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Venerdì 20 maggio allo Spazio Kromìa di Napoli inaugurazione della mostra fotografica “Winter in America” di Nicolas Pascarel

Courtesy Kromìa e l'artista

Courtesy Kromìa e l’artista

Venerdì 20 maggio, alle ore 19.00, presso Spazio Kromìa (via Diodato Lioy 11, adiacenze piazza Monteoliveto – Napoli), inaugurazione della Mostra “Winter in America” di Nicolas Pascarel.

In mostra, due pannelli di grande formato dalle atmosfere intime e sospese, capaci di far dialogare arte fotografica e letteratura in sorprendente cortocircuito linguistico ed evocativo: opera tra le opere, un racconto scritto dal fotografo diviene parte integrante e deflagratore generativo del progetto espositivo.

Pas encore, ne plus
(nota di Diana Gianquitto)

Ottundimento. E vertigine.
Affacciati così da una finestra, protendendo le reni e l’attesa così forte da far male, acuendo sguardo e cuore, assordati dal vento di sale e dal suo sapore sulle labbra. Innanzi a noi, l’Oceano.
Osservazione e precipizio. Non è così di tutti il vivere, almeno in qualche rivolo, tensione di procacciamento e struggimento degli infiniti non ancora, o non più, di cui son fatte le imperfette finestre temporali ed esistenziali delle nostre vite?
Come per l’inquieto e nostalgico amante proteso “comme un condor” nel racconto di Nicolas Pascarel dalla finestra della sua torre sull’Oceano, a scorgere l’arrivo incompiuto dell’amata, o per il passeggero sulla vettura dello scatto in mostra, affacciato a un finestrino che solo gli consente di vedere un’inesatta porzione di reale dalla centralità perduta e preclusa, perché troppo veloce, o troppo lenta, è andata la vita sulla strada della sua capacità di percezione.
Brivido libertà paura.
Affacciati a quelle finestre, mai perfettamente centrate con le nostre fami o esitazioni, solo in compagnia degli unici due infiniti capaci di puntellarne gli infissi: l’Oceano d’inconosciuto e possibile fuori di me, l’interminabile infilata di piani dell’arroccamento di torre dentro di me. Lì su quella torre. Che è la torre della distanza e del ritrovamento. Del perdere nello straniamento e nell’isolamento, ma anche dell’orientamento e del ritrovare.
Sé, casa, amore. Più che inevitabile difesa, unica ricostruzione possibile – nel marasma dei flutti continuamente mutanti – dell’unico luogo possibile inattaccabile, presenza interiorizzata di sensus sui ipsius e di tutto ciò che ci è stato levato.
O ancora non corrisposto a ciò che spetta.
Volutamente imprecisa e irrazionale, la finestra di sguardo fotografico ritagliata da Nicolas Pascarel risucchia, monopolizzante unica regina nel biancore della parete, sfonda come apertura ultradimensionale, disorienta, decolloca.
Per poi, solo apparentemente rassicurati, rimbalzare nello straniamento maggiore di un altro tessuto linguistico, non più visivo ma verbale, e straniero, quello del racconto in francese di Pascarel – lingua natale dell’autore, ma non del contesto di fruizione – generatore del progetto espositivo.
Non didascalia ma specularizzazione postconcettuale, traslazione interlinguistica quasi da Narrative art, costruzione, in ultima analisi, di quell’unico e terzo luogo in cui la narrazione del logos e l’altra dell’imago trovano integrazione, in sistemico accrescimento, nella nuova e terza entità della partecipazione interiore del fruitore.
A osservarla di sfuggita, quella veduta dal finestrino dai colori saturi e cupi eppure vibranti, metafisici, è solo errato spicchio di mondo, squilibrio di luci e tagli e dettagli negati, preclusi, appunto come se la macchina della vita si fosse avanzata o arrestata troppo velocemente, per poter inquadrare allo sguardo e alla conoscenza angolazioni centrate, o letture esatte.
Ma a ben vedere, una mirabile sapienza di sciatteria fenomenologica costruisce un perfetto cannocchiale ontologico di rettangoli degradanti: il perimetro dell’opera, poi il nero del finestrino, quindi la porzione di terreno e grattacielo insieme inquadranti lo specchio di cielo; finalmente, l’infinito, non più riassorbito da alcuna frazione di sguardo.
Molteplici finestrini in uno, quasi sovrapposizione sincronica della diacronica, dolorosa infilata di finestre degli immensi grattacieli emergenti, interminabili verso il cielo come ciascun giorno d’attesa, abbandonati e risorti come le speranze.
Assorbendo verso il basso e a sinistra nell’approssimarsi dal punto di fuga al punto di vista di chi scatta, il risucchio del cannocchiale segue l’iconografia della diagonale compositiva avvertita come “perdente” secondo la percezione umana (al contrario della diagonale puntante in alto e a destra, non a caso utilizzata in ogni ritratto a condottieri vittoriosi a cavallo), eppure arrivato al fondo incrocia i versi, con rimbalzante doppio movimento, verso l’alto e l’esterno, invertendo grazie alla scansione luministica – progressivamente crescente in alto e a destra – sensi emotivi e semantica compositiva.
Volutamente imprecisi e irrazionali, appunto, ma luminosi. Come l’amore.
E così, il mondo è lì e noi tirati indietro. Ma andiamo avanti. Come il protagonista del racconto tira avanti ad aspettare l’amata. Con determinazione e amorevole eterna dedizione, pazienza. Non snervata e ostile. Il perdono nella delusione e nell’attesa. Trasfigurando, novello D’Annunzio o Petrarca, in natura meravigliosa anche l’essenza dell’amata, o dell’attesa stessa.
E il disorientamento dell’immagine fotografica si specularizza, con la narrazione verbale, nella surrealtà e straniamento di una sospensione infinita alla Antonioni, macrocontenitore emotivo di riferimento, con il suo The Passenger, del blog fotoletterario di Pascarel da cui proviene il racconto in mostra, vera e propria opera tra le opere.
A veder bene, fotografia e testo dalla Rete in esposizione funzionano esattamente come reciproci dispositivi-interfaccia per attivarsi vicendevolmente, generando insieme, oltre alla già menzionata superiore dimensione di narratività e lirismo interiore nel fruitore, anche un ulteriore spazio integrato di immagine-testo-relazionalità comunicativa web, che dilata nel virtuale l’immaginario e qualifica il progetto di Pascarel come operazione intermediale e interlinguistica ad ampio raggio.
Per non parlare di un ulteriore rimando criptato tra linguaggi, quello del titolo della mostra in inglese – aggiuntivo straniamento – richiamante l’omonimo Winter in America (1974), morbido brano jazz-blues-soul dalla carezzevole nostalgia di testo e melodie di Gil Scott Heron, discusso e sovversivo personaggio anch’egli in perpetuo viaggio tra culture e generi.
Del resto, la perfetta fusione e funzionalità del marchingegno di funzionamento artistico del rimbalzo/specularizzazione tra imago e logos di Pascarel è tutta concentrata lì, proprio in quel “perché comme un condor” – dall’intraducibile idea di piegarsi arcuato, appostamento proteso e teso in scrutamento predatorio, come un condor tra cielo e rupi – che esprime esattamente in verbale maquette l’essenza della fotografia per lui: intraducibile osservazione, ma rapace presa sul reale.
Nostalgia e sehnsucht. Cercare una possibilità di osservazione, e all’osservazione stessa cercare un significato.
Per far acquisire senso a istanti indefinibili. L’unico senso possibile, quello dello spaesamento.
Un po’ come nel vivere dell’autore, straniero ovunque e cittadino dappertutto, trascinato e vissuto tra innumerevoli e forti luoghi di vita e d’animo differenti.
Non per nulla, nelle sue immagini l’artista lascia volutamente nell’ambiguità definizione e punti di riferimento del contesto geografico e situazionale, evocando ma mai suggerendo ipotesi, e lasciando nel disorientamento il fruitore, mai sicuro sulla cittadinanza di cui investire le atmosfere.
E il senso interiore, alla fine, la personale costruzione di una torre di significato, è e resterà l’unica cosa che vale.
Se l’incertezza è la maggior certezza che vi sia, tanto vale farne poesia.
Tentare è premio alla mia ricerca. E così anche baciare la finestra dell’attesa, come fosse il suo soddisfacimento.
In assenza e anelito di definizione, contatto, scambio. Nessun mare può avere onde se non trova coste a rimandarlo indietro, nutrendolo di limite forse, ma di eterno movimento.
E intanto, prenderci cura di noi – “prends soin de toi, Nico”. Coi liberi generi di conforto – “mon confort, pour ne pas dire ma tranchée” – che ciascuno riuscirà a portare su quella torre. Non serve e non piace ingannare l’attesa e se stessi, ma nutrirla e nutrirsi di sale e di baci all’Oceano.
E dell’unica, incommensurabile presenza interiore capace di sostenere le incessanti onde di quei non ancora, non più: la consapevolezza della possibilità e gratitudine di tutti i forse un giorno, però un tempo delle nostre vite.

Info:
08119569381
3315746966
info@kromia.net
www.kromia.net

Orari di apertura (verificare via telefono):
lun/merc/ven 10.30-13.30 e 16.30-19.30
mar/giov/sab 10.30-13.30

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15 Mag, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Arte, Campania, Fotografia, Italia, Napoli, Regioni | , , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dal 16 al 22 maggio 2016

ritica Classica di Marco del Vaglio:

Alfonso Rendano

Alfonso Rendano

Questi gli appuntamenti previsti dal 16 al 22 maggio 2016:

Lunedì 16 maggio, alle ore 18.30, presso la Cappella del Pio Monte della Misericordia (via dei Tribunali, 253), nell’ambito della rassegna “Musica Antica all’ombra dei capolavori”, concerto dal titolo “Se l’aura spira” con la partecipazione dell’Ensemble Musico Spirto formato da Roberta Andalò (soprano), Maria Rosaria Marchi (clavicembalo) e Manuela Albano (violoncello)

Programma

G. Frescobaldi: Se l’aura spira (voce e continuo)

A. Falconieri: O bellissimi capelli (voce e basso continuo)

Anonimo (primi ‘600): Gamba gagliarda (cembalo e violoncello)

J. Marin: Ojos pues (voce e basso continuo)

Anonimo (primi ‘600): Marizápalos (voce e basso continuo)

G. Frescobaldi
Canzona terza (cembalo solo)
Così mi disprezzate (voce e basso continuo)

C. Monteverdi: Oh stellae (A. Coppini) (voce e basso continuo)

D. Gabrielli: Sonata Prima (violoncello e basso continuo)

C. Monteverdi
Ohimè ch’io cado (voce e basso continuo)
Quel sguardo sdegnosetto (voce e basso continuo)

B. Storace: Balletto (cembalo solo)

B. Strozzi: L’Eraclito amoroso (voce e basso continuo)

C. Monteverdi: Exulta filia (voce e basso continuo)

Contributo minimo: 5 Euro (Il ricavato sarà devoluto alla UILDM Unione Italiana per la Lotta alla Distrofia Muscolare per contribuire alla riparazione del motore del pulmino per disabili della onlus)
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Martedì 17 maggio, alle ore 17.00, nel Salone delle Feste del Museo di Capodimonte, con replica mercoledì 18 maggio, alle ore 18.00, al piano nobile del Conservatorio, per il Maggio del Conservatorio – Musica alla Reggia, concerto dei docenti e degli allievi del Dipartimento di Musica Antica e Master di Musica Antica Pietà de’ Turchini, diretti da Antonio Florio, dal titolo “Le cantate in lingua napoletana – Alle origini dell’opera buffa di Giovanni Paisiello

In programma musiche di Porsile, Rubino, Grillo, Sabino, Alessandro Scarlatti

Ingresso libero
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Martedì 17 maggio, alle ore 18.00 (Turno P), al Teatro di San Carlo, per la stagione sinfonica 2015-2016 concerto dell’Orchestra del Teatro di San Carlo, diretta da Daniel Smith, con la partecipazione del violinista Uto Ughi

Programma

L. van Beethoven: Romanza per violino e orchestra n.2 in fa maggiore, op. 50

F. Mendelssohn – Bartholdy: Concerto per violino e orchestra in mi minore, op.64

W. A. Mozart: Sinfonia n. 41 in do maggiore, K 551 “Jupiter”

Costo del biglietto

Palco reale: 200 Euro
Intero: da 50 a 30 Euro
Ridotto: da 45 a 25 Euro (titolari Carte dei programmi di Membership, gruppi di almeno 10 persone membri di enti, CRAL ed associazioni convenzionati con il Teatro di San Carlo)

Giovani under 30 /Over 65**
Platea (III settore): 20 Euro
Palchi: 15 Euro

**Anziani over 65 con reddito minimo (come da circolare INPS n.1 del 9 gennaio 2015) e / o Social Card

Scuole
Palchi: 10 Euro

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Mercoledì 18 maggio, alle ore 13.30, a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185), per la rassegna “È aperto a tutti quanti. Musica a pranzo, concerto del soprano Ripalta Bufo e del tenore Nicola Straniero, accompagnati al pianoforte da Roberto Dima

Programma

G. Verdi: “Parigi o cara” da “La Traviata”

G. Donizetti: “Prendi, per me sei libero” da “L’elisir d’amore”

G. Puccini: “Non piangere, Liù” da “Turandot”

V. Bellini: “Qui la voce sua soave” da “I puritani”

G. Puccini: “Donna non vidi mai” da “Manon Lescaut”

G. Verdi: “Caro nome” da “Rigoletto”

G. Puccini: “E lucevan le stelle” da “Tosca”

G. Verdi: “Brindisi” da “La traviata”

Ingresso libero
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Mercoledì 18 maggio, alle ore 20.00, con repliche sabato 21 maggio, alle ore 19.00 e domenica 22 maggio, alle ore 17.00, al Teatrino di Corte di Palazzo Reale, allestimento del dramma per musica in due atti “Zenobia in Palmira”, su musica di Giovanni Paisiello e libretto di Gaetano Sertor
Revisione critica dall’autografo a cura di Ivano Caiazza

Direttore: Francesco Ommassini
Regia, Scene e Costumi: Riccardo Canessa
Luci: Mario D’Angiò
Video Designer: Alfredo Troisi

Personaggi ed interpreti

Aureliano, Imperatore: Leonardo Cortellazzi
Zenobia, Regina de’ Palmireni: Rosanna Savoia
Arsace, Principe di Persia: Tonia Langella
Pubblia: Figlia dell’Imperator Galli: Sonia Ciani
Oraspe, Generale de’ Palmireni: Rosa Bove
Tribuno militare e confidente d’Aureliano: Blagoj Nacoski
Cembalo: Riccardo Fiorentino

Nuovo Allestimento del Teatro di San Carlo
Orchestra del Teatro di San Carlo

Costo del biglietto

Intero: 40 Euro
Ridotto: 30 Euro (titolari Carte dei programmi di Membership, gruppi di almeno 10 persone membri di enti, CRAL ed associazioni convenzionati con il Teatro di San Carlo)

Giovani under 30 /Over 65**: 20 Euro

**Anziani over 65 con reddito minimo (come da circolare INPS n.1 del 9 gennaio 2015) e / o Social Card
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Giovedì 19 maggio, alle ore 20.30, nella veranda neoclassica di Villa Pignatelli, per la rassegna “Maggio della Musica”, concerto del pianista Giovanni Nesi

Programma

D. Zipoli: Suite IV in re minore

M. Clementi: Sonata in fa minore

D. Zipoli: Partita I in do maggiore

F. Schubert:
12 Ländler D. 790
Sonata in la minore op. postuma 143 D. 784

Costo del biglietto
Intero: 20 Euro
Ridotto: 15 Euro
Ridotto giovani: 10 Euro

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Venerdì 20 maggio, alle ore 17.00, presso la Sala Chopin (Palazzo Mastelloni – Piazza Carità, 6), l’Associazione Napolinova propone il concerto del “Quintetto Nuovo”, formato da Stefano Bartoli (clarinetto), Imola Erika Gyarfas (violino I), Flavia Salerno (violino II), Piero Massa (viola) e Fabio Centurione (violoncello)

Programma

W. A. Mozart: Quintetto K 581 in la maggiore per clarinetto e quartetto d’archi

J. Brahms: Quintetto op. 115 in si minore

Ingresso con contributo di Euro 5 fino ad esaurimento posti
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Venerdì 20 maggio, alle ore 18.00, nella chiesa dei SS. Marcellino e Festo (largo San Marcellino), per la chiusura della rassegna Federimusica, concerto del pianista Simone Pedroni

Programma

C. Debussy: Préludes (primo libro)

F. Liszt: Funerailles (da Harmonies poétiques et religieuses)

J. Williams: Concert Suite da “Harry Potter”

Costo del biglietto: 10 Euro
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Venerdì 20 maggio, alle ore 18.00, nella Sala Scarlatti del Conservatorio, per “I Venerdì Musicali” concerto dell’organista Giorgio Carnini

Programma

J. S. Bach
Toccata e fuga in re minore BWV 565
Corale “Herzlich tut mich verlangen” BWV 727
Preludio e Fuga in la minore BWV 543

F. Mendelssohn-Bartholdy: Sonata VI in re minore sul corale “Vater unser im Himmelreich”

C. Franck: Terzo corale in la minore (dai “Trois chorals” per organo)

Ingresso libero
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Venerdì 20 maggio, alle ore 19.00, presso il Museum Shop (Largo Corpo di Napoli, 3), nell’ambito di Convivio Armonico 2016 – sezione “Musica nel Corpo di Napoli dal ‘600 ad oggi” concerto di Pina Cipriani dal titolo “Napolinscena”.

In programma canzoni della tradizione napoletana antica e moderna

Costo del biglietto: 15 Euro
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Venerdì 20 maggio, alle ore 20.00, presso AvaNposto – primo luogo Costitutivo (via Sedile di Porto 55), per il Festival Internazionale del Settecento Musicale Napoletano, conferenza dal titolo “Giovanni Paisiello e i musicisti napoletani in Russia nel Settecento. L’influenza della Scuola Musicale Napoletano sullo sviluppo della musica in Russia”
Enzo Amato, relatore
Egidio Carbone, voce recitante

Ingresso libero
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Venerdì 20 maggio, alle ore 20.30, nella chiesa di Santa Caterina da Siena (v. Santa Caterina, 38), per la stagione della Fondazione Pietà de’ Turchini, per il ciclo Wunderkammer Music, nell’ambito di Wine&thecity, concerto del pianista Ivano Leva

Biglietto unico: 12 Euro

Per info e prenotazione: wunderkammerteatro@gmail.com
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Sabato 21 maggio, alle ore 13.00, a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185), per la rassegna “È aperto a tutti quanti. Musica a pranzo”, concerto del soprano Giovanna Catherine Di Luca e del tenore Raffaele Scocozza, accompagnati al pianoforte da Lorena Oliva

Programma

G. Verdi: “La vergine degli angeli” da “La forza del destino”

G. Rossini: “Sì, ritrovarla io giuro” da “La Cenerentola”

W. A. Mozart: “S’altro che lacrime” da “La clemenza di Tito”

F. Lehár: “È scabroso le donne studiar” da “La vedova allegra”

G. Rossini: “L’invito” da “Soirées musicales”

G. Donizetti: “La Zingara”

L. Bernstein:
“Maria”
“Tonight”
(da “West Side Story”)

S. Di Giacomo / M. Costa: “Era de maggio”

F. Russo / E. Di Capua: “I’ te vurria vasà”

Ingresso libero
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Sabato 21 maggio, alle ore 19.00, presso Museum Shop (Largo Corpo di Napoli, 3), nell’ambito di Convivio Armonico 2016 – sezione “Musica nel Corpo di Napoli dal ‘600 ad oggi” concerto dal titolo “La Partenza – Omaggio a Giovanni Paisiello” con la partecipazione di Debora Capitanio (clavicembalo) ed Egidio Mastrominico (violino), elementi dell’Ensemble barocco “Le Musiche da Camera” di Napoli

Programma

G. Paisiello
Sinfonia “La Pazza per Amore” per cembalo con accompagnamento di violino per uso di D. Matilde Galvez Minutolo
Sonata V per cembalo con accompagnamento di violino

P. A. Guglielmi: Concerto per cembalo con accompagnamento di violino in do maggiore

E. Barbella: Sonata III per violino e basso

G. Paisiello
Notturno
Canzona
Capriccio
per cembalo con accompagnamento di violino in re maggiore

Costo del biglietto: 10 Euro
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Sabato 21 maggio, alle ore 19.00, presso l’Auditorium dei Padri Missionari di S. Vincenzo de’ Paoli (via Vergini, 51), per la rassegna “Maggio in musica al Borgo dei Vergini”, concerto dei solisti del Mysterium Vocis formati da Marina Esposito, Angela Luglio, Fiorella Orazzo, Anna Panico, Paola Pierno e Sabrina Santoro (soprani), Tiziana Fabbricatti e Anna Clelia Salsano (mezzosoprani), Alessandro Caro e Rosario Totaro (tenori), Guglielmo Gisonni (baritono), accompagnati al pianoforte da Tommaso Rega, con la partecipazione di Stefano Di Fraia (baritono).

Programma

T. Rega: Preludio Zuoccole, tammorre e femmene

Zuoccole, tammorre e femmene: poesia di Totò (Marina Esposito)

T. Rega:: Preludio ‘O mare

F. Fiore/G. Lama: Varca Lucente (Guglielmo Gisonni)

G. Ottaviano/S. Gambardella: ‘O marenariello (Alessandro Caro)

Anonimo (trascriz. A. Jorio): Michelemmà (Paola Pierno, Angela Luglio, Alessandro Caro, Guglielmo Gisonni)

Anonimo (arrang. T. Rega) – Procidana (Angela Luglio)

Anonimo (pubblicata da G. Cottrau nella trascriz. di L. Fischietti): Jesce sole (Fiorella Orazzo)

T. Rega: Preludio ‘A piazza

Anonimo: La Verdummara (Sabrina Santoro)

G. Capurro/G. F. Buongiovanni: Donna Rosa (Anna Panico)

A. Willaert: Vecchie Letrose (Fiorella Orazzo, Tiziana Fabbricatti, Rosario Totaro, Guglielmo Gisonni)

L’ammore: poesia di Totò (Stefano Di Fraia)

Anonimo/G. Donizetti: Ammore (Stefano Di Fraia)

M. Pilati: ‘O Vico (Marina Esposito)

O. di Lasso: Sto core mio (Sabrina Santoro, Tiziana Fabbricatti, Alessandro Caro, Guglielmo Gisonni)

L. Bovio/E. Tagliaferri/N. Valente: Passione (Angela Luglio)

R. Cordiferro/S. Cardillo: Core ‘ngrato (Sabrina Santoro)

S. D’Esposito/T. Manlio: Anema e core (Tiziana Fabbricatti)

V. Russo/E. Di Capua: I’ te vurria vasà (Paola Pierno)

T. Rega – Preludio ‘A luntananza: Variazione su ‘O surdato ‘nnammurato di A. Califano – (Marina Esposito)

L. Bovio/E. De Curtis: ‘A canzone ‘e Napule (Stefano Di Fraia)

S. Di Giacomo/M. P.Costa: Era de maggio (Anna Clelia Salsano)

L. Bovio/V. D’Annibale: ‘O paese d’ ‘o sole (Sabrina Santoro, Alessandro Caro, Marina Esposito)

G. Rossini: La Danza, Tarantella (Tutti)

Ingresso libero con contributo volontario
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Sabato 21 maggio, alle ore 19.00, presso il Complesso Conventuale Santa Maria Regina Coeli (vico San Gaudioso, 2), l’Associazione Trabaci e le Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret propongono il Vespro d’organo inaugurale della “Rassegna Culturale S. Giovanna Antida Thouret”, con la partecipazione di Leona Pelešková (soprano), Vincenzo Leurini (tromba) e Mauro Castaldo (organo)

Programma

H. Purcell: Sonata per tromba in re maggiore

L. Cherubini: “Ave Maria”

G. Buonaventura Viviani: Sonata Prima per tromba in do maggiore

Giuseppe Verdi: “Ave Maria”

Alessandro Marcello: Adagio (dal Concerto in re minore)

P. Mascagni: “Ave Maria”

V. Bellini: Sonata per organo

G. F. Händel: “Let the bright Seraphim” (da “Samson”)

Ingresso libero
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Sabato 21 maggio, alle ore 20.00, presso la veranda neoclassica di Villa Pignatelli, per la chiusura della stagione della Fondazione Pietà de’ Turchini, “Tessere da una commedeja pe’ mmuseca”, La festa di Bacco di Leonardo Vinci (Napoli, 1722) con la partecipazione di Giuseppina Bridelli (mezzosoprano), Filippo Morace (basso) e dei Talenti Vulcanici diretti da Stefano Demicheli
Ideazione del progetto: Paologiovanni Maione
Drammaturgia: Filippo Morace
Revisione delle partiture: Giacomo Sances

Costo del biglietto: 1 Euro
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Sabato 21 maggio, alle ore 20.30, presso il Centro Culturale Domus Ars (v. Santa Chiara, 10c), per il Festival Internazionale del Settecento Napoletano, concerto del soprano Clemy Regina e dei Solisti dell’Orchestra da Camera di Napoli

In programma le più belle arie di Giovanni Paisiello tratte dalle sue opere serie e comiche

Costo del biglietto: 15 Euro
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Sabato 21 maggio, alle ore 21.00, presso Spazioinvenzione Designers (v. Vannella Gaetani, 8 – adiacenze Piazza Vittoria), “Duets” con Susanna Canessa (voce e chitarra) e Monica Doglione (voce), con la partecipazione di Luca Guida (percussioni e voce)

In programma un “viaggio” musicale fra brani del filone folk e country americano, canzoni del Trio Lescano e del Quartetto Cetra, e classici della canzone napoletana

Per info
pagina Facebook: Spazioinvenzione Designers
Prenotazione obbligatoria ai numeri 081 19572710 – 3337391373

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Domenica 22 maggio, alle ore 10.30, con repliche alle ore 11.30 e alle ore 12.30, al Museo Diocesano (Largo Donnaregina), Tableaux vivants dall’opera di Michelangelo Merisi, accompagnati dalle musiche di Mozart, Vivaldi, Bach e Sibelius

Costo del biglietto (cumulativo con la visita al Museo Diocesano)
Intero: 10 Euro
Ridotto gruppi: 8 Euro
Ridotto giovani: 6 Euro (dai 7 ai 18 anni)
Gratis fino a 6 anni

Info e prenotazioni: 081 5571365
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Domenica 22 maggio, alle ore 11.30, nella chiesa dell’Ecce Homo al Cerriglio (via del Cerriglio, 12 – adiacenze Piazza Bovio), per la rassegna “A Coro Aperto”, lezione-concerto della Corale Giubileo, diretto da Filomena Scala

Il concerto sarà preceduto, alle ore 11.00, da una visita guidata della chiesa

Ingresso libero
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Domenica 22 maggio, alle ore 17.00, presso la Biblioteca della Comunità ebraica di Napoli (vicolo S. Maria Cappella Vecchia, 31), incontro con Miriam Jaskierowicz Arman dal titolo “La Cabala della Voce – Tecnica Vocale” al quale seguirà un concerto dell’Amati Ensemble, con la partecipazione di Angela Yael Amato, Enzo Tortora, Camilla Liguori, Marco Manduca, Paola Sorrentino (violini), Tsvetanka Asatryan (viola), Alessandro Yosef Parfitt (violoncello) e Carmine Romano (pianoforte)

Programma

Hatikva’, La Speranza

J. S. Bach: Elevazione (Arioso)

H. Purcell: Music to the Diocesian (5 danze)

G. J. Werner: Triosonata n. 8

W. A. Mozart: Allegro, da Eine kleine Nachtmusik

G. Gershwin:
Someone to watch over me
Embraceable you
The man I love
Un Americano a Parigi

Hava Naghila

Ingresso gratuito
Posti limitati
Prenotazione obbligatoria tramite mail a: napoliebraica@gmail.com

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Domenica 22 maggio, alle ore 19.00, presso il chiostro della Chiesa dei SS. Marcellino e Festo (largo San Marcellino), per la Primavera Musicale della Nuova Orchestra Scarlatti, concerto dei Fiati dell’Orchestra Scarlatti Young

In programma musiche di Milhaud, Richard Strauss, Orff

Costo del biglietto
Intero: 10 Euro
Ridotto Ami Scarlatti: 5 Euro

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15 Mag, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione Domenico Scarlatti, Associazione Trabaci, Associazioni Musicali, Campania, Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Concerti, Conservatori di Musica, Conservatorio "S.Pietro a Majella", Ensemble da camera, Fondazione Pietà dei Turchini, Italia, Le musiche da camera, Maggio dei monumenti, Maggio della Musica, Monica Doglione, Musica, Musica classica, Musica corale, Musica da camera, Mysterium vocis, Napoli, Opera, Rassegne, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Sale da concerto, Susanna Canessa, Teatri, Teatro San Carlo, Villa Pignatelli | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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