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Venerdì 31 maggio allo Spazio Kromìa inaugurazione della mostra “Nuova Enciclopedia“ di Ernesto Tedeschi

Ernesto Tedeschi: Ritratto (Courtesy Kromìa e l’Artista)

Kromìa è lieta di presentare venerdì 31 maggio, alle ore 19.00, negli spazi siti in via Diodato Lioy, 11 (adiacenze piazza Monteoliveto – Napoli) Nuova Enciclopedia, personale del fotografo Ernesto Tedeschi.
In mostra, numerose opere di piccolo e medio formato dalla recente produzione dell’autore.

Partendo da Nuova Enciclopedia, opera dello scrittore e artista metafisico Alberto Savinio pubblicata postuma nel 1977, Ernesto Tedeschi traduce alcuni lemmi selezionati in visioni fotografiche di lucida paradossalità che svelano umori, manie e sottili anomalie dei nostri tempi.

Direzione Artistica: Donatella Saccani
A cura di: Diana Gianquitto

Educative metafisiche
di Diana Gianquitto

Ernesto Tedeschi: onirica sospensione semplice

Curiosa contemplazione.
Surreali ma plausibili paradossi sono le lievi forzature della quotidianità di Ernesto Tedeschi, fili che nel normale scorrere della vita “si spezzano o si annodano” – come nelle parole dell’artista – dando vita a leggere increspature sulla normalità, come nutrimento di un’emotività e un’osservazione che sceglie di restare serena curiosità in superficie, e non scavo nella drammatizzazione.
Alle spalle di tutto, discreta ma sostanziante, la passione per il cinema, che dà modo di intendere il mondo, nelle tre varianti di still life, ritratto e paesaggio, come filmici indizi, protagonisti e scenografie di un enigma sottile, tanto nell’allure Pop e plasticosa di oggetti e personaggi, quanto nell’effetto quasi acquerellato di alcune vedute sovraesposte e sospese, memori della tradizione fotografica italiana, da Olivo Barbieri a Luigi Ghirri o Francesco Jodice.
Unificati da un pervasivo senso di onirica sospensione semplice, grata all’estetica giapponese quanto alla Metafisica storica.

Nuova Enciclopedia: educazione per una (non) Nuova Umanità
E non a caso, ripercorrere col mezzo fotografico la traccia della ricerca metafisica – in parole e immagini – di Alberto Savinio è il filo di Arianna che Ernesto Tedeschi svolge ora – con pazienza adamantina quanto la lucidità paradossale e prismatica delle sue scene – nel labirinto del reale.
Rinvenendo in esso la visionaria psicotropia di “situazioni irreali, ma che nel concreto si verificano”.
Come nella Metafisica: appartiene a Tedeschi, come a Savinio, il trovare l’ulteriore, il meta, pur restando coi piedi nel vero, nel fisico.
Da quelle altezze allargate, lo sguardo offre consapevolezza ozonica, ma spesso perturbante.
Tedeschi parte dunque dai lemmi scritti e illustrati da Savinio nel secolo scorso e seleziona brani testuali, prima azione immaginifica: citare è già parlare di sé nella scelta, ed è già prefigurarsi pensieri visivi fotografici, lasciandosi intrappolare proprio dai passi che ne evocano maggiori potenzialità e sviluppi.
Successivamente, l’artista procede nel dedalo quotidiano di fatti apparentemente banali col viatico risuonante delle parole elette, perseguendovi la loro traduzione in immagini e rinvenendola nei tenui, inavvertiti strappi al vivere piano dell’umanità del ventunesimo secolo.
Un viraggio di codice che ha più l’aroma della traduzione di pari dignità che dell’illustrazione derivata e secondaria: come spesso nella sua produzione, Tedeschi percorre il doppio binario di verbale e ottico senza né (con)fusioni, come invece nella poesia visiva, né asservimenti reciproci.
Con la potenza esteticamente sovversiva e nonsense degli abecedari di Tomaso Binga/Bianca Menna, traduce la parola in corpo, natura, oggetto.
Ne deriva un altro (o meglio meta-) reale, mostratoci con un’esattezza che elucida non le superficiali apparenze contenenti, ma il profondo senso emotivo contenuto, come nella ragion d’essere etica e formale dei lubki.
Riflettendo sul nesso tra passato e presente con l’attualità del pensiero di Savinio e ricavandone un inquietante fascino: oggi, come allora, i drammi e paradossi del tempo richiedono ancora enciclopedie ed educazione per una (non) Nuova Umanità.

Spazio Kromìa
via Diodato Lioy, 11 (adiacenze piazza Monteoliveto – Napoli)

Info:
08119569381
3315746966
info@kromia.net
www.kromia.net

Orari di apertura (verificare via telefono):
lun/merc/ven 10.30-13.30 e 16.30-19.30
mar/giov/sab 10.30-13.30

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13 maggio, 2019 - Posted by | Campania, Fotografia, Italia, Napoli | , , , ,

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