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Presentata a Trani la IV edizione di Lech Lechà – Settimana di Arte, Cultura e Letteratura Ebraica che si terrà dal 14 al 19 marzo

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Il 10 marzo è stata presentata a Trani, presso Palazzo Lodispoto, sede del cittadino Polo Museale, Lech Lechà – Settimana di Arte, Cultura e Letteratura Ebraica (in programma a Trani dal 14 al 19 marzo 2016), la manifestazione che da ormai quattro edizioni ha riacceso i riflettori sull’ebraismo meridionale di cui Trani è tornata ad essere la capitale.
All’incontro con la stampa sono intervenuti Clara Minerva, Prefetto di Barletta Andria Trani, Anna Vita Perrone, Dirigente Servizio Cultura della Regione Puglia, Giuseppe Corrado, Presidente Provincia BAT, Amedeo Bottaro, sindaco di Trani, Grazia Di Staso, assessore alla Cultura del Comune di Trani, Pierluigi Campagnano, Vice-Presidente Comunità Ebraica di Napoli, Cosimo Yehudah Pagliara, assessore e consigliere della Comunità Ebraica di Napoli nonché co-direttore artistico della manifestazione insieme a Francesco Lotoro e Ottavio Di Grazia; il dott. Antonio Quinto in rappresentanza della Fondazione SECA e Luigi De Santis, console onorario in Puglia dello Stato di Israele.
Dopo la proiezione di un video che ha sintetizzato spirito e finalità di una manifestazione ormai diventata di interesse nazionale, il co-direttore artistico Cosimo Yehudah Pagliara, ha spiegato il significato dell’espressione ebraica Komemiut (a testa alta) che quest’anno fa da sottotitolo alla manifestazione, quale richiamo ad una fiera affermazione della propria identità ebraica, totalmente aperta al dialogo con gli altri e volta a promuovere la reciproca conoscenza quale strumento di incontro e di integrazione, nel rispetto delle peculiarità di ciascuno.
Un approccio tanto più significativo in un momento in cui l’antisemitismo torna a serpeggiare in Europa in modo preoccupante.
Il messaggio arriva da una città come Trani che – ricorda Pagliara – per secoli ebbe il quartiere ebraico, la Giudecca, e non il ghetto, forma di segregazione affermatasi solo dopo i provvedimenti antisemiti del XVI secolo. Fino alla nota cacciata degli Ebrei dal Regno di Napoli del 1541 non ci sono stati ghetti in Puglia, regione in cui l’apporto ebraico è stato sempre molto attivo e presente, così come lo è stato a livello nazionale: basti pensare che ai moti risorgimentali ha contribuito il 27% degli ebrei, una percentuale altissima attestata anche da storici non ebrei.
Oggi – ha concluso – gli ebrei voglio continuare ad essere partecipi ed ecco perché è importante il ruolo di Trani capitale dell’ebraismo non solo di ieri ma anche del presente e del futuro.

Ha quindi preso la parola Clara Minerva, Prefetto di Barletta Andria Trani, che ha definito Lech Lechà “un momento di dialogo importante in una fase storica delicata in cui emergono forme preoccupanti di intolleranza e odio etnico, per cui è più che mai urgente lanciare messaggi di segno opposto.
In tal senso la cultura svolge un ruolo chiave, perché riesce ad arrivare là dove non arrivano gli Stati, impegnati a garantire la sicurezza; purché però sia una cultura della pace e della tolleranza.”
L’intervento del presidente della provincia BAT, Giuseppe Corrado, ha sottolineato come Lech Lechà rappresenti “il punto di arrivo di un percorso di valorizzazione dell’integrazione, principio secondo il quale si può e si deve convivere nel rispetto delle specificità di ciascuno.” “Ritengo – ha aggiunto – che iniziative come questa vadano sostenute e incoraggiate. Vorremmo infatti che dall’essere ormai una manifestazione di interesse nazionale, possa diventare un appuntamento di rilevanza internazionale”.

Il Console Onorario in Puglia Luigi De Santis ha evidenziato il legame profondo e reale fra gli ebrei italiani e lo Stato di Israele, che proprio in Puglia ha voluto il suo primo consolato onorario.
Ha quindi lodato la mission di una manifestazione come Lech Lechà che “promuove la conoscenza quale motore di un’integrazione che esclude la rinuncia o lo snaturamento della propria cultura stimolando al rispetto per gli altri.” Ha quindi sottolineato come “la scelta di Israele di avere in Puglia il suo primo consolato onorario non è affatto casuale ma si lega appunto al ruolo che la regione sta giocando nella rinascita dell’ebraismo meridionale”.
Si è quindi detto “ben felice di far sì che la nuova istituzione possa collaborare con Lech Lechà e con le varie altre realtà operanti sul territorio.”
Anna Vita Perrone, Dirigente Servizio Cultura della Regione Puglia, ha riferito come la Regione si senta “orgogliosa che Lech Lechà stia crescendo sempre più” ed ha annunciato che “nel piano strategico per la Cultura che l’ente sta approntando, la manifestazione avrà un ruolo importante, dovendosi considerare un modello per tutte le iniziative che intendono promuovere il dialogo pacifico e l’integrazione”.

Grazia Di Staso, assessore alla Cultura del Comune di Trani, ha definito la comunità ebraica cittadina come “un capitale da valorizzare, per il percorso di pace e di tolleranza che è stata in grado di promuovere.” Ha quindi ricordato come fin dal Medioevo “Trani abbia svolto un ruolo fondamentale, tornando ora a dare risalto alla pregnanza culturale della sua comunità ebraica”.

Antonio Quinto, parlando a nome della Fondazione SECA, curatrice del nuovo Polo Museale di Trani e fra i partner di Lech Lechà, ha espresso l’orgoglio di questa istituzione per aver aver avuto l’occasione di ospitare la manifestazione nella riqualificata struttura di Palazzo Lodispoto, da considerarsi a disposizione della comunità ebraica e dell’intera città. Ed ha infine annunciato che il Polo Museale, che comprende anche la Sinagoga Museo S. Anna oltre al Museo Diocesano e quello della Macchina per scrivere, sarà inaugurato il prossimo 21 aprile.

Nel riprendere la parola, Cosimo Yehudah Pagliara ha annunciato per il 2017 due importanti partnership di Lech Lechà con alcune importanti realtà come il Museo dei Lumi della comunità ebraica di Casale Monferrato (Alessandria) e la israeliana Magen David Adom (Stella rossa di Davide), la società di soccorso nazionale, competente per le emergenze sanitarie e gli interventi in caso di disastro, fornendo soccorso con le ambulanze e un servizio di banca del sangue, analoga alla Croce Rossa e alla Mezzaluna Rossa internazionale.

Ha quindi proseguito la serie di interventi Pier Luigi Campagnano, vice-presidente della Comunità Ebraica di Napoli, che ha voluto ricordare gli esordi e l’evoluzione di Lech Lechà, passando poi la parola ad Amedeo Bottaro, sindaco di Trani, il quale ha ricordato come la restituzione nel 2005 della Sinagoga Scolanova, la più antica d’Europa, abbia rappresentato “un atto importante in cui si è espresso il grande spirito di accoglienza della città di Trani”. Ha quindi sottolineato anche l’importanza turistica di una manifestazione come Lech Lechà, in grado di attrarre persone da ogni dove.
“Il quartiere della Giudecca, dove io stesso vivo – ha detto il primo cittadino – è quotidianamente frequentato da persone che giungono fin qui per cogliere la storia che trasuda dalle sue pietre.E questo è per noi un motivo di orgoglio, accresciuto dal fatto che l’ebraismo a Trani non è solo memoria storica ma rivive ogni giorno grazie alla sua attiva comunità ebraica”.

I co-direttori artistici Ottavio Di Grazia e Francesco Lotoro hanno quindi chiuso l’incontro illustrando a grandi linee un programma che anche quest’anno, dal 14 al 19 marzo, si annuncia ricchissimo di iniziative fra conferenze, presentazioni librarie, mostre, concerti, studio dei testi scritturali, proiezione di docu-film, cucina casher elaborata sotto stretta sorveglianza del rabbinato di Napoli, e il grande dono dello Shabbat nell’incantevole scenario della Sinagoga Scolanova di Trani. In particolare Lotoro ha voluto rimarcare il forte legame instauratosi fra lo stato di Israele e la Puglia che ha avuto il merito di riportare l’ebraismo in un luogo dei suo fasti.
Ha inoltre ricordato come quest’anno si sia particolarmente consolidato il legame con le scuole, sempre più interessate a conoscere i vari aspetti dell’ebraismo e a rendendersi partecipi in modo attivo.

Anticipazioni sul programma

Sono sette le sezioni che compongono il cartellone di Lech Lechà Komemiut: Reshìt (Convegni su ebraismo, storia e attualità ebraica, Israele); Sefarìm (Fiera del libro ebraico, mostre e film); Yeshivà (Tefillòth e lezioni rabbiniche presso la Sinagoga Scolanova); Il canto di Abramo (Concerti, musiche e danze tradizionali ebraiche); Chi è rimasto a bottega? (Ristorazione casher sotto sorveglianza del Rabbinato di Napoli); Yom ha-Shabbat (Il Sabato, cuore pulsante della vita ebraica); Il ritorno del Mabit (La serata dell’ebraismo tranese).

Fra gli appuntamenti principali in programma la presentazione (martedì 15 marzo) del libro “Con lo sguardo alla luna. Percorsi di pensiero ebraico” (Giuntina) di Rav Roberto della Rocca, dedicato alla riscoperta di un ebraismo vivo, capace di rimanere sempre attuale, inesauribile fonte di saggezza e insegnamento; nella stessa giornata, la conferenza “Noi non dimentichiamo. I fatti di Monaco 1972”, con proiezione del film Munich di Steven Spielberg (2005) e gli interventi di Raphael Luzon scrittore e giornalista, Silvia Godelli già Assessore al Mediterraneo, Cultura, Turismo Regione Puglia, e Miriam Rebhun, scrittrice; la presentazione (mercoledì 16 marzo) del libro “Tramonto libico. Storia di un ebreo arabo. Prefazione di Roberto Saviano” (Giuntina), con intervento dell’autore Raphael Luzon, costretto nel 1967 ad abbandonare Bengasi in seguito al pogrom scatenato dalle folle arabe contro gli ebrei; l’appuntamento “Da Trani uscirà la Torà” (venerdì 18 marzo), giornata di full immersion nello studio dei pilastri scritturali dell’ebraismo (Torà e Mishnà); il concerto Il violino di Chagall dell’Orchestra Giovanile del Conservatorio di Musica U. Giordano di Foggia nella suggestiva cornice del Castello Svevo di Trani nell’ultima serata (sabato 19 marzo).

I biglietti, al costo di 3 euro, potranno essere acquistati presso la Sinagoga e il Polo Museale – Info: 346.6812143-3924578848.

Tra gli eventi, si segnala la mostra fotografica Il Cantico dei Cantici a cura di Norma Picciotto, che sarà inaugurata lunedì sera alla ore 20.00, alla presenza dell’autrice.
Seguirà l’interpretazione dei versi del cantico a cura di Gianluigi Belsito, Claudia Lerro e Domenico Tacchio.
La mostra rimarrà aperta fino al 19 marzo.

Sempre presso il Polo Museale, si segnala la proiezione del docu-film Rinascere in Puglia, a cura dell’Associazione Amici di Maghen David Adom (AMDA-ITALIA), prodotto da Gady Castel e girato da Yael Katzir, che sarà proiettato lunedì 14 marzo, alle ore 9.00 e ore 11.00.

Anche gli studenti del Liceo De Sanctis parteciperanno a questa IV edizione di Lech Lechà: venerdì 18, alle ore 10.00, nell’Aula Magna del Liceo (sito in via Tasselgardo) racconteranno, attraverso pièce teatrali, video e letture sceniche, storie tratte da libri di autori ebrei o di argomento ebraico.

Ufficio stampa
Luciana Doronzo: 347.0095976
Enzo Garofalo: 328.1443279
Email: settimanaculturaebraica@gmail.com

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11 marzo, 2016 - Posted by | Agenda Eventi, Cinema, Concerti, Letteratura, Libri, Musica | , , , , , , , , , , , , ,

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