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Mischa Maisky e la figlia Lily conquistano il pubblico dell’Associazione Scarlatti

Foto Vincenzo Moccia

Foto Vincenzo Moccia

Il recente appuntamento della stagione 2015-2016 dell’Associazione Alessandro Scarlatti ha portato a Napoli il celebre violoncellista Mischa Maisky, giunto con la sua giovane figlia pianista Lily.
Il duo ha proposto alcuni capolavori della letteratura cameristica, compresi in un arco di tempo fra gli albori del Settecento e la seconda metà dell’Ottocento, appartenenti alla produzione di compositori molto famosi quali Johann Sebastian Bach (1685-1750), Franz Schubert (1797-1828), Robert Schumann (1810-1856) e Johannes Brahms (1833-1897).
L’apertura era rivolta alla Sonata n. 3 in sol minore BWV 1029, ultima di un trittico per viola da gamba e cembalo, scritto da Bach, come molta musica strumentale, durante la sua permanenza alla corte di Köthen (1719-1723).
La successiva Sonata in la minore/maggiore D.821 di Schubert, risalente al 1824, è passata alla storia con l’appellativo di “Arpeggione”, in quanto creata per uno strumento che si stava affacciando sulla scena musicale, sorta di incrocio fra violoncello e chitarra, chiamato anche chitarra d’amore, inventato dal liutaio viennese Johann Georg Stauffer e fortemente sponsorizzato dal virtuoso violoncellista Vincenz Schuster.
La sua diffusione non ebbe il successo sperato, in quanto i primi a rifiutarne l’utilizzo furono proprio gli strumentisti per i quali era stato ideato ma, come testimonianza, rimase questa composizione, pubblicata postuma nel 1871, la cui versione più nota è quella per violoncello e pianoforte.
Dopo l’intervallo abbiamo ascoltato i Fantasiestücke op. 73, scritti da Schumann nel febbraio del 1849, quando risiedeva a Dresda, anche nel tentativo di evadere da un ambiente a lui poco congeniale e che, pochi mesi dopo, sarebbe stato teatro di sanguinose turbolenze politiche, legate ai moti insurrezionali, costringendo l’autore tedesco ad una momentanea fuga.
Chiamati in origine Soireestücke, si inquadrano nella cosiddetta “Hausmusik”, ovvero musica concepita per essere suonata in un contesto casalingo, secondo una tradizione tipicamente tedesca.
Non per questo i tre pezzi, che formano l’op. 73, possono essere considerati di scarso valore, ed anzi risultano curati in ogni minimo particolare, rappresentando piccoli gioielli intrisi di romanticismo
Va ancora ricordato che, creati in origine per clarinetto e pianoforte, proprio per la loro particolare destinazione prevedevano, fin dall’inizio, la possibilità di affidare la parte del clarinetto al violino o al violoncello.
Ultimo brano in programma la Sonata n. 1 in mi minore, op. 38 di Johannes Brahms (1833-1897), frutto di una lunga gestazione, durata dal 1862 al 1865.
Dedicata a Joseph Gänsbacher, violoncellista, giurista ed insegnante di canto al Conservatorio di Vienna, contiene un omaggio a Bach, costituito dall’inserimento, nel terzo ed ultimo movimento, del motivo corrispondente al Contrapunctus XIII de “L’arte della fuga” e venne completata all’indomani della perdita della madre, per cui rispecchia in parte anche lo stato d’animo del musicista.
Veniamo quindi ai due ottimi protagonisti e, se Mischa Maisky è da molto tempo, e meritatamente, sulla cresta dell’onda, la figlia risulta sicuramente meno nota.
Per tale motivo, fermo restando l’eccezionale esibizione del violoncellista, dotato di un suono splendido, raffinato e ricco di sfumature, ci piace sottolineare la prova di Lily, che è riuscita a tenere testa al padre lungo l’intero recital senza alcun cedimento, ma dialogando alla pari.
Da ciò è scaturita una serata di grande spessore, contraddistinta da momenti che rimarranno a lungo impressi nei ricordi del numerosissimo pubblico presente, come nell’allegro conclusivo della sonata brahmsiana.
Entusiasmo alle stelle e bis beethoveniano, tratto da Sieben Variationen über “Bei Männern, welche Liebe fühlen” aus Wolfgang Amadeus Mozarts Oper “Die Zauberflöte”, a coronamento di uno splendido concerto.
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3 marzo, 2016 Posted by | Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni, Sale da concerto | , , , , , | Lascia un commento

   

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