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Mercoledì 17 febbraio la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita il debutto napoletano dell’Arcoluz Trio del contrabbassista Renaud Garcia-Fons

Logo Associazione Scarlatti 2015-2016
Mercoledì 17 febbraio, alle ore 21, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo la Associazione Alessandro Scarlatti ospita per la prima volta a Napoli Arcoluz Trio del contrabbassista Renaud Garcia-Fons con Kiko Ruiz alla chitarra e Pascal Rollando alle percussioni.

In programma brani composti da Renaud Garcia-Fons e provenienti dai vari album prodotti

Da molti definito “il più stupefacente contrabbassista del mondo” o “il Paganini del contrabbasso” Garcia-Fons usa evidentemente il suo indiscutibile virtuosismo non come semplice esibizione ma anzi mettendolo al servizio di una espressione musicale di molteplici derivazioni geografiche e culturali.
Nato in Francia ma di origini ispaniche, inizia a studiare musica fin da piccolo, prima il pianoforte, poi la chitarra, infine il contrabbasso che perfezionerà al fianco del famoso maestro siriano François Rabbath, fino al diploma a pieni voti presso il Conservatorio di Parigi.

Caratteristica del suono di Garcia-Fons è l’aggiunta della quinta corda – un do acuto – che gli consente di ampliare notevolmente il suono greve del suo contrabbasso fino a farlo diventare una sorta di viola da gamba, di violino o addirittura di oud con il quale può avventurarsi in campi solistici che altrimenti gli sarebbero irrimediabilmente preclusi, sviluppando un nuovo linguaggio capace di svincolare totalmente lo strumento dalla sua consueta funzione di accompagnamento.
Musicista difficilmente associabile ad una precisa corrente stilistica, Garcia-Fons ha sempre operato in contesti trasversali includendo nella sua musica elementi presi dalle diverse culture che popolano il Mediterraneo e non solo: flamenco, echi di danze gitane, tango, nuova musette e soprattutto suoni e stilemi presi dalle tradizioni indiane e arabe (sia mediorientali che nord africane), vengono fatti interagire nel tentativo – più che riuscito – di “distillare” uno stile autentico, che sia indipendente e allo stesso tempo debitorio verso le proprie fonti.

Biglietti
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani (under 33): 10 Euro
Last minute (under 33): 3 Euro – in vendita un’ora prima del concerto

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Renaud Garcia-Fons Arcoluz Trio
Renaud Garcia-FonsIl virtuoso bassista francese Renaud Garcia-Fons si è sempre contraddistinto per un’infallibile tecnica ed intonazione, nonché per il suo talento compositivo.
Utilizza lo strumento sfruttando l’intera gamma di suoni ottenibili, dall’uso dell’arco fino al percussivo “pizzicato”.
Come compositore ha dato prova del suo estro esplorando i suoni del mondo, dall’Andalusia all’America Latina, dall’India al mondo arabo, ma sempre con una matrice prettamente mediterranea che a volte sfocia in alcuni rinvii alla musica di estrazione classica.
L’ultimo lavoro discografico si intitola “La linea del Sur”.
Garcia-Fons si conferma musicista di rilievo, ottimo compositore e autore di progetti stimolanti e personali.
Il flamenco, il valzer e il tango sono rivissuti e rivisitati: le improvvisazioni riflettono un linguaggio jazzistico con colori etnici ed umori originali.
Dal vivo si presenta in trio con Kiko Ruiz alla chitarra flamenca e Pascal Rollando alle percussioni.
Proprio questa scelta artistica rappresenta il fulcro di un progetto che spazia dall’improvvisazione ai rigorosi temi, sempre con una dimestichezza tecnica e un inflessibile controllo stilistico.
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15 febbraio, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Concerti, Folk music, Italia, Musica, Musica classica, Musica Jazz, Napoli, Regioni, Sale da concerto | , , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dal 15 al 21 febbraio 2016

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Pietro Alessandro Guglielmi

Pietro Alessandro Guglielmi

Questi gli appuntamenti previsti dal 15 al 21 febbraio 2016:

Mercoledì 17 febbraio, alle ore 18.00, presso la Sala Chopin (piazza Carità, 6), per i “Pomeriggi in Concerto” dell’Associazione Napolinova, recital della pianista Giulia Govetosa

Programma

W. A. Mozart: Fantasia in re minore K 397

F. Mendelssohn-Bartholdy: Fantasia in fa diesis minore per pianoforte “Sonate écossaise”, op. 28

F. Chopin: Fantasia in fa minore op.49

S. Thalberg: Fantasia su “Beatrice di Tenda” di Bellini

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Mercoledì 17 febbraio, alle ore 21.00, nell’Auditorium di Castel S. Elmo, per la stagione 2015-2016 della Associazione Alessandro Scarlatti, concerto del Renaud Garcia-Fons Trio formato da Renaud Garcia-Fons (contrabbasso a 5 corde), Kiko Ruiz (chitarra flamenca), Pascal Rollando (percussioni)

Programma non ancora definito

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto (giovani under 33): 10 Euro
Ridotto last minute (giovani under 33): 3 Euro

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Venerdì 19 febbraio, alle ore 18.00, nella chiesa dei SS. Marcellino e Festo (largo San Marcellino), per la rassegna Federimusica, concerto dell’ensemble Acustico Napoletano formato da Franco Castiglia ed Emanuela Loffredo (voci), Francesco Matrone e Maurizio Pica (chitarre)

Programma

Anonimo XVI sec.: Madonna tu mi fai
L. Ninci: Songo li femmene
C. Scalisi – M. Paolella: Dimme ‘na vota sì
P. M. Costa – S. Di Giacomo: Napulitanata
P. M. Costa – D. Furno: Parole d’ammore
V. Valente – S. Di Giacomo: Tango Napulitano
E. A. Mario: Funtana all’ombra
G. Cioffi – G. Pisano: M’aggia cura’
P. M. Costa – F. Russo: Scetate
E. Di Capua – S. Di Giacomo: Carcioffola’
P. M. Costa – S. Di Giacomo: Canzuncella all’antica
R, Viviani: Fore ‘o vascio
O. Gallo – M. Persico: ‘E palumme
F. Rendine – V. De Crescenzo: ‘Nnammurate dispettuse
G. Cioffi – G. Pisano: Tutt’e ssere

Costo del biglietto: 10 Euro
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Venerdì 19 febbraio, alle ore 19.00, presso la Sala Vasari del Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi (piazza Monteoliveto), concerto inaugurale della stagione dell’Orchestra Giovanile Napolinova, diretta da Francesco Bossone (solista al fagotto)

Programma

W. A. Mozart
Sinfonia n. 40 in sol minore K. 550
Concerto per fagotto e orchestra in si bemolle maggiore K. 191

Ingresso con contributo associativo
Socio sostenitore: 12 Euro (ingresso omaggio ad un concerto)
Socio benemerito: 30 Euro (ingresso omaggio intera stagione)

Contributo versabile tramite il sito dell’associazione Napolinova: www.associazionenapolinova.it
oppure all’Eliografia Scuotto di via T. Caravita, 26 (tutti i giorni) o al bar “ ‘O barett” nella piazzetta Monteoliveto (il giorno del concerto)

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Venerdì 19 febbraio, alle ore 19.30, nella chiesa dell’Immacolata al Vomero (piazza Immacolata), per la X edizione della rassegna “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli – Vespri d’organo”, organizzata dall’Associazione Trabaci, concerto del maestro Emanuel Tomadin

Programma

C. Erbach
Toccata quarti toni
Canzona secundi toni

J. L. Krebs
O Ewigkeit, du Donnerwort in organo pleno
Ach Gott, erhoer mein Seufzen a 2 Claviere e Pedale
Toccata e Fuga in la minore pro organo pleno
Herr, ich habe missgehandelt a 2 Claviere e Pedale

F. Mendelssohn Bartholdy: Sonata in si bemolle maggiore op. 65, n. 4

D. Bédard: Triptyque

Ingresso libero
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Venerdì 19 febbraio, alle ore 20.30, con replica alle ore 22.30, al RestaQmme club (via Lucillo 11 – zona S. Lucia), “Tre in uno”, concerto-spettacolo con la partecipazione di Riccardo, Brunello e Susanna Canessa

Info e prenotazioni
restaQmme@gmail.com
340.8152503

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Sabato 20 febbraio, alle ore 18.00, al Teatro di San Carlo, nell’ambito del “San Carlo per il sociale”, prova generale aperta al pubblico della “Norma” di Vincenzo Bellini

Costo dei biglietti

Platea, palchi I e II fila: 60 Euro
Palchi III, IV fila: 40 Euro
Balconata: 20 Euro

I biglietti per le prove generali saranno in vendita a partire da giovedì 18 febbraio e si acquistano ESCLUSIVAMENTE in biglietteria (dalle ore 10 alle ore 17.30), nella quantità massima di 4 biglietti a persona.
Non si accettano prenotazioni né individuali, né per gruppi.
Si ricorda che la prova è aperta in primo luogo alla vendita ai dipendenti del Teatro: dunque i biglietti messi in vendita al pubblico ordinario saranno il residuo della vendita ai dipendenti stessi.

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Sabato 20 febbraio, alle ore 18.00, presso la Sala Chopin (piazza Carità, 6), nell’ambito dei concerti organizzati dalla Ditta Alberto Napolitano pianoforti, concerto dei pianisti Dora Dorti e Fausto Trucillo

Programma

F. Poulenc:
Capriccio (da “Le bal masqué”)
Elegie
L’embarquement pour Cythère

M. Infante: Danses Andalouses

D. Shostakovich: Concertino, op. 94

P.I. Ciaikovskij: Suite da “Lo schiaccianoci”

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Sabato 20 febbraio, alle ore 20.30, a Palazzo Zevallos (via Toledo, 185), nell’ambito della stagione del centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, concerto dal titolo “Danza in gioco” con la partecipazione dell’ Ensemble Divino Sospiro, diretto da Massimo Mazzeo e delle ballerine Catarina Costa e Silvia Alexandra Canaveira de Campos
Regia di Cristina Fernandes

Programma

José do Espírito Santo Oliveira: Selecção de Danças do Baralho de Cartas Musicais.

David Perez: Trio in sol minore per due violini e violoncello (1° mov. – andante)

Pedro António Avondano
Minuetto in sol maggiore
Minuetti di Parigi
(III e IV) per due violini, due trombe e violoncello

José Maurício: Modinha “Que fiz eu à Natureza?”

Franz J. Haydn: Divertimento in sol maggiore Hob IV/9 per flauto traverso, violino e violoncello

Antonio Rodil: Sonata III in sol maggiore per flauto traverso e basso continuo (1º mov. – Allegro)

Luigi Boccherini: Trio per archi op.47 n.1

Carl Stamitz: Quartetto op.8 n.1 in re maggiore per flauto traverso, violino, tromba e violoncello

Anónimo (fine sec. XVIII): Variações do Lundum da Monroi (Biblioteca Nacional de Portugal, MM 2290).

Policarpo José da Silva: Contradança

Costo del biglietto
Intero: 10 Euro
Ridotto (solo con la Wine&Thecity card): 7 Euro

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Domenica 21 febbraio, alle ore 11.00, a Villa Pignatelli, nell’ambito di “Parliamo di musica”, organizzata dall’Associazione Alessandro Scarlatti, incontro-conversazione con il critico musicale Massimo Lo Iacono dal titolo “La musica romantica”.

Ingresso libero
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Domenica 21 febbraio, alle ore 12.00, nel Complesso Monumentale di San Gennaro all’Olmo (via S. Gregorio Armeno, 35), per “I Concerti dell’Accademia”, concerto dell’ensemble Gli Otiosi, formato da Alessandra Castellano (flauto), Giuseppe Guida (violino), Paola Emanuele (viola), Manuela Albano (violoncello).

Programma

F. Fiorillo: Quartetto in re maggiore

D. Cimarosa: Quartetto in sol maggiore

W. A. Mozart: Quartetto in sol maggiore K 285a

G. Paisiello: Divertimenti VI e V op. 23 in sol maggiore

Precederà il concerto, alle ore 11.30, la visita guidata della chiesa a cura di Angela Bosco

Costo del biglietto, comprensivo di visita guidata
Intero: 10 Euro
Ridotto studenti: 7 Euro.
Info: accademiareale@gmail.com – facebook: Accademia Reale

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Domenica 21 febbraio, alle ore 17.00 (Turno A), al Teatro di San Carlo, per la stagione lirica 2015-2016, allestimento di “Norma”, tragedia lirica in due atti di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani

Direttore: Nello Santi
Regia: Lorenzo Amato
Aiuto regia e coreografo: Giancarlo Stiscia
Scene: Ezio Frigerio
Assistente alle scene: Riccardo Massironi
Costumi: Franca Squarciapino
Assistente ai costumi: Chiara Donato
Luci: Vincenzo Raponi

Personaggi ed interpreti

Norma: Mariella Devia
Adalgisa:, Laura Polverelli
Pollione: Luciano Ganci
Oroveso: Carlo Colombara
Clotilde: Clarissa Costanzo
Flavio: Francesco Pittari

Nuovo Allestimento del Teatro di San Carlo
Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo

Costo del biglietto

Intero: da 400 a 30 Euro
Ridotto: da 400 a 25 Euro (titolari Carte dei programmi di Membership, gruppi di almeno 10 persone membri di enti, CRAL ed associazioni convenzionati con il Teatro di San Carlo)

Giovani under 30 / Over 65**
Platea (III settore): 50 Euro
Palchi: 40 Euro

**Anziani over 65 con reddito minimo (come da circolare INPS n.1 del 9 gennaio 2015) e / o Social Card
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13 febbraio, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Canto, Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Concerti, Fondazione Pietà dei Turchini, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Musica Lirica, Napoli, Regioni, Registi, Riccardo Canessa, Sale da concerto, Susanna Canessa | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Martedì 16 febbraio al Conservatorio di Avellino presentazione del libro di Francesco Canessa “Ridi, Pagliaccio. Vita, morte e miracoli di Enrico Caruso”

Copertina libro Canessa su Caruso
Martedì 16 febbraio, alle ore 15.00, presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino verrà presentato il libro di Francesco Canessa, Ridi, Pagliaccio. Vita, morte e miracoli di Enrico Caruso (Capri, Edizioni La Conchiglia, 2015).
Un approccio diverso dal convenzionale mette in luce un Enrico Caruso che stravolse il modo di cantare del Novecento.
Una vocalità in sintonia con la sensibilità verista dette voce a una delle conquiste tecnologiche più innovative del secolo che determinò la diffusione dell’opera lirica al di fuori dei teatri: il grammofono.
Così nacque l’astro Caruso in America e la figura del grande tenore fu consacrata prima star nella storia del teatro e della musica italiana.
Francesco Canessa, martedì 16 febbraio, alle ore 15.00 al Conservatorio Cimarosa di Avellino, discuterà del libro con la professoressa Tiziana Grande.
L’appuntamento fa parte della rassegna Parole di Musica, organizzata dal corso di laurea in Discipline storiche critiche e analitiche della musica dell’istituto avellinese, coordinata dal prof. Antonio Caroccia.
Nel primo appuntamento ad essere presentato è stato il volume di Bianca Maria Antolini “Italia 1911. Musica e società alla fine della Belle Époque”.
“Anche questa volta avremo la possibilità di parlare di musica mettendola in rapporto al periodo, ricco di avvenimenti e di trasformazioni sociali e politiche, che segnò tutto il resto del “secolo breve”. Dall’analisi condotta dalla professoressa Antolini lo scorso 2 febbraio alla biografia del grande tenore, che catalizzò l’attenzione del pubblico e della critica del primo Novecento, grazie al racconto di uno studioso del calibro di Francesco Canessa, proseguiamo insieme un percorso di esplorazione delle nostre origini musicali”.
Così il direttore del Cimarosa Carmine Santaniello sulla manifestazione che quest’anno si ripropone dopo il successo dell’anno scorso.
Francesco Canessa è stato sovrintendente del Teatro San Carlo di Napoli, giornalista e critico musicale, ha collaborato con Il Mattino, Roma, La Patria e Il Giorno, oggi scrive per la Repubblica, ma la sua biografia è molto più ricca.
La sua capacità di comunicare e la spiccata curiosità di Canessa trovano naturale completamento nella sua grande esperienza nel mondo della musica e del teatro italiano.

Ricordiamo, inoltre, che domani alle 17.30, sempre al Conservatorio si terrà il concerto per la Giornata nazionale dell’Alta Formazione, momento di protesta e proposta negli istituti superiori musicali italiani, indetto da una mozione comune per il riconoscimento del valore sociale e culturale dell’alta formazione musicale del nostro Paese, sottoscritta dalle conferenze dei Presidenti, dei Direttori e dei Presidenti delle Consulte degli studenti dei Conservatori statali e non statali italiani.
Sul palco del Cimarosa l’Aldo Farias Quartett, con Aldo Farias alla chitarra, Pasquale Bardaro al vibrafono, Angelo Farias al basso e Giuseppe La Pusata alle percussioni, che presenteranno i successi di Different Ways.

Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino
Eleonora Davide
Relazioni interne e rapporti con la stampa

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12 febbraio, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Francesco Canessa, Giornalisti, Italia, Letteratura, Libri, Musica, Musica classica, Musica Lirica, Regioni | , , , , , | Lascia un commento

Sabato 13 febbraio al Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino concerto dell’Aldo Farias Quartet a sostegno della Giornata Nazionale di protesta per i diritti degli Istituti Superiori Musicali Italiani

Locandina Giornata di protesta AFAM ad Avellino
Il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino scende in campo al fianco degli altri Istituti Superiori Musicali Italiani per il riconoscimento del valore sociale e culturale dell’alta formazione musicale del nostro Paese aderendo alla giornata di protesta e proposta indetta da una mozione a firma congiunta delle conferenze dei Presidenti, dei Direttori e dei Presidenti delle Consulte degli studenti dei Conservatori statali e non statali italiani.
A riferirlo è il direttore del Cimarosa Carmine Santaniello: «Per la prima volta presidenti, direttori e studenti hanno firmato una mozione comune per chiedere maggiore attenzione verso il sistema dell’alta formazione musicale; la criticità in cui vivono diverse realtà formative, che chiedono diritti e hanno difficoltà ad interloquire con il livello politico-istituzionale, pretende risposte. Le istanze di vedere approvato un nuovo sistema di reclutamento, ordinati tutti i corsi di studio, statalizzati gli istituti musicali e incrementate le risorse, non vedono riscontro da 16 anni e la legge di riforma del settore è da tutto questo tempo ancora in itinere».
Questo in sintesi è l’oggetto della protesta-proposta che gli istituti musicali italiani avanzano e intendono farlo con il mezzo che è loro più consono: la musica.
Per questo motivo, anche il Conservatorio di Avellino invita la cittadinanza ad assistere al concerto per la “Giornata Nazionale dell’Alta Formazione” sabato 13 febbraio, alle ore 17.30.
Sul palco del Cimarosa l’Aldo Farias Quartett, con Aldo Farias alla chitarra, Pasquale Bardaro al vibrafono, Angelo Farias al basso e Giuseppe La Pusata alle percussioni, per presentare i successi di Different Ways.
Il disco, pubblicato dalla Wide Sound, contiene otto composizioni originali ed è la sintesi di una ricerca decennale tra la cultura tradizionale jazzistica e le contaminazioni con la musica europea.
Il sistema AFAM è il settore del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, cui afferisce l’alta formazione artistica, musicale e coreutica e si compone di: 54 conservatori statali; 19 non statali; 4 istituti accreditati.
Gran parte di essi hanno una lunga storia e tradizione alle spalle, considerando che siamo il paese in cui i Conservatori sono nati nel XVI secolo.
Inoltre il sistema coinvolge: 50.000 studenti di cui il 10% stranieri (il doppio che nelle Università) di cui oltre 6000 diplomati all’anno, impegnando nell’opera formativa 6000 docenti e 1500 unità di personale amministrativo ausiliario.
Ancora, sono 7000 gli eventi complessivamente organizzati sul territorio, soprattutto concerti, grazie all’opera di questi istituti.
A rappresentare la conferenza nazionale dei presidenti il prof. Sergio Cordibella; quella dei direttori il M° Paolo Troncon; quella delle consulte degli studenti Tommaso Donatucci e il coordinamento presidenti conservatori non statali il prof. Claudio Pelis.

Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino
Eleonora Davide
Relazioni interne e rapporti con la stampa

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10 febbraio, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Avellino, Campania, Conservatori di Musica, Conservatorio "D. Cimarosa", Italia, Musica, Regioni | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mercoledì 10 febbraio il Trio Atos ospite della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti

Logo Associazione Scarlatti 2015-2016
Mercoledì 10 febbraio, alle ore 21, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, il ritorno di uno dei più interessanti giovani gruppi musicali del panorama europeo: il Trio Atos esegue per la Associazione Alessandro Scarlatti il secondo di due concerti dedicati all’esecuzione integrale dei Trii con pianoforte di Ludwig van Beethoven.

Beethoven fu il padre della attuale forma del Trio con pianoforte, impiegando per primo una architettura in quattro movimenti che portava questo tipo di composizione allo stesso livello di generi “importanti” come il Quartetto per archi o la Sinfonia.
Inoltre il ruolo del tutto paritario tra gli strumenti conduce il suo discorso musicale verso un equilibrio profondamente innovativo per l’epoca, con l’emancipazione del violoncello dalla funzione di accompagnamento e con l’impiego di una nuova scrittura pianistica, completamente svincolata da ogni retaggio clavicembalistico a favore di sonorità ampie e vigorose, aprendo la strada al grande repertorio ottocentesco.

Fondato nel 2003, nell’arco di pochi anni il Trio Atos ha collezionato un gran numero di riconoscimenti nei più importanti concorsi internazionali di musica da camera ed è oggi una delle formazioni tedesche più apprezzate dalle grandi stagioni concertistiche di tutto il mondo: nella stagione 2009-2010 il Trio Atos ha debuttato alla Wigmore Hall di Londra, al Concertgebouw di Amsterdam e al Festival Enescu di Bucarest. Per gli anni 2010 e 2011 l’Atos è stato inserito nell’esclusivo programma New Generation Artists della BBC Radio3 e nel 2012 ha vinto il prestigioso Borletti-Buitoni Trust, che da più di 10 anni si occupa di promuovere e sostenere la carriera di giovani talenti musicali.

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Per informazioni:
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Mercoledì 10 febbraio 2016, ore 21.00 – Auditorium di Castel S. Elmo

Trio Atos
Annette von Hehn, violino
Stefan Heinemeyer, violoncello
Thomas Hoppe, pianoforte

Programma

Integrale dei trii con pianoforte di Ludwig van Beethoven – secondo concerto
Trio in mi bemolle maggiore op.1 n.1
Trio in do minore op.1 n.3
Trio in si bemolle maggiore op. 97 “Arciduca”

Trio Atos
Trio AtosÈ stato fondato nel 2003.
Nell’arco di cinque anni il Trio ha collezionato un gran numero di riconoscimenti nei più importanti concorsi internazionali di musica da camera ed è oggi una delle formazioni tedesche più apprezzate dalle grandi stagioni concertistiche di tutto il mondo.
Nell’ottobre del 2007 ha ricevuto il “Kalichstein-Laredo-Robinson International Trio Award”, il più famoso premio americano per la categoria Trio con pianoforte, legato a un ciclo pluriennale di concerti che si tengono su tutto il territorio degli Stati Uniti. In Europa, il Trio ha vinto il primo premio al Concorso Schubert di Graz nel 2006 e nel 2007 lo stesso riconoscimento al Concorso Internazionale di Melbourne.
Per gli anni 2010 e 2011 l’Atos è stato inserito nell’ esclusivo programma “New Generation Artists” della BBC Radio3.
Il programma prevede esecuzioni in studio per la BBC e numerosi concerti nell’ambito dei grandi festival inglesi.
Ovunque nel mondo, il trio Atos incontra l’entusiasmo del pubblico e riscuote giudizi superlativi dai critici.
“The Age” di Melbourne lo ha elogiato definendolo “un Ensemble nel vero senso della parola, nel quale le voci si fondono in maniera ammirevole, e che ha il dono di trovare un’espressività profonda”.
La “Detroit Free Press” lo ha così lodato: “tre voci, un suono: è questa unità assolutamente perfetta nel fraseggio, nel suono, nel sentimento e nell’interpretazione a distinguere le formazioni di alto livello da tutte le altre”.
Per i musicisti che lo compongono, l’attività musicale del Trio ha la priorità assoluta su tutte le altre.
Il trio Atos è l’ambizione, che diventa suono, di trasferire lo spirito del quartetto d’archi al trio con pianoforte.
Contemporaneamente alle tournée in Europa, Sud America e Stati Uniti, il Trio Atos ha partecipato anche a famosi festival tedeschi (per esempio Schleswig-Holstein Musik Festival, Rheingau Musik Festival, Festspiele Mecklenburg-Vorpommern, Ludwigsburger Schlossfestspiele) ed europei (City of London, Cheltenham, Budapest Spring, Bemus Festival Belgrad).
Nella stagione 2009-2010 il trio ATOS ha debuttato alla Wigmore Hall di Londra, al Concertgebouw di Amsterdam e al festival Enescu di Bucarest.
Nel 2005, l’etichetta Ars Musici ha pubblicato il loro primo disco con opere di Beethoven, Brahms e Leon Kirchner.
Nel 2008, presso la casa discografica americana Azica, hanno inciso brani di Beethoven, Schubert e Schumann.
Nello stesso anno, un CD con trii di Heinrich von Herzogenberg per l’etichetta CPO ha riscosso un grande successo.
Nell’ambito del progetto “Rhapsody in School”, lanciato dal pianista Lars Vogt, il trio Atos si reca regolarmente nelle scuole tedesche per trasmettere alle nuove generazioni un’immagine vitale della musica classica e degli artisti che la eseguono.
Annette von Hehn suona il violino di Antonio Stradivari “Yfrah Neaman”, gentilmente messo a sua disposizione dalla famiglia Neaman.
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8 febbraio, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Regioni, Sale da concerto | , , , , , | Lascia un commento

Concerti a Napoli dall’8 al 14 febbraio 2016

Critica Classica di Marco del Vaglio:

Pietro Alessandro Guglielmi

Pietro Alessandro Guglielmi

Questi gli appuntamenti previsti dall’8 al 14 febbraio 2016:

Mercoledì 10 febbraio, alle ore 18.00, presso la Sala Chopin (piazza Carità, 6), concerto del pianista Pasquale Punzo

Programma

Bach-Busoni: Preludio sul corale per organo “Ich ruf zu dir, Her Jesus Christ”

L. van Beethoven: Sonata per pianoforte n. 31 in la bemolle maggiore, op. 110

R. Schumann: Studi Sinfonici op. 13

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Mercoledì 10 febbraio, alle ore 21.00, nell’Auditorium di Castel S. Elmo, per la stagione 2015-2016 della Associazione Alessandro Scarlatti, concerto del Trio Atos, formato da Annette von Hehn (violino), Stefan Heinemeyer (violoncello) e Thomas Hoppe (pianoforte).

Programma

L. van Beethoven
Trio in mi bemolle maggiore op.1, n. 1
Trio in do minore op. 1, n. 3
Trio in si bemolle maggiore op. 97 “l’Arciduca”

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto (giovani under 33): 10 Euro
Ridotto last minute (giovani under 33): 3 Euro

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Venerdì 12 febbraio, alle ore 18.00, nella chiesa dei SS. Marcellino e Festo (largo San Marcellino), per la rassegna Federimusica, concerto della pianista Sabrina Lanzi

Programma

J. Brahms: Sei Klavierstücke, op. 118

S. Rachmaninov: Sonata, op. 28

Costo del biglietto: 10 Euro
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Venerdì 12 febbraio, alle ore 21.00, presso la Galleria Borbonica (Via Domenico Morelli 61 c/o Parcheggio Morelli), per la rassegna “Concerti della Galleria Borbonica”,“Federico Mondelci i Sax Quartet” propongono “America Film Music to Jazz”

Il concerto sarà preceduto da una visita alla Galleria Borbonica che inizierà alle ore 20.30

Info e prenotazione: 3662484151
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Sabato 13 febbraio, alle ore 18.15, nella Chiesa della SS. Resurrezione a Chiaia (via Chiaia, 152), per l’inaugurazione de “I Concerti di Chiaia”, organizzati dall’Associazione Napolinova, recital del duo formato da Immacolata Valeria Caputo (soprano) e Giuseppe Galiano (pianoforte)

In programma arie d’opera e classici della canzone napoletana

Ingresso libero fino ad esaurimento posti (max 80 posti)
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Sabato 13 febbraio, alle ore 20.30, presso la chiesa di San Rocco a Chiaia (v. Riviera di Chiaia, 254), nell’ambito della stagione del centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, “Il Labirinto dell’Ariosto”, a cura dell’Ensemble La.Vi.Co

In programma musiche di Salvatore Della Vecchia, Giuseppe Colella, Antonio Somma, Antonio Annibali, Patrizia Mazzina, Mirella Giordano, Francesco Balzano, Claudio Panariello, Ivano Leva

Costo del biglietto
Intero: 10 Euro
Ridotto: 7 Euro

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Domenica 14 febbraio, alle ore 10.30, con repliche alle ore 11.30 e alle ore 12.30, al Museo Diocesano (Largo Donnaregina), Tableaux vivants dall’opera di Michelangelo Merisi, accompagnati dalle musiche di Mozart, Vivaldi, Bach e Sibelius

Costo del biglietto (cumulativo con la visita al Museo Diocesano)
Intero: 10 Euro
Ridotto gruppi: 8 Euro
Ridotto giovani: 6 Euro (dai 7 ai 18 anni)
Gratis fino a 6 anni

Info e prenotazioni: 081 5571365
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Domenica 14 febbraio, alle ore 11.00, al Centro Culturale Domus Ars (via S. Chiara 10c), concerto inaugurale della stagione concertistica invernale-primaverile 2016 dell’Associazione Musica Libera dal titolo “Chanson d’Amour” con la partecipazione di Daniela Salvoni, Filomena Scala e Filomena Totaro (soprani), Valentina Fusaro, Valentina Dura e Francesca Curti Giardina (mezzosoprani), Luca Guida (controtenore) e Massimiliano Sebastiano (tenore), accompagnati da Rosa Montano (pianoforte) e Mimmo Matania (fisarmonica).

In programma musiche di Di Capua, Tosti, Poulenc, Bizet, Marcello, Scarlatti, Mercadante, Rossini, Donizetti, Lehár, Gluck, Bellini

Costo del biglietto: 12 Euro
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Domenica 14 febbraio, alle ore 19.30, all’ Ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario Occupato – Je so’ pazzo (via Matteo Renato Imbriani, 218), concerto del Quartetto di fiati Aeolus formato da Annalisa Freda (flauto), Manon Chevalier (corno), Francesco Mennella (clarinetto) e Guido Mandaglio (fagotto)

Programma

J. G. Lickl: Cassazione per oboe, clarinetto, corno e fagotto

W. A. Mozart: Aria della Regina della Notte (dal “Flauto magico”)

F. J. Haydn: Andante (dalla Sinfonia n. 1)

G. Rossini: Sonata a quattro per fiati n. 1

C. Gounod: Marche funèbre d’une marionnette
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7 febbraio, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Associazione "A. Scarlatti", Associazioni Musicali, Auditorium Castel S. Elmo, Campania, Centro di musica antica "Pietà dei turchini", Compositori, Gaetano Panariello, Italia, Musica, Musica classica, Musica da camera, Napoli, Prima del concerto, Regioni, Sale da concerto | , , , , , , , , | Lascia un commento

Venerdì 12 febbraio allo Spazio Kromìa di Napoli inaugurazione della mostra fotografica “Postcards from Russia” di Fabio Orsi

Foto Fabio Orsi - Courtesy Kromìa e l'artista

Foto Fabio Orsi – Courtesy Kromìa e l’artista

Venerdì 12 febbraio, alle ore 19.00, presso Spazio Kromìa (via Diodato Lioy 11, adiacenze piazza Monteoliveto – Napoli), inaugurazione della Mostra “Postcards from Russia” di Fabio Orsi.

Una mostra che sfonda i limiti dello sguardo e del fotografico, travalicandoli in musica, installazione, oggettualità d’arte.
Un reportage di viaggio intriso dell’amore per la Russia, il paese esplorato, si trasforma nella sensibilità del suo autore, l’artista multidisciplinare Fabio Orsi – fotografo e compositore – in un nuovo viaggio tra le arti, restituendo impressioni di un luogo intenso e multiforme in quarantotto scatti/cartoline anti-oleografiche e un lavoro musicale su musicassetta, contenuti in un cofanetto da collezione edito dall’etichetta musicale indipendente Boring Machines.
Per l’occasione, la stessa galleria ospitante sarà contagiata, in un allestimento destrutturato e interlinguistico, dalla mobilità del viaggio in Russia e tra le arti di Orsi.

Cartoline dall’amore
(nota di Diana Gianquitto)

Partire dal reale; che non è materialismo. Per viaggiare nel sentimento; che non è sdolcinamento.
Con rispetto, discrezione, cuore occhi camera in modalità autenticità.
L’unico vero sentire, come il profondo amore di Fabio Orsi per la Russia, non può ricavare concrezione da astratte idealizzazioni, ma è quello che si costruisce con concentrazione, pian piano, grano dopo grano, da un’osservazione diacronica lentamente sedimentantesi e aggregantesi del reale.
Come i componenti di una gemma preziosa, fino all’improvvisa decisione di una scelta sentimentale assoluta, che scoppia come luce nell’animo.
Ecco perché le postcards di Fabio Orsi sono souvenirs dal quotidiano, non paesaggi mozzafiato né ammiccamenti agli stereotipi, ma scoperte piccole quanto grate alla verità delle cose, alla genuinità semplice di un paese.
Come a un amico che si lascia conoscere discretamente.
Lungo la strada della sua conoscenza fotografica, naturale come la vita è l’alternarsi di opposti, da un registro lieve, lirico, o rasserenante, a luci emotive più scure – ma mai cupe – e pizzichi al cuore sinceramente empatici – ma mai vittimistici o, al contrario, assistenzialistici.
“La chiave”, come nelle parole dell’artista, è “osservare e fare tuo un pezzettino del paese che stai visitando, esserci per osservare”.
E se alla parola “paese” si sostituisce “vita”, si illumina ancor più chiaramente l’istintiva metafora istituita da Orsi nel percorrere un itinerario geografico rendendolo esistenziale.
Non dall’esterno ma con la voglia di entrare, discreta ma empatica, che è la voglia di comprendere.
In alcuni scatti, più diretto si sente il contatto con le persone, come se il condividere l’osservazione o un’attesa per alcuni istanti avesse costruito una muta condivisione che nasce dall’esserci, insieme, in una data situazione, anche senza parole; in altri, più scorrevole ma non sfuggente, maggiormente immediata ma non sbrigativa né superficiale è la relazione istituita coi luoghi, gli abitanti, le atmosfere.
Come in una costante, ininterrotta carrellata a volo d’uccello, che trova più che cercare continui stimoli alla curiosità.
Una “Russia da viaggio”, un “passaggio in transito”, come connotati dall’artista, che scopre nella dinamica del passare dall’uno all’altro, fuggevole, attimo visivo il suo senso più profondo: di fotografia transeunte, più che di strada.
E questo insito meccanismo di funzionamento estetico struttura anche fortemente l’assetto e la formulazione del corpus di cartoline-scoperte, che sono da fruire come insieme, da intendersi come flusso unico che vive di un’architettura di tipo musicale. Di una modulazione armonica e melodica dalla compatta e stringente ratio compositiva in cui, su un tappeto musicale-visivo che è un continuo scorrere mormorante di quieta attitude di scoperta, curiosità discreta ma non distante e ricerca di empatia, emergono ritmicamente picchi di intensità che innalzano il tono emotivo, sollevando e reggendo come colonne portanti il tenore del discorso artistico, e arricchendosi di un assiduo contrappunto tra registro lieve e pensoso.
Non a caso, in realtà da fruire come insieme e opera unica, e non come giustapposizione o sommatoria di due opere distinte, è nella sua interezza il complesso di audio e visivo proposti in Postcards from Russia: la creazione musicale in musicassetta che accompagna le stampe fotografiche è ben lungi dall’essere mera colonna sonora di esse, così come gli scatti dal fornire semplice illustrazione ottica alla musica.
E, del resto, accidentale non è anche la scelta di un supporto dichiaratamente vintage per l’audio e di un formato di stampa apertamente indicante la pratica del viaggio per le immagini, valorizzando in tal modo il portato oggettuale e linguistico di entrambi e arrivando, in ultima analisi, a configurare un’opera integrale e integrata tra musica, fotografia, scultura e installazione.
Arte musicale e visiva sono oltretutto intimamente, da sempre, fuse nella ricerca di Orsi, e nella sua pratica e intenzione perfettamente corrispondenti: sia musica che fotografia, infatti, per l’artista “congelano un momento”, hanno a che fare con la memoria.
Ma non alla costruzione di un’identità soggettiva, e alla sua rievocazione, si riduce il mondo artistico ed emotivo da lui ricreato, che si allarga invece a suggestione universale, simbolo ampliato, in virtù di un processo capace di ricercare e rinvenire senso archetipico in ciascuna esperienza individuale.
Intimità lirica e percezioni cosmiche si incontrano.
Il calore o i brividi freddi di un momento personale si depurano in empatia condivisibile ma senza perderne la temperatura, e ciò che è mio diviene di tutti.
Così come nell’innato senso di solidarietà e di appartenenza collettiva che l’artista, ammirato, racconta di aver rinvenuto in Russia; evidentemente, da lui colto con tanta evidenza anche perché naturalmente rispecchiante il suo stesso innato senso di empatia universale, dimostrato dagli scatti.
Ma nulla di ciò, neanche in musica, sarebbe possibile senza la medesima posizione di discrezione eppure attenzione nei riguardi del reale che l’autore agisce da fotografo. Anche nel processo di costruzione dell’audio di Postcards from Russia, infatti, determinante è la concentrazione nei riguardi del dato quotidiano e concreto, vissuto come punto di partenza non limitante nel pragmatico, ma dialogante con immaginario e percezioni, personali e allargati: Orsi parte dal prelievo di suoni reali che edita e poi tramuta con rielaborazioni nei suoi live, la cui presa in diretta si trasforma quindi in nuovo punto di partenza dal reale ancora una volta rielaborato, e infine incorniciato a esordio ed epilogo di musicassetta da altre registrazioni dal vero, in un continuo rincorrersi metalinguistico tra presentazione e rappresentazione della realtà.
L’intenso risultato è una musica scura ma non cupa, densa e aromatica di punte eteree e ariose d’alta quota così come di vibrazioni basse, profonde, viscerali, di echi pre-storici che sanno di boschi, fumi, venti, ghiacci. Ipnotica e inebriante, come vodka.
I Suoni della vita, così come le Immagini della vita.
Al termine del percorso-viaggio musicale e visivo, tra mille diverse rifrazioni e vibrazioni di sottile incanto, inconfondibile e incontrovertibile emerge un’unica, istintiva, percezione: l’immensa forza della Russia e dei suoi figli, che – come dice la voce catturata in conclusione di audio – solo da altri Russi possono essere uccisi.
Per questo, un viaggio che si percepisce come mai finito, e tuttora alla ricerca di cartoline-gemme da custodire nel cuore.
In eterno, forse; in processo, ancora; di certo, finché dura l’amore.
Delicato, discreto, ma catturato e dedito.
In fin dei conti, l’amore è concentrazione.

Info:
08119569381
3315746966
info@kromia.net
www.kromia.net

Orari di apertura (verificare via telefono):
lun/merc/ven 10.30-13.30 e 16.30-19.30
mar/giov/sab 10.30-13.30
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1 febbraio, 2016 Posted by | Agenda Eventi, Campania, Fotografia, Italia, Napoli, Regioni | , , , | Lascia un commento

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