitarre) e Gianni Fassetta (fisarmonica), dando vita a un live di grande intensità in cui il gusto della melodia e del paesaggio sonoro più raffinato si sposa con i ritmi e l’esperienza di chi ha attraversato la storia della musica da protagonista.

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5 settembre, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Museo Madre, Musica, Napoli, Un'estate al madre | , , , | Lascia un commento

Venerdì 2 settembre “Un’Estate al Madre” ospita I “Foja” e K-Conjog

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Venerdì 2 settembre 2011, alle ore 21.30, doppio appuntamento musicale, a cura di “Progetto Sonora”, per la IV edizione di “Un’Estate al Madre”, con i Foja + K-Conjog sul palco del Museo Donnaregina (via L. Settembrini n. 79 – Napoli).
I “Foja” nascono nella primavera del 2006. “A’ Foja” è la foga, qualcosa che brucia dentro ma non consuma, anzi accende. È la vitalità nevrotica dei nostri giorni, più che un nome è un manifesto. Da subito la band partenopea sceglie di non cavalcare nessuna moda e non cercare etichette o classificazioni.
Per il quartetto napoletano la contaminazione più che una scelta stilistica è una forma di comunicazione necessaria per chi come loro nel cuore ha il rock e nell’ispirazione ritrova ritmi e melodie del repertorio napoletano.
È una musica che punta sull’immediatezza delle melodie e degli arrangiamenti; live sempre carichi di energia e sudore, un loro rock-folk viscerale che arriva dritto al cuore mediante un linguaggio contaminato e originale, talvolta grintoso e ironico, talvolta romantico e malinconico.
‘Na Storia Nova, live che proporranno venerdì prossimo sul palco del Museo Madre, e progetto discografico pubblicato da “Materia Principale Fullheads” nel 2011, è una performance contaminata e che contamina, dove gli strumenti e i sogni viaggiano nella stessa direzione, dove il groove dei Foja a tratti rievoca scenari del wild west con saloon, a tratti le luci e ombre dell’underground made in Naples, al punto da non restare imbrigliato in un unico genere o in un solo colore musicale.
Tutto ciò, grazie anche al forte impatto sulla platea, come già si accennava, ha reso questo quartet ‘nostrano’ una delle realtà emergenti più interessanti del momento con notevoli riconoscimenti di pubblico e critica.
Il loro primo lavoro è “Se po’ sbaglià”, album autoprodotto uscito nel 2009.
Nel sound dei Foja elementi alti e popolari si miscelano in maniera originale e non provinciale.
Undici tracce dall’impianto tipicamente rock, quelle di ‘Na Storia Nova, con strutture semplici impreziosite dal bagaglio della tradizione musicale partenopea e dagli influssi newpolitani delle posse campane.
Un incrocio sonoro dove echi del Mediterraneo, dell’Europa e degli Usa si incontrano in un mix felice in cui la voce di Sansone è schietta e nitida, le ritmiche della batteria di Schiattarella possenti, le linee melodiche del basso di Falcone acute e dirette, la chitarra di Frongillo trascinante e armoniosa al contempo.

Foja, la formazione:
Dario Sansone, testi, voce e chitarra;
Ennio Frongillo, chitarra;
Giovanni Schiattarella, batteria;
Giuliano Falcone, basso.

“K-Conjog” è Fabrizio Somma, un polistrumentista che si avvicina all’elettronica più per le possibilità espressive offerte dal genere che per le sonorità.
Dopo collaborazioni con musicisti e performer vari, nonché piccole pubblicazioni e partecipazioni a compilation, nell’ottobre del 2009 arriva il suo disco d’esordio, “Il Nuovo è al passo coi tempi”, uscito per Snowdonia Dischi/Audioglobe.
L’album è un pot-pourri di sonorità e ritmi che alterna nuance più dichiaratamente gioiose a indugi verso una sentita malinconia, portando l’ascoltatore a un continuo cambio d’umore.

“Nel mondo di Fabrizio Somma, in arte K-Conjog, non è permesso alla voce umana di rompere la magia, solo musica e rumori governano l’alternarsi di maree e cicli lunari di una notte lunga 45 minuti.” Enrico D’Amelio (Ondalternativa).
A dicembre 2010, poi, per l’etichetta inglese “Dirty Demos” esce il suo secondo disco, un EP electro/folk intitolato “Le storie che invento non le so raccontare.”
Il disco suddiviso in 4 Capitoli/Chapter cattura anche l’attenzione del videomaker Francesco Lettieri, che decide di realizzare una serie/saga di videoclip basata proprio sulle musiche del cd.
L’album diviene dunque un progetto audio/video diretto da Francesco Lettieri. Chapter II, il primo video della serie, è vincitore di numerosi festival di cortometraggi e video musicali.
Tra questi: Clip Music 2010 Ravello Festival (miglior videoclip italiano indipendente), PuntodivistaFilmFestival (I premio sezione cortospot sociale “Per la particolare sensibilità dimostrata verso un tema di interesse sociale, trattato con suspence e ironia.”), Il giardino dei corti 2010 (“Una storia raccontata al contrario dall’esito imprevisto che sorprende di fotogramma in fotogramma utilizzando le migliori tecniche del videoclip”), Miglior corto per la televisione al CortoLovere 2010 (premio San Marino RTV, motivazione: “Per l’immediatezza e il sarcasmo che lo rendono fruibile da ogni pubblico”).
K-Conjog ha collaborato inoltre con Valerio Berruti partecipando all’installazione, “E più non dimandare”, presentata al tina.b, festival internazionale di arte contemporanea di Praga; ha musicato la sua ultima personale, “Una sola moltitudine”, col pezzo “Mono No Aware”, anche colonna sonora per la prima App IPad mai realizzata per un artista contemporaneo. Il catalogo della mostra è edito da Allemandi.
Attualmente presenta “A Love will come with a Red Light in Her Hands”, un laptop live set con interazioni video di Francesco Lettieri.
A breve uscirà il suo prossimo disco per l’etichetta americana “Abandon Building Records”.
“La musica di K-Conjog può essere interpretata come si vuole. Si passa dal divertente all’angosciante, dalla spensieratezza alla tribolazione. Ma solo una cosa è certa, la sua musica è sicuramente scordata.”

Costo del biglietto: 12 Euro
Info e prenotazioni:
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Ufficio Stampa “Progetto Sonora”:
Victoriano Papa
cell.: 333/2824262,
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31 agosto, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Folk music, Museo Madre, Musica, Napoli, Un'estate al madre | , , , , | Lascia un commento

Venerdì 19 agosto a “Un’Estate al Madre” lo Gnu Quartet e il progetto Discoverland

Critica Classica di Marco del Vaglio:

È duplice l’esibizione musicale di venerdì 19 agosto, alle ore 21.30, nel cortile del Museo Madre (via L. Settembrini n. 79 – Napoli), a cura di “Progetto Sonora”, per la IV edizione di “Un’Estate al Madre”, che vedrà protagonisti, in due diverse tranche performative, prima lo Gnu Quartet con il loro ultimo lavoro “Something Gnu”, e poi il duo Pier Cortese e Roberto Angelini col progetto “Discoverland”.
Lo Gnu Quartet (Francesca Rapetti al flauto, Roberto Izzo al violino, Raffaele Rebaudengo alla viola, Stefano Cabrera al violoncello) nasce sotto la stella della P.F.M. al Teatro Nazionale di Milano nel 2005.
Da lì prende il via una serie ininterrotta di avventure catodiche, preziose collaborazioni e progetti originali.
Dall’entusiasmo per la musica senza preconcetti, dall’alchimia di gioia e ricerca, dal virtuosismo della musica colta e dal coinvolgimento di quella leggera prende forma il suono originale di questo quartetto.
Concerti rock, live acustici, studi di registrazione, varie frequentazioni musicali, energie e sodalizi artistici con strumentisti di differente estrazione hanno contribuito a generare e arricchire un sound pieno di sfumature.
Lo Gnu Quartet ha suonato, registrato dischi o realizzato progetti originali con Gino Paoli, Simone Cristicchi, Motel Connection, Afterhours, Baustelle, L’Aura, New Trolls, Giorgio Conte, Dolcenera, PFM, Niccolò Fabi, Pier Cortese, La Crus, Boosta, Meg, Morgan, Antonella Ruggiero, Samuele Bersani, Sarah Jane Morris, Jovanotti, Mario Venuti, Carlo Fava, Pacifco, Malika Ayane, Nina Zilli, Giuliano Sangiorgi, Samuel.
Attualmente ha all’attivo due dischi autoprodotti e ad aprile 2011 è uscito in Italia e Francia “Something Gnu”, prodotto da Bonsai Music.
“È un continuo cambio di atmosfere che racconta storie lontane. C’è l’epica rock dei Muse e la struggente trasparenza di Message in a bottle, la solarità di Mr T – uno dei brani originali – e l’ironia di Nougaro”.
Dodici tracce, inedite o rivisitate, in cui l’energia del rock si mescola col virtuosismo del jazz per un esito eclettico e sui generis, in cui l’eccellenza tecnica si sposa con l’estro interpretativo e l’improvvisazione.
Un melting pot sonoro senza steccati, un mix di svariati generi che, seppur distanti, si nutrono più delle consonanze di una rilettura omogenea e coerente, che non delle dissonanze. Il risultato finale è un sound equilibrarto, contemporaneo, raffinato e inimitabile.

Discoverland è un’idea musicale nata dall’incontro di due eccellenti cantautori: Pier Cortese e Roberto Angelini, due artisti con all’attivo diversi dischi, live, tour e collaborazioni.
L’intento è quello di rileggere in maniera inedita cover ed evergreen del repertorio cantautoriale nostrano (Ivan Graziani, Paolo Conte, Rino Gaetano, etc.) ed estero.
I brani proposti diventano occasioni di sperimentazione, gioco musicale, incontro-confronto tra due personalità artistiche versatili, improvvisazione melodica e ritmica. Due amici di lunga data sul palco, due musicisti romani che propongono un concerto che è un mash up di canzoni nel quale voci, chitarre, steelguitar, iphone ed elettronica si intrecciano dando origine a un colore sonoro completamente nuovo.
Senza mai togliere spazio all’estro e all’invenzione, l’esibizione si arricchisce di momenti acustici davvero emozionanti.
“L’idea è quella di riscoprire e vedere da un’altra prospettiva pezzi importanti della storia della musica italiana e straniera, riutilizzati come materia prima di nuovi esperimenti musicali”, come afferma lo stesso Pier Cortese. “Cosa aspettarsi per il momento non lo so visto che è davvero un progetto in fasce e con grandi margini di follia. È nato da pezzi che abbiamo condiviso sul palco tempo fa per caso, da lì probabilmente è partita ufficialmente la voglia di fare qualcosa insieme, di creare un parco giochi musicale dove tutto può succedere”.

Costo del biglietto: 12 Euro
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18 agosto, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Chitarristi, Museo Madre, Musica, Napoli, Un'estate al madre | , , , , , , , , | Lascia un commento

Il Grupo Compay Segundo inaugura giovedì 21 luglio la sezione musicale di “Un’estate al Madre”

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Per una serata, quella d’ouverture della sezione musicale curata da “Progetto Sonora” di “Un’Estate al Madre”, la kermesse estiva del Museo Donnaregina di Napoli (via Settembrini, 79), alla sua IV edizione, giovedì 21 luglio 2011, alle 21.30, l’alma de Cuba, attraverso il leggendario són, pervaderà il monumentale e suggestivo cortile del Museo d’Arte Contemporanea.
Un ponte ideale tra ritmo e melodie del Caribe sino allo spirito della città di Partenope.
Il són cubano, la tradizionale musica dei contadini della regione orientale dell’isola caraibica, nato a fine ’800, e simbolo della cultura nazionale di Cuba, animerà, in un live d’eccezione, la location napoletana, viaggiando tra le tipiche sonorità del tres, dell’armonico (la caratteristica chitarra a 7 corde), dei ritornelli in quattro tempi cantati dal coro col contraltare dell’improvvisazione del solista e/o della seconda voce, della perfetta fusione tra strumenti percussivi di origine africana e quelli di corda battuta spagnoli.
L’uno dopo l’altro sfileranno, in una teoria musicale coinvolgente, irresistibile, appassionata e ritmata, brani amati e noti del Grupo Compay Segundo, come la celebre “Chan Chan”, “El Cuarto de Tula”, “Dos Gardenias”, “Candela”, “Macusa”, “Bilongo”, “Veinte Años”, “Las Flores de la Vida”, solo per citare i più famosi.
Un universo di immagini e suoni della conversazione e del canto tipici della popolazione rurale cubana, patrimonio artistico e culturale inestimabile, fatto di una ricchezza sonora, umoristica e immaginifica, prenderà vita e corpo sul palco del Madre.
A distanza di quattro anni dalla celebrazione dei 100 dalla nascita del mitico musicista cubano Compay Segundo, all’anagrafe Maximo Francisco Repilado Muñoz, la sua anima continua a esistere e irradiare allegria nelle performance dal vivo realizzate in tutto il mondo dagli eredi, strumentisti che lui stesso scelse prima di morire, affinché divulgassero la sua musica in ogni dove.
Del gruppo di artisti designati da Compay a perpetuare la tradizione musicale, e di cui due sono suoi figli, alcuni hanno partecipato al cd e al famoso film di Wim Wenders “Buena Vista Social Club”, motivo di grande notorietà per Compay e i suoi.
In una loro esibizione si passa, senza soluzione di continuità, da bolero a salsa, mambo, rumba, cha-cha-cha, vecchio danzón e antico són, da melodie più soft a ritmiche decisamente più sostenute, da veri e proprio inni alla gioia di vivere a canti e toni più malinconici e nostalgici.
Il vero scopo è quello di diffondere nel mondo non solo la musica di Compay, ma anche la sua filosofia di vita: “fare l’amore, cantare són e bere rhum”…

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Grupo Compay Segundo
Nel 2007 si sono celebrati i 100 anni dalla nascita del mitico musicista cubano Compay Segundo.
Prima di morire, egli stesso scelse i suoi successori, affinché divulgassero la sua musica nel mondo: il gruppo di musicisti, di cui fanno parte due suoi figli, Salvador e Basilio, si chiama: “Grupo Compay Segundo”, alcuni dei quali parteciparono al film di Wim Wenders “Buena Vista Social Club”.
L’anima di Maximo Francisco Repilado Muñoz (Compay Segundo) è sempre presente nel “ Grupo Compay Segundo” e irradia lo spirito cubano, perpetuando così la testimonianza di uno degli artisti più conosciuti al mondo.
Compay Segundo è, dopo Miguel Matamoros, l’altro grande personaggio che pose nelle parole e nella musica un universo di immagini della conversazione e del canto caratteristici dei contadini cubani, salvando così questo patrimonio di ricchezza sonora, umoristica e immaginifica.
Oltre al suo apporto al patrimonio culturale cubano importante è la promozione di uno strumento, l’armonico, e l’introduzione dei clarinetti nell’organico fisso dell’ensemble strumentale.
Compay ha proseguito la sua attività performativa fino a oltre 90 anni, tenendo più di cento concerti, con un successo sempre crescente, in tutto il mondo.
È autore anche di un’opera di teatro musicale, “Se secò el arroyito”.
“Los muchachos”, primo nome del gruppo, lo accompagnarono dal ’55 nelle sue tournée in Europa, Giappone, Stati Uniti, Canada, Centro e Sud America e Medio Oriente, e oggi si dedicano a preservare e arricchire con assoluta fedeltà l’opera di Compay.
Nel ’92 si forma un quartetto composto da Compay (seconda voce ed armonico), Benito Suarez (chitarra e terza voce), Julio Fernandez (prima voce e maracas) e Salvador Repilado (contrabbasso e coro), figlio di Compay.
Nel ’97, dopo la partecipazione al film e al CD “Buena Vista Social Club”, cambiò la prima voce ed entrò Hugo Garzon e nel ’98 il gruppo si allargò a un quintetto con Rafael Fournier alle percussioni.
Nel ’99 entrarono a far parte anche i clarinettisti della “Orquesta Sinfonica Nacional” di Cuba, Haskell Armenteros, Rafael Inciarte e Rosendo Nardo; successivamente fu la volta di Basilio Repilado (che coglie l’eredità paterna della seconda voce e suona anche la seconda percussione) e di Erenio Almonte alla chitarra.
Più recentemente Compay scelse all’armonico Felix Martinez Montero (Chiquitico), già collaboratore di Celina Gonzalez, regina della musica popolare cubana, e Nilso Arias Fernandez, chitarrista del famoso gruppo cubano Barbarito Torres.
Dal ’96 incidono per la Dro East Music, della Warner Record di Spagna, realizzando un disco nuovo ogni anno: Antologia de Compay Segundo, Yo vengo aqui, Lo mejor de la Vida, Calle Salud y Las Flores de la Vida nominato al Grammy, premio peraltro già ottenuto per la partecipazione al disco Buena Vista Social Club.
Il Grupo Compay Segundo ha accompagnato, tra gli altri, importanti artisti come Silvio Rodriguez, Omara Portuondo, Eliades Ochoa, Charles Aznavour, Pío Leyva, Teresa García Caturla, Isaac Delgado, Santiago Auserón (Juan Perro), i cantanti di flamenco Martirio e Raimundo Amador, Lou Bega e l’algerino Khaled.
Pur tenendo concerti in tutto il mondo, mantengono il loro impegno abituale di suonare nel Salon 1930 (ora Salon Compay Segundo) presso l’Hotel Nacional de La Habana.
Così i grandi temi come Macusa, Bilongo, Veinte Años, Las Flores de la Vida e la mitica Chan Chan continuano a dimostrare che l’opera di Maximo Francisco Repilado Muñoz, interpretata dal Grupo Compay Segundo Buena Vista Social Club, dona amore e allegria a milioni di ammiratori di tutto il mondo.

La Formazione:
1- Salvador Repilado Labrada (Director- contrabajo)
2- Hugo Garzón Bargalló (voz prima y maracas)
3- Haskell Armenteros Pons (clarinete)
4- Rafael Inciarte Rodríguez (clarinete)
5- Rafael Fournier Navarro (bongo)
6- Basilio Repilado Labrada (clave y voz segunda)
7- Félix Martínez Montero (armónico)
8- Nilso Arias Fernández (guitarra acompañante)
9- Yoel Matos Rodríguez (guitarra acompañante)
10- Rafael Inciarte Cordero (clarinete bajo)
11- Roberta Pierazzini (baile)
12- Paolo Angelini (baile)

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20 luglio, 2011 Posted by | Agenda Eventi, Folk music, Museo Madre, Napoli, Rassegne, Un'estate al madre | , , , , , , | Lascia un commento

Al Museo Madre di Napoli “Canzoni d’amore feroci”

Mercoledì 20 AGOSTO
ORE 21,30

SCATOLA SONORA – Musicisti Associati

presenta

“Canzoni d’Amori Feroci –

Appunti per un pop concert”

con
Antonio Pizzicato,
Riccardo Marconi e Cristian Ceresoli

Mercoledì 20 agosto, alle 21.30, nel cortile interno del museo d’arte contemporanea MADRE di Napoli (via Settembrini 79), nell’ambito della sezione musicale della rassegna “Un’estate al MADRE”, curata da Eugenio Ottieri e Pasquale Scialò, SCATOLA SONORA – Musicisti Associati presenta  Antonio Pizzicato, Riccardo Marconi e Cristian Ceresoli con un concerto-spettacolo tutto dedicato all’amore.

“Canzoni d’Amori Feroci – Appunti per un pop concert”, ideato e scritto da Cristian Ceresoli e messo in musica da Antonio Pizzicato, esplora l’argomento d’amore in tutti i suoi estremi in un concerto un po’ rock, un po’ folk, un po’ jazz, assai poetico, ma soprattutto pop. E’ un concerto dal vivo, caotico e spontaneo, con appunti che sembrano appena presi, in cui convergono storie, articoli, molte canzoni e l’invenzione di Ceresoli e Pizzicato (che ha già riscosso un gran successo nel loro primo spettacolo “Voce Sola”), di cantare la poesia in un concerto pop, fino a diventare una vera e propria storia d’amore.

Durante il concerto, per esempio, si sentirà una versione rock del duetto al balcone tra Romeo and Juliet di Shakespeare. La storia dei lussuriosi Paolo e Francesca, con il loro bacio galeotto, verrà ascoltata come un brano di musica leggera. Catullo chiederà “mille basia” alla sua amata su uno sfondo di ritmi latino-americani. I versi di Adriano Celentano, Gianni Morandi, Little Tony, John Lennon, Gino Paoli e Zucchero saranno intrecciati alle storie inventate.

Perfino gli ascoltatori stessi rientreranno come personaggi raccontati negli appunti del concerto e si mescolano alle storie di Chretièn e Marie, di Lancillotto e Ginevra, degli adolescenti ritagliati dai giornali, le storie delle coppie della remota mitologia così come dei personaggi famosi dei nostri giorni.
Il biglietto d’ingresso costa 10 euro e vale anche per il museo che è aperto
per tutta la giornata fino a mezzanotte.
Dal 3 luglio all’8 settembre il Madre ospita “Un’Estate al Madre”, la manifestazione di Teatro, Musica, Danza e Cinema organizzata in collaborazione con Teatro Pubblico Campano e realizzata con i seguenti partners: Circuito Campano della Danza, Scatola Sonora – Musicisti Associati, Fondazione Teatro di San Carlo e Supportico Lopez.

Scarica comunicato rassegna:comunicato-stampa-madre

Lunedì, mercoledì e venerdì saranno dedicati alla MUSICA
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21,30 e il Museo prolungherà la sua apertura al pubblico fino alla mezzanotte, caffetteria e ristorante compresi. Chi acquisterà il biglietto di una serata (10 Euro per musica, teatro e danza, 5 per il cinema domenicale) avrà accesso libero a tutte le collezioni e agli spazi museali.
Ingresso e cinema gratis il sabato per agevolare chi resta in città.

24 serate di musica realizzate da
Scatola Sonora- Musicisti Associati
a cura di
Eugenio Ottieri e Pasquale Scialò.

INFORMAZIONI
http://www.scatolasonora.org

Sede: Museo MADRE – Via Settembrini 79
Orari: Tutti i giorni 10.00 – 24.00
gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.30
Chiuso il martedì
Biglietti: Teatro – Musica – Danza € 10,00
Cinema € 5,00

Ingresso libero al Museo se provvisti di biglietto per lo spettacolo

20 agosto, 2008 Posted by | Agenda Eventi, Art, Arte, Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Museo Madre, Music, Musica, Napoli, Rassegne, Regioni, Sale da concerto, Scatola sonora, Un'estate al madre | Lascia un commento

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