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comunicazione eventi di Musica Arte e Teatro

Venerdì 11 gennaio “Live in Villa di Donato” riprende con “Monologando” di e con Giacomo Casaula


Si ricomincia alla grande, dopo lo stop delle festività natalizie.
Live in Villa di Donato inaugura infatti l’anno nuovo con un calendario ricchissimo e, per giunta, “di nuovo vestito”.
Venite a trovarci in Villa: riceverete una copia della nuova brochure con tutti gli appuntamenti, da conservare e portare sempre con sé.
Sarà inoltre possibile consultare il programma in formato web, comodamente da casa vostra, o scaricarlo in versione PDF dal nostro sito www.villadidonato.it.
Niente di meglio che partire con un 2019 all’insegna della “qualità di musica e parola” venerdì 11 gennaio, dalle ore 20.30, con lo spettacolo di e con Giacomo Casaula dal titolo “Monologando”.

In una fredda sera d’inverno un pianoforte, una chitarra e un contrabbasso accompagnano e riportano in vita unici e straordinari frammenti della prosa internazionale, attraverso le magiche sfumature di una voce recitante calda e consapevole.
In Monologando, le note e le parole si fondono in un’unica, straordinaria danza di coppia fra musica e teatro.
Uno spettacolo da vivere in un’atmosfera ovattata e vellutata.
Da Pirandello a Modugno, da Shakespeare a Gaber, fino ad arrivare alla poesia in prosa di Mariangela Gualtieri e alla poesia in musica dei Baustelle.
Una serata unica, raffinata, fatta per un clima freddo e per riscaldare gli animi, i cuori e le memorie.
Come di consuetudine, dopo lo spettacolo, sarà offerta una cena appositamente ideata per gli ospiti della casa.
Pizzelle al rosmarino, lenticchie, friarielli e cotechino, maccheroni “Setaro” alla puttanesca agrodolce e le immancabili graffette calde daranno degna conclusione alla piacevole serata.

posto unico + cena: 25 Euro

Prenotazione obbligatoria – numero di posti limitato (nella mail di prenotazione indicare cognome, contatto telefonico e numero di posti prenotati)

Per prenotazioni: prenotazioni@key-lab.net

Info e Contatti:
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli
info@villadidonato.it
www.villadidonato.it
https://www.facebook.com/villadidonato/?fref=ts
Instagram: Villa di Donato

Press e accrediti:
Chiara Reale per Villa di Donato
0039/3805899435
chiara.reale81@gmail.com

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Live in Villa di Donato – Stagione 2018/19
Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli

Monologando – uno spettacolo di e con Giacomo Casaula.
Con:
Davide Trezza, chitarra
Ernesto Tortorella, pianoforte
Luca Masi, contrabbasso

8 gennaio, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Italia, Musica, Napoli, Regioni | , , , , | Lascia un commento

Enrico Baiano mette a confronto Alessandro e Domenico Scarlatti in un entusiasmante recital

Foto Giancarlo de Luca

Il primo dei due appuntamenti della stagione dell’Associazione Scarlatti, nell’ambito del progetto “Napoli, 1725”, inserito nelle attività dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 e che si avvale del patrocinio Morale del Centre Lyrique Clermont-Auvergne, ha ospitato il clavicembalista di fama internazionale Enrico Baiano.
Al centro della serata dal titolo “Alessandro e Domenico Scarlatti: due vite in una”, che richiamava l’omonimo saggio del musicologo siciliano Roberto Pagano, un confronto fra la musica per tastiera dei due grandi compositori.
Alessandro (1660-1725), nato a Palermo ma trapiantato a Napoli, finché fu attivo nella città partenopea impose la sua forte influenza nell’ambito del settore musicale, dove spesso pretendeva l’inserimento di parenti di vario grado, ai quali chiedeva poi una sorta di esclusiva, vietando loro di andare a suonare in formazioni diverse da quella da lui diretta.
Non ci si deve quindi meravigliare del suo atteggiamento di padre-padrone nei confronti del figlio Domenico, inviato lontano da Napoli per perfezionarsi, appena si rese conto che l’ambiente locale non faceva per lui (ma probabilmente anche per tenere a distanza un potenziale e pericoloso rivale).
Ad ogni modo Alessandro Scarlatti fu un compositore di elevatissimo spessore, considerato uno dei fondatori della scuola napoletana, ed è quindi un vero peccato che la sua fama, in città, dipenda non tanto dalla conoscenza di una copiosa produzione, per larga parte ancora inedita, ma dal fatto che a lui siano intestate strade, associazioni, orchestre e sale da concerto.
Il figlio Domenico (1685-1757) deve invece la sua notorietà, giunta immutata ai nostri giorni, alle 556 sonate per tastiera, concepite per Maria Barbara di Braganza, figlia del re del Portogallo e moglie del re di Spagna, presso la quale prestò servizio, prima a Lisbona, dal 1719 al 1727, poi a Madrid tra il 1733 ed il 1757.
In realtà, solo le prime 30 sonate furono pubblicate a Londra, nel 1738, sotto la denominazione di “Essercizi per gravicembalo”, presumibilmente sotto la diretta supervisione dell’autore.
Tutte le altre sono contenute in copie manoscritte, conservate in due raccolte custodite nella biblioteca Marciana di Venezia ed in quella Palatina di Parma, portate in Italia dal celebre cantante castrato Carlo Broschi, meglio conosciuto come “Farinelli”, collaboratore e grande amico di Domenico Scarlatti alla corte madrilena, che li aveva ereditati alla morte della regina.
Va ancora ricordato che, agli albori del Novecento, l’intero corpus fu riveduto, corretto e raggruppato secondo ritmi e tonalità da Alessandro Longo, per complessivi dieci volumi stampati da Ricordi, da cui la presenza della lettera L che talora precede la numerazione del brano.
Tale catalogazione venne progressivamente accantonata, a partire dagli anni ’50, quando il musicologo e clavicembalista statunitense Ralph Kirkpatrick pubblicò un’edizione basata sull’ordine cronologico dei vari pezzi (che attualmente è quella di riferimento), per cui le sonate sono precedute dalla lettera K.
Più recentemente, Giorgio Pestelli nel 1967 ed Emilia Fadini nel 1978, hanno fornito il loro contributo all’argomento, dando vita a due nuove classificazioni, ed in questo caso i brani sono preceduti, rispettivamente, dalle lettere P ed F.
Dal punto di vista stilistico, invece, le sonate si caratterizzano per la presenza di un universo sonoro caleidoscopico, derivante dalle diverse esperienze maturate dall’autore, che dopo aver assorbito umori e ritmi tradizionali dell’Italia e della penisola iberica, li restituì trasformati grazie al suo originalissimo estro.
Ritornando al concerto, il maestro Baiano ha proposto inizialmente la Sonata K 17 in fa maggiore, la Sonata K 52 in re minore e la Fuga K 42 in re minore di Domenico Scarlatti, mentre la chiusura della prima parte è stata affidata alla Toccata per cembalo d’ottava stesa di Alessandro Scarlatti.
Quest’ultima, pubblicata a Napoli nel 1723, ma probabilmente scritta alcuni anni addietro, consiste in un brano corposo ed estremamente complesso, che termina con una serie di variazioni virtuosistiche sul tema della cosiddetta folia, un motivo legato ad una danza diffusa nella penisola iberica fra il XVI e il XVII, di presunte origini portoghesi, che nel corso dei secoli ha attirato l’attenzione di più di un centinaio di compositori.
La seconda parte era invece completamente dedicata a Domenico Scarlatti, con l’esecuzione di otto sonate, nell’ordine K 347 in sol minore, K 348 in Sol maggiore, K 402 in mi minore, K 394 in mi minore, K 462 in fa minore, K 463 in fa minore, K 86 in Do maggiore e K 56 in do minore, che fornivano una idea piuttosto esauriente di quanto abbiamo affermato in precedenza riguardo al suo stile.
Relativamente all’interprete, appare quasi superfluo sottolineare come Enrico Baiano sia attualmente uno dei più bravi clavicembalisti in attività a livello mondiale, e che ogni suo recital porti ad un arricchimento sia storico che musicale, in quanto l’artista ha sempre fatto precedere, al momento esecutivo, uno studio storico e filologico serio e approfondito (a tal proposito vi consigliamo vivamente la lettura delle note di sala presenti a questo link).
Anche stavolta il suo recital è stato di elevatissimo livello, caratterizzato da timbri e colori straordinari, risultato dell’abbinamento fra l’estrema abilità del musicista e l’utilizzazione di uno strumento dotato di una grande brillantezza di suono, copia costruita dal parigino Olivier Fadini nel 1991 avendo come riferimento un clavicembalo di tipo franco-fiammingo, che Etienne Blanchet creò nel 1733, ancora oggi conservato in ottime condizioni nel castello di Thoiry (situato a circa 50 chilometri da Parigi).
Pubblico numeroso, anche se il tempo proibitivo ha bloccato una parte degli spettatori, e successo finale meritatissimo, con richiesta di bis, alla quale Baiano ha risposto, accomiatandosi dal palcoscenico del Teatro Sannazaro con la Sonata K 151 in Fa maggiore di Domenico Scarlatti, sorta di dolcissima ninna nanna.

7 gennaio, 2019 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Napoli, Regioni | , , , , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dal 7 al 13 gennaio 2019

Ugo Ràpalo (1914-2003)

Questi gli appuntamenti previsti dal 7 al 13 gennaio 2019:

Lunedì 7 gennaio, alle ore 17.30, nel Refettorio della Certosa di San Martino, ultimo appuntamento della settima edizione della rassegna musicale “I Salotti di Thalberg” con la partecipazione del soprano Sabrina Sanza, del baritono Francesco Auriemma, della pianista Angela Nocera e del violoncellista Raffaele Rigliari.

In programma brani di Schumann, Chopin, Tosti, Bellini, e due preziosi lieder di Thalberg.

Costo del biglietto: 6 Euro (comprensivo di entrata al Museo)

Informazioni
Certosa e Museo di San Martino
Tel. +39 081 2294510-544-538
Mail: accoglienza.sanmartino@beniculturali.it

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Mercoledì 9 gennaio, alle ore 20.00 (Turno S), al Teatro di San Carlo, per la stagione concertistica 2018-2019, recital della pianista Mariangela Vacatello

Programma

G. Ligeti: Musica Ricercata

L. van Beethoven: Sonata per pianoforte n.14 in do diesis minore, op. 27 n. 2 “Al chiaro di luna”

F. Liszt: Sonata in si minore per pianoforte, S 178

Costo del biglietto

Intero
Palco Reale: 150 Euro
Poltronissima Oro: 50 Euro
Altri posti: da 45 a 30 Euro

CRAL ed Enti convenzionati, Gruppi dalle 10 alle 20 persone
Palco Reale: 135 Euro
Poltronissima Oro: 45 Euro
Altri posti: da 41 a 27 Euro

Gruppi oltre 20 persone
Palco Reale: 128 Euro
Poltronissima Oro: 43 Euro
Altri posti: da 38 a 26 Euro

Posto di solo ascolto: 15 Euro

Under 30 / Over 65
Poltrone ultime file: 20 Euro
Palchi laterali: 15 Euro

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Giovedì 10 gennaio, alle ore 18.00, nella Sala Chopin (piazza Carità, 6), l’Associazione Napolinova propone un concerto dei partecipanti al master internazionale del pianista Antonio Pompa-Baldi

Ingresso libero
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Giovedì 10 gennaio, alle ore 20.30, al Teatro Sannazaro (v. Chiaia, 157), per la stagione 2018-2019 della Associazione Alessandro Scarlatti, concerto del pianista Davide Cabassi

Programma

R. Schumann
Carnaval op. 9
Kinderszenen op. 15

N. Castiglioni: Dulce Refrigerium

M. Mussorgskij: Quadri di un’esposizione

Costo del biglietto
Intero Platea e palchi I fila: 18 Euro
Intero Palchi II e III fila: 13 Euro
Ridotto (fino a 30 anni): 13 Euro
Last minute (fino a 25 anni, da 1 ora prima del concerto): 5 Euro

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Venerdì 11 gennaio, alle ore 20.30, presso il Centro di Cultura Domus Ars (via S. Chiara 10c), terzo appuntamento con l’integrale delle sonate per pianoforte di Mozart eseguite dal maestro Dario Candela

Programma

W. A. Mozart:
Sonata n. 5 in sol maggiore K. 283
Sonata n. 11 in la minore K. 331
Sonata n. 12 in fa maggiore K. 332
Sonata n. 14 in do minore K. 457

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto: 10 Euro

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Sabato 12 gennaio, alle ore 18.00, nella chiesa delle Crocelle a via Chiatamone (via Chiatamone, 24), “I Concerti di Golfo Mistico al Chiatamone” propongono il recital del duo formato da Alfonso Avitabile (viola) e Enrico Angelozzi (pianoforte)

In programma musiche di Brahms e Prokofiev

Costo del biglietto: 10 Euro
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Domenica 13 gennaio, alle ore 11.30, nel Salone delle Feste del Museo Duca di Martina (v. Aniello Falcone, 171), per la rassegna “Concerti in Villa Floridiana”, recital del duo formato da Alessandro Crosta (flauto) e Nadia Testa (pianoforte) dal titolo “Il Volo…musiche intorno al mondo”

Costo del biglietto: 12 Euro (comprensivo di ingresso al Museo)
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Domenica 13 gennaio, alle ore 12.00, presso Palazzo Zevallos Stigliano (v. Toledo, 185) per l’inaugurazione della rassegna “E’ aperto a tutti quanti – Musica a pranzo”, concerto del Coro del Conservatorio San Pietro a Majella, diretto da Antonio Berardo, con la partecipazione di Salvatore Biancardi e Francesco Pareti (pianoforti), Angelo Trancone (harmonium),  Sabrina D’Amato (soprano), Sabrina Vitolo (contralto), Li Xiulong (tenore) e Pasquale Petrillo (basso)

Programma

G. Rossini: Petite Messe solennelle per soli, coro, due pianoforti e harmonium

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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6 gennaio, 2019 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Concerti, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Teatri, Teatro San Carlo | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

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